26 febbraio 2013

I am, thank God, a Berliner. Marlene Dietrich

Questo secondo post lo avevo ancora in mente prima di pubblicarvi quello sulla Garbo (che trovate qui).
Sarà perchè quando penso agli anni '20-'30, ovvero da dove volevo partire, Garbo e Dietrich sono le due icone che mi vengono in mente subito.
Quindi eccoci.


La mia ispirazione va tutta a questo tutorial delle Pixiwoo (quando ancora facevano cose utili senza credersi chissà cosa). In realtà non è un look complicato. I punti chiave rimangono la piega accentuata fino all'angolo interno e l'eyeliner portato in fuori senza andare all'insù per accentuare l'aria un po' "addormentata". Rispetto alla Garbo è tutto leggermente meno "costruito" e più soft. Le sopracciglia in teoria sarebbero molto più sottili di così, ma onestamente cancellare e ridisegnare le sopracciglia non è cosa per me. La forma è a semicerchio.
Gli altri punti chiave sono le labbra e le guance. Il contouring è pronunciato e le labbra hanno una forma arrotondata piuttosto caratteristica.







Sugli occhi non ho particolare da aggiungere, a parte quelli che si vedono anche nel tutorial di Sam. Per le sopracciglia ho usato sia un ombretto scuro (marrone scuro mischiato al nero) che la matita, per creare un effetto più naturale.
Sulle guance invece ho più da dire. Il contouring è uno dei punti forti della Dietrich, ma su di me ho preferito avere la mano più leggera. Soprattutto, ho preferito evitare di usare prodotti troppo "marroni", e ho optato per colorazioni più simili a quelle naturali del mio viso. Prima ho usato la Mineralize di MAC in medium che al momento per me è un filo scura. Poi, ho applicato un blush malva, sfumando quanto fatto prima e allo stesso tempo aumentandone l'effetto.
Sulle labbra ho creato questa forma piuttosto particolare e arrotondata. Ho usato Diva... perchè insomma, o con la Dietrich o con la Garbo andava usato

Al solito, spero che vi piaccia e ogni consiglio o suggerimento per le prossime "puntate" è più che accetto!

Lista dei prodotti usati:

Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Au Naturel Sleek
Eyeliner in penna Essence linea sun club
Matita Pioggia Neve cosmetics
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Ciglia finte Kiko n°1
Palette Oh so special Sleek (sopracciglia)
Matita sopracciglia Lingering MAC
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Diva MAC

22 febbraio 2013

The Lizzie Bennet diaries inspired: What if he's a gay serial killer? (Lizzie)

Come vi avevo accennato su facebook, oltre alla serie sulle dive del passato (qui la prima "puntata" con il trucco alla Greta Garbo), volevo portarne avanti una di trucchi più semplici, oserei quasi dire "da giorno" (che per me ha l'accezione spiegata qui), ispirati a una delle serie da me più amate del 2012/2013. 

Vi state davvero chiedendo di cosa sto parlando?

Si ringrazia Blanche per la gif <3

Tzé (Darcy <3).
Prima che me lo ri-chiediate: no, questa serie si trova unicamente su youtube (meglio no?). Le prime puntate hanno i sottotitoli in italiano e penso che man mano verranno aggiunti anche a quelle che seguono.

Ovviamente ho deciso di partire da Lizzie... perchè tutti amiamo Lizzie, no?
Il suo trucco ha avuto una evoluzione, rispetto alle prime puntate in cui era molto marcato soprattutto per il contouring. A livello di occhi forse la preferivo ai tempi, ma per l'insieme devo ammettere che questi trucchi più leggeri le donano e la illuminano di più. 
In generale ho visto due versioni dello stesso trucco occhi alternato alla seconda della puntata o dell'abbigliamento. Questa è la prima variante con l'ombretto dorato. La potete vedere meglio in questo episodio (ma attente, Darcy tende a distrarre), o in questo.







Banale quanto adorabile.
Guardando e riguardando, mi è sembrato di intravedere un ombretto cremoso sul dorato (piuttosto caldo) steso su tutta la palpebra mobile. Io ho usato il mio meraviglioso Birthday suit della Benefit <3
L'occhio è ben definito, ma non in maniera eccessiva. Sopra c'è sicuramente una riga nera, che però non sono certa sia di eyeliner, perchè comunque non è pesante. Per tagliare la testa al toro, ho scelto di fare una riga con la Feline e poi di darle una forma e sfumarla leggermente con un pennello angolato.
Sotto l'occhio invece sicuramente ha qualcosa di diverso dal nero. Capire esattamente che colore sia non è semplice, ma uccidendo qualche decimo in più della mia già scarsa vista, mi sembra di cogliere un grigio-blu, probabilmente per esaltare il colore naturale dei suoi occhi. Di sicuro non c'è nulla nella rima interna. Non avendo matite del genere, ho mischiato Gunmetal (grigio) e Haight (blu-azzurro) di Urban Decay che ho poi steso con un pennello molto sottile da eyeliner.
Mi piace questa combinazione, perchè definisce l'occhio in maniera molto soft e delicata. Penso che sia l'ideale per chi come me ha bisogno di qualcosa del genere ma non sempre vuole buttarsi sull'eyeliner. Il tocco di grigio-blu poi trovo che dia del colore in maniera discreta adattandosi praticamente a chiunque.
Le guance e le labbra sono molto naturali. Come blush ho usato il mio solito rosso-rosa che dà subito un'aria sana.
Per le labbra devo aprire una parentesi. Per lo più su di lei usano rossetti pescati piuttosto chiari. Non le stanno male, ma su di me stonerebbero profondamente. Ho quindi deciso di fare a modo mio, e ho scelto la cosa più simile in mio possesso, ovvero On Hold di MAC.

Spero che l'idea vi piaccia e le proposte possano tornarvi utili...

Lista dei prodotti usati:
Ombretto cremoso Benefit in Birthday suit
Kajal Feline MAC
Matita Pioggia Neve cosmetics
Ombretti Gunmetal e Haight Urban Decay
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Blush Bold rose Kiko (ed lim)
Rossetto On hold MAC

21 febbraio 2013

A koala in the kitchen: scones & lemon curd

Dalle ricette che vi propongo penso che si sia capito che sono una fan in primis dei dolci, ma in "secundis" anche di un ben preciso genere di dolci.
Sarò onesta, fosse per me vivrei di roba dolce dalla mattina alla sera e spesso mi capita di fare pasti interi saltando completamente il salato.
I miei preferiti però sono i dolci "caserecci". Amo i muffin, i biscotti fatti in casa, le crostate, le torte di mele, i dolcetti con l'uvetta o con le gocce di cioccolato, le ciambelle. Non amo le torte elaborate, i cupcakes, la roba con troppa decorazione addosso in generale: quella famosa "pasticceria alta" che per me è più occhio che non gusto. Sì, mi piace rebloggare le foto di cupcakes colorati su tumblr, ma se devo sceglire tra loro e dei muffin con i mirtilli, scelto questi ultimi senza nemmeno pensarci.

A tal proposito, il mio ultimi esperimento sono stati gli scones con la lemon curd. Si tratta di una specie di focaccina dolce (in realtà ben poco dolce) tipica anglosassone da mangiare solitamente con il tè. Vengono di norma serviti con qualcos'altro (burro, marmellata, miele o creme) proprio per il loro essere piuttosto "neutri" a livello di sapore. Per essere proprio fedele all'originale, li ho serviti con la lemon curd, una crema al limone molto gustosa.



La ricetta come al solito la trovate sul sito di Misya qui (e qui la lemon curd).
Non avendo uvetta in casa, ho usato le gocce di cioccolato fondente... Non è male se vi piace l'accostamento cioccolato-agrumi.
Inoltre ho messo un cucchiaio di zucchero in più perchè ho preferito renderli leggermente più dolci.


20 febbraio 2013

Pastelli di Neve cosmetics in Pioggia: a review

Ho la matita Pioggia di Neve cosmetics da praticamente quasi un anno e non l'ho ancora recensita. Shame on me.
Non solo, ho promesso questa recensione ere fa e solo ora la pubblica. Dopo shame on me.

No, sul serio. Pioggia è ormai per me un "mai più senza" che uso per un sacco di cose, molte delle quali - paradossalmente - il sito della Neve o la gente a cui la Neve ha dato le matite da provare non fanno nemmeno menzione.
Questo è il solito discorso: i prodotti vengono dati a gente con visite o per misteri gloriosi e non a chi veramente ne potrebbe fare buona pubblicità. Non sto parlando di me, dato che già tempo fa avevo chiarito la mia politica con le collaborazioni (ovvero, non ne faccio), ma in generale. Se solo le aziende pensassero un secondo di più e leggessero con più attenzioni i blog da selezionare per mandare i prodotti, avrebbero più cliente soddisfatti. Ma si sa, in Italia tutto viene fatto in modo pressapochista. Anche quelle cose che potrebbero avere buon tornaconto per se stessi. Queste scelte mi fanno passare la voglia di fare pubblicità alle aziende, ma in questo caso, per quanto è buono il prodotto, mi sento quasi costretta. Comunque la finisco qui, capitolo chiuso.


Partiamo dai preliminari.
Sto parlando di una delle matite della serie Pastello della Neve cosmetics (qui). Sono matite dall'inci verde, dal prezzo onesto (4,80 euro) che si possono reperire on-line o nei distributori fisici della Neve.
Pioggia è un colore stupendo in senso funzionalistico. In senso cromatico, insomma, non è questa meraviglia. E' il classico taupe/fango, un misto tra marrone e grigio decisamente freddo. 
E' una matita dal finish opaco (e meno male), abbastanza sfumabile e resistente. Diciamo che non ha le stesse performance della Feline o della Rockstar ma glielo perdoniamo.


Eviterò di perdermi in dettagli inutili che potete reperire ovunque e vi spiegherò subito come la uso.
Uno dei miei maggiori "problemi" in fatto di trucco è che i miei occhi, per non sembrare quelli di un baccalà stupito, hanno bisogno di molta definizione. Questo è dovuto anche al fatto che soprattutto sotto l'occhio, le ciglia sono piccole e quasi invisibili e mettere il mascara non sempre risolve il problema. Le strategie ovviamente sono quelle di contornare l'occhio con dei colori scuri, che nel mio caso si riducono al nero. Tuttavia, eyeliner nero + matita nera dentro l'occhio è qualcosa che faccio, ma non spessissimo perchè l'effetto occhio piccolo e troppo marcato è in agguato. Al contempo, mettere solo l'eyeliner sembra amplificare la poca definizione che ho normalmente nel bordo inferiore dell'occhio.
Ed ecco dove subentra la cara Pioggia: la stendo delicatamente lungo le ciglia inferiori e poi la sfumo leggermente con il dito. L'effetto è proprio quello di rendere più definito l'occhio in modo molto naturale. Il colore si presta quasi a creare una sorta di effetto ombra, più che una riga definita di colore, che illude su quanto siano in realtà folte le mie ciglia inferiori.

Un esempio di questo utilizzo (che per me è quotidiano o comunque valido ogni volta che metto l'eyeliner) è questo trucco che avevo realizzato per Natale:


Questo modo di utilizzare la matita non deve essere visto come riservato a chi ha bisogno di tanta definizione. Al contrario, anche chi ha problemi con il nero perchè troppo *forte*, può aiutarsi con questa matita a dare una minima forma all'occhio per risaltarlo senza risultare eccessiva. Per il colore che ha, poi, si adatterà facilmente a qualsiasi tono/sottotono di pelle senza problemi.
Allo stesso modo infatti può essere usata sia sopra che sotto l'occhio come avevo fatto per il no-makeup makeup ispirato a Pride & Prejudice:


Può anche essere usata da sola, sfumata bene, per creare smokey leggeri:


Per riassumere: la uso quando voglio dare definizione all'occhio senza essere troppo pesante o senza che si possa vedere/notare.

Infine vi dico anche come non la uso.
Dentro l'occhio: perchè mi sembra non scrivere bene e non durare. Insomma, secondo me non è una matita fatta per la rima interna e visto il colore non ne vedo nemmeno lo scopo.
Per le sopracciglia. Si potrebbe, visto il colore. Tuttavia per la consistenza e la morbidezza ho paura che possa non durare e sciogliersi. In quelle poche prove fatte in merito mi sembrava dare buone prestazioni, ma avendo già prodotti appositi, preferisco non rischiare. In ogni caso, se l'avete in casa, vi consiglio di fare una prova che male non fa.

Spero che da questi esempi si sia capito che Pioggia non è una matita da avere tanto per il colore in sè (allo stesso modo in cui potete comprare la matita viola o quella celeste), quanto per la funzionalità che questo colore ha. I suoi usi sono molteplici e può diventare un pratico e utile strumento nel vostro kit, tanto quanto il mascara o la matita per le sopracciglia.

18 febbraio 2013

The mystery surrounding Garbo was as thick as a London fog

Un anno fa circa mi imbarcavo in un progetto particolare, ovvero proporre un trucco ispirato a ogni decennio del '900 prendendo spunto da un servizio fotografico realizzato da Lisa Eldridge.
Un anno dopo, avevo in mente di rifare qualcosa del genere, senza però ripetermi. Alla fine pensandoci e ripensandoci, ho deciso di deviare di poco dall'idea originale. In altre parole, ci saranno dei trucchi ispirati ad attrici del passato, il cui look è ormai iconico abbastanza da poter essere riconosciuto. Non so quanto sarà possibile, ma cercherò di seguire il più prossibile l'aspetto cronologico.
Inizio infatti con un trucco '20-'30, ispirato a Greta Garbo (anche Make-up Pleasure aveva postato la sua proposta da poco qui).


Il suo trucco è abbastanza facile da individuare. Le sopracciglia sono sottili, lunghe e formano un arco quasi perfetto. Una riga decisa sottile e non sfumata per marcare la piega dell'occhio che si spinge fino all'angolo interno. Una riga di eyeliner, anch'essa sottile, e con una piccola codina che si allunga non all'insù, ma seguendo la linea naturale dell'occhio, praticamente orizzontale per aiutare quell'effetto "sleepy eye" tipico di questi decenni.
Le guance sono particolarmente scolpite e le labbra hanno una linea marcata e definita.
E' un look androgino, molto poco femminile rispetto ai canoni classici.






Avendo a disposizione unicamente foto in bianco e nero, risulta piuttosto complicato fare ipotesi su quali colori usasse. Ho comunque deciso di giocare anche io con il contrasto bianco-grigio-nero, invece dei classici toni neutri. Sulle labbra ho invece scelto Film noir che per me è l'apoteosi del rossetto 20s.

Ho già in mente chi sarà la prossima fortunata ad essere riprodotta (XD), ma accetto assolutamente suggerimenti per futuri look! Anzi, ammetto che mi farebbero proprio piacere ^_^ Quindi scatenatevi.

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Au Naturel Sleek
Eyeliner in penna Essence linea sun club
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Matita sopracciglia Lingering MAC
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Film noir MAC

14 febbraio 2013

All you need is love. But a little chocolate now and then doesn't hurt.

Cosa ci fa un post di San Valentino nel blog di una ragazza che ormai da tre anni è più o meno felicemente single (come d'altronde, si è più o felicemente fidanzate, suvvia, siamo realiste)?

San Valentino non è una festa che mi tocca particolarmente, nè nel bene nè nel male. Penso però che sia una delle feste più bistrattate dell'universo. La poverina è diventata schiava del consumismo e questo ha provocato posizioni diametralmente opposte al riguardo. C'è chi la usa come scusa per mostrare quell'affetto che non resto dell'anno non riesce o non sa o non prova proprio. C'è chi la usa come scusa per farsi fare un regalo. C'è chi la usa per far vedere al mondo che ha un fidanzato o una fidanzata e si è la persona più felice al mondo. Ci sono i negozi che ti mandano sconti stupidi dicendo che "questa è la stagione dell'amore", come se fosse una buona scusa per spendere mezzo stipendio in cazzate. 
E poi c'è chi la odia cordialmente. La si odia quando si è in una relazione perchè ti chiedi quale sia il senso di tutto: l'anniversario è la festa della coppia, non San Valentino. La si odia quando si è in una relazione perchè ti senti quasi in dovere di festeggiarla, anche se non ne capisci il senso.
La si odia ancora di più quando si è single, perchè il mondo sembra quasi colpevolizzarti per il fatto che sei ancora solo a San Valentino. La si odia ancora di più quando si è single, perchè le coppiette che si giurano amore a San Valentino e poi si cornificano il resto dell'anno ti fanno chiedere perchè il karma non ha ancora ridimensionato le cose. 
La si odia perchè la società ce l'ha presa, l'ha resa una squallida scusa di festa e ce l'ha ridata sorridendo e dicendo "perchè? così rosa e cuoricinosa non ti piace? ah, ricordati di spendere un po' di soldi... pezzente!".

Ma la verità è che San Valentino è la festa degli innamorati.
Tutte le discussioni sul matrimonio già fanno capire quale sia il modo a volte retrogrado con cui concepiamo i rapporti. L'amore non è solo quello che si prova per il proprio compagno/a. E si può essere innamorati anche da single.
San Valentino è la festa degli innamorati. Nulla parla di "accoppiati", gente sposata o fidanzata. Parla degli innamorati. Ebbene, a me piace festeggiarlo in quanto persona innamorata. Innamorata di quello che faccio nella vita, dei miei amici, della mia gatta e a volte anche di me stessa (una vera relazione con alti e bassi XD), delle mie passioni, dei miei interessi. Avessi un compagno, festeggerei anche con lui, ma questo aggiungerebbe solo sentimento a un sentimento che già c'è. 

Stasera uscirò con due cari amici, andremo al ristorante a mangiare crepes, perchè nulla è più fottutamente San Valentino di un vestito rosso e crepes al cioccolato. Oh yeah.
E vi propongo anche il mio trucco per la sera, sperando che possa essere ancora utile a chi è ancora indeciso.






Anche questa volta ho realizzato il trucco occhi seguendo il meraviglioso tutorial di questa ragazza, con qualche modifica (la più importante, il colore dell'ombretto colorato, che per me è un magenta). 
Mi piaceva l'idea di aggiungere un tocco di colore a un trucco neutro. Di solito i trucchi da San Valentino sono di una banalità veramente atroce. Questa idea mi sembra giusto un po' più originale.
Per il resto, di nuovo un po' di contouring sulle guance e Russian red sulle labbra.

Spero vi piaccia e spero passiate un buon San Valentino.

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Au Naturel e Ultra mattes v2 Brights Sleek
Eyeliner in penna Essence linea sun club
Kajal Feline MAC
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Blush Bold rose Kiko (ed. lim)
Rossetto Russian Red MAC

13 febbraio 2013

Haight life

Nuovo look, molto semplice. In questi giorni di freddo e tempo cupo ho rispolverato molto gli smokey. Su queste cose ammetto di essere monotona e abitudinaria. D'inverno preferisco calcare gli occhi, mente in primavera ed estate torno a preferire il trucco labbra.

Quando sono di fretta realizzo qualcosa di veramente semplice, come vi ho già fatto vedere in abbondanza. Altre volte però mi piace prendermi del tempo e provare comunque a creare qualcosa di più elaborato.
Ultimamente ho poi rispolverato il mio amore per questo bellissimo ombretto della Urban decay, Haight, che già vi avevo mostrato abbinato a Russian Red in uno dei trucchi natalizi (qui). E' un colore che si presta a molte cose, soprattutto per la sua base grigia, che lo rende più soft di altri colori simili.






La realizzazione è stata semplice semplice. Ho applicato Haight su tutta la palpebra e poi mischiando un ombretto grigio con un nero ho iniziato a creare la classica ombra più scura nella piega, senza però spingermi troppo in alto o troppo all'interno. Sotto l'occhio ho fatto la medesima cosa: prima ho appliacto Haight, poi ho scurito solo la parte più estera con il miscuglio più scuro.
Dato che volevo enfatizzare bene l'occhio, ho tirato una sottile riga di eyeliner unicamente nella metà più esterna dell'occhio enza fare una codina eccessivamente lunga. Questo trucco lo uso spesso quando faccio smokey scuri/intensi. Il mio occhio sempre sempre chiedere un filo di definizione in più, ma una riga completa rischia di far sembrare il trucco eccessivamente cupo o pesante.
Ho poi applicato la matita nera nella rima interna e il mascara.
Sulle guance al solito ho provato a fare un po' di contouring, con risultati meno buoni di quelli del trucco precedente, sigh.
Sulle labbra non volevo calcare troppo la mano. Per andarci all'università ammetto di aver applicato solo un filo di burrocacao, mentre qui ho messo un gloss che praticamente è un MLBB a tutti gli effetti.

Al solito, spero vi piaccia.
Sto preparando intanto due reviews abbastanza consistenti su due prodotti preferitissimi, una delle quali - sulla matita Pioggia della Neve - è stata stra-richiesta, quindi tenetevi aggiornate XD

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Urban decay ombretti in Haight, Gunmetal e Oil slick
Eyeliner in penna Essence linea sun club
Kajal Feline MAC
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Gloss Maybelline vecchio come me

11 febbraio 2013

And I know it's only in my mind (Les Misérable - Éponine inspired look)

Questo è il trucco che ho realizzato sabato per andare a vedere Les Misérables al cinema.
Inizialmente l'idea era quella di fare un trucco colorato, ma poi pensando a cosa stavo andando a vedere ho cambiato idea e ho optato per qualcosa di più cupo. Ho fatto bene, l'atmosfera del film era ovviamente quella.
Un film bellissimo, che mi è piaciuto ancora di più perchè *tutto* cantato: molti musical al cinema intermezzano unicamente con la musica, questo è praticamente solo canto e ciò ci ha permesso ovviamente di gustarcelo praticamente in orignale.

A posteriori, riguardando il trucco che avevo fatto mi è sembrato - involontariamente - ispirato al mio personaggio preferito, Éponine. Da qui, il titolo.
Adoro Éponine per le stesse ragioni per cui amo profondamente anche Fatine: come me soffrono di quella "dreamers disease" che ci fa immaginare, sognare e sperare cose che facilmente non potranno mai accadere e, purtroppo, viviamo con la perfetta consapevolezza di ciò.





Ci sono dei motivi logistici se è da un po' che non facevo foto dei miei look. Un po' il tempo, un po' l'umore, un po' la faccia. Purtroppo a un mese dalla consegna della tesi, sto sfogando lo stress nel modo migliore che conosco: mangiando XD Non so come mai, ma una delle prime cose che tendono a "gonfiarsi" un po' quando prendo un po' di peso (un chilo, niente di trascendentale) è il viso... e boh, un conto è doverci uscire di casa, un conto è farci delle foto.
Alla fine sabato, dato che il tempo era bellissimo, ho deciso di provarci comunque. Per "salvare" il salvabile (aka l'immagine mentale bellerrima che ho della mia persona), ho provato a fare un po' di contouring per sfinare un po' il viso. Ho usato prima la Mineralize che su di me ora è un velo scura, e poi ho "sfumato" il tutto con un po' di blush malva. Il risultato mi è piaciuto e quindi eccoci qua.

Mon dieu.
Mi ero dimenticata quando amo gli smokey marroni.
Per realizzarlo ho preso spunto completamente da questa bravissima ragazza che fa video su youtube: trovate il video qua.
Sulle labbra ho usato Dare you, perchè per la sua nota mattone mi sembra essere il rossetto che si adatti meglio.

Lista dei prodotti usati:
Urban decay Primer Potion in Eden
Palette Au Naturel Sleek
Kajal Feline MAC
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Dare you MAC

10 febbraio 2013

A koala in the kitchen: snickerdoodle

Vi giuro, questo non è diventato un blog di cucina, anche se ultitamente mi sento molto casalinga anni '50, con eyeliner e rossetto rosso che sforna biscotti e torte sui tacchi a spillo. Vabbè.


Chi segue i Lizzie Bennet diaries (non li seguite? MALE), gli Snickerdoodle sono un po' un tormentone. Uno degli episodi più belli e toccanti prende il titolo da questi biscotti, una delle specialità della cara Jane.
Ammetto che prima di quel momento io non sapevo manco cosa fossero, poi da cosa nasce cosa compresa la curiosità e ho scoperto che erano banalissimi biscotti alla cannella.
E' nata quindi anche la voglia di provare a rifarli, cosa che mi ha portato a scontrarmi letteralmente con il modo tutto loro di dare le dose dei siti di ricette americane (tablespoon? cup? seriously? da gente che ignora il sistema metrico cosa dovrei aspettarmi...) e dall'inquietante quantità di roba e soprattutto di burro che riescono a concepire.

Insomma, una volta capita la faccenda, ho creato io la ricetta ad hoc.
Non  è nulla di trascendentale, vi avverto.

Ingredienti:
100 grammi di burro
1 uovo
150 grammi di zucchero
200 grammi di farina
mezza bustina di lievito
sale
essenza di vaniglia


cannella e zucchero per la copertura


La prima cosa da fare è far sciogliere il burro a temperatura ambiente (sì, io lo metto nel microonde al minimo) finchè sarà lavorabile. A questo punto unisco lo zucchero e inizio ad amalgamare aggiungendo poi l'uovo e l'essenza di vaniglia.
A parte mescolo la farina, il lievito e il sale insieme, e quindi unisco la parte secca a quella umida continuando a mescolare.
Il composto sarà già abbastanza corposo e denso di suo, ma io ho preferito comunque metterlo in frigo avvolto nella pellicola per mezz'ora, in modo che sia più semplice da lavorare.
Nel frattempo, in una tazzina ho unito dello zucchero bianco e della cannella. Qui non ho le dosi giuste, ma contate almeno 3 parti di zucchero e 1 di cannella circa.
Ho poi preso la pasta, fatto delle palline con le mani, le ho poi passate nello zucchero e cannella e quindi messe su una piastra ricoperta di carta da forno.
Distanziatele bene perchè tenderanno a lievitare più in largo che in alto XD
Ho poi infornato per circa 15 minuti in un forno preriscaldato a 180°. Saprete che sono pronti quanto inizieranno a diventare dorati.

Dentro dovrebbero rimanere morbidi con una leggera crosticina sopra.
Sono di parte, io adoro la cannella e questi biscotti sono buonerrimi.

09 febbraio 2013

A koala in the kitchen: saccottini alla ricotta e marmellata

Puntualmente quando si avvicina Carnevale spuntano ovunque le bugie ripiene di marmellata, crema o cioccolata (non so come si chiamino da voi, temo sia un bel regionalismo, ma intendo comunque quelle chiacchere ripiene fritte) e puntualmente io me ne mangerei a chili solo a guardarle.
Alla fine mi salvano la taccagneria e la pigrizia. Comprarle buone già fatte costa spesso un patrimonio, mentre farle non è semplice. Senza contare che i dolci fritti, per quanto buoni, dopo un po' mi stufano.

Quest'anno si è aggiunta la critica questione della dieta che ha reso tutto ancora più spinoso.
Dato che però la mia voglia di dolci è veramente insaziabile, girovagando sul mio sito preferito di cucina (sì, ovviamente Misya), mi è capitata sotto gli occhi una ricettina che con le tradizionali bugie c'entra come i cavoli a merenda, ma che per forma e ripieno ci prende abbastanza.


La ricetta completa la potete trovare qui.
Al solito la ricotta è la mia grande alleata quando voglio cucinare e non sentirmi troppo in colpa. Non fatevi ingannare, serve per l'impasto e non per il ripieno! In questo modo si va a fare una specie di frolla molto leggera e molto morbida.
La ricetta prevede la marmellata, per la mia gioia, dato che è il mio ripieno preferito per ogni cosa (non amo la crema e - inquietudine - nemmeno il cioccolato), ma ovviamente si può sostituire con ciò che preferite.


Per il ripieno ho usato due marmellate diversa, quella alla fragola e quella all'albicocca.
In due giorni ho dovuto fare due infornate, perchè sono finiti davvero in fretta. Tutti li hanno adorati.


07 febbraio 2013

A daylight guide: qualche idea sparsa su trucchi da giorno veloci

Nel post sul trucco 24h da donna occhialuta vi ho fatto vedere come concepisco un trucco che dalla mattina deve arrivare fino alla sera con piccole modifiche. Mi sono resa conto che la questione si poteva allargare e renderla un ennesimo spunto di discussione e di confronto.

Premetto un pensiero che spero molte di voi già sanno ma che ripetere non fa mai male: io non credo nella suddivisione netta tra trucco giorno e trucco sera/notte: non credo che ci siano cose che si possono fare SOLO di giorno e altre che si possono fare SOLO di sera. Se vi piace il rossetto borgogna, nessuno vi può impedire (a parte un contesto sociale particolare e vincolante) di indossarlo anche alle sette di mattina. E se vi piacciono i trucchi neutri perchè fanno parte del vostro modo di porvi, nulla vi vieta di farli anche per andare in discoteca la sera.

Tuttavia, allo stesso tempo, sarebbe sciocco credere che non ci siano differenze di alcun tipo.
Me ne vengono in mente alcune ma ho la sensazione che ce ne possano essere molte altre e tutto dipenda molto dalla propria persona e dallo stile di vita che si conduce.
Per prima cosa le luci sono diverse. La luce del giorno è più crudele: non solo fa vedere bene eventuali imperfezioni, ma anche il troppo trucco (soprattutto nella base) risalta parecchio, rischiando di farvi sembrare "finte". Trucchi eccessivamente scuri possono risultare cupi, mentre trucchi leggeri e luminosi possono far sembrare il viso subito più fresco e riposato.
Una seconda ragione può essere il tipo di attività che si svolgono durante la giornata. Una terza, molto vicina alla precedente, riguarda il tipo di ambiente in cui ci si trova. Le due non sono per forza correlate. Può esistere il caso di un ufficio in cui gli impiegati hanno molta libertà su come vestirsi e truccarsi, e può esserci la situazione di incontro con conoscenti/amici che non apprezzano troppo trucco (e qui mi direte: perchè dovrei frequentare persone così? e su questo vi dò ragione, tuttavia è pur vero che non sempre abbiamo libertà d'azione in merito, ma qui si aprirebbero parentesi troppo lunghe).
Infine, mi viene in mente la questione tempo. Di solito la mattina non sia il tempo materiale di truccarsi in modo elaborato, mentre di sera in teoria la cosa diventa più fattibile. Onestamente alzarmi prima per truccarmi è una cosa che posso fare una volta ogni tanto se ne vale la pena. Quando devo farlo *tutte* le mattine per un lungo periodo di tempo, ammetto che preferisco riservare il mio tempo ad altre cose (= dormire e capire come vestirmi).

Se devo pensare a come io mi approccio al "problema", devo dire che prendo sul serio la questione a seconda dell'umore e del momento. A volte mi piace infischiarmene, altre volte invece mi piace sperimentare per vedere se riesco a ottenere l'effetto che voglio. Però sono fortunata e lo so: non tutti sono così privi di vincoli (sociali e autoimposti, perchè a volte è la paura che ci impedisce di osare, non davvero il contesto in cui stiamo che viene usato solo come scusa).
Ammetto che sto per ripetermi: ho già fatto post in passato sull'argomento, ma spero che questo "riassunto" possa essere utile per fare un po' di chiarezza sulla questione o almeno possa darvi qualche idea in modo coerente.

Mentre il trucco serale è più "libero" ed è quindi quello in cui si può sperimentare meglio, il trucco giorno ha - in media - sicuramente più vincoli, alcuni dei quali illustrati qua sopra. Ho deciso quindi di fare un breve elenco di cosa secondo me vale la pena fare la mattina ponendomi nella prospettiva di chi ha poco tempo o non può osare troppo, ma non vuole comunque cadere nel banale.
Al solito non pretendo di avere la risposta che tutte cercano e so che ogni persona vive situazioni diverse. E' chiaro che esistono lavori che non permettono l'uso di trucco, ma si spera che nel nostro secolo siano una minoranza e che una donna possa non venire giudicata per come vuole presentarsi (purchè ovviamente ci sia del buonsenso da entrame le parti). Queste sono delle idee per chi magari è stufo del solito non-trucco che fa tutti i giorni, vuole provare qualcosa "di più" ma ha paura di esagerare. Penso starà a voi e alla vostra intelligenza capire se questo post fa per voi o se è assolutamente superfluo.

Il primo consiglio che vi dò è quello di puntare sempre sulla base. Sono ripetitiva da questo punto di vista, me ne rendo conto, ma non sapete la differenza che fa. Nascondere rossori e occhiaie vi farà sembrare subito più riposate e più luminose. Allo stesso modo, se come me fate parte di quelle persone che sono davvero *pallide* (pallido =/= chiaro di pelle, ma = persona con poco rossore in faccia e quindi dalla carnagione un po' smorta), anche il blush è fondamentale.
Spesso mi capita di vedere donne con occhi o labbra truccate senza una buona base e vi assicuro che il risultato non è ottimo. Tanto più con le luci naturali, che sembrano voler evidenziare qualsiasi cosa.
Puntate su prodotti leggeri, se la vostra pelle ve lo consente. Evitate formulazioni eccessivamente pesanti o con effetto matte totale. La luce del giorno evidenzierà ogni difetto, soprattutto quelli dovuti al "troppo trucco" (rughette, pastone...). Preferite formulazioni sheer, anche leggermente luminose (per me l'Healthy Mix della Bourjois è un ottimo fondotinta da giorno). Se usate il minerale, evitate formulazioni troppo polverose o coprenti.
Stesso discorso vale ovviamente anche per la cipria. Lasciate l'HD per la sera e optate per qualcosa di più naturale, magari sempre in polvere libera.

Scegliete se puntare sugli occhi o sulle labbra.
Sì, ve lo sto davvero dicendo. Sì, vi sto consigliando di evitare di caricare sia occhi che labbra.
No, non penso sia una regola vitale e importante e anche io a volte la ignoro completamente. Se potete, fatelo anche voi.
Le ragioni dietro a ciò sono molteplici. Innanzi tutto se siete di fretta la mattina non avrete veramente il tempo di fare tutto *bene*. Di realizzare con cura gli occhi e altrettanto le labbra e fare anche in modo che non stonino tra loro. E credetemi: di giorno si vedrà se avete il rossetto leggermente sbavato, se stona con gli occhi o se l'eyeliner non è stato messo in modo identico su entrambi gli occhi. Potete provarci... ma avete il tempo di correggere se sbagliate eventualmente?
Quando dico di puntare sugli occhi o sulle labbra non vuol dire che truccherete una sola delle due cose, ma semmai che l'accento non sarà su entrambi.
A tal proposito di solito, quando ho poco tempo e non voglio sembrare *eccessiva* ho due strategie.

Se punto sulle labbra, scelgo un rossetto forte e/o vivace. Non mi pongo limiti di colore o di finish, anche se dopo un lungo ragionamento trovo che certi rossetti fungano meglio di altri, soprattutto quelli dalla texture cremosa e dai colori brillanti. Io amo i rossetti matte, ma sicuramente rendono il trucco un po' più cupo e impostato.
Sugli occhi mi tengo leggera ma non per questo noiosa. Quando vado veramente di fretta, opto per la strategia che vi avevo già descritto nel post sui 5 shades of glasses.


Quando ho meno fretta, vado di eyeliner nero. Se per voi l'eyeliner nero è troppo pesante, potete sempre scegliere di farlo colorato, o di optare semplicemente per degli ombretti chiari. O ancora, usare una matita marrone o taupe (la Pioggia della Neve è meravigliosa per questo) per dare semplicemente un po' di definizione senza esagerare.
Trattenetevi dalla tentazione di non truccare gli occhi completamente. Soprattutto la mattina, che tendono ad essere arrossati, è meglio comunque dare un velo di ombretto possibilmente shimmer o satinato chiaro per rendere lo sguardo più luminoso.
Il mascara è fondamentale per aprire lo sguardo.
Se per voi, anche con gli occhi neutri, avete paura che un rossetto intenso sia comunque eccessivo, avete due strategie: o puntare sul vostro MLBB (spiegazione dettagliata qui), oppure puntare comunque a un rossetto forte ma che si abbina con qualcosa nel vostro abbigliamento (per esempio rossetto rosso con collana rossa o maglia rossa...). Il vantaggio di quest'ultimo punto è che l'abbinamento sarà ovviamente più semplice e l'accostamento di colori simili renderà il look più armonioso e quindi meno complesso e di conseguenza vistoso. E' come se il rimando ai vestiti rendesse le labbra meno "squillanti" rispetto al resto.
Vi sconsiglio di non mettere nulla a meno di non avere le labbra *molto* pigmentate.

Se punto sugli occhi, faccio il famoso smokey salva giornata di cui vi avevo parlato qui.


Per farlo utilizzo sempre colori shimmer o almeno satinati. Sconsigli di puntare su smokey scuri opachi, perchè l'effetto occhio pesto è davvero in agguato. La scelta del colore può dipende da molti fattori. Personalmente consiglio o di puntare su qualcosa che rimanda all'abbigliamento (al solito, la scelta più semplice) o su un colore che faccia risaltare facilmente i vostri occhi o un colore che possa funzionare su tutto (i taupe vincono sempre in questo).
I rimandi ai colori che indossate possono sembrare una banalità, ma sono una delle vie più sicure quando siete di fretta. Evitate solo - ovviamente - l'effetto mono-colore-blocco.
Anche in questo caso evitate di andare di labbra nude, soprattutto se optate per ombretti scuri. L'effetto cadavere sarebbe in agguato. Meglio un MLBB non troppo colorato/intenso.
Tra i due questo è sicuramente il trucco che consiglierei a chi non può permettersi troppo, perchè a parte definire un po' l'occhio - se lo si tiene contenuto - non è particolarmente forte o invadente.

05 febbraio 2013

Memorie di una donna rossetto: il kit "salva rossetto"

Nel post precedente avevo provato a dare un senso alle giustificazioni che una donna può portare al non riuscire a indossare i rossetti che ha.
Una in particolare merita però un po' più di spazio, perchè può rappresentare un ostacolo anche per chi i rossetti li porta ma incappa in un acquisto sbagliato che non sa come ricilare.
O ancora, può essere un ostacolo che molte si pongono al portare rossetti in generale.


Quando ho iniziato a frequentare il mondo dei rossetti avevo una paura folle: ritrovarmi con il rossetto sbavato o rovinato e quindi fare una figuraccia. E non credo di essere la sola.
Questo è il motivo per cui sono entrata nel tunnel MAC, con i loro prodotti mi sentivo così sicura da non dover nemmeno controllare le labbra dopo mangiato in media.
Tuttavia anche con i rossetti migliori, qualche trucco può sempre fare comodo. Avevo già iniziato a discutere le varie problematiche qui, e ho deciso di riprendere quanto detto in quel post (a volte copia incollando) andando però a svilluppare alcune problematiche che meritano.

Essenzialmente, sono trei i maggiori problemi che si incorrono con i rossetti: che sbavino o che inizino a scolorire in maniera non uniforme o che vadano a inserirsi nelle rughette che naturalmente abbiamo intorno alle labbra. Sono questioni tra di loro slegate, perchè un rossetto può durare secoli ma tendere a sbavare, o non superare i contorni delle labbra ma scolorire dopo poche parole pronunciate.
Sono problemi che qualsiasi rossetto può presentare, ma è chiaro che più un rossetto ha un colore che si discosta da quello naturale delle labbra, più la questione diventa evidente e non piacevole.
Prima di indossare un rossetto non possiamo prevedere con certezza come sarà. Nemmeno le review di altre ragazze possono darci informazioni sicure: le labbra sono un discorso molto personale, con molteplici fattori in gioco (salivazione, movimenti volontari e involontari delle labbra, tic, dentatura, struttura e texture delle labbra...). Solo la prova diretta ci può aiutare a capire, tuttavia ci sono alcune regole generali che possono tornarci utili.
Il finish di solito è uno dei fattori da tenere in conto.
Cosa si intende per finish? Vi lascio una immagine che può esservi d'aiuto:

Il primo rossetto in alto -Russian Red (MAC) - ha un finish opaco, matte. Il secondo - Dare you (MAC) - ne ha uno più cremoso e glossato, seppur sempre molto scrivente.
I finish sono molteplici, a volte a seconda della marca non sono riconducibili tra loro (i satin di mac non sono la stessa cosa dei satin di kiko), tuttavia ci sono delle basi valide sempre. I rossetti opachi/matte sono quelli che non riflettono la luce, appaiono uniformi e corposi. I rossetti satinati/satin sono meno opachi, ma non ancora così cremosi o glossati. Tutti i rossetti che vengono definiti crem-sheen-glossati, sono quelli più cremosi e dal finish lucido. Gli sheer sono quelli che scrivono meno e sembrano quasi dei gloss, lucidi. Per capire quale finish ha il rossetto che avete di fronte ci si può affidare o all'osservazione sotto la luce naturale (vi assicuro che la differenza c'è e si vede) o alle etichette fornite dalle varie marche, che sempre più cercano di creare range diversi di texture per accontentare chi ama diversi tipi di finish.
Capito ciò, tenete in conto che:
  • Gli opachi in linea generale sono quelli che durano di più e sbavano meno. Per ottenere quel finish sono molto meno cremosi, più densi e secchi.
  • Più un rossetto è cremoso, più tenderà a sbavare perchè la texture non crea attrito con le labbra.
  • Se si applica un gloss sopra a un rossetto opaco, lo si rende meno resistente perchè il gloss ne intacca la consistenza.
  • I gloss sono i peggiori a livello di resa e resistenza, così come i rossetti simil gloss.
A cosa serve tutto questo discutere?
Essenzialmente a prevenire, ma anche a curare. Ogni finish avrà i suoi problemi e i suoi punti di forza. Sapendolo, potete immaginare quali saranno.
 Ma la questione può essere utile anche per "curare" quei rossetti che abbiamo in casa e non usiamo. Cercando di capirne il finish e la consistenza, possiamo capire perchè tendono a durare di meno o a sbavare e nel caso a prendere provvedimenti o non ricadere nell'errore di prendere in futuro rossetti simili.
Torniamo ai maggiori problemi che danno i rossetti e vediamo di analizzarli uno alla volta.
Il rossetto non dura.
Purtroppo non esistono trucchi magici per rendere un rossetto poco durevole in quello più resistente. Ciò che si può fare è migliorarne la resa per al massimo qualche ora (senza però aspettarci che dopo un pasto sia ancora lì bello come il sole).
Primo provvedimento: usare una matita di un tono simile/uguale sotto. Non limitatevi a usarla solo sui bordi ma proprio su tutte le labbra. Questo farà da base al rossetto e - nel caso questi dovesse iniziare a "sparire - tamponerebbe il problema.
Un secondo provvedimento che ho usato una volta nella mia vita con discreta soddisfazione è quella di usare, oltre alla matita, anche un secondo rossetto come base magari applicato con un pennello. Questo rossetto "base" deve però essere buono, di quelli che già sapete durano tanto, altrimenti non risolvete nulla.
In generale, ogni azione che rende il rossetto meno "cremoso" e quindi meno "scivoloso" funziona. Dopo averlo applicato, prendete un fazzoletto e tamponate delicamente l'eccesso.
Anche l'applicazione con il pennello - anche se va a modificare intensità e finish del rossetto - aiuta a renderlo più resistente.
Infine uno dei metodi più classici è quello di prendere un fazzoletto, dividerne i veli e prenderne uno solo. Applicatelo sopra le labbra in modo delicato (altrimenti rischiate di far sbavare tutto) e poi applicare usando il velo come "barriera" un po' di cipria (compatta o in polvere libera, è uguale). Questo dovrebbe aiutare a fissare il prodotto ma andrà ovviamente anche a intaccare il finish rendendo il rossetto praticamente opaco.
Esiste anche l'opzione primer, che personalmente non ho mai provato. Pare ce ne siano in giro di economici e buoni, ma vi lascio a santo google per maggiori informazioni.

 Il rossetto sbava.
Di nuovo la colpa è della texture del rossetto che non fa abbastanza presa sulle labbra e, spesso e volentieri, un rossetto che sbava è anche uno che non dura. Ragion per cui, tutti i consigli dati sopra possono essere utili anche in questo caso. In generale, tutto ciò che aiuta il rossetto a fare maggior presa e ne elimina l'eccesso può essere utile.
Allo stesso modo, anche tutto che "costringe" il rossetto a stare dentro il contorno può aiutare. Una volta applicato il rossetto, riprendente la matita e ripassate il bordo leggermente.
In generale, con un rossetto che tende a sbavare o uno con una texture più cremosa del solito, cercate di misurare meglio i vostri gesti, soprattutto quando mangiate e bevete. Io sono la prima a dire e pensare che un rossetto non debba limitare e condizionare il vostro modo di agire, tuttavia è pur vero che se proprio volete provare a riciclare rossetti che tendono già da solia sbavare bisogna fare attenzione.

Il rossetto va nelle pieghe del contorno labbra.
Questo è un problema che non tutte hanno. Io ne soffro profondamente, purtroppo. Quando un rossetto ha una texture troppo cremosa tende a uscire dal contorno labbra e a inserirsi nelle pighette che naturalmente abbiamo nel contorno labbra. L'effetto è veramente sgradevole.
A volte delinerare il contorno labbra con una matita, seppur buona, non è sufficiente.
Uno strumento utilissimo a tal proposito è la famosa matita labbra trasparente da applicare nel bordo esterno per creare una barriera e andare a riempire queste piccole rughette. Non è una tipologia di prodotto rara da trovare, ormai più o meno ogni casa cosmetica ha proposto la sua (so che anche la Broadway ne vende una e si trova anche nei supermercati). Io utilizzo da parecchio tempo con soddisfazione la Borderline della Too Faced. Quello che amo maggiormente di questa matita rispetto ad altre colleghe è il fatto che è veramente trasparente e di una consistenza cerosa. So che molte marche si limitano a vendere matite color carne (opache o a volte pure leggermente shimmer, mi viene in mente la neo-nata Perfettina della Neve) con un'idea analoga in mente. Personalmente per questo genere di lavori preferisco una matita trasparente, che non vada ad alterare o illuminare il contorno delle labbra e allo stesso modo preferisco abbia una consistenza meno morbida di quella classica delle matite, in modo da riempire meglio e rimanere più a lungo.


Per riassumere, un kit "salva rossetto" si compone da:
  • matite colorate per labbra come base e per il contorno. Non è necessario avere una matita precisa per ogni rossetto, si può essere elastici. Non solo: non è detto che tutti i rossetti che possedete abbiano bisogno di una matita quindi nel caso, prima provate.
  • una matita trasparente per il bordo esterno. Anche se non avete il problema delle rughette, è comunque un buono strumento per evitare sbavature di ogni sorta.
  • un pennello per applicare il rossetto soprattutto sui bordi. Se la forma funziona, non è obbligatorio che sia un pennello apposta per le labbra. Io uso con soddisfazione un pennello a lingua di gatto.
  • un primer labbra (opzionale).
A cui potete aggiungere o togliere elementi a seconda delle vostre esigenze.

Memorie di una donna rossetto:
Sesta lezione: "Give me some rouge!", piccola ode al blush