29 giugno 2013

Tag: la tua estate (in 10 mosse)

Hey, sono finalmente tornata.
Per coloro che non sanno di cosa sto parlando, nei giorni scorsi ero a Gerusalemme per una conferenza. E' stato un viaggio veramente stressante, che ho dovuto affrontare da sola, ma che mi ha cambiata e temprata in molti modi positivi. E ovviamente è stata una opportunità fenomenale, perchè a 25 anni e senza un dottorato non capita tutti i giorni di esporre un proprio studio a una conferenza internazionale. 

Ma veniamo al blog!
Taggata da Make-up Pleasure in questo carinissimo tag estivo in cui vi devo elencare alcuni prodotti che per me sono *estate*.
L'idea è di Fashionedda che ha creato questo simpatico Tag con cui possiamo descrivere la nostra estate in 10 mosse. Le prime sei mosse sono obbligatorie, le altre quattro sono a nostra discrezione.





1. un rossetto. 
Di solito sono brava in queste cose e scelgo una opzione sola come mi viene chiesto, ma stavolta non ce la faccio. Girl about town e Lady danger sono i due rossetti che appena li guardo urlano "estate".


2. uno smalto.
La mia recente acquisizione, il Kiko n° 389 Lattementa, è un colore incredibilmente estivo e rinfrescante.


3. un blush.
Pink Kiss, vecchissima edizione limitata di Kiko. Un bellissimo rosa con una leggera punta di corallo, opaco e meraviglioso.


4. un solare.
Il mio solare Tea Natura. La protezione è definita alta, ma in realtà non credo superi spf 20-25. Per me va più che bene, dato che mi scotto a fatica. Il profumo è semplicemente paradisiaco.



5. un accessorio.
Questa sarà l'estate dei braccialetti, lo so.


6. un profumo.
La petite robe noire. Fresco, dolce, estivo.


7. un ombretto.
Birthday suit sarà l'ombretto giusto da usare quando il caldo sarà eccessivo. Il suo colore funzionerà meravigliosamente anche con l'abbronzatura.


8. un indumento.
Il mio vestito azzurro di pizzo anni '50s, comprato da Naf Naf lo scorso anno a Parigi.



9. un prodotto per il corpo.
Il deodorante. Vi prego, usatelo. Sempre.
Vi scongiuro.


10. un must.
La cheesecake. Fresca e meravigliosa.






Su, cosa aspettate?
Voglio sentire i vostri!

24 giugno 2013

Shall I compare thee to a summer's day? - Viola & arancio

Secondo appuntamento con questa serie. Il primo, se l'avete perso, lo potete recuperare qui.
Stavolta avevo chiesto a voi di darmi qualche suggerimento via facebook, e questa è una delle proposte: viola e arancio.
Invece di tentare la solita accoppiata sugli occhi (arancio nella palpebra e viola nella piega? forse sa un po' di già visto...), ho deciso di usare questi colori in modo leggermente diverso. Perchè sì, il viola - se ben scelto - funziona bene anche con un rossetto aranciato, come Lady Danger.






Per gli occhi ho evitato viola eccessivamente freddi, scegliendo delle tonalità che tendessero più al grigio-freddo, dal finish satinato (come al solito sconsiglio l'eccesso di shimmer in questi look). Ho dato un po' di profondità usando un viola opaco solo per scurire, sfumandolo poi bene con gli altri ombretti.
Su di me la riga di eyeliner in combo con il kajal nero piace molto, ma se per voi è eccessivo, meglio ricorrere magari a matite/eyeliner tono su tono o evitarli completamente.
Sotto l'occhio, per dare un tocco di vivacità, ho usato un pigmento MAC color bronzo, sfumando con un po' di matita marrone per dare maggiore volume alle ciglia inferiori. In questo modo sebbene il viola resti il vero colore degli occhi, risulta un po' meno pesante.
Gli occhi sono quindi praticamente monocolore (il bronzo sotto illumina ma non prende troppa scena) e va benissimo così, perchè in un trucco occhi colorati e labbra *molto* intense, è meglio evitare di mettere troppi colori nel calderone (piuttosto, meglio mettere più tonalità dello stesso colore!).
Sulle labbra ho appunto applicato Lady Danger, smorzandolo un po' con un gloss molto sheer rosso intenso. Se su di voi l'arancio è comunque *troppo*, optate per un rosso freddo (tipo Russian Red o Brave Red). Sulle guance ho cercato un tono piuttosto naturale, che passi completamente in secondo piano al di là della sua funziona, in modo da non sbilanciare il look.

Che ne pensate?

Lista dei prodotti usati:
Paint pot Soft ochre MAC
Palette Sleek in Lagoon
Palette Mysterious brown eyes Nyx
Eyeliner in penna Stays no matter what Essence
Kajal Feline MAC
Kajal Teddy MAC
Mascara Hypnose Drama Lancome
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim.)
Rossetto Lady Danger MAC
Gloss Astra

21 giugno 2013

It's a MAC MAC world: una guida pratica. I rossetti raccontati da una Donna rossetto.

Spesso, soprattutto da quando ho aperto la pagina Facebook, mi capitano domande in cui mi si chiede perchè compro praticamente solo rossetti di MAC e non guardo magari alternative più economiche (ma buone).
Ammetto che sono una abitudinaria, e quando una squadra vince io non la cambio facilmente. Così i rossetti MAC: appurato che la loro qualità era incommensurabile, ho smesso di cercare alternative. Ovviamente si fa largo anche le priorità personali: preferisco comprare un rossetto ogni due mesi e godermelo fino in fondo piuttosto che comprarne in quantità maggiore più spesso.


Il problema maggiore con i rossetti è che bisogna avere molta fiducia in loro. Bisogna essere certe che non sbaveranno, che non andranno sui denti, che non inizieranno a perdere colore creando strane macchie sulle labbra... Soprattutto se siete amanti dei colori non proprio nude. Ebbene, io nei rossetti MAC ho una fiducia quasi cieca.

Come dissi una volta, un buon rossetto è come un buon assorbente: non devi renderti conto di averlo addosso.

I rossetti MAC hanno ancora un prezzo tutto sommato decente (18,50 euro al momento, ma purtroppo si vocifera di un nuovo aumento di cinquanta centesimi imminente) per una qualità ottima. Spesso superano senza fatica anche il confronto con marche molto più blasonate, che non riescono a garantire le stesse performance.
Tutto meraviglioso, però vi vedo. Entrate da MAC e vi trovate di fronte allo stand dei rossetti e li vedete divisi per finish (che diavolo è il finish?! qui avevo dato qualche dritta) e nei vostri occhi la luce si spegne.

Iniziamo dal principio. I rossetti MAC vengono divisi appunto per finish, come ultimamente molte altre marche (come Kiko) stanno iniziando a fare. E' una cosa furba, perchè - sapendo ogni finish a che resa corrisponde - la vostra ricerca sarà facilitata. Per ogni finish vi darò una breve descrizione generica e le mie impressioni al riguardo.
Per una panoramica generale - seppur parziale - dei miei rossetti MAC guardate questo post.
Per ogni rossetto che cito darò il link per vederlo swatchato sulle mie labbra.


.Glaze
E' il finish più sheer (= lucido e poco coprente) disponibile in casa MAC. Può essere un buon trampolino per chi ha poca dimestichezza con i rossetti, perchè rispetto a un classico gloss saranno meno appiccicosi e più cremosi. Tuttavia, nel suo "pregio" di essere poco impegnativo stanno anche i suoi difetti. In primis, la durata non sarà eccezionale proprio per via della sua consistenza che tenderà a scivolare sulle labbra e quindi a sparire prima. Inoltre, la poca pigmentazione potrebbe rivelarsi insoddisfacente soprattutto per chi ha le labbra poco pigmentate, ma anche per chi le ha pigmentate e vedrà le labbra rimanere dello stesso colore.
Takikopensiero: io non ne possiedo. A parte che avendo le labbra poco pigmentate su di me si vedrebbero veramente poco, non amo i finish troppo sheer in generale. Inoltre, pensiero personalissimo lo so bene, 18,50 per un rossetto sheer sono secondo me veramente troppi, dato che per la coprenza c'è bisogno di meno sicurezza di durata/resistenza. Ci sono ottimi rossetti analoghi in altre case a molto meno.

.Lustre
Non confondetevi con i glaze: i lustre possono essere anche molto pigmentati e si riconoscono dal finish lucido, simile a quello di un gloss molto coprente. Alcuni possono essere costruibili, fino ad arrivare a una pigmentazione degna di nota.
Come per i glaze le pecche stanno nella durata e nella resistenza per i medesimi motivi. Tuttavia, rispetto ai glaze, la maggiore pigmentazione richiede qualche precauzione in più, come contornare le labbra con una matita trasparente onde evitare che sbavino.
Takikopensiero: anche in questo caso non ne possiedo per gli stessi motivi elencati prima. Ne ho provati alcuni - Capricious e Plumful - ma sia la pigmentazione (per quanto costruibile) sia la durata (scarsina in entrambi i casi) mi hanno deluso profondamente.

.Cremesheen
Se i lustre avevano un finish lucido, simile a un gloss, i cremesheen hanno un finish cremoso. Come fossero un burrocacao mooolto pigmentato. La pigmentazione è quasi sempre ottima e costruibile. Sulle labbra sono assolutamente confortevoli per via della loro consistenza cremosa e anche la stesura è facilitata per lo stesso motivo. 
Di nuovo, però, la consistenza cremosa non facilita la durata e la resistenza, ragion per cui anche in questo caso bisogna prendere delle precauzioni come la matita trasparente per il contorno. Rispetto ai precedenti però, anche senza precauzioni, la durata è nettamente migliore.
Takikopensiero: penso che sia il finish più rappresentato nel mio kit. Ne fanno parte On hold, Brave red, Dare you, Crosswires e l'amato Modesty. Quando li indosso, contorno sempre le labbra con la Borderline di Too Faced perchè tendono a depositarsi nelle rughette intorno alle labbra, ma la loro resistenza è in media buona. Probabilmente quello che garantisce la performance migliore è Brave red, ma anche gli altri se la cavano. 
Questo è uno dei finish che consiglio maggiormente, soprattutto per chi ha un rapporto non proprio idilliaco con i rossetti. La consistenza li rende piacevoli da tenere sulle labbra, e il finish piuttosto lucido li rende meno impegnativi e più luminosi.
Ottimo finish tra cui pescare il proprio MLBB!


.Frost
In questo caso il finish è metalizzato, quindi con riflessi metallici (dorati, argentati...) su base piuttosto pigmentata e costruibile.
Rispetto ai precendenti iniziano ad essere più "secchi" e quindi più resistenti. Se dovessi pensare a un termine per descrivere la loro consistenza, direi leggermente cerosa. Si stendono con facilità.
Takikopensiero: LA MORTE. Ne possiedo due e credo che siano tra i meno "metallici" presenti. Plum dandy, con un riflesso dorato che d'estate funziona bene, soprattutto se messo sopra una matita rossa che ne attenua l'effetto. Odyssey, con un riflesso metallico freddo ma piuttosto blando. Ho smesso di guardarli perchè non mi piacciono e non credo che mi stiano bene in toto.
Questo è un finish DA EVITARE, soprattutto se siete alle prime armi e soprattutto se cercate un rossetto che vi valorizzi. A meno di non trovarne alcuni piuttosto blandi (come questi sopra citati) o blandirli voi con alcuni accorgimenti (tipo una matita sotto per accentuare il colore della base), il finish è tutto tranne che naturale e l'effetto potrebbe non essere dei più eleganti. Tipo Jersey shore.
Per me questo è un finish professionale, che ha un suo senso unicamente per ottenere particolari effetti nei servizi fotografici o nelle sfilate. Non è un finish da persona che si trucca per valorizzarsi perchè di fatto non valorizza una cippa.
Se vi piace l'effetto, pace. Ma se state semplicemente cercando un rossetto da mettervi addosso, cercate altrove.


.Amplified creme
Descriverli è complesso. Diciamo che sono una versione potenziata dei cremesheen, meno cremosa e più pigmentata. Il finish risulta a metà tra il cremoso dei cremesheen e il satinato dei satin. La resa del colore è sempre ottima e la durata è decisamente sorprendente.
Takikopensiero: sono tra i finish meglio riusciti di MAC. Li consiglio di cuore, soprattutto se trovate dei colori che vi soddisfano. Io ne possiedo - purtroppo - solo due: Girl about town e Dark side, e la loro durata e resa mi stupisce ogni volta. Praticamente potrei anche usare la carta vetro sulle labbra, loro resterebbero lì a ridermi dietro (e vorrei vedere: carta vetro sulle labbra? ma sei fuori?). Sulla durata spesso e volentieri battono persino i Satin che in teoria dovrebbero essere più resistenti. Mi piacerebbe averne altri ma non ho trovato colori che mi piacessero abbastanza (troppi nude, troppi fucsia-corallo).
Anche questo è un buon finish dentro cui pescare un MLBB, soprattutto uno di quelli leggermente più pigmentati e intensi delle vostre labbra.


.Satin
Un passo indietro rispetto l'opaco completo dei matte. La pigmentazione è alta, la consistenza piuttosto dura ma ancora lavorabile e il finish è quasi opaco ma non del tutto. Questo li rende senza dubbio meno impegnativi dei matte, sebbene dovrebbero garantire le medesime prestazioni (alte) per durata e resistenza.
Anche questo è un finish in cui cercare il proprio MLBB.
Takikopensiero: boh. Cioè... Ammetto di non averli ancora capiti. Le loro prestazioni sono ben poco uniformi: alcuni si comportano in maniera più che decente restando perfetti per molte ore, altri proprio per niente. Io ne possiedo diversi, tutti comprati dopo aver appurato che la durata era buona. Captive e Rebel sono sicuramente quelli che se la cavano meglio. Film noir è un gradino sotto ma comunque se la cava.
MAC Red che fa parte della categoria è uno dei miei grandi crucci: su di me non resiste nemmeno un'ora e infatti non l'ho mai comprato nonostante lo abbia provato in negozio più volte. Paradossalmente, Brave red - che in teoria per finish e consistenza dovrebbe avere prestazioni decisamente minori - si comporta molto meglio. 
Quello che posso consigliarvi è di provarli prima dell'acquisto e di tenerli su qualche ora prima di decidervi a comprarli. La delusione potrebbe essere forte.
Quando durano, sono un ottimo finish. Peccato per questa eterogeneità.


.Matte
Finish completamente opaco. Pigmentazione altissima e durata ottima. Consistenza piuttosto dura e non facile da lavorare/stendere. Si consiglia di applicarli con un pennello, soprattutto sui bordi. Non hanno bisogno di particolari precauzioni, ma una matita tono su tono con cui contornare i bordi anche post-applicazione non è una cosa negativa (e vi aiuta a ridefinire i bordi se non avete pennelli appositi). La consistenza sulle labbra potrebbe non essere piacevole: tendono un po' a seccare le labbra (chi più chi meno) e questo potrebbe infastidire. Idratate bene prima di applicarli (ma togliete il burrocacao prima con un fazzoletto, altrimenti non vi reggono).
Takikopensiero: amori. Li amo, perchè mi fido di loro ciecamente. So che non mi abbandoneranno e in media mi resistono una intera giornata senza dover intervenire con eventuali ritocchi. La resa del colore è sempre meravigliosa. L'applicazione richiede un po' di tempo e pazienza per evitare di sbagliare (e nel caso, si vedrebbe quindi meglio prendersela con calma), ma ne vale la pena.
Ne ho diversi. I migliori sono senza dubbio Lady Danger e Russian Red. Subito dopo vengono Heroine (ed. lim.) e Diva. Mi piacerebbe averne altri, ma di nuovo, il range di colori è piuttosto triste: troppi nude e troppi rossi caldi.
Questo NON è un finish nel quale cercare un MLBB - nonostante l'abbondanza di toni nude - perchè il finish non è abbastanza naturale per lo scopo. In compenso, è un buon finish dal quale pescare il vostro rosso. Russian Red  e Ruby Woo sono due rossi universali: facilmente almeno uno dei due vi starà bene. RR è consigliato a chi porta meglio i colori scuri/cupi, mentre RW funziona meglio su chi porta i colori brillanti/intensi. Attenzione che stenderli è un po' complicato, ma ciò vi garantirà una resa ottima.
A me la consistenza non ha mai dato fastidio, ma va provata. Quindi - come detto in precedenza - prima di acquistare fate una prova sulle vostre labbra per vedere.


E ora la fatidica domanda.
MA CARA! Questi non sono gli unici rossetti MAC! Perchè non ci parli anche degli altri (ndr. Mattene, Prolongwear Lipcreme, Sheen supreme...)? 
Semplice: non li ho mai guardati/provati e onestamente non intendo parlare di ciò che non conosco. Il motivo della mia indifferenza è da ricondursi principalmente al costo maggiore (a volte anche più di 2-3 euro) rispetto a quelli della linea base: perchè dovrei pagare di più quando la linea permanente base ha già così tanti colori e finish tra cui scegliere?
Sono certa che qualcun'altro avrà una risposta sensata a questa domanda. Io, ammetto, non l'ho ancora trovata XD

Altre domande?
Nel caso, i commenti sono stati creati apposta! Approfittatene!

19 giugno 2013

Shall I compare thee to a summer's day? - Giallo, arancio & rosso

Bien.
Come vi avevo anticipiato, inizio ora una serie che spero sarà settimanale in cui vi propongo makeup "estivi", ovvero colorati ma comunque "portabili". 
Come vedete abbondo di virgolette, perchè per quanto mi riguarda non esiste una definizione univoca nè di estivo, nè di portabile. Oddio, in realtà di estivo sì: un trucco che si mette dal 21 giugno al 23 settembre. Vabbè... 
Tuttavia provo un po' a mettermi nei panni della donna media, che magari con i colori ci vorrebbe anche giocare, ma non sa dove iniziare, ha paura che certe abbinamenti siano un no aprioristico... Insomma, spero di lasciarvi qualche ideuzza da approfondire ulteriormente sulla vostra faccia.
Invece di spiegarvi come li ho realizzati (perchè saranno tutti makeup molto semplici: colore sulla palpebra mobile, colore sulla piega...), proverò a darvi qualche tips per adattare una cosa del genere alla vostra persona. E' un esperimento, quindi fatemi sapere se vi piace...

Il primo look che vi propongo è una sorta di tabù vivente: occhi gialli e rossi, labbra rosse.





Non è un abbinamento importabile, come vedete. E non serve nemmeno essere così abbronzate... Purchè si preda qualche accorgimento se non lo si vuole rendere eccessivamente vistoso. Al solito, non andate troppo oltre la piega con il colore rosso. Scegliete dei rossi e dei gialli che funzionino sulla vostra carnagione (più o meno freddi/caldi/cupi/brillanti), affidandovi all'esperienza di cosa usate di solito. Per i finish, il giallo può anche essere leggermente shimmer, ma sarebbe meglio avere un rosso opaco. I colori sono già brillanti, lo shimmer potrebbe rende il look veramente eccessivo. Se il rosso vi sembra troppo forte, smorzatelo leggermente con un aranciato (anche qui, freddo o caldo), in modo da creare contorni meno netti. Se ne avete bisogno, definite l'occhio come ho fatto io, senza chiuderlo o appesantirlo in modo eccessivo, evitate la matita nera dentro l'occhio se c'è anche l'eyeliner e viceversa. Illuminate bene nei punti giusti: angolo interno occhio e arcata sopraccigliare, meglio con ombretti opachi.
Se su di voi il rosso risulta comunque poco armonico (magari avete un sottotono molto freddo), sostituitelo a un viola freddo in abbinamento a un giallo freddo. Il mio consiglio è di non scoraggiarvi a priori: prima provatelo su di voi, anche con diverse combinazioni di giallo/rosso. Se proprio nulla vi convince, ovviamente optate per altro.
Non cedete alla tentazione di scegliere un blush che sia rosso come ombretto/rossetto. Sarebbe ridondante a non finire. Optate per un tono neutro, piuttosto. Un rosa malva andrà benissimo.
Visto che ho usato colori brillanti sugli occhi, altrettanto ho fatto sulle labbra lavorando di analogia. Come vedete su di me funziona, ma nel caso per voi fosse "troppo", optate per un normale mlbb (che però abbia almeno una punta di rosso/rossiccio dentro) o qualcosa di leggeremente più cupo. Un rossetto come Dare you di MAC, con quella nota rosso-mattone potrebbe funzionare, soprattutto sui sottotoni gialli. I sottotoni freddi resistano alla tentazione di mettere un rossetto rosso freddo che tenda al blu/viola (MAC Red, ma anche Russian Red). Meglio un Ruby woo... Anche se Brave red credo sia la scelta migliore possibile.

Allura, come primo esperimento vi piace? Vogliamo continuare...?

Lista dei prodotti usati:
Paint pot Soft ochre MAC
Palette Sleek in Lagoon & Ultra matte v1 brights
Eyeliner in penna Stays no matter what Essence
Matita Pioggia Neve cosmetics
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Hypnose Drama Lancome
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Blush Smooth mauve Kiko (ed. lim.)
Rossetto Brave red MAC

18 giugno 2013

A koala in the kitchen: crumble di ciliegie, cioccolato e mandorle

I miei mi hanno sommerso di ciliegie in questa settimana passata e mi sono divertita a sperimentare alcune ricette nuove con questo frutto. Oltre a un classico clafoutis (o è femminile? io e il francese non ci amiamo), ho provato a realizzare un crumble. Non un classico crumble alla frutta in cui in teoria la frutta è l'unico strato sul fondo, ma più una torta sbriciolata dal fondo di pasta.


Ingredienti:
300 grammi di farina 00
85 grammi di burro
100 grammi di zucchero
1 uovo
1 cucchiaino di lievito per dolci
aroma alla vaniglia
3 cucchiai di latte
50 grammi di mandorle tritate
250 grammi di ciliegie
una manciata di gocce di cioccolato fondente

Per prima cosa, con l'aiuto del mixer ho unito la farina e il burro freddo tagliato a pezzettini. Quindi, ho tolto dal mixer e unito i restanti ingredienti: zucchero, uovo, lievito, aroma alla vaniglia e il latte. Le mandorle verranno aggiunte in un secondo momento La consistenza dell'impasto ottenuto non deve essere omogenea, ma proprio a braciole.


A questo punto ho preso una teglia da 25 cm, ho rivestito il fondo con della carta forno e ho imburrato leggermente i bordi. Ho preso un po' più della metà dell'impasto e l'ho steso con le mani nella teglia, cercando di livellarlo e compattarlo al meglio. Ho creato anche un piccolo bordo non troppo alto (diciamo due dita).


A questo punto ho inserito le ciliegie snocciolate e tagliate a metà e  la manciata di gocce di cioccolato. Sopra ho steso in modo più uniforme che potevo il resto dell'impasto SENZA compattarlo, ma lasciandolo a briciole. Con questo ho cercato di coprire il più possibile le ciliegie. Infine ho cosparso il tutto con le mandorle tritate.
La torta andrà cotta in forno preriscaldato a 180° per 40-45 minuti.


E' un mix interessante di sapori. Il cioccolato non è eccessivo e va a complementare le ciliegie senza coprirle. Allo stesso tempo, le mandorle smorzano un po' la dolcezza dell'impasto e delle ciliegie con una nota vagamente amarognola.
E' piaciuta molto, ovviamente. L'abbiamo terminata in due giorni senza nemmeno troppa fatica.

Al solito, se la provate fatemelo sapere!

17 giugno 2013

Tag: l'ultimo arrivato

Non so se sono stata taggata da qualcuno, ma l'idea è carina e quindi mi aggiungo volentieri. Il tag è stato ideato da Allie del blog Catnip&Makeup e consiste nel raccontare quale sia l'ultimo prodotto acquistato o ricevuto per ogni categoria.


 Le regole sono:
- mettere come immagine di anteprima del post un gufo (sono l'unica che ha posto resistenza alla mania de gufi?)
- rispondere a tutte le domande
- taggare chi più vi pare e piace (tanto sapete già che non taggero nessuno e taggerò tutti allo stesso tempo).

Cominciamo!


1- Ultimo fondotinta acquistato/ricevuto? Healthy mix Serum della Bourjois. Risposta facile: è l'unico fondotinta che utilizzo da quando l'ho comprato e ne sono così entusiasta che non sento la necessità di provare altro. Anzi, dubito proprio esista qualcosa che possa soddisfarmi di più. Ve ne ho già parlato qui e qui (quest'ultimo ha i pareri più recenti).

2- Ultima cipria? Flower power della Bourjois. Non comprata ma acquisita tramite swap come vi raccontavo qui.

3- Ultimo correttore? Full coverage Kiko. Ci ho messo un secolo a comprare questo correttore. Ne avevo una confezione che mi era stata regalata da Misato e che ho praticamente scavato nell'attesa di capire cosa fare. Avevo una mezza idea di passare a MAC anche in questo settore, ma la scarsità di occhiaie/imperfezioni mi ha fatto realizzare che tutto sommato sarebbero stati soldi sprecati. Visto che mi trovo più che bene, ho deciso di proseguire con questo correttore che su di me funziona bene sia per le occhiaie che per le imperfezioni.


4- Ultima terra? Harmony MAC. Regalo di laurea da parte di Misato. In teoria sarebbe un blush, ma visto il colore per me non potrebbe essere che una terra.

5- Ultimo blush? Benetint Benefit. Regalo di laurea di S. di Drama&Makeup. La vita. Ve ne ho già parlato qui.

6- Ultimo illuminante? That gal Benefit. Io non uso illuminanti e non ne compro. Questo primer illuminante acquisito in un cofanetto misto di prodotti Benefit è la cosa più simile a un illuminante in mio possesso.

7-Ultimo gloss? Mi permetto di non rispondere. Per un motivo sciocco: l'ultimo gloss acquistato è così indietro nel tempo che veramente fatico a ricordare quale sia. Può essere che in futuro cambierà idea, ma al momento attuale i gloss sono il prodotto che mi attira meno in assoluto insieme agli illuminanti. Dato che non mi piace non dare risposte in toto, cambio la domanda e vi dico che l'ultimo lipbalm preso l'ho trovato alla Feltrinelli ed è della Legami (quella che fa segnalibri e cosette varie). Inaspettatamente è completamente naturale ed è davvero buono. Peccato ormai siano introvabili. Il profumo di cocco è paradisiaco...

8- Ultimo rossetto? Rimmel Kate confezione nera 10. Un bellissimo rosso intenso, dal finish cremoso. Ve l'ho già fatto vedere qui. E compare anche nel post di comparazione tra i miei rossetti rossi qui.

9-Ultima matita? Teddy MAC. Ohoh... roba veramente recente. Dopo due o tre occasioni in cui mi sono ritrovata a pensare "vorrei tanto avere una buona matita marrone in questo momento", ecco che alla fine l'abbiamo recuperata. E' presto per dare un parere definitivo, ma ammetto di amarla già molto.

10-Ultimo ombretto? Non compro tanti ombretti singoli, anzi. E' una rarità che io li acquisti in toto. Però prenderò la domanda letterale come è stata scritta e vi dirò non l'ultima palette presa (che sarebbe la Lagoon), ma l'ultimo ombretto. Birthday suit di Benefit, di cui vi ho già parlato qui.

11-Ultimo eyeliner? Presto ieri. Lo Stay all day no matter what di Essence, per rimpiazzare il mio amato eyeliner in penna della linea Sunclub uscito di produzione. La punta purtroppo è diversa, ma riesco a fare belle linee ugualmente. E' bello nero... ma sì, struccarlo non è propriamente banale. C'è chi dice che macchia la palpebra, ma secondo me è solo complesso da struccare. La cosa buffa è che non è propriamente waterproof come dovrebbe... mah...

12-Ultimo mascara? Di solito i mascara entrano in casa mia tramite padreh (storia lunga e complessa). L'ultimo mascara che ha portato a casa è lo Scandaleyes di Rimmel con cui non mi trovo male. Non è il mascara della vita, ma funge abbastanza bene.


13-Ultimo prodotto per le sopracciglia? Lingering MAC. Anche perchè uso solo lei... XD

 14-Ultimo primer? Soft ochre MAC / Porefessiona Benefit. Non è stato precisato se occhi o viso, ragion per cui...


15-Ultimo prodotto per la cura del viso? Qui iniziano a venire fuori gli altarini, me lo sento. Lo ammetto, io uso solo due prodotti viso at all. La crema viso che applico prima di truccarmi e il detergente con cui mi strucco la sera. Stop. Sì, ogni tanto mi faccio prendere la mano e compro delle maschere viso che puntualmente uso una volta ogni lustro.
La cosa buffa è che uso la stessa crema viso e lo stesso detergente da una vita ormai... quindi c'è pure la noia.
Sì, nonostante questi miei ben pochi sforzi, la mia pelle non ha problemi, è caruccia... ma prima di odiarmi, sappiate che è banalmente genetica. Quella che non mi fa andare via la cellulite manco con sessioni di cyclette estenuanti. O quella che mi ha dato un metabolismo da mutazione genetica tra bradipo e tartaruga.
E se continuate a odiarmi, sappiate che mia nonna è andata avanti una vita a mettersi la crema nivea (quella della latta blu, paraffina pura) in faccia e ha una pelle a 80 e pussa anni che ne dimostra almeno dieci in meno. Lei dice che è la crema. Ma solo perchè non sa cosa diamine sia la genetica. E soprattutto non sa cos'è la paraffina.

16-Ultimo prodotto per la cura del corpo? Mi viene da ridere ma l'ultimo prodotto corpo corpo preso è un bagnodoccia della Yves Rocher al fiore di cotone, dal profumo buonerrimo e dalla consistenza cremosa. Da questo post si capirà che io mi lavo (ed è già interessante, vista la media di gente che trovi sull'autobus), ma non mi sbatto più di tanto...

17-Ultimo prodotto per la cura dei capelli? Ahahahah... sì, uno shampoo.
Della Garnier. Un Ultradolce. Orrore! Sacrilegio! Bah.
Onestamente finchè non ci sono siliconi dentro, i miei capelli reagiscono agli shampoo più o meno nello stesso modo. Devo solo trovare qualcosa che non li appesantisca troppo, ma tanto per quanta palestra/piscina faccio, lavarsi i capelli spesso è una necessità. Questo l'ho usato per ora solo una volta e non mi sembra male... Anche il profumo è buono. 
(In realtà sto meditando di provare gli ultimi fatti uscire dalla Lavera, che hanno un prezzo decente ed umano... vedremo...)


18-Ultimo accessorio (pennello, ciglia finte, piegaciglia ecc.)? Non compro accessori da trucco da una vita. L'ultimo che ricordo di avere comprato è il pennello duo di Kiko, durante i saldi invernali. E' un pennello veramente meraviglioso. Peccato fosse una limitata.

19-Ultimo smalto? Giovedì in preda a un delirio mistico ho comprato questo smalto Kiko (in promozione) color Tiffany, il numero 389. E' stata una bella scoperta. E' un colore estivo meraviglioso e dura tanto. Ci piace, ci piace.

Here we are.
Siete tutte taggate of course.

14 giugno 2013

Diamo la regia a Mario Bianchi

Ti capita mai di svegliarti una mattina e non sapere proprio come truccarti?
Immagina la scena: hai solo un quarto d'ora per inventarti qualcosa di nuovo, che ti faccia apparire al meglio per andare a dare quell'esame ostico che hai già dovuto ripetere due volte.
Guardi i tuoi trucchi. La tua adorata Naked, i tuoi rossetti MAC, i tuoi eyeliner Essence... e niente. L'ispirazione non è dalla tua questa mattina.

Ma non preoccuparti. Ho la soluzione giusta per te: il blog di SofficeLavanda.

Takiko, aka la blogger dietro SofficeLavanda, è una meravigliosa e bellissima ragazza sulla ventina, piena di idee sempre nuove per creare look sofisticati ma semplici. Si esprime in modo chiaro, sintetico e preciso. E' attenta alle mode e alle necessità delle sue lettrici. Usa un largo range di prodotti e di colori, può consigliarvi nella realizzazione di qualsiasi trucco, dal più leggero a quello più ricercato.

Il suo blog è semplice da usare: pratici tag vi guideranno nella vostra ricerca per il look perfetto per ogni occasione. Il tutto comodamente da casa vostra *cuoricino*.

Il trucco è un lato importante della personalità. Ci rende più sicure di noi, ci aiuta ad esprimerci ed a esprimere. Non sottovalutatelo. SofficeLavanda vi guiderà alla ricerca del look che più fa per voi, con la gentilezza e la professionalità che la contraddistingue.
Cosa aspettate?
Tutto quello che dovrete fare è seguirla ciecamente venerandola come merita *wink*.

SofficeLavanda: per tutte le vostre esigenze di makeup.

Come non fidarsi di una tizia con questa faccia?

Articolo sponsorizzato.
Takiko mi ha pagato 10 euro per scrivere questa porcata. Venga messo a verbale.
No, non soffro di personalità multiple, sono solo una cazzona. E ovviamente no, non mi sono autodata 10 euro fingendo una scena tra gangster che si scambiano compensi loschi per loschi lavori.
Nessun animale è stato ferito nella realizzazione di questo post. A parte un koala che passava di qui per caso che è stato sedato con una cerbottana. Così. Ci si annoiava un po'.

Questo post fa parte della campagna "Il mio blog è casa mia". Non sponsorizzare gli altri. Sponsorizza solo te stessa.

My MAC lipsticks: reviews and swatches. Brave red & Captive.

Di solito aspetto di avere tre rossetti per fare questo tipo di post, in modo che non diventi troppo dispersivo.
Eppure stavolta ho deciso che nonostante i rossetti nuovi sono "solo" due, è meglio fare questo post.
Le ragioni sono sinteticamente due. Il primo dei due rossetti è stato comprato a febbraio, ed è ora di farvelo vedere perchè è uno dei rossi MAC più sottovalutato ma che potrebbe far cambiare idea sui rossi a molte persone. La seconda...

... credo di averli finiti.
Ebbene sì. Dopo quasi due anni di amore profondo per i rossetti MAC, credo di aver esaurito i "devo averlo, devo assolutamente averlo" tra le proposte della collezione permanente. Ormai - ammetto - quando vado da MAC non li guardo nemmeno più. E non perchè non mi attirino, sia ben chiaro, ma perchè quelli che più mi piacevano ormai li ho tutti. Quelli che restano o hanno finish che non mi interessano (punto che chiarirò meglio quando farò il post sui rossetti MAC), o hanno colori che non mi interessano, o mi stanno male, o hanno colori troppo simili a quelli già in mio possesso.
L'ultima volta, presa dal dubbio, ho provato a chiedere consiglio a una della mua. Le ho dato un generico "consigliami un rossetto", da cui è nata una lista piuttosto lunga interrotta dal mio intercalare "ce l'ho già". E' venuto fuori che i rossetti più belli/che mi starebbero meglio/più interessanti, già li possiedo.
Essendo contraria al concetto di limited (per vari motivi che nuovamente chiarirò meglio nel post MAC), dubito che ci saranno new entry a breve. Ragion per cui, meglio evitare di prolungare la questione e dare finalmente spazio a questi due ultimi rossetti che veramente meritano attenzione.

Ovviamente questo non vuol dire che non comprerò mai più rossetti MAC o che non comprerò mai più rossetti. Semplicemente ho raggiunto un livello per cui sono soddisfatta di ciò che ho, mi piace usarlo, penso di avere un kit piuttosto vario a livello di colore/finish/texture e non sento il bisogno di comprare altro.
Può essere che in futuro cambierò idea - per me non è una cosa particolarmente problematica, cambiare idea è da persone che ragionano sulle cose invece che partire prevenute - ma per ora mi sento di poter prendermi una pausa dall'acquisto.
Ovviamente una buona donna rossetto è tale perchè i rossetti li usa. Non perchè i rossetti li compra. Ma penso e spero che questo fosse chiaro fin dal primo post della serie.



Brave Red - Cremesheen


MAC sostiene sia un rosso con sottotono giallo.  Altrove hanno sparato un improbabile sottotono mattone.
Finchè Agostina (del MAC pro di Milano) mi ha semplicemente offerto la versione più credibile: è un rossetto dal sottotono blu. Questo per dire che nemmeno tutti i rossetti rossi dal sottotono blu sono uguali tra loro. Figuratevi tutti i rossetti rossi in generale...
In ogni caso, non è il sottotono la maggiore caratteristica di questo rossetto, quanto la sua brillantezza. Brillante è l'unica parola che mi viene in mente per definirlo in pochi termini. Complice sicuramente anche il finish cremoso e leggermente glossato. Quando lo indossate, vi illumina il viso indipendentemente da cosa avete sugli occhi. E' un bellissimo rosso da giorno, perchè con la luce solare naturale dà il meglio di sè.
Nonostante il finish cremoso, è uno dei rossetti più resistenti che io possieda. Capace di competere anche con i matte.
Consigliato a tutte. Sia a chi come me preferisce di solito tonalità più cupe, sia a quelle che stanno molto bene con i colori intensi e luminosi.


Captive - Satin


Il rossetto del "non so cosa mettere, non so cosa mettere...".
Il mio salva ogni occasione.
Il MLBB da donna con delle labbra pigmentate.
Egli.

Su di me è un rossetto molto naturale: le mie labbra tendono un po' al viola/lilla e questo colore semplicemente si inserisce bene. Conferisce loro almeno 2-3 toni in più di pigmentazione, e questo lo rende particolarmente adatto sotto trucchi piuttosto naturali in cui vogliamo sembrare comunque vive e vegete. E' un rosa malva che tende al viola, ma in realtà penso che sia un mix di colori decisamente più complesso da catturare.
Per chi ha labbra che virano sul rosso/marrone, meglio optare per il fratello Amorous.
Ottima coprenza, che però già mi aspettavo essendo un Satin. La durata è buona ma non eccezionale. Paradossalmente Brave red dura di più, ma in generale ho sempre avuto qualche dubbio sui Satin da questo punto di vista. In ogni caso, niente di trascendentale: resiste molto di più di un rossetto medio qualsiasi.

12 giugno 2013

A koala in the kitchen: Red velvet cupcakes

La mia fissazione con la Red velvet, famosa torta americana rossa con farcia alla vaniglia o al formaggio, è piuttosto lunga, sebbene io non l'abbia mai soddisfatta. Dopo aver deciso che sarà la mia torta di compleanno, ho deciso di fare qualche prova iniziando a fare i cupcakes omonimi (che sono una versione un po' più leggera, poichè già dosata). In particolare i miei dubbi riguardavano il colorante, perchè per esperienza so che quelli liquidi - i più comuni ed economici in commercio - non danno risultati ottimali. Tuttavia, prima di spendere per qualcosa di più consistente, ho deciso di fare almeno un tentativo.
Purtroppo non sono venuti rossi come avrebbero dovuto, hanno preso un colore più tendente al vinaccia, soprattutto dentro dove non si sono cotti a contatto diretto con il forno.
Il sapore però era meraviglioso, complice soprattutto il frosting al philadelphia che è sicuramente il mio preferito in assoluto.


Ho trovato su internet diverse ricette per realizzarli, ma alla fine ho scelto quella in cui la quantità di burro mi sembrava più ragionevole. Si tratta della ricetta originale della pasticceria londinese Hummingbird bakery

Ingredienti per 12 cupcakes:
60 g di burro a temperatura ambiente
1 uovo
150 g di zucchero
2 cucchiaini di cacao in polvere
colorante rosso (la quantità dipenderà dal tipo di colorante)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
120 g di latticello (oppure 120 g di latte a cui vengono aggiunti 15 g di succo di limone e lasciato riposare per almeno 10 minuti)
150 g di farina
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di lievito in polvere
mezzo cucchiaino di sale
1 e mezzo cucchiaino di aceto di vino bianco

Per il frosting:
150 g di zucchero a velo
25 g di burro
100 g di philadelphia classico

Per prima cosa bisogna montare con cura il burro insieme allo zucchero, aggiungendo poi l'uovo. Aggiungere quindi il cacao e l'essenza di vaniglia. Mescolare e aggiungere lentamente alternandoli il latticello da una parte e la farina con il lievito dall'altra. Aggiungere quindi il colorante rosso.
In una tazzina unire il sale, il bicarbonato e l'aceto, mescolandoli tra loro. Infine unire il composto all'impasto.
Riempire lo stampo e infornare per circa 20 minuti a 180° in forno preriscaldato.

Una volta cotti, tirateli fuori dal forno e lasciateli raffreddare. Solo quando saranno freddi, con un coltello affilato tagliate la cupoletta che si sarà formata: il frosting avrà bisogno di una superfice piuttosto piatta per aderire al meglio.


Per preparare il frosting, iniziate a unire il burro con lo zucchero a velo, unendo quindi il philadelphia e continuando a montare finchè non avrete una crema liscia. Una volta pronto, con l'aiuto di una sac a poche, guarnire i cupcakes. Per decorare, prendete le cupolette che avete tagliato via in precedenza e sbriciolatele sopra. Prima di servite, fate riposare almeno un'oretta in frigo, in modo che il frosting diventi denso.

E' un dolce semplice da realizzare, ma molto d'effetto. Il sapore, nonostante il philadelphia possa far storcere il naso, è semplicemente sublime.

Al solito, se li provate, fatemi sapere come è andata!

11 giugno 2013

Fashion camp & swappaggi vari (Benefit, Urban Decay, Mufe, Nyx)

Sabato ho avuto la possibilità di andare a Milano in occasione del Fashion camp. L'evento in sè è stato piuttosto deludente, a parte la meravigliosa conferenza di Anna di Moda per principianti che però è durata soli 10 minuti (Anna, vieni a Torino!) sulle varie forme del corpo. Un tema che meriterebbe di essere spiegato con maggiori dettagli, quindi vi invito - se ancora non lo conoscente - a leggere minuziosamente il suo blog. Non penso di essere esagerata dicendo che mi ha cambiato un po' la vita, e non sono l'unica a pensarlo.

Nonostante l'evento un po' meh, la giornata è stata comunque splendida grazie alle adorabili blogger con cui ho potuto trascorrerla. Dani di Shopping&Review, che è stata mia compagna di viaggio fin da Torino, Marta e Suhrya di Drama&Makeup con cui ci siamo trovate in stazione e abbiamo poi pranzato insieme, e infine ovviamente Anna e Kenderasia recuperate al Fashion camp.

Al solito c'è stato un piccolo swap, l'ennesimo in cui io sono arrivata a mani vuote perchè quella mattina sono partita di corsa dal mio paesello ed è già tanto se mi sono ricordata di prendere me stessa medesima. Mi stupisco che non mi abbiano ancora bandita da questi scambi.
S. ha voluto persino farmi un regalo per la laurea e mi ha recuperato il Benetint di Benefit ♥. Se questo non è essere delle persone meravigliose... ditemelo voi... E che stia in guardia ora, perchè non intendo presentarmi a mani vuote la prossima volta che ci becchiamo!

E' a lei e a tutte le mie compagne della giornata che dedico questo trucco realizzato con i prodotti dello swap.




Piccola panoramica sui protagonisti di questo look.
Il trucco occhi in sè è molto semplice, realizzato unicamente con degli ombretti neutri e le due matite che vi mostro qua sotto per contornare l'occhio. Allo stesso modo anche le labbra e le guance sono molto semplici, colorate con il Benetint e questa tinta labbra della Nyx.



Al di là del Benetint che merita volumi interi per sè, vorrei spendere qualche parola sugli altri prodotti.
Ovviamente non posso recensirli perchè li ho provati giusto una o due volte, però qualcosa mi sento già in grado di dirla.
Per quanto riguarda le matite devo notare con dispiacere che nessuna delle due colora moltissimo dentro l'occhio. Mildew se la cava meglio, ma non è eccellente. In compenso tra le due è quella che scrive con più facilità e crea linee più nette e definite. La Mufe purtroppo fatica parecchio e anche usata come eyeliner non riesce a creare una linea netta e definita, ma tende un po' a formare macchie di colore e servono più passate per ottenere un bel colore. E' molto dura.
Ovviamente la UD non riesce ad essere originale e quindi anche quando si tratta di matite finisce per riciclare i suoi soliti colori di ombretto. Poco male in questo caso: Mildew è un adorabile verde-grigio, che fa risaltare molto gli occhi castani. La Mufe è un viola melanzata piuttosto spento e sul grigio anch'esso.
La tinta è una bella scoperta. Guardando i colori disponibili mi sono considerata fortunata, perchè è proprio la tonalità che tra tutte mi avrebbe ispirato di più, un bellissimo rosso-bacca. L'effetto è matte come viene anticipato dalla confezione. E' modulabile e costruibile, ragion per cui si può ottenere l'intensità di colore che si preferisce. L'applicatore è comodo: si può mettere anche senza una matita e non serve l'attenzione che di solito si riserva al rossetto. Ha un'ottima resistenza, anche se in tal senso andrebbe ancora testata. Diciamo che mezza giornata senza ritocco (mangiando, bevendo, parlando...) se la fa tutta. Non lascia macchie di colore in giro e non sbava. Insomma, è un prodotto che mi sta piacendo molto.

Lista dei prodotti usati:
Paint pot Soft ochre MAC
Palette Nyx Mysterious brown eyes
Matita UD Mildew
Matita Aqua eyes Mufe 19
Mascara Hypnose Drama Lancome
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Benetint Benefit
Tinta Nyx in Monte Carlo

10 giugno 2013

It's not easy to define poetry. But at least we can define our eyes (guida pratica a un semplice trucco definito).

Credo che questa proposta possa essere utile a quelle ragazze che come me hanno bisogno di avere l'occhio molto definito, ma che allo stesso tempo hanno paura di strafare o di non fare abbastanza. Allo stesso tempo, può essere utile per quelle ragazze che al contrario non possono permettersi troppa definizione, ma amano contornare l'occhio di nero.
E' molto veloce, ve lo assicuro e richiede anche pochi prodotti.

La tentazione spesso è quella di contornare l'occhio con linee definite sia sopra che sotto, rischiando però l'effetto Cleopatra. Soprattutto quando le linee tendono ad essere troppo spesse.
Non è impossibile nè eccessivo portare una riga nera di eyeliner insieme a una rima interna nera anche di giorno, purchè si prendano alcune precauzioni.
 



Per prima cosa consiglio di non abbinarli a un trucco occhi particolarmente elaborato. Un po' di ombretto cremoso del colore che preferite basterà a creare la base giusta.
L'eyeliner può essere sia in gel che liquido, ma bisogna avere cura di non partire dall'interno dell'occhio, ma da un po' prima della metà. Questo eviterà di appesantire lo sguardo, e al contraio aumenterà l'effetto di allungare l'occhio.
Per quanto riguarda la parte inferiore, mettere una riga nella rima interna con il kajal e via sarebbe una tentazione forte, ma io vi chiedo di trattenervi. Una riga così netta diventa ridondante con l'eyeliner e rischia di rimpicciolire eccessivamente l'occhio. Meglio optare per una leggera sfumatura che potete ottenere in diversi modi. Invece di sfumare la matita nera, con il rischio di rendere pesante il look, prendete un ombretto/matita tortora (io uso la famosa Pioggia di Neve) e passatelo/a leggermente lungo le ciglia inferiori, sfumando poi delicatamente con l'anulare. A questo punto mettete pure il kajal nero nella rima interna et voilà.
Ovviamente se per voi il nero è troppo forte, potete optare per un marrone o un blu scuro o un viola prugna o melanzana.

A questo trucco non ho aggiunto molto altro. Un blush molto naturale e un rossetto rosso opaco.
Ammetto che questo trucco occhi realizzato così mi consente di abbinare un rossetto forte all'occhio ben definito senza sentirmi eccessivamente carica. Chiaro che su altre persone potrebbe risultare troppo a priori, quindi sostituite il rossetto rosso con un mlbb o con qualcosa di più tenue. Non eccessivamente però! Bisogna bilanciare gli occhi. Un nude duro e puro rischierebbe di rovinare un po' l'effetto, soprattutto se avete le labbra poco pigmentate.

Concludo lasciandovi qualche fotina della giornata.

questa, rispetto a quelle che vedete sul blog, è una mia espressione più tipica


panino homemade: pane fatto in casa, crudo, stracchino e rucola

Lista dei prodotti usati:
Ombretto cremoso Benefit in Birthday suit
Eyeliner in penna Essence linea Sunclub
Kajal MAC Feline
Matita Pioggia Neve cosmetics (sopracciglia)
Mascara Hypnose Drama Lancome
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Cipria Flower perfection Bourjois
Benetint
Rossetto Russian Red MAC