28 giugno 2012

Palette Au naturel - Sleek, part III: the rock chic look

Eccoci all'ultimo look di questa serie.
Vi avevo detto che sarebbe stato un po' diverso da quello che forse ci si aspettava. Insomma, una palette che si chiama "Au naturel" sembra richiamare alla mente solo trucchi soft, naturali, poco impegnativi. Per alcuni, magari anche trucchi un po' tutti uguali.
Già i primi due look che ho proposto spero abbiano dimostrato che questo non è affatto vero: erano due proposte molto diverse tra loro, una più casual, l'altra più sofisticata. Ovviamente è possibile usarla per trucchi ancora più semplici e poco impegnativi, ma non credo di aver niente da insegnare in tal senso. Questo ultimo trucco spero sia la smentita definitiva: cosa c'è di più letale per una palette chiamata Au naturel che essere usata per l'antitesi esatta di un trucco naturale?

Ammetto, ho un po' barato. Nella palette offrono il nero e poterlo usare è stato un grosso vantaggio. Senza, probabilmente avrei dovuto faticare molto di più per ottenere qualcosa del genere. Ma insomma... se l'hanno messo un motivo ci sarà.




Gli occhi sono realizzati usando il colore nero, Regal e Bark, i due marroni opachi più scuri. Ho sfruttato tanto il sottotono violaceo di Regal, per fare in modo che tutto il look prendesse questa sfumatura un po' più colorata. Nel centro della palpebra mobile mi sono aiutata nella sfumatura con Nougat, un grigio che ha dato anch'esso delle sfumature più originali. Infine ho usato Taupe come illuminante per l'angolo interno.
Dato che i colori erano molto cupi, ho voluto aggiungere un po' di luce con un eyeliner leggermente glitteroso della Kiko di una passata limitata. Le sopracciglia, per aumentare l'effetto forte, sono state ridisegnate e riempite.
Non ho usato blush, ma ho creato una base molto coprente. Sulle labbra ho voluto osare al massimo con un rossetto scuro. Con delle labbra più neutre, il look diventa decisamente più portabile anche di giorno.

Credo di aver dimostrato la mia tesi: non è una palette ad essere banale e ripetitiva. E' il modo in cui la gente la usa. Sicuramente la Au Naturel non è la palette più originale e meglio assortita dell'universo, ciò non toglie che se c'è la voglia di sperimentare e una buona dose di fantasia, si possono fare miracoli e anche una sola palette può tirare fuori mille look diversi.

Ora che vi ho dimostrato come queste palette possono essere usate in modi molto diversi, vi chiedo: volete anche un post riassuntivo di pareri e swatches o per voi questo era già sufficiente?
Fatemi sapere!

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Au Naturel
Palette Oh so special (sopracciglia)
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Studio fix fluid MAC in Nc20
Cipria Nude della Neve cosmetics
Rossetto Film Noir MAC

25 giugno 2012

Palette Au naturel - Sleek, part II: the sophisticated look

E' triste quando il tuo pc decide di darti pacco. Soprattutto se devi usare un portatile dei tuoi con un solo giga di ram (esistono!?) e alla fine della giornata ti ritrovi a tagliare le foto del blog su paint. Paint. Cioè... paint?! Portatemi un calmante.

Secondo look con la Au Naturel. Dopo uno smokey molto "casual" con i colori shimmer, ecco un trucco decisamente sofisticato usando unicamente i colori opachi. Per donare un po' di luce al look ho optato per eyeliner liquido effetto vinile e labbra lucide. Mi ricorda un po' i trucchi che sfoggia Adele, soprattutto perchè la piega è evidenziata con diversi marroni creando questa sorta di effetto occhio allungato.






Immagine bonus XD


Per prima cosa ho usato come base su tutto l'occhio Honeycomb, un color carne. Con il caro London Blending della Neve ho iniziato a creare una bella piega usando i due marroni opachi scuri a disposizione. Regal, con il suo sottotono violaceo, è il colore principale, a cui ho aggiunto Bark unicamente nella porzione più interna per dare maggiore profondità. Sotto il sopracciglio, ho applicato Nougat. Per aiutarmi a sfumare per bene i colori della piega, mi sono fatta aiutare da Nubuk, sfruttando la sua sfumatura grigiastra.
L'effetto di questo marrone un po' violaceo (Regal) mi piace tantissimo. E' molto più originale di un banale marrone, e a volte è persino più naturale.
Bark è andato anche sotto l'occhio lungo l'attaccatura delle ciglia inferiori per definire lo sguardo.
Come eyeliner ho optato per qualcosa lucido, effetto vinile, per dare un po' di luce all'occhio. Ho usato un prodotto in penna della Essence, nonostante la mia avversione per il modello e devo dire che mi ha stupido positivamente, ma vorrei fare un post dedicato alla questione perchè forse forse ho trovato la "tara" riguardo agli eyeliner in penna. Ovviamente mascara nero, l' I love extreme di Essence che è diventato ufficialmente il mio mascara preferito EVAH.
Sulle labbra ho usato un rossetto che ho da tempo ma non uso quasi mai: Just Red di Benecos. Non è un vero rosso, ma più un bel color fragola. Molto cremoso e denso, purtroppo dura ben poco, anche se usando una matita sotto come base si migliora la situazione.

Sì, lo penso anche io: la Sleek dovrebbe mandarmi prodotti gratis per la pubblicità che sto facendo a queste palette. Trovo molto più utile fare post del genere e mostrare la gente come usare questi prodotti piuttosto che una lunga fila di swatches. Sono decisamente più stimolanti.

Il prossimo look sarà completamente diverso, se mi viene come voglio, anche un po' folle. Perchè anche i colori neutri sanno esserlo!

PS: non ho dimenticato nessuno degli Awards vinti in questi giorni. Pian piano li raggruppo e vi rispondo, abbiate pazienza.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Au Naturel
Palette Oh so special (sopracciglia)
Eyeliner in penna nero Essence della linea Sunclub
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Barely Buff - In the buff della Lily Lolo
Cipria Nude della Neve cosmetics
Blush Neve cosmetics in English rose
Matita labbra Red Blush Essence
Rossetto Just Red Benecos

20 giugno 2012

Palette Au naturel - Sleek, part I: the shimmery look

Primo post con la nuova protagonista: la Au Naturel della Sleek.
Anche in questo caso ero partita dall'idea di fare solo due look, ma per la gioia (?!) di tutti ne farò ben tre. Che lusso XD
Ovviamente rispetto al caso precedente la scelta è più limitata. A mia disposizione ho praticamente solo ombretti neutri e con un sottotono per lo più caldo. In ogni caso cercherò comunque di fare proposte il più possibili diverse una dall'altra.
In questo look ho deciso di usare tutti gli shimmer presenti per uno smokey a gradiente dall'interno all'esterno.
A differenza di molte sue sorelle, la Au naturel ha un sacco di colori opachi, e pochissimi shimmer. La cosa non mi dispiace, perchè amo i trucchi neutri opachi, e rispetto a ciò che circola in giro mi sembra un punto a favore. Quello che non mi piace è che a livello di toni proposti è un filo noiosa. Neutro non vuol dire per forza marrone, ma questa palette sembra pensare altrimenti. Per questo motivo la trovo un filo noiosa, ottima solo come appoggio a chi ha già palette più complete (come me, per dire). Una palette neutra più completa e varia per me è la Oh so special, ma anche la Storm (entrambe Sleek) che pur mantenendo una buona dose di colori propriamente neutri, abbina qualche colore più intenso per aggiungere qualche pizzico più originale al look. Questa è un po' sballata: la presenza di toni chiari opachi abbastanza simili tra loro è un po' folle.
Insomma: un viaggio solo con la Au naturel non la farei mai e poi mai. Mi passerebbe la voglia di truccarmi. Da tenere a casa, da usare quando voglio qualcosa di neutro e semplice, è perfetta.
Ecco la mia prima proposta:





Su tutta la palpra mobile ho usato Taupe, un colore meraviglioso perfetto anche applicato da solo per dare un po' di luce all'occhio. Sulla piega ho giocato con  Conker e Mineral earth, per creare una sfumatura sul marrone-rossiccio. Sotto l'occhio ho mischiato Conker e Moss, giusto per finire tutti gli shimmer presenti. Sotto l'occhio ho usato uno dei tanti panna opachi presenti (quelli non mancano di certo XD).

Ora, sapete che io sono una persona molto democratica con i colori. Dopo la mia scoperta nei confronti dell'arancione, penso di amare praticamente qualsiasi tonalità, e non ho problemi con praticamente nessun colore... Però, lasciatemelo dire, Moss è uno dei colori più brutti mai visti. Un marrone che tende al verde militare veramente brutto. Tanto che per usarlo ho dovuto mischiarlo a Conker... La sua esistenza ammetto mi perplime parecchio. C'è qualcuno a cui piace?

Il prossimo look sarà esattamente il contrario di questo: tutto opaco! Stay tuned!

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Au Naturel
Palette Oh so special (sopracciglia)
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Barely Buff - In the buff della Lily Lolo
Cipria Nude della Neve cosmetics
Blush Neve cosmetics in English rose
Rossetto Thalia di Nyx

18 giugno 2012

Hennè Riflessi scarlatti, Lush: la mia esperienza

Dopo la lunga premessa, ecco finalmente alla vera e reale sostanza: la mia personale esperienza con l'hennè Lush. Come ho già detto nel post precedente ho provato unicamente Riflessi scarlatti, quindi le mie considerazioni si fermeranno lì senza scivolare sulle altre tipologie.
Per capire come usarlo, mi è stato molto utile questo meraviglioso post di Lucia, che dava indicazioni precise su quanto tenerlo etc.

Per prima cosa, qualche caratteristica generale:

Hennè Riflessi scarlatti:
Grammi: 325g
Prezzo: 11,95€
PAO: circa 36 mesi 
Reperibilità: negozi Lush, o direttamente sul loro sito web
Inci: Henné Rosso (Lawsonia inermis), Burro di Cacao (Theobroma cacao), Henné Nero (Indigofera tinctoria), Caffé Macinato (Coffea arabica), Succo Fresco di Limone Biologico (Citrus limonum), Polvere di Muschio Irlandese (Chondrus crispus), Olio Essenziale di Chiodi di Garofano (Eugenia caryophyllus), *Citral, *Eugenol, *Geraniol, *Citronellol, *Limonene, *Linalool, Profumo (Parfum). *Presente naturalmente negli oli essenziali


Per info generiche su come applicarlo, ecco la pagina di Lush apposita.
Prima di incominciare, inziate a procurarvi tutto ciò di cui avrete bisogno. Dei guanti monouso di plastica per non sporcarvi le mani, la pellicola trasparente che usate normalmente in cucina, una terrina e un cucchiaio NON di acciaio (plastica, ceramica e legno vanno bene), giornali e vecchi vestiti per evitare di sporcare il mondo.

La prima cosa da fare è sminuzzare il prodotto. Facendo qualche breve calcolo, ho pensato che un quadretto e mezzo per i miei capelli che superano di poco le spalle dovevano essere sufficienti. Per sminuzzare ho usato un comune coltello da cucina e un tagliere. E' come fare a pezzi una tavoletta di cioccolato, solo più farinosa. Nel frattempo ho fatto del tè nero che ho poi portato nuovamente a ebollizione per averlo stra-caldo, in modo da far sciogliere tutti i grumi.
In una ciotola di ceramica e con un cucchiaio anch'esso di ceramica (MAI usare cose di acciaio con l'hennè quando si è a questo punto della lavorazione: no ciotole e non cucchiai, bisogna usare roba di plastica o ceramica o legno) ho iniziato a versare un po' di tè nero alla volta sull'hennè fino a raggiungere una consistenza cremosa. Ovviamente si può usare anche solo semplice acqua bollente, ma il tè aiuta nel processo di colorazione. Capire qual è la consistenza giusta non è facile: tenete conto che deve essere abbastanza liquida da poter essere spalmata facilmente, ma allo stesso tempo non troppo per evitare che coli.
Arrivata alla consistenza desiderata, ho aspettato che si raffreddasse e nel frattempo ho coperto di giornali tutte le superfici esposte del bagno per evitare disastri.
Inizialmente l'idea era di mettermelo da sola, ma mia madre me lo ha praticamente vietato.

Il grosso problema dell'hennè è sicuramente l'applicazione. Per quanto il composto sia cremoso, rimane comunque una specie di fanghiglia tutt'altro che semplice da spalmare. In questo non ho notato grandi differenze rispetto all'hennè tradizionale. Forse forse questo Lush era leggermente più cremoso grazie al burro di cacao. L'altro grosso problema è che si secca molto in fretta, quindi appena viene messo a contatto con il capello, tende a fare grumi e anche a cadere. Insomma, nulla a che vedere con lo spettacolo che sono le tinte chimiche quanto a facilità di applicazione.
C'è chi sostiene di riuscire a fare tutto da solo e probabilmente con la pratica ha imparato un buon metodo. Io penso che avrei fatto grandi danni fossi stata da sola. E' sempre meglio avere qualcuno che ci aiuti, soprattutto per quanto riguarda la parte posteriore. Tanto più se vogliamo tanto colore, altrimenti il rischio è di avere i capelli a chiazze.
I capelli vanno divisi in ciocche piccole e l'hennè spalmato con quei pennelli specifici per tinte (di solito si comprano anche nei negozietti a 1 euro).
Non serve che la persona designata all'applicazione sia esperta (tanto più che essere esperti di tinte chimiche non aiuta), deve solo avere molta pazienza, perchè l'hennè sembra sempre avere poca voglia di collaborare.
Io ho provato l'applicazione solitaria solo con l'hennè trasparente e non è impossibile, ma usando quelli colorati preferisco farmi aiutare.
A questo punto, fatte tutte le ciocche, era rimasto ben poco prodotto che mia madre ha ben pensato di usare per sistemare i capelli in una sorta di chignon alto in modo che non colasse prodotto e non mi sporcassi ovunque.
Io ho deciso di "impacchettarmi" i capelli con la pellicola trasparente perchè volevo un risultato più *forte*. Per chi volesse rimanere sul soft, può evitare questo passaggio. La differenza credo stia nel fatto che lasciando i capelli senza pellicola, l'hennè si secca e lavora in modo meno potente, mentre la pellicola lo mantiene liquido e cremoso per più tempo. In generale, la pellicola viene consigliata per chi vuole un maggiore colore.

I tempi di attesa dipendono ovviamente da quanto tempo avete a disposizione ma soprattutto dalla sopportazione. Io dopo tre ore e mezza non ne potevo davvero più. In generale tenere sotto le due ore serve a poco o niente. I veri risultati si possono osservare solo sopra le due ore di posa. Quindi, sappiate è che roba per gente con una buona dose di pazienza certosina. Io, che sono sora impazienza, dopo tre ore già sbuffavo, ma so di gente che è capace di tenerlo un giorno intero. Ah!

Dopo tre ore e mezza, ho tolto la pellicola e ho sciacquato per bene i capelli. Il procedimento è abbastanza classico: continuate con la semplice acqua finchè smettete di perdere colore e l'acqua è quasi trasparente. Quindi shampoo e balsamo come al solito. Da questo momento ho iniziato a notare alcune cose positive: l'asciugamano usato per tamponare i capelli bagnati non si è minimamente sporcato. Anche se bagnati, i miei capelli erano già di un bel mogano intenso, tanto che io e l'intero parentame ci siamo quasi spaventati perchè non ci aspettavamo risultati così *forti*. Ovviamente, più i capelli si asciugavano e più il colore risultava intenso. La combo tè nero + pellicola + 3 ore e mezza di attesa deve aver fatto il miracolo...


Non posso dire di aver ottenuto dei capelli rossi nel vero senso della parola. Ho comunque una base parecchio scura, e la combo con l'hennè nero ha sicuramente impedito di ottenere un rosso fuoco, ma non era nemmeno ciò che volevo. E' come se mi avesse dato una base più calda del solito, con dei bei riflessi mogano.

Quello che è stato visibilmente notevole era l'effetto del burro di cacao. I capelli erano incredibilmente lucidi e morbidi, al sole semplicemente meravigliosi.


Insomma, usciti da questo esperimento, i miei capelli erano meravigliosi sia a livello di colore che a livello di consistenza. Inoltre sono rimasti più puliti del solito.

Qualche giorno dopo averlo fatto, sono andata in piscina e felicemente ho scoperto di non aver perso minimamente colore in giro. Tuttavia l'effetto dello shampoo e forse anche del cloro ha ovviamente iniziato a indebolire il colore, che pur rimanendo abbastanza rosso, ha iniziato a scolorire. La cosa non mi ha sorpresa: l'hennè non ha una grande durata, in media andrebbe rifatto ogni venti giorni. Il capello però era comunque morbido e lucido come dopo il primo lavaggio.

L'unico grande difetto (che ammetto per smemoratezza di non riuscire a confrontare con le esperienze pegresse) riguarda l'odore: quel puzzo di fieno bagnato, di erba non meglio specificata. Quello purtroppo è abbastanza persistente. Ho dovuto sopportarlo il giorno stesso (evvabbè), il giorno dopo, e poi man mano è scomparso. E' tornato abbastanza persistente dopo il secondo lavaggio, e poi è scomparso di nuovo più velocemente della prima volta. Per coprirlo è bastato l'effetto combinato del balsamo e di un'acqua profumata. Per me non è stata una cosa tragica da sopportare, ma posso immaginare che per alcuni possa essere molto fastidioso. C'è da dire che penso sia una costante dell'hennè, dato che si tratta pur sempre di una erba.

Giudizio finale: lo ricomprerei/lo userei di nuovo? Eccome!
Il risultato è stato esattamente quello da me sperato: un capello con dei bei riflessi, ma allo stesso tempo morbido e curato. Non credo passerei a Come un sole rosso acceso, per paura di ritrovarmi con dei capelli eccessivamente rossi, ma Riflessi scarlatti sarà sicuramente una mia costante.
Non credo lo farò ogni tot giorni in modo continuato, perchè mi annoio spesso e sono pigra. Ma sicuramente quando vorrò qualcosa di particolare, dare qualche riflesso etc... lo userò con piacere. Scoprire che non perde colore durante la piscina (e quindi immagino anche al mare) per me è stato un grande punto a favore.
Sono decisamente entusiasta.

Questa è la mia esperienza. Purtroppo e per fortuna i capelli sono tutti diversi tra loro e non è detto che la mia esperienza possa essere presa a modello di ciò che accadrà a voi. In primis, i capelli prendono i coloranti in modo diverso. I miei per fortuna sono sempre stati molto benevoli nei confronti delle tinte in genere e nonostante siano scuri, si sono sempre colorati con facilità, ma non è affatto una cosa comune.
Secondo me questo hennè è un ottimo prodotto, sicuramente - per alcune persone con partciolari problematiche (es: capello secco) - migliore di un comune hennè in polvere. Per altre, la presenza di burro di cacao potrebbe diventare un grande ostacolo per la colorazione. Per sapere se fa per voi, tuttavia, rimane come unica prova quella di sperimentare su di sè.

17 giugno 2012

Gli hennè di Lush: una lunga premessa e qualche mito sfatato

Prima di buttarsi a capofitto sulla palette Au Naturel, volevo dedicare qualche parola alla mia sperimentazione con l'hennè di Lush comprato fresco fresco domenica scorsa e provato quel giorno stesso.
Dato che ho molto da dire, ho deciso di dividere tutto in due parti. La prima introduttiva e la seconda esplicativa. Per informazioni generali su cosa sia l'hennè, che tipi di hennè esistano in natura, vi rimando a chi ne sa di più.

Diciamo che io non sono proprio una novellina in fatto di tinte. Il mio primo tentativo l'ho fatto a 14 anni, volevo farmi bionda. Tentativo fallimentare perchè non ho avuto il coraggio di arrivare fino in fondo e a metà ho cercato di rimediare. Nel tempo ho avuto i capelli di qualsiasi colore possibile per il mio tono naturale: rossi, mogano, quasi arancioni, prugna, castani. La follia è proseguita fino a 20 anni circa, quando ormai non ne potevo più
Lo scorso anno, dopo quasi dieci anni di capelli lunghi quasi alla vita, li ho tagliati sopra le spalle. Questo ha tagliato via tutti i capelli ormai deboli e sfibrati vittime delle mie tinte-killer, lasciando solamente i capelli sani. Da quel momento sono tornata felicemente del mio colore naturale, un castano scuro, senza che ci fossero strati di ex tinte. Questa è la base da cui sono partita per fare l'hennè: nessuna traccia di tinte chimiche, colore naturale al 100%.

Prima di questo ultimo tentativo, avevo sperimentato l'hennè altre due volte. La prima, un hennè nero comprato in erboristeria, è stata molto deludente. Nessun cambiamento di colore, grande difficoltà nella stesura, capello più secco. Ho pensato fosse stato tagliato con la sabbia, cosa che spesso accade quando lo si compra sciolto e non si può avere una idea dettagliata e precisa degli ingredienti. La seconda volta ho provato un hennè neutro, di una marca che facilmente si recupera anche nei supermercati e consigliata sul web, solo come trattamento per il capello. Questo era sicuramente tagliato con la sabbia, anche se non era dichiarato. Anche qui risultati zero a parte una gran secchezza su tutta la lunghezza.
Può essere che la mia esperienza con delle tinte chimiche, abbia influito su ciò che io intendo per "colorare", perchè magari persone meno smaliziate si sarebbero accontentate di qualche riflesso o qualche tono in più.
Non ho mai provato l'hennè rosso, sebbene sia sicuramente quello più potente a livello di colore, perchè sono già stata rossa in passato... e so cosa vuol dire. Il rosso è un colore difficile, sia da tenere, sia da mantenere, sia da ottenere. Preferisco tenere una base castana e avere solo dei riflessi caldi, sul mogano, decisamente più naturali nell'insieme del mio viso.


Perchè allora ho scelto di provare l'hennè di Lush?
C'è un gran parlare di questo prodotto, molte volte in termini negativi senza che ci sia un riscontro nella realtà dei fatti.
Si dice che sia un hennè NON puro ed è vero. Ma è un fatto che va contestualizzato. L'hennè Lush non è puro, ma ciò non è dovuto alla presenza di sabbia (spesso non dichiarata, quindi attenzione anche a ciò che viene spacciato per puro) o picramato chimico (un elemento che aiuta a colorare), bensì dalla presenza di burro di cacao naturalissimo. Oltre a quello - con alcune differenze tra le varie tipologie che propongono - ci sono alcuni ingredienti che sembrano avere l'unico scopo di far attaccare meglio il colore (come il caffè o il succo di limone) e che nel caso di utilizzo di hennè puro andrebbero aggiunti dalla persona stessa che prepara la mistura.
Il burro di cacao, che uccide i sentimenti delle puriste, ha convinto me. Io, che rifuggo tutto quello che può seccare i miei capelli e vivo con l'incubo del crespo, quando ho letto l'inci di questi hennè ho pensato che più che delle tinte fossero delle maschere nutrienti e riflessanti
Insomma, non è puro, ma è completamente naturale. Non è puro, ma ci sono ingredienti che fanno bene al capello. Certo, è vero che il burro di cacao, come tutte le sostanze oleose-burrose, rende più difficile all'hennè il processo di colorazione (e questo, se volete il rosso fuoco, è qualcosa che dovete tenere a mente), ma io non volevo altro che qualche riflesso caldo.
Altra critica riguarda la forma con cui questo prodotto viene venduto. Sembra una enorme tavoletta di cioccolato fondente. Ho letto di tutto su quanto fosse *difficile* da fare a pezzi e poi renderlo crema. Si vede che queste persone non hanno pratica di cucina, e che non hanno mai provato a tagliare a scaglie un'intera confezione di cioccolato fondente U_U Per sminuzzarlo è bastato un tagliere e un coltello e un po' di sana pazienza. Fine.
Onestamente trovo questo formato mille volte più comodo dell'hennè puro in polvere. In primis è più facile da dosare. I quadratini aiutano a capire quanto prodotto serve, senza dover stare a misurare, pesare, fare proporzioni e chissà che altro. Su di me, che ho i capelli che arrivano poco dopo le spalle, è bastato un quadratino e mezzo. Su un capello molto lungo si può arrivare credo fino a 2 e mezzo - 3 quadratini. Inoltre, non ha bisogno di pratiche vodoo per farlo ossidare, per non farlo ossidare, tempo di attesa, mille ingredienti, acido basico e chissà che altro...
Altro vociare è quello sul prezzo. 12 euro... ma per 325 grammi. In erboristeria non vi verrebbe a costare molto meno (e non ci sarebbe il burro di cacao etc). Il risparmio sarebbe più alto se comprate in qualche negozio etnico, ma dovete sempre tenere presente che ci potrebbero essere omissioni nell'inci (quando è riportato, ovviamente...). La convenienza dipende sempre da quanto avete i capelli lunghi, ma è un discorso che si applica anche alle tinte normali o all'hennè puro.
Sommando tutto, il formato a cubetti, la presenza di burro di cacao, il prezzo accettabile e la facile reperibilità (per me che vivo in quel di Torino, eh), mi ha convinto a provare di nuovo.

Forse c'è ancora una domanda a cui potrei rispondere: copre i capelli bianchi?
Coprire i capelli bianchi con l'hennè non è affatto un processo semplice. Se i capelli da coprire sono tanti, usare solo l'hennè rosso li farà diventare arancioni. In teoria bisognerebbe prima fare una passata di hennè nero, e dopo (mai capito se è un passaggio necessario o opzionale) una di hennè rosso. Lush consiglia di usare Tempo al tempo che è infatti l'hennè principalmente nero. Non so come funzioni e che risultati dia. Io non ho praticamente capelli bianchi (ho poche preoccupazioni? Boh...), quindi non posso dare un parere in merito. Se mi dovessi sbilanciare, in caso di molti capelli bianchi, consiglierei in ogni caso la tinta chimica. L'hennè tende a svanire, va fatto spesso per mantenerlo intenso. Una tinta chimica ha il problema della ricrescita e basta. L'unico caso in cui consiglierei l'hennè, è se il soggetto ha problemi di allergia (sono in parecchi, in realtà) e quindi il naturale rimane l'unica soluzione possibile.

Con questa digressione non voglio trasmettere il messaggio che l'hennè puro sia una *paccata*. Dico però che trovarlo puro e buono è difficile (bisogno di consigli? qui!). E anche usarlo è meno facile di quanto possa sembrare, a meno che siate di bocca buona e vi vada bene qualsiasi risultato possibile. Non ha lo stesso controllo e facilità di una tinta chimica. Non c'è sicurezza su come verrà il capello, su quanto terrà il colore, su quanto hennè usare etc... Dipende da capello a capello e da hennè a hennè. Bisogna sperimentare molto.
Di sicuro, se volete tanto tanto colore, è meglio usare l'hennè puro. Se volete solo qualche riflesso e/o siete timorose, io opterei per gli hennè di Lush. Se avete i capelli secchi, io opterei assolutamente per gli hennè di Lush.

Detto questo, Lush propone 4 tipologie diverse di hennè, diversi fra loro per le percentuali dei 3 ingredienti essenziali: hennè rosso, hennè nero e burro di cacao.

Tempo al tempo è l'hennè nero di Lush. Non è puro, ma mischiato con una percentuali inferiore di hennè rosso (minore al burro di cacao), cosa che mi fa sospettare che possa dare come risultati riflessi caldi, quindi più violacei rispetto al blu notte di cui parlano. Ma è una mia supposizione. (*)

Riflessi scarlatti è esattamente il contrario del precedente. I riflessi sono caldi, ma non propriamente rossi. Direi più mogano. E' quello che ho deciso di comprare. Se volete un buon riflessante/colorante rosso, ma NON TROPPO, questo è sicuramente il migliore.

Come un sole rosso acceso è l'hennè rosso di Lush. Non c'è traccia di hennè nero, ergo il risultato sarà inequivocabilmente rosso. Non ho avuto il coraggio di comprarlo per paura di diventare troppo rossa. Visti i risultati che ho avuto con Riflessi scarlatti, credo che la mia supposizione fosse corretta.

Caffè caffè è il meno colorante di tutti, dato che ha come primo ingrediente il burro di cacao. Eppure c'è chi lo ha usato e ha ottenuto lo stesso dei buoni risultati a livello di riflessi. Lo consiglio a chi vuole qualcosa di diverso sui propri capelli ma senza esagerare. O per chi vuole una semplice maschera che regali qualche riflesso.

Con questo spero di aver riassunto tutte le questioni più generiche della questione "Hennè di Lush". Nel prossimo post vi darò delle informazioni più dettagliate sull'applicazione e i risultati ottenuti con Riflessi scarlatti.
Se qualche punto vi sembra poco chiaro, non esitate a chiedere chiarimenti nei commenti!

(*) dipende anche molto dalla base da cui si parte.

14 giugno 2012

Palette Snapshot - Sleek, part III: the diva look

Ultimo look proposto con la palette Snapshot della Sleek.
Dopo un trucco coloratissimo, uno un po' "bamboloso", ho cercato di creare il look più naturale ed elegante che potesse venire fuori da una palette piena di colori pazzi. Come vedete non ho rinunciato al colore: non è necessario farlo quando si vuole essere eleganti. Tuttavia, l'ho bilanciato bene, ho tenuto tutto soft giocando molto con alcuni colori neutri e sulla stessa gamma cromatica del rosso onde evitare contrasti esagerati. Ho puntato tutto sulle labbra, perchè per me elegante/diva è sinonimo di rossetto forte. Ho provato questo look anche senza le labbra così importanti (optando per un nude) e sebbene meno d'impatto, rimaneva un look carino e casual.





Sulla palpebra mobile ho steso Martini, mentre nella piega ho applicato con il London blending l'ombretto Sunset. Sotto il sopracciglio, per aiutarmi nella sfumatura, ho steso Washed ashore. Come punto luce nell'angolo interno dell'occhio ho usato Summer breeze, che in teoria è un azzurro chiaro opaco. In realtà una volta steso in modo leggero, illumina senza dare un colore definito. Eyeliner e mascara nero.
Come blush ho usato un colore che riprendesse sia Sunset che Diva, ovvero un rosa antico-malva.
Sulle labbra, ho steso prima una matita color borgogna sfumandola verso l'interno, e poi Diva di MAC.
Rispetto agli altri, questo è un look che al momento riserverei alla sera o accantonerei fino all'inverno, perchè Diva non è un rossetto estivo per niente.

Spero che questa serie abbia aiutato chi ha comprato questa palette senza pensare troppo a come usarla e poi abbia esclamato "e ora che faccio di tutti questi colori folli?" XD In realtà, basta saperli dosare e combinare, senza aver paura di sperimentare e provare. Nessuna palette è monodimensionale, dipende sempre da come la sappiamo usare e da che cosa vogliamo ottenere.
Non abbiate paura di sperimentare, anche facendo errori. E' il modo migliore per imparare.

Ora... tocca alla Au Naturel, ovviamente! Riuscirò a dimostrare che con una palette neutra si possono creare un sacco di look diversi? Anche io sono in fase meditativa... 

Ps: che dite delle mie sopracciglia sistemate e riempite? Mi sembra di aver trovato finalmente il giusto colore...

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Snapshot
Palette Oh so special (sopracciglia)
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Barely Buff - In the buff della Lily Lolo
Cipria Nude della Neve cosmetics
Blush Maybelline in Rose-rosé
Matita labbra linea Smart Kiko n° 207
Rossetto Diva di MAC

13 giugno 2012

Palette Snapshot - Sleek, part II: the candy look

Eccoci con la seconda proposta che vede come protagonista la Snapshot!
Inizialmente ne volevo fare solo due, ma mi è venuta una idea per un terzo look ancora diverso nello stile.

Inizio chiedendo perdono per le foto. E' un trucco fatto praticamente alle sette di mattina, in cui le mie occhiaie fanno di tutto per saltare fuori dal correttore e in cui il mio sguardo chiede di tornare a letto. Ecco perchè non vedrete una foto in cui guardo l'obiettivo: il risultato era veramente penoso.
Di solito evito di farmi foto quando mi trucco la mattina perchè il sole non lo consente e neppure la mia faccia. Ma stamattina avevo fatto davvero un bel lavoro e volevo immortalarlo per voi.

Al contrario del look precedente che era pieno di contrasti, questo trucco si basa tutto sulla scala cromatica del lilla-viola-fucsia. 
E' abbastanza da bambolina, ma ancora sufficientemente colorato e brioso (eh, vedete come sono brava a tirare fuori dall'armadio aggettivi a casaccio?).




Qualche parola sugli occhi. Ho applicato Lotus flower su tutta la palpebra mobile, poi Purple haze sulla piega sfumato con Magenta madness. Come punti luce sotto il sopracciglio ho scelto l'opaco Washed ashore mentre nell'angolo interno dell'occhio ho usato Martini. Sotto l'occhio lungo le ciglia inferiori ho steso sempre Purple haze. Matita viola nella rima interna, e eyeliner marrone per staccare un po' e non rendere tutto monocromatico.
Sulle labbra ho applicato Heroine di MAC per rimanere sul tono degli occhi con un pennello per renderlo meno intenso e quindi più adatto al look, che era comunque da giorno e quindi non troppo forte.

Che dite? Preferite questo o il precedente?
Per le amanti del trucco naturale, non temete, il prossimo look sarà per voi!

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Snapshot
Eyeliner in gel Essence in London baby
Matita Urban Decay in Rockstar
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Barely Buff - In the buff della Lily Lolo
Cipria Nude della Neve cosmetics
Blush Kiko in Pink Kiss (vecchissima limitata)
Rossetto Heroine di MAC

12 giugno 2012

Palette Snapshot - Sleek, part I: the colorful look

Sì, le ho comprate anche io. Una settimana fa.
Però sono stata zitta (ehm, non su facebook, lo ammetto), ho meditato, ho provato, ho sperimentato per voi. E alla fine, invece del solito blabla haul in cui vi faccio vedere qualche pessimo swatches (quando odio farli...) e vi racconto delle prodezze agonistiche che ho fatto per recuperarle, ho intenzione di creare una serie di post in cui le uso per creare look molto diversi tra loro.
Questo per confermare uno dei miei mantra più forti (insieme a quello contro le tute al di fuori delle palestre, brr...): non è la palette ad essere banale ma è il modo in cui la si usa. Con la creatività, anche la palette più anonima o caotica può diventare meravigliosa da usare.
Infine, a concludere questa serie di look, farò un post in cui riassumerò le mie osservazioni sull'uso di queste palette, con qualche foto e qualche considerazione personale.

Sono partita dal semplice. Alla snapshot non manca di sicuro il colore, e quindi sono partita proprio da qui.
Volevo un abbinamento di colori che non fosse banale, ma al contrario il più pazzo a cui potessi pensare (e da questo forse capirete che non sono poi così folle U_U). Aracio e verde acqua sono i due colori forti di questa estate, e come colori complementari insieme possono funzionare se si sanno sfumare e applicare bene.





Ho per prima cosa applicato Humming bird su tutta la palpebra mobile. Con il london blending ho applicato lungo tutta la piega Tequila sunrise, che credo sia il colore più bello di tutta la palette, facendo attenzione che non si mischiasse con l'azzurro. Nel bordo superiore ho iniziato a sfumarlo con Washed ashore, che è un arancione più tenue e opaco. Come punto luce sotto il sopracciglio ho usato Sand Walker, che però è un filo troppo scuro-grigio (ma non volevo prendere ombretti esterni). Nella metà esterna della palpebra mobile, ho sfumato un po' di Kiwi flower sull'azzurro, in modo da ottenere un effetto gradiente molto piacevole ricreando una sorta di verde acqua con riflessi dorati. Per accentuare la piega, solo nella parte più esterna e con un pennello molto piccolo e preciso ho applicato Sunset, un bronzo bellissimo, che ho poi sfumato per bene. Lungo le ciglia inferiori ho applicato con un pennello da eyeliner Purple haze. Infine, come punto luce nell'angolo interno ho applicato con una spugnetta Lotus flower. Eyeliner viola e mascara nero.
Sulle guance ho applicato un blush shimmer bronzo-rossiccio, che ho steso leggermente più in basso del solito, quasi a creare una sorta di contouring.
Sulle labbra ho steso un rossetto rosa-fucsia, per rimanere in tema colorato XD

Mi sembra molto estivo e per niente eccessivo, nonostante l'abbondanza di colori. Credo che tra di loro non stonino e vadano d'accordo, ma sono curiosa di sentire il vostro parere in merito ^_^

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay primer potion in Eden
Palette Sleek in Snapshot (colori:
Palette Oh so special Sleek (per le sopracciglia)
Eyeliner in gel Essence in Berlin rocks
Matita Urban Decay in Rockstar
Mascara I love extreme Essence
Correttore H&M 12 white sand
Fondotinta Barely Buff - In the buff della Lily Lolo
Cipria Nude della Neve cosmetics
All over Essence in 01 Ibiza sun
Rossetto Sephora n°66 (temo sia una vecchissima collezione)

11 giugno 2012

Panoramica e qualche primo bla bla sulla linea cosmetica Viviverde della Coop

Sono assolutamente entusiasta.
Questa non sarà una recensione, dato che si basa su qualche piccola sperimentazione durata pochi giorni.
Ho comunque deciso di scrivere per avvisare chi ha nelle vicinanze di una Coop, di andare a dare una occhiata a questi prodotti. Per quel che ho visto fin'ora sono interessanti e spero vivamente creino anche prodotti per i capelli e un deodorante.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, la Coop ha deciso di ampliare la sua linea biologica (la Vivi Verde) anche ai prodotti per la cura del corpo. Si tratterebbe quindi di prodotti che vantano il coniglietto cruelty free (come tutti i prodotti Coop), senza parabeni, siliconi e schifezze varie, e con una buona percentuale di ingredienti di origine biologica certificata. In poche parole, possiamo parlare di cosmetici ecobio a tutti gli effetti. Tutto questo con il vantaggio di essere un prodotto della grande distribuzione, semplice da reperire e poco costoso.
Sito ufficiale della ViviVerde Coop.

Per ora ho visto in commercio molti prodotti per la cura del viso e qualcosa per il corpo. In particolare un gel detergente e un latte detergente, un tonico e uno struccante acquoso al costo di 3,9 euro, salviette struccanti a poco più di un euro, quattro creme viso (pelli normali e miste, pelli secche, pelli mature da giorno e pelli mature da notte) a 5,5 euro, una crema mani a 2,5 euro e infine due creme corpo a 4,5 euro. So che c'è anche un burrocacao ma ammetto di non averlo visto. Qui potete trovare informazioni più dettagliate sui prodotti disponibili.


Ho scelto di acquistare il latte detergente che sarebbe in teoria consigliato alle pelli secche e sensibili (mentre il gel sarebbe indicato per pelli miste) perchè da sempre lo utilizzo per lo struccaggio della base. Le salviette in teoria sarebbero per mia madre, donna molto pigra, ma se si rivelassero buone sarei più che felice di portarmele in viaggio questa estate.
Infine, per promuovere la linea, hanno regalato a chiunque entrasse un campioncino della crema viso per pelli normali-miste, che così ho potuto provare senza dover comprare la confezione intera.

Non ho provato abbastanza i prodotti per fare una review, tuttavia qualche prima impressione ce l'ho già ovviamente. Ho provato il latte detergente un paio di volte e devo dire che strucca bene. Ha avuto qualche  difficoltà a togliere l'eyeliner in gel (ma non il mascara nè dei rossetti matte MAC), ma è anche vero che non viene venduto come struccante, quindi sarebbe assurdo pretendere miracoli. Ha fatto comunque un ottimo lavoro, megliore di altri prodotti analoghi biologici. Dopo l'utilizzo, sciacquo il viso e la pelle rimane morbida, non tira e sembra persino idratata (chi sa qualcosa di inci mi ha confermato questa impressione: ha quasi l'inci di una crema). Come prima impressione è ottima.
Ha un profumo molto delicato, fiorato. La consistenza è leggermente più liquida di un normale latte detergente. Non mi ha bruciato gli occhi, ma ho letto gente a cui è successo (di nuovo: non viene indicato come struccante occhi!).
Ecco l'inci



Le salviette struccanti le ho provate una sola volta, perchè come dicevo non sono per me. Io in genere sono contraria all'uso quotidiano delle salviette come metodo di struccaggio, soprattutto visto che la media delle salviette in commercio è chimicissima e molto aggressiva. Tuttavia, come rimedio d'emergenza (da tenere il borsetta, oppure da portarsi in viaggio) sono sicuramente molto comode.
Queste sono sicuramente le salviette meno aggressive mai provate. La salvietta in sè è fatta di un tessuto morbidissimo e liscio, che non "gratta" la pelle. Pulisce bene il viso e strucca in modo soddisfacente. Non sono le salviette più potenti mai provate, ma sono le uniche che non mi hanno lasciato la pelle arrossata dopo e che non mi hanno fatto bruciare gli occhi. Il profumo è abbastanza forte (mi sembra lo stesso del latte detergente), ma la cosa non mi ha dato particolare fastidio.
La pelle dopo (ovviamente post-risciacquo) non tirava e non sembrava irritata. Sicuramente è meno idratante e più "stressante" del latte detergente, ma come rimedio d'emergenza sono ottime (e sicuramente sono migliori di tanti struccanti chimici aggressivi).
Ecco l'inci:


La crema per pelli normali e miste è quella su cui un teoria potrei dire meno, dato che possedevo solo un campioncino appena usato. Eppure questo unico utilizzo è bastato per darmi delle informazioni preziosissime. Prima di tutto è una crema increbilmente corposa. Non mi sento di consigliarla a chi ha la pelle grassa (e infatti non è studiata per loro), ma avrei anche qualche remora a consigliarla a chi ha la pelle mista, soprattutto in estate. Non avendo bene idea di quanta ne potesse servire, ho voluto usare praticamente l'intero campioncino (anche perchè, vista l'apertura non richiudibile, usarla per più volte non mi sembra una buona idea) e ovviamente era troppa. Ne basta pochissima e idrata perfettamente. Il profumo è quello tipico di una crema al cetriolo (che NON è il profumo del cetriolo in sè, è un profumo più fiorato-erboso), non l'ho trovato forte nè persistente. Dopo la pelle è morbidissima e stra-idratata. Nella confezione viene detto che è buona come base per il trucco, ma mai come in questo caso è necessario aspettare qualche minuto per applicare qualsiasi cosa. L'unica eccezione credo sia il minerale, anzi, una crema così corposa potrebbe essere un buon metodo per usare il fondo minerali anche d'inverno (parlo per chi come me ha una pelle normale o secca, e quindi d'inverno trova il minerale poco idratante).
Tuttavia, se penso a una buona base per il trucco, penso a una crema che si assorbe decisamente prima e meglio, ragion per cui come base non riesco a promuoverla completamente.


Rispetto alla crema Eterea (Neve cosmetics) che sto provando in questo periodo con soddisfazione, questa è molto più corposa e densa tanto che se ne si mette troppa lascia le striscie bianche (che vanno via con un massaggio ovviamente), cosa che con la Eterea non accade mai. Entrambe hanno bisogno di pochissimo prodotto per funzionare bene. Faccio una comparazione tra queste due creme perchè credo possano essere usate in combo durante l'anno. L'Eterea forse per l'inverno è poco idratante, mentre questa Coop per l'estate è decisamente troppo densa.
Questa unica prova mi ha persuasa che al momeno questa crema non è ciò che cerco. Quando tornerà il freddo, potrebbe diventare buona opzione, soprattutto per la facilità con cui la posso reperire. Più che crema da giorno, vista l'attesa che necessita prima di applicare il trucco, penso la userei come crema da notte: l'idratazione è ottima e le si darebbe il tempo di agire indisturbata.
Ecco l'inci:


Come ho premesso all'inizio, queste sono opinioni parziali, più allo scopo di fare un po' di pubblicità a questa linea bio e naturale, che ha bisogno di essere conosciuta e provata. La mia speranza - dato che la prima impressione è assolutamente positiva - è che vengano messi in commercio altre tipologie di prodotti, come un deodorante e qualcosa per i capelli.
Se ci fosse qualche aggiornamento da fare o qualcosa di più specifico da dire, farò delle review più appropriate. Per ora devo dire che ricomprerei senza problema tutto ciò che ho acquistato, tranne la crema per i motivi che vi ho illustrato.

09 giugno 2012

Take me down like I'm a domino (Jesse J - Domino inspired look) part II

L'avevo detto che volevo fare anche altri look del video XD
Ovviamente sto parlando di questo video, che avevo già "sperimentato" qui. Non temete: ricordo che mi era stato chiesto qualche altro look di questa cantante (in particolare uno del video Nobody's perfect), e intendo fare anche quello, appena sarò del giusto umore.
Stavolta l'ispirazione è arrivata da questo look:

Ammetto che ad attrarmi è stata la combo occhi blu (supposti blu, la frangia copre tutto ma vista la parrucca posso immaginare che ci sia qualche riflesso blu) e le labbra rosso-arancio.
Ecco la mia proposta:





Dato che il look era coperto dalla frangia, ho dovuto un po' improvvisare. La cosa che mi piace di più della mia proposta è che la parte esterna è ben definita, mentre nell'angolo interno diventa tutto sfumato.
Prima ho creato una forma con un pennello da eyeliner e un ombretto nero/grigio scuro, fine ho iniziato a rimpire partendo dall'esterno. Il nero si sfuma in un blu scuro e poi in un turchese. Fino al punto luce che è creato da un color rosa satinato. Per puro amore delle cose grafiche, il bordo superiore rimane definito fino nell'angolo interno, quasi a dare un controno. Le sopracciglia sono state ridefinite senza troppa attenzione, perchè non potendo vedere l'originale, ho preferito non strafare.
Niente blush, al solito.
Per quanto riguarda le labbra, io possiedo un unico rossetto aranciato che è Lady Danger, ma che purtroppo rispetto a ciò che usa lei è troppo arancione e troppo chiaro. Ho quindi usato prima una matita rosso scuro e poi applicato con un pennello Lady Danger.

Spero vi piaccia. Se avete qualche richiesta particolare (look che vi piacciono e che vorreste vedermi riprodurre) non esitate. Sono sempre alla ricerca di ispirazione, fatevi sentire sia tramite commento sia nella mia pagina FB (qui a fianco trovate il link alla mia pagina, altrimenti cercate Soffice Lavanda - Makeup blog).

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Palette Bad Girl della Sleek (colore nero, grigio scuro e i due blu presenti)
Palette Oh so special Sleek (per le sopracciglia)
Ombretto Haight della Urban Decay
Matita nera Luminelle della Yves Rocher
Mascara Multi Action della Essence
Fondotinta Maybelline Dream satinè fluid in Ivory
Cipria Nude della Neve cosmetics
Matita labbra Essence in Red blush
Rossetto Lady Danger di MAC

05 giugno 2012

Happy Birthday Norma Jeane! (Marilyn Monroe inspired look)

Ispirazione e linee guida prese paro paro dal lavoro meraviglioso di Lisa Eldrdige in questo video.
Non ho usato ciglia finte, ho scurito di più di quanto avrei dovuto le sopracciglia (per me Marilyn è una icona, un "carattere", di conseguenza le ho voluto dare un accento un po' più caricaturale), non c'è un gioco forte di illuminante/contouring.
Se non vi sembro io... beh, era lo scopo! XD





Lista dei prodotti usati:
Fondotinta Studio fix fluid MAC in Nc20
Correttore Full coverage Kiko n°02
Fondotinta minerale Lily lolo in Popsicle
Cipria Nude della Nevecosmetics
Palette Oh so special Sleek (per il bianco opaco, il marrone per le sopracciglia)
Palette Versus della Nyx (il bianco shimmer e il colore per il contouring dell'occhio)
Eyeliner in gel Essence in London baby
Matita bianca Kajal della Essence
Mascara Multi Action Essence + Top coat False Lashes Kiko
Contouring con il marrone opaco della Oh so special
Blush con i rosa (opaco e shimmer) della Oh so special
Matita labbra Red Blush della Essence
Rossetti Russian red & Lady Danger di MAC
Gloss illuminante rosso-trasparente Astra

04 giugno 2012

After a Sunday Madness: Blue & Fuchsia

Per il mio stress da esami, un trucco forte e molto definito.




Non ne sono completamente soddisfatta, ma insomma...
La cosa che mi convince di meno è il fatto che è troppo definito. Purtroppo è uno svantaggio dell'aver usato un long lasting come base: si sfumano non con facilità e poi non si levano più.
Sopra ho applicato tre ombretti diversi: il turchese, un blu medio e un blu molto scuro. Il blu medio è stato portato anche nell'angolo interno.
Per evitare che il blu "spegnesse" l'occhio, l'ho contornato con una riga di eyeliner abbastanza sottile.
Labbra fucsia, onde evitare di andare sul "già visto". Non mi dispiace l'abbinamento, e in generale trovo che se si vuole usare un rossetto forte su uno smokey blu, il fucsia sia il colore che funziona meglio.

Lista dei prodotti usati:
Long lasting stick eyeshadow Kiko n°23 (collezione Kaleidoscopic)
Palette Bad Girl e Original della Sleek
Ombretto Butterfly della Neve cosmetics
Eyeliner in gel Essence in Midnight in Paris
Mascara Multi Action della Essence
Fondotinta Maybelline satinè fluid in Ivory
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Nude della Neve cosmetics
Blush Smooth Mauve Kiko
Rossetto YSL (vecchio come me) Rouge Pur 1