15 agosto 2012

Paris vaut bien une messe (tips and tricks)

Ho paura che scrivere questo post mi renderà un po' malinconica, perchè alla fine sono tornata pochi giorni fa e Parigi già mi manca. Chi dice che è una città magica ha ragione, anche se trovo che renda di più se la si vive come chi ci vive e non come un turista qualsiasi. La prossima volta, esaurite le massime attrazioni turistiche in questi giorni passati, vorrei passeggiarci di più, esplorarla meglio senza finire nel solito museo circondata da stranieri come me.
A Parigi forse ci vivrei persino. E detto da una persona che è incredibilmente legata alle proprie radici è forte.
Ma non mi voglio perdere in sentimentalismi.
Vorrei piuttosto raccogliere qualche informazione utile per chi a Parigi non c'è mai stato e si vuole avventurare per la prima volta. Vi lascio anche qualche foto scattata da me. Spero nel buongusto di chi vedrà questo post di non salvarsele nel pc e poi spacciarle come sue in giro.

Il primo giorno abbiamo passeggiato per il centro, partendo dalla Tour Eiffel fino ad arrivare a Notre Dame, finendo nel pomeriggio nel quartiere latino nella riva sud della Senna.
Molti turisti si affollano a fare la coda per salire sulla torre, che di per sè non ha attrattive particolari se non l'altezza e il panorama. Se ci tenete davvero, fatelo. Ma se la coda vi perplime e il biglietto per salire pure, considerate che vedere Parigi dall'alto è meraviglioso, ma rimane pur sempre una Parigi senza una delle sue caratteristiche più tipiche: la torre su cui siete saliti. Esistono luoghi meno affollati e meno cari (leggi: costo zero) per ammirare Parigi dall'alto. La Tour Monparnasse alta quasi quanto la Eiffel in certi momenti del giorno non ha tanto traffico, sebbene abbia il suo bel biglietto (un po' più di 10 euro, c'è una riduzione per studenti). I magazzini Printemps (vicino all'Opera) hanno un nono piano panoramico a cui si può accedere gratuitamente. Da lì si vede benissimo anche Montmartre.


Parigi dalla Tour Montparnasse
Ovviamente io sotto la torre

Il secondo giorno siamo andati al Louvre, proseguito per i Jardin des Tuileries fino al museo dell'Orangerie. Continuato per gli Champs-Élysées fino all'arco di Trionfo.
Infine con la metro abbiamo esplorato la riva nord: dall'Opera fino alle Galeries Lafayette.
Se andate al Louvre preparatevi alla coda per il metal detector (presente in ogni museo). Prendere il biglietto sarà il meno grazie a un buon numero di macchinette automatiche. Chi è cittadino europeo fino ai 25 anni, può accedere direttamente al museo mostando la carta d'identità in quanto non paga l'entrata.
Il museo è discreto. E' sicuramente vasto e vario, ma ha il grande difetto di fermarsi al 1800 (e lì subentra l'Orsay). Senza contare quello di essere al centro della visita di chiunque vada a Parigi. E' iperaffollato, soprattutto quando vi avvicinerete (o almeno ci proverete) alla Gioconda, che pare l'unica attrazione che interessi il 70% di chi entra nel museo. Ho notato soprattutto in certi turisti (cinesi per lo più) una grande ignoranza per tutto ciò che avevano attorno: per notare Amore e Psiche han dovuto accorgersi che c'era gente come noi che faceva foto. Solo dopo si sono avvicinati per fare la stessa cosa (e secondo me non hanno nemmeno capito perchè...), con vette di cattivo gusto atroci: ne ho beccato uno che fotografava il deretano della statua, sigh. Purtroppo è la prassi per ogni luogo turistico, bisogna portare pazienza.
Al Louvre sono permesse foto senza flash.
L'Orangerie è un museo un po' "nascosto", ma se amate Monet dovete andarci. E' il luogo in cui sono esposte le grandi tele (in senso letterale) delle Ninfee, per scelta concettuale dello stesso Monet. Il turista medio o non lo conosce, o lo trova "riduttivo", o non fa parte delle visite classiche, ragion per cui vi si accede con minor fatica. Le foto non sono concesse. Anche qui non si paga il biglietto se si è cittadini europei fino ai 25 anni.
Per me è stata una delle cose più belle dell'intero viaggio. Non sono il tipo di persona che si emoziona con facilità, ma quando sono entrata in queste bellissime stanze ovali con le ninfee che occupavano le intere pareti ho avvertito un nodo in gola. Fossi stata più "sentimentale", mi sarebbero venute le lacrime. Nemmeno la Cappella Sistina ha potuto tanto.
Se cercate le marche di alta moda non le troverete agli Champs-Élysées. Lì troverete H&M, Zara, Promod... Le grandi marche sono in una via perpendicolare che si chiama Av. Montaigne. Sarete gli unici occidentali (che si picchiano tutti per entrare nella Sephora o nello Zara della via principale) in mezzo a un sacco di asiatici.

Particolare dell'Opera

Amore e Psiche del Canova - Louvre
cucù dal louvre

Il terzo giorno abbiamo vistato le Marais (quartiere a nord della Senna), simpatico quartiere caratteristico. Evitate di metterci piede prima delle 11, orario d'apertura dei negozi perchè troverete solo gli ubriachi della notte prima, ma vale la pena farci una passeggiata nell'ora di punta. Essendo poco turistica, se andate in estate piena rischiate che molti negozi siano chiusi per ferie. Parecchi negozietti vintage (tra cui il celebre Kiliwatch che è *enorme*) si trovano lì.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il futuristico quartiere di La Défense e proseguito per il Bois de boulogne in cui abbiamo rischiato di perderci nella zona boscosa. Quest'ultimo è infatti diviso in una zona sud che è più propriamente un parco con tanto di lago in cui si possono affittare le barche (non a prezzi cari, ma chiedono 50 euro in contanti di cauzione), e una a nord più "boscosa" che sembra uscita da un romanzo gotico inglese di fine '700.
Da lì abbiamo proseguito per uno dei musei più sconosciuti di Parigi: il museo Marmottan Monet: se vi chiedete dove sono tutti i quadri del pittore francese... ecco, sono tutti lì. Non cercateli altrove, sono stati tutti raggruppati (compreso il meraviglioso Impressione. Levar del sole. da cui nasce il termine "Impressionismo") in questa ricca dimora. Pochi turisti (soprattutto sul pomeriggio tardi), tanta pace. In una sala c'è un pianoforte: immagino ogni tanto ci siano eventi musicali d'accompagnamento. Qui si paga il biglietto, ma c'è una riduzione per gli studenti. Non sono concesse foto.

La Défense

Venerdì è stato dedicato tutto a Versailles. Di nuovo, gratuito per noi (stesse condizioni del Louvre, potete direttamente far la coda senza biglietto mostrando la carta di identità all'ingresso). In questo caso, anche le audioguide erano gratuite per tutti e ne abbiamo approfittato. Fatelo, anche se vedete la coda, perchè non ci sarà altro modo per capire che stanze state visitando e rischiate di non godervi nulla. Se non potete avere il giro gratuito, prendete in considerazione di saltare la reggia e fare solo i giardini. Non dico che il dentro non meriti, ma il biglietto è alto (15 euro) e non si vedono così tante stanze. Più conveniente fare il pass da 18 per vedere anche i Trianon e le zone di Maria Antonietta nel giardino. Troppi troppi turisti. Si possono fare le foto all'interno.
Il giardino è gratuito per tutti e vi assicuro che c'è molto da vedere. Le parti più belle sono sicuramente quelle del grande e piccolo Trianon e il "villaggio" di Maria Antonietta. Sono anche le zone più "snobbate" dal turista medio in quanto meno centrali. Sono le uniche che tornerei a vedere ancora e ancora...

Giardino di Maria Antonietta
Giardino di Maria Antonietta, angolo panoramico
Modalità gondoliera sulla barchetta nel gran canale
Io, Maria Antonietta e la passione sfrenata per le rose

Sabato ci siamo recati a Giverny, piccolo paesino nell'alta Normandia famoso per una sola cosa: ospitare la residenza di Monet. Non pensate che sia una cosa per pochi intimi: gli orientali e i francesi conoscono perfettamente l'esistenza di questo posto e nonostante tutto i turisti non mancano mai. La casa, ma soprattutto il giardino, di Monet sono qualcosa di indescrivibile. In particolare il giardino d'acqua con i suoi ponti e le sue ninfee (vi ricordano forse qualcosa? sì, l'ispirazione nasce tutta lì) sono da volerci piantare le tende e non andare mai più via. Foto non concesse dentro la casa (ma ovviamente sì nel giardino), il biglietto si paga ma c'è la riduzione per gli studenti. Evitate l'altro museo degli impressionisti che c'è nel paese: per 4,5 euro è un po' una sòla.
Per raggiungere Giverny dovete prendere un intercity (costo di circa 28 euro andata più ritorno) e fermarvi alla stazione di Vernon. Da lì ci sono delle pratiche navette-pullman che per 6,5 euro vi portano e vi riprendono. Le indicazioni sono tutte chiarissime.


Casa di Monet: jardin d'eau

Casa di Monet: jardin d'eau

Domenica abbiamo finito il giro dei musei celebri con l'Orsay. Arrivati lì di mattina alle 9-9:30 circa non c'era coda: sapevatelo e tenetelo in conto. Di nuovo per noi era gratuito e non dovevamo comprare biglietti. Colpisce tantissimo l'ambiente di ex stazione ferroviaria. Purtroppo le foto non sono concesse al suo interno ed è un vero peccato. Qui troverete tutto ciò che si situa cronologicamente dopo il Louvre: impressionismo e post-impressionismo. Onestamente, per me valeva la pena visitare solo il quinto piano, quello degli impressionisti, dove si trovavano pittori da me molto amati come Monet (sì, ancora lui), Renoir, Manet e tanti altri. Ci sono delle piccole terrazze panoramiche che regalano scorci meravigliosi.
Nel pomeriggio siamo stati a Montmartre. Se volete fare acquisti, è sicuramente il quartiere giusto vista la quantità di negozietti.

Montmartre vista dal grande orologio dell'Orsay


Lunedì abbiamo concluso con una passeggiata un po' "nostalgica", riguardando varie cose. Ci siamo avventurati ai magazzini Printemps per fare foto dall'alto, poi al parco Monceau piccolo ed elegante. Infine siamo tornati a Trocadero ad ammirare la cara Torre e a salutarla a chissà quando.

particolare del parco Monceau

Per mangiare ho pochi semplici consigli. Evitate le zone turistiche: oltre ad essere care, facilmente sono in media più cafoni e propensi alla "truffa" (storie come un caffè ordinato per riceverne tre e farveli ovviamente pagare), se lo permettono perchè il bacino d'utenza è tale e tanto che anche se voi andate via disgustati, qualcun'altro ignaro verrà da loro lo stesso. Favorite zone centrali ma meno affollate: le zone dell'Opera o del Pompidou (se ve lo state chiedendo: non l'ho visitato, per me l'arte si ferma a quella moderna XD), il quartiere latino, il lunghissimo Bd Saint-Germain (pienissimo di locali) o la zona intorno alla tour Montparnasse. Quest'ultimo - per ragioni di alloggio - è stato il nostro punto di riferimento. Lì ci sono un sacco di viuzze piene di ristoranti a volte molto settoriali (una via di giapponesi, una di creperie...). I prezzi sono sempre esposti fuori. Il coperto e il servizio non si pagano (anche se facilmente sono accorparti ai prezzi delle portate). Non ordinate acque minerali in bottiglia: sono carissime. A quel punto meglio una bibita o del vino. Se volete acqua, chiedete una semplice "carafe d'eau" (caraffa di acqua), gratuita ovunque. E' semplice acqua del rubinetto ma assolutamente bevibile. So che non ve lo devo dire ma... evitate di andare là a mangiar pasta all'italiana e pizza. Approfittatene per sperimentare cucine mai provate prima (coreano, libanese, giapponese...) o per affidarvi alla loro. Snobbatela solo se avete problemi con carne e burro, perchè son cose che usano ovunque e senza parsimonia.
Io ho praticamente sempre mangiato fuori spendendo in media dai 20 ai 25 euro al giorno. I posti non cari ci sono, basta cercarli.
Snobbate anche i chioschetti che promettono crepes negli angoli più turistici. Se volete una crepes, approfittate delle buonissime creperie (ristoranti veri e propri) che ci sono vicino alla tour Montparnasse.
Infine: ricordate che i croissant per loro non hanno la marmellata dentro ma sono sempre e solo vuoti. Sono buonissimi, ma sanno di burro da impazzire.
Per quanto riguarda i macarons (sì, tutti noi chiccosi andiamo là a mangiarli), se non avete pretese da gran signori, sappiate che *tutte* le boulangerie praticamente li vendono. Non dovete per forza andare da Ladurée, anche se la sua borsa è la più figa del creato. A Parigi vendono anche quelli grandi (diametro di un bicchiere standard) che hanno il vantaggio di sfamare, ma possono stufare. Il prezzo dipende anche molto da dove li comprate. Per chi vuole spendere meno vi raccomando Paul, una serie di boulangerie sparse per tutta parigi che vende ottimi macarons a buoni prezzi.
Se volete gusti strani, sentirvi fighe etc... allora andante da Ladurée.
Se volete portarli in Italia, sappiate che durano 3 giorni ma vanno messi in figorifero per tutto il tempo.

Non vi voglio appesantire ulteriormente. Nel prossimo - spero breve - post vi farò vedere le varie cosucce comprate a Parigi. Non c'è nulla di truccoso, ma per completezza mi fa piacere scriverlo...
À bientôt.

11 commenti :

  1. senza parole *________*
    io son riuscita a vedere qualche pezzo di monet a treviso anni fa (erano in prestito per una motra sull'impressionismo) e non volevo più uscire...

    a parigi non ho potuto vedere NIENTE se non da fuori, alla fine ho puntato i piedi almeno per la tour e in effetti, tolta la vista molto bella sulla città, 4 ore di fila non li vale se non per dire "sono stata sulla Tour Eiffel"!

    mi è venuta la nostalgia di parigi e sono passati più di 5 anni... è uno dei pochi posti dove potrei trasfermi senza grandi problemi!

    Mi segno tutto per quando potrò tornare <3

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  2. Dev'essere una città meravigliosa con un atmosfera del tutto diversa da quella che si respira dalle mie parti ed, in generale, qui in Italia. E' una città che mi affascina ma il mio ragazzo ne ha un'idea totalmente differente quindi abbiamo in programma di andare - non so bene quando - con un'amica che la pensa proprio come me!

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  3. Sono stata a Parigi 4 anni fa e mi è piaciuta da morire, è uno di quei posti dove non vedo l'ora di tornare e mi piacerebbe da morire trasferirmici.
    Mi segno assolutamente un paio di cose da vedere, per quando ci tornerò, non si sa mai ;)

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  4. Io sono stata a Parigi 2 anni fa per il viaggio di nozze, ma ho avuto meno giorni a disposizione. E avevo 24 anni, quindi pure io ho usufruito delle riduzioni studenti a tutto spiano XD Comunque un bellissimo punto panoramico per vedere la città dall'alto è l'arco di trionfo, anche quello gratis per studenti; l'unico inconveniente sono i numerosi scalini XDDD

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  5. A leggere il tuo racconto mi accorgo di quanto mi manchi questa città, ci sono stata 3 anni fa circa e ci ho proprio lasciato il cuore :') non vedo l'ora di tornarci!

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  6. Ti è davvero piaciuta! In effetti Parigi è una città che rapisce, anche se personalmente non vorrei mai trasferirmi per viverci. Sicuramente mi ha influenzato mia sorella (che ci ha vissuto sei mesi e ne racconta di tutti i colori), credo che le noie quotidiane finirebbero per offuscare la bellezza della città.

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  7. Ohhh che nostalgia... sono tanti ormai che ci sono stata e non sono ancora riuscita a tornare. I miei posti preferiti sono stati il Marmottan, l'Orsay e il Pompidou. Concordo in toto su Versailles.
    Grazie per la dritta su Giverny, non conoscevo :)

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  8. Io avrei voluto visitare Parigi ma purtroppo era difficile raggiungerla per cui le ho preferito Londra. Certo che a sapere che fino ai 25 anni i musei (parecchi almeno) son gratuiti avrei fatto i salti mortali pur di andarci -.-'
    Va beh, ci andrò a pagamento l'anno prossimo :D

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    1. eh già... praticamente tutti i musei importanti/famosi era gratuiti per noi. giusto quello di monet e giverny (che però non fa parte della zona di Parigi, ma alta Normandia) erano a pagamento.
      onestamente se dovessi pagare tante cose non le farei: non entrerei nella reggia di versailles (i giardini invece sono gratis), non andrei al louvre... l'orsay non so, ci dovrei pensare sul momento e non ricordo quanto costa il biglietto. tornerei volentieri solo all'orangerie XD

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  9. Meravigliosa Parigi purtroppo non ci sono mai stata, ma spero di farci un salto questo Natale!

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