30 ottobre 2012

This is Halloween: Marie Antoinette's mask

Sulla pagina facebook mi era stata chiesta una idea per un trucco da Halloween da fare in pochi minuti.
Ammetto di non essere un genio in queste cose, perchè se devo fare un trucco *vero*, non semplicemente per andare all'università la mattina, raramente mi pongo confini a livello di tempo impiegato (a volte ci metto anche una o due ore per preparare tutto) nè di complessità.
E ammetto che nemmeno mi piacciono quei tutorial che mostrano esattamente ciò che anche un dilettante poco originale riuscirebbe a produrre.
Il mio tutorial da Halloween da cinque minuti sarà quindi un po' diverso dal senso tradizionale di "trucco".
La mia ispirazione è stata una maschera di pizzo bellissima vista da Accessorize, che però per il costo e per il tipo di utilizzo che ne farei (nullo, dato che sono miope e non metto le lenti) è rimasta dove era.
Ho deciso di fare una cosa "fai da me" e proporvela.
L'idea mi ha ricordato tantissimo una scena di uno dei miei film preferiti di sempre, Marie Antoinette e quindi non ho potuto evitare di aggiungere qualche particolare adatto.


Lei ha una maschera. Io... non proprio:



Prima di tutto la base! Applicate un fondotinta molto coprente e di un tono più chiaro della vostra pelle (se siete chiare, potete evitare XD). Scegliete se coprire l'occhiaie o meno. Io le ho coperte, ma lasciate allo scoperto danno un migliore effetto "fumoso" e leggermente da fantasma XD Prendete una cipria opacizzante compatta e mettetela direttamente con il piumino per aumentare l'effetto al massimo. Questa è l'unica volta in cui *dovete* sembrare truccate. Applicate del blush concentrandovi sulle gote.
Fare la maschera è abbastanza semplice. Prendete del pizzo e tagliatelo in un lungo rettangolo in modo che arrivi da parte a parte del viso, coprendo gli occhi. Prendete due pinzette per capelli e fissatelo da entrambe le parti. A questo punto, prendete un pennello da viso piatto, come un flat kabuki, e con un ombretto nero opaco (ma il colore sta a voi ovviamente), iniziate a prelevare colore e a tamponarlo sopra il pizzo. Fate attenzione a non spostare la stoffa, onde evitare che il disegno si rovini. Non è necessario essere troppo precisi, perchè anche se è sfumato e un po' "fumoso", l'effetto halloween sarà migliore.
Una volta finito, togliete il pizzo. Applicate l'ombretto nero anche sulla palpebra mobile e sotto l'occhio per aumentare l'effetto maschera. Mettete il mascara e nel caso le ciglia finte.
Infine, un bel rossetto rosso. Io, per essere fedele al film, ho prima riempito le labbra con una matita rossa e poi con un pennello ho applicato un sottile strato di rossetto aranciato.

Et voilà.
E' semplicissimo (anche a livello di prodotti usati) ma assolutamente d'effetto.
Se volete completare il look da Marie Antoinette (assolutamente facoltativo), qui c'è un ottimo tutorial che vi spiega come fare i capelli!
Se domani va come vorrei, avrete l'ultimo tutorial di Halloween!

Lista dei prodotti usati:
Fondotinta fluido Healthy mix Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Broadway compatta 1
Blush ed. lim. Kiko in Smooth Mauve
Ombretto mono Kiko 84
Mascara I love Extreme Essence
Matita labbra Red blush Essence
Rossetto Lady Danger MAC

27 ottobre 2012

A koala-tea post: "bellissimo, passa dal mio blog" o spam camuffato

Dato che non sono una persona che ama girare attorno alle cose, ma preferisce andare direttamente al punto, iniziamo con una premessa. Il fatto di scrivere tre parole a caso sul post che state commentando e poi mettere il vostro link e un "passa da me se ti va" non è che renda il vostro commento meno spam del solo link. O che non lo renda partecipe al fenomeno sub4sub. 
In pratica, ogni volta, io la leggo così: bene, mi sono degnata di scrivere un commento positivo sul tuo blog, ora muovi le chiappe e vieni a iscriverti al mio.
Sì, sono brutale: lo leggo così ogni volta. Indipendentemente da chi me lo scrive, indipendentemente dal blog della persona.
L'unica cosa che mi può far pensare in modo diverso è il commento al post, perchè se percepisco che lo avete davvero letto e state cercando di essere costruttive, allora posso anche tollerare un po' di spam. Posso accettare un "passa da me se ti va".

Ma i "bellissimo, passa dal mio blog" per me SONO spam. Che ci sia il link o meno.


Avevo già parlato sul perchè io sia contraria al fenomeno sub4sub. Ora vi scrivo per sistemare ulteriormente la mia "politica".
Sotto gli ultimi post ho ricevuto almeno una ventina di commenti di questo tipo. Alcuni - i peggiori - sono stati cancellati senza pietà alcuna (in un caso mi si voleva attirare con un post su una collaborazione (!) con una marca che odio a morte e che in questo blog non vedrete MAI), altri sono stati tenuti per gentilezza o perchè non mi sembravano troppo "colpevoli".
Posso pensare che alcune persone non riescano a vedere del male in ciò che fanno quando commentano in questo modo e non riescano magari nemmeno a capire perchè io mi stia prendendo la briga di scrivere addirittura un post sulla questione.
Ebbene, provo a spiegare la mia idea.

So cosa vuol dire essere un piccolo blog, con pochi followers e poche visite. Se volete, ve lo provo con dei numeri. Nel novembre del 2011 questo blog ha fatto 790 visite in tutto il mese (ed era già un notevole passo avanti rispetto ai mesi prima). Roba che certi blog fanno il doppio delle visualizzazioni in un solo giorno. E non parlo di Temptalia, ovviamente. Non so quanti iscritti avevo (non c'è modo di monitorare la cosa), ma sicuramente meno di 50.
Lo so, a volte era scoraggiante pensare di scrivere "per nessuno", di avere massimo 2-3 commenti sotto ogni post, a volte persino poco pertinenti. Insomma, scrivere pensando di passare inosservate.
Pur continuando ad essere un blog di nicchia (perchè la sua proprietaria è troppo pigra per sbattersi a fare post che attirerebbero utenti), le statistiche sono nettamente migliorate.
Cosa è successo in questo anno perchè io sia riuscita migliorare la visibilità del blog? Non voglio fare un monumento a me stessa (anche se la tentazione, essendo un po' narcisista, è forte, lo ammetto XD), perchè ho fatto semplicemente ciò che altre mie colleghe fanno da mesi se non anni, alcune con risultati decisamente migliori dei miei. Voglio solo dimostrare che un modo alternativo per attirare visite esiste.
Quello che io e le mie colleghe abbiamo fatto si riduce a poche cose, ma che sicuramente richiedono impegno. Continuare a postare con una buona frequenza, scrivendo cose in modo intelligente che potessero attirare le persone (recensioni buone che fossero qualcosa di più di tre righe scritte male e due foto sfocate), fare look che fossero interessanti da vedere o da prenderci spunto, curare la grafica e l'immagine del blog, una pagina facebook per interagire meglio con le lettrici e sondare i loro gusti su cosa postare... e soprattutto, commentare in modo sensato i blog altrui.
Io mi sono fatta conoscere così: ho inziato a seguire molti blog che reputavo interessanti e a partecipare in modo genuino alle discussioni che venivano proposte, alle recesioni che venivano postate etc... Non davo il mio link, non chiedevo di passare da me. Il link lo davo già nel form dei commenti, non c'era bisogno di ripeterlo. La mia speranza - lo ammetto - è che vedendo commenti sensati, queste persone venissero a fare una visita al mio. Per molte è stato così, altre mi hanno "monitorata" e quando hanno capito che potevo essere interessante, mi hanno seguita in pianta stabile. Con alcune di loro ho anche sviluppato un rapporto di amicizia, riuscendo a fare collaborazioni che sicuramente possono migliorare l'aspetto del farsi conoscere.

Quando una persona mi lascia un commento, io vado SEMPRE a vedere il suo blog, se ne ha uno. Se non commento, può essere semplicemente che io non abbia niente di sensato da dire in quel momento. Può essere che con il tempo, io mi renda conto che il vostro blog può interessarmi e mi "acquistate" come lettrice fissa. Ma non sarà un link spammato camuffato da commento a farmi coinvolgere. Saranno i commenti sensati che trovo sotto i miei post e/o sotto quelli delle altre bloggers (esempio: mi sono appena iscritta al blog di una ragazza che mi seguiva da un po' commentando sempre in maniera sensata dopo aver "monitorato" il suo blog e letto un suo bellissimo commento su un altro blog).

Ripeto: io non credo che questo sia l'unico metodo giusto e corretto e funzionale. Quello che credo è che lo spam non sia una buona alternativa.
Anzi, sotto sotto credo che le uniche persone che lo spam attira sono altre persone che spammano, finendo per la solita questione del sub4sub, su cui ho già speso troppe parole.
Le persone a cui queste pratiche non interessano rimangono solo infastidite di fronte a ciò.
Io ne rimango molto infastidita. Chi chiede una visita per me non crede di poterne avere in altro modo, e non è un bella presentazione del proprio lavoro. 

Sono sicura che ci siano persone che apprezzano questo modo di fare, che quel "bellissimo" che mettete prima del link basta e avanza per essere sereni con se stessi. Vi prego di andare a lasciare i vostri commenti a quelle persone.
Sì, preferisco un commento in meno, una visualizzazione in meno etc che lo spam selvaggio anche se camuffato da complimento.

Per rendere la cosa più chiara e visibile, d'ora in avanti sopra il form dei commenti ci saranno alcune linee guida sulla politica del blog. Non è questione di censura, accetterò SEMPRE le critiche (anzi, a volte le chiedo, per poter migliorare), i pareri diversi etc... Ma non accetto lo spam, i troll e chi viene a insultare.
D'ora in poi, tutto ciò che puzza di queste tre cose verrà cancellato senza nemmeno passare dal via. Non è per cattiveria (ovviamente) ma per coerenza con il mio percorso da blogger. Spero lo rispettiate, anche solo limitandovi a non commentare più se per voi questo spam occulto è *fondamentale*. E spero che chi non aveva immaginato che la cosa potesse infastidirmi, continui a commentare sapendo che basta quello per incuriosirmi. 

Grazie.

25 ottobre 2012

This is Halloween: Vampires & Favole

Pensavate che non vi avrei fatto il look da vampira...eh?
E invece no. Perchè ogni tanto cadere nella banalità piace pure a me, soprattutto in queste cose.
Ho voluto però dare un tocco un po' più "ispirato" al look, prendendo ispirazione da una disegnatrice che mi è sempre piaciuta molto, Victoria Francés. Scontato anche questo? Forse XD
Il titolo del post rimanda alla serie di libri da cui ho attinto.


Anche stavolta non ho copiato paro paro ciò che vedevo ma ho tirato fuori un po' di idee personale. Per esempio di solito la Fancés non fa labbra scure alle sue vampire, ma per me è una condizione fondamentale per fare un Halloween vampiresco XD Probabilmente il marchio più "forte" è il disegno sulla guancia, che ho cercato di riprodurre come meglio potevo (ricordate sempre che sono molto miope e queste cose per me sono il male XD).








Lo smokey è creato con la stessa tecnica utilizzata per il look da Evil Queen, lasciano la parte interna nuda e poi man mano creando una sagoma ben definita scura. Come colori "centrali" ho usato dei viola e dei rossicci. Il disegno sulla guancia che parte dall'occhio è stato invece realizzato con la matita Feline.
Le sopracciglia sono state riempite per rendere lo sugardo un po' più *duro*.
Ho usato un blush di un colore simile al rossetto per fare un po' di contouring. Se volete un effetto più realistico, usate una terra fredda e calcate anche un po' la mano. Non sarà bellissimo da vedere, ma decisamente più vampiresco.
Sulle labbra, per esaltare la vena più rossa di Film noir, ho prima applicato come base una matita labbra borgogna.

Riguardo al sangue... Ebbene, se proprio lo volete mettere ma non sapete come fare e cosa usare, prendete un rossetto rosso scuro vino e sbavatelo ai bordi della labbra. Il colore non sarà perfetto (come vedete è troppo *violaceo* per sembrare sangue), ma onestamente... chissene XD Alla fine, è solo per dare una idea...

Al solito, spero sia di vostro gusto ^_^
Credo che ci sarà almeno un altro look da Halloween prima del 31 ottobre. Ho due idee diverse su cosa fare per questo ultimo appuntamento della serie. Sarete voi a decidere cosa farò tramite un sondaggino che farò su facebook!

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer potion in Eden
Palette Storm (rossiccio shimmer e nero) Sleek
Palette Oh so special (sopracciglia) Sleek
Ombretto Rockstar Urban decay
Kajal Feline MAC
Mascara I love Extreme Essence
Fondotinta fluido Healthy mix Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Broadway compatta 1
Blush ed. lim. Kiko in Sumptuous Burgundy
Matita labbra Kiko n° 710
Rossetto Film noir MAC

22 ottobre 2012

Lo smokey salva giornata

Stamattina, nonostante la sveglia alle 7:10, mi sono riaddormentata.
Quando finalmente il pensiero del pullman da prendere per andare all'università mi ha fatto uscire in modo definitivo dal sonno, erano le 7:30. Panico. Avevo mezz'ora per fare tutto: lavarmi, fare colazione, capire come vestirmi e vestirmi, finire di perparare la borsa con il pranzo e ovviamente truccarmi.
Dico ovviamente truccarmi non perchè io sia frivola (anche), ma perchè quando uno si sveglia presto la mattina e soprattutto in maniera così agitata, difficilmente avrà un aspetto piacevole. Chiaramente c'è chi è assolutamente indifferente al problema, ma anche chi come me se lo pone eccome.

C'è poco tempo, diciamo cinque minuti massimo, e bisogna ottenere il massimo dei risultati.
Come fare?

Dato che io adoro dormire e preferisco sacrificare tempo a qualsiasi cosa per cederli al giusto sonno, sono una maga dei trucchi "cinque minuti e via". In particolar modo, ho la strategia che mi salva sempre in queste situazioni.

Prima di tutto un breve elenco di tutto ciò che non dovrete nemmeno considerare in queste situazioni:
  • l'eyeliner. pensavate di risolvere con una riga di eyeliner e via? valutate bene la vostra precisione, la vostra mano e quanto siete di corsa-nervose quella mattina. Anche la mano più allenata può sbagliare e il tempo per correggere non c'è.
  • trucchi occhi esageratamente troppo complessi (e fin qui...), o con più di due ombretti (a che vi servono tutti questi ombretti? a solleticare l'ego della piccola truccatrice ci penseremo in altri momenti...). Evitate di complicarvi la vita.
  • allo stesso modo evitate di sprecare tempo sugli occhi piuttosto che sulla base. Se avete poco tempo, è meglio curare la base. SEMPRE. Che senso ha avere un trucco stra-figo sugli occhi, se poi le occhiaie, i rossori e qualsiasi altra imperfezione lo fa passare in secondo piano.
  • no ai rossetti eccessivamente colorati/intensi se non siete brave ad applicarli, se avete bisogno di tempo per capire come abbinarli al resto del trucco. Ricordate che un rossetto importante richiede una ottima base. Se il tempo per farla non c'è, meglio lasciare il rossetto a un altro giorno (e se ve lo dico io...).
E ora tutto ciò che dovete invece prendere in considerazione:
  • il correttore deve essere il vostro migliore amico. Per prima cosa via le occhiaie e le imperfezioni. Se non avete primer correttivi, e non avete tempo di truccare gli occhi, usatene un po' anche sulla palpebra mobile per levare il rossore tipico. Se la vostra pelle non ba bisogno di altro, fissate con la cipria e basta. Altrimenti, passate anche dal fondotinta.
  • il blush è fondamentale per sembrare un po' vive. Sceglietene uno che ricorda il vostro normale e sano "rossore", così evitate ogni pensiero sugli abbinamenti.
  • se ne avete bisogno, curate le sopracciglia. Con poco, sembrerete subito più ordinate. Io non lo faccio solo perchè ci pensano già i miei occhiali a "incorniciare" il viso.
  • se una volta fatta la base, il tempo per gli occhi manca completamente, passate almeno un po' di mascara. Rende subito lo sguardo più aperto e sveglio.
  • se avete le labbra pallide, poco pigmentate, stendete un velo di gloss colorato o di rossetto nude (nel senso di leggermente più intenso del vostro colore naturale delle labbra). Se di loro sono già pigmentate, potete saltare questo passaggio.
A questo punto, diciamo che avete fatto la base, messo il blush e vi rendete conto che avete ancora tempo per dare una sistemata anche al trucco occhi. Che cosa fare?
Il vostro migliore alleato è racchiuso in una parola sola: smokey. E' l'unico trucco che anche se non è perfetto e simmetrico, va bene lo stesso (purchè non facciate errori clamorosi e ora cercherò di insegnarvi come NON farli).
Sia chiaro: non uno smokey complesso, di quelli con 300 ombretti diversi. Ci serve un smokey semplice e veloce.

Per fare il taki-smokey, vi servono solo tre ingredienti: un ombretto, una matita nera di quelle che si sfumano con facilità e un pennello da applicazione ma comunque abbastanza morbido.


Per prima cosa, stendete con il pennello l'ombretto su tutta la palpebra mobile, e sfumandolo man mano verso l'alto, senza però portarlo troppo oltre la piega. Perchè l'effetto sia comunque ordinato, lo smokey va "contenuto", quindi evitate di esagerare. A questo punto, quando l'intensità è quella desiderata, prendete la matita nera e applicatela come un eyeliner lungo le ciglia superiori. Non serve precisione (per fortuna!), perchè l'andremo subito a sfumare. Se lo stacco tra la matita nera e l'ombretto è troppo netta, prendete ancora un velo di ombretto e continuate a sfumare la matita. Applicate la matita nera nella rima interna, "sbavando" un po' lungo le ciglia inferiori. Riprendere il pennello con un velo di ombretto e sfumare anche sotto. Nel caso, ripassare la matita nera dentro la rima interna. Infine, mascara!
Stop.

Non ditemi che è difficile perchè non vi credo! Pure la mia gatta Aki ci potrebbe riuscire, e lei non ha nemmeno delle vere palpebre (per non parlar dei peli).

Già vi sento: ma che ombretto dobbiamo scegliere?
Eh sì, dato che tutto viene giocato da un solo colore, va scelto con cura. Le strade sono due:
  • scegliere un colore che sapete già funzionare bene da solo sui vostri occhi, che può essere il colore complementare, o uno con cui avete fatto delle prove in passato. Se volete rimanere "colorate", meglio puntare sul viola se avete gli occhi verdi o marroni e sul bronzo se avete occhi azzurri o marroni. Quando si tratta di me, scelgo sempre il grigio-blu, perchè è il colore che meglio esalta quello dei miei occhi (link al look!)
  • scegliere un colore neutro, di quelli che vanno bene alla maggior parte delle persone sulle faccia della terra. O altresì i taupe o tortora o talpa che dir si voglia. Sceglietene uno shimmer (l'opaco rischia di fare effetto livido) ma non troppo glitterino, che si adatti al vostro sottotono di pelle. In questo caso è consigliatissimo il caro Satin Taupe di MAC, i cui sottotoni sfaccettati (c'è del grigio, del bronzo, del viola) fanno sì che stia bene sul 99,99% della popolazione. Una versione più economica è Peluche della Neve cosmetics o gli ombretti mono 124 e 125 di Kiko. Io, ammetto, consiglio Satin taupe XD 
Io ho proprio scelto Satin Taupe, e ho realizzato questo look da "sì, sembro una gran figa ma in realtà stamattina ci ho messo meno a truccarmi che a fare colazione".





foto con occhiali d'obbligo XD

Spero che questo post possa esservi d'aiuto o che vi abbia dato qualche idea per dei look veloci ^_^

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer potion in Eden
Ombretto Satin Taupe MAC
Kajal Feline MAC
Mascara I love extreme Essence
Correttore Kiko Full coverage n°2
Mineralize Skin Finish MAC in Medium
Blush ed. lim. Kiko in Smooth Mauve
Rossetto Modesty MAC

21 ottobre 2012

This is Halloween: Maleficent's curse

No, non mi ero dimenticata della serie di Halloween, semplicemente ho attraversato la fase del blocco della tutorialist. Dopo avervi promesso il look di Magenta su facebook, due volte ci ho provato, due volte non sono stata convinta del risultato finale. Il mio perfezionismo mi impediva di pubblicarlo in ogni caso.
Alla fine ho deciso di cambiare fonte di ispirazione, ed eccoci qua.
Forse questo è il primo vero trucco da Halloween di questa serie, forse perchè è l'unico che rappresenta un vero personaggio cattivo ed è veramente *dark*.
L'ispirazione è Maleficent, la stega della bella addormentata.


Ho scelto di non fare un trucco che copiasse perfettamente quello del personaggio, ma bensì un "inspired of". Mi sono basata soprattutto sulla face chart di MAC che venne fuori durante la collezione limitata della Venomous villains mesi fa. Non avendo i prodotti della collezione, ho scelto tra ciò che avevo tonalità simili. L'unica vera libertà che mi sono presa rispetto al progetto originale di MAC, è la presenza di un punto di verde. Insomma, visto il personaggio, mi sembrava il minimo mettere un po' di verde da qualche parte...





maglietta chiara, luci diverse XD


Per prima cosa ho riempito le sopracciglia con un ombretto nero, dando una forma definita e precisa.
Ho poi tracciato i contorni di un classico cut-crease, con un ombretto viola scuro. Ho poi iniziato a sfumare con il pigmento Push the edge verso l'alto, lasciando comunque un piccolo spazio nudo sotto il sopracciglio. Lo stesso viola viene applicato anche sotto l'occhio.
Sulla palpebra mobile applico un ombretto carne e poi traccio una linea di eyeliner. La coda finale dell'eyeliner non è perfettamente dritta (mi sono lasciata ispirare dal suo copricapo a corna). Sopra la riga di eyeliner, ne traccio un'altra con un ombretto verde (io ho usato un miscuglio di un verde chiaro e un po' di giallo). Dentro la rima interna ho applicato una matita nera che ho poi sfumato leggermente.
Sulle guance ho sfumato un blush borgogna tenendomi un po' più bassa del solito, creando una sorta di contouring.
Sulle labbra ho preso spunto da MAC, che consigliava Violetta. Io ho usato Heroine, che è molto simile (sebbene opaco), contornato da una matita più scura. Inizialmente non ero convinta del bordo così pronunciato rispetto al resto delle labbra, ma credo renda il look un po' più esasperato. Ho ovviamente barato un po' facendo il contorno labbra, andando a rendere più definito il mio arco di cupido.

Ok, spero che il blocco sia passato e di proporvi ancora almeno due look entro la fine del mese (e quindi prima di halloween). Come al solito idee, suggerimenti etc sono sempre ben accetti ^_^

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer potion in Eden
Palette Ultra matte V1 brights (verde chiaro e giallo) & V2 darks (viola scuro)
Pigmento Push the edge, MAC
Eyeliner nero in penna linea Sun Club Essence
Kajal Feline MAC
Palette Oh so special! Sleek (per le sopracciglia, nero e marrone scuro)
Mascara I love Extreme Essence
Fondotinta fluido Healthy mix Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Broadway compatta 1
Blush ed. lim. Kiko in Sumptuous Burgundy
Matita labbra Kiko n°
Rossetto Heroine MAC

18 ottobre 2012

A koala-tea post: il pastello verde

Quando ero piccola, ero affascinata dal colore verde.
Lo amavo profondamente, ne ero proprio attratta. In particolare, adoravo il verde chiaro del pastello Giotto, che nel retro mostrava il fondo della mina. Era un piccolo cerchio verde. Lo adoravo.
Mi ricordo che prendevo il verde e l'azzurro e mi lamentavo instancabile con mia nonna del fatto che doveva essere il verde il colore delle bambine e non il rosa. Perchè il rosa mi sembrava così triste, così spento, così chiaro. Mentre il verde era brillante, intenso e così diverso.


Non ho mai amato il colore rosa, sebbene riuscissi a tollerarlo in piccole dosi
L'unico colore contro cui convergevano tutte le mie antipatie era il rosso. Mi sembrava spocchioso, vanitoso e snob. Certo, da bambina non avrei usato queste parole per descriverlo, ma se ora ripenso alle sensazioni che mi dava, non riesco a formularle in altro modo.
Con il tempo la mia fascinazione per il verde si spostò sull'azzurro ed entrai in quella che - come per Picasso - posso definire a tutti gli effetti "fase blu". Tutto ciò che compravo e indossavo era blu. Tutto ciò che mi colpiva visivamente era azzurro o blu. Non blu scuro, perchè si confondeva troppo con il nero e mi sembrava eccessivamente cupo. Nemmeno il blu elettrico, perchè mi sembrava troppo forte. Amavo l'azzurro che pian piano si fa più scuro e profondo.


Non sono mai stata brava a colorare. A essere sinceri, nemmeno a disegnare, ma colorare era una vera tragedia. Mi dicevano che dovevo prendere una direzione nell'usare i pennarelli o i pastelli e seguire quella, senza cambiare mai, perchè altrimenti diventava un pastrocchio. E io puntualmente non ci riuscivo e il disegno diventava davvero un pastrocchio. Prendere una direzione e tenerla a lungo non è mai stato il mio forte.
Nell'adolescenza i colori si sono spenti. Le insicurezze, come la depressione, ti tolgono tante cose, ma soprattutto trovo che ti tolgano i colori. Il rosso diventa troppo brillante. Il blu diventa troppo intenso. Il verde diventa un pugno nell'occhio. L'insicurezza ti vorrebbe annullare e tu, passivo, lo fai. Solo più il nero e il blu scuro ti sembrano amici. Il nero, l'anticolore per eccellenza. Con quelli ti sembra di dare meno nell'occhio, di essere meno al centro dell'attenzione, come quando scegli un paio di jeans piuttosto che la gonna ampia perchè hai paura degli sguardi che si voltano.
Ero affascinata dalle mie compagne che riuscivano a vivere di colori, perchè io non ci riuscivo più.
Ho ritrovato i colori quando mi sono innamorata per la prima volta. Improvvisamente il mare mi sembrava sempre troppo spento e opaco: se avessi potuto colorarlo io con quello che sentivo, avrebbe brillato come se mille soli lo avessero illuminato. Ricordo un'alba in spiaggia. Mi sembra fosse marzo. Ricordo il sole che saliva lento, trasformando il cielo in un arcobaleno infinito. Non avevo con me una macchina foto per immortalare il momento... e quei colori, ma rimango della testarda convinzione che fosse meglio così. Certi momenti sarebbero rovinati da una foto. Il ricordo, rarefatto e ricostruito (anche falsamente) dalla mente e dalle emozioni, è sempre più bello e puro. Le foto riportano tutto alla realtà quasi in modo crudele, spietato. Forse è per questo che amo i filtri.


E poi ho ricominciato con i colori. Mi sono fatta coraggio, forte di quell'amore e della sicurezza che mi dava, e ho riscoperto un mondo che pensavo perso per sempre. All'inizio ne ero veramente abbagliata, mi sentivo di nuovo una bambina attorniata dai suoi pastelli Giotto. Sono partita dall'azzurro e da tutte le sue sfumature, perchè mi sembrava il trampolino più semplice per buttarsi in quello che ormai, dopo tanto tempo, era diventato ignoto per me.
Poi è arrivato il viola e mi sono chiesta perchè lo avessi sempre ignorato, perchè non ne avessi un ricordo preciso. A ben pensarci, non ricordo di aver avuto un pastello viola da bambina. 
Prima che potessero arrivare gli altri, colui che per me era l'amore se ne era andato. Così come era entrato nella mia vita, tramite gli infiniti di pixel di uno schermo, così ne era uscito definitivamente. 
Faceva male, faceva paura. Temevo che lui si portasse via tutto, dal mio cuore, ai miei pensieri, fino ai miei colori ritrovati. Ma la realtà dell'amore è che non è semplicemente qualcosa che c'è tra due persone e finisce quando loro si separano, ma è in primis qualcosa che c'è in noi. L'amore non scompare mai, semplicemente cambia forma, cambia dimensione, cambia profumo e cambia colore. Ma rimane dentro e da lì non può muoversi, al massimo solo addormentarsi.
Un giorno sentii un enorme bisogno di giallo. 


Non lo avevo mai sentito prima e non riuscivo a spiegarmelo. Non avevo ricordi del giallo: era il colore che usavo per colorare il sole, ma era troppo chiaro e caldo per affascinarmi. Lo associavo solo a cose come i limoni che per me non avevano grande valore. Non sapevo cosa fare, non avevo mai avuto il giallo, non sapevo come si potesse ottenere.
Mi venne offerta una possibilità: potevo ottenere il giallo, ma assieme a lui dovevo portare a casa con me anche molti altri colori. Tanti, quasi cento. Ma il bisogno di giallo era così inaspettato da diventare come una valanga nella mia testa: travolse il mio giudizio e li presi tutti quanti senza pensarci troppo. Mi dissi che prima o poi, come avevo sentito il bisogno di giallo, forse avrei sentito il bisogno anche degli altri.
Non ero mai stata brava a colorare, ma improvvisamente scoprivo che con i colori riuscivo a fare qualcosa di bello. E mi piaceva. Mi piaceva più di quando da piccola disegnavo la mia casa, sempre gialla con il tetto rosso, anche se io una casa gialla con il tetto rosso non l'ho mai avuta.

La vera svolta fu quando ebbi bisogno del rosso. Io.


Il giallo era stato inaspettato, ma il rosso era un affronto. Io odiavo il rosso. Il rosso era sfacciato, urlava "guardami", urlava "sono migliore di te".
Eppure io lo volevo. Lo volevo e lo invidiavo, che a ben pensarci, spesso, sono due facce della stessa medaglia.
Pensavo che se lo avessi ottenuto, forse un po' della sua sfacciataggine sarebbe potuta passare anche a me. Forse sarei stata io quella che urlava "guardami", ma solo perchè non aveva più paura di essere guardata sul serio.
Come nelle migliori storie d'amore, non ricordo come sia iniziata. Il momento esatto o la sfumatura esatta. Ero innamorata ancora prima di accorgermene. E lo sono ancora.

Potrei raccontarvi anche di quella volta che ebbi bisogno dell'arancio a causa di una gonna anni '60. O di come un piccolo batuffolo di pelo mi fece scoprire il bisogno del bianco. Ma sarebbe una storia troppo lunga e non tutte le storie d'amore devono essere raccontate. Alcune nascono e vivono solo per renderci diversi, senza per forza diventare la grande storia d'amore della vita.
Alcuni sono stati brevi flirt, altri sono diventati i compagni della vita. Quelli da cui torni ogni volta che sei nostalgico, ogni volta che sei giù di morale, ogni volta che vuoi sentirti felice come quanto ti sei innamorato la prima volta.
E ogni giorno continuo ad innamorarmi. Di persone, di profumi, di suoni, di sensazioni, di frasi lette in libreria che ti fanno commuovere così tanto che devi uscire per non scoppiare a piangere. E mi innamoro di colori e di chi li ama come me. Di chi li fotografa, di chi li descrive, di chi ne parla, di chi li insegue. Di chi ogni giorno si lascia coinvolgere da loro, senza paure, senza limiti. Perchè i colori sono come la musica e come i sentimenti: imprigiornarli, prima che impossibile, sarebbe un peccato.

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All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart.

17 ottobre 2012

Orange 60s

Questo non è un trucco di halloween. Ma potrebbe diventarlo.
Ieri ho svolto un sondaggio sulla mia pagina facebook (link) per chiedervi qualche suggerimento per eventuali futuri look. Ha vinto - come immaginavo ammetto - il post sul mio look da giorno. Ho già fatto le foto e devo solo capire come impostare il discorso perchè vorrei tirare fuori qualcosa di costruttivo (XD), ma nel frattempo mi sono fatta ispirare da altri suggerimenti presenti nel sondaggio. Parole sparse come smokey, arancione e nero si sono unite nella mia testa e ne ho tirato fuori un look che probabilmente non è davvero uno smokey, ma che potrebbe piacere a chi mi ha fatto la richiesta.

Dopo un bel pin-up look, ho deciso di muovermi nel decennio successivo (e ammetto che quel bellissimo film che è "We want sex" mi ha aiutato parecchio a entrare nello spirito). Senza contare che quando penso al colore arancione mi vengono sempre in mente gli anni '60 a causa di una gonna in tema (60s e arancione) presa da Promod lo scorso inverno, che puntualmente vado ad abbinare al dolcevita nero. E' stata la prima cosa arancione che ho comprato in tutta la mia vita XD
Tanta ispirazione ha portato a questo "originale" 60s look, vagamente ispirato a Twiggy che vede come protagonista un colore abbastanza inusuale e di solito poco apprezzato.






Oh. Il vintage <3
Ora forse capirete l'allusione ad halloween: quell'arancione non fa tanto zucca? Senza contare che è abbastanza "dramatic" per funzionare.
Avevamo già parlato dello stile 60s, no? Per realizzarlo sono partita da un arancio chiaro, quasi pesca, opaco che ho steso su tutta la palpebra mobile. Con un pennello da precisione ho iniziato a tirare una linea nera lungo la piega dell'occhio e poi con un pennello a penna ho iniziato a sfumarlo con un arancione più intenso ma sempre opaco verso il sopracciglio. Man mano che sfumavo, andavo a ri-intensificare il nero nella parte più interna, perchè non si perdesse il gioco di linee tipico degli anni '60.
Il passaggio fondamentale è poi quello della riga di eyeliner lungo le ciglia superiori e di una linea di kajal sfumata lungo quelle inferiori che vanno a unirsi. La rima interna dell'occhio rimane nuda, la matita bianca stonerebbe con i toni caldi dell'arancio. Ciglia finte e mascara a profusione. Le sopracciglia sono volutamente lasciate in secondo piano.
Sulle guance e sulle labbra ho optato per il classico color rosa-pesca.

Per completare il look, ho legato i capelli per imitare la forma del classico caschetto alla Twiggy e ho indossato una dolcevita nera.

Vi piace?
Ammetto che all'inizio non ero convinta, ma una volta tracciate le linee nere tutto è sembrato più sensato XD

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer potion in Eden
Palette Snapshot e Ultra matte v1 e v2 della Sleek
Eyeliner nero in penna linea Sun Club Essence
Kajal Feline MAC
Ciglia finte Essence
Mascara I love Extreme Essence
Fondotinta fluido Healthy mix Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Broadway compatta 1
Blush Starfish (Blushissimi) Neve cosmetics
Rossetto Modesty MAC (con un po' di Starfish tamponato sopra per renderlo più pescato)

16 ottobre 2012

A koala in the kitchen: ciambella alla ricotta (senza uova)

Ho sempre voluto fare post di cucina, perchè per me preparare dolci è l'altra faccia della mia passione per il makeup. Pasticciare. Con i colori, con gli ingredienti. Sono gli unici modi in cui riesco a creare qualcosa, in cui riesco ad essere creativa e in cui credo di essere veramente brava (campo di studi/professione a parte).
Il mio vero problema con la cucina è che a differenza del make up, non sono molto brava a crearle le ricette. Le rielaboro, le ricreo, ma raramente parto da zero senza una base. Trovo però un po' svilente stare qui a descrivere passaggio dopo passaggio qualcosa se poi ci sono blog in cui tutto viene spiegato meglio e in cui l'idea è proprio nata.

Nel mio vagare tra i blog ho però trovato una serie di post di cucina nel blog di TrousseMousse, che di tanto in tanto ci posta i suoi esperimenti. Quando le capita di postare ricette non sue mette unicamente foto e ingredienti e poi lascia direttamente il link al sito da cui ha tratto l'idea. La trovata mi è piaciuta, perchè mi dava spunti nuovi, mi faceva conoscere blog nuovi di cucina o semplicemente mi deliziava con delle belle foto di cibo (amole).
E allora mi sono detta: perchè no?
Ieri ho giusto fatto un esperimento un po' diverso dal solito. Volevo cucinare un dolce ma mi sono ritrovata senza uova. Mi sono subito ricordata una ricetta che avevo visto nel sito di Misya che poteva fare al caso mio.
Ecco quindi la ciambella alla ricotta senza uova



Probabilmente se l'avessi trovata in un sito diverso sarei stata molto sospettosa, ma di Misya mi fido al 100%. E infatti è venuta esattamente come lei la descrive: morbida e buona. Non si avverte nemmeno la mancanza di uova e burro. Meravigliosa.
Gli ingredienti sono appunto semplicemente farina, zucchero, lievito e ricotta. Seguendo il suo esempio ho messo anche le gocciole di cioccolato e il risultato è strepitoso.
Per renderla ancora più gustosa l'abbiamo mangiata insieme alla marmellata che abbiamo fatto in casa con i nostri lamponi.


Spero che questo genere di post possa piacervi ^_^ Nel caso, fatemi sapere qualcosa nei commenti.

12 ottobre 2012

This is Halloween: would you like some Green Fairy?

No, questo non è il classico look da fatina gnegne dei boschi gnegne.
Questo è il look ispirato all'unica vera fatina verde, quella dell'assenzio. Ecco perchè non ci sono foglie, ghirigori vari in faccia etc.


Questo è il look per voi se non volete osare troppo o non avete troppo tempo da dedicare al trucco.
E' un semplice trucco occhi verde insieme a delle labbra rosse. Dato che non ci sono immagini precise della Minogue, ho improvvisato un po'. Da quello che ho potuto osservare, il trucco occhi non è particolarmente forte, e forse non è nemmeno colorato. Le labbra sono rosse, ma dire quale sia il tono esatto è una impresa. Ho quindi fatto da me, cercando di scegliere la tonalità che secondo me più si adatta con il verde degli occhi.






Il trucco occhi è un po' diverso dal solito. Il verde (in questo caso medio e opaco) parte dall'angolo interno dell'occhio e inizia a perdere intensità a metà palpebra. L'angolo esterno rimane nudo. Mi piace perchè dà un tocco di colore senza rendere troppo pesante l'intero look, e qui trovo sia l'idea dato che il verde è un colore da prendere con le pinze. Ho poi tirato una riga di eyeliner con una matita shimmer verde smeraldo, e definito l'occhio nella sua parte inferiore con un ombretto verde opaco più scuro del primo. Per dare un tocco di luce ho applicato un pigmento verde chiaro dai riflessi oro sopra il primo verde. Peccato in foto si perda.
Le ciglia finte sono un must, per rendere il trucco un po' più originale. Le sopracciglia sono riempite, ma con un colore chiaro, in modo da non renderle troppo dure.
Se avere l'occhio che tende naturalmente all'ingiù, dato che questo look da solo non aiuta a risolvere il problema, allungate il più possibile la codina della linea di eyeliner.
Sulle labbra ho applicato un rosso amarena opaco, che ho preso brillante con l'aggiunta di un gloss in tono con qualche glitter dentro.

E' un look base, che può essere reso più forte veramente con pochi tocchi. Il resto del look va però sviluppato da capelli e vestito. Io ho optato per un cerchietto argentato con un motivo a edera.
Spero vi piaccia ^_^
Spero che per il prossimo look io abbia più tempo per sviluppare l'idea e le luci siano migliori, perchè qui il sole sembra essere scomparso. Sigh.

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer potion in Eden
Palette Ultra matte V1 brights (i due ombretti verdi)
Pigmento Grass Nyx
Matita Double glam n°05 (ed. lim.) Kiko
Ciglia finte Essence
Palette Oh so special! Sleek (per le sopracciglia)
Mascara I love Extreme Essence
Fondotinta fluido Healthy mix Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Broadway compatta 1
Blush ed. lim. Kiko in Smooth Mauve
Rossetto Red butler Catrice (ed. lim.)
Gloss rosso Astra

08 ottobre 2012

MAC & Marilyn Monroe Lipsticks: blateramenti e swatches (+ bonus sui rossi scuri MAC)

Oggi finalmente sono riuscita a passare da MAC per dare una occhiata alla collezione Marilyn.
Quando avevo saputo della sua uscita ero impazzita di gioia. Al di là dell'amore per Marilyn come personaggio, già pregustavo un sacco di rossetti rossi bellissimi. D'altronde, se c'era una collezione per tirare fuori dei rossi *veri* era questa.
Poi sono uscite le foto delle confezioni, e ho iniziato a storcere il naso. Sembravano un po' delle cineserie, soprattutto le cialde, con quell'adesivo attaccato a quella che sembrava la confezione standard: sembravano addirittura dei falsi. Non mi è piaciuta la scelta delle immagini da usare e l'effetto che ne veniva fuori. E voi mi direte: ma è solo packaging! E io vi dico: ok, ma io quel packaging lo vado a pagare tre euro in più di quanto dovrei. Non può non fare parte del gioco.
Leggendo le info date dall'azienda sui colori avevo delle aspettative che sono rimaste deluse quando ho visto i primi swatches.
Oggi sono riuscita appunto a fare qualche swatches e di conseguenza qualche idea precisa. Eccoli:

All'ombra

Al sole

Pure Zen e Scarlet Ibis erano quelli da subito scartati. 
Pure Zen (cremesheen) viene descritto come un nude frost e caldo. La descrizione è fedele alla realtà, tuttavia, oltre alla mio poco interesse per i nude in generale, mi è sembrato subito troppo chiaro per la mia persona. Praticamente è quasi identico al mio tono di pelle, solo più rosa. E' diventato permamente, quindi niente caccia per scovarlo.
Scarlet Ibis (matte) viene descritto come un brillante rosso aranciato o arancio rosso che dir si voglia. Anche qui, nulla da dire, ma è troppo simile al mio adorato Lady Danger per potermi interessare. Come si vede dallo swatches, la differenza è quasi impercettibile.

Gli altri tre destavano la mia curiosità, purtroppo fin da subito mi sono sembrati troppo simili tra di loro o ad altri rossetti MAC nella collezione permamente.
Love Goddess (satin), il rosso rosa medio che prometteva di essere il più particolare di tutti, non è proprio arrivato in Italia, quindi pace.
Deeply Adored (matte) è stato descritto come uno scarlatto profondo. A me sembra un rosso medio, con una punta di magenta e un sottotono marrone freddo. Non è così diverso dal mio adorato Russian Red, tranne per la questione del sottotono marrone e del fatto che RR è più a base blu. Ma onestamente: sono dettagli. Non vado a spendere 21 euro per un rossetto che ricorda uno che ho già.
Charmed I'm sure (matte) avrei voluto provarlo o almeno vederlo dal vivo. Viene descritto come un rosso scuro, ma dagli swatches mi è sembrato persino meno scuro di Deeple Adored e inquietantemente simile a lui (potete dargli una occhiata negli swatches di Misato su A lost girl). Purtroppo qualche persona dalla poratcheria al limite del cattivo gusto ha ben pensato di fregarsi il tester. A quel punto, a Torino hanno deciso di togliere dall'espositore anche gli altri tester dei rossetti e tenerli chiusi. Questo è il motivo per cui non li ho provati sulle labbra. Quando non li ho visti nell'espositore pensavo volesse dire che erano così sold out che tenerli fuori era inutile. E' stata poi una mua a spiegarmi la cosa e a farmeli vedere quando stavo per fuggire a prendere il treno.
In ogni caso, anche lui mi sembra troppo simile a toni di MAC che già abbiamo visto o già abbiamo.

Devo essere d'accordo con chi dice che la texture di questi matte è diversa da quella a cui siamo abituati. Sono sicuramente più lavorabili e applicarli è meno faticoso. Può essere che nelle nuove collezioni stiano riformulando gli opachi per renderli più utilizzabili.

Per concludere questo post voglio scrivere qualche considerazione sulla collezione in sè. Ho notato che troppe persone hanno deciso di comprare qualcosa (o, peggio, tutto) solo per il nome che porta ignorando i prodotti in sè. Questo spiegherebbe perchè in molte/i hanno prenotato pezzi della collezione già in estate, dove possibile, senza neppure avere uno straccio di swatches con cui fare due calcoli. Trovo triste che ci sia gente che ha deciso di comprare per puro spirito di collezione, perchè questi sono rossetti, non francobolli. Sono fatti per essere usati, non per essere messi in una mensola.
Non sono nessuno per dire agli altri come spendere i propri soldi però qualcosa mi sento in grado di dirla. Primo così facendo togliete a chi veramente vuole usare questi prodotti la possibilità di comprarli. Onestamente, non mi pare giusto. Secondo: non sarà un rossetto con l'effice di Marilyn a rendervi belle, fighe, gnocche come lei. Non basta una immagine di Marilyn a fare un rossetto da Marilyn.
Ecco perchè, nonostante la mia passione per questa donna, i rossetti e gli altri prodotti della collezione rimangono lì dove stanno.


Postilla finale: come potete vedere ho provato i vari rossetti scuri (quelli veri) di MAC vicini su richiesta di GoldenVi0let.
Qualche considerazione, al di là dei finish diversi, anche a livello di colore c'è qualche differenza. In generale, Media e Dark side sono quelli più freddi, Dubonnet e Dare you i più caldi e Diva è il più rosso.
Nel dettaglio, Media (Satin) è leggermente più violaceo di Dark side (Amplified), che al contrario è più rosso. I finish sono abbastanza simili. Dubonnet (Amplified) e Dare you (Cremesheen) sono altrettanto simili, ma il primo è più marrone del secondo. Anche a livello di finish, Dare you è più lucido e freddo di Dubonnet. Diva (Matte) a mero livello di colore è simile a Dare you ma ancora meno marrone di lui, tuttavia per il finish matte è quello che si differenzia maggiormente da tutti gli altri.

07 ottobre 2012

My MAC lipsticks: panoramica e confronti

Vi ho già ammorbato abbastanza con gli swatches dei miei rossetti MAC (i miei tessori), ma mi sono resa conto che guardarli così sulle labbra può essere utile se ci si vuole fare una idea del colore in sè, ma è poco interessante se si hanno dubbi tra colori diversi.
Ho deciso quindi si swatchare tutti i miei rossetti MAC sul braccio in una sorta di scala cromatica per poter evidenziare eventuali somiglianze/differenze.

Ecco una panoramica generale:



Ovviamente per vedere al meglio le immagini, dovete cliccarci sopra ^_^

Andiamo nel dettaglio!
Per ogni rossetto metto il link al post in cui lo mostravo sulle labbra.


Film noir è sicuramente il colore più scuro che possiedo. E' un borgogna più tendente al marrone, ma sono felice che qui si possa notare la sua punta di rosso che a volte si perde. Pur essendo un satin, per "durezza" assomiglia di più ai matte.
Diva e Dare you sono abbastanza simili, entrambi sono dei rosso vino caldi, leggermente tendenti al borgogna. A differenziarli è sicuramente il finish, che rende Diva molto più coprente e molto più intenso rispetto al cremoso Dare you. Dare you è più caldo e vira più verso al marrone di Diva.
Russian Red è un rosso a base blu (e qui direi si vede bene). E' più freddo e più "rosso" dei precedenti. A livello di coprenza e intensità è come Diva, ma sulle labbra risulta più scorrevole.
Plum Dandy è qui perchè sulle mie labbra tende al rosso, anche se qui mostra il suo volto più originale: un color susina (nel senso reale del termine: avete presente che bel color viola-rosso hanno le susine rosse?) dalla coprenza leggera e il finish metallico dorato. A seconda delle labbra, vira di più al prugna o al rosso. Su di me risulta leggermente più rosso.


Odyssey è un frost, ma non lo sembra. E' un prugna intenso e caldo, che vira leggermente al marrone. Nei riflessi ha però qualcosa di freddo, che lo rende un meraviglioso colore autunnale. Rispetto a Plum dandy, sulle labbra risulta più coprente.
Rebel (che non avete ancora visto swatchato sulle labbra) è un magenta che vira al viola. E' un satin, ma rispetto a Film noir, si stende meglio e si lavora meglio.
Heroine è quello che io definirei violetta. Un viola medio bilanciato, più caldo rispetto al suo collega Violetta, con il quale si differenzia anche per la questione del finish. Rispetto agli altri matte, si stende e si applica con maggiore facilità. E' molto intenso.
Girl about town è un fucsia rosato bilanciato. Sulle labbra non risulta così forte come può sembrare, ma rimane comunque un colore molto intenso e vibrante. Il finish è sicuramente il migliore: coprente, resistenze, ma scivola sulle labbra quando lo si applica che è un piacere (e nonostante questo rimane su di esse senza sbavare).


Lady Danger è un rosso aranciato. Tra i suoi colleghi che virano all'arancio, è sicuramente quello più freddo, quindi tra i più "democratici". Sulle labbra risulta intenso, forte e vibrante esattamente come appare qui. Tra i matte è quello che si lavora meglio in assoluto.
Crosswires condivide con Lady Danger l'anima aranciata. E' un arancio rosato o un rosa aranciato a seconda di chi lo indossa. Non è propriamente un corallo e forse è questo il motivo per cui posso indossarlo senza problemi.
Modesty è un rosa beige neutro, direi di due toni più scuro rispetto al colore della mia pelle e un tono più scuro delle mie labbra. Ha qualcosa di lilla dentro. E' cremoso ma abbastanza resistente.


Infine, non potevo non farvi vedere vicini i miei due grandi amore: Russian Red e Lady Danger.
Penso che da questa foto si possa notare che RR è più rosso, leggermente più scuro e freddo di LD.
LD vira all'arancio (cosa che manca completamente in RR), risulta un filo più "neon" rispetto a RR ed è sicuramente più caldo.

Avete ancora dubbi e incertezze? I commenti sono qui per questo! Fatevi sentire e cercherò di risolvere ogni vostra domanda.