23 ottobre 2011

Due parole su Oscar (dalla Pupa-Clio MimiOscar Collection). Parte II

Avevo detto fine settimana, e fine settimana è.
Certo, sono di almeno sette giorni in ritardo, ma alla fine è il risultato che conta, giusto?

La realtà è che ho ritardato tanto per diversi motivi, tutti molto sensati. In primis, alcuni sballi ormonali hanno reso la mia pelle decisamente meno bella, cosa che mi ha fatto tollerare ben poco l'idea di fotografarmi la faccia. Ora la situazione è leggermente migliorata (anche se spero domani di riottenere la soluzione a tutti i miei problemi), tanto che queste foto che ora posto prevedono come base solo un velo di fondotinta minerale per uniformare l'incarnato. Ho provato in questi giorni a usare correttori e simili, ma proprio non ci riesco. Trovo che l'effetto sia incredibilmente innaturale e non so se sono io che sono babba a usarli o se proprio non possono darmi nulla di meglio. Ho anche pensato di tornare al mio vecchio fondo siliconico, ma l'idea mi ha profondamente turbato: e se non lasciando respirare la pelle, la situazione peggiora? Insomma, alla fine ho sempre truccato la pelle usando i soliti prodotti minerali giusto per minimizzare un po' ma senza tappare e rendere innaturale il mio viso. Ma chiaramente, un conto è andare in giro, un conto è fare delle foto XD
Il secondo motivo è che guardando un po' in rete mi sono accorta che i tentativi di usare tutti i colori della Oscar hanno portato molte ragazze a fare trucchi praticamente tutti uguali: azzurrino nella palpebra, tortora per la piega, oro come illuminante. La cosa mi ha un po' destabilizzato: avevo realizzato esattamente il medesimo trucco e mi sono quindi chiesta che utilità potesse avere una cosa del genere.
Prendendo spunto da lei, ho deciso di fare qualcosa di diverso. Ho lasciato stare l'idea di usare tutti i colori, e ho optato per realizzare un trucco day/night, ovvero qualcosa che con un semplice tocco, in questo caso una riga di colore, potesse trasformarsi da un look da giorno a uno da sera.
Ecco la mia proposta.



E per il look da sera ho semplicemente aggiunto una nota di colore un po' fluo XD


Il trucco è veramente banale, completamente realizzato con i due taupe della palette Oscar, e il dorato come illuminante. L'azzurro nella rima interna della seconda versione è un Long Lasting SE della Kiko, uscito con la collezione primaverile.

13 ottobre 2011

Due parole su Oscar (dalla Pupa-Clio MimiOscar Collection). Parte I

Da qualche giorno sono finalmente entrata in possesso di uno dei pezzi più interessanti della collezione di Clio con la Pupa, la MimiOscar collection. Per essere più specifica, ho preso la palette di ombretti Oscar.
I motivi che mi hanno spinta a questo acquisto sono molteplici, ma decisamente inusuali per quanto mi riguarda. Difficilmente compro per moda, soprattutto quando si tratta di makeup. Ho resistito (e continuo) alla Naked, nonostante la tipologia di palette potrebbe interessarmi, e potrei citare altri esempi sullo stesso tenore. Ho però deciso di prendere questa palette come sorta di *ringraziamento* a una persona che mi piace molto, che nonostante la fama e il successo, si è mantenuta (almeno esteriormente) modesta e ha continuato a dare consigli e tutorial con costanza e gratuitamente, senza far entrare in modo invadente le varie marche nel suo canale personale. Posso quindi affermare che la ragione maggiore che mi ha spinto a prendere questa palette sia stato il nome di Clio sopra, non per moda, ma per omaggiare una persona che stimo e apprezzo.

Sorge spontanea una domanda: senza il nome di Clio l'avrei presa? Onestamente no. Come si potrà poi leggere dalle mie considerazioni, il prodotto in sè è buono, ma il prezzo è decisamente eccessivo. E credo che le palette fossero ancora il pezzo più a buon mercato dell'intera collezione, che è tutto dire. Non credo che il prezzo sia sensato se comparato alla confezione (nulla di particolarmente curato) o alla qualità del prodotto in sè (buono, ma nella media).
In generale snobbo la Pupa, che ha scelto di imporsi nel mercato come marca medio-alta più con i prezzi che non con una reale qualità. Una scelta di mercato che può anche essere sensata (quante persone sono convinte che più il prezzo lieviti, più di conseguenza aumenti la qualità? parecchie purtroppo), ma che non mi convince.

Parlando della palette in sè, sicuramente non ne posso dire male. 
Trovo molto graziosa la scelta di colori freddi, soprattutto i due tortora, colori non semplici da trovare soprattutto con un finish così delicato (direi satinato). Bello anche il color azzurro-pervinca, che però ho trovato meno scrivente rispetto agli altri due. Il dorato chiaro è un colore grazioso da possedere, ma privo di qualsiasi originalità.
La cosa che più mi ha colpita è stato il finish. Non sono ombretti opachi, ma allo stesso tempo sono molto discreti e eleganti. Perfetti per dei look da giorno un po' sofisiticati. Anche la texture è molto piacevole.
La pigmentazione è discreta. Trovo leggermente più scriventi i due marroni rispetto ai colori chiari. Mi lasciano perplessa le tante recensioni in cui compaiono swatches fatti con la base compresa nella collezione, con didascalie che esaltano la pigmentazione. Sarò franca: un ombretto deve scrivere, base o non base. Non mi interessa che con la base tal dei tali il colore sia meraviglioso. Se un ombretto vuole essere giudicato pigmentato, deve scrivere sempre, in qualsiasi contesto. E nel mio caso, basta già usare una base opaca (la Eden), per avere ben altro risultato, meno intenso, un po' smorto. Mi chiedo se non fosse una mossa per far comprare la loro base *intensificante*. Se è così... ecco, ci siamo capiti. Per ricapitolare: sono pigmentati, ma potevano far meglio.
Sfarinano un po', soprattutto il colore più scuro. Niente di tragico, però visto il prezzo il minimo sarebbe fare ombretti che evitano di svolazzare ovunque. Insomma, sono tante le piccole cose che fanno pensare "visti i 17 euro che mi chiedono, potevano impegnarsi un po' di più...".

Tra i pro che ha questa paletta, visto il finish e visti i colori, è di poter essere un meraviglioso passepartout da giorno. Basta veramente poco per farne uscire un trucco neutro, delicato e sofisticato. E' un prodotto meraviglioso per quelle ragazze che si intendono poco di makeup, perchè vanno a colpo sicuro su dei colori semplici da usare e che stanno bene in qualsiasi occasione.
Tuttavia non riuscirei a farci uscire un look da sera nemmeno sforzandomi. Per farlo, dovrei per forza inserire degli intrusi, cosa che non mi fa considerare il prodotto *completo* di per sè.
Mi pare di aver letto che Clio abbia scelto questi colori (in soldoni) per accontentare il maggior numero di ragazze, e credo ci sia riuscita. A discapito però, temo, dell'originalità del prodotto.
Devo concordare con chi ha detto che le palette uscite con l'ultima collezione di Kiko siano più originali e più vantaggiose sotto diversi punti di vista (a parte il suo solito eccessivo sbrillio, Kiko sembra avere l'abbonamento ai brillini).

Arrivata qui, mi rendo conto che la recensione sembra negativa, ma in realtà non lo è. Non mi pento *assolutamente* di averla presa, anzi! E' da giorni che mi trucco solo con lei, con enorme profitto. In particolare trovo strizzi l'occhio all'eyeliner in gel marrone della essence, che ha una tonalità molto simile ed è un ottimo complemento a un trucco fatto con questi colori. Mi sento persino di consigliarla perchè è la classica palette che *di sicuro* verrà usata e che *di sicuro* tornerà utile.
Forse *sicuro* è la parola migliore per queste palette. Comprarle, come anche averle realizzate, è stata una scelta sicura, semplice. Mi trovo però d'accordo con chi afferma che una collezione dovrebbe osare un po' di più, anche rischiando di scontentare qualcuno. Ammetto però che leggendo certi commenti che si trovano sotto i video di Clio, capisco tante cose. In Italia, dove si inneggia costantemente alla mediocrità, non dovrebbero stupire uscite come "ah... hai usato troppi colori", oppure "ah... io non ci riuscirei mai, su di me sarebbe orrendo, ci metterei una vita a farlo". Penso che Clio, che è molto democratica anche nella scelta dei tutorial, abbia voluto venire incontro a queste persone. E per essere una prima collezione ha fatto bene. Spero però che quando uscirà la prossima (e spero vivamente ce ne sia un'altra, perchè se lo merita), oserà di più. Perchè la risposta giusta a queste persone (qui, come in altri settori) sarebbe palesare che non c'è nulla di bello nel non essere capaci a fare qualcosa e che spronarsi a migliorare, anche in cazzate come quella del trucco, dovrebbe essere il fulcro della nostra esistenza, non qualcosa da cui rifuggire.

Voto: 7 e mezzo.
La consiglieresti? Sì.
La ricompreresti? Sì.
L'avresti voluta pagare di meno? Assolutamente sì U___U

Domani (massimo in fine settimana) spero di postarvi le foto di alcuni trucchi fatti con questa palette. Per gli swatches vi lascio a chi sa farli meglio di me (in particolare elisa vs make-up ne ha fatti di meravigliosi).

09 ottobre 2011

Let's go purple

Qualche giorno fa ho voluto rifare uno smokey realizzato da Clio parecchio tempo fa, questo per essere precisi. Avendo la fortuna di possedere tutti i prodotti da lei usati, ho potuto rifare esattamente la stessa cosa, anche se ovviamente vista la diversa forma e colore di occhi, su di me appare diverso. L'unica differenza è che al posto di un ombretto nero opaco, ho usato una matita nera come base.
Ho evitato di andare troppo in su con i colori scuri, perchè portando gli occhiali preferisco che il trucco stia all'interno della montatura.
E' un trucco che trovo meraviglioso su chi ha gli occhi scuri e una carnagione chiara, come me.




Lista prodotti usati:
Urban decay Primer Potion
Matita Luminelle Yves Rocher (nera)
Ombretto Parfait amour MAC
Pigmento Cornflower MAC
Mascara nero Multi Action Essence + Volume Top Coat Kiko
Fondotinta Medium Neutral di Aleguaras + cipria Hollywood Neve Cosmetics
Blush Kiko della collezione limitata Electric Town in Smooth Mauve
Rossetto Summerlove Nyx

04 ottobre 2011

Cancer

Ho visto in giro dei tutorial dedicati ai segni zodiacali e non sono rimasta particolarmente colpita da quello del cancro (il mio XD), così ho deciso di dare una mia personale interpretazione.
Trovo che questo genere di look possa essere complicato da realizzarsi perchè a optare per qualcosa di portabile e semplice si rischia di perdere completamente l'ispirazione di base (in poche parole: dove lo vedi il segno zodiacale?) e io non sono in grado e non è nel mio stile fare cose troppo complesse e particolari.

La mia ispirazione è stata il simbolo stilizzato del cancro:
Mi piace molto perchè mi ricorda un po' il simbolo dell'infinito.
Ecco quello che ho tirato fuori:




Dettaglio sugli occhi:



L'eyeliner in gel è quello della Essence. Il rossetto è l'adorato Odyssey di MAC.
Hope you like it!

01 ottobre 2011

Ombre verdi

Non c'è niente di più bello dell'andare in vacanza a Settembre, quando sono tutti a casa e ti guardano con invidia mentre parli dell'imminente partenza. Ah! XD
Peccato che poi pure tu devi tornare alla triste realtà e Roma già mi manca tantissimo.
Ho fatto questo piccolo esperimento, ma ho preferito fare le foto solo agli occhi perchè la mia pelle è al momento inguardabile, sigh. Ho provato una tecnica diversa per fare lo smokey, applicando l'ombretto scuro alle due estremità e il punto luce nel centro della palpebra. Nulla di nuovo, ma per me era un campo inesplorato. Ho fatto tutto con le tonalità del verde, un colore che non ho ancora capito se mi doni o meno.




I verdi usati arrivano tutti dalle palette Original e Storm della Sleek. Il punto luce è stato realizzato con il pigmento Grass della Nyx.