28 luglio 2012

Guida ai rossetti dai colori accesi e forti: quali precauzioni prendere per indossarli

Dopo aver discusso a lungo sul perchè indossare colori accesi sulle labbra e alcuni consigli su come scegliere il colore che fa per voi, voglio provare a dissolvere anche la seconda grande paura rispetto ai rossetti dai colori forti, ovvero di non saperli portare e fare brutte figure.

Essenzialmente, sono due i maggiori problemi che si incorrono con i rossetti: che sbavino o che inizino a scolorire in maniera non uniforme. Sono due questioni tra di loro slegate, perchè un rossetto può durare secoli ma tendere a sbavare, o non superare i contorni delle labbra ma scolorire dopo poche parole pronunciate. Il primo ha a che fare principalmente con la texture del rossetto, il secondo con la sua durata.
Sono problemi che qualsiasi rossetto può presentare, ma è chiaro che più un rossetto si discosta da quello naturale delle labbra, più la questione diventa evidente e non piacevole.
Prima di indossare un rossetto non possiamo prevedere con certezza come sarà. Nemmeno le review di altre ragazze possono darci informazioni sicure: le labbra sono un discorso molto personale, con molteplici fattori in gioco (salivazione, movimenti volontari e involontari delle labbra, tic, dentatura, struttura e texture delle labbra...). Solo la prova diretta ci può aiutare a capire, tuttavia ci sono alcune regole generali che possono tornarci utili.

Una cosa fondamentale è imparare a riconoscere (anche se a volte sono le stesse case cosmetiche a venirci incontro, come MAC o Kiko) i vari finish dei rossetti.
Cosa si intende per finish? Vi lascio una immagine che può esservi d'aiuto:


Il primo rossetto in alto -Russian Red (MAC) - ha un finish opaco, matte. Il secondo - Dare you (MAC) - ne ha uno più cremoso e glossato, seppur sempre molto scrivente.
I finish sono molteplici, a volte a seconda della marca non sono riconducibili tra loro (i satin di mac non sono la stessa cosa dei satin di kiko), tuttavia ci sono delle basi valide sempre. I rossetti opachi/matte sono quelli che non riflettono la luce, appaiono uniformi e corposi. I rossetti satinati/satin sono meno opachi, ma non ancora così cremosi o glossati. Tutti i rossetti che vengono definiti crem-sheen-glossati, sono quelli più cremosi e dal finish lucido. Gli sheer sono quelli che scrivono meno e sembrano quasi dei gloss, lucidi. Per capire quale finish ha il rossetto che avete di fronte ci si può affidare o all'osservazione sotto la luce naturale (vi assicuro che la differenza c'è e si vede) o alle etichette fornite dalle varie marche, che sempre più cercano di creare range diversi di texture per accontentare chi ama diversi tipi di finish.
Capito ciò, tenete in conto che:
  • Gli opachi in linea generale sono quelli che durano di più e sbavano meno. per ottenere quel finish sono molto meno cremosi, più densi e secchi. Questo li fa "bloccare" sulle labbra. 
  • Più un rossetto è cremoso, più tenderà a sbavare.
  • Se si applica un gloss sopra a un rossetto opaco, lo si rende meno resistente.
  • I gloss sono i peggiori a livello di resa e resistenza, così come i rossetti simil gloss.
Queste sono solo delle linee guida. Ogni rossetto può fare storia a sè anche per questioni di pigmento di colore. Il rosso in generale è il colore più resistente, ragion per cui Russian Red e Ruby Woo (MAC) tendono ad essere più secchi e resistenti degli altri colori opachi di MAC.
Appurato ciò, seguendo queste linee guida si può già iniziare a fare una selezione per capire cosa è destinato a durare e cosa lo è meno, ma la prova del nove è sicuramente quella sulle labbra. E qui vi dò il consiglio migliore che ho: se non volete rimanere deluse da un rossetto (e questo è un discorso valido per quelli da 4 euro sia per quelli da 30, perchè è inutile comprare un rossetto da 4 euro senza provare e poi non usarlo perchè è inutilizzabile tanto quanto è snervante comprarne uno da 30 che non ne vale nemmeno un decimo, pochi o tanti, sono sempre soldi buttati), quando andate in profumeria, selezionate il rossetto che volete comprare e provatelo sulle labbra. Non compratelo subito, ma tenetelo su tutto il giorno, più che potete. In questo modo riuscirete a capire:
  • se vi dona sotto diverse luci, non solo quelle dei negozi che di solito sono falsate.
  • se dura e quanto (quindi tenetelo anche per mangiare o per bere, parlare...).
  • se sbava.
 A quel punto, se quello che avete provato vi soddisfa, il giorno dopo o appena potete, tornate e comprate.

Vi pare una seccatura?
Dite che è uno spreco di tempo fare una cosa del genere per un rossetto che costa solo 3 euro e quindi tante vale comprarlo e provare...? Beh, se poi vi trovate 200 rossetti che non usate in casa non vi lamentate però!
Di certo in media si crede che fare qualcosa del genere valga la pena solo quando i soldi da sborsare sono tanti, ma secondo me bisogna è importante saper spendere bene quello che sia, poco o tanto che sia.

Tutto questo dovrebbe aiutarvi a capire se quello che state comprando ha del buon potenziale per durare e non farvi fare brutte figure. Ovviamente si può fare di meglio: si possono usare alcuni trucchi che aiutano i rossetti a dare migliori performance. E' chiaro che li potete usare anche con rossetti poco performanti (magari acquistati in passato e rivelatisi di poca qualità), ma i risultati non saranno mai eccelsi e purtroppo con colori sgargianti non ci si può permettere di avere risultati mediocri.

Con texture poco cremose e finish matte le precauzioni di solito sono poche. La vera difficoltà di solito è stendere il rossetto sulle labbra, soprattutto sui bordi, a causa proprio della sua consistenza densa. Combinando necessità di durata a quelle di stesura, mi aiuto con una matita labbra di un colore uguale o simile (anche simile va bene! non serve la matita uguale a ogni rossetto che avete!). Con questa non mi limito a contornare, ma faccio proprio una prima passata di colore su tutte le labbra, in modo da avere una base. Passo il rossetto e infine lo vado a perfezionare sui bordi di nuovo con la matita usata come se fosse un pennellino. Facendo in questo modo il rossetto dovrebbe durare parecchio, se è di buona qualità, anche tutto il giorno.


Con texture cremose il discorso cambia. Oltre al problema della durata, il finish cremoso rischia di sbavare più facilmente. Un altro rischio che si corre è che se avete problemi di micro-rughe intorno alle labbra (cosa abbastanza comune devo dire), nel corso della giornata il rossetto tenderà a uscire dai bordi naturali per andarsi a infiltrare in questi micro rughette. L'effetto non è dei migliori. Purtroppo in questo caso una matita colorata per contornare non basta. Il problema può ripresentarsi ugualmente. 
Per arginare questo problema, munitevi di una matita trasparente come la Borderline di Too Faced (da Sephora, 17,50 euro): si tratta appunto di una matita completamente incolore il cui scopo è andare a "riempire" queste piccole rughe creando una barriera che impedisce al rossetto di "fuoriuscire". Con finish cremosi credo sia un acquisto da fare, soprattutto quando ci prenderete gusto a indossare colori accesi e sgargianti.
La Borderline non è l'unica matita del genere. Alcune usano anche delle semplicissime matite color carne (opache!!) allo stesso modo. Anche la Miss Broadway (marca reperibile nei supermercati) ne fa una che si chiama Ghost lipliner a un prezzo decisamente minore (6,7 euro). Personalmente ho provato solo quella di Too faced con ottimi risultati, ma sono certa potete trovare in giro delle review anche della sua sorella più economica.


Molte si interrogano sull'uso di un primer sotto. Ebbene, io non lo utilizzo, mi dà l'idea di andare a creare troppi strati e rendere il tutto pastoso. Anche se la durata media di un rossetto su di me non è mai eccelsa (opachi di MAC a parte), mi accontento e di solito basta per le mie necessità. Secondo me, l'accortezza di usare una matita colorata sotto di buona qualità (quelle Essence sono meravigliose e costano veramente nulla) basta per ottenere ottimi risultati. Non avendone provati non saprei cosa consigliare, quindi vi rimando ad altre review che potete trovare sul web.

Questi sono tutti i trucchi che conosco. Spero che vi possano essere utili e aiutarvi a sperimentare un po' di più senza farvi paranoie inutili. 
Concludo ricordandovi che un buon rossetto non ha un prezzo fisso nè una marca fissa. All'interno della stessa marca ci possono essere ottimi rossetti e pessimi (e non è difficile: basta cambiare texture, finish, pigmentazione...), non è detto che un rossetto di marche *prestigiose* sia migliore di uno di una marca da supermercato. Leggete tante review, provate tanto sulle vostre labbra, anche senza comprare subito. Finchè un rossetto è un rosino sheer poco coprente potete anche comprarlo senza far prove, ma quando si tratta di colori così sparati e intensi, è necessario capire se vi stanno bene e se sono di buona qualità. Altrimenti rischierete di non usarli.
Proprio per questi motivi non vi consiglio nessuna marca particolare. Dipende da dove vivete, dalla vostra disponibilità economica etc... Non ha senso - per dirne una - consigliarvi MAC (nonostante secondo me produca i migliori rossetti in commercio) se non ce lo avete sotto casa a disposizione. Comprare rossetti online sulla base di swatches altrui non è una buona cosa, soprattutto per colori sgargianti. Se durante un viaggio vi capita di trovare uno store a portata di mano, provate TUTTO QUELLO CHE POTETE. Segnatevi cosa vi sta bene, cosa non vi sta bene e poi con calma recupererete online o telefonicamente.

Con questi due lunghissimi post credo non abbiate più scuse. Provate! Provate! Provate!

26 luglio 2012

Guida ai rossetti dai colori accesi e forti: perchè indossarli e come sceglierli

Molte donne alla vista di rossetti dai colori forti, sgargianti, particolari, storcono il naso. Portare un rossetto che non sia il semplice rosa sheer è una specie arte e non tutte si sentono a loro agio per una serie di vaste ragioni. Questo post vuole sfatare un po' questi miti e dare una guida pratica a come trovare e affidarsi a un buon rossetto. Tutto verrà diviso in due parti. La prima in cui vi darò (o almeno spero) dei buoni motivi per sperimentare di più con i colori e alcuni consigli su come scegliere il colore giusto e una seconda in cui vi dò delle dritte su quali caratteristiche cercare da un buon rossetto!


Partiamo dal principio: la paura.
Nessuna meglio di me vi può comprendere, io ho odiato profondamente i rossetti per una buona parte della mia vita. Mentre per gli occhi è più facile renderli carichi senza timori, le labbra vengono viste come un ostacolo. Da una parte si ha paura di esagerare: delle labbra rosso fuoco attirano molto più l'attenzione di uno smokey nero. Dall'altra si ha paura di non saperlo gestire: nella vita di tutti i giorni con le labbra parliamo, mangiamo, beviamo, baciamo, le sfreghiamo tra di loro, ci posiamo le mani davanti... molto più spesso di quanto facciamo per il resto del viso. E la domanda è sempre: e se sbava e io non me ne accorgo in tempo?

Occorre a questo punto stilare una specie di lista di assiomi che ci serviranno in seguito .
  • Un solo rossetto scelto bene vi darà mille volte più soddisfazione dell'avere cento rossetti mediocri in casa. Non è la quantità che aiuta nel make up, è la cura con cui si scelgono i colori e i prodotti.
  • Non è per forza detto che un rossetto costoso sia quello che fa per noi. Qualità e prezzo non sempre vanno pari passo e le marche altisonanti non sempre producono prodotti validi.
  • Non è economico comprare 20 rossetti da 2 euro ciascuno poco resistenti e inaffidabili piuttosto che un rossetto da 20 euro di buona qualità. Se volete essere delle collezioniste è un conto, ma se vi truccate con lo scopo di rendervi più belle, ragionate un attimo su cosa state comprando. Invece di spendere tanto in poche cose che magari non sono eccelse, conservate il denaro per prodotti migliori.
  • Molti colori sembrano forti e accesi provati sulla pelle perchè si dimentica "l'effetto labbra". Le nostre labbra non hanno lo stesso colore della pelle, ma sono più scure (rosa, rosse, viola). Può essere che il colore che vi sembra "tanto sparato" poi sulle labbra dia un effetto molto naturale e/o armonioso.
  • Provare è l'unico modo per sapere. Soprattutto all'inizio.
Iniziamo a sfatare il primo mito. No, non intendo farvi credere che le labbra rosso fuoco non attirino l'attenzione, sarei bugiarda, ma quello che voglio trasmettervi è che se un rossetto è scelto bene, può inserirsi nei colori naturali di un viso e risultare armonioso, non eccessivo, ma al contrario illuminarlo. Il trucco più semplice e che dà più risultati (ovvero farvi sembrare più graziose, più "sveglie", più curate) è una passata di mascara e un bel rossetto colorato: l'effetto è praticamente immediato, soprattutto d'estate.
Più le labbra sono pallide, poco esaltate (soprattutto in trucchi molto naturali), più si rischia di sembrare smorte, soprattutto se la pigmentazione delle vostre labbra non è eccelsa o uniforme. Se siete fan dei trucchi nude, imparate che un buon rossetto può fare davvero la differenza tra farvi sembrare banali e anonime, e veramente originali e interessanti. E anche più carine, ovviamente.
Se siete fan dei trucchi colorati sugli occhi e usate sempre rossetti carne/rosini etc perchè avete paura di essere eccessive o di non saper abbinare le labbra agli occhi, ragionate su quali colori si accordano bene tra loro. Per esempio, gli occhi viola vanno perfettamente in sintonia con i rossetti rosso freddi (non ci credete? vi voglio stupire! e ancora!). Gli smokey blu non cozzano con delle labbra aranciate e gli occhi verdi hanno una predilezione per i rossi sul lampone. E se proprio di giorno non vi va di osare, la sera può essere un buon momento per iniziare a sperimentare.
Per fare questo non serve per forza comprarsi rossetti come Morange di MAC, si può benissimo partire da colori più "semplici", come dei rosa tendenti al fucsia o al corallo (come MAC Milan mode o MAC Crosswires). Una volta abituate al colore, sono sicura non riuscirete a farne a meno e pian piano, in maniera assolutamente naturale, inizierete a guardare colori sempre più accesi.
Vi assicuro che l'effetto, mentalmente e fisicamente, sarà immediato. Trovo che poche cose diano tanta soddisfazione al nostro lato frivolo come la scelta di un rossetto colorato e la sua applicazione. Io mi ritrovo subito ringiovanita di 5 anni (non di più, perchè tornare nell'adolescenza è una cosa che mi interessa ben poco). Fisicamente... sì, lo so che osare fa paura. Vi assicuro che lo so bene. Ma in un mondo grigio, fatto di persone grigie, essere quella che porta colore con garbo può diventare un arma per essere subito più simpatiche, più originali e più interessanti rispetto alla massa.
La paura di osare è un riflesso delle insicurezze che abbiamo rispetto a noi stesse e al nostro aspetto. Un rossetto colorato - per quanto banale e frivolo - può essere un primo passo per iniziare a pensarci in modo diverso, più sicuro.


Se i primi tempi siete timorose, prendete spunto da Jackie e Audrey: abbinate il rossetto a qualcosa del vostro abbigliamento. Chessò: la maglietta, o la cintura o anche le scarpe... L'effetto sarà delizioso.

Appurato che un rossetto acceso potrebbe essere quello che fa al caso vostro (e se anche le donnine qua sopra lo indossano, per diana! perchè non dovremmo farlo noi?), ora parte la domandona: che colore compro?

La scelta del colore non è affatto semplice e io non credo di avere le basi per potervi rispondere adeguatamente. Però, da consumatrice accanita di rossetti, vi posso dare qualche consiglio che può rivelarsi prezioso. Se portate già rossetti che vi piacciono e donano, scegliete tonalità leggermente più intense di quelle a cui siete abituate. Lo shock sarà meno forte e le possibilità che vi piaccia saranno maggiori. Se non siete abituate ai rossetti o volete sperimentare qualcosa di totalmente diverso, per me valgono poche regole:
  • Non pensate subito a cosa vi starà meglio, pensate subito a cosa vi piace. Se vi piace il fucsia ma siete entrati nel tunnel del "il fucsia non mi donerà mai", pensate che esistono tantissime tipologie di fucsia, da quelle più fredde a quelle neutre a quelle più tendenti al corallo. Serve solo la pazienza di cercare qualcosa ci doni. Abbinare il sottotono della pelle a quello del rossetto (sebbene non sia una regola fissa e a volte si può superare) può essere un ottimo punto di partenza.
  • Non accanitevi. Il rossetto che avete in mano può essere il più figo, rinomato, celeberrimo rossetto EVAH, ma se non vi sta bene, ragà, non vi sta bene. Posatelo e andare a spendere i vostri soldi in modo più sensato. Non comprate un rossetto solo perchè è famoso e tutte se ne dicono innamorate. Può essere pura sindrome della pecora ("lo dicono tutti, pure io!") e la certezza che su di voi funzionerà bene non potete averla finchè non ve lo mettete in faccia. Che sia il Russian Red piuttosto che un rossetto Chanel poco importerà a chi vi guarderà il viso.
  • Non servono guru assurde per capire se un rossetto vi sta bene o sta male. Non avete bisogno di esperte di armocromia (o come diavolo si chiama), non avete bisogno della madonna scesa per consigliarvi e nemmeno di Clio. Avete bisogno solo della vostra testa. E del consiglio della persona più sincera e paziente che avete sottomano: di solito la madre (che è quella più spietata e sincera), ma anche una amica può funzionare, anche un amico purchè abbiano occhio. NO ai fidanzati: per farvi uscire in fretta, per farvi felici, per cieco amore potrebbero dirvi cose che non stanno nè in cielo nè in terra. Mia madre ha pile di vestiti orrendi comprati su consiglio di mio padre. Evitate a meno che il vostro ragazzo non dimostri un certo occhio per i dettagli (raro). La vostra testa servirà per capire cosa vi piace e con che cosa vi sentite belle (che è la prima cosa su cui puntare). La testa dell'altra persona vi aiuterà a capire come risultate a un occhio più oggettivo ed esterno. E' vero che due pareri sono pur sempre due soli pareri su una vastità di persone, ma tanto è impossibile piacere a tutti quindi fatevene una ragione. L'importante è che quello che compriate piaccia e faccia stare bene a voi. Il parere esterno serve solo per evitare cantonate eccessive, mica altro.
  • Se andate a provare rossetti, truccatevi e vestitevi in maniera adeguata. Se non sapete che colore volete provare, optate per un trucco neutro che sia poco eccessivo.
  • Non fidatevi di chi schematizza. MAI. La storia che chi ha gli occhi così deve usare un rossetto cosà non è infallibile. Le variabili in gioco per capire cosa ci può donare sono così tante che è inutile rinchiudersi in etichette così forti e sballate. Voi non state cercando un rossetto "per una bruna con occhi chiari". Voi state cercando un rossetto per *voi*, che non siete uguali a tutte le altre brune con occhi chiari. Buttarsi senza un paracadute può far paura, ma può dare più soddsfazioni a volte (metaforicamente eh, mica letteralmente!). E' vero che con pelle dal sottotono giallo sta meglio con colori caldi etc... Ma vi assicuro che non è una regola aurea e che i colori hanno talmente sfaccettati che è possibile trovare aranciati freddi e fucsia caldi. Dovete farvi l'occhio... serve tempo e pazienza, ma sarete ricompensate. Cercate sul web foto di persone (celebrità o solo blogger o vlogger) che hanno tono-sottotono-colore di occhi/capelli uguali ai vostri e osservate cosa indossa... Scoprire di essere simile nei colori a Lisa Eldridge mi ha aiutata a capire che Lady Danger poteva funzionare su di me.
E ultimo consiglio, ma non per importanza,
  • provate sempre sulle labbra. Il braccio non basta! Quando non ci sono tester, evitate la spesa a meno che non sia proprio uno sfizio che vi volete togliere (ma pensate: ne avete veramente bisogno?). Quando ci sono i tester ma sono in condizioni discutibili (Kiko per dirne una...), armatevi di un contenitore con lo spruzzino con dentro alcool 95° (quello trasparente) per igenizzare e un pennellino per applicare in sicurezza. Lo so che vi sembra una perdita di tempo, ma solo così potete farvi una idea di come può stare un colore sulle vostre labbra. Nelle profumerie chiedete alle commesse di provare i rossetti e se hanno qualcosa con cui igenizzarli. Questo è l'unico modo per capire la resa, il finish, la coprenza, se è confortevole... e soprattutto se si armonizza con il resto del vostro viso.
Per finire un piccolo esperimento. Ho creato un look molto semplice (che è poi il mio trucco dell'estate ora come ora), prima abbinandolo a un gloss beige e poi a un rossetto fucsia. L'abbronzatura "purtroppo" fa risaltare entrambi (l'abbronzatura ama i gloss beige XD), tuttavia trovo molto più estiva e sbarazzina la seconda versione:


Nella seconda parte affrontere un altro discorso importante: quali caratteristiche cercare in un rossetto per non averne paura e usarlo con tranquillità e sicurezza? 

24 luglio 2012

And all you’re ever going to be is mean (Taylor Swift - Mean inspired look)

Quanto amo questa donnina. 
Al di là della musica che risveglia puntualmente il lato più adolescenziale (bello potente eh) che è in me, ogni volta rimango deliziata dai suoi look: sempre eleganti, sofisticati anche quando sono casual, mai volgare. Quando ho visto per la prima volta il video di questa canzone sono rimasta folgorata dal vestito-makeup-acconciatura dell'ultima parte, un po' 20s, un po' Broadway vecchio stile...


Non è un look che funziona bene su tutte. Sicuramente starà benissimo sulle bionde sia chiare che scure di carnagione. Può funzionare bene anche sulle brune purchè abbronzate. Non ce lo vedo su una donna dai capelli scuri e dalla carnagione pallida.
Su di me ovviamente fa tutto un altro effetto, ma come look da sera estiva mi piace molto.





Alcuni punti chiave! 
Non ha un vero e proprio smokey come ho visto in giro in qualche riproduzione, bensì un solo colore, un oro spento, su tutta la palpebra. Sull'angolo interno ha un punto luce di un oro brillante. Se si vuole fare qualcosa di più, si può aggiungere un colore più scuro (suggerisco un marrone freddo opaco, per scurire senza aggiungere) per creare un po' di piega. L'occhio di Taylor è piccolo: altre sfumature si perderebbero subito una volta aperto l'occhio.
Sotto l'occhio non usa una matita all'interno, ma contorna le ciglia inferiori con un eyeliner nero. Io ho usato un eyeliner a penna. Ho creato dei tratti molto leggeri, che ho poi sfumato con il pennello ancora sporco dell'ombretto dorato usato per la palpebra mobile.
Lei usa le ciglia finte, io ho evitato, ma sicuramente funzionano benissimo. La riga di eyeliner lungo le ciglia superiori è abbastanza spessa e uniforme lungo tutto l'occhio.
Sulle guance usa un blush pescato. Per creare un bell'effetto ho fatto due passaggi: prima, durante la base, ho applicato un blush liquido, dopo la cipria uno in polvere dello stesso tono.
Sulle labbra usa un rosso ruggine dall'effetto cremoso glossato. Il suo è più aranciato del mio, riprendendo un po' i toni usati sugli occhi. Io ho optato per qualcosa di più rosso (la differenza la potrebbe creare anche la luce, ovviamente).

Lista dei prodotti usati:
Paint pot Rubenesque MAC
Ombretto Ginger Neve cosmetics
Palette Storm Sleek (dorato shimmer e marrone scuro opaco)
Eyeliner in penna Essence della Sun club (nero)
Mascara I love Extreme Essence
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta Healthy mix Bourjois n°52 (vanille)
Fonditinta minerale Lily Lolo in Popsicle 
Blush liquido Kiko (vecchia ed. lim.) in Mandarine Fizz
Cipria Mineralize skin finish natural in Medium MAC
Blush in polvere Kiko (vecchia ed. lim.) in Pink kiss
Matita labbra Kiko 207
Rossetto Dare you MAC

23 luglio 2012

Saldi, ebbene sì, versione p/e '12: vestiario

Eccoci per la seconda parte di questo post, l'ultima un po' ot rispetto al blog. Si parla finalmente di vestiti.
Sono stati dei saldi abbastanza "ricercati": ho preferito acquistare poche cose ma che mi piacessero davvero (anche a costo di spenderci un po' di più sopra), piuttosto che tante cose solo perchè scontatissime.
I primi acquisti li ho fatti in Francia qualche giorno prima dell'inizio dei saldi italiani. Là non avevano ancora iniziato a scontare in modo serio, ma si trovava qualche promozione carina. Da Pimkie ho acquistato una maglietta bianca a righe lamponi e una gonna di cotone e lino in color blu navy.


L'idea ovviamente è di indossarli insieme con i miei sandali rossi, ma si adattano bene anche ad altre cosine del mio guardaroba (in particolare con il mio colore base estivo, il beige). La gonna è forse un filo più corta di come la desideravo, ma vista la mia altezza direi che mi slancia parecchio. 
La gonna costava una ventina di euro, mentre la maglietta nove. C'era una promozione per cui comprando due articoli, quello meno caro lo avrei pagato al 50% di sconto, ragion per cui in tutto ho pagato poco meno di 25 euro.

Durante i saldi veri e propri, ho acquistato due vestiti piuttosto carucci ma molto belli.
Il primo l'ho preso da Motivi, e mi aveva colpito subito per tre cose: il modello anni '50 perfetto per il mio fisico, il tessuto simil pizzo e il colore verde smeraldo. Peccato per il prezzo abbastanza altino di partenza: 75 euro per un tessuto che non sembrava particolarmente pregiato sembrava troppo. Durante i presaldi lo avevo rivisto a 60 euro e mi era sembrato ancora un filo caro. Speravo che durante i saldi lo sconto sarebbe aumentato, e invece è rimasto tale (e ancora ora non sembra volersi alzare). Dato che lo desideravo tanto da indossare alla mia festa del compleanno, alla fine ho ceduto e l'ho preso.
Purtroppo il vestito nei negozi era praticamente introvabile tranne in un punto vendita del centro commerciale Le gru. Lì avevano solo la 38 e ho dovuto accontentarmi. Non risulta eccessivamente stretto, tuttavia probabilmente la 40 sarebbe stata un filo più azzeccata.


Il secondo vestito arriva da Zara. L'avevo già adocchiato il primo giorno dei saldi ma mi sembrava ancora eccessivamete costoso (50 euro da 70 che costava). Avevo provato sia la XS che la S: la prima vestiva più giusta, mentre la S vestiva come in teoria doveva cadere l'abito secondo quelli di Zara: morbido. Io di solito preferisco capi più attillati, ragion per cui avessi potuto scegliere avrei preso la XS. Sfortunatamente, quando mi sono poi decisa di comprarlo, ho trovato unicamente la S. Dato che l'effetto non sembrava ingrassarmi o starmi male, ho deciso di prenderlo. 
Mi piace tantissimo sia per il tessuto che sembra merletto sia per il colore: adoro il bianco d'estate, fa subito fresco.


Come potete notare compro vestiti dai tagli molto simili, delle variazioni sullo stesso tema. Questo perchè dopo tante prove ho appurato che lo stile anni '50 è sia quello che mi dona di più (perchè enfatizza tanto la vita, accompagnando il resto) ma anche quello che si adatta meglio alla mia personalità. Ma su questo potrei farci un post in futuro...

Infine, dopo tanto peregrinare quest'anno ho finalmente comprato dei nuovi costumi da bagno. Dopo aver perso tanto peso, i vecchi costumi erano ormai non utilizzabili, ma rimaneva il problema del seno non proprio trascurabile. Cassate parecchie ipotesi, ho deciso di buttarmi su Asos, che ha una ampia scelta anche per chi non è proprio filiforme quanto a curve. Ho comprato un bikini nero a pois beige e un due pezzi anni '50 a fiori. Non voglio dilungarmi perchè la questione meriterebbe un post dedicato, che sono sicura potrebbe fare la gioia di chi come me non riesce a comprare nulla nei soliti Calzedonia o Tezenis (e meno male! sapete quando è triste trovare altre 20 persone con lo stesso costume in spiaggia?). In entrambi i casi, i pezzi di sopra e sotto sono stati acquistati separatamente (ottimo nel caso ci sia discrepaza di taglie) senza spendere mai più di 20 euro per tutto il completo.



(sì, sono io in una delle mie espressioni migliori)

Infine, ieri, con somma gioia ho recuperato un costume intero dal taglio decisamente vintage. Ebbene sì: ha il gonnellino (cosa che ha traumatizzato quasi il mio migliore amico, che appena lo ha avuto davanti ha subito controllato che sotto ci fosse la mutandina). Io lo trovo adorabile e abbastanza originale. Preso all'oviesse, era l'unico capo disponibile, scontatissimo a 10 euro (il prezzo originale, dato che è della linea di Fiorucci, suppongo fosse sui 30). L'ho visto per settimane ma probabilmente la gente non lo capiva e la sola disponibilità delle XS sicuramente lo ha reso ostico. Le ragazzine magre vogliono il mini-bikini (bleah) e quelle che prenderebbero un intero per nascondere i kg (e fate male) lo avranno lasciato perdere per la taglia e per la gonnellina che sicuramente tende a mettere in primo piano i fianchi.
Poco male, quando ho visto che mi stava bene e che la fodera interna aveva un elastico sottoseno per sorreggere, è venuto felicemente a casa con me. Con una persona che lo apprezzerà tantissimo <3


Questi sono i miei acquisti per questi saldi. In realtà qualche acquisto l'avevo fatto anche prima che iniziassero, ma per coerenza ho scelto di mostrare solo quanto comprato in sconto. Se volete che vi mostri comunque qualcosina, fatemelo sapere!
Come potete vedere ci sono delle cose alle quali non posso resistere: i pois, il pizzo, le righe e le cose anni '50.
Pensieri? Pareri? Vostre esperienze? Commentate!

22 luglio 2012

Once upon a time inspired: the Evil Queen part II

In realtà volevo fare questo post un secolo fa, appena era uscito l'episodio 21 della serie Once upon a time (in italia banalmente "C'era una volta"). Ormai ho un po' il piglio della mua: quando guardo qualcosa faccio molta attenzione a come sono truccati gli attori e quando vedo qualcosa che mi piace provo subito il forte desiderio di rifarlo. Nell'episodio 21, Regina (the evil queen) indossa questo trucco bellissimo, molto diverso dai suoi precedenti (che più o meno sono tutti variazioni del look che vi avevo già proposto QUI).
Adoro quella linea rossa sugli occhi...


Subito ho pensato di volerlo rifare, ma mi servivano dei colori opachi che non possedevo... fin'ora!






Vi ho anche messo l'immagine bonus con Aki che mi fissa in modo malvagio.
Se volete riprodurre una cosa del genere, armatevi di pazienza e di almeno due pennelli angolati da eyeliner. Partite dall'angolo più interno e scuro, usando un misto fra nero e marrone scuro opachi. Poi, usando questa come guida, create la parte rossa, sempre con un pennello da eyeliner. La parte interna dell'occhio rimane nuda, mentre quella centrale ha una sfumatura più calda, quasi violacea (usate un pennello da sfumatura per applicarlo al centro in modo leggero e sfumato). Sotto l'occhio, prima tracciate una riga di ombretto nero-marrone, poi sfumatela verso il basso con l'ombretto rosso. Dentro la rima interna mi pare non usi nulla, ma sta a voi vedere cosa preferite.
Le sopracciglia non hanno una forma particolare, ma sono abbastanza lunghe. Io le ho fatte arrivare quasi alle tempie. Usatele come indicazione per capire fin dove tirare le linee di ombretto.
Niente blush sulle guance, ma solo un leggero contouring. Le labbra sono state prima contornate con una matita vinaccia e poi riempite con un rossetto rosso cremoso leggermente più chiaro.

Lista dei prodotti usati:

Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Ultra Matte v1&v2 Sleek (nero, marrone scuro, due rossi)
Palette Oh so special (sopracciglia)
Mascara I love Extreme Essence
Correttore Kiko Full coverage n°2
Fondotinta Studio Fix Fluid MAC in NC20
Fonditinta minerale Lily Lolo in Popsicle
Cipria Nude Neve cosmetics
Contouring con ombretti delle palette matte Sleek
Matita labbra Kiko 207
Rossetto Dare you MAC

18 luglio 2012

Saldi, ebbene sì, versione p/e '12: accessori, scarpe e profumi

Avrei voluto farvi un bel video per mostrarvi i miei acquisti in tempo di saldi, ma alla fine ho deciso di scrivere.
Sembrerà paradossale, dato che a scrivere ci si impiega più tempo che a parlare, tuttavia non avevo tenuto conto di alcune piccole questioni. In primis il mio essere logorroica, in "secundis", l'editing. Di fronte all'impresa titanica, e con un accalorato "ma io sono una blogger, non una vlogger", ho deciso di far foto e di scrivere, che sono forse le cose che mi riescono ancora meglio.
Ho deciso di dividere il post in tre parti, una (questa) con accessori e profumi, la seconda con i vestiti e una terza con la roba di makeup.

Nel frattempo poi è arrivata anche la mia festa di compleanno, grazie alla quale ho aumentato paurosamente la quota di new entry nella mia stanza.
Cominciamo!

Scarpe! Sì, in un certo senso ne sono un po' ossessionata. Mi dovete capire: fino al 2010 praticamente non ne compravo e in generale ero poco interessata alla moda e in generale ai vestiti. Una serie di concause (dimagrita, ho iniziato a interessarmi di make up e una cosa porta l'altra...), ho iniziato a provare il gusto di provare, appunto, e comprare scarpe. Non è sempre una cosa semplice poichè ho il numero più basso in circolazione, il 35, e non tutte le aziende decidono di produrlo, e quando lo fanno, è quasi sempre in "tiratura limitata". Ecco perchè se una scarpa mi piace *tanto*, non aspetto mai i saldi. I saldi nei negozi di scarpe li lascio per quando ho una vaga necessità (un paio di ballerine, di zeppe...) e nessun desiderio particolare.
In tutto ho "collezionato" tre nuovi esemplari.



Partiamo con le rosse, mia gioia e delizia. Sono della marca francese Pastelle, reperibili in Italia unicamente tramite siti come Spartoo o Amazon. Mi sono costate un sacco, sigh. 99 euro per dei semplici sandali rossi... ma ho delle ottime giustificazioni, sappiatelo. Era da due anni che volevo una scarpa rossa così, fatta in quel modo. E non l'ho MAI TROVATA. In generale il rosso era veramente poco esposto, e per me è un colore fondamentale. E' bassa, ma non piatta. Quindi è comoda ma non rischia di far venire male al tallone o al polpaccio. E' easy ma anche elegantosa, quindi va benissimo sia con un paio di shorts o una mini di jeans di giorno, sia con un vestitino per la sera. Come diceva la ragazza mia omonima che mi ha dato l'ispirazione, Rosaspina vintage, sono il sandalo perfetto da portare via per un weekend al mare, perchè si adattano a tutto. E sono comodissime, ho camminato una intera giornata a Milano e il piede non ha sofferto minimamente.

Quelle nere pure sono state comprate senza sconti, proprio per il motivo "il mio numero si esaurisce subito", e infatti c'era un solo 35...
Avevo già un paio di sandali neri ma mi serviva qualcosa di meno vistoso (quelli altri sono pieni di brillantini ehm...) e quindi un po' più fine. Sono alti, molto alti. Quasi 12 cm di tacco, ma sono abbastanza comodi (no, non ci si cammina sopra per una intera giornata). Comprati da Scarpe&Scarpe a prezzo pieno per 50 euro.

Le zeppe sono le uniche "saldate". Avevo necessità di una zeppa perchè il paio comprato lo scorso anno mi uccide il piede dopo due minuti che ci cammino sopra. Non amo molto questo tipo di scarpa, forse perchè la zeppa mi sembra poco elegante, però qualcosa da tutti i giorni ma che mi facesse un filo alta non lo disdegnavo. Altro punto è il mio odio profondo per la corda e il sughero, che ho risolto comprando un sandalo con la zeppa in legno. Il colore è molto piacevole e devo dire che non ci si cammina male, anche se sono anni luce dai sandali rossi. Sono parecchio alte, ma a me piace così.
Comprate da Scarpe&Scarpe con il 30% di sconto a 35 euro.

Borse! Solo una. Forse un po' pazza. Uno di quei acquisti che lo fai perchè c'è qualcuno che quasi ti spinge a farlo (nel mio caso mia madre), perchè il prezzo è praticamente da regalo (17 euro) e perchè c'è una forza magnetica che ti attira a lei. Io amo molto i colori e mi piace indossarli, ma con le borse tendo ad essere molto classica. Senza contare che tra tutti i colori, il giallo è uno di quelli che porto abbastanza felicemente ma con qualche difficoltà di abbinamento. Ebbene, partendo dall'idea di prendere una borsa bianca/neutra, non pensavo sarei tornata a casa con lei:

 
Il modello mi ha stesa: amo le borse a cartella, le trovo adorabili.
Penso che la userò molto anche d'inverno, sotto cappotti neri per renderli un po' più vivaci!
Comprata da Accesorize con il 50% di sconto a 17 euro.

Accessori vari! Un anello e un cerchietto, presi entrambi di Accessorize.
Il turchese dell'anello è bellissimo, e io me ne frego degli abbinamenti e lo uso su tutto. Il cerchietto è abbastanza largo, buona cosa perchè evita il mal di testa dopo due minuti che lo si tiene in testa.


Profumi! E' stato l'anno dei profumi questo, in pochi mesi da zero sono arrivata a ben tre.


Il primo è una eredità, era di mia madre ma lei non lo usa più quindi me lo sono presa senza troppe storie. E' Anais Anais di Cacharel in versione Eau de toilette. Forse - da sola - non lo avrei mai comprato, ma è come se avessimo un po' una storia. Fin da bambina adoravo la sua confezione fiorata ma ogni volta che lo annusavo rimanevo delusa: era troppo forte e intenso, non dolce e floreale come me lo aspettavo. Con il tempo quel profumo è diventato una sorta di ricordo dell'infanzia o di periodi ancora antecedenti. Sa di antico, di retrò. Pur non essendo completamente nelle mie corde, non posso fare a meno di annusarlo e ogni tanto usarlo.

Il secondo che è una combo di regalo + saldi (ovvero, comprato durante i saldi ma ricevuto come regalo da madreh) è il Trésor Midnight Rose di Lancôme. Una delle sephora in cui siano entrate aveva il vecchio cofanetto natalizio con la versione da 30 ml più un mini mascara e un mini kajal scontato al 20%. Già il prezzo iniziale di 45 euro era conveniente, ma stavolta ci è sembrata la volta buona per cedere.
Il profumo (ma tu pensa!) sa di rosa. Anzi, sa molto di rose... tanto tanto. Ergo, se non vi piace, lasciate stare. E' intenso, se dovessi abbinarlo a un periodo dell'anno o del giorno, lo vedrei meglio di sera ma ancor meglio d'inverno. A me piace tantissimo, anche se lo uso con parsimonia, dato che l'intensità delle rose può diventare stucchevole anche per chi - come me - le ama a dismisura.
Qualche parola sul kajal e sul mascara: il primo è inutile, il secondo si limita a districare bene le ciglia e regalare un effetto stra-naturale. Dimenticabili.

L'ultimo è La petite robe noir di Guerlain, regalatomi dai miei amici per il compleanno. Questo è uno dei casi in cui il potere della pubblicità ha fatto breccia nel cuore, o almeno abbastanza per farmi andare a scovare e provare questo profumo. Lo trovo molto fresco, estivo. Forse l'esatto contrario del precedente, da giorno e da estate. Predomina sicuramente la ciliegia, che per me è sicuramente un simbolo della bella stagione.

09 luglio 2012

Meglio tardi che mai: Awards!

Sì, sono veramente imperdonabile. Questo post andava fatto ere fa, ma mi ritrovo a scriverlo solo oggi.
Però vi ho lasciato il video con Aki, non siete felici lo stesso?

Evvabbè.
Ecco tutto quello che devo dire.

Red Carpet Award



Assegnatomi da RealMENTE e da Misato e GoldenViolet.
Onde evitare di diventare troppo prolissa, rispondo solo alle domande della prima (l'unica che le ha proposte nello stesso post, facciamola semplice!).
1) Avete un profumo del vostro cuore che ri-comprate da anni?
No. Sono entrata nel mondo dei profumi da pochissimo e sto ancora cercando di capire cosa mi piace. Posso però dire cosa sto utilizzando al momento, ovvero Anais Anais di Cacharel (ereditato da mia madre) il cui profumo non posso dire che mi piaccia davvero, ma lo trovo inquietantemente attraente ed evocativo, e Trésore Midnight Rose di Lancôme, piacevole per me che amo molto il profumo delle rose (sa praticamente solo di quello XD).

2) C'è un colore con il quale non ti truccheresti mai? E perchè? (rossetto/ombretto)
Nessuno. Solo il rosa sulle labbra mi piace poco. Ma solo su di me.

3) Qual'è il tuo capo d'abbigliamento preferito?
Forse le gonne bianche svolazzanti. E i vestiti anni '50. Ne ho una collezione ormai...

4) Quali sono i tuoi gusti di gelato preferiti?
Cocco e Vaniglia. Ma adoro anche il gusto Chantilly che c'è in una gelateria torinese.
 
5) Qual'è il prodotto che ricompri da più tempo e perchè?
Ho ricomprato davvero poco. Forse solo la cipria Nude della Neve (la migliore cipra esistente per me), la matita nera della Yves Rocher (ottimo rapporto qualità/prezzo/inci) e il primer potion Eden della UD (che amo per il suo lavoro uniformante).

6) Hai mai avuto reazioni strane con un prodotto? Che cos'era?
Mai successo.

7) Esci mai di casa senza trucco?
Assolutamente sì. Se sono di fretta o se non ho cose particolari da fare.

8) Un cosmetico che hai acquistato di recente e che ti è piaciuto tantissimo?
Un eyeliner in penna della Essence di cui vi parlerò prima o poi XD

9) Quanti prodotti usate nella vostra beauty routine?
Ehm... uno solo, la crema viso XD
E poi il latte detergente/struccante per levare il trucco.
Il resto si perde. Non so essere costante e ho la fortuna che la mia pelle è sempre bella qualsiasi cosa io faccia o non faccia XD

10) Quale parte del vostro viso amate più truccare e perchè?
Al momento le labbra, ma non disdegno anche gli occhi.
Le labbra... perchè hanno una bella forma, piuttosto regolare e abbastanza carnose (senza essere eccessive). Gli occhi perchè - di nuovo - seppur piccoli hanno una bella forma che trovo vada molto d'accordo con gli eyeliner.

11) Segui le mode e le tendenze oppure hai uno stile tutto tuo?
A metà. Vedo le mode e se mi piacciono le uso a modo mio. Ci sono cose che riesco a riaddatare e altre che non fanno proprio parte di me.

12) Qual è il tuo prodotto make up preferito e quello che proprio detesti?
Prodotto makeup preferito... credo l'eyeliner al momento.
Ma non detesto nulla.

13) Qual era il tuo cartone animato preferito, da piccola?
Temo Sailor Moon.

14) Hai delle “fisse” particolari?
No, sono molto easy nel trucco XD

15) Una cosa che vorresti fare ma che non hai ancora fatto?
Non mi viene in mente nulla in realtà...

Liebster award


Assegnatomi da A colourful mess e The taste of ink
Non prevede domande, ma solo taggare cinque blog.

Your blog is great


Assegnatomi da Venus
Niente domande, solo taggare altre dieci blogger.

Infine il 100% affidabile Award assegnatomi da Misato.


Questo prevede di raccontare come è nata l'idea del blog.
Tutto è nato nel 2009, quando ho inziato a riscoprire la passione per il trucco e (da buona esibizionista) nel mentre ho iniziato a postare qualche esperimento fatto su Facebook. Per lo più erano smokey molto colorati o copie di tutorials che vedevo su You Tube (molta roba di Clio o Michelle Phan). Ho deciso di passare al blog per due motivi: allora le persone con cui più discutevo della materia non avevano il profilo su fb e la possibilità di spiegazione era ridotta alle didascalie sotto ogni foto e non mi sembrava sufficente.
Ho aperto nel 2009 il primo blog su Livejournal dato che avevo un account che non usavo e ho iniziato a postare qualche esperimento con spiegazioni astruse e qualche recensione/swatches. Tutto molto casereccio, a partire dalla qualità delle foto. Inizialmente facevo vedere solo gli occhi perchè era l'unica cosa che truccavo decentemente. Non conoscevo ancora il concetto di base e all'epoca non sopportavo i rossetti.
Nel marzo del 2011 ho deciso di spostarmi su blogger. Da una parte perchè vedevo che la possiblità di condivisione era maggiore (blogger sembrava fare meno paura ai commentatori del livejournal), in secondo luogo perchè un giorno il caro LJ decise di cancellarmi senza motivo un post lunghissimo che stavo scrivendo. Come per Splinder, fu la goccia che fece traboccare il vaso e lo scaricai.
Quando mi sono trasferita qua, ho deciso di ripartire da zero, senza riportare tutto quello fatto in precedenza (tranne alcune piccole eccezioni, tipo le review) perchè mi sentivo molto distante da quella persona che aveva iniziato nel 2009. I miei gusti e il mio modo di concepire il trucco stavano cambiando e volevo proprio avere un inizio nuovo, incontaminato. Assolutamente non provo imbarazzo per quei primi tentativi (perchè quello sono e così li giudico), mi sembrano solo lontani nel tempo e da me. Se siete curiose li potete recuperare qui.
Il nome del blog è dovuto unicamente al mio amore per la lavanda e il colore lavanda. Non volevo nomi che fossero troppo legati all'idea di cosmetici-review-trucco-makeup o cose così, perchè non sapevo ancora che evoluzione avrebbe avuto il blog.
Ora come ora sono felice di aver scelto un nome neutro perchè ho in mente un progetto - del quale avevo già detto qualcosa su FB - che non riguarda i cosmetici in senso stretto.
Penso che sia tutto.

Ho deciso di taggare unicamente per l'ultimo premio, ovvero il 100% affidabile. Mi è sembrato quello che gira di meno ma che allo stesso tempo è più interessante.
Quindi, come dice il premio: “Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile. Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.

1. A Colourful Mess
2. GoldenviOlet
3. Shopping and reviews
4. Recensioni cosmetiche
5. Make up pleasure

02 luglio 2012

Oasap Fashion Hunter: la mia esperienza

E' da quasi una settimana che mi è arrivato questo pacchetto e finalmente trovo il tempo per parlarvene.
Ebbene sì, anche io ho ceduto al programma della Oasap dedicato alle blogger, per cui iscrivendosi venivano dati tot dollari da spendere sul loro sito a seconda del numero di iscritti. Io - piccina piccina - ho ricevuto i 15 dollari minimi di partecipazione (ma ho visto blogger con molti iscritti arrivare anche a 70 dollari).

Perchè ho voluto partecipare a questo programma?
In primis curiosità. La somiglianza con il più noto Asos (dal quale acquisto serenamente da un anno), mi aveva fatto immaginare qualcosa di analogo anche a livello di varietà di prodotti disponibili. Secondo perchè, diciamocelo, ricevedere omaggi penso possa piacere. Questi non sono prodotti cosmetici, in cui si può valutare le prestazioni. Questi sono ninnoli e vestiti, in cui al massimo si può confermare la somiglianza con la foto nel sito. Ciò mi ha resa più tranquilla: non devo dare pareri su cose molto soggettive, non devo prendermi del tempo per valutare bene, non ho bisogno di essere imparziale.
Posso solo parlare di dati oggettivi.

Purtroppo, guardando la merce che più o corrispondeva alla cifra a mia dispozione, ammetto di aver faticato non poco a trovare qualcosa di mio gusto. Dato che era una prova, non volevo mettere di mio, e la cifra piuttosto bassa mi tagliava fuori da molte cose interessanti. In generale comunque ho notato meno varietà rispetto a Asos, e anche la qualità delle immagini (seppur - nel mio caso - assolutamente corrispondenti all'oggetto) non troppo lusinghiere. La collana che ho preso l'ho notata unicamente dopo che un'altra blogger l'aveva mostrata nel suo blog... dalle foto del sito non l'avrei mai presa in considerazione. Questo è un punto su cui consiglierei di migliorare, soprattutto prendendo spunto da siti come Asos appunto che hanno ottime foto. E' importante: soprattutto per chi è timoroso (ma anche per chi lo è meno) una buona foto può convincere a comprare qualcosa.






La spedizione (sempre gratuita, senza minimo d'acquisto) è avvenuta mediante consegna del postino. Io ho preferito in questo modo dato che il pacco era piccolo (entrava nella buca con facilità) e non ho dovuto rimanere a casa per aspettare un corriere. Tuttavia, vale la pena di ricordare come purtroppo spesso le poste italiane lavorino male. Non è tracciabile, quindi se il pacco è grande e quindi non entra nella busta e voi non siete a casa, tutto sta nell'onestà del postino o delle persone che vivono con voi. Mettetelo in conto nel caso di ordini molto grossi. Al massimo fatevelo spedire in un indirizzo in cui sapete che c'è sempre qualcuno che può ritirarlo. Ovviamente questa è una problematica nostra, di cui la Oasap non può nulla e non è responsabile.
Spediscono dall'Inghiliterra, quindi NON c'è rischio di dogana.
Il pacco era ben fatto: una busta di quelle imbottite. Per una collana direi che è l'opzione migliore.
Per quanto riguarda i tempi, hanno spedito il 18 giugno e il pacco mi è arrivato il 26 giugno, nei tempi previsti già nella mail in cui mi informava dell'avvenuta spedizione.

E' un sito che sicuramente consiglio.
L'unica postilla è purtroppo la questione posta. Gli auguro di avere abbastanza successo da poter garantire gratuitamente o con una piccola spesa, la possibilità di gestire il pacco con corriere una volta passato il confine. Sicuramente gli eviterebbe molte grane.