30 marzo 2012

Makeup through the Decades: the 90s

Ce n'è voluta per arrivare a questo punto. 
Vi ho fatto attendere, mea culpa. Purtroppo non trovavo l'ispirazione per mettermi a fare un look che potenzialmente non mi sarebbe piaciuto, eppure alla fine sono rimasta stupita. Con delle labbra diverse, il look mi piacerebbe anche da portare ogni giorno.


Non so bene che idea voi abbiate di anni '90. C'è gente che parla di diversi filoni e diversi stili, però io quando penso agli anni '90 penso a mia madre XD
Mentre per gli anni '80 la mia è una conoscenza più indiretta, quella con i 90s è assolutamente face-to-face. Io ero decisamente troppo piccola per avere un rapporto sensato con il trucco. Però vedevo mia madre truccarsi, molti dei prodotti che usava li ho ancora (perchè lei non butta niente, ma niente di niente). I blush/terre color mattone, le matite per labbra più scure del rossetto che si usava, le labbra sul marrone. E in generale un modo di truccarsi che definirei "heavy natural", ovvero molto pesante e marcato nonostante l'utilizzo quasi assoluto delle tonalità naturali. 
Ho sempre fatto riferimento per questa serie al trucco della donna media, e non a quello di qualche stile particolare. Ecco perchè ho optato per questo tipo di look. 
Andando a cercare qualche idea, ho trovato idee molto simili alla mia, in primis quella di Lisa Eldridge, che qui crea proprio un look molto "nude", ma allo stesso tempo molto deciso per celebrare questa decade.




Per quanto riguarda gli occhi, ho usato un ombretto marrone medio mischiato a un colore più dorato per ricreare un po' l'effetto della modella di Lisa. Non potendomi permettere però l'assoluta mancanza di definizione, ho optato per sfumare una matita color cioccolato sotto l'occhio, senza però mettere nulla nella rima interna. Per dare maggiore definitezza, ho ridefinito le sopracciglia con un ombretto.
Sulle guance ho evitato il blush. Ho solo applicato una terra color mattone, sfumata soprattutto sul cheek bone (come direbbero gli americani) con una terra più chiara leggermente illuminante. 
Sulle labbra la classica combo matita per l'esterno più scura e interno leggermente più chiaro, le tonalità sono quelle del marrone-mattone.
I prodotti usati sono tutti parte della vecchia collezione materna. Ragion per cui non starò qui a dare nomi perchè sarebbe impossibile ritrovarli.

Se potessi cambiare qualcosa, cambierei sicuramente le labbra. Non è che il colore in sè mi dispiaccia. Il problema è la matita più scura che era un vero must per quell'epoca (e alcune nostalgiche credono ancora sia una buona idea XD). Ho trovato una ragazza che per rifare il look anni '90, ha solo messo una matita marrone e poi un rossetto nude. Ho voluto evitare lo shUock XD. Lei è sicuramente più brava di me, e quando guardo il suo look finale mi vengono in mente un sacco di ricordi della mia infanzia. Inquietante.

Con questo credo di avere finito. 
Avevo una mezza idea di creare un post riassuntivo con tutti i look di questa serie.
Spero di avervi dato qualche idea, magari per delle feste a tema o più semplicemente di avervi incuriosito o almeno divertito ^_^

29 marzo 2012

Kiko Bloom Blush in Doll Pink: a review (& comparazione con il Kiko Water Blush)

Sto letteralmente adorando il nuovo blush di Kiko della limitata primaverile 2012, la Blooming Origami.


Questi blush in stick mi convincono molto: sono pigmentati, sono pratici, danno un bellissimo effetto. Io in particolare possiedo la colorazione numero 03 Doll Pink, la più rosata. L'effetto è molto naturale, si stende con molta facilità e occorre veramente poco prodotto per avere un effetto soddisfacente.
Esistono diverse filosofie su come applicarlo. C'è chi preferisce "mediare" il tutto con l'uso delle dita, e chi invece come me ama picchiettare lo stick direttamente sulla guancia. E' vero che così si ottiene un colore fortissimo, ma sfumarlo è veramente semplice grazie alla sua texture molto cremosa. E se questo non dovesse bastare, mi aiuto con un po' di cipria.
La praticità è poi immensa quando si deve creare un beauty da viaggio, in quanto non c'è alcun bisognod di potarsi dietro dei pennelli o altri strumenti da applicazione. Non a caso sta diventando uno dei miei prodotti preferiti da portare dietro quando passo la notte fuori casa e ho bisogno di creare un piccolo beauty molto pratico.
Il prezzo è ottimo. 8 euro sono una cifra assolutamente ragionevole, soprattutto considerato quanto prodotto si ottiene (8 grammi, tantissimo). Lo consiglio spassionatamente a chiunque. Anche le persone con una carnagione più scura della mia non avranno problemi, dato che il colore rimane bello vivo anche una volta sfumato.
L'unica pecca è sicuramente il range di colorazioni disponibili. Trovo discutibile non solo la quantità di marroni presenti (3 su 6 colorazioni in totale), ma anche il fatto che le tonalità delle loro limitate siano sempre le stesse. Non ho preso il blush numero 02 (benchè il colore mi attirasse non poco) perchè è praticamente lo stesso colore del Water Blush in Mandarin Fizz della collezione dello scorso anno che già possiedo. La cosa dopo un po' stufa, perchè c'è il rischio di affezionarsi a colori che già si possiedono. O al contrario, di non riuscire mai a trovare delle colorazioni che siano interessanti perchè ci si ritrova sempre di fronte agli stessi colori.

Per rendere tutto un po' più frizzante, ho fatto una veloce comparazione con la vecchia variante liquida della limitata dello scorso anno (la Kaleidoscopic). Mi sembra che ci troviamo di fronte un netto miglioramento sotto molti punti di vista.
La confezione in stick cremoso permette in primis meno spreco di prodotto. Dosarlo è più semplice, e si evitano situazioni di questo tipo:


Qui il prodotto ha iniziato a uscire anche una volta chiuso con il coperchio andando a depositarsi su quest'ultimo e andando a sporcare il beccuccio. Basta un po' di pressione, perchè esca più prodotto di quanto serve.
Inoltre, la texture cremosa è più pigmentata e gestibile di quella liquida. Il Water blush una volta sfumato andava un po' a perdersi nell'incarnato. Per chi aveva una pelle media-scura, diventava assolutamente inutile e invisibile. Chi - come me - ha la pelle chiara, otteneva un effetto molto naturale ma niente di più.
Il Bloom blush permette sia di avere un look molto naturale sia un effetto più marcato a seconda di quanto prodotto usiamo e di come lo sfumiamo. La pigmentazione è spettacolare. La texture cremosa lo rende molto più facile da stendere e da sfumare, senza che il prodotto sparisca sulla pelle.


Questo swatches fa perfettamente vedere i difetti della vecchia versione. Per realizzarlo, ho sbagliato a premere ed è uscita una quantità esagerata di prodotto. Se però non avessi fatto così, il colore si sarebbe visto molto meno. Il bloom blush invece è frutto di poche passate leggere.


Sebbene la quantità del Water blush fosse maggiore, una volta sfumato si nota come la pigmentazione tenda a perdersi a causa della texture acquosa. Inoltre, si creano delle piccole macchie di colore laddove c'è maggiore pigmeno e meno parte acquosa.

Se devo dare un mio personale parere, mi soddisfano entrambe, ma sicuramente la versione in stick è più interessante e ha una maggiore qualità. Se dovessi dare un voto, dare un 7 al Water Blush e un 9 al Bloom blush.
Sono talmente innamorata del prodotto, che sto valutando di prendere almeno un altra colorazione, probabilmente la 04.
Credo sia un prodotto molto interessate assolutamente meritevole. Promosso!

27 marzo 2012

Blateramenti (inutili) su una giornata di primavera a Torino

Non so bene il senso di questo post, ma a volte meno si pensa, meglio si fa.
Sarà che per essere una vera bIUty/fasCion-blogger (ironia) bisogna far intravedere un po' quello che si è o quello che si pensa... Insomma, dare qualche spiraglio della propria persona. In certi casi quello che si trova è il vuoto completo, me ne rendo conto. Altre volte ci si innamora di chi scrive.
E così mi è venuta voglia di scrivere (oltre che a farmi foto in faccia, perchè l'ego è forevva) per vedere se posso anche io far innamorare qualcuno di me.

Oggi è stata una giornata strana. Oserei quasi dire felice. Anzi no, è stata prorio felice. Ed è un evento così raro per una persona tendenzialmente apatica-depressiva come me (una di quelle che riesce ad essere felice per 20 secondi poi si stufa e prentede di più) che l'occasione merita di essere scolpita a caratteri nitidi per i posteri (o per un futuro deprimente: sì, si può essere felici nella vita).
Ed è partita male, con una non-sveglia alle 8:45, tre quarti d'ora prima del pullman che mi doveva portare nella City. Io che maledico il cervellone (leggi: lo smartphone) perchè non è possibile che io imposti una sveglia e lui decida di ignorarla. In seguito capirò che lui è smart ma io no. E che dare per scontato di sapere come usare qualcosa, non vuol dire saperla usare. Sì, ora vado a leggere il libretto d'istruzioni con la coda tra le gambe.
E così ho corso come una matta, con la gatta che mi guardava con il suo solito sguardo di finta pietà, povera umana... che cazzo corri? Dammi del cibo piuttosto.
La fretta mi ha fatto fare quello che non dovevo fare: ho usato il fondo MAC anche per uscire di casa. Insomma, per quello che una bUIti blogger più figa di me definirebbe un "uso quotidiano". Panico. Terra che trema. Ci sono alcune cose che non bisognerebbe fare nella vita, perchè poi diventano un chiodo fisso, una tentazione. Come provare un paio di scarpe costose ma bellissime. Se poi scopri che ti stanno bene, con che cuore le lasci nel negozio?
E dopo che vedi che pelle ti regala quel concentrato di siliconi, come stai bene tutto il giorno senza sudare nonostante i 25 meravigliosi gradi torinesi, con che cuore lo abbandoni? Eppure, con che cuori compri 35 euro di fondotinta, tu, donna priva di stipendio? Sono domande che il mio cervello si rifiuta di elaborare perchè ne teme la risposta.
Vabbè, sto divagando. 

La giornata è iniziata in modo strano. Sveglie che non svegliano, fondotinta che fanno miracoli e gatti che osservano.
E poi - dopo un lungo viaggio fatto in compagnia - finalmente le buone notizie. La tesi che sembrava non procedere (per pigrizia mia) sta procedendo molto più di quanto pensassi. Anzi, lei è già talmente avanti che ora sono io che devo correre per recuperarla. E così - invece della lavata di capo che immaginavo (Ma come, solo il Dixon?) - sono venute fuori un sacco di spunti, di frasi, di idee. E una seconda busta piena di ghirigori scritti a mano, che sono già una specie di leggenda tra i miei amici. La prima è tutta rotta, con degli orrendi francobolli del Kurdistan (ma qualcuno glielo vuole dire che non esiste?), piena di timbri sbiaditi. I ghirigori sono tutti in matita, di quelle con la punta ormai smussata, e senza un senso logico c'è tutta la scaletta della mia tesi. La seconda busta è bianca, linda, con solo un indirizzo scritto con caratteri stampati. Questa volta i segni sono rossi, con il tratto ben definito tipico delle biro con una punta fine. Stavolta c'è tutta la Split Ergativity (sì, andate a cercare su google cosa è, dopo sarete persone diverse, forse migliori) possibile nel Neo Aramaico... ed è tanta. E' anche troppa.
Così non va. Bisogna assolutamente mettersi sotto. Mollare 'sto Arabo (ma perchè dopo anni di Giapponese mi sono fatta convincere a provare una seconda lingua orientale? Ma perchè?) e mettermi sotto con questa tesi. 

Devo comprare il quaderno della tesi.

Per chi non sa cosa è il "quaderno della tesi" (sciagura a voi), parlo banalmente di un quaderno comprato con cura e amore, particolarmente bello e pagato esageramente che diventa IL quaderno. Quello in cui si annota tutto, in cui si scrive ogni cazzata che ci passa per la mente e che può essere utile. In cui appuntare ciò che si legge. Insomma, the mind behind the work. Che io non ce l'abbia ancora - nonostante la tesi sia già così lontana e continui a correre felice - è una specie di delitto.

E poi l'altra notizia. Esiste da qualche parte nella rete un articolo in cui compare il mio nome tra gli autori.
Ebbene sì.
Ebbene sì, è tanta robba (con due b). Per un accademico, a 24 anni, è come ricevere un Nobel. 
Non sono una che si commuove facilmente (mica scherzavo quando dicevo apatica, eh), però un po' di occhioni lucidi quando ho visto il mio nome + titolo di Dott.ssa su uno schermo... Ci stava, dai.

E' stata una mattina strana in quell'ufficio. A ridere - tanto - su gente che decide di candidarsi a sindaco nonostante avesse detto che "come ve lo devo dire che non mi candido? in aramaico?" e che per questo dovrà dire di essere un bugiardo in Aramaico... perchè il Karma esiste, e chi non ci crede è un beota.

Quando sono corsa via per pranzare in centro, avevo Kiss me nelle orecchie. Non c'è un particolare motivo, semplicemente è capitata. Mentre aspettavo in stazione, camminando tra la gente che correva, ho ripensato alla mia laurea.
In questi ultimi tempi l'idea mi terrorizzava. Pensare che tutto sarebbe finito, che l'incertezza più becera si sarebbe aperta di fronte a me stile baratro... E quella sensazione che sembra non abbandonarmi da qualche mese che ripete all'infinito "non c'è più tempo, è troppo tardi, non c'è più tempo", aveva reso quell'immagine dolorosa all'inverosimile. E quando qualcosa diventa così doloroso, io non voglio pensarci. Mi metto lì e e mi sforzo di cacciarlo via, indietro. Perchè sì, sono apatica ma solo alla felicità. Il dolore si fa sentire, sempre.
Eppure oggi pensare alla laurea mi ha reso felice. Mi sono fatta un sacco di progetti mentali - alcuni assolutamente finti e farlocchi - altri più realizzabili.

Prima di tutto il vestito.
Stile vintage, altrimenti non sono io.
Con del rosso, altrimenti non sono io.
Da esibizionista quanto basta, altrimenti non sono io.

Grazie a lei, ora so che lo voglio bianco. Con una fascia rossa sarebbe meglio.
Sto svuotando Modcloth in cerca di idee. Ed è tutto così etereo e idealistico, che cerco abiti smanicatissimi nonostante è probabile quanto raggiungere l'illuminazione domani che io mi laurei in un mese caldo. Life is hard.
Mi piacerebbe qualcosa come questo ma completamente bianco con la fascia in vita rossa.

Ho pranzato in un fuori. In un dehor. Questo sì che fa primavera. Questo sì che urla "25 gradi" nonostante sia Torino. In maniche corte, of course. E scollacciata, perchè altrimenti non sono io.
E per la seconda volta ho avuto un incontro del terzo tipo con un croissant ripieno di miele. Se non lo avete mai provato, fatelo almeno una volta. E' qualcosa di mistico. Non è bello, non è brutto. E' solo mistico. Il tipo di esperienza che ti lascia con un "non capisco se mi piace o se mi fa schifo... se voglio rifarlo o voglio buttarlo". Fatelo.
Al bancone del bar si è disquisito su quale fosse la differenza tra un caffè macchiato e un cappuccino. La dimensione della tazza e la quantità di latte, mi dissero. Anche la tipa del bar ha trovato la conversazione interessante e ha apprezzato.

Sono tornata a lezione con Kiss me nelle orecchie, ancora a fantasticare. Perchè fantasticare è la cosa che mi riesce meglio nella vita. Ed ero felice.

Ora guardo la mia gatta che infila una zampa in una tazza per capire cosa ci sia nel fondo e sono felice. E anche vagamente inquieta per tutta l'acqua che sta tirando fuori. Ma sono felice. E sta durando.
Domani non sarò felice. Perchè va così, perchè la felicità per esser tale non può durare per sempre. Però adesso lo sono.
E lo sono come voglio esserlo: per me stessa.

Domani non sarò felice. Ma l'idea che oggi lo sono stata - dopo tanto tanto tanto tempo - renderà l'apatia un po' meno amara.

E se voi siete arrivati fin qui a leggere, sappiate che il karma vi ricompenserà. Il karma ricompensa sempre, con i suoi tempi.

25 marzo 2012

Blue Sunday Madness

Direi in modalità "regina dei ghiacci" o qualcosa del genere.
Amo molto questa rubrica di freestyle, credo che potrei farla diventare non dico settimanale (dubito di riuscire tutte le settimane a sfornare qualcosa), ma almeno bimestrale o trimestrale... boh XD Tanto per cambiare un po' dai soliti look portabili che vi rifilo nel corso della settimana (perchè no, con questi non ci esco in giro XD).


Ve lo devo spiegare?
Non c'è una spiegazione. Le labbra poi sono frutto di un momento di follia: ho preso il pennello da sfumatura e l'ho passato sulle labbra carico di ombretto blu e argento.
Ho tentato di fare un po' di contouring, ma ci devo ancora lavorare mi sa XD E trovare un colore meno "rossiccio".
Lo smokey - anche se non si vede - è frutto di parecchi blu e di parecchi viola che sono stati usati nell'angolo esterno per dare un po' di dimensione all'occhio.
Se le labbra vi fanno troppa impressione, skippatele e tenetevi solo gli occhi. L'alternativa era fare le labbra completamente nude, ma tutto sommato non mi dispiace questa opzione.

Lista dei prodotti usati:

Long lasting stick eyeshadow 23 Kiko (collezione Kaleidoscopic)
Palette Bad Girl Sleek (praticamente tutta la fila sotto, un argento e il bianco shimmer)
Matita 24/7 Urban Decay in Rockstar
Mascara nero Lash Mania Essence (ciglia superiori) + Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta minerale Aleguaras in Light neutral
Cipria Nude Neve Cosmetics

23 marzo 2012

One year of Lavender fields

Questo blog ha una fortuna per le ricorrenze: il titolo. Con questa storia della lavanda ci posso giocare così tanto da farCi venire la nausea. Non lo farò XD Però almeno per il compleanno del blog - che, per chi non lo avesse ancora capito, è oggi - un look totalmente lavandoso ci stava.


Io adoro questi colori, anche se li uso raramente nel trucco. Mi piacciono soprattutto per arredare: una casa completamente lavanda sarebbe il mio sogno (mi accontenterei anche di una stanza completamente lavanda XD).
Nel trucco mi piacciono, ma trovo che non mi donino come altri, anche se sicuramente fanno risaltare molto i miei occhi castani.
Ho volutamente usato molti ombretti questa volta, andando un po' contro il mio credo (e anche quello di Goss e di Lisa: meglio poco che tanto) per dare un po' conto delle diverse sfaccettature del color lavanda. Sono partita con un azzurro molto chiaro, che ho poi fatto sfumare in un pervinca un po' più carico, che è stato intensificato nella piega con un bellissimo indico. Infine, per sfumare i bordi ho usato il duochrome Lavander Fields, che ha donato questi riflessi vagamenti verdini molto graziosi.
Per le labbra ho usato un gloss lilla abbastanza trasparente.





Spero che quest'anno con me vi sia piaciuto o almeno spero di avervi lasciato qualcosa XD

Lista dei prodotti usati:
Primer Potion della Urban Decay in Eden
Ombretto Envy di Aleguaras, Lavender fields della Neve cosmetics
Palette Oscar della Clio for Pupa
Palette Storm della Sleek
Eyeliner in gel Essence in Berlin Rocks
Matita Luminelle Yves Rocher (nera)
Mascara  Multi Action Essence+ Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta Studio Fix Fluid MAC in Nw20
Fondotinta minerale Aleguaras in Light neutral
Cipria Nude Neve Cosmetics
Blush English Rose della Neve comsetics
Matita per labbra nude-marroncina (marca sconosciuta xD)
Lipgloss violetto Essence (edizione limitata vecchia)

21 marzo 2012

Linee grafiche: Evan Rachel Wood inspired look

Questa è stata pura sperimentazione, come spesso mi capita (c'è una etichetta Lady Gaga se volete farvi una idea  XD).
In realtà è una specie di variante del look anni '60 affrontato tempo fa. Le differenze non sono molte: una forma un po' più allungata, le linee che si uniscono e la codina sotto l'occhio.

Come immagine di riferimento, ho usato questa:


Ho fatto qualche piccola modifica per renderlo un attimo più portabile. Per avere un effetto più simile al suo, basta rendere più spessa la riga di eyeliner e mettere un paio di ciglione finte XD




Come per il trucco anni '60, sono partita dalla forma curva nella piega dell'occhio. Ho scelto un pennello molto piccolo, perchè la linea è precisa e snella. Poi, con un pennello penna molto affusolato e rigido, ho reso un po' più spessa la linea con un ombretto grigio per creare un minimo di dimensione. All'attaccatura delle ciglia ho tracciato una linea di eyeliner. La sua è molto spessa, la mia abbastanza sottile, più adatta a dei contesti diurni. All'interno di questa forma, ho applicato un ombretto color cipria molto chiaro e shimmer (Virgin della Urban Decay).
Guance e labbra sono lasciate nude, non è assolutamente il caso che facciano concorrenza agli occhi.

Se volete cimentarvi, sappiate che avete bisogno assolutamente di almeno due pennelli: uno molto sottile di precisione, e uno leggermente più spesso per sfumare i contorni quanto basta. Entrambi devono essere rigidi, altrimenti ottenere linee così precise e nette sarà impossibile.

PS: se penso che 'sta qua ha la mia stessa età mi piglia male XD

18 marzo 2012

Green Sunday Madness

Dopo la follia fucsia, ecco la follia verde.
In realtà questo è il trucco che avevo fatto in occasione della doppia festività del 17 marzo, il compleanno dell'Italia e la festa di San Patrizio. Gli occhi verdi ben si prestano a entrame le celebrazioni, soprattutto se abbinati a un bel rosso sulle labbra.

Mi scuso per la qualità delle foto che non è delle migliori. Qui nel freddo Piemonte piove e la luce è piuttosto povera. Inoltre, essendo un trucco fatto tanto per, non ho perso troppo tempo con la base e ho usato solo un velo di fondo minerale e cipria.
C'è qualche errore, di cui mi sono resa conto solo a foto fatte, una linea di eyeliner è un po' più spessa dell'altra, ma direi che l'idea è abbastanza chiara in ogni caso.





Sì, è abbastanza esagerato, però l'idea iniziale era proprio quella.
Spero vi piaccia ^_^

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Long lasting stick eyeshadow 24 Kiko (collezione Kaleidoscopic)
Palette Bad Girl Sleek (verde scuro), palette Mysterious brown eyes Nyx (verde smeraldo)
Ombretto Mildew Urban Decay
Long lasting stick eyeshadow 5 Kiko (nella rima interna)
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris 
Mascara nero Lash Mania Essence (ciglia superiori) + Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta minerale Aleguaras in Light neutral
Cipria Nude Neve Cosmetics
Blush Kiko in Sumptuous burgundy
Rossetto Nyx in Black cherry
 

17 marzo 2012

Evening look with Keira Knightley & Coco Mademoiselle

Se vi siete persi la prima parte, con il look ispirato allo spot Miss Dior, recuperatelo qui.

Il primo che dice che sono banale viene bannato dal blog. Sappiatelo.
Keira è una delle mie attrici preferite, soprattutto perchè sceglie tantissime parti tratte da libri e un sacco di film in costume. Adoro praticamente tutti i film che ha fatto tranne qualche piccola eccezione, e tra di loro c'è anche il mio film preferito di sempre.
Adoro anche il suo modo di vestire (e amo letteralmente come indossava l'abito di Chanel verde in Espiazione, per me l'abito più bello mai visto), sebbene trovi la sua magrezza parecchio eccessiva (ma non sapendo se è frutto di diete o di costituzione, non me la sento di mettere becco).

Come modello non mi riferisco al promo più recente, ma bensì al più vecchio. Mi piacciono molto questi riferimenti agli spot, perchè mentre quello di Miss Dior aveva una ambientazione molto diurna, questo è spiccatamente "serale" e il richiamo con i diversi look è veramente azzeccato. La classe però rimane la stessa, mi viene da pensare che si vede eccome che c'è di mezzo una casa di moda. Ovviamente lo si vede anche nel trucco, studiato per esaltare al massimo la protagonista della pubblicità di turno. Questo mi torna utile perchè l'idea di questi post era proprio di creare due look (da giorno e da sera) il più chic-eleganti possibili.
Il makeup in questione è molto poco originale: è il classico smokey di Keira, marrone molto scuro, molto allungato, che non si spinge eccessivamente verso il sopracciglio. E' uno di quei look che esalta gli occhi scuri come poche cose al mondo. Mi piace perchè pur essendo realizzato con colori molto scuri, non è di quei trucchi che rubano la scena a chi li indossa, ma è così discreto (e il marrone e il finish opaco ovviamente aiutano molto), che semplicemente - come già accadeva nel look della Portman - collabora a mettere in risalto il viso. Chi guarda, vede prima la persona e poi si rende conto che è truccata.
Come l'altro era un perfetto chic-look da giorno, questo è un meraviglioso ed elegante trucco da sera.

Anche questo, come il precedente, sembra un look molto veloce, ma in realtà serve un po' di tempo, soprattutto per fare una bella base.






Per ottenere questo meraviglioso effetto allungato, per prima cosa ho applicato una matita nera facilmente sfumabile come se stessi tracciando una linea spessa di eyeliner. A questo punto, aiutandomi con un pennello e un po' di ombretto nero opaco, ho iniziato a sfumare il nero su tutta la palpebra mobile. Sotto l'occhio, mi sono limitata per ora a mettere un po' di matita nella rima interna molto vicino alle ciglia inferiori, senza sfumare ulteriormente (la matita è morbida, quindi il lavoro l'ho fatto direttamente con gli altri colori). A questo punto, con lo stesso pennello sono andata a prendere un misto fra due marroni opachi molto scuri, che sono andata a stendere sopra la base nera e spingendomi leggermente più in sù. Stessa cosa ho fatto sotto l'occhio. I bordi saranno ancora piuttosto definiti, quindi con un pennello da sfumatura, ho preso una tonalità intermedia tra il marrone scuro e il color pelle e mi sono aiutata con quello a sfumare i bordi superiori.
Non mi sono spinta troppo oltre la piega (anzi, la piega era proprio il punto in cui iniziava la sfumatura color carne), perchè non è lo scopo di questo look. Ovviamente, se il proprio occhio lo permette e si vuole ottenere qualcosa di più forte, si può andare oltre. Tuttavia sconsiglio di farlo solamente usando colori di questa tonalità così opachi, perchè il rischio *occhiopesto* viene evitato solo limitando la superficie colorata. I colori opachi non aiutano, soprattutto quando sono scuri, quindi bisogna saperli dosare bene e sfumare altrettanto.
Non ho messo altro nella rima interna. Ho lasciato la mia matita nera sfumata che pian piano ha perso intensità. E' stato un voluto: Keira - come si vede nelle foto - non ha nulla. Io non me la sono sentita di rinunciare in toto, e facendo così è rimasta una "ombra" di colore.

Sulle guance ho applicato il mio solito blush da smokey: English rose della Neve. E' un colore meraviglioso perchè pur dando un colore delicato e naturale alle guance, non è assolutamente vistoso e quindi non va a fare a pugni con gli occhi.
Sulle labbra ho prima steso una matita color carne leggermente marroncina, poi ho usato il mio amato Modesty. Guardando le foto, mi sembra che Keira abbia delle labbra più forti rispetto a un normale nude, anche se non ho capito bene quale fosse il colore. 
In realtà, se si volesse osare un po' di più, credo che un rossetto come Diva di MAC funzionerebbe molto bene.
Lista prodotti utilizzati:
Primer Potion della Urban Decay in Eden
Palette Oh so special Sleek
Matita Luminelle Yves Rocher (nera)
Mascara  Multi Action Essence+ Volume Top Coat Kiko

Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta Studio Fix Fluid MAC in Nw20
Fondotinta minerale Aleguaras in Light neutral
Cipria Nude Neve Cosmetics
Blush English Rose della Neve comsetics
Matita per labbra nude-marroncina (marca sconosciuta xD)
Rossetto Modesty MAC

15 marzo 2012

5 ways to wear Diva by MAC

Raccolgo un po' la sfida della grande Lisa, che ci ha dimostrato come indossare in molti modi diversi un bellissimo rossetto di Tom Ford.
L'idea era di "investire" in una tinta forte, ma con la quale si potessero ottenere diversi risultati e look. Io probabilmente un rossetto Tom Ford non lo vedrò mai in casa mia (sì, potrei anche permettermelo, ma 45 euro per un rossetto... no grazie), in compenso posso volare un po' più basso e dimostrarvi perchè è perfettamente INUTILE spendere 2-3 euro per rossettini banali e poco scriventi, quando con 18 euro potete avere un prodotto con un bel perchè dietro. Certo, non dico di comprarne uno alla settimana come fate con quelli a 2-3 euro, però la soddisfazione è decisamente maggiore. Ecco perchè ho personalmente smesso di comprare qualsiasi altro rossetto che non sia MAC e me ne concedo uno ogni 2-3 mesi.
Il rossetto in questione è Diva, un rosso vino completamente opaco. Molto intenso e scuro.


Per evitare di fare a pugni, ho creato un look occhi adeguato, molto soft e per restare in tema completamente MAC. Ho applicato Circa plum (pigmneto della limitata Naturally) su tutta la palpebra mobile, Satin taupe nella piega e sotto l'occhio e una riga di eyeliner nero. Adoro questi due colori perchè hanno una vena plum che li rende molto facili da usare insieme.

Mi scuso per il naso leggermente arrossato, ma il raffreddore non mi dà tregua e ho voluto usare comunque il mio solito adorato fondo lavera.
Inziamo!

Number 1&2



Qui in realtà Diva è indossato sia come blush sia come leggera tinta per labbra. In entrambi i casi è stato applicato semplicemente con le dita.
Quando dico "con le dita", non vuol dire che ho passato la falange su Diva e poi mi sono impiastricciata la faccia. Piuttosto, dopo aver prelevato una piccola quantità di prodotto, l'ho scaldato strofinando i polpastrelli uno contro l'altro, e solo allora, picchiettando, ho applicato il prodotto sulle guance e labbra. Questo ovviamente per evitare disastri: è un rossetto molto pigmentato e intenso... e nessuno vuole sembrare ubriaco.
Come vedete l'effetto sulle labbra è molto naturale. E anche sulle labbra, sembra di aver un nude rosato-rosa molto discreto. Se avete i bordi poco definiti, prima passate una matita nude.

Diva verrà indossato anche nei look che seguono come blush (è molto resistente, tra l'altro). Questo facilita ovviamente il compito di dover abbinare guance-labbra.

A mettere un rossetto così forte sulle guance mi sono sentita un po' Shoshanna XD


Number 3



Il terzo modo prevede di applicare Diva con un pennello. Il risultato è ancora abbastanza soft, però è decisamente più intenso rispetto alle foto precendi.
Non serve un pennello particolare, io ho usato un banalissimo pennello a lingua di gatto abbastanza sottile. Per dare un minimo di definizione, ho usato una matita rossa (ben sfumata) per contornare le labbra.
Applicato così è come aver messo una tinta. Durerà molto, ma potrebbe anche seccare le labbra. Ecco perchè durante la giornata passo un velo di burrocacao (ne ho uno della Lavera al lampone che ha un colore molto simile): ho notato che anche facendo ciò, il rossetto non se ne andava.

Number 4



Il quarto modo è forse il più classico e meno originale: ho semplicemente applicato il rossetto direttamente dal tubo. L'intensità è ovviamente massima. Il finish è opaco.
Se volessi rendere il tutto ancora più opaco, potrei sempre usare il trucco del fazzoletto e della cipria (lo conoscete?), ma credo che tutto sommato basti.
Rispetto ai precedenti, il look è più dark e forse un po' più da sera (dato che comunque gli occhi non sono semplicissimi).

Number 5


Anche il quinto modo è poco originale: dò un finish glossato alle labbra. Qui ho usato semplicemente un gloss color ciliegia, ma un effetto simile si avrebbe con un gloss trasparente o uno rosso.
Personalmente non sono un amante del gloss, ma qui funziona veramente bene.

Ok, ora non avete più scuse. Basta rossetti di colori insulsi (basta rosini, beigiolini...), basta rossetti dalla qualità insulsa! Combrate un bel rossetto e fatelo fruttare!

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Ombretto Satin Taupe e pigmento Circa Plum MAC
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara  Multi Action Essence+ Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta liquido Lavera
Cipria Nude Neve Cosmetics
Rossetto Diva MAC usato sia sulle labbra che come blush

12 marzo 2012

Romantic Vintage Look (makeup & hair)

Non so se è vintage, ammetto. Però mi piace come parola quindi a volte la inserisco a muzzo.
Detto tra noi, può anche essere un buon trucco da sposa "fai da te", di quelli per matrimoni semplici, con un budget piccino piccino... Insomma, il mio futuro matrimonio XD
Stavolta mi sono messa d'impegno e ho anche una pettinatura decente. Anzi, prima è venuta quella e poi il makeup di conseguenza. Le mie prime french braid con un senso logico. Me felice.






Il trucco è molto semplice: due colori appena. Un rosa per la palpebra mobile e un rosso rame per la piega. Il rosso - mischiato con un pelo di marrone per evitare di far sembrare l'occhio arrossato - è stato portato anche sotto. Tutti gli ombretti fanno parte della palette Storm della Sleek.
Una linea di eyeliner nero molto sottile, solo per fare un po' di definizione agli occhi. Niente matita dentro l'occhio: dà un aria un po' più soft al look. Se per forza dovete mettere qualcosa, optate per una matita carne.
Labbra assolutamente naturali (= un filo di burrocacao e un po' di matita per labbra rosa solo per contornarle) e un bel blush rosato (messo in modo alquanto copioso, ammetto) sulle guance.
La mia unica perplessità sul suo uso per un matrimonio sono gli ombretti shimmer e il loro effetto sui flash. Insomma, fate delle prove prima, onde evitare bagliori in faccia a sorpresa.
Ovviamente è un trucco che può essere modificato a seconda delle proprie esigenze e del contesto. Se per esempio avete bisogno di qualcosa di più colorato sulle labbra, optate per un nude leggermente più scuro delle vostre labbra (come per me sarebbe Modesty di MAC insomma). 
Eviterei qualsiasi tipo di contouring: non è proprio il genere di look.

Per quanto riguarda i capelli, prima ho rifatto la riga da un lato e pinzato indietro tutti i capelli di cui non avevo bisogno. Ho creato due french braid sia da una parte che dall'altra e poi le ho fermate con delle bobby pins (hanno un nome in italiano?!) dietro le orecchie. Il resto dei capelli è stato legato (nel modo più classico possibile) e poi curvando i capelli che spuntavano e dando loro la forma opportuna, ho creato un piccolo chignon anch'esso fermato con delle bobby pins.
Se l'ho fatto io, potete farlo pure voi. Sono talmente incapace che ci ho messo qualche secolo e mille tentativi falliti in frustrazione per capire che il meccanismo delle french braid era lo STESSO delle normali trecce... E infatti una volta capito sono andata spedita come un treno U_U Me tapina.
Sto attendendo che crescano un po' di più per sbizzarrirmi con altre cose, ammetto XD

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Storm Sleek
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara  Multi Action Essence+ Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta liquido Lavera
Cipria Nude Neve Cosmetics
Blush in stick Kiko in Doll Pink
Matita labbra Essence in Soft rose

11 marzo 2012

Day look with Natalie Portman & Miss Dior

Mi spiace, il profumo non c'entra.
Sono rimasta incantata - ammetto - dalla pubblicità di Miss Dior con Natalie Portman. Lei non è una delle mie attrici preferite, nonostante sia comparsa in molti film da me amati (La mia vita a Garden State, My blueberry nights, Il cigno nero...). Eppure c'è qualcosa di lei che amo profondamente: nonostante non si possa definire una ragazzina per questioni anagrafiche, sembra sempre giovanissima. E' la classica donna che da sempre e per sempre dimostrerà meno anni di quelli che ha. E qualcosa cosa mi affascina XD
Per fortuna le donne della mia famiglia sembrano avere lo stesso dono (anche se non abbiamo nessuno stylist personale): mi è capitato più volte che mi venisse chiesto se ero minorenne, quando la maggiore età l'ho passata parecchie ere fa.

Il look che la Portman sfoggia nella pubblicità mi sembra un perfetto look da giorno: incredibilmente discreto (non sembra nemmeno che sia truccata), molto parigino, molto bon ton. 
Non è affatto un look da 5 minuti, da fare di fretta la mattina... Però è una buona opzione se volete apparire al meglio, impeccabile ma allo stesso tempo non volete sembrare truccate.

I tre punti forti sono le ciglia, l'eyeliner e il blush. Le prime sono nere, folte e lunghe. Se sono finte, meglio XD. Il secondo è nero, sottile e con una piccola codina discreta. Il blush è rosato, perchè come ci insegna la divina Lisa, non c'è nulla che faccia più "giovane" di un blush rosato piuttosto calcato (purchè si eviti di esagerare altrove con l'effetto pagliaccio).
Il resto è molto soft. Gli occhi sono semplicementi enfatizzati con un lieve contouring, con un marrone opaco un po' scuro con cui accentuare l'effetto "ala" nell'angolo esterno dell'occhio. Le labbra sono nude, ma non chiarissime. Occorre avere un buon rossetto della giusta tonalità, che sia discreto ma non vi renda cadaveriche. Deve ricordare il colore delle vostre labbra naturale ed essere solo un filo più scuro.

Ecco la mia proposta.






Sta per partire un paragrafo di pura noia, se vi interessa poco, saltatelo senza remore XD
Mo' lo dico. Non è che se un colore è "naturale" è automanticamente facile da usare. Non è che due marroni sbattuti in faccia facciano un trucco naturale. Trucchi di questo tipo sono fatti per non essere visti (il trucco massimo, per dirla breve), per dare l'idea che in faccia non abbiate nulla. Quel tipo di non-trucco che piace tanto a chi di trucco non ne capisce niente (e si illude che non ci sia... povere stelle!). In realtà qui ho più roba di quanta io ne metta di solito, anche quando improvviso smokey scuri o vistosi. Trucchi di questo tipo sono puro equilibrio: scegliere il marrone giusto, quello che si più avvicina al colore delle ombre del vostro viso, sfumare con una cura incredibile, dosare bene i gradienti per dare una idea naturale e non di macchia di colore... Non è che io sia una esperta (proprio no), semplicemente amo questo genere di tecniche. Non a caso uno dei miei trucchi preferiti in assoluto (se non IL trucco preferito) è quello della cover del libro scritto da Jamma Kidd.

(se ve lo state chiedendo, per me un trucco con dei marroni non è un trucco naturale automaticamente... il più delle volte è un trucco marrone, punto.)

Fine delle boiate XD Ora potete continuare a leggere...
Se ve lo state chiedendo, sì: ci sarà anche un Evening look con un altro profumo e una attrice che adoro XD

Lista prodotti utilizzati:
Palette Oh so special Sleek
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara  Multi Action Essence+ Volume Top Coat Kiko
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta Studio Fix Fluid MAC in Nw20
Fondotinta minerale Aleguaras in Light neutral
Cipria Nude Neve Cosmetics
Blush in stick Kiko in Doll Pink
Rossetto Modesty MAC

08 marzo 2012

Comunicazione di servizio: concorsi e premi

Se vi siete perse le varie questioni sui giveaway, c'è roba molto interessante sia sul blog di Dani sia su Trucchisvelati.
Purtroppo la questione è intricata, inquietante e problematica. Ammetto di provare grande pena per chi sta a segnalare questo tipo di cose - manco una persona guadagnasse chissà cosa - approfittando del fatto che la legge non è affatto chiara perchè è un fenomeno troppo nuovo. Spero non sia gente che non viene sorteggiata e quindi per ripicca decide di segnalare la cosa alle pubbliche autorità. Sarebbe troppo squallido. E tristemente troppo italiano.

Personalmente finchè la legge non sarà più chiara in materia non farò questo genere di concorsi perchè rischiare una multa salata per un blog che nasce per un mero hobbie mi sembra veramente troppo. Il mio primo e unico viene chiuso ufficilamente oggi, giovedì 8 marzo 2012 (mi spiace per chi aveva aspettato per commentare). Satin taupe verrà comunque regalato come concordato a una delle ragazze che aveva partecipato. Il post in cui annuncerò a chi andrà verrà pubblicato sabato 10 marzo e rimarrà visibile unicamente fino a domenica. Altri dettagli verranno dati nella mia pagina Facebook.

Mi spiace veramente tantissimo di questo disguido.

Makeup through the Decades: the 80s

Buona festa della donna  a tutte ^___^ (tranne a me, che odio l'odore della mimosa).
Eccoli qua: i più temuti, i più odiati... i più "non c'è motivo".
E' stato come violentarmi, sono onesta XD. Gli anni '80 rappresentano tutto ciò che non mi piace: l'esagerazione, il fluo, il meglio troppo che troppo poco, accostamenti di colori che manco il color block, guance mattone...
Eppure eccoci qua. Per realizzarlo ho usato dei veri pezzi da museo, scovanti nella collezione di mia madre, vera donna anni '80.


 Non credo di aver bisogno di presentare questo decennio. Persino io che l'ho intravisto giusto per qualche anno ho dei ricordi (spiacevoli) su quale fosse la moda e l'estetica del tempo.C'è chi l'adora e chi la detesta. Personalmente sono felice di non averli attraversati nell'età della ragione XD Colori fluo accozzati senza una ragione precisa (almeno all'apparenza), labbra fucsia, terra usata come se non ci fosse un domani, capelli cotonati, il frisè, ombretti portati fino al sopracciglio e verso le tempie modalità "macchia di colore"... Eppure una cosa l'ho notata: una inquietante mancanza di eyeliner. Non totale, eppure sembra qualcosa di assolutamente secondario: il nero non ha molto spazio in questo decennio, come nel precedente.
Il modello di riferimento è sempre lei, la divina Lisa. Rispetto al suo lavoro, il mio è leggermente più pacato. La cosa buffa/inquietante è che ho fatto di tutto per essere esagerata, ed è evidente che non ne sono proprio capace (ridatemi gli anni '40-'50!!!).





E' abbastanza fluo e colorato? XD
Nonostante non credo la decade avesse niente contro lo shimmer (anzi), per mere ragioni di fotografia, ho scelto colori opachi, più intensi e visibili. Non starò a fare la solita lista dei prodotti usati, perchè la base è la solita con il fondo MAC, tutto il resto è roba assolutamente introvabile al giorno d'oggi. L'unica nota moderna è l'ombretto azzurro, un misto di Skyline e Ossigeno della Neve cosmetics. Per dare un briciolo di definizione ho barato anche questa volta con una matita nera sopra e dentro l'occhio. Le guance sono color terra bruciata. Le labbra erano inizialmente fucsia, ma per dare un minimo di coordinazione tra le guance e il rossetto, ho passato un filo di blush con il dito sopra le labbra. Le sopracciglia sono state ovviamente riempite con un ombretto opaco marrone freddo.
Il risultato finale non mi dispiace, ma non mi fa nemmeno impazzire. Sono proprio allergica a questo tipo di trucchi fluo, esagerati e eccessivamente netti.

E ora veniamo a noi! Siamo arrivati agli anni '80, come il progetto iniziale prevedeva. 
Una parte di me vorrebbe provare a fare anche gli anni '90 (vedi qui). La mia unica remora è che li trovo - per ovvie ragioni anagrafiche - poco vintage. Certo, per l'amore di completezza, dovrei fare ancora loro... Voi che dite?