23 gennaio 2013

It's a MAC MAC world: una guida pratica. Gli occhi.

Mai come in questo caso la parola d'ordine è "dipende". Finchè si parla di fondotinta o di matite per le sopracciglie si può anche fare di tutta l'erba un fascio (più o meno), con ombretti e pigmenti e matite... il discorso cambia completamente. Molte volte dipende dal colore, molte volte dipende dal finish, ma è possibile all'interno della stessa categoria trovare prodotti molto validi e prodotti che potrebbero essere evitati. Ragion per cui in questo caso mi sposterò sul particolare, parlando di ciò che specificamente possiedo e senza lanciarmi in generalizzazioni pericolose. Questo non mi impedirà di dare un parere in merito all'intera categoria, che però sarà - ovviamente - reso parziale dalla mia personale esperienza.


Kajal-Khol.
Ne possiedo uno solo, la Feline, di cui vi ho ampliamento parlato qui. Consigliatissima.
In generale: non ho mai provato altre matite, nemmeno in negozio (anche se guardo Teddy con curiosità), quindi non mi sento di dare un giudizio complessivo. Visto però il prezzo non propriamente economico, consiglio ovviamente di valutarne con cura scrivenza e durata prima di comprarle.

Ombretti.
Ne ho quattro di cui tre mi sono stati regalati.



Tilt, l'unico comprato da me, è un celeste con dei riflessi viola-verdi. Parfait amour è un viola freddo con riflessi lilla-azzurri. Satin taupe è un miscuglio tra un tortora, un bronzo e un lilla con riflessi dorati e bronzati. Sketch è un borgogna che tende più al rosso-marrone che al viola. Sono tutti dei frost, tranne Sketch che è un Velvet.
Tra questi il più scrivente è Satin taupe, tutti gli altri hanno bisogno di diverse passate per scrivere al meglio.
Ciò che ne penso è in linea con la mia idea generale riguardo alla linea di ombretti MAC. Sarò concisa: sono in generale poco pigmentati per il prezzo che li si paga. Spesso per ottenere un bel colore pieno servono tante passate (e a volte non basta comunque, vedi Sketch): degli swatches che vedete ho fatto in media 3-4 passate, solo per Satin taupe ne è bastata una. Non è un essere poco pigmentati a livello Essence o a livello di qualche ombretti Kiko, ma per essere cialde che si fanno pagare dai 13 euro in su mi aspetterei molto altro: le palette Sleek in media scrivono il doppio. Quello che li rende validi è il range di colori presenti e la texture. E' doveroso puntualizzare infatti che MAC propone colori che raramente si trovano altrove a prezzo inferiore (tranne i classiconi come il bianco, nero, color carne shimmer...). Tra quelli in mio possesso forse solo Sketch ha qualche dupes in giro. E in generale, anche quando si trovano colori simili, non si hanno mai dei duochrome/riflessi così belli e complessi. Per fare un esempio, non ho ancora trovato un dupe di Satin taupe che contenesse tutte le sue sfaccettature. Peccato che scrivendo non in modo eccezionale a volte si perdano.
La texture è l'altro punto forte: sono vellutati, modulabili e si sfumano e lavorano con facilità. La qualità da questo punto di vista è incredibilmente elevata.
Quando ho capito l'andazzo, dopo Tilt (primo e unico pagato da me) non ne ho più comprati. Se li ricevo come regalo di sicuro non mi lamento - anzi - ma difficilmente mi viene voglia di andarli a swatchare in negozio. Sono dei colori meravigliosi e alcuni così originali e introvabili che secondo me possono essere uno sfizio carino da togliersi di tanto in tanto. Tuttavia, per il prezzo che hanno (per me eccessivo), la pigmentazione non proprio meravigliosa, non posso che consigliarli con riserva.

Pigmenti.
Di pigmenti onestamente non ne ho pochi. Anzi. Tuttavia, e non so perchè mi imbarazza un po' ammetterlo, non ne ho comprato nemmeno uno.
No, non li ho rubati XD Semplicemente li ho sempre richiesti come campioncino prova quando compravo altri prodotti. Mi imbarazza perchè quando li ho chiesti non avevo alcuna intenzione di provarli per poi nel caso comprarli. Probabilmente altra gente non si farebbe problemi in merito, io però percepisco ancora il campioncino - quando dato con gentilezza e non facendoti sentire come una specie di pezzente - come un favore che una marca ti fa per farti provare un prodotto prima di acquistarlo. Non credo siano obbligati a darmeli, anche se di sicuro la cosa può rivelarsi favorevole anche per le loro vendite.
Il problema è che, se anche ne trovassi uno così amato da volerlo comprare in confezione normale (e ne ho trovati), per questione di spreco/costo, non lo farei.
Anche in questo caso non ne voglio fare un discorso puramente di costo in senso assoluto. Ho giusto speso 20 euro per un ombretto cremoso, e alla fine si potrebbe discutere che non è tanto diverso. In realtà è sempre una questione di cosa SECONDO NOI vale rispetto all'uso che ne faremo etc. Per me un ombretto cremoso può costare di più di uno pressato/pigmento perchè lo vedo più versatile (fungere da base, da solo, come eyeliner...), più pratico e la formula, per essere buona, non è una cosa banale da ottenere. Senza contare che non ho bisogno di tanti ombretti in crema, me ne bastano giusto uno o due. Ma i pigmenti per me non sono tanti diversi dagli ombretti in polvere, con lo svantaggio che li considero anche più scomodi e che li uso piuttosto raramente. Ragion per cui, 24 euro per un boccio di pigmento di un solo colore, per me, è folle.
Se per voi il discorso è diverso o diametralmente opposto a quello che faccio io, allora potrete anche considerare l'acquisto di uno di questi pigmenti nella confezione standard.

Pensiero personale: se MAC facesse due formati diversi con due prezzi diversi (di cui il piccolo non più caro di 15 euro), secondo me ne venderebbe di più. Per un non professionista, il fatto che ci sia tanto prodotto non aiuta a pagarlo più volentieri. Purtroppo si sa che MAC non sta a sentire la voce di chi professionista non è...
Esistono comunque dei siti online in cui è possibile reperire sample di questi pigmenti a un prezzo - ovviamente - ridotto. Tuttavia, non avendone provato nemmeno uno e non potendo quindi dare consigli in merito, vi lascio al santo google (o magari ai commenti qua sotto, nel caso qualcuno li abbia provati!).

Andando nel particolare, ogni pigmento sembra essere a sè, ragion per cui non mi sento di farne un discorso generale più di quanto fatto in precedenza. Alcuni sono molto buoni, scrivono bene e danno soddisfazione. Altri... decisamente meno.

 
Cornflower per me rimane il più deludente. Nonostante io adori il colore, trovo che scriva veramente poco, con difficoltà. Mi sembra che la polvere sia meno sottile e questo lo rende meno lavorabile di altri colleghi. E' un azzurro-pervinca con riflessi lilla. Bellerrimo senza discussioni. Ma appunto...
Push the edge è una piacevole sorpresa. Su di me è un viola scuro, tendenzialmente caldo. Versatile, soprattutto come colore della piega. Si lavora molto bene, ne basta pochissimo. Purtroppo mi pare fosse una edizione limitata. Sob.
Emerald dusk è amore. E' un petrolio grigio luminoso e bellissimo. Ne basta poco, si lavora bene, per gli smokey è perfetto. E' il mio pigmento/ombretto in polvere libera preferito di sempre. Anche lui, purtroppo, faceva parte di una edizione limitata. Sob. Sigh. Sob.
Tan è un color carne dorato. Molto versatile e molto piacevole da usare. E' un bel colore, ma si può trovare qualcosa di simile in giro.
Rose è un bellissimo rosa con riflessi dorati, ma ha più o meno gli stessi problemi di Cornflower. Con lui va un po' meglio, ma di nuovo la polvere è meno fine e questo me la rende più difficile da lavorare. Forse è un limite mio, però, ad ogni modo... Il colore è molto bello ed è molto diverso da Oro rosa della Neve.
Chocolate Brown è al secondo posto dopo Emerald dusk. E' un marrone cioccolatoso shimmer. Lo swatch non gli rende la giusta giustizia, sob. Mi piace un sacco, soprattutto per fare degli smokey sui toni del marrone. A livello di texture e altro è molto simile a Tan, con cui va molto d'accordo XD
 
All in all, è il tipico prodotto per il quale, se volete fare un "investimento" e prenderne uno, è il caso di chiedere un sample prima per verificare che la texture sia buona, che vi piaccia la polvere e che il colore sia come lo volevate. Alcuni sono davvero ottimi, altri secondo me sono abbastanza indifferenti. Personalmente investirei su qualche bel colore (anche un neutro-marrone, eh!), purchè sia particolare e ottimo anche da essere usato da solo. Eviterei di spendere soldi in pigmenti tipo Vanilla o simili, che bene o male hanno dupes ovunque.
Consigliati? Non consigliati? Per il prezzo che hanno direi di no, ma avevo deciso all'inizio di questa serie di considerare il prezzo in maniera marginale e così farò. Sono dei buoni prodotti, una volta trovati quelli validi, e se vi piacciono molto e li usate molto, sì, possono valere la pena.

21 gennaio 2013

Pin-up state of mind: back to the basics

E' da quasi un anno che non facevo un trucco pin-up classico, di quelli veramente canonici con ombretti opachi, eyeliner nero e bocca rossa. Ci avevo provato la prima volta per la serie sulle decadi, e avevo inaugurato proprio Russian red appena comprato.

A distanza di parecchio tempo, ho deciso di rifarlo. Mi piace a volte riprovare vecchi look anche solo per vedere miglioramenti o diversi approcci all'argomento. Rispetto al passato, per esempio, ora tengo più in considerazione anche le sopracciglia. E ho anche imparato a mettere le ciglia finte, viva me.
Ma questo sentivo che andava fatto, perchè alla fine lo stile pin-up è il mio preferito in assoluto, lo trovo versatile e - se adattato bene - può donare a chiunque. E ho in mente un post "collettivo" che spero di pubblicare a breve in cui riunirò tutti gli esperimenti fatti in materia per appunto provare a dare consigli a come interpretarlo su noi stesse.

Ecco quindi la mia interpretazione classica.











Ora vi confesso una cosa veramente scema: con le ciglia finte fatico un sacco a fare delle espressioni decenti quando mi fotografo XD Sarà che non ci sono abituata e le trovo un sacco pesanti... Onestamente non capisco come faccia chi le porti spesso...

E' un look veramente "canonico".
Gli occhi sono semplicemente definiti con degli ombretti neutri opachi ben sfumati. La riga di eyeliner è nera, lucida e abbastanza spessa e allungata. Le sopracciglia sono marcate e più spesse del solito (si potrebbe fare di più, ma sul mio viso non mi piace un granchè).
Sulle guance ho usato un blush rosso-rosa, che si intonasse bene con il rossetto, che ovviamente è, di nuovo, Russian red.

Ho provato a dare un senso logico anche ai miei capelli, spero di esserci riuscita almeno in parte XD

Ovviamente è un look basico, che può facilmente essere riadattato, anche solo scegliendo un diverso colore di rossetto.

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Au Naturel Sleek
Eyeliner in penna Essence linea Sunclub
Matita Pioggia Neve cosmetics
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara I love extreme Essence
Ciglia finte Kiko Natural 01
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Blush Bold rose Kiko (ed lim)
Rossetto Russian Red MAC

17 gennaio 2013

Benefit Creaseless Cream Eyeshadow in Strut: a review (swatches & looks)

Chi mi conosce sa che non sono una fan degli ombretti cremosi. La ragione è semplice: la texture, e la conseguente applicazione, spesso non mi convincono. A volte trovo che si sfumino male, altre volte che se non li applichi degnamente rischiano di fare pieghe o altre cose anti-estetiche, che facciano chiazze di colore e così via.
Spesso il problema anche è anche ne range di colori e nel finish. Perchè sì, sono una persona banale ma profondamente pigna nel sedere: i colori pazzi non mi interessano (e infatti snobbo gli astra per i quali tutte sbavate e buona parte degli aqua cream), quelli troppo neutri non mi soddisfano.
Una cosa è certa, so cosa cerco da un ombretto in crema. Deve essere di un colore che possa funzionare anche da solo e in un trucco da cinque minuti. Non li vedo come delle basi, perchè non amo questo tipo di uso. Ragion per cui, mi piacciono brillanti, ma non dei mono-glitter o dei tentativi di imitazioni di una palla da discoteca.

Ne ho provati tanti, ammetto. Comprati pochi, riammetto.
Ho provato il bellissimo ombretto aqua cream 02 di MUFE che ha un colore spettacolare e una texture che mi fa arrabbiare. Bellissimo, resistente, luminoso... ma a volte mi sembra non si sfumi perfettamente e il colore non è modulabile come vorrei. A volte si formano delle chiazze di prodotto: niente di trascendentale, ma a me dà comunque fastidio.
Ho provato i paint pot. Belli, ma che noia di colori.
Ho provato gli shadestick di Kiko, che variano dal "opaco-brillante-come-la-morte" allo "shimmer-disco-time-go-go". Sigh.
Ho provato -sulla mano - anche i cari Illusion d'ombre di Chanel. La texture e i colori sono entrambi spettacolari. Sembra un misto tra polvere-crema, luminosi e impalpabili. Si sfumano una meraviglia. Ma vanno via appena passi loro sopra un fazzoletto asciutto. E io non accetto di dover usare un primer sotto un ombretto cremoso.


Pensavo che tra me e gli ombretti in crema non ci sarebbe mai stata una storia, e invece mi sbagliavo. Quando Daniela mi ha regalato questo ombretto in crema di Benefit che lei non riusciva a usare perchè non le durava, mi sono approcciata con relativa poca fiducia ma tanta attrazione nei confronti del colore.

Diamo qualche info pratica. Si tratta dell'ombretto cremoso di Benefit in Strut (ma che nome del menga è? sembra un insulto!). Lo si può trovare da Sephora al prezzo di 19,50 euro (tra gli ombretti cremosi delle marche *in* è tra i meno cari).


Ecco sì, io ho un debole per questi blu-grigi. Sono in assoluto il colore che mi dona di più, che va proprio *illuminare* il marrone dei miei occhi e che in generale posso indossare anche senza altro perchè "basta e avanza".


Quando però l'ho provato la prima volta sono rimasta abbagliata. La texture era di quelle che piacevano a me: una consistenza a metà tra crema e polvere, impalpabile, sfumabilissima con poco. L'ho visto interagire bene anche con alti prodotti, tra cui la matita nera sfumata per creare degli smokey veloci.
Il finish pure mi ha conquistata. Brillante, con qualche glitter molto discreto, ma assolutamente non eccessivo. Anzi, direi sobrio, ma luminoso quel tanto che basta.

La cosa che mi ha più sorpresa, un cosa scoperta giusto ieri presa dalla voglia di uno smokey stra-veloce ma un po' particolare, è che è molto modulabile.
Di solito, alcuni ombretti, sembrano essere modulabili e invece in realtà non lo sono affatto. Quando provi a metterne un cenno per averli in versione "soft" risultano solo spenti. Questo no. Questo quando lo applichi nella sua versione soft tira fuori un colore ancora diverso, più grigio con un filo di blu e diventa un ottimo ombretto da giorno, molto elegante anche con una semplice linea di eyeliner. Man mano che si aggiunge il prodotto (io amo tamponare con il dito per fare questo lavoro), il colore diventa più carico e intenso fino a diventare come lo si vede nel barattolino.

In modalità "soft"


Ho provato a usarlo anche come eyeliner (il prodotto viene infatto venduto anche con questo scopo) e devo dire che è buon anche così. Personalmente preferisco texture più "solide", e trovo che questa sia troppo scivolosa per svolgere al meglio il compito, ma sicuramente il fatto di poter essere usato *anche* come eyeliner (che per me è un utilizzo secondario) lo rende eclettico.

La durata, da quando ho capito, è davvero soggettiva. Daniela me lo ha regalato perchè su di lei non durava niente. Su di me dura tutto il giorno, senza basi, senza fare pieghe in qualsiasi modo io lo porti. Purtroppo non c'è modo di prevedere questo problema (anche se di solito chi ha la palpebra molto oloeosa parte già con un vago sospetto), bisogna trovare il modo di provarlo, magari chiedendone un campioncino.

Ultima cosa, ha un odore particolare. A me piace, mi ricorda il caramello. Non so bene quanto questa informazione possa servire, ma a volte vedo persone mal sopportare prodotti troppo "odorosi" e forse questo lo è.

Concludendo, ve lo consiglio davvero. E' un ottimo prodotto mi ha fatto quasi venire la voglia di andare a sbirciare da Sephora gli altri colori (nonostante la mia antipatia per la marca).

15 gennaio 2013

It's a MAC MAC world: una guida pratica. La base.

Questa sarà la parte più breve di questa guida, non perchè non apprezzi i prodotti per la base di MAC, ma semplicemente perchè ne ho provati pochi. Ciò è dovuto a motivi diversi. Da una parte ho inziato a "scoprirli" abbastanza tardi, dato che mi sono avvicinata a MAC prima per gli ombretti e poi soprattutto per i rossetti. Dall'altra perchè una volta trovato un buon prodotto, di solito non sento la necessità di sperimentare anche altro. Con i fondotinta per esempio ho trovato la mia manna dal cielo altrove, o di sicuro non mi serve più di una matita MAC per le sopracciglia una volta trovata quella giusta.
Non solo, rispetto agli altri prodotti, di solito ciò che riguarda la base costa maggiormente, questo mi blocca ancora di più dallo sperimentare in modo random. A volte il prezzo è ricompensato da una ottima qualità, altre volte no. O altre volte semplicemente ciò che viene proposto non mi interessa, non ne ho bisogno o non fa per me.
Ho aggiunto alla categoria anche le matite per sopracciglia perchè per me fanno parte di ciò che definisco "base", ovvero preparare il viso a quello che è il trucco vero e proprio e inoltre mi permette di alleggerire il prossimo post che sarà decisamente più denso.


BASE
Fondotinta.
Ne ho provato uno solo, lo Studio fix fluid. La prima volta avevo un campioncino di quelli fatti ad hoc (quindi non uno di quelli fatti dai mua in negozio con le jar) e mi era sembrato buono. Un po' pesante, ma decisamente coprente. La seconda volta l'ho provato con un campioncino fatto dalla confezione vera e propria e l'ho trovato di una pesantezza indicibile. Questo ovviamente mi ha fatto immaginare che come per i primer UD, le confezioni mini di prova sono "annacquate" e - paradossalmente - in questo caso l'hanno fatto apparire migliore di quanto non è. Coprente è coprente, modulabile di sicuro. Ma sfido a tenerlo tutta la giornata senza dare di matto. Personalmente, nonostante sia dedicato alle pelle grasse-miste, non lo consiglierei mai a questa tipologia: tendeva all'unto persino su di me che non soffro di questi problemi. E poi, appunto, è troppo pesante. Sto pensando di riciclare quel poco che mi è rimasto come correttore, fate conto. Nota finale: nonostante io tenda al sottotono giallo, l'NC mi fa sembrare una Simpson e gli preferisco comunque l'NW. Sconsigliato.
 In generale: ho sentito parlar male dei fondi MAC e sono probabilmente uno dei prodotti in media più cari del negozio. Personalmente non li consiglierei. Se proprio vi ispirano, chiedete un campioncino prima di acquistare il fondo nella sua confezione normale. Sconsigliati.

Ciprie.
Ho provato unicamente la Mineralize Skinfinish Natural in Medium: mi sono trovata benissimo e ne ho parlato a profusione qui. Consigliata.
In generale: ho sentito pareri positivi sulle ciprie MAC anche da amiche/colleghe con problemi di lucidità (Misato e Dani si trovano splendidamente con la Blot per fare un esempio: ne parlano qui e qui). Il loro prezzo altino però non me le fa consigliare completamente: credo che si possano trovare alternative altrettanto buone sul mercato, soprattutto se non avete particolari problemi di lucidità (e anche in quel caso, esistono ottime alternative low cost come le ciprie Neve cosmetics). La Mineralize, per il suo essere un poco coprente, trascende un po' questo discorso e secondo me merita di più. Consigliate con riserva.


Correttori.
Sto provando il Pro Longwear nella colorazione NW20 con molta soddisfazione. E' coprente ma luminoso. E' coprente, ma non è pesante: non va nelle pieghe, non ne crea e in generale risulta molto leggero. Fa egregiamente il suo lavoro, anche su persone che hanno maggiori problemi di occhiaie rispetto a me.
Nota: fate attenzione al colore, se non è scelto bene rischia di peggiorare la situazione o di non arrecare comunque alcun beneficio. Chiedete campioncini o - ancora meglio - chiedete di provarli direttamente in negozio (a me è stato offerto senza problemi): di solito i mua MAC sono assolutamente più che ben disposti ad aiutarvi a scegliere il prodotto migliore. Approfittatene. (anche Misato ne parla un po' qui) Consigliato.
In generale: ho sentito parlare bene di quasi tutti i correttori. Ovviamente ognuno si adatta meglio a problematiche diverse (il Pro longwear è ottimo per le occhiaie, ma non mi piace per le imperfezioni, discorso inverso per lo Studio finish) quindi vi consiglio di leggere sempre delle recensioni e di chiedere il parere dei mua in negozio. Il prezzo è medio (meno di 20 euro), ma vista la tipologia di prodotto secondo me vale la pena spendere per una buona resa. Consigliati.

Matite per sopracciglia.
Ne possiedo - ovviamente - una sola, la Lingering che fa parte delle automatiche. Mi trovo benissimo, ma ho poca esperienza in merito. E' del colore giusto, ovvero leggermente più chiaro di quel che mi serve per non appesantire il viso quando metto gli occhiali (vi ho parlato della faccenda qui), dura tutta la giornata: ha la giusta consistenza tra lo scrivere quanto basta ma essere dura da durare senza colorare o sbavare alla prima passata di mano senza pensarci. Lato negativo: non è retrattile, quindi la si deve tirare fuori poco alla volta e saper dosare molto bene quanto ne serve. Nel mio caso, di solito, con un solo giro ottengo ciò che mi serve per entrambe le sopracciglia. Consigliata.
In generale: ho provato anche la tonalità Spiked che sarebbe quella corretta per le mie sopracciglia e mi ha dato le stesse ottime impressioni. La linea sembra quindi molto buona e - trovato il colore per voi - la consiglio.

12 gennaio 2013

Best of 2012: make up & stuff

Anche io come alcune ho deciso di fare questo best 2012 in modo sintetico e sfociando anche un po' nell'off topic, che non fa mai male. L'idea originale è di da Viola di Killer Colours e mi pare che la prima a postarla in italico spazio web sia stata Nebraska. Ammetto: questa classifica mi è piaciuta subito per il fatto che aveva una classifica interna dei cinque rossetti preferiti. Sono queste cose a fare bene al cuore.
Iniziamo!

Top make-up
Primer eyes: Urban Decay Primer potion in Eden
Foundation: Bourjois Healthy mix nella colorazione 52 Vanille
Concealer: MAC Pro Longwear in NC20 (*)
Loose face powder: la cipria Nude della Neve cosmetics
Pressed face powder: MAC Mineralize skinfinish natural in Medium
Powder blush: English rose della Neve cosmetics
Cream blush: Kiko Creamy Blush Bold Rose (ed. lim. Lavish oriental)


Mascara: Essence I love Extreme
Eye pencil: MAC Kajal in Feline
Cream/gel/liquid eyeliner: Eyeliner in penna Essence della linea Sun club


Eyebrow product: matita automatica Lingering MAC
Eyeshadow single: Satin taupe MAC
Eyeshadow palette: Sleek Ultra Matte Darks
Eyeshadow cream: ombretto cremoso Benefit in Strut


Lip pencil: matita Borderline (trasparente) della Too faced
Face Brush: Pennello doppio viso Kiko della edizione Lavish oriental (cipria + duo fiber) (*)
Eye Brush: Pennello London blending Neve cosmetics


(*) ce li ho da poco ma per me sono stati in ogni caso il top

Top 5 Lipstick 

 MAC Russian red - MAC Lady danger - MAC Rebel - MAC Diva - Catrice Red butler (ed. lim.)

Best accessories:

 orecchini by Baby Angel/Fiorucci e Nanollon's - scarpe Estradà - sandali Pastelle - fiori Baby Angel/Fiorucci

Best trip
Parigi

Best movies:

The help - Hysteria - Anna Karenina

Best tv/web shows:

The Lizzie Bennet diaries - Once upon a time - Gossip girl

Best torso of the year (categoria fondamentale dopo l'episodio di ieri):

William Darcy in the Lizzie Bennet diaries (interpretato da Daniel Vincent Gordh)
Insomma, Lizzie... datti una mossa.

pure io passerei volentieri il tempo a squadrarmelo così

E per finire, a year of Takiko


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Here we are.
Vi ho ammorbato di foto e fatti inutili, spero di avervi almeno fatto passare cinque minuti divertenti XD

11 gennaio 2013

A koala-tea post: a life through non-(pink)-colored glasses

Il maggiore problema con i post sul binomio occhiali-trucco è che spesso arrivano (perchè spesso richiesti) da persone che gli occhiali non li portano con frequenza, o ancora peggio, li indossano una volta ogni morte di papa per leggere o per studiare.
Cerchiamo di dare un criterio alla cosa: portare gli occhiali non vuol dire che li si tira fuori una volta al mese o ogni volta che si apre un libro. Portare gli occhiali vuol dire che metterli è la prima cosa che fai alla mattina e levarli l'ultima alla sera. Senza non esci, senza non guidi, senza non puoi nemmeno andare a comprare il giornale all'edicola all'angolo.
Io porto gli occhiali da quando avevo sei anni. Sono molto miope (circa -8 decimi da entrambi gli occhi) e nella mia vita ho convissuto con diversi paia di occhiali. Se la mia esperienza fosse diversa e gli occhiali li vedessi di tanto in tanto, onestamente, non starei qui a dare consigli in merito.
Tuttavia, proprio a causa la mia storia e visto che sta per arrivare qualcosa (oibò) di cui non posso parlare, vorrei provare a scrivere qualche riga in merito.
Premetto che io ho un ottimo rapporto con gli occhiali: mi piaccio mille volte di più quando li indosso e anche se mi dovessi operare un giorno (cosa che non credo farò mai a meno che non mi venga richiesta per ragioni mediche), probabilmente li porterei comunque con le lenti non graduate.


Quando vivi con una vera miopia sai quanto sia importante scegliere bene il proprio paio di occhiali. Sabato sera parlando con una amica è venuto fuori che lei ha appena pagato poco meno di 200 euro per il nuovo paio di occhiali, lenti e montatura compresa. Io e il mio migliore amico (più miope di me) ci siamo guardati sospirando: in media a noi un paio di occhiali nuovi può venirci a costare dai 500 ai 600 euro a causa delle lenti.
Le parole che voglio qui spendere sono per chi è nella mia situazione. Non tanto per chi ha una miopia tale che - con uno stipendio medio alle spalle - può permettersi di cambiare anche un paio di occhiali l'anno, ma per chi quando sceglie, sceglie almeno per cinque o sei anni minimo.
E quando devi scegliere per tanto tempo, è bene farlo bene. Gli occhiali infatti non sono un paio di scarpe o una borsa. Non è qualcosa che puoi decidere di non mettere (se sei miope ovviamente) perchè si abbina male o perchè cambia la moda. Non è qualcosa che si può camufflare se non ti convince più. Sono lì, sulla faccia. Contornano gli occhi e il viso e sono una delle prime cose che chi guarda vede.
E poi c'è il discorso trucco. Come scegliere una montatura che funzioni bene se non voglio pormi limiti nel trucco?
Proviamo a tirare le somme insieme.

Non facciamoci prendere dalla moda del momento. Se sappiamo che il paio di occhiali è destinato a dover durare tanto tempo, è inutile prenderlo eccessivamente *particolare* (a meno che non sia un particolare che siete sicure non vi stancherà mai, pensateci bene!). Sì, anche a me piacciono gli occhiali da "gatta" stile anni '50... ma sono certa che arriverebbe il momento o l'occasione in cui li troverei eccessivi e - appunto - per me non è un optional metterli o lasciarli a casa. 
Il mio consiglio è puntare su montature classiche, rotonde o squadrate a seconda della vostra forma del viso: questo va veramente preso in considerazione. Io so molto poco in merito, ma so - per esperienza - che una montatura giusta può fare la differenza nel far apparire il viso più o meno magro, più o meno lungo etc... Invece di guardare le montature alla moda, informatevi su quale forma potrebbe fare per voi (anche delle foto su internet di celebrità con diverse montature possono venire in vostro aiuto).

Se siete molto miopi e le lenti saranno per forza spesse e tenderanno a sbordare dalla montatura, preferite modelli con le stanghette spesse per nasconderle. Di solito i buoni ottici dovrebbero darvi questa indicazione, ma non si sa mai.

Per esperienza il materiale dipende molto dai gusti personali. Ma ricordatevi che il metallo è da preferire se fate attività sportive: fa sudare meno.

Anche il colore va scelto con cura e dipende molto dal tipo di persona che siete.
Indossate sempre e solo pochi colori? Una mia amica praticamente va avanti con il verde-viola-grigio. Quando mi ha detto di aver comprato una montatura viola ho pensato avesse fatto bene. Comunque vada, si abbinerà sempre bene con ciò che indossa. In altre parole, prendete dal range di colori che indossate quello che secondo voi si adatta meglio a tutti gli altri (che sia il più neutro o no) o - in tal caso ci può stare - il vostro preferito.
Indossate tanti colori ma avete paura che gli occhiali possano "stonare"? Puntate su tonalità classiche. Il nero, colori scuri (viola scuro, blu scuro...) o toni neutri. Se proprio non potete rinunciare al colore, puntate sulle montature metalliche che - essendo sottili - di solito tendono ad essere meno invasive di quelle spesse di plastica.
Non è detto che il nero funzioni su tutti: rumor has it, non tutti stanno bene con il nero. Non solo: messo lì, in faccia potrebbe essere mille volte peggio di un maglioncino a collo alto. Fate parte di questa categoria se - per esempio - gli smokey troppo scuri o le righe troppo marcate e scure di eyeliner intorno all'occhio non vi stanno bene. Puntate o su altri colori scuri o su toni più soft.
Indossate tanti colori ma non ve ne frega niente che gli occhiali stonino? E allora non ho niente da dirvi. Andate e comprate XD
Anche in questo caso non fatevi prendere dalla moda del momento. Ok, oggi vanno di moda gli occhiali color topo di fogna, e domani? Se per voi questo può rappresentare un problema, puntate sui toni base che non si sbaglia mai.
Evitate anche le fantasie eccessive.

Non credo di dovervelo dire, ma andate sempre accompagnati da qualcuno a scegliere gli occhiali nuovi. Deve essere qualcuno di cui vi fidate, che conosce i vostri gusti, che ha gusti simili ai vostri e che è spietato el farvi presente cosa va e cosa non va. Questo è fondamentale. Per me è sempre un terno al lotto: non vedendo una cippa lippa senza, provare occhiali nuovi è un dramma. E no, metterli sopra quelli graduati non è una buona idea e non serve a un tubazzo di niente. Avete bisogno di qualcuno di fiducia, che sia vostra madre, vostra sorella, il vostro migliore amico, il vostro fidanzato... Qualcuno che vi guidi nella scelta o anche solo a capire se una montatura vi dona o meno.

Prendetevi il vostro tempo. Non vergognatevi di provare e riporvare. E' un vostro diritto ed è una scelta importante. Io ho sempre trovato negozianti gentili e disponibili anche a starmi dietro per un'ora buona. Se non è così, lasciate il negozio e rivolgetevi altrove.
Spesso i negozianti non hanno una idea precisa di cosa volete e vi propongono montature senza un senso logico. In questo caso, avere qualcuno con voi esterno e obiettivo può fare la differenza.


E ora veniamo al trucco.
Il mio consiglio è praticamente un non-consiglio. In altre parole: SBATTETEVENE.
Convivere con gli occhiali vuol dire che non potete farvi limitare da loro più di quanto già non vi limitino nella vita di tutti i giorni. Finirete per odiarli altrimenti.
Non esiste "il trucco da occhiali", e di sicuro non è uno solo perchè per fortuna come cambio vestiti e colori tutti i giorni, mi trucco anche in modo differente.
Non è vero che la matita bianca dentro aiuta e quella nera no come non è vero il contrario. La cosa che mi fa sorridere è che quando sento molte persone dare consigli in merito, alla fine della fiera, riescono a dire tutto e il contrario di tutto. Perchè regole non ce ne sono, e a crearle si fa comunque male.
Se la montatura è scelta bene, il resto davvero non conta.
Qualche linea generale ce l'ho, non temete, e intendo anche elencarvela, ma sono giudizi personali e possono essere sottoposti a controprova con facilità. Quello che conta davvero - COME SEMPRE - è provare. Sperimentate su voi stesse qualsiasi tipo di trucco. Come per chi gli occhiali non li porta, ci sarà quello che vi dona di più e quello che vi dona di meno.
E ora veniamo a qualche indicazione random:
  • Se la montatura è spessa e scura, evitate anche di riempire le sopracciglia: sembrerete eccessivamente "severe". Gli occhiali sono già una cornice al viso, troppe cornici sono ridondanti e pesanti. Curate le vostre sopracciglia dando loro una buona forma, ma lasciatele così come sono. Se proprio per alcuni trucchi vi sembra fondamentale averle curate e riempite, scegliete una matita leggermente più chiara di quello che vi serve. Io uso la Lingering quando in realtà secondo MAC avrei bisogno della Spiked (e stanno quasi agli antipodi dello spettro). L'effetto è più tenue ma comunque buono. Evitate sempre e comunque matite/ombretti con del rosso dentro.
  • Questo discorso per me non vale per quanto riguarda righe di eyeliner o smokey. Personalmente pur avendo occhiali dalla montatura nera spessa, faccio entrambe le cose e non mi è mai sembrato non funzionassero, anzi. D'altronde c'è differenza tra ciò che viene fatto fuori l'occhiale e cosa viene fatto dentro.
  • Gli occhiali tendono a "coprire" il trucco occhi. Questo può essere un vantaggio e uno svantaggio. E' uno svantaggio perchè la gente non potrà mai apprezzare al meglio ciò che fate. E' un vantaggio perchè gli errori si vedono di meno (a che non siano proprio compromettenti) e in generale vi potete permettere trucchi eccessivi senza che lo sembrino dato che gli occhiali "camuffano". Prendetene atto: può essere uno sprone a sperimentare cose folli un po' di più.
  • Allo stesso tempo, può essere uno sprone per sperimentare altrove: sulle labbra. Vi secca che il trucco occhi si veda poco? Perchè non provare a usare i rossetti per dare un po' di colore al vostro viso? Nel caso, sto giusto scrivendo una guida per aiutare a entrare nel magico mondo delle labbra colorate (qui, qui e qui). Non solo: se la montatura è abbastanza *sostanziosa* (=spessa, colorata...) di suo, un colore intenso/forte sulle labbra potrebbe aiutare a creare un equilibrio tra parte superiore e inferiore del viso. Tenete conto!

No: non vi dirò come abbinare i colori alla vostra montatura, perchè di nuovo, non è la mia filosofia. Gli occhiali non devono limitare. Devono diventare una parte di noi, come il colore degli occhi o la forma del naso. E onestamente io non mi sono mai posta problemi per queste cose, su cosa abbinare e cosa no. In questo caso rientra troppo il gusto personale, le preferenze, lo stile... Dovete capire da sole cosa vi sta bene e cosa no, esattamente come tutte le persone che portino gli occhiali o meno.
Sperimentare - anche in questo caso - è la parola d'ordine.

Per qualsiasi domanda/consiglio/critica, scrivete un commento qua sotto. Risponderò più celermente possibile ^__-

09 gennaio 2013

It's a MAC MAC world: una guida pratica. Introduzione.

Questa serie di post vogliono essere una specie di piccola guida a MAC. Cercherò di essere breve e sintetica (parte la risata generale), dicendovi in soldoni cosa secondo me vale la pena di comprare e cosa no, sperando che possa essere utile per chi vuole iniziare sperimentare qualcosa di questa marca.
Ovviamente tutto si basa sulla mia personale esperienza: se qualche prodotto non verrà citato non è una dimenticanza, ma, banalmente, si tratta di qualcosa che non ho potuto provare sulla mia pelle (letteralmente).

Parto con qualche parere sul marchio in generale.
Nonostante non sia molto conosciuto dalle non-appassionate, MAC è sicuramente un marchio la cui importanza nel settore cosmetico è indubbia. Il fatto che si sia sempre mantenuto "di nicchia", quasi "da professionisti del settore" gli conferisce un alone di professionalità e qualità che altri marchi anche più cari non hanno (ok, chanel fa lusso, ma fa meno professionale, per dirne una).

MAC non produce solo roba *wow*
E' importante come in tutto non farsi prendere la mano. MAC è un marchio con un ampia gamma di prodotti, e come tutte le case cosmetiche ha dei punti di forza e dei punti deboli. Non tutto ciò che esce da MAC è buono, ma in media bisogna ammettere che sì, lo è.
In generale MAC vende prodotti ottimi, a volte i migliori presenti nel mercato per rapporto qualità-prezzo, a volte i migliori punto e basta. Ci sono poi dei casi in cui benchè i prodotti che MAC produce sono buoni e tutto, si possono trovare nel mercato alternative altrettanto valide a prezzo minore. Infine capita di trovare prodotti che o non sono proprio buoni a livello di qualità o sono "troppo professionali" per noi comuni mortali (quindi difficili da usare) ed è quindi buona cosa capire come orientarsi nei propri acquisti.
Insomma, MAC è un punto di riferimento sicuramente, ma - come ogni fenomeno umano - non è che non sbagli mai e frasi come "ma è MAC" sono ridicole. Se il prodotto non è buono, non importa quale marchio lo vende. Punto.

MAC non è COSI' cara.
Uno dei punti di forza di MAC - nonostante i rincari che subiamo rispetto alla madrepatria - sono i prezzi. Vi sento, state ridendo incredule.
Ma la vera verità è che MAC ha dei prezzi medi (-alti, a volte, e purtroppo per colpa dei rincari) che permettono anche a chi non vive nell'oro di levarsi degli sfizi che diano veramente soddisfazione nell'uso e non solo all'impulso alla spesa.
Vi faccio un esempio pratico. Ormai un prezzo "basso" per un rossetto è tra i cinque e i dieci euro in media: rientrano in questa categoria marchi come Kiko o Catrice. I due euro per i rossetti Essence sono due euro con cui era meglio andare a prendersi un cappuccino al bar, quindi no, per me non contano nemmeno. Un prezzo "alto" è quello dei marchi di lusso, come Dior, Chanel, Guerlain... che non si vergognano a chiedervi dai 25 ai 40 (e a volte oltre) euro per un rossetto.
Tra questi estremi può essere considerato di fatto una "fascia media", dove troviamo marchi di diverso genere come Pupa, MAC... ma anche L'Oreal, Maybelline e così via.
A livello di qualità non c'è paragone però: i 12 euro per un rossetto Pupa o gli 11 per uno Maybelline sono - a mio parere - sprecati in confronto ai 18,5 per un rossetto MAC. Questi ultimi valgono tutto il prezzo che li pagate, e forse anche di più.
Con questo non dico che pagare 18 euro un rossetto sia cosa buona e giusta, dico però che è meglio spendere per qualcosa che vale la pena, piuttosto che spendere una cifra ridotta di poco o la stessa cifra in tante cose che però non danno la medesima soddisfazione.
Sento spesso dire "MAC è cara", ma la questione è tutta relativa e spesso non tiene conto della qualità di ciò che si compra. Questo è un punto che mi preme discutere, perchè lo reputo una delle peggiori forme di mala-economia odierna: ammetto di rimanere allibita da chi mi fa discorsi su quanto sia cara MAC (o Mufe per fare un altro nome) e poi confessa di spendere 50 euro da Essence.
Credo che la domanda da farci sia un'altra: noi siamo consumatrici o collezioniste? Se siamo consumatrici allora non possiamo guardare al prezzo negando la questione della qualità. Se siamo collezioniste allora presentiamoci come tali: non c'è niente di male, ma riconosciamo che non tutte hanno bisogno di avere 100 rossetti in casa o di comprare quindici ombretti alla volta. C'è anche chi si accontenta di averne venti di rossetti ma li usa con costanza e se anche li ha pagati più di un tot, tutto sommato non le cambia la vita.
Lo stesso discorso vale ovviamente per molti altri prodotti qualora siano qualitativamente validi. Ci sono alcuni casi in cui il gioco non vale la candela e questa guida spero vi aiuti a fare luce (perdonate il gioco di parole) sulla faccenda.

MAC permette di provare i propri prodotti in sicurezza.
Chi non ha mai trovato un tester in condizioni destabilizzanti? Roba che non te la metteresti mai nemmeno su una mano, figurati addosso.
Alcuni prodotti non hanno bisogno di grande preparazioni per essere provati, altri sì. Penso ai rossetti (che forse sono il prodotto che mi sta più a cuore), ma lo stesso si può direi dei correttore, dei fondotinta...
MAC permette di provare in sicurezza questi prodotti in quanto li igenizza prima di farveli testare. Per farlo utilizzano l'alcool trasparente adatto alla preparazione di bevande alcoliche, che viene poi tamponato via (e infine evapora del tutto) per rendere il tester quanto meno più igenico di molta roba che si trova in giro. Altri prodotti, se lo chiedete, vi vengono testati direttamente in viso dai commessi/mua (penso a prodotti come i correttori, in cui una mano esperta può fare la differenza).
Non abbiate timore di chiedere, non abbiate timore di provare.
Stiamo pur sempre parlando di prodotti con un prezzo non indifferente, è giusto uscire dal negozio sapendo di aver fatto un buon acquisto e non uno a casaccio. Dato che vi si dà la possibilità di testare sulla vostra persona, fatelo.

Davvero MAC è meglio di Chanel, Dior e marche di alta profumeria in generale?
Sebbene probabilmente nel tempo MAC abbia un po' giocato con la sua aurea mistica da "marca professionale", è palese che a differenza dei brand di alta profumera, ciò su cui punta non è l'idea di lusso, ma l'idea di qualità. Questo si può vedere fin dalle confezioni: minimali, tutte nere, a volte spartane. L'effetto di un rossetto Dior e quello di uno MAC tirati fuori dalla borsetta sono ben diversi.
Con questo non voglio dire che MAC fa solo roba bellissima e le marche di alta profumeria no, però è giusto puntualizzare che il target a cui si rivolgono è diverso e allo stesso modo il loro approccio alla cosmesi.
Le marche di alta profumeria cercano di vendere alla donna media con uno stipendio tutt'altro che medio: sfoderano colori classici, seguono i trand del momento (o li dettano) purchè siano "portabili" secondo il pensiero più comune.
MAC prova e a volte ci riesce molto bene ad andare oltre e a mettere un pizzico di creatività in più. E' una marca pensata per chi lavora con il trucco, non per la donna media che si trucca. Questo non vuol dire che chi non è mua è tagliato fuori, ma semplicemente può risultare più stimolante.
Per questo anche l'idea che viene venduta è diversa. Chanel vi vende un pezzetto di lusso, un po' di quel "lei non sa chi sono io e cosa indosso ora" che fa impazzire più o meno tante persone (alcune delle quali sono disposte a picchiarsi negli outlet durante i saldi per uno straccetto con marca allegata di dubbio gusto). MAC vi vende l'idea di usare roba da professionisti con la qualità che questi richiedono.

I negozi sono pochi, come posso comprare i loro prodotti?
Il grande svantaggio di MAC è che i negozi fisici si contano sulla punta delle dita. Se non ne avete uno nelle vicinanze, potete sempre acquistare online dal loro negozio ufficiale (qui) o facendo un ordine telefonico agli store fisici. Mi rendo conto che provare è meglio, ma le alternative che avete sono - purtroppo - solo due: o appena mettete piede in un luogo provvisto di MAC store provare tutto il provabile e segnarvi cosa vi piace e cosa no, o cercare swatches online... e non è difficile, ve lo assicuro. Cercate persone che fanno swatches con caratteristiche fisiche simili alle vostre e incrociate le dita.

Attenti ai falsi!
Il web pullula di falsi MAC. A volte sono riproduzioni esteticamente più o meno fedeli dei prodotti MAC (tipo i pigmenti), altre volte non c'è nemmeno una parvenza di somiglianza. Fate attenzione e fatevi furbe. Comprare un falso MAC non vi renderà più fighe. Come si diceva prima MAC vende una qualità, non una confezione e un marchio da sfoggiare: comprare un falso sarebbe veramente ridicolo (lo è sempre, in questo caso anche di più). Non solo, spesso questi prodotti vengono venduti con un prezzo enorme rispetto al loro valore effettivo, quindi non si guadagna proprio comunque la si voglia vedere.
In particolare preciso che MAC non vende palette di ombretti da 88-120 cialde. Quelle che trovate sono tutte cinesi, uguali alle Zoeva. A volte le spacciano per MAC facendole pagare 100 euro, quando il loro valore effettivo è all'incirca di 16. Mi chiedo cosa possa servire avere una palette con un marchio posticcio, se poi si è speso un patrimonio per una patacca. Non si può manco sfoggiare come una borsa falsa...
So che MAC può essere cara per alcune di voi, ma piuttosto concedetevi uno sfizio più raramente ma con la sicurezza di stare comprando qualcosa di valido e originale invece di farvi truffare da qualcuno che sfrutta la vostra voglia di sperimentare a basso costo.
Non sempre esistono le scorciatoie, e se ci sono, spesso fanno male.

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Dalla prossima puntata inizierò ad andare più sul particolare cominciando con i prodotti per la base che ho provato!

07 gennaio 2013

My MAC lipsticks: reviews and swatches. Part IV

Quarto post sui miei rossetti MAC. Post precedenti: qui (Plum dandy, Odyssey, Film noir, Russian red, Modesty), qui (Lady danger, Heroine, Diva) e qui (Girl about town, Dare you, Crosswires). Qui potete invece trovare una panoramica (ormai parziale) di tutti i rossetti insieme.

Natale è sempre un bellissimo momento, soprattutto quando ci si autoregala o ci viene regalato un nuovo rossetto MAC <3


Dark side - Amplified


 MAC lo definisce un borgogna, e io sono d'accordo fino a un certo punto, perchè per me il termine "borgogna" lascia intende più marrone di quanto ce ne sia davvero in questo rossetto e dimentica completamente la sua anima viola. Per me è quasi un color susina, di quelle belle scure tra il rosso e il viola e sicuramente qualcosina di marrone dentro. Ovviamente quale anima risalta maggiormente su di voi dipende unicamente dal vostro tono naturale di labbra. Mi sembra abbia un sottotono neutro-freddo (al contrario di Dare you, che ha un sottotono caldo).
Come tutti gli Amplified risulta molto pigmentato, confortevole sulle labbra ma allo stesso tempo più duraturo di finish come i Cremesheen. A durata può gareggiare con i Satin.
Rispetto all'altro Amplified che possiedo, Dark side dura di meno e tende un po' a scivolare oltre i bordi delle labbra (che non vuol dire sbavare, ma pragmaticamente, che si deposita sulle rughette intorno) e quindi richiede qualche precauzione in più.
Lo abbiamo già usato qui.

 On hold - Cremesheen


Il mio "rosso" per quando non voglio indossare il *rosso*. Per molte è un semplice MLBB, su di me risulta leggermente più intenso e rosso del mio tono naturale di labbra. E' un rosa-rosso brillante, con una punta fredda. MAC lo definisce lampone, ma secondo me è molto più rosa e meno scuro di quanto dovrebbe essere un color "lampone".
Il finish è cremoso come ci si aspetta da un cremesheen. L'applicazione è scorrevole e risulta piacevole sulle labbra, tuttavia, rovescio della medaglia, ciò influenza la durata, minore di quella di finish più duri, come satin e matte. La durata è di circa 4 ore (senza troppre precauzioni), ma dipende molto da come muovete le labbra e da cosa fate. Rispetto a un rossetto standard di altra marca, è comunque molto resistente.
On hold è un colore che consiglierei praticamente a chiunque, perchè per finish e per tonalità si adatta facilmente.
Ve l'ho mostrato qui.

Rebel - Satin 


Probabilmente uno dei colori più originali di MAC, un misto tra un viola medio e un rosso magenta. Ha un sottotono abbastanza neutro, che lo rende portabile da diversi tipi di carnagioni e sottotoni. Nel tubetto sembra molto più scuro di quanto poi risulta sulle labbra. Molto coprente.
Il finish lo rende anche durevole e resistente, anche se non dà le stesse prestazioni degli opachi. Non secca assolutamente le labbra. 
Lo abbiamo già usato nel celebre (ormai) 5 shades of Rebel qui.
E poi ve l'ho mostrato ancora qui e qui.


Qualche comparazione per i posteri:


Crosswires e On hold, per via anche del medesimo finish, sono molto simili. Dallo swatch lo sembrano ancora di più di quanto lo sono in realtà. Crosswires ha una anima aranciata sconosciuta a On hold che al massimo ha qualcosa di corallo e vira decisamente più sul rosso. Tra i due, On hold risulta più brillante (lo si nota anche dallo swatch, sapendo che il finish è lo stesso) e anche un po' più freddo. Sulle labbra sono due cose abbastanza diverse. Crosswires risulta più caldo e aranciato.

Dark side è diverso sia da Diva che da Dare you.
Rispetto a Diva, al di là del finish diverso (Diva è un matte), è più violaceo/prugna. Tra i due, il più *rosso* è sicuramente Diva. Entrambi però sono abbastanza neutri, con Dark side che forse è leggermente il più freddo tra i due.
Rispetto a Dare you (Cremesheen), è soprattutto più freddo. Dare you è un borgogna che vira al marrone caldo (quasi al mattone direi), mentre Dark side vira di più al viola. Questo comporta qualcosa anche a livello di sottotono. Nonostante siano abbastanza lucidi, anche il finish è diverso. Dark side è più "brillante" ma meno cremoso di Dare you.

06 gennaio 2013

Sunday love ~ 5

Perchè non c'è modo migliore per iniziare l'anno che postare la solita carrellata di amore sparso a profusione.



Poteva mancare il cielo?
No. Ovviamente no.
Le sfumature del tramonto invernale, ghiacciate e e freddissime, sono spettacolari. Anche se purtroppo il buio arriva troppo presto per i miei gusti.


Il 5 shades of Christmas & Friends è stato un modo bellissimo di vivere il periodo natalizio. Grazie di cuore a tutte quelle che hanno partecipato, attivamente o semplicemente seguendoci.


Tè e biscotti. Un grande amore.


L'albero. Rosso perchè altrimenti non sono io.
E tra poco sarà già ora di disfarlo.


La mia letterina a Babbo Natale, lasciata all'albero gigante di Porta Nuova.
Con il tempo ho imparato che più che chiedere cose specifiche, è meglio chiedere sensazioni generiche. E a me basta essere felice e serena. Sono stata felice ma non serena in passato, e non era bello. Sono stata serena e non felice, ed è meglio dell'opzione precedente ma ancora non ci siamo. Un anno di serenità e felicità sarebbe il massimo.


Quando sei l'unica in casa che cucina, finisci anche per fare queste cose.
Tu prepari i biscotti, convinta che madreh si occupi della cena, puntualmente lei non lo fa e tu ti arrangi mangiando latte e biscotti.


Una piuma vintage per concludere in bellezza.

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All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart.

04 gennaio 2013

Memorie di una donna rossetto: l'antica arte del riciclo.

Prima di buttarci nello shopping alla ricerca del rossetto perfetto, è cosa buona e giusta dare una occhiata a quello che già si possiede in casa.
Questa non è economia spicciola, ma può diventare una vera strategia per rendere i futuri acquisti più mirati. Un riciclo non solo materiale, ma anche "teorico".
Prendete tutti i rossetti che avete e metteteli davanti a voi. A questo punto, fatevi delle domande:
  • In proporzione a quanti rossetti possiedo, quanti ne uso veramente?
  • Ci sono colori che tendo a comprare più di altri? (prendete i vostri rossetti e divideteli in gruppi a seconda del colore, la questione diventerà palese)
  • Questi colori che sono più portata a comprare, li metto davvero?

Ora è tempo di fare qualche analisi.
Il primo caso possibile è scoprire di avere tanti rossetti dello stesso colore che però puntualmente non indossiamo. Qui può entrare in gioco l'amore per il colore in sè, senza un pensiero orientato davvero all'applicazione. Per esempio, io amo il lavanda (ma dai!) e ovviamente sono attratta dai rossetti che hanno questo colore. Quando però penso a come mi starebbero addosso, ovviamente lascio perdere (e così dovrebbe fare almeno il 90% delle donne). Se il mio amore per il colore vincesse, puntualmente finirebbero nel cassetto inutilizzati.
Se fate parte di questa categoria e - per dire - scoprite di avere un sacco di rossetti rosa barbie che non mettete perchè poi addosso non vi piacciono, è chiaro che quando guardate i rossetti vi approcciate a loro in modo sbagliato. Un rossetto non è un vaso, una lampada, un portachiavi. Non lo metterete sulla cassettiera come un soprammobile (a meno che abbia una confezione fenomenale ma in ogni caso spero lo teniate chiuso) per ammirarne il colore o per abbinarlo alla mobilia. Un rossetto va usato. Non deve essere bello dal tubetto, deve essere bello su di noi.
Imparate ad avere un approccio diverso ai rossetti: comprateli pensando già a quando li indosserete e come potrebbero starvi, non perchè il colore in sè vi piace. Quest'ultimo ragionamento può funzionare ancora per gli ombretti (e non sempre), ma sicuramente non per i rossetti.
Guardate i vostri rossetti: c'è un colore (o più di uno) che rientra in questa categoria? Segnatevelo e giurate di non caderci più la prossima volta.

Altro caso possibile: comprate un sacco di rossi (colore a caso) ma li usate (anche spesso)? Allora il problema precedente non si pone. Quello che però dovete guardare è quanti dupes effettivi avete: ci sono tanti toni uguali di rosso che si ripetono? Finchè il prezzo è modico, la cosa rappresenta un vero problema, ma scoprire di possedere il medesimo colore di Chanel e Dior può non essere proprio un lato positivo. In questo discorso tenete però presente il finish, anche lui è importante e colori diversi ma con finish diversi, non si possono considerare dupes.
Se scoprite di avere tanti dupes (= ovvero prodotti che in soldoni sono la copia uno dell'altro) in casa, vuol dire che siete portate a prendere in considerazione sempre la stessa tonalità. Se la usate non è un problema, ma facendo così vi precludete anche altre sfumature che potrebbero funzionare altrettanto bene o appunto di ritrovarvi tante copie a casa.

Se capite di avete più rossetti di quanti ne indossate, vuol dire che c'è un problema nel meccanismo comprare-usare, che può non essere causato banalmente dal solo impulso allo shopping: magari si acquista anche con le migliori intenzioni di indossarli, ma poi per vari motivi non ci si riesce. Se questo è il vostro caso, prima di comprarne di nuovi (e rischiare di mettere pure loro nel cassetto), cercate di capire perchè non li indossate.
Le motivazioni sono diverse e per ognuna proverò a darvi qualche consiglio su come "rimediare".

Non li indosso perchè non mi ci vedo.
La questione è: non ti vedi con il rossetto in generale o non ti vedi con dei colori specifici?
Nel primo caso, purtroppo bisogna abituarsi. Non è facile da un giorno all'altro svegliarsi e pensare di stare bene (fisicamente e mentalmente) con le labbra rosso fuoco. Si può partire per gradi (da un buon MLBB), ci vuole del tempo. E ricordate: nessuno vi obbliga a indossarli. Se non fanno per voi, a un certo punto, se non vi cambia la vita, lasciate stare.
Nel secondo caso, sempre di fronte ai vostri rossetti, mettete da parte tutti quelli che non indossate perchè non pensate vi stiano bene. Analizzateli: la maggior parte ha lo stesso colore? o lo stesso finish? Nel caso, avete capito cosa dovete evitare.
La maggior parte dei rossetti frost (rientrano anche i rossetti bronzati, dorati...) che avete non li indossate perchè non vi stanno bene? Smettete di comprarli e indirizzatevi su altro. Sembra banale, ma spesso questo ragionamento si riesce a farlo solo di fronte a ciò che si possiede.
Concentratevi su ciò che indossate spesso: puntate su quello e lasciate perdere il resto, per ora.

Non li indosso perchè le mie labbra sono *difetto random*.
Presto farò un post in cui cercherò di dare consigli a chi ha labbra secche, sottili, non regolari... abbiate pazienza.

Non li indosso perchè non so come abbinarli.


Per Natale ho abbinato Russian red (un rossetto rosso opaco) con diversi colori sugli occhi (oro, viola, blu, verde e argento). Gli abbinamenti ci sono eccome, anche per i rossetti meno facili, bisogna solo trovarli e avere la pazienza e la voglia di provarci.
Vi rimando ai post che farò in futuro. Se rimango della stessa idea attuale, saranno divisi per tonalità (i rossi, gli scuri...) e per ognuno vi darò qualche tips su come abbinarli al resto del trucco.
Intanto, per i colori scuri ho già scritto qualcosa qui.

Non li indosso perchè non capisco se mi stanno bene.
Purtroppo l'analisi allo specchio non sempre è semplice da fare. Siate spietate con voi stesse. Prentede i rossetti sui quali avete dubbi, indossateli sotto un trucco ben fatto ma neutro (occhi semplici, nude ma ben definiti, ottima base!) e fatevi (o fatevi fare) delle foto. Le foto sono più oggettive di una immagine allo specchio. Non serve nemmeno che si veda bene il colore del rossetto, basta solo capire se vi dona o no nel complesso. Nel caso confrontatevi con persone a voi vicine che abbiano un minimo di buon gusto.
Le foto vanno fatte assolutamente con la luce naturale SENZA flash. Questo è un consiglio che vi dò da persona che - dovendo proporre dei look su un blog tramite foto - qualcosa ne capisce. Il flash altera i colori e rischiate di non capirci niente comunque. Se fate da sole, prendete la vostra macchina foto, mettetevi di fronte a una finestra, togliete dalle impostazioni il flash e scattate. Ovviamente è meglio attendere una giornata di sole/luce per questo procedimento.
In questo modo, partendo da ciò che avete già a casa, inizierete a farvi una idea di cosa vi possa stare bene e cosa no. E anche in modo vantaggioso, perchè le luci naturale sono dieci volte migliori di quelle dei negozi, forti e assurde. 
NB: quando siete in negozio, provate i colori sulla mano, poi uscite per valutarli bene alla luce del sole/naturale. Spesso si rivelano molto diversi. 

Non li indosso perchè non durano/sbavano/etc.
La terza lezione è completamente dedicata a questo problema.

Non li indosso perchè il finish è "sbagliato".


Ci sono dei finish che più di altri sono cattivi con chi li indossa. Qualche parola l'avevo già spesa qui.
I frost-metalizzati è facile che stiano male, per via del loro effetto tutt'altro che naturale. Se già avete problemi a vedervi con i rossetti, lasciate stare i frost per il momento.
I matte/completamente opachi sono complicati da stendere spesso (troppo duri), seccano le labbra e sono crudeli se non avete labbra "perfette".
I rossetti troppo cremosi rischiano di durare poco e finire ovunque.
I rossetti glossati rischiano di non colorare proprio sulle labbra, di essere quindi delle delusioni e anche loro spesso o sono appiccicosi o durano pochissimo.
Che caos: come orientarsi?
Per i primi passi preferite i finish chiamati definiti Satin (*) o quelli cremosi ma che già provati sulla mano non vi danno l'idea di scivolare ovunque ma danno un minimo di attrito con la pelle (o anche solo un minimo "appiccicosi" senza esagerare). Tenete in considerazione queste cose quando li provate anche solo sul dorso della mano.

(*) spesso molte case cosmetiche non hanno dei veri matte "alla MAC" (conoscete le storie su quanto sia instendibile Ruby Woo no?), ma hanno solo i velvet-satin come coprenza massima. Provateli sulla mano e provate a capire se vi sembrano troppo duri. Di solito non lo sono. Buone marche che vendono questo tipo di rossetti sono: Catrice, Kiko, MAC...
Ricordate anche che in genere, in negozio, i rossetti-tester hanno condizioni un po' diverse da quelli che comprate. D'inverno, saranno più duri ovviamente. D'estate, più cremosi. Tenetelo a mente.

Non li indosso perchè quando li avevo comprati il colore mi piaceva, ma sulle labbra è diverso.
Abbiamo già visto con il post sul MLBB che le labbra hanno un peso importante nel determinare il colore finale di un rossetto. E' importante capire come le vostre labbra influenzano ciò che indossate. Provate ciò che già possedete e provate a osservare: i rossetti indossati vi sembrano più freddi? più caldi? più rossi?...  Questo potrà aiutarvi a immaginare cosa accadrà anche agli acquisti futuri.
Se le avete molto pigmentate, non sperate di riprodurre una volta applicato il colore del tubetto. Se le vostre labbra tendono al viola, in un rossetto viola-rosso, aspettatevi che la parte viola abbia più spazio di quella rossa.
Le sorprese le avrete ancora, ma saranno minori.

Non li indosso perchè costano poco, li prendo ma poi non mi piacciono. 
Ve lo dico con il cuore: basta comprare i rossetti Essence e simili. Non valgono una cippa lippa. Ci credo che poi non li mettete XD
Esistono buoni rossetti low-cost, basta saperli cercare. I Catrice lo sono. I nuovi di Kiko lo sono. Anche i Kate di Rimmel sembrano essere buoni.
Liberarsi dall'impulso a comprare a tutti i costi "solo perchè costa poco" è una delle prime cose da fare per diventare delle Donne rossetto. Perchè non è così che lei sceglie cosa comprare. Meglio avere tre rossetti (costosi e/o non costosi) che si usano anche tutti i giorni, piuttosto che averne 200 a casa che non si indossano.
La prossima volta, davanti allo stand con i rossetti a poco prezzo, datevi uno schiaffo alla mano che li sta prendendo.


Con questi consigli e quelli nel prossimo post che sarà su come far durare un rossetto, spero riusciate a "riciclare" almeno un buon numero di ciò che possedete.
A questo punto, di nuovo, prendete gli insalvabili: quelli che non durano nemmeno se li attaccate con la colla, quelli che proprio non vi stanno bene, che vi rendono smorta...
Guardateli: avete di fronte ciò che non dovete PIU' comprare. E anche loro, anche se non li potete/volete indossare, li avrete riciclati in quelche modo perchè vi daranno una consocenza in più su cosa fare nel futuro.

Tra di loro c'è il rosa barbie: non guardateli più.
Tra di loro c'è il finish frost o matte: non guartateli più.
Tra di loro c'è il rossetto low cost che non dura e va ovunque: evitate quella marca/linea come la peste.

Anche così, vi avverto, ci saranno ancora errori in futuro, ma l'acquisto diventerà più consapevole e pian piano - vi assicuro - andrete sempre di più a colpo sicuro. Dobbiamo farci l'occhio e la cosa migliore è partire da ciò che si ha a casa.

Memorie di una donna rossetto:
Sesta lezione: "Give me some rouge!", piccola ode al blush