10 novembre 2012

A koala-tea post: memorie di una donna rossetto

La prima esperienza con un rossetto risale a quando andavo ancora alle elementari. Ovviamente non ci andavo a scuola, ma da buona figlia femmina e da buona figlia unica, la sera mi piaceva fare finta di essere una ragazza adulta fatta e finita, di ballare e cantare come una sorta di Lady Gaga ante litteram, magari vestita meglio. E il rossetto mi serviva per esprimere al meglio questa piccola illusione. Ne avevo uno solo, era di un rosa malva abbastanza caldo. Già allora, come vi ho raccontato nella mia piccola digressione sui colori, non amavo i rosa soprattutto quelli eccessivamente confettosi, barbiosi, noiosi. A ben pensarci, e mi devo limitare al ricordo perchè ormai quel rossetto è nel paradiso dei rossetti, non era una scelta completamente folle, perchè ricordava molto il mio tono naturale di labbra, giusto un po' più intenso e rosato. Quando lo indossavo, mi sentivo inebriata, bellissima. Era una specie di simbolo: la donna mette il rossetto, un po' come i tacchi alti. La bambina, quando sogna di essere adulta e di vivere una vita come vuole lei, ha bisogno di cose reali per immedesimarsi meglio, esattamente come gli attori.

Come tutto nella mia vita, anche l'amore per i rossetti ha seguito un percorso a onde. Verso i dieci anni il trucco occhi mi sembrava più attraente soprattutto perchè potevo sfogare il mio amore per l'azzurro. Ciò non mi impedii di comprare un rossetto blu mai utilizzato. Avevo sbagliato colore preferito.


L'amore per le labbra colorate tornò al liceo, quando un giorno comprai un lip gloss viola scurissimo e coprentissimo e in generale venni presa dal periodo "viola". Improvvisamente volevo lo smalto viola, l'ombretto viola e il rossetto *scuro* viola. Con la beata innocenza dei miei 16 anni, che il gloss sbavasse, sparisse, cadesse a pezzi, poco mi importava. Quando lo avevo addosso mi sentivo come quando dieci anni prima mettevo il primo rossetto rosa malva, inebriata e bellissima. Il resto contava poco.

Poi di nuovo tutto finì in un cassetto. Quando ricominciai a truccarmi seriamente qualche anno dopo, la riscoperta dei rossetti venne interrotta sul nascere da un problema fisico: il mio ragazzo di allora. E' da quel momento che ho promesso che nessun uomo si sarebbe mai messo in mezzo tra me e il mio modo di vivere e concepire me stessa.

Ma la verità era anche un'altra: la donna rossetto è fatta in un certo modo. Per quanto uno possa truccarsi gli occhi, non avrà mai lo stesso peso visivo e mentale del truccare le labbra. Le labbra truccate, generalmente, spiccano di più e sono più sensuali di qualsiasi trucco occhi si possa fare. Soprattutto se non si sceglie un rosa carne, ma un rosso brillante.
La donna rossetto ne è consapevole, cosciamente o inconsciamente. Sa che ci saranno più sguardi su di lei, sa che ci saranno complimenti e giudizi, sa che attirerà di più l'attenzione nel bene e nel male. Ma lei se ne frega. O forse è esattamente ciò che vuole.
E io non ero pronta ad essere una donna rossetto. Ero una donna smokey, una donna ombretto nero. Ma la donna rossetto mi faceva ancora paura.

Più di tutto, mi faceva paura la donna rossetto sbavato. La mia esperienza in materia non era ampia, ma intuivo che i rossetti non erano di per se stessi stabili e se iniziavano a viaggiare per la faccia, l'effetto non era quello descritto sopra, ma più simile alla vecchia signora con cui Pirandello spiegava cosa fosse l'ironia.
Iniziai  pian piano dal basso la mia riscoperta, come fanno tutti. Roba da poco, da 2 dollari e 1 euro. Li tenevo a casa, ci facevo due foto per il blog, quando ancora voi tutte non lo leggevate, e poi li toglievo.

La svolta è stata mentale soprattutto. 
Molti pensano che lo stile, il modo di vestire... siano cose frivole. In realtà sono solo una parte del percorso di autoaccettazione e autoconsapevolezza. Quando smettiamo di seguire uno stile preconfezionato e ne creiamo uno nostro (anche quando sono pezzi di altri stili), è come se facessimo un piccolo balzo evolutivo personale, con tutti i rischi e le insicurezze che ci possono essere. E' un momento fragile. E' come se iniziassimo ad accettarci per come siamo, senza modifiche e senza filtri. E' sentirsi liberi, senza "se" e senza "ma".
Io ci ho messo tanto e avrei voluto arrivarci prima (e a volte mi sembra di non esserci arrivata ancora completamente) ma mi mancava la sicurezza, che a volte è l'unico ingrediente che conta davvero.
E allo stesso modo in cui ho smesso di avere paura nell'esporre gusti e pareri su qualsiasi cosa, un giorno ho iniziato a sentire i jeans e le magliette stretti. Ho iniziato a sentirmi meglio quando mettevo una gonna o ancora meglio un vestito. Mi sentivo bene quando ero colorata, quando ero a pois, quando ero quasi caricaturale nel mio seguire lo stile anni '50, perchè se c'è una cosa di me che so per certo è che io sono una specie di caricatura vivente e per conoscermi davvero e vedere la vera me servono almeno due anni passati al mio fianco, a cercare in mezzo alle auto-imitazioni sarcastiche e al narcisismo esasperato e finto. E sono così perchè mi piace essere così, perchè diverto me stessa e chi mi sta vicino (e a volte lo esaspero, ma so sempre farmi perdonare e chiedere scusa) e perchè mi sento veramente me stessa.

E' così che a un certo punto, i rossetti sono semplicemente andati a colmare un piccolo vuoto, come una specie di tessera di puzzle. Insieme al pizzo e ai pois e alle gonne a ruota. E al rosso, ovviamente. 
Quando il problema tecnico del rossetto sbavato si è risolto, ero diventata una donna rossetto ancora prima di rendermene conto.
Improvvisamente sceglievo che colore mettere sulle labbra a seconda dell'umore e il rosso era sempre lasciato alle giornate buone, quelle in cui il mondo brillava e io volevo brillare con lui. Improvvisamente, sceglievo come vestirmi a seconda del rossetto che volevo indossare. Improvvisamente, o forse no... forse non è successo davvero così in fretta. Ricordo solo che un giorno, guardandomi allo specchio senza niente sulle labbra, mi sentivo nuda. Era come scavare e trovare la vera Alessandra, perchè il rossetto, invece che spaventarmi, era diventato come indossare un bel vestito per coprirsi ed esprimersi allo stesso tempo. Senza mi sentivo come muta, senza un linguaggio mio, senza la possibilità di comunicare.
Senza, allo stesso tempo, non mi riconoscevo più o mi riconoscevo troppo. Di sicuro, quello che non vedevo, era la Alessandra che mi piace di più. Quella colorata, quella felice anche per le minuzie come mangiare un croissant di mattina andando in biblioteca a studiare, quella che se mette la gonna è una bella giornata. Quella che quando mette un rossetto, si sente come la bambina di dieci anni inebriata che cantava chiusa in camera, solo che stavolta è davvero una ragazza fatta e finita. Alessandra la donna rossetto.

Tutte le donne, almeno un giorno alla settimana dovrebbero essere delle donne rossetto. Donne che se ne fregano di come il mondo ci chiama, ci definisce, ci giudica. In cui ci siamo solo noi e il nostro modo di essere. I nostri gusti e i nostri colori. C'è chi lo è a periodi, chi lo è a giorni alterni, c'è chi lo prende come un carattere distintivo della propria esistenza. A volte può risultare pesante, soprattutto nel lungo periodo e io stessa ogni tanto - come mi piace dire - sento il bisogno di essere "anonima": metto i jeans e il burrocacao trasparente.
Ma ci sono giorni in cui essere una donna rossetto può fare la differenza, anche solo nell'autostima e nel modo di vedersi. Tutte le donne, almeno un giorno alla settimana, dovrebbero provarlo. Tutte le donne, almeno un giorno alla settimana dovrebbero essere delle donne rossetto.


Ecco perchè questo blog sarà sempre impegnato alla lotta contro le labbra smorte e tristi. Più colore per tutte, baby!

Per altri blabla sui colori, leggi anche Il pastello verde (qui).
Per altri blabla sui rossetti (come indossarli, farli durare etc...) leggi le due guide che ho scritto qui e qui.

46 commenti :

  1. Io vorrei essere una donna rossetto fatta e finita.

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    1. è un lungo cammino, giovane padawan!

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    2. E pure irto di ostacoli, temo ç__ç

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    3. irto di rossetti sbavati e abbinati male XD ma ce la si può fare XD

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  2. Temo di essere più una donna smokey che una donna rossetto ma questo credo dipenda più dai miei problemi passati, legati alla non accettazione del proprio aspetto ma talvolta riesco a fare quel passo in più che mi permette di sentirmi davvero libera..
    Proprio così.. e la donna rossetto è una donna "libera". Conto di raggiungere quell'equilibrio.

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    1. intanto puoi trovare un qualche compromesso, magari un rossetto non troppo forte che si adatti agli smokey e non sia il semplice nudo-carne-burrocacao... ^^

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  3. Anche io voglio essere una donna rossetto. Bellissimo questo post, complimenti.

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  4. Vorrei essere una donna rossetto a tempo pieno, ma il mio cervello per il momento mi permette di esserla solo part-time e va bene così.
    Amo i tuoi koala-tea post, fosse per me dovresti scriverne uno al giorno XD

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    1. Esserlo a tempo pieno secondo me è stancante, a meno che una non si corazzi completamente dal mondo esterno. Si può esserlo part-time, ma organizzando meglio i turni XD
      Alla fine, anche nascondersi sempre dietro un rossetto può non essere la scelta migliore.

      Grazie ^_^

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  5. Adoro questi post in cui ci parli di te e, soprattutto, il modo in cui lo fai.

    La volontà di diventare una donna rossetto c'è. I rossetti pure. Manca il modo di non farli sbavare e di stenderli in tempi compatibili con la vita umana. -_-"

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    1. Grazie mille ^_^ Mi fa piacere leggerlo.

      Penso che pian piano i post sui rossetti arriveranno, intanto per la questione sbavatura/occasione ti rimando a questi post che avevo scritto che qualche consiglio ce l'avevano (ma forse andrebbe approfondito) XD

      http://sofficelavanda.blogspot.it/2012/07/guida-ai-rossetti-dai-colori-accesi-e.html

      http://sofficelavanda.blogspot.it/2012/07/guida-ai-rossetti-dai-colori-accesi-e_28.html

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  6. anch'io ci ho messo anni ed anni per capire di essere una donna rossetto. ed è un percorso di autoconsapevolezza appunto. che bel post Ale.

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    1. grazie ^_^

      sì, è decisamente un percorso di autoconsapevolezza, perchè alla fine davvero un giorno ti guardi allo specchio e ti chiedi come facevi prima XD

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  7. Bel post :) anche se la vedo in modo diverso, il concetto di fondo penso sia lo stesso. Mi piace :)

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    1. e come la vedi? su su... spiega spiega! ^_^

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  8. Io credo proprio di essere una donna rossetto. E lo sono sempre fieramente stata. Peró di farmi uno smokey come si deve non sono capace, mi sa..

    (bellissimo post)

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    1. Grazie ^_^

      ecco, io mi ritengo capace a fare smokey, e spesso pure opto per loro... però ormai il rossetto è diventata quasi una tessera fondamentale del puzzle. senza mi trovo male, infatti spesso in ogni caso, anche con gli smokey, scelgo il rossetto lo stesso (adattandolo, ovviamente).

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  9. (non ricordo se prima ho pubblicato il commento, ho la memoria di un povero criceto -.-'')

    insomma dicevo che da quando mi sono liberata delle zavorre nella mia vita sono diventata una donna rossetto a tempo pieno ed è una grande gioia ^_^

    spesso non ci si rende conto di quanto è profondo invece anche un gesto "frivolo" come indossare un rossetto...

    sono mesi che ho nelle bozze un post di questo tipo, chissà se un giorno vedrà la luce o se devo pubblicarlo a puntate XD

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    1. nu, questo è il primo commento che lasci XD

      ah, sono assolutamente d'accordo. la gente etichetta come frivole troppe cose, senza pensare che invece dietro ci può essere molto di più. mettere un rossetto non è un gesto banale, soprattutto quando diventa non una scelta da festa, ma una scelta giornaliera. è un modo per autodeterminarsi ed esprimers.

      Devi pubblicarlo, le modalità sono tue, ma devi pubblicarlo XD

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  10. ero curiosissima di leggerlo da quando ne avevi accennato qualche giorno fa... ci sono tante cose che condivido, in primis il fatto (e questo è supportato anche da studi e teorie del mio campo) che per portare il rossetto (inteso come colore intenso perché nell'immaginario comune il rossetto non è una cosina cancella-labbra ma qualcosa che le esalta e le mette in rilievo) ci voglia una forma-mentis: non a caso, molte donne che non lo amano dichiarano di non star bene con nessun rossetto, cosa che sappiamo essere impossibile perché colori e finish definiscono quello che portiamo sulle labbra e l'intensità ne risente.
    In più ci sono quelle osteggiate dai fidanzati/mariti/compagni che non sono aiutate nel loro percorso di comprensione di se stesse: non c'è niente di peggio, ma questo in ogni campo, di avere gente che ti rema contro quando stai cercando semplicemente di *capire* come sei fatto e di *accettarlo*, perché volersi bene è una delle imprese più disperate a cui andiamo incontro quando ci confrontiamo con noi stessi... in un proprio libro autobiografico un noto psicoanalista italiano racconta di come egli cercasse solo in ogni modo di farsi accettare per ciò che è e me l'hai evocato, è uno dei testi di psicoanalisi più interessanti che io abbia mai letto (tra l'altro è uno di stanza a Torino XD).

    c'è chi pensa che l'espressione fisica di se stessi sia qualcosa di superficiale senza rendersi conto che è il cercare di sminuirla che è di per sé un pensiero superficiale, perché cerca di attentare alla libertà d'esistenza alla quale ognuno di noi ha diritto e che ognuno di noi ha il dovere di coltivare, perché vuol dire provare a volersi bene e a vivere una vita più decente.

    Ed è per questo che chi pretende di mettere paletti (da giorno/da sera/da occasione bla bla bla) mi urta profondamente: il mio giorno, la mia sera, la mia occasione, sono roba MIA.

    Forse è per questo che son sempre stata una donna-rossetto pur avendo sempre amato il trucco occhi, chissà ^^

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    1. "Ed è per questo che chi pretende di mettere paletti (da giorno/da sera/da occasione bla bla bla) mi urta profondamente: il mio giorno, la mia sera, la mia occasione, sono roba MIA."
      A questa frase sarei saltata in piedi e ti avrei fatto un applauso.

      Condivido tutto ciò che hai detto, dalla prima all'ultima parola.

      Questo post mi è piaciuto tanto, ma alla sua pubblicazione non ero ancora iscritta e non potevo commentare.
      Penso di essermi da poco scoperta (anche) una donna rossetto.
      Fino a qualche mese fa non ne indossavo per vari "auto-paletti" (in primis il colore che sbiadiva subito, la durata, il fatto che mi seccasse le labbra, la seccatura di doverlo ripassare etc.), oggi invece non vedo l'ora di poter sfoggiare il mio rossetto del giorno.
      Un rossetto rosso è riuscito a farmi sollevare il morale dopo tanto tempo... e penso proprio che oggi lo indosserò nuovamente. Mi rende felice, più spensierata, più sicura... Molte persone che reputano queste cose "sciocchezze" non hanno capito cosa si perdono: sono piccole terapie, possono davvero aiutare a far sentire bene una persona, a cambiarle la giornata, a piacersi... :)

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  11. Mi sa che vado bene a metà per questo (bellissimo) post in quanto io sono una donna rossetto nude e un'amante degli smokey. L'immagine di te bambina che metti il rossetto rosa malva è molto tenera, mi ha fatto venire in mente che la prima cosa che fanno le bambine quando emulano le donne è proprio quello di mettersi il rossetto usando un oggetto qualsiasi... quelle saranno vere donne rossetto fatte e finite!

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  12. bellissimo post!!! mi hai davvero toccato nel profondo e il tuo modo di scrivere è sublime e trasportante.. io sono una donna smokey.. ho ancora bisogno della mascherina negli occhi..non so.. io sono arrivata al trucco (ancora pasticciato e ancora molto molto sperimentale, e son 29 e me ne sento 16) molto tardi... ho cercato di escludere tutto dalla vita tranne le cose serie, famiglia, studio amici, discorsi solo seri impegnati, e poi studio.. studio studio... nella mia vita ci sono sempre stata per gli altri, e sono così anche adesso, se mi suonava un amica, tuta o jeans, nike, t shirt e via.. a volte non pettinavo manco i capelli... poi un giorno, un paio di anni fa, laureata, abilitata e tutto, ho sentito esplodermi dentro una cosa: devo diventare una donna sofisticata! magari non sarò mai una donna rossetto, dentro di me sono troppo devastata.. ma sono cambiata e adesso mi piaccio di più. ^_^

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  13. regola numero uno xD, non farsi mai ostacolare dagli uomini,non ne vale la penaa!

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  14. In un giorno di fragilità emotiva, come oggi, mi hai scatenato le lacrime.
    Non lacrime di tristezza, ma di donna in fase emergente (era ora alla mia età di tornare al rossetto rosso dopo averlo messo in cantina per tanti anni), di donna circondata di donne che il coraggio di indossare un rossetto non ce l'hanno, nemmeno quello rosa mi mimetizzo con le tue labbra, attorniata da amiche che scompaiono e diventano parte di una tappezzeria anonima...
    A diciotto anni quella tappezzeria non mi apparteneva, poi gli eventi della vita mi ci hanno buttata dentro nel disperato tentativo di scomparire al resto del mondo per non mostrare il mio dolore... ora che conosco bene la sofferenza ho il coraggio di tornare ad emergere, e di staccarmi dal muro anonimo con un bel rosso sulle labbra.
    Grazie per questo post, le tue parole, a qualcuno, arrivano direttamente al cuore... e queste non son frivolezze.

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  15. Non sono, ancora, una donna rossetto.
    Truccarmi fa parte di un profondo cambiamento in me stessa, anzi, in un certo senso è stato il promotore di questo cambiamento e nello stesso momento ne è stato il simbolo.
    In questo processo ho dovuto fare i conti con le mie insicurezze che più di tutto mi bloccavano nell'invisibilità. Credo mi sia rimasta un'ultima rampa di scale e già vedo che in fondo c'è il rossetto, quello vero, che si vede e che richiama l'attenzione su una donna che non ha paura di dire: si, ci sono anche io!
    Grazie per questi tuoi post che obbligano a guardarti dentro e ad aprirti un po'!

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  16. io mi vedo sempre "invecchiata" dai rossetti rossi e/o scuri, e non capisco il perchè...probabilmente sbaglierò abbinamenti con guance e occhi! fino ad una certa saturazione di colore mi piaccio, poi no, mi sembra che spicchino un sacco i difetti del mio viso...non riesco a capire se è semplicemente uno scherzo della mia mente o effettivamente sia vero. Ad es. notavo che a mia zia, che è mora con dei bellissimi occhi azzurri, i rossetti scuri fanno spiccare il colore degli occhi dieci volte di più (nonostante il focus sia spostato sulle labbra). Credo sia il cosmetico più misterioso @_@

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  17. I tuoi koala tea post li aspetto sempre con ansia^^ Mi intrigano:) Io da bambina mi sentivo una vera donna, forse molto di più rispetto ad ora che sono colma di insicurezze. Ricordo che tra una Barbie e l'altra mettevo uno dei tanti vestiti di mia madre e sfilavo davanti allo specchio. Volevo fare la modella o l'attrice e mi sentivo bellissima. Ogni tanto buttavo giù qualche bozza di abito ma è rimasto tutto chiuso nell'armadio perchè, come ti ho accennato nel post sui pastello verde ,ho seguito un'altra strada. Eppure non mi ritengo un'appassionata di moda. Mi ritengo più che altro un'appassionata di femminilità. Non ricordo se mi truccassi o meno, ma con il passare degli anni ho accumulato parecchie trousse(Pupa e Deborah^^classici!) e riaprendole ho notato che gli ombretti sono la parte meno consumata, a eccezione di qualche colore chiaro, mentre fard e "rossetti" sono invece la parte più utilizzata. Da qualche mese posso dire di essere una donna rossetto perchè senza, il più delle volte, mi sento quasi nuda. Un pò come quando non metto un pò di matita sugli occhi e il blush. Senza ombretto posso sopravvivere; senza fard e rossetto insomma. Per me il rossetto è anche quello che ti da un tono superiore al tuo tono naturale di labbra, non per forza quello rosso, fucsia, rosa... ma posso dire che tutti i giorni, per andare in facoltà, cambio rossetto:) proprio venerdi avevo Impassione di Mac. Lo smorzo un pochino perchè senza abbronzatura lo preferisco meno carico, ma è sempre lui...! Metto anche Vegas Volt senza problemi. Ed è per questo che mi definisco anche io una donna rossetto, perchè amo giocare con i colori molto più che sugli occhi, dove in genere sono tremendamente monotona;)La mia passione per essi è arrivata "tardi", nel senso che da bambina e da adolescente amavo non mettere nulla sulle labbra. Valutando però che mia madre non esce mai senza rossetto, posso dire di esserne una degna erede^^ Credo anche che esista IL ROSSETTO per ognuna di noi. Essere una donna rossetto non significa necessariamente amarli tutti o vedersi bene con qualsiasi colore scuro.
    Non vale la pena annientare sè stessi per gli uomini. Io ho la fortuna di avere un fidanzato che ama quando mi trucco e che me li va pure a comprare i rossetti:) Vegas Volt lo chiama "il rossetto color gambero"^^. Ogni volta che fa tappa a Torino la sua parola d'ordine è "cosa vuoi da Mac?" e vi posso giurare che il più delle volte ho detto "nulla!" O_O Ma solo perchè voglio toccare tutto con mano:) Conosco ragazze che sono annientate dalla volontà dei loro uomini. Il rossetto ai fidanzati non piace e non lo mettono pur desiderandolo, così tanto da ammirare i miei. Non va bene...! Questo commento è diventato più lungo del tuo post:) Ora la smetto:D

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  18. Bellissimo post, come tutti quelli della serie.
    Wannabe donna rossetto.

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  19. Posso abbonarmi alla rubrica Koala tea post? Dov'è che devo scrivere i miei dati?
    A parte questo, bellissimo post! Io sono una donna rossetto a giorni alterni, molto spesso dovuto a quella linea di rossetto che mi si forma all'interno delle labbra (scusate vi sto ammorbamento, ma è davvero bruttina!), quando comincio a notare le persone che per parlarmi mi fissano le labbra vuol dire che si è formata e devo correre a togliermelo sigh

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  20. Sto lavorando sodo per essere una donna rossetto nonostante gli sguardi un po' confusi della gente che mi vede alle 8 del mattino con le labbra viola, anche grazie all'aiuto del mio ometto che adora le labbra colorate e mi chiede di "indossarle" sempre, alla faccia delle convenzioni, degli orari e delle situazioni. Anche io ho avuto il mio periodo rossettoso da bambina, iniziando con lo spalmarmelo su tutta la faccia per la felicità della mia mamma -ho ancora le foto e le conservo gelosamente ^_^-. Possiedo ancora i rossettini (Deborah :D) che rubavo da piccolina, e devo confessare che nonostante abbiano più o meno 20 anni ogni tanto li metto ancora :)

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    1. Sappi che ti invidio il fidanzato XD Pure io vorrei qualcuno che incentivasse la mania rossettosa XD

      Non guardare me: con le scadenze sono pessima XDD giusto se puzza o cambia colore butto la roba XD

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  21. mmh credo proprio di essere una donna rossetto specialmente quando metto il Russian, mi sento viva e mi sento bella, certo ho notato che il rosso attira gli sguardi ma in quel momento mi sento come su un piedistallo e la cosa mi piace...si sono decisamente una donna rossetto!!

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  22. Vorrei tanto essere una donna rossetto. Ne ho tanti, mi attirano, fino a poco tempo fa ne compravo tantissimi, ma poi non li metto per vari motivi...
    Prima di tutto il timore del giudizio degli altri che purtroppo mi ha sempre preoccupata, e ha reso piuttosto cupa una buona parte della mia vita.
    Poi non mi piaccio io, ma è raro anche che mi vesta da donna, porto sempre jeans, sneakers, t-shirt o al massimo maglioncini d'inverno... dico sempre che se pesassi qualche chilo in meno... mah, chissà... forse continuerei a non piacermi...
    Spero un giorno di trovare la forza per essere pienamente me stessa, e per mostrarmi senza paura agli altri.
    Bellissimo post ;)

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  23. Guarda, non lo dico per sviolinamenti ma....questo post mi ha rapito. Mi è piaciuto tantissimo.
    E' un crescendo di favola cosmetica dove parti da una bimba con le scarpette di vernice, per finire ad incontrare una donna. Bello davvero, complimenti! Sono questi i motivi per cui sono portata a prediligere il blog rispetto a yt: sul blog è più facile trovare dei buoni contenuti.
    Per me...dunque...il sono una sognante donna rossetto, adoro il rossetto, mi piace tantissimo e l'anteprima del tuo post, di colore rosso, mi ha fatto catapultare qui, pensando fosse una review, invece ho trovato di molto meglio!
    Cmq, io sogno i rossetti, ma li uso raramente, nonostante ne abbia troppi e mi riproponga ogni volta di farlo.
    Amo vedere foto di ragazze che stanno bene con il rossetto, forse è una sorta di sana ed inconscia invidia.
    Detto questo, io non ho molti modi di diffondere i miei contenuti perchè non ho molti follower, nè sul blog, nè su twitter, ma questo post merita di essere condiviso anche con pochi intimi.
    Ancora brava.

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  24. Beh, ora ti racconto brevemente la mia storia da donna rossetto.
    Io i rossetti li ho sempre amati, solo che feci "l'errore" di comprare un fucsia (stile gat) mentre andavano di moda i marroncini e i mattonazzi. Era un colore bellissimo, mi stava molto bene ma tutte le mie amiche in coro dicevano cose del tipo "E' ridicolo", "è da pagliaccio", "sei strana", "fai ridere" e cose di questo genere. Così abbandonai il mio fucsia e ripiegai su gloss trasparenti e rossettini sheer sui toni cappuccino. Con gli anni sono cresciuta, sono diventata molto più sicura di me e sinceramente non me ne frega un tubo di quello che pensa la gente, così sono diventata liberamente una donna rossetto: mi paiccio, mi ci diverto un mondo e lo faccio con una tale convinzione che anche chi mi sta intorno non può che apprezzare, se invece mi critica chissene XD

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  25. mi ritrovo in molte cose che hai detto e mentre leggevo annuivo con la testa XD però io più che una "donna rossetto" mi definirei una "ragazza rossetto", perché sono una principiante, è da poco che ho cominciato ad amarli e a saperli usare, devo ancora fare un po' di pratica ;)

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  26. mi sento un po' imbecille, ma questo post m ha commosso (sto piangendo ç_ç)
    Io probabilmente non sarò mai una donna rossetto vera, non ne ho la personalità. Se qualcuno mi osserva mi da subito fastidio e se mi fanno compliementi vorrei sparire.
    Ma mia mamma è invece la donna rossetto per eccellenza.
    Io indosso rossetti, mi piace, ma di certo non ho la personalitùà della donna rossetto.
    Da piccola mi impiastricciavo la faccia rubando i trucchi a mamma e zie. Con queste ultime andava pure bene, si divertivano, mia mamma me le ha sempre suonate di santa ragione (io penso che se potesse, mi picchierebbe pure ora XD).
    Alle medie mai truccata, tranne per una festa in mascara in cui venni derisa a gogo (lo strascico della cosa andò avanti per mesi in classe) perchè mi vestii da figlia dei fiori. Non mi azzardai mai più.
    Al liceo mi truccai per una festa in maschera, stavolta di nero e andò un po' meglio, ma ero comunque (e lo sono stata per tutta la scuola) il bersaglio delle prese per il c**o e i peggio dispetti. Ora si chiama bullismo, una volta bò :D
    A scuola non mi sono mai truccata, magari capitiva che lo facessi per uscire. Ho iniziato con il fondontinta della max fctor e il rossetto lip infinity (esite ancora?) che si sgretolava dopo pochisismo che lo avevo su. Una schifezza. Sceglievo fondi sempre troppo biachi.
    Verso i 18 anni ho passato il periodo del tutto nero: vestiti neri, rossetto nero, occhi neri, faccia cadavere. Definiamolo "periodo dark" ma solo per il colore e la roba che mi mettevo al collo e alle braccia.
    La cosa è durata cica 2 anni, dopodichè sono tornata alla me stessa sbiadita di sempre.
    Il trucco colorato è una scoperta davvero recente. Ho cominciato con qualcosa di minerale (solo in verde e marrone) nel 2007, poi da 3 anni a questa parte sono andata sempre migliorando. Anche se quando mi fanno i complimenti per qualcosa svio sempre: probabilmente dentro di me sono ancora convinta che se li accetto, poi verrò presa in giro ^^;;
    Ma la vera scoperta del rossetto l'ho avuta da 2 anni, prima solo gloss e ancora credo di doevrci prendere bene le misure :) anche se per la mia timidezza temo che donna rossetto inside non lo sarò mai :)

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  27. Io da bambina usavo i rossetti per disegnare sui fogli, diciamo che non ho esattamente avuto la fase donnina che si trucca... XD Però in compenso è da 3-4 anni che sono una donna rossetto, nel senso che ormai li utilizzo come fossero burri di cacao, mi tengono idratate le labbra e al contempo illuminano il viso molto più di qualsiasi ombretto glitter... Diciamo che è il cosmetico a cui non rinuncerei mai, assieme al mascara nero allunga ciglia...

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  28. Mi sento identificata totalmente, soprattutto sul punto dell' "ostacolo fisico"..ma nessuno deve mettersi tra noi e la nostra libertà interiore ;)

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  29. Allora lo posso dire, sono a tutti gli effetti una donna rossetto! Quando non lo porto arrivo quasi a sentirmi a disagio! Lo so, è brutto da dire perché sembra che una non si ami abbastanza senza trucco ma a me piaccio molto di più col rossetto, tanto se piaci ti baciano lo stesso! :)

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  30. Ciao Alessandra, sono una nuova lettrice. Ho letto quasi tutto il tuo blog negli ultimi giorni, ma non so dirti perchè non ho mai commentato, nonostante tu scriva magnificamente e trasmetta una forte sensibilità a chi ti legge. Adesso, dopo aver letto questo articolo tutto d'un fiato, mi sento di abbassare il ponte e finalmente comunicare con te. Non so se io sia una donna rossetto o meno, non so se sia sufficiente sentirsi nude senza rossetto, "non riconoscersi, o riconoscersi troppo", come dici tu. Certo è che anch'io non esco quasi mai senza rossetto, non mi sento io. Allo stesso modo però, sento che posso fare ancora qualcosa per me e per la mia essenza rossetto, devo liberarmi ulteriormente da dei paletti che ho nella testa a causa di un'educazione piuttosto severa e una timidezza di fondo che ho soffocato con tutte le mie forze durante la mia adolescenza, ma che, di fatto, c'è ancora, lo so. Quindi, voglio prendere questa tua definizione "donna rossetto" come un nuovo inizio, un nuovo percorso evolutivo della mia persona. Perchè donna rossetto non vuol dire avere tutta la collezione dei rossetti Mac, non vuol dire mettersi il rossetto anche per andare a dormire; vuol dire sentirsi libere, e libere con se stesse. Grazie ancora per questo post, Alessandra.

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  31. Ciao! Ho iniziato a leggerti da circa... un'ora, mi piace molto quello che scrivi e come lo scrivi (e se mai faranno il campionato di primo commento banale su un blog, eccomi candidata per un buon piazzamento di classifica). Sono una donna rossetto, felice, da vari anni, ormai consapevole di quello che mi sta bene, o meglio, di quello che mi fa star bene quando mi guardo allo specchio, e amo i rossi. Ultimo acquisto: Russian Red (Mac è a 100 km da me ed è un bene). Tornerò a leggerti volentieri. Buona serata, Isabella.

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  32. I miei 10 anni sono stati coronati da un rossetto fucsia indossato per una festa di compleanno. Forse era troppo presto per essere una donna rossetto, ma gli sguardi dei miei compagni non mi hanno più fatto dimenticare quel momento.
    Dopo tanti anni non ho mai smesso di inebriarmi tutte le volte che indosso un rossetto.

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  33. Sono capitata un mesetto fa per caso su questo post, mentre stavo cercando "il coraggio" per seguire il mio istinto e comprare un vero rossetto... Ora, da felice posseditrice di Heroine e Dark Side di Mac, ti ringrazio tantissimo per quello che hai scritto, perchè senza leggere le tue parole non so se sarei mai riuscita ad indossare senza problemi un rossetto non nude!

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