30 aprile 2013

Places I've left my heart: Turin

Un giorno mi piacerebbe capire perchè esistono persone per le quali Torino è una città grigia e triste.
Sì, a Torino piove spesso. E il tempo nuvoloso è forse una delle sue caratteristiche più peculiari, soprattutto in inverno o nei giorni di tardo autunno o primavera incerta. D'altronde, quale città non conosce i suoi giorni grigi? La differenza è che Torino è una delle poche città che conosco (l'altra si chiama Parigi) che anche quando piove e il cielo è grigio non perde nemmeno un centesimo del suo fascino, anzi, forse ne acquista uno nuovo.

Ma dopo questa serie di foto... riuscite ancor a dirmi che Torino è una città grigia e triste?

Parco del Valentino
Villa della Regina

Superga dal Monte dei Cappuccini

Torino, la Mole e una mongolfiera. E le Alpi.

Ancora Torino e la Mole

Giardino della Villa della Regina

Evvabbè. Giardino del Borgo Medievale

Borgo Medievale

Monte dei Cappuccini

Torino dalla Villa della Regina

Villa della Regina

Pergolato nel Borgo Medievale

Villa della Regina
Posti citati:
Villa della Regina
Borgo medievale
Parco del Valentino
Monte dei Cappuccini

------

All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart.

26 aprile 2013

Tag: I ♥ lipstick

Questo blog sta postando sempre più tag.
Forse è semplicemente la mia fantasia che sta svanendo...

Ad ogni modo, sì, finalmente pure io faccio questo dannato tag sui rossetti. Ci ho messo un po' per autoconvincermi a farlo perchè... praticamente possiedo solo rossetti MAC e nemmeno tanti, alcune risposte (tipo il rossetto fucsia) sarebbero state un po' troppo forzate. Però, alla fine, vedendo le nuove domanda inserite da Robiwan nel suo post, ho deciso di buttarmi.

Iniziamo!

• quanti rossetti hai?
Poco più di una ventina.

 • il primo rossetto che hai acquistato?
Questa è una domanda molto difficile. Fino a un certo punto della mia vita i trucchi erano in condivisione con madreh, quindi acquistati da lei o da padreh. Stabilire quando io abbia comprato il primo rossetto in autonomia e quale sia è una operazione piuttosto complessa. Credo e penso che fosse un rossetto Essence vecchio vecchio, di cui possiamo anche dimenticarci l'esistenza dato che non lo uso e non so manco dove sia.

• l'ultimo?
Il numero 10 della linea Kate nera Rimmel. E' un rosso bellerrimo, che ancora non avevo: brillante, freddo e piuttosto lucido.


 • marca preferita?
MAC: è la migliore per rapporto qualità/prezzo.

• rosa preferito?
Non amo i rossetti rosa e loro non amano me. Non mento se vi dico che non ne possiedo, e forse la cosa che più si avvicina - ed è veramente paradossale - è On hold.

• fucsia preferito?
Girl about town di MAC senza dubbio. Perchè è un fucsia democratico, che facilmente sta bene a tutte. Ha un sottotono piuttosto bilanciato, non è troppo intenso ma fa la sua discreta figura.


• MLBB (my lips but better) preferito?
Iniziamo con le domande complesse. Sapete che io ho le labbra molto poco pigmentate, quindi per me MLBB può voler dire due cose: o un colore molto simile a quello naturale delle labbra (e quindi piuttosto chiaro) o uno che pur assomigliando al colore delle mie labbra è almeno di due o tre toni più scuro. Il primo è sicuramente Modesty di MAC, il secondo è Captive, sempre MAC. Il primo lo preferisco con gli smokey (carichi o meno), il secondo come rossetto "soft" da usare con trucchi occhi piuttosto semplici.


• pesca/corallo preferito?
Signore. Altro tipo di colore che mi sta da cani.
Ma questa volta ho una soluzione, perchè Crosswires di MAC è la cosa che si avvicina di più a un corallo in mio possesso, pur essendo per definizione più un arancio rosato (in altre parole è un filo più saturo e meno brillante di un normale corallo).


• rosso preferito?
Uhm.
Uhm.
Visto il mio amore per il colore mi concedo due risposte.
Russian red come rosso "da sera" (non intendo propriamente un contesto serale, ma per estensione del termine, mi riferisco a situazioni più particolari dell'andare a scuola/lavoro), Brave red come rosso "da giorno" (= quotidiano). Ciò non toglie che io abbia usato Russian red per andare all'università e Brave red per uscirci la sera, ma trovo che entrambi abbiano contesti in cui funzionano meglio.


• scuro preferito?
Dark side di MAC. E' un borgogna rosso, lucido, veramenbte bello.

• inusuale preferito?
Non so bene cosa voglia dire inusuale. Se devo pensare al rossetto più complicato che ho (e che quindi apprezzo, altrimenti non lo avrei comprato), dico Film noir di MAC.


• texture/finish preferito?
O le texture completamente opache o quelle cremose e lucide. Le seconde le amo molto di giorno, mentre le prime sempre.

• altri preferiti?
Diva (rosso vino opaco) e Lady Danger (rosso aranciato opaco) di MAC.

• il rossetto più schifoso mai provato?
 A posteriori, il rossetto Essence non era un granchè. Non colorava, non durava... Ma "schifoso" mi pare eccessivo.

• il rossetto che vorresti comprare ma non hai mai comprato?
Sono triste e senza desideri nascosti. Però ammetto che ogni tanto guardo con amore i rossetti gattosi di Paul&Joe. Non credo ne comprerò mai uno... A parte il prezzo, la loro forma renderebbe l'uso tragico.

• il rossetto più costoso e quello più economico
I più costosi sono i MAC senza dubbio. I più economici sono i Nyx, che ammetto di non aver contato perchè ormai non li uso praticamente più e sarebbero in teoria da swappare o cose analoghe.

• il rossetto che ti sta oggettivamente peggio
Nella mia personale idea di trucco, ciò che indosso mi deve stare bene. Di conseguenza, se qualcosa mi sta male (e dato che la questione è soggettiva, soprattutto male per me), non la compro a priori. Sono abbastanza fortunata, perchè di solito ciò che mi piace mi sta anche bene o almeno non fa a pugni con la mia persona.
Se però devo pensare a qualcosa che oggettivamente mi sta male (o, se mi permettete, sta male al 99,99% della popolazione), subito mi vengono in mente i rossetti frost. Tranne qualche eccezione particolare (e la questione meriterebbe di essere approfondita ma non qui, si perderebbe), nella maggior parte dei casi, mi stanno uno schifo. E' un finish che secondo me dovrebbe stare solo nelle passerelle o negli studi fotografici e non uscire da lì.

• il rossetto rinnegato (che prima ti piaceva ma ora ti fa cagare)
Purtroppo i Nyx. Non dico che ora mi facciano schifo, ma la texture è spesso troppo cremosa (leggi: sbavano, durano poco...) e spesso e volentieri hanno un finish frost. Per carità...

• il rossetto rivalutato
Un vecchio rossetto YSL di madreh... E' un fucsia che pensavo mai e poi mai mi sarebbe stato bene, e invece...

Tagghiam tagghiam.
Misato di A lost Girl 
Daniela di Shopping & Reviews

24 aprile 2013

A koala in the kitchen: torta di carote, mandorle e cocco

Mi ricordo la prima volta che ho mangiato la torta alle carote. Ero in un autogrill, durante uno dei viaggi verso o di ritorno dalla Liguria d'estate. Ero una bambina ed ero iperschizzinosa (lo sono ancora, forse giusto un filo meno). Non ricordo se l'avevo presa di mia volontà o spinta dai miei, ma ricordo che loro, per farmela mangiare mi dissero che era una torta al limone. Mi piacque un sacco. 
Anni dopo scoprii di essere stata fregata, ma a quel punto non potevo negare che la torta mi piaceva.

L'ho ritrovata poco tempo fa da Exki: era più secca ma ugualmente buona. A quel punto ho avuto l'illuminazione di provare a rifarla in casa, ma ogni tentativo non mi ha mai soddisfatto. Essenzialmente il rischio di lavorare con le carote è di creare impasti troppo umidi che si fanno fatica a cuocere a causa dell'acqua al loro interno. L'altro è di avere torte alla carota che sanno troppo di carota (con tutti i difetti del caso).


Alla fine ho deciso di reinventare da me la ricetta, partendo da diverse dosi di ingredienti. Il risultato mi ha soddisfatto così tanto che ho deciso di postarlo qui a imperitura memoria.

Gli ingredienti utilizzati sono:
250 grammi di farina 00
30 grammi di farina di mandorle (*)
20 grammi di farina di cocco (*)
1 bustina di lievito per dolci
150 grammi di carote
150 grammi di zucchero
2 uova
50 grammi di olio di semi
mezzo bicchiere di latte

(*) potete usare anche solo 50 grammi di mandorle o 50 di cocco, o modificare le dosi di entrambi a seconda di ciò che avete in casa.


In una ciotola ho iniziato a unire la parte secca dell'impasto: le varie farine (00, cocco, mandorle) e il lievito. Quindi ho diviso i tuorli dagli albumi: ai primi è stato aggiungo lo zucchero, l'olio e il latte.
Le carote sono state lavate, pulite e poi grattuggiate finemente. Prima di aggiungerle alla parte secca dell'impasto, le ho strizzate al meglio per eliminare l'acqua al loro interno. Questo eviterà al vostro impasto di diventare eccessivamente umido. Non avete idea di quanto acqua perdano le perfide. A questo punto ho montato a neve gli albumi e li ho aggiunti delicatamente alla parte umida dell'impasto. Infine ho unito le due parti mescolando delicatamente onde evitare di smontare le uova.


Ho poi messo l'impasto in una comune tortiera imburrata e infarinata e ho cotto la torta in un forno preriscaldato a 180° per 30 minuti e poi per altri 10 minuti a 150° (in forno statico). Se notate che la parte superiore della torta inizia a indorare troppo dopo i primi 20-25 minuti di cottura, mette un foglio di stagnola sopra e continuate così a cuocere fino al termine.

Una volta tolta dal forno, con uno stuzzicadenti controllate che sia cotta all'interno. Lasciate quindi raffreddare e, una volta fredda, cospargetela con zucchero a velo.

23 aprile 2013

Save the world, change the culture (cit.)

Per chi non lo sapesse, ieri era l'Earth Day.
Solo dopo aver visto il trucco fatto nel primo pomeriggio mi sono resa conto che avevo realizzato qualcosa potenzialmente in tema. L'idea, ammetto, non era quella.

Semplicemente, mi sono voltata verso lo specchio ed ero stanca della mia faccia struccata e ho pasticciato un po'. Il verde è un colore che mi piace molto, ma uso poco e solo quando sono parecchio ispirata. Quando poi punto su tonalità così gialle devo essere veramente *molto* ispirata.





Lo smokey è di una banalità paurosa. Sono semplicemente due ombretti ben sfumati in modo da creare un gradiente. Sulle guance ho voluto provare Harmony come blush. Non è affatto male, ma ho aggiunto un tocco di blush rosso sulle gote. Di suo è un filo troppo biscotto per piacermi come fard.
Labbra nude, perchè devo ancora capire come abbinarlo il caro Harmony quando lo uso come blush e perchè... non dovevo uscire e mettere un rossetto mi pareva uno spreco. Tenetevi le mie belle labbra da morta.

Peace out.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Ombretto Mildew Urban Decay
Palette Storm Sleek
Kajal Feline MAC
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Blush Harmony MAC
Blush Bold rose Kiko (ed. lim.)
Rossetto Elizabeth Catrice (ed. lim.)

22 aprile 2013

Haul MAC: Waveline, Blacktrack, Harmony & Soft ochre

La questione laurea non termina con i miei vaneggiamenti sul trucco da indossare, ma continua con ciò che mi è stato regalato o io ho deciso di acquistare per l'occasione.
Ho deciso di fare dei post collettivi, perchè sono abbastanza certa che se aspetto, la mia famigerata pigrizia avrà la meglio e recensioni (approfondite o meno) non ne avrete, quindi meglio approfittare della linea positiva.

Questo primo post lo dedico ai prodotti MAC, il prossimo probabilmente sarà un miscuglio di più cose.



Partiamo con l'unico prodotto comprato da me, Waveline. Si tratta di un eyeliner in gel, della linea Fluidline e costa 18 euro. E' difficile descrivere il suo colore, anche se probabilmente blu navy svolge un egregio lavoro. Deve però avere qualche riflesso al suo interno, che lo rende più particolare di tonalità completamente opache e monocolore (mi è capitato di vederlo provato vicino a un collega Inglot e ho notato subito la differenza). Sugli occhi marroni fa una figura divina, li esalta tantissimo. Il suo grande difetto è la stesura: per ottenere un colore pieno bisogna lavorarlo non poco, tracciando prima una riga e poi picchiettandoci sopra per ottenere una intensità piena. Questo lo rende un eyeliner perfido. Non mi sono posta il problema se valga i soldi che l'ho pagato: volevo un eyeliner blu per la mia laurea e lui aveva il colore che cercavo e dava i risultati che volevo (nonostante un po' di sforzo). Se la formula fosse un po' più sensata, forse li varrebbe di più.
Lo potete vedere in azione qui.

Il secondo prodotto di cui parlo è il fratello del precedente: Blacktrack (stesso prodotto, stesso costo, colore nero), regalo gradito di Daniela. Famoso quando un attore di Hollywood, non credo abbia bisogno di grandi presentazioni. Sì, è nero pece. No, non è incasinato come Waveline: si stende bene, serve pochissimo prodotto per creare delle belle linee precise e intense. Ottimo eyeliner in gel.



Harmony. Ebbene sì, mi sono data al contouring con classe. Regalo gradito di Misato.
Su di lui al momento non ho molto da dire: ci stiamo ancora conoscendo e io sono molto sospettosa. Gli giro intorno scrutandolo, cercando di capire il modo migliore per approcciarlo. Per ora a piccole dosi, così piccole che a volte la sua presenza quasi non si nota. Penso di dover calcare la mano. In questo caso, appena avrò capito qualcosa, vi aggiornerò.
Non chiedetemi di che colore è... a descriverlo non ce la fo proprio. Ma la mia pelle è abbastanza chiara e neutra per vederlo stile "su carta bianca", quindi vi lascio allo swatch.


Soft ochre è una sorta di intruso perchè come potete vedere dalla jar non è un acquisto ma un campioncino.
Per chi non lo sapesse (e dove eravate fin'ora?) il mio primer solito è l'Eden della Urban Decay. Da un po' di settimane ha deciso di essere cattivo con me e separarsi (parte acquosa da quella oleosa). Sì, il pao è scaduto da un bel po'... ma per me non è una giustificazione sensata, ah. Oltre a ciò, dopo le clamorose dichiarazioni cinesi della UD e il loro aumento insensato dei prezzi (ormai la Eden è passata da 16 euro, la prima volta che l'ho comprata nel 2010 a 18,5 euro), ho deciso di abbandonarla definitivamente una volta terminata.
Nella ricerca di alternative ho valutato i paint pot di MAC (costo 19 euro). Le basi Too faced le ho scartate perchè nessuna era abbastanza opaca e coprente per le mie esigenze. Soft ochre era la cosa che sembrava avvicinarsi di più, ma non mi aspettavo superasse anche le aspettative. Oltre ad essere un'ottima base, ha una consistenza molto più leggera rispetto a quella dell'Eden, rendendo l'applicazione e la sfumatura degli ombretti molto più semplice. Finito il campioncino (decisamente generoso) e l'Eden rimasta, penso che comprerò la versione full size come nuova base/primer.

Al solito, avete provato anche voi questi prodotti? Nel caso, come vi trovate? Oppure, se non li avete provati ma avete curiosità in merito, lasciate pure un commento qua sotto!

20 aprile 2013

Develop a passion for learning. If you do, you will never cease to grow.

Dopo avervi annoiato in modo generico sul trucco laurea, ora vi voglio annoiare in modo preciso con ciò che ho fatto io.


(Per chi era interessato, andò bene: 110 e lode, a cui hanno deciso di aggiungere la dignità di stampa perchè a quanto pare non ho ancora finito di sparare castronerie random sull'ergatività...)

Le mie fonti di ispirazioni erano due, questo video tutorial di Lisa Eldridge e questa pubblicità di Miss Dior con la Portman. Il filo conduttore è una riga di eyeliner blu navy che mi piaceva parecchio in quanto piuttosto discreta, ma allo stesso tempo si accordava bene al colore dei miei occhi/vestiti e dava un po' di colore al trucco.
Come vedrete è una cosa molto semplice. Non perchè io ritenga che bisogna fare qualcosa di semplice per forza, ma banalmente perchè era ciò che mi sentivo di portare. Alla fine è quello che conta davvero.





Ho dedicato parecchio tempo alla base. Ho utilizzato due primer, uno classico per minimizzare i pori e far durare maggiormente il fondo applicato solo nella zona T e uno illuminante applicato unicamente sugli zigomi.
Dopo fondotinta e correttore, ho applicato un velo di Benetint sulle guance. Essendo molto pallida di natura, mi sembrava una buona idea: se anche il blush scompare a metà giornata, la tinta rimane a fare il suo lavoro.
Le sopracciglia sono state definite senza esagerare. Sugli occhi ho steso prima un ombretto beige shimmer e poi ho definito la piega con un marrone più scuro opaco. In realtà è solo un leggero lavoro di contouring: nessun ombretto deve vedersi davvero perchè la scena è tutta data all'eyeliner blu. Sotto l'occhio ho steso un po' della matita Pioggia lungo le ciglia inferiori.
Sulle labbra, come dicevo nel post precedente, ho scelto di applicare Captive, anche se il rosso ci sarebbe stato in maniera divina.


Sì, la laurea mi ha reso una persona migliore. Più seria.

Lista dei prodotti usati
The POREfessional Benefit
That Gal Benefit
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Benetint Benefit
Blush Bold Rose Kiko (ed. lim.)
Paint pot Soft ochre MAC
Palette Versus Nyx
Eyeliner Waveline MAC
Matita Pioggia Neve cosmetics
Matita sopracciglia Lingering MAC
Rossetto Captive MAC

17 aprile 2013

Piccola guida pratica al trucco da laurea: qualche premessa

Ebbene sì, ieri ho finalmente concluso il mio percorso universitario laureandomi di specialistica.
Per prepararmi all'occasione, ammetto, avevo cercato degli spunti per eventuali "trucchi da laurea" rimanendo piuttosto delusa di ciò che trovavo. Mi sono quindi detta che, concluso tutto, avrei scritto un post in merito per dare qualche consiglio, di quelli basici basici che servono forse più a tranquillizzare che altro.

Si può partire da un concetto semplice: non esiste il "trucco laurea". Come non esiste un "trucco da matrimonio" nel senso canonico del termine. Ma mentre il secondo caso dà più libertà (una sposa può decidere di fare ciò che vuole, anche truccarsi le labbra blu se le gira), il primo può avere qualche vincolo di tipo sociale dovuto al fatto che sì, per tutto il tempo della discussione, sarete giudicati e ovviamente l'aspetto potrebbe essere un fattore che volontaramente o involontariamente viene tenuto in conto.
Il mio consiglio in merito è: non fate questioni di principio. E' ovvio che nessuno dovrebbe venire giudicato per il proprio aspetto fisico quando ciò che dovrebbe contare è la capacità di esporre e difendere la propria tesi, ma davvero si vuole rischiare? Inoltre, saper riconoscere un contesto sociale e agire di conseguenza è forse il vero primo passo verso l'essere adulti. In un locale possiamo essere ciò che vogliamo, idem a casa nostra o con i nostri amici, ma altri luoghi vanno presi con le pinze. E la "rivoluzione" si può fare a piccoli passi, senza per forza dover comparire un giorno con un ombretto rosso a tutta palpebra.


Considerate quindi due fattori: cosa vi serve e cosa non vi serve per sentirvi a vostro agio e chi troverete di fronte a voi.
Nel primo caso, esattamente come viene detto alle spose, è inutile snaturare ciò che siete per un giorno, sia che pensate di farlo per voi sia che pensate di farlo per terzi. Vista poi la natura "ansiosa" dell'evento, rischierete per tutto il tempo di pensare alla possibilità del rossetto sbavato, del fondotinta che se ne va, del trucco occhi che non regge... E direi che non serve. Cercate di essere voi stesse. Se essere voi stesse implica l'uso del rossetto rosso... beh, se ve la sentite, potete anche "spezzare" gli schemi.
Considerate la commissione (e a volte, tristemente, il tipo di facoltà). Conoscete tutti i professori? Sapete se sono persone che giudicano il modo di vestire di chi si trovano di fronte o è gente che se ne frega?
Nel mio caso, che penso sia quello più comune, ne conoscevo alcuni e sapevo che erano poco interessati alla questione, ma altri proprio non avevo idea di chi fossero. Per evitare problemi sono rimasta in una comfort zone: non ho messo il rossetto rosso come avrei voluto, ma ne ho preferito uno rosa malva piuttosto scuro.

Il mio consiglio è di mantenervi su qualcosa di semplice (concetto che ovviamente ognuno può rivedere in base alla propria idea di cosa è semplice e cosa non lo è). Non infilatevi in trucchi complessi, perchè può essere che non avrete nè la mano per farli bene nè il tempo per sistemarli eventualmente. Io non sono una persona ansiosa quando si tratta di esami o cose universitarie, ma ieri le mani mi tremavano mentre mi truccavo e sono stata meno precisa del solito. Non perdetevi in smokey con cinquanta colori: non solo vi porteranno via tempo, ma tanto non si vedranno in foto e nemmeno dal vivo.
Piuttosto, prendetevi tempo per curare la base. Serve meno precisione, e a suo modo può essere quasi terapeutico. L'effetto però sarà molto più evidente, rispetto che lo smokey stra-figo. Se avete molto da coprire, utilizzate il metodo Eldridge (qui) e resistete alla tentazione di usare un fondo stra-coprente effetto stucco.

Non fatevi ingannare da chi vi dice che sugli occhi o sulle labbra "si deve fare così o cosà...". Se l'eyeliner non è il vostro forte, non è il caso di tirarlo fuori quel giorno. Anche se tutti i trucchi laurea sembrano cedere al suo fascino. Se avete bisogno di definire lo sguardo ma avete paura di avere poco tempo o la mano poco ferma, vi consiglio il mio smokey salva giornata che fu il mio trucco occhi della triennale e che fece la sua gran figura ai tempi (io lo realizzai proprio con Satin taupe, ma ovviamente il colore base è a vostra discrezione a seconda anche magari di ciò che indossate). Con questo potete anche non fare gli occhi perfettamente uguali: nessuno se ne accorgerà.
Sulle labbra l'unica regola aurea è che SE volete un rossetto carico o comunque evidente, deve essere uno di cui vi fidate: sapete che non sbaverà per quanto parlate, per quanto vi tormenterete le labbra nell'ansia e nell'attesa... Se volete andare sicure, scegliete un MLBB di un tono magari più scuro del vostro solito. E ricordate che - come ho fatto io - nulla vi vieta a discussione finita di levare il rossetto soft, metterne uno strong e poi farvi le foto.
Sulle guance evitate il contouring se non siete esperte e applicate i prodotti poco alla volta. Rifare la base è una grossa perdita di tempo.

L'uso di eventuali primer è ovviamente consigliato. Se ci sono giorni in cui vale la pena di usarli, la laurea ne fa sicuramente parte. Normalmente io evito questo genere di prodotti, ma ieri mi sono affidata sia al POREfessional sia al That gal di Benefit: entrambi mi hanno soddisfatta.

Un consiglio che mi sento di darvi è evitare l'improvvisazione dell'ultimo momento. Non dico di preparare millenni prima ciò che farete, ma non è una cattiva idea avere già qualche idea quando vi metterete davanti allo specchio. Magari il giorno prima, prendetevi una pausa dal ripetere o dall'ansia e fate qualche prova. Se le foto vi premono molto, magari fate anche qualche prova fotografica per vedere se e quanto rende. Improvvisare, se siete nervose, può essere non solo difficile ma può rivelarsi anche deleterio per l'esecuzione. 
Se intendete utilizzare prodotti mai utilizzati prima su di voi, datevi almeno 2-3 giorni di prove per capire se funzionano e soprattutto se non vi causano reazioni allergiche (io ho fatto così sia per i primer sia per la cipria).

Come vedete, al solito non vi sto dando dritte precise, ma solo griglie su cui agire. Sono convinta che queste occasioni siano dettate unicamente dalla propria sensibilità, e non da ciò che gli altri pensano e credono in merito. E' importante sapere cosa NOI vogliamo e cosa NOI sentiamo di potere o volere indossare. Non esistono altre imposizioni, se non le nostre

Nel prossimo post vi farò vedere cosa alla fine ho scelto come mio trucco per la laurea.
Per qualche parola in più sul dress code della Laurea (al solito, consigli molto utili), vi lascio al meraviglioso post di Anna sul blog Moda per principianti che trovate qui.

14 aprile 2013

Sunday love ~ 7

Carrellata di amore sparso.
Spero di farmi perdonare così per la mia latitanza.


Con la primavera che incombe è bene ricordare quanto può essere bello il mondo sotto la neve...


E questo non può essere un mio Sunday love senza almeno una foto di tramonti.


Esiste qualcosa di più rilassante della colazione al bar il sabato mattina in compagnia?


Una piuma. E... sì, c'è anche una tesi random. Martedì pare essere il grande giorno.


Autoregali di fine stesura tesi. Sono la sola a pensare che i macarons di Torino sono anche più buoni di quelli originali? Cioè... vogliamo parlare del gusto cioccolato+frutto della passione? Cioè...  E il gusto tarta tatin? Amore puro.


Nuovi occhiali. Non per volontà nè attesi. Semplicemente un giorno ti capita di sdraiarti su quelli vecchi spaccandoli a metà.


Ciao Torino.


Angoli del centro storico, Pinerolo.


Piuma contorsionista.
------

All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart. 

08 aprile 2013

Emerald spring

Stavolta ho chiesto a voi su facebook che colori usare per un nuovo look... 
Ovviamente è saltato fuori il verde smeraldo, quello che dovrebbe essere il colore dell'anno, o almeno delle stagioni calde dell'anno. Non mi dispiace: trovo che sia un colore che possa funzionare su molte, scegliendo il tono giusto, molto più democratico dell'arancio dello scorso anno. Curiosamente è saltato fuori anche il borgogna e ho pensato che questo abbinamento era nuovo anche per me.
Ecco cosa è venuto fuori dai miei pasticci...





Dopo aver applicato il verde sulla palpebra mobile, ho iniziato ad applicare un borgogna opaco sulla piega, intensificandolo nell'angolo più interno con un marrone rossiccio shimmer, e sfumando tutto poi con un magenta. Con la matita nera ho definito l'occhio lungo le ciglia superio ma solo nella parte più esterna. Sotto l'occhio ho steso un ombretto rame, poi ho sfumato un po' di matita marrone per definire meglio.
Sulle guance un blush rosato non troppo appariscente. Sulle labbra... Ammetto, ho improvvisato. Temevo sarebbe venuta fuori una vera scemenza, ma il risultato non è male. Heroine si comporta bene, anche se gli ho messo un po' di gloss fucsia sopra.

Spero sia primaverile abbastanza, see you.

Lista dei prodotti usati:
Urban Decay Primer potion in Eden
Palette Original, Ultra mattes V1&V2 Sleek
Matita Hot Chocolate Essence
Kajal Feline MAC
Palette Oh so special Sleek (sopracciglia)
Mascara Scandaleyes Rimmel
Mascara Hypnose Drama Lancome (top coat)
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Pro Longwear MAC in NW20
Cipria Nude Neve cosmetics
Blush Swinging London Neve cosmetics
Rossetto Heroine MAC
Gloss fucsia Bottega Verde