13 ottobre 2011

Due parole su Oscar (dalla Pupa-Clio MimiOscar Collection). Parte I

Da qualche giorno sono finalmente entrata in possesso di uno dei pezzi più interessanti della collezione di Clio con la Pupa, la MimiOscar collection. Per essere più specifica, ho preso la palette di ombretti Oscar.
I motivi che mi hanno spinta a questo acquisto sono molteplici, ma decisamente inusuali per quanto mi riguarda. Difficilmente compro per moda, soprattutto quando si tratta di makeup. Ho resistito (e continuo) alla Naked, nonostante la tipologia di palette potrebbe interessarmi, e potrei citare altri esempi sullo stesso tenore. Ho però deciso di prendere questa palette come sorta di *ringraziamento* a una persona che mi piace molto, che nonostante la fama e il successo, si è mantenuta (almeno esteriormente) modesta e ha continuato a dare consigli e tutorial con costanza e gratuitamente, senza far entrare in modo invadente le varie marche nel suo canale personale. Posso quindi affermare che la ragione maggiore che mi ha spinto a prendere questa palette sia stato il nome di Clio sopra, non per moda, ma per omaggiare una persona che stimo e apprezzo.

Sorge spontanea una domanda: senza il nome di Clio l'avrei presa? Onestamente no. Come si potrà poi leggere dalle mie considerazioni, il prodotto in sè è buono, ma il prezzo è decisamente eccessivo. E credo che le palette fossero ancora il pezzo più a buon mercato dell'intera collezione, che è tutto dire. Non credo che il prezzo sia sensato se comparato alla confezione (nulla di particolarmente curato) o alla qualità del prodotto in sè (buono, ma nella media).
In generale snobbo la Pupa, che ha scelto di imporsi nel mercato come marca medio-alta più con i prezzi che non con una reale qualità. Una scelta di mercato che può anche essere sensata (quante persone sono convinte che più il prezzo lieviti, più di conseguenza aumenti la qualità? parecchie purtroppo), ma che non mi convince.

Parlando della palette in sè, sicuramente non ne posso dire male. 
Trovo molto graziosa la scelta di colori freddi, soprattutto i due tortora, colori non semplici da trovare soprattutto con un finish così delicato (direi satinato). Bello anche il color azzurro-pervinca, che però ho trovato meno scrivente rispetto agli altri due. Il dorato chiaro è un colore grazioso da possedere, ma privo di qualsiasi originalità.
La cosa che più mi ha colpita è stato il finish. Non sono ombretti opachi, ma allo stesso tempo sono molto discreti e eleganti. Perfetti per dei look da giorno un po' sofisiticati. Anche la texture è molto piacevole.
La pigmentazione è discreta. Trovo leggermente più scriventi i due marroni rispetto ai colori chiari. Mi lasciano perplessa le tante recensioni in cui compaiono swatches fatti con la base compresa nella collezione, con didascalie che esaltano la pigmentazione. Sarò franca: un ombretto deve scrivere, base o non base. Non mi interessa che con la base tal dei tali il colore sia meraviglioso. Se un ombretto vuole essere giudicato pigmentato, deve scrivere sempre, in qualsiasi contesto. E nel mio caso, basta già usare una base opaca (la Eden), per avere ben altro risultato, meno intenso, un po' smorto. Mi chiedo se non fosse una mossa per far comprare la loro base *intensificante*. Se è così... ecco, ci siamo capiti. Per ricapitolare: sono pigmentati, ma potevano far meglio.
Sfarinano un po', soprattutto il colore più scuro. Niente di tragico, però visto il prezzo il minimo sarebbe fare ombretti che evitano di svolazzare ovunque. Insomma, sono tante le piccole cose che fanno pensare "visti i 17 euro che mi chiedono, potevano impegnarsi un po' di più...".

Tra i pro che ha questa paletta, visto il finish e visti i colori, è di poter essere un meraviglioso passepartout da giorno. Basta veramente poco per farne uscire un trucco neutro, delicato e sofisticato. E' un prodotto meraviglioso per quelle ragazze che si intendono poco di makeup, perchè vanno a colpo sicuro su dei colori semplici da usare e che stanno bene in qualsiasi occasione.
Tuttavia non riuscirei a farci uscire un look da sera nemmeno sforzandomi. Per farlo, dovrei per forza inserire degli intrusi, cosa che non mi fa considerare il prodotto *completo* di per sè.
Mi pare di aver letto che Clio abbia scelto questi colori (in soldoni) per accontentare il maggior numero di ragazze, e credo ci sia riuscita. A discapito però, temo, dell'originalità del prodotto.
Devo concordare con chi ha detto che le palette uscite con l'ultima collezione di Kiko siano più originali e più vantaggiose sotto diversi punti di vista (a parte il suo solito eccessivo sbrillio, Kiko sembra avere l'abbonamento ai brillini).

Arrivata qui, mi rendo conto che la recensione sembra negativa, ma in realtà non lo è. Non mi pento *assolutamente* di averla presa, anzi! E' da giorni che mi trucco solo con lei, con enorme profitto. In particolare trovo strizzi l'occhio all'eyeliner in gel marrone della essence, che ha una tonalità molto simile ed è un ottimo complemento a un trucco fatto con questi colori. Mi sento persino di consigliarla perchè è la classica palette che *di sicuro* verrà usata e che *di sicuro* tornerà utile.
Forse *sicuro* è la parola migliore per queste palette. Comprarle, come anche averle realizzate, è stata una scelta sicura, semplice. Mi trovo però d'accordo con chi afferma che una collezione dovrebbe osare un po' di più, anche rischiando di scontentare qualcuno. Ammetto però che leggendo certi commenti che si trovano sotto i video di Clio, capisco tante cose. In Italia, dove si inneggia costantemente alla mediocrità, non dovrebbero stupire uscite come "ah... hai usato troppi colori", oppure "ah... io non ci riuscirei mai, su di me sarebbe orrendo, ci metterei una vita a farlo". Penso che Clio, che è molto democratica anche nella scelta dei tutorial, abbia voluto venire incontro a queste persone. E per essere una prima collezione ha fatto bene. Spero però che quando uscirà la prossima (e spero vivamente ce ne sia un'altra, perchè se lo merita), oserà di più. Perchè la risposta giusta a queste persone (qui, come in altri settori) sarebbe palesare che non c'è nulla di bello nel non essere capaci a fare qualcosa e che spronarsi a migliorare, anche in cazzate come quella del trucco, dovrebbe essere il fulcro della nostra esistenza, non qualcosa da cui rifuggire.

Voto: 7 e mezzo.
La consiglieresti? Sì.
La ricompreresti? Sì.
L'avresti voluta pagare di meno? Assolutamente sì U___U

Domani (massimo in fine settimana) spero di postarvi le foto di alcuni trucchi fatti con questa palette. Per gli swatches vi lascio a chi sa farli meglio di me (in particolare elisa vs make-up ne ha fatti di meravigliosi).

7 commenti :

  1. E' l'unico prodotto che preso anche io..
    Sono assolutamente d'accordo con TUTTO quello che hai scritto, hai espresso esattamente ciò che penso anche io.
    Mi è piaciuta particolarmente l'ultima considerazione, sullo spronarsi a fare qualcosa.
    Credo che me la leggerò più volte, fa riflettere.

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  2. io mi trovo abbastanza d'accordo, ma il prezzo non mi sembra cosi' alto... abbiamo pagato 3,15 euro a cialda (della grandezza di quelle MAC), non e' una tragedia...

    la faccenda della pigmentazione invece la sottoscrivo, io non faccio mai swatches con le basi se non per vedere la differenza di effetto, proprio perche' se un colore scrive, scrive sempre.

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  3. Io non ho ancora trovato la collezione, ma vorrei prendere proprio questa paletta. E anche io per Clio più che per altro.
    Però concordo con te riguardo alla Pupa, esagera sempre con i prezzi! Non sono rapportati al prodotto, infatti non ho quasi nulla di questa marca perchè non mi piace come si impone sul mercato.

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  4. @Misato: per fare considerazioni sul prezzo, devo partire da quello che lo consigliano, il prezzo di listino. Non da quanto l'ho pagato io grazie a uno sconto che non dipende da loro.
    Pupa dice 18 euro per 4 colori di medio-alta qualità. Sleek dice 10 euro circa per 12 colori di medio-alta qualità.
    Lasciando perdere la questione quantità, se il pubblico a cui si vogliono rivolgere è quello della ragazza media (e la scelta dei colori mi pare suggerirlo), è sensato proporre un prezzo del genere per un prodotto che posso trovare altrove, altrettanto buono ma decisamente più economico?

    Ma anche senza voler fare un paragone con la Sleek o la Nyx (mi permetto di farlo, perchè il cliente medio mi pare sia lo stesso potenzialmente) che è veramente crudele, se le confrontassi con quelle Kiko che senza sconto vengono già 13 euro sempre per 4 colori, anche solo per pigmentazione vincerebbe Kiko. Anche per originalità, anche per confezione, anche per *concetto*...
    Pupa campa solo sul nome Clio, e la cosa è un po' triste...

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  5. concordo pienamente...anche sul discorso prezzo... mi piacerebbe comprare qualcosina, solo per clio, ma le mie attuali condizioni di portafogli... non me lo permettono :D

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  6. concordo su tutto! anche io spero che Clio con la seconda collezione spero osi di più, su questa ha fatto bene proprio perchè era la prima e voleva che fosse portabile per tutti!

    grazie per il link cara!

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  7. Concordo con te sul fatto che un ombretto debba scrivere bene a prescindere dalla base. Io stessa preferisco fare sempre e solo swatches senza base.
    Ottima recensione, grazie.

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