29 marzo 2013

A koala-tea post: tenetevela voi la vostra normalità.

Spero mi si perdoni se latito con look e altro e poi arrivo da voi con un post di puro nonsense.

La realtà che vi voglio confessare è che io sono nerd da quando ho memoria di essere stata.
La gente intorno a me guardava i film, leggeva libri, seguiva serie... e quando chiudeva o spegneva, la storia per loro finiva lì. Per me no. Per me le storie continuano nella mia testa, quando cammino per strada e non sto veramente camminando da sola per le strade di Torino. Nella mia testa c'è un mondo che nella realtà non esiste, e senza di esso mi sentirei vuota e sì, ogni tanto mi chiedo come faccia chi questo mondo nella sua testa non ce l'ha. Come fa ad accontentarsi della vita e della realtà, così come ci vengono presentate perchè io non lo so e nemmeno ci riesco. E nemmeno ci provo.

Come ogni buon nerd, mi ossessiono e mi entusiasmo.
Nella mia vita non c'è posto per le cose superficiali, anche quando il mio cervello e il mio cuore ne avrebbero bisogno. Quando seguo qualcosa, da una serie televisiva a una persona in carne ed ossa, il mio sentimento deve sempre essere al massimo. Io non ho mai avuto appuntamenti. Io ho avuto storie d'amore, più o meno riuscite.
Quando mi innamoro (e per quanto dall'esterno possa sembrare che io abbia l'innamoramento facile è esattamente il contrario), lo ammetto, per me diventa sempre qualcosa di assoluto. L'oggetto del mio amore diventa magnetico per i miei pensieri. E così ti trovi a saltellare come un matto al cinema per l'ultimo film di Harry Potter (fratelli Green, sto citando voi), o ti ritrovi a piangere o a sentirti vuoto quando la serie che ti ha accompagnato per dei mesi si conclude definitivamente.
La gente che non capisce ti guarda come se fossi una specie di eterno immaturo. Ci ho fatto il callo.

La gente giudica perchè non capisce che ci sono persone a cui la normalità non interessa. Non ci interessa fare le cose in modo "normale", come "si addice" a una ragazza di venti e passa anni... Le cose le dobbiamo fare come ci sentiamo di farle. Nel modo in cui vogliamo farle.
E più che non essere giudicati per questo, non dovrebbero esserci presupposizioni infondate da questo nostro modo di essere.
Non siamo puttanelle perchè ci trucchiamo. Non siamo infantili perchè siamo nerd. Non siamo avulsi dalla realtà perchè amiamo tuffarci completamente nelle storie che seguiamo. Non siamo delle stupide oche solo perchè ci vestiamo con un vestito con dei fiocchi disegnati sopra.
Chiunque abbia inventato il concetto "normalità" era probabilmente l'essere più terrorizzato e ignorante ad aver mai messo piede sul pianeta Terra.
Tenetevela voi la vostra normalità. Io per me voglio ben altro.


Ben detto.

21 marzo 2013

Palette Lagoon - Sleek, part I: the soft spring look

Voi credevate veramente che se la Sleek avesse tirato fuori una nuova palette e io non l'avrei portata a casa prima ancora di dire "bah"? Stolti.
In realtà, per dare a Cesare quello che è di Cesare, la Sleek ne ha messe due di palette sul mercato, ma la seconda, la Showstoppers, mi ha detto poco, se non un brivido di emozione quando ho visto che gli ombretti prendevano i propri nomi dalle palette Sleek più celebri.
Discorso diverso per la Lagoon: i nomi degli ombretti sono banali come al solito, ma i colori mi convincevano tanto. Molto primaverile, molto estiva. E mi pare abbia parecchi dei colori che andranno di moda e che quindi ci verranno propinati ancora e ancora in queste stagioni. Magari della moda ve ne frega poco, ma se poi vi ritrovate coattamente l'armadio pieno di un solo colore perchè quello c'è in commercio, avere ombretti abbinabili può non essere una situazione negativa.

Al solito non sto a farvi vedere swatches, quelli li trovate ovunque, ma preferisco farvi vedere direttamente la palette all'opera con la classica serie di tre look in cui cercherò di usare tutti gli ombretti a disposizione. E sempre come al solito, eventuali considerazioni sulla palette verranno fatte al termine di questi esperimenti, per avere una idea complessiva del prodotto.
Cominciamo con il primo look. L'ho presa in serenità, con un look colorato (e vista la palette non c'è molto altro da fare), ma comunque soft e primaverile.







Sento che i due viola opachi mi daranno grandi soddisfazioni. Eh si.
Per questo look ho utilizzato sulla palpebra mobile Sea Shell, un bellissimo beige dorato-bronzo, e nella piega Night Sky, un viola medio freddo opaco, veramente meraviglioso. Adoro la combo oro-viola, è una tra le mie preferite in assoluto e questi due toni trovo che si prestino ad essere accostati. Per sfumare il viola nel suo bordo più esterno mi sono fatta aiutare da Pink Jawel, un rosa con riflessi dorati shimmer. L'uso di questo colore, ha reso più brillante anche Night Sky, dandogli qualche riflesso in più veramente carino.
Piccola nota: Pink Jawel è un colore bellerrimo, ma sfortunatamente io e gli ombretti rosa non andiamo molto d'accordo. Avrebbe meritato più visibilità, ma da me è davvero improbabile. Infine, ho contornato l'occhio lungo le ciglia inferiori con Deep Water, che nonostante il nome, più che un blu mi sembra un viola o comunque un indaco scuro opaco.
Il trucco era molto soft, quindi per dare un po' di definizione ho scelto di applicare una linea di eyeliner. Il nero mi sembrava però un filo eccessivo, ho quindi preferito questo prodotto Kiko di un color grafite e decisamente shimmer. Infine mascara e sopracciglia definite.
Sulle guance ho provato per la prima volta il (o la?) Benetint, di cui però ancora non capisco bene nè le modalità d'uso, nè le dosi... Appena avrò qualche idea più chiara ne parlerò.
Sulle labbra ho invece applicato il nuovo arrivato, ovvero Captive di MAC, che oltre ad essere un mlbb (anche se non perfetto) e intornarsi bene al trucco, era anche abbinato perfettamente alla maglietta. Epic win.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Palette Lagoon Sleek (ombretti Sea shell, Night sky, Pink jawel, Deep water)
Eyeliner Kiko (vecchia ed. lim.)
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta fluido Healthy mix Serum Bourjois n°52
Correttore Kiko Full coverage n°2
Cipria Nude Neve cosmetics
Benetint
Rossetto Captive MAC

19 marzo 2013

Bourjois Healthy Mix Serum foundation: a review

Sebbene io abbia questo fondotinta da relativamente poco tempo, mi sento ormai in grado di darvi due dritte in merito, soprattutto in comparazione con il gemello della linea normale che ho già recensito qui.


Partiamo sempre da qualche dato tecnico. Il fondotinta della Bourjois Healhty mix serum viene venduto all'estero a 13-15 euro circa (ovviamente il prezzo dipende dal rivenditore) per 30ml di prodotto. La mia tonalità è la 52 Vanilla. Io l'ho recuperato dal sito Asos, che non facendo pagare le spese di spedizione è decisamente comodo.

La mia idea iniziale, vedendo che la versione normale in mio possesso stava superando la metà di prodotto finita, era ricomprarla senza troppe storie. Personalmente amo questo fondotinta, si adatta benissimo alle mie esigenze e lo trovo un ottimo prodotto. Sfortunatamente, mi sono resa conto che anche sul web era ormai praticamente introvabile. L'unico sito che vi avevo indicato nel precedente post in cui reperirlo, in realtà ce l'ha a singhiozzo e il rifornimento è molto random.
Non so a cosa questo sia dovuto, se l'azienda stia cercando di sostituire la versione normale con quella serum (e non capisco perchè dato che la versione normale rimane un best seller) o se ci siano altri motivi dietro. In ogni caso, cercando ho scoperto che invece la versione serum era piuttosto semplice da recuperare in quanto venduta da Asos (sito inglese che in primis vende abbigliamento, ma tiene qualcosa di cosmetica e non fa pagare le spese di spedizione). Ho quindi deciso di buttarmi e provarlo, anche spinta dalla curiosità di compararlo con la sua versione standard.


Parto con il dire che a livello di confezione già perde. L'healthy mix normale aveva questo meraviglioso meccanismo per cui man mano si usava il prodotto, una pompa interna faceva lo faceva salire (lo potete vedere bene nelle foto che vi ho messo nella recensione qui), evitando così gli sprechi di fondo attaccato ai bordi e al fondo irrecuperabili se non distruggendo la confezione. La versione serum ha una confezione classica, priva di questo meccanismo. Ha un dosatore - e mi mancherebbe altro - ma niente più.

Le numerazioni, come è giusto che sia, sono equiparabili. Ne consegue che se siete un 52 Vaniglia della versione normale, sarete un 52 anche per la versione serum.

A livello di qualità del prodotto, per tante cose non posso che ricitare il mio post sulla versione normale. Sono due prodotti assolutamente simili, per finish, consistenza, coprenza e per target consigliato. Non sono fondi per chi cerca coprenza, ma questo non li rende nemmeno sconsigliati in toto a chi ha diversi problemi da coprire. Semplicemente, creano una base uniforme su cui lavorare molto di correttore (che in teoria è il modo MIGLIORE di coprire eventuali difetti, sebbene sia più lungo e faticoso).
Non hanno un finish matte, ma luminoso. Questo li rende perfetti come fondi da giorno, ma in generale per chiunque voglia un incarnato molto naturale, leggero.

Le differenze tra le due versioni sono più a livello di grado che a livello di mancanza. Nel senso che entrambe si comportano nello stesso modo ma in gradi diversi su alcuni livelli.

L'inci, per chi fosse interessato. Cliccare per ingrandire.

La versione serum è meno coprente della versione classica. Diciamo che in tutto arriva a una coprenza medio-bassa. Da quando lo uso, il correttore è diventato indispensabile, perchè certi rossori o imperfezioni non riesce proprio a coprirli.
A livello di consistenza entrambi sono leggeri, ma il serum lo è ancora di più. Nella confezione parlano di "texture da gel", che ovviamente non è vero, ma rende bene l'idea. Una volta applicato sembra davvero di non averlo (incarnato omogeneo a parte). 
Questi due tratti forse lo rendono più utile nella bella stagione, in cui i rossori sono minori e c'è bisogno di prodotti meno pesanti a causa del caldo.
Infine il vero difetto di questa versione sta nella durata. Per me la coprenza non è un grosso problema, perchè non necessito di grandi cose e più l'incarnato è naturale più sono felice. Tuttavia la durata minore rappresenza invece un difetto innegabile. In generale ho notato che pur fissato nello stesso modo della versione classica (con la cipria Nude della Neve), rispetto a questa dura meno (me ne rendo conto quando alla sera mi strucco e c'è meno fondo da tirare via). Applicato alla mattina, arriva fino a sera, ma con maggiore fatica. Sarebbe interessante fare prove con altre ciprie, ma il dato rimane comunque indicativo nella comparazione.

Tra le due per me la versione classica rimane la migliore e mi spiace sul serio che reperirla stia diventando una specie di impresa titanica. Appena metterò piede in Francia proverò a comprarne una nuova confezione, nella speranza di trovare sia il prodotto in sè che la mia numerazione. Il serum è un sostituto più che degno, ma che presenta alcune pecche che lo rendono meno efficace. Diciamo che se per me la versione classica è degna di un 9, la versione serum non va oltre l'8.
In ogni caso rimangono due ottimi fondotinta, soprattutto per il prezzo a cui sono venduti.
Peccato per la reperibilità. La Bourjois sarebbe una splendida marca da avere in Italia e il fatto che sia stata eliminata è un vero vero vero peccato.

18 marzo 2013

Without discipline, there's no life at all. Katharine Hepburn

Vi ho trollato. Lo so.

Appena si dice Hepburn tutti pensano ad Audrey, e non a colei che fu una delle più grandi attrici di sempre, seppur in secondo piano a livello di stile, ovvero Katharine.
La realtà è che io sono ancora qui che ci penso se fare Audrey o meno, perchè il suo look è davvero eccessivamente mainstream e, allo stesso tempo, proprio perchè è mainstream, trovare chi le attribuisce un look giusto per una riga di eyeliner fatta tanto per è facile e serve qualcosa di più studiato disponibile in rete.

Ma per ora, back to Katharine.


Il suo look è veramente minimalista, ma il suo viso così particolare e - se posso permettermi - ben poco femminile nel senso più classico del termine, la rendono riconoscibile con poco.
I punti fermi del suo look sono pochi. A parte le labbra rosse, le sopracciglia sono più spesse e folte delle sue colleghe del periodo (e soprattutto del periodo precedente) e, pur avendo degli occhi abbastanza nudi, portava sicuramente delle ciglia finte unicamente nella parte più esterna dell'occhio.
Ecco la mia proposta.





Le sopracciglia sono state ridefinite e riempite prima con una matita chiara e poi con un ombretto marrone medio. Poichè la Hepburn era rossa, le sue sopracciglia non erano particolarmente scure nè rese tali. La forma è piuttosto spessa, senza diventare veramente sottile alla fine. Lo stile tuttavia ho notato cambia molto a seconda del periodo della foto.
Sugli occhi ho fatto poco: ho leggermente evidenziato la piega con satin taupe e ho poi definito i contorni dell'occhio con una matita taupe. Ho quindi applicato metà paio di ciglia finte (tagliate da me, ho usato la parte più interna perchè volevo un effetto più naturale) unicamente nella parte più esterna dell'occhio. Con il mascara ho poi livellato le ciglia finte con quelle naturali.
Sulle guance ho fatto un po' di contouring, più che altro perchè Katharine aveva dei bei zigomi definiti naturalmente e io non tanto. In realtà, rispetto per esempio alla Leigh, qui il contouring è decisamente meno definito e forte.
Sulle labbra volevo un rossetto rosso-mattone, adatto suoi colori. Ho scelto Dare you, che purtroppo dalle foto rende poco, ma si intona maggiormente ai miei di colori, quindi non sono dispiaciuta.

Al solito, spero vi piaccia. 

Lista dei prodotti usati:
Ombretto Butterfly Neve cosmetics
Ombretto Satin Taupe MAC
Palette Storm Sleek
Matita Pioggia Neve cosmetics
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Top coat mascara Kiko Volume
Ciglia finte Kiko n°1 naturali
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Dare you MAC

14 marzo 2013

Memorie di una donna rossetto: i primi passi verso il "mix and match"

Ho fatto un sondaggio nella pagina fb del blog qualche giorno fa... e ammetto che sapevo avrebbe vinto l'opzione "come abbinare i rossetti", perchè, ovviamente, è la cosa più complessa di tutte quando si ha poca esperienza.


Partiamo con una premessa importante. Non esistono regole auree. Non esistono regole come "x va sempre con y e mai con z", come nei test della patente in queste cose sempre/mai non possono esistere e di qualsiasi cosa c'è sempre l'eccezione o l'inghippo.
Inoltre ci vuole occhio. E' inutile rifarsi a paletti rigidi, nulla aiuta negli abbinamenti come un occhio attento e capace di cogliere le sfumature. Non tutti i blu sono uguali: alcuni sono più freddi, altri più grigi, altri più tenui e così via... e ognuno fa storia a sè, ha le sue preferenze e le sue antipatie. Con il tempo e con l'esperienza questi meccanismi diventano più facili.

Essenzialmente esistono due tipologie di rossetti. I rossetti colorati ma che possono essere lasciati in secondo piano e quelli che sono colorati ma reclamano il ruolo da protagonista.
Non esistono colori che in maniera predefinita si situano in una categoria piuttosto che nell'altra. Sono tipologie che dipendono strettamente da chi li indossa, dal tipo di pelle, dalla carnagione, dai colori del viso etc... Capire di quale categoria fa parte un rossetto in vostro possesso è facile: quando lo indossate pensate che qualsiasi trucco occhi funzioni con lui o spesso e volentieri vi sembra tutto "troppo"?
Alla prima tipologia fanno parte quei rossetti che vi sembra di poter mettere con tutto. Di solito non sono particolarmente scuri o intensi, hanno un colore che si armonizza molto bene con il vostro viso. Fanno parte di questa categoria i mlbb perfetti e non perfetti. Su di me, un colore del genere può essere On hold di MAC.
Non si tratta di rossetti poco coprenti, attenzione. Non è un discorso di finish, ma di colore (poi, è chiaro, i matte risulteranno sempre e comunque meno naturali di altri finish).
I secondi sono in generale colori molto intensi o molto scuri, o semplicemente non così armoniosi con il resto del vostro incarnato. Questi sono quelli che richiedono più studio, perchè si devono abbinare bene e con giudizio.
Quando vi trovate di fronte a quest'ultima categoria, non dovete subito rinunciare all'idea di abbinarli a trucchi occhi colorati o carichi, semplicemente ci vorrà un po' di tempo per capire cosa funziona con loro e cosa no.
Una prima cosa utile da fare è prendere familiarità con il nuovo colore, usandolo senza infastidirlo troppo. Ovvero abbinandolo a trucchi semplici, non particolarmente complessi ma che possono essere utili all'inizio per prendere confidenza con toni e sottotoni.
Molte donne, di fronte a un rossetto carico, hanno la tentazione di indossarlo da solo senza altro (base a parte, non fare la base in queste circostanza dovrebbe essere un reato), ma può rivelarsi un errore. Pensate a un bel quadro senza una cornice adatta. Chiaro, se il quadro è forte, intenso, colorato... magari una cornice altrettanto chiassosa non sarà ottimale, ma una cornice discreta che serve solo a dare un ordine al quadro sì.
Gli occhi vanno truccati comunque, anche se in modo discreto. Le modalità sono una scelta vostra e si adattano a come siete e cosa preferite. Molti suggeriscono il classico trucco con l'eyeliner, ma non per tutte va bene: in alcuni casi risulterà troppo, anche se non usate ombretti o altro. Anche qui, non ci sono regole auree ma solo la propria esperienza.
Vi lascio una carrellata di possibili look.


Versione uno: semplice riga di eyeliner e mascara. Un filo di matita taupe sotto l'occhio per definirlo meglio Look completo qui.


Versione due: al posto dell'eyeliner una matita - in questo caso nera - sfumata e un po' di colore sotto l'occhio. L'effetto rimane discreto. Abbiate cura di scegliere un colore che si adatta al rossetto: è una buona palestra per capire cosa funziona e cosa no. Look completo qui.

Versione tre: ombretto luminoso e matita (nera) sfumata. Se l'ombretto è di un colore neutro, si può fare meno attenzione al tono/sottotono. Non c'è bisogno di scegliere un colore freddo se il rossetto è freddo e così via. Tuttavia, se notate che, per esempio, il rossetto stona profondamente con ombretti beige-dorati o comunque caldi, sarà un indizio utile per capire come muovervi in futuro. Look completo qui.

In generale, alcune dritte utili sono:
  • contornate l'occhio. con un rossetto intenso, l'occhio non definito rischia di risultare spento e stanco e cadere in secondo piano in modo eccessivo. se avete bisogno di molta definizione usate eyeliner o matite nere sfumate, altrimenti optate per matite marroni o taupe. ovviamente usate il mascara.
  • abbiate cura delle sopracciglia. non dovete per forza renderle più scure o cariche o intense, ma semplicemente dal loro una forma ordinata. 
  • cercate di usare un blush che si intoni al rossetto. possibilmente, stesso colore e stesso sottotono. l'effetto sarà più naturale. la "quantità" di blush da mettere dipenderà da quanto siete arrossate di vostro. cercate di non eccedere nè in un senso nè nell'altro.
In questo modo dovreste iniziare a prendere confidenza con il colore. Osservate anche come si comporta con i vestiti che indossate, cosa funziona meglio e cosa peggio. Potrebbero essere indicazioni utili per un futuro in cui vorrete abbinarlo a trucchi occhi più intensi.

Ovviamente non dovete fermarvi qui. Quando vi sentirete più sicure, sperimentare sarà un piacere e darà grandi soddisfazioni.

Memorie di una donna rossetto:
Sesta lezione: "Give me some rouge!", piccola ode al blush

11 marzo 2013

I always know my lines. Vivien Leigh

Non ero scomparsa.
Si è appena conclusa la settimana di consegna della tesi, e come potete immaginare sono stata un po' presa. 
Rimedio subito continuando con la serie sulle dive del passato. Stavolta tocca a Vivien Leigh.
Il mio più grande dramma nel rifare il suo look e non avere i suoi occhi. Sul serio.
Non starò qui ad elencare qualche banalità del tipo "adoro Via col vento" (sì, adoro quel film), ma piuttosto vi dirò quanto adoro il viso di questa donna, così elegante e allo stesso tempo altero. La trovo sul serio una delle donne più belle mai vissute, dal talento straordinario.


Sarò onesta, dopo un po' i trucchi di queste donne tendono ad assomigliarsi tutti. E la cosa non è un problema in sè, dato che sono fisici e visi diversi, la questione nasce però quando si vuole riprodurre questi look sulla stessa faccia ancora e ancora. Sì, parlo della mia, ovvio. Sto quindi cercando parallelamente di cercare scappatoie per evitare di riproporvi sempre lo stesso trucco, magari cambiando solo i colori, il rossetto etc...

In questo caso, ho deciso di evitare il nero e buttarmi sul marrone.







La caratteristica che più mi ha colpito nei trucchi della Leigh è la lunghezza delle ciglia. Non sembrano finte, ma piuttosto delle ciglia molto belle e fortunate di natura. Per renderle più folte, gli occhi erano sempre contornati da una matita scura (marrone o nera) e la rima interna lasciata bianca, quasi un effetto bambola.


Se anche voi siete fortunate come lei (più o meno), armatevi di mascara e top coat (io ho usato un mascara e ben due top coat), sia sopra che sotto. Se non lo siete, scegliete delle ciglia finte a ciuffetti discrete.
Per quanto riguarda il trucco occhi, mi è sembrato avesse sempre uno smokey discreto, ragione per cui ho scelto un ombretto marrone chiaro anche per la palpebra mobile invece del solito color nudo. Ho poi applicato sfumandolo un po' di marrone scuro lungo la piega, per definire al meglio l'occhio. Le sopracciglia sono scure, sottili e curvate.
Anche in questo caso c'è parecchio contouring. Su di me, al solito, ho preferito non esagerare, tuttavia se l'effetto vi piace, potete abbondare. Nel caso, aiutatevi a rendere il tutto più naturale sfumando la terra con del blush rosa malva.
Le labbra... al solito il colore è una incognita. Io ho scelto un rosso ciliegia anni '30, ma qui sta molto al vostro gusto e a cosa vi sta meglio. Ho trovato foto in cui mostra un rosso più aranciato e altre in cui ha sicuramente qualcosa di più scuro e cupo. La forma è arrotondata, ma l'arco di cupido è comunque più netto rispetto a quello della Lake o a quello della Dietrich.

Al solito spero che vi piaccia, e - sempre al solito - se avete suggerimenti per futuri look lasciatemi un commento con le vostre proposte.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Palette Au Naturel e Storm Sleek
Matita automatica Hot Chocolate Essence
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Top coat mascara Kiko Volume
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Red butler Catrice (ed. lim)

05 marzo 2013

I just used my hair. Veronica Lake

Non so se torneremo negli anni '30. Ho deciso più o meno all'inizio che non avrei seguito sempre l'ordine cronologico, ma avrei fatto un po' come mi pareva. Tuttavia, avevo in mente questo post da troppo tempo per rimandare, quindi sì, facciamo per ora un balzo in avanti fino ai 40's con Veronica Lake.

Anche in questo caso, ho seguito il tutorial delle pixiwoo che potete trovare qui. Uno dei loro vecchi video: utili e non finti. Oh.

Veronica Lake, più che avere un makeup iconico, aveva dei capelli iconici. Non sono stata quindi a fare foto in cui si vede con precisione quello che ho fatto, perchè avreste avuto l'ennesimo trucco da pin-up anni '40, e onestamente non se ne può più. 
Ricordo un aneddoto piuttosto particolare sui capelli di questa donna. Non so se fosse vero o meno, ma si racconta che molte donne, nel tentativo di imitarne l'acconciatura per andare al lavoro, ebbero incidenti (con esiti non troppo felici a volte) a causa della poca visuale consentita. Questo abbassò la popolarità dell'attrice.
In realtà Sam nel video espone la sua teoria secondo cui questo ciuffo doveva coprire o almeno minimizzare il fatto che gli occhi non erano perfettamente uguali tra loro.

Eh. Fossi bionda forse renderebbe di più. In ogni caso, ecco la mia versione.





Al solito, sulla palpebra c'è solo un leggero contouring. Le sopracciglia sono più chiare e spesse rispetto a quelle di Dietrich e Garbo, ma comunque arrotondate.
Il trucco sembra in generale meno forte - labbra a parte - ragion per cui invece di usare un eyeliner in gel o liquido, ho scelto di mischiare e usare un ombretto nero e uno grigio. Non sembra indossare ciglia finte (se le ha, sono molto naturali), quindi sono andata per il semplice mascara.
Anche il contouring è più leggero rispetto a quello della Dietrich. Le labbra hanno una forma arrotondata, ma più naturale. Dalle foto sembra scegliere texture lucide, probabilmente per enfatizzarle meglio.
Ho visto in giro tutorial in cui si usavano rossetti rossi piuttosto cupi (stile Russian red). Ho scelto comunque Brave red perchè nella mia testa è proprio il tipico rosso anni '40 e aveva la texture giusta. Scelta filologica mia.

E ovviamente il ciuffo davanti, perchè altrimenti non si è la Lake ma solo l'ennesima pin-up wannabe.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Ombretto Butterfly Neve cosmetics
Ombretto Satin taupe MAC
Ombretti Oil slick e Gunmetal Urban Decay (usati come eyeliner)
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Cipria Mineralize skinfinish Natural Medium (contouring)
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim)
Rossetto Brave red MAC

01 marzo 2013

The Lizzie Bennet diaries inspired: I forget nothing (Lizzie)

Rieccoci. 
Con tanti sentimenti tristi perchè qualche giorno fa il cast ha filmato le ultime puntate di questa serie, che ormai è da un anno che viene settimanalmente caricata su youtube. Vedere il cast commuoversi ha ovviamente commosso anche me. Un po' perchè ormai mi faceva compagnia sapere che il lunedì e il giovedì (e quando ci andava bene e avevamo gli spin-off anche martedì e venerdì) erano dedicati ai Lizzie Bennet diaries, ma anche perchè, in prossimità della laurea, so come ci si sente a vedere chiudersi in modo definitivo qualcosa a cui dedicato tempo e fatica. 
Ma non voglio disperarmi ora. Abbiamo ancora un mese di episodi da goderci e il bello deve ancora venire. Ye! 

Secondo look, sempre Lizzie. Pensavo che mi sarei fermata qui con lei, ma la preview dell'episodio di lunedì in cui indossa un bellissimo rossetto rosso (mi ricorda Dubonnet di MAC), mi fa pensare che forse ci sarà anche un terzo look su di lei. 
Quella di oggi è in realtà una variante del precedente look (che potete vedere qui). Al posto dell'ombretto dorato, ne usa uno azzurro. Non è un azzuro scelto a caso, ma di nuovo un colore che tende un po' al grigio e che quindi lo smorza un po'. Di nuovo, si intona magnificamente al colore naturale dei suoi occhi. 


E' il look che indossa qui e qui (attente, Darcy distrae!).

Questo è anche il primo post in cui sperimento una idea che mi frullava da un po' di tempo in mente. Le foto così come uscivano dalla mia meravigliosa compatta iniziavano a sembrarmi troppo nude/crude. Spero che non avrete nulla contro la mia necessità di filtrarle in tutti i sensi. 


Sono certa che nessuno lo farà, ma questa gif ci stava troppo bene XD (Lizzie! Non si stalkerano le persone su twitter, tanto meno i futuri mariti, vergogna!).

Ecco quindi la mia proposta.



Il procedimento non è molto diverso da quello che vi avevo fatto vedere qui, quindi non mi soffermo.
Per le labbra, dato che gli occhi erano già sufficientemente colorati, ho usato On Hold in modo più "soft", tamponandolo leggermente e poi sfumandolo con le dita. Non è detto che tutte abbiano bisogno di farlo, ma su di me rede meglio.

Dato che questa mancanza di rossetti decisi mi stava un po' uccidendo inside, ho deciso di darvi anche una seconda versione della seconda versione (!) con le labbra più cariche.



Mi piace e la trovo una bella idea per indossare colori così "pastellosi" anche quando non ce li si può permettere (vedi me) perchè sono troppo leggeri. In questo modo si riesce a definire l'occhio senza appesantirlo. Ovviamente questa proposta può essere modificata per qualsiasi altro colore che avete in mente.

Spero anche al solito vi possa tornare utile.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Ombretto azzurro H&M (vecchissimo)
Kajal Feline MAC
Eyeliner in penna Essence linea Sun club
Matita Pioggia Neve cosmetics
Ombretti Gunmetal e Haight Urban Decay
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara I love extreme Essence
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Blush Bold rose Kiko (ed lim)
Rossetto On hold MAC/ Rimmel Kate (versione nera) n°9