17 agosto 2012

Shopping in Paris (haul)

Dopo un post riassuntivo su alcune cose da sapere se si vuole andare a Parigi, eccone uno solo sullo shopping.
Diciamoci la verità: Parigi è cara. In tutti i sensi possibili ovviamente.
Ero andata lì armata delle più buone volontà spendarecce (insomma, vai a Parigi mica ti puoi trattenere), ma mi sono scontrata con due problematiche: i prezzi e la chiusura estiva di molti negozi.
Ho provato a fare un giro di negozietti vintage di vestiti e accessori ma purtroppo nella maggior parte dei casi erano in ferie fino a inizio settembre. Quei pochi che ho potuto vedere, tra cui il famoso Kiliwatch, avevano roba che non mi convinceva del tutto. Trovare cose interessanti è frutto o di costanza nell'andarci o fortuna nel capitarci. Senza contare che trovare ciò che piace nella propria taglia è vero vero vero destino. Kiliwatch per lo più ha roba 70s, non proprio nelle mie corde (la quantità di giacche di jeans mi stava facendo svenire), ma qualcosina di più 50s era trovabile nel mucchio. In particolare mi aveva conquistata un abitino bianco dai bordi di una stoffa a fantasia fiorata veramente grazioso. Purtroppo il taglio a impero e il costo non propriamente semplice (40 euro) mi ha convinto a lasciar stare. Fosse stato chiuso in vita penso che ora sarebbe qui con me. Gli altri negozietti che volevo provare (Odette vintage e Killygrind) erano chiusi per ferie.
Archiviato il vintage ho provato a dare una occhiata alle boutique in varie zone di Parigi per avere una idea delle varie fasce di prezzo. Qualcosa di conveniente si trova ma i modelli non mi convincevano.
Tolte queste strande, e dato che il mio portafogli non mi permetteva di spendere 200 e passa euro per un vestito, Parigi o non Parigi, mi rimanevano sfortunamente solo le grandi catene: Zara, Promod, H&M... Le ho evitate alla grande, perchè per quanto i negozi in media fossero il doppio di quelli che trovo qui a Torino, le cose sono più o meno le stesse e l'arredamento sempre uguale mi faceva sentire a casa... e io non volevo sentirmi a casa. Solo Sephora propone marche che in Italia non si trovano: Nars, Bobbi brown... e presentano sempre al loro interno un cornera MAC (non che faccia la vera differenza dato che MAC lo si trova praticamente ovunque).
L'unica marca che lì era ovunque e qui praticamente non si trova è Naf Naf.
Naf Naf è una marca che come fascia di prezzo si colloca più o meno sul livello di Motivi o di Zara, sebbene abbia uno stile più bohemien e retrò. Lo si può intuire già a partire dall'arredamento interno con macchine da cucire antiche, armadi d'epoca e stampe alle pareti vagamente vintage. Ovviamente lo stile mi piaceva tanto, i prezzi mi sembravano ancora abbastanza onesti e - nonostante fosse una catena - avevo pur sempre la scusa che reperire le stesse cose qui sarebbe stato molto duro.
E quindi ho ceduto di fronte a un abito adorabile.



E' di un color azzurro-grigio bellissimo e stra-originale. L'ho pagato 60 euro ma secondo me ne è valsa la pena. Avessi un Naf Naf a Torino penso che potrei piantarci le tende...

Altro luogo dove ho peccato è stato Ladurée. Sì, nel post precedente vi avevo detto che i macarons si possono trovare ovunque e non è necessario andare nel negozio originale. Tuttavia, quando me lo sono trovata davanti non ho saputo resistere: volevo davvero vedere se erano diversi dagli altri provati e se valevano il prezzo esorbitante che costavano. 1,7 euro l'uno. Quelli piccoli. Ah!
Sì, mi volevo sentire una strafiga piena di soldi almeno per 2 orette... che tristezz.
Morale della favola: la varietà dei gusti era meravigliosa e i dolcini semplicemente idescrivibili. Sì, erano i migliori provati a Parigi, anche se non vale la pena di prendere loro quando ci si vuole togliere lo sfizio. Costano davvero troppo cari. Ovviamente ho preso i gusti più "mariantoniettosi" che potevo trovare, e non mi sono dovuta sforzare perchè sono quelli che piacciono pure a me: rosa, violetta, fiori d'arancio... che donnicciola!


Non mi sono ricordata di farvi una foto dei dolcini.
Ho scelto l'opzione di 6 macarons con scatola figa dal colore a scelta (nel senso che mi ha chiesto se volevo quella verde acqua o quella lilla) per la bellezza di quasi 15 euro. Sigh.
Ma erano buonissimi...

Visti tutti i musei su Monet visti, non poteva mancare una bella collezione di gadget a tema.


Il costo di questi affari era praticamente imbarazzante: ho preso le cose che mi sembravano più carine e dal prezzo ancora sull'onesto. Quadretto con il ponte giapponese (4,5 preso all'Orangerie), pinza per capelli (presa alla casa di Monet, 7,5 euro °_°), tazza con ninfee (9 euro alla casa di Monet). Ammetto che non so come facevano quei turisti che compravano qualcosa in tutti i negozietti dei musei... o aprivano mutui o avevano conti correnti stellari. Mah.

La borsa dello Chat noir era d'obbligo. Non c'è altro da aggiungere. La cosa più a buon mercato comprata (15 euro), soprattutto perchè acquistata in un negozio di cattivissimo gusto gestito da indiani.


Infine ho preso un cerchietto in un negozietto di cose carucce a Montmartre. Pois, altrimenti non sono io. 9 euro. Era la cosa più economica trovata in tutta la giornata...


In conclusione, i prezzi - purtroppo - sono alti. Dovunque, sia nelle zone turistiche sia in quelle che lo sono meno. I quartieri dove personalmente vi consiglierei di darvi allo shopping sono le Marais, il quartiere latino e Montmartre, dove la concorrenza è forte e quindi i prezzi più ragionevoli. Non comprate subito, soprattutto cose che siete certi di trovare in parecchi posti (tipo la borsa dello chat noir), perchè sicuramente lo troverete a meno. A meno che qualcosa non vi colpisca in modo assoluto, snobbate i negozi dentro i musei o le altre attrazioni turistiche: i prezzi sono abominevoli e non sembre vendono cose introvabili altrove.
Buttatevi sulle grandi marche solo se non le avete davanti casa o estrema necessità di qualcosa che avete dimenticato senza spendere un patrimonio. Altrimenti sarà shopping per il bisogno di far shopping e tornerete a casa con l'idea di non aver preso niente di veramente imperdibile.

12 commenti :

  1. Ciao bella ti seguo anche su Instagram sono MissCherrys Ti seguo anche qui..
    Carinissimo il blog se ti và passa a trovarmi , sono una tua nuova follower! :* ♥
    Miss Cherry's - Beauty Diary ~

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  2. La borsa dello chat noir io me l'ero lasciata scappare, è bellissima *-*

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  3. Quel vestitino che hai preso da Naf Naf é troppo bellino! Anche il colore mi piace tanto:-). Peccato che la maggior parte dei negozi fossero chiusi...

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  4. Io adoro Monet, è da sempre il mio pittore preferito. Davanti ai suoi dipinti si resta senza fiato. Bellissimi i gadgets!!

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  5. Anche io sono stata in Francia, in Costa Azzurra, e i prezzi sono folli! Ho comprato giusto due-cosucce-due, e non di vestiario. Comunque qui a Torino, se vuoi trovare Naf Naf, ti consiglio di andare da Ne Quitte Pas in via Po... Lì qualcosina hanno. Non di sicuro tutta la collezione, ma magari trovi qualche capo che ti piace!

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  6. Peccato per i prezzi assurdi...altrimenti ti saresti scatenata, lo so. Lo avrei fatto anche io.
    In ogni caso, belle le cose che hai preso, tutte quante!

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  7. Che deliziosi il vestito e il cerchietto. Non posso dire altrettanto dei macarons... Per me stanno ai dolci come il Mago Otelma sta alla sobrietà!

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    1. Nuoooo ç_ç non spezzare il mio cuoricino ç_ç Io li adoro, mi sembrano la versione *gnocca* dei nostri (=piemontesi) baci di dama XD Ma io sono una piccola Maria Antonietta reincarnata...

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  8. Dio che buoni i macarons...
    Mi piace molto il vestito e adoro le chat noir!

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  9. NEGOZI CHIUSI PER FERIE!?O_O
    Non so perchè ma credevo che a Parigi -essendo una meta stra-super-mega turistica- i negozi non chiudessero...non per un mese, almeno O_O

    I macarons ç_ç qui da me non sono così famosi, non li fa nessuno per cui ancora non li ho mai mangiati...questa cosa grida vendetta xDDD

    Ora scappo a leggere l'altro post *_* l'ho sleggiucchiato l'altro giorno ma ricordo solo che c'erano dei turisti che fotografavano le chiappette delle statue O_O

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    1. Ebbene sì. Considera che i negozi più interessani NON sono quelli nelle zone turistiche, ragion per cui non transigolo all'idea di non fare ferie d'estate. E per loro le ferie pare siano sacre.
      Alcuni magari facevano una settimana... ma indovina quale XD

      Macarons... a Torino per fortuna ci stanno XD Così eviterò di morire di tristezza. Dai, vieni a trovarci!

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    2. vabbé ma la gente ha diritto alle ferie... proprio perché si tratta di meta turistica, alla fine chiudono quando se lo possono permettere, tanto i soldi li fanno uguale nelle altre 51 settimane dell'anno (per chi chiude solo una settimana, ovvio).
      Ed è anche ovvio che le ferie siano sacre.

      Non siete mai state in città turistiche italiane d'estate?
      E' uguale, io son nata il 7 agosto e ogni anno è uno stress trovare dove andare a mangiare a Roma perché anche chi chiude per poco, chiude la settimana del mio compleanno, e i negozi che serrano per ben più tempo ci sono... le vacanze mica sono diritto solo del turista!

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