17 giugno 2012

Gli hennè di Lush: una lunga premessa e qualche mito sfatato

Prima di buttarsi a capofitto sulla palette Au Naturel, volevo dedicare qualche parola alla mia sperimentazione con l'hennè di Lush comprato fresco fresco domenica scorsa e provato quel giorno stesso.
Dato che ho molto da dire, ho deciso di dividere tutto in due parti. La prima introduttiva e la seconda esplicativa. Per informazioni generali su cosa sia l'hennè, che tipi di hennè esistano in natura, vi rimando a chi ne sa di più.

Diciamo che io non sono proprio una novellina in fatto di tinte. Il mio primo tentativo l'ho fatto a 14 anni, volevo farmi bionda. Tentativo fallimentare perchè non ho avuto il coraggio di arrivare fino in fondo e a metà ho cercato di rimediare. Nel tempo ho avuto i capelli di qualsiasi colore possibile per il mio tono naturale: rossi, mogano, quasi arancioni, prugna, castani. La follia è proseguita fino a 20 anni circa, quando ormai non ne potevo più
Lo scorso anno, dopo quasi dieci anni di capelli lunghi quasi alla vita, li ho tagliati sopra le spalle. Questo ha tagliato via tutti i capelli ormai deboli e sfibrati vittime delle mie tinte-killer, lasciando solamente i capelli sani. Da quel momento sono tornata felicemente del mio colore naturale, un castano scuro, senza che ci fossero strati di ex tinte. Questa è la base da cui sono partita per fare l'hennè: nessuna traccia di tinte chimiche, colore naturale al 100%.

Prima di questo ultimo tentativo, avevo sperimentato l'hennè altre due volte. La prima, un hennè nero comprato in erboristeria, è stata molto deludente. Nessun cambiamento di colore, grande difficoltà nella stesura, capello più secco. Ho pensato fosse stato tagliato con la sabbia, cosa che spesso accade quando lo si compra sciolto e non si può avere una idea dettagliata e precisa degli ingredienti. La seconda volta ho provato un hennè neutro, di una marca che facilmente si recupera anche nei supermercati e consigliata sul web, solo come trattamento per il capello. Questo era sicuramente tagliato con la sabbia, anche se non era dichiarato. Anche qui risultati zero a parte una gran secchezza su tutta la lunghezza.
Può essere che la mia esperienza con delle tinte chimiche, abbia influito su ciò che io intendo per "colorare", perchè magari persone meno smaliziate si sarebbero accontentate di qualche riflesso o qualche tono in più.
Non ho mai provato l'hennè rosso, sebbene sia sicuramente quello più potente a livello di colore, perchè sono già stata rossa in passato... e so cosa vuol dire. Il rosso è un colore difficile, sia da tenere, sia da mantenere, sia da ottenere. Preferisco tenere una base castana e avere solo dei riflessi caldi, sul mogano, decisamente più naturali nell'insieme del mio viso.


Perchè allora ho scelto di provare l'hennè di Lush?
C'è un gran parlare di questo prodotto, molte volte in termini negativi senza che ci sia un riscontro nella realtà dei fatti.
Si dice che sia un hennè NON puro ed è vero. Ma è un fatto che va contestualizzato. L'hennè Lush non è puro, ma ciò non è dovuto alla presenza di sabbia (spesso non dichiarata, quindi attenzione anche a ciò che viene spacciato per puro) o picramato chimico (un elemento che aiuta a colorare), bensì dalla presenza di burro di cacao naturalissimo. Oltre a quello - con alcune differenze tra le varie tipologie che propongono - ci sono alcuni ingredienti che sembrano avere l'unico scopo di far attaccare meglio il colore (come il caffè o il succo di limone) e che nel caso di utilizzo di hennè puro andrebbero aggiunti dalla persona stessa che prepara la mistura.
Il burro di cacao, che uccide i sentimenti delle puriste, ha convinto me. Io, che rifuggo tutto quello che può seccare i miei capelli e vivo con l'incubo del crespo, quando ho letto l'inci di questi hennè ho pensato che più che delle tinte fossero delle maschere nutrienti e riflessanti
Insomma, non è puro, ma è completamente naturale. Non è puro, ma ci sono ingredienti che fanno bene al capello. Certo, è vero che il burro di cacao, come tutte le sostanze oleose-burrose, rende più difficile all'hennè il processo di colorazione (e questo, se volete il rosso fuoco, è qualcosa che dovete tenere a mente), ma io non volevo altro che qualche riflesso caldo.
Altra critica riguarda la forma con cui questo prodotto viene venduto. Sembra una enorme tavoletta di cioccolato fondente. Ho letto di tutto su quanto fosse *difficile* da fare a pezzi e poi renderlo crema. Si vede che queste persone non hanno pratica di cucina, e che non hanno mai provato a tagliare a scaglie un'intera confezione di cioccolato fondente U_U Per sminuzzarlo è bastato un tagliere e un coltello e un po' di sana pazienza. Fine.
Onestamente trovo questo formato mille volte più comodo dell'hennè puro in polvere. In primis è più facile da dosare. I quadratini aiutano a capire quanto prodotto serve, senza dover stare a misurare, pesare, fare proporzioni e chissà che altro. Su di me, che ho i capelli che arrivano poco dopo le spalle, è bastato un quadratino e mezzo. Su un capello molto lungo si può arrivare credo fino a 2 e mezzo - 3 quadratini. Inoltre, non ha bisogno di pratiche vodoo per farlo ossidare, per non farlo ossidare, tempo di attesa, mille ingredienti, acido basico e chissà che altro...
Altro vociare è quello sul prezzo. 12 euro... ma per 325 grammi. In erboristeria non vi verrebbe a costare molto meno (e non ci sarebbe il burro di cacao etc). Il risparmio sarebbe più alto se comprate in qualche negozio etnico, ma dovete sempre tenere presente che ci potrebbero essere omissioni nell'inci (quando è riportato, ovviamente...). La convenienza dipende sempre da quanto avete i capelli lunghi, ma è un discorso che si applica anche alle tinte normali o all'hennè puro.
Sommando tutto, il formato a cubetti, la presenza di burro di cacao, il prezzo accettabile e la facile reperibilità (per me che vivo in quel di Torino, eh), mi ha convinto a provare di nuovo.

Forse c'è ancora una domanda a cui potrei rispondere: copre i capelli bianchi?
Coprire i capelli bianchi con l'hennè non è affatto un processo semplice. Se i capelli da coprire sono tanti, usare solo l'hennè rosso li farà diventare arancioni. In teoria bisognerebbe prima fare una passata di hennè nero, e dopo (mai capito se è un passaggio necessario o opzionale) una di hennè rosso. Lush consiglia di usare Tempo al tempo che è infatti l'hennè principalmente nero. Non so come funzioni e che risultati dia. Io non ho praticamente capelli bianchi (ho poche preoccupazioni? Boh...), quindi non posso dare un parere in merito. Se mi dovessi sbilanciare, in caso di molti capelli bianchi, consiglierei in ogni caso la tinta chimica. L'hennè tende a svanire, va fatto spesso per mantenerlo intenso. Una tinta chimica ha il problema della ricrescita e basta. L'unico caso in cui consiglierei l'hennè, è se il soggetto ha problemi di allergia (sono in parecchi, in realtà) e quindi il naturale rimane l'unica soluzione possibile.

Con questa digressione non voglio trasmettere il messaggio che l'hennè puro sia una *paccata*. Dico però che trovarlo puro e buono è difficile (bisogno di consigli? qui!). E anche usarlo è meno facile di quanto possa sembrare, a meno che siate di bocca buona e vi vada bene qualsiasi risultato possibile. Non ha lo stesso controllo e facilità di una tinta chimica. Non c'è sicurezza su come verrà il capello, su quanto terrà il colore, su quanto hennè usare etc... Dipende da capello a capello e da hennè a hennè. Bisogna sperimentare molto.
Di sicuro, se volete tanto tanto colore, è meglio usare l'hennè puro. Se volete solo qualche riflesso e/o siete timorose, io opterei per gli hennè di Lush. Se avete i capelli secchi, io opterei assolutamente per gli hennè di Lush.

Detto questo, Lush propone 4 tipologie diverse di hennè, diversi fra loro per le percentuali dei 3 ingredienti essenziali: hennè rosso, hennè nero e burro di cacao.

Tempo al tempo è l'hennè nero di Lush. Non è puro, ma mischiato con una percentuali inferiore di hennè rosso (minore al burro di cacao), cosa che mi fa sospettare che possa dare come risultati riflessi caldi, quindi più violacei rispetto al blu notte di cui parlano. Ma è una mia supposizione. (*)

Riflessi scarlatti è esattamente il contrario del precedente. I riflessi sono caldi, ma non propriamente rossi. Direi più mogano. E' quello che ho deciso di comprare. Se volete un buon riflessante/colorante rosso, ma NON TROPPO, questo è sicuramente il migliore.

Come un sole rosso acceso è l'hennè rosso di Lush. Non c'è traccia di hennè nero, ergo il risultato sarà inequivocabilmente rosso. Non ho avuto il coraggio di comprarlo per paura di diventare troppo rossa. Visti i risultati che ho avuto con Riflessi scarlatti, credo che la mia supposizione fosse corretta.

Caffè caffè è il meno colorante di tutti, dato che ha come primo ingrediente il burro di cacao. Eppure c'è chi lo ha usato e ha ottenuto lo stesso dei buoni risultati a livello di riflessi. Lo consiglio a chi vuole qualcosa di diverso sui propri capelli ma senza esagerare. O per chi vuole una semplice maschera che regali qualche riflesso.

Con questo spero di aver riassunto tutte le questioni più generiche della questione "Hennè di Lush". Nel prossimo post vi darò delle informazioni più dettagliate sull'applicazione e i risultati ottenuti con Riflessi scarlatti.
Se qualche punto vi sembra poco chiaro, non esitate a chiedere chiarimenti nei commenti!

(*) dipende anche molto dalla base da cui si parte.

15 commenti :

  1. Io ho usato l'hennè lush e non mi è piaciuto affatto, a parte che sui miei capelli (taaanti, grossi e lunghi fino a metà schiena, al tempo) ne ho dovuto usare metà tavoletta e per toglierlo c'ho messo un'ora e non so quanti shampoo il risultato è stato NESSUNO, nè a livello di colorazione nè a livello di idratazione/nutrizione.
    Sob ç_ç

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    1. Purtroppo dipende tutto dal capello. Io ci ho messo relativamente poco a togliere tutto l'hennè (ma questo è un punto in comune con l'hennè puro, eh!), e il risultato è stato ottimo, come si potrà poi vedere nel prossimo post.
      Che tipo avevi usato?

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  2. Oh, sono contenta di questo post ^_^ sono curiosa di provare questo hennè quindi attendo la seconda parte con ansia :P

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  3. Grazie del post, molto utile. Io feci un hennè nero e non ottenni risultati, ne feci uno rosso e diventai rossa, fu peggio di una tinta chimica, dovetti tagliarli! Entrambi li comprai in erboristeria. Dopo di che mai più hennè, ora uso solo riflessanti chimici senza ammoniaca e se i capelli bianchi si vedono, non mi importa!

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  4. devo dire... quello di Lush non lo so, ma altro henne' li copre i capelli bianchi. Ovviamente non devono essere tanti ma conillio l'ha provato anche per quello e l'effetto era proprio bello! (ignoro assolutamente la marca pero' XD).

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    1. Io ho parlato di chi ha tanti capelli bianchi, però.

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  5. Utilissimo e chiarissimo post!
    Io ho i capelli rossi naturali e sebbene sia molto tentata di cambiare,penso che non proverei MAI una tinta vera e propria..ma magari l'hennè potrebbe fare al caso mio!Mi informerò di più :)
    baci

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  6. grazie per il post... io li tingo chimicamente e al momento sono castano chiaro caldo... sono molto incuriosita dall'henne, aspetto con ansia di leggere il post successivo :=)

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  7. Io acquistavo l'hennè Jamila da una ragazza che lo importava dal Pakistan. Era una favola. Niente sabbia, si stendeva a meraviglia.
    Solo che dopo 1 anno di henné mi sono stufata di sporcare ovunque. E i miei adorati ricci stavano svanendo. Ho lasciato perdere e amen.

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  8. ho provato due tipi di hennè, quello di Planta Medica (ne ho parlato a suo tempo sul blog) e quello di Khadi hennè e amla, tra i due preferisco decisamente il secondo, il colore è più scuro ma non ha scaricato, cosa che mi è successa con l'altro...dopo meno di un mese ero da capo a dodici :/ ho ancora mezza confezione di Khadi ma appena lo termino voglio provarne uno di Lush, avendo i capelli molto secchi potrebbe fare al caso mio :D

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  9. Quando ho provato caffè caffè l'ho tagliato sul tagliere esattamente come con il cioccolato quando faccio dei dolci, semplice come dici tu ma pur sempre un passaggio in più e quindi preferisco l'hennè già in polvere! :D un bacio!

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  10. io utilizzo l'indigo per scurire i capelli e lo trovo ottimo, ormai ho detto addio alle tinte chimiche da anni, ti lascio il link se vuoi dare un'occhiata!

    http://spignattoereview.blogspot.it/2013/09/come-fare-lhenne-nero.html

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  11. Ciao, sono una nuova follower :)
    Vorrei provare anch'io a fare l'henné, non necessariamente quelli di Lush, henné in generale, ma ho questo problema dell'avere i capelli neri e non capisco quale tipologia usare... mi piacerebbe avere dei riflessi viola o blu

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  12. Trovo questo post a distanza di 2 anni e mi è tornato utilissimo, grazie mille per tutte le info! Ho i capelli molto corti, secchi con la presenza di qualche capello bianco, sono stufa di fare le tinte e vorrei passare all'henné. Parto da una base banalmente castana, sono indecisa tra Caffè Caffè e Tempo al Tempo, ma di quest'ultimo in giro non si trovano foto di prima e dopo :(

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  13. Mi piace particolarmente il colore rosso e sono tentata di tingermi i capelli...ma non li ho mai tinti prima d'ora e questo contribuisce a rendermi indecisa. Pensavo all'hennè Lush "come un sole acceso"....voglio dire, sono castana scura, non potrà mai venire qualcosa di forte...no? (?) Sempre riflessi (?) Che ne pensi? xD

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