29 agosto 2013

A koala in the kitchen: macarons alle fragole

I macarons sono dei dolcetti francesi i cui ingredienti sono mandorla, meringa e zucchero e un ripieno cremoso al centro. Questa ricetta base viene poi declinata in mille varianti, per gusto e colore.
Negli ultimi anni sono diventati una vera e propria moda, nonostante sia il costo (che può variare da 1,4 a 2 euro per ogni macaron) sia la reperibilità non siano propriamente facilitanti.
In realtà nonostante la ricetta base sia veramente semplice, la realizzazione è piuttosto complicata e va effettuata con molta attenzione. E - inutile a dirsi - serve molta manualità.
Io ho provato a farli per la prima volta domenica scorsa e ammetto di avere avuto molta fortuna nel trovare immediatamente una ricetta con delle dosi ottimali.
Vi lascio questo link in cui troverete tutto, compreso un video esplicativo e dei pratici template da usare.

Macarons are french sweet meringue-based confection made with eggs, icing sugar, granulated sugar, almond powder or ground almond, filled with ganache or jam. This basic recipe shows many variations, with different tastes and colors. Recently, they have become iconic, despite their cost (which can vary from 1.4 to 2 euro per macaron) and their availability. Despite the fact that the basic recipe is very simple, making macarons is rather complicated. I made them for the first time last Sunday and - I admit - I had a great deal of luck in finding immediately a recipe with optimal doses. Here you will find every useful informations, including an explanatory video.

Per 20 macarons
2 albumi /egg whites
83 grammi di farina di mandorle / almond meal
140 grammi di zucchero a velo / powdered sugar
20 grammi di zucchero semolato / granulated sugar

Marmellata di fragole / Strawberry jam

Gli ingredienti vanno pesati in modo preciso con una bilancia.
Per prima cosa non fatevi prendere dall'entusiasmo di tritare le mandorle per avere la farina, perchè è un trucco che funziona per quasi tutte le ricette, tranne questa. In questo caso serve la farina, che dovrà essere ulterioremente passata al mixer (con le lame) per almeno due minuti con lo zucchero a velo. Dato che la farina di mandorle rilascerà il suo olio (creando grumi) passate il tutto al setaccio con l'aiuto di un cucchiaio per avere un composto incredibilmente fine.
A questo punto pensiamo alla meringa. Montiamo a neve gli albumi (ormai a temperatura ambiente!), e aggiungiamo un cucchiaio alla volta lo zucchero semolato. Continuiamo a montare finchè il composto sarà piuttosto denso e lucido. Se volete aggiungere del colroante alimentare, questo è il momento giusto. Ma attenzione: meglio quello in gel o quello in polvere. Quello liquido è sconsigliato (ne serve troppo, rovinerebbe il composto).
A questo punto arrivamo al punto "cruciale" della preparazione, chiamato in gergo tecnico "macaronage", in cui gli ingredienti secchi devono essere uniti alla meringa. Prendente la farina e lo zucchero a velo un cucchiaio alla volta e incoporateli lentamente alla meringa, aiutandovi con una spatola e facendo movimenti lenti dal basso verso l'alto per non smontarla. Alla fine dovreste ottenere un composto piuttosto appiccicoso e molto dolce.


Preparate la teglia, ponendo sulla superfice i template che avrete scaricato e stampato. Perchè questo passaggio? Beh: i macarons vanno uniti, quindi devono avere dimensioni uguali. Per ottenere ciò, una guida è necessaria, anche per capire quanto distanziarli. Sopra ponete della carta forno. Prendete la sac à poche e riempitela del composto e iniziate a fare i vostri cerchi. Terminato l'impasto, fate scivolare delicatamente il foglio di carta con il template (che non va assolutamente lasciato durante la cottura!) fuori dalla teglia. Battete leggermente la teglia sul tavolo per livellare l'impasto. A questo punto lasciate il tutto a riposare in un ambiente fresco per circa 20-30 minuti.
Intanto preriscaldate il forno a 140° (se il vostro forno tende a mantenere meno bene la temperatura, 150°) e infornate per 15 minuti.


Una volta sfornati aspettate che siano freddi per staccarli dalla carta forno. Uniteli due a due, ponendo la crema o la marmellata che avete scelto nel mezzo.
Prima di consumarli teneteli in frigo per almeno un'ora o due. Si conservano per due giorni massimo, meglio in frigo o in un ambiente fresco.

Measure all of your ingredients very precisely. First, process and sift (with a food processor) the almonds and the powdered sugar together for two minutes. Sieve the mixture using a spoon. In a bowl, pour the egg whites and beat them at medium-high speed. Add a tablespoon at a time the granulated sugar slowly. Keep on beating till the mixture is stiff and shiny. If you want to, add coloring. Add a third of the almonds and the powdered sugar mixture to the egg whites and fold slowly with a spatula. Keep on adding the mixture and folding delicately. In the end, the batter will be quite thick. Using a pastry bag, pipe out the batter on a baking sheet. Try to make them as equal in size as possible. Once you finish, bang the sheets to flatten the macarons. Let the macarons rest for at least twenty minutes. In the meantime, preheat the oven to 140°-150°. Bake the macarons for 15 minutes. Let them cool completely before removing them from the parchment paper. Finally, fill them with jame or ganache. 

27 agosto 2013

Now you have met your match - Sophie Ellis Baxtor inspired look

Nuovo look, anche questa volta ispirato a una cantante.
Mentre cercavo ispirazione dalle vostre proposte, mi è tornata in mente Sophie Ellis Baxtor, i cui trucchi mi hanno sempre attratto parecchio, anche quando di trucco non sapevo nulla.
Dato che il look ispirato a Tori Amos era parecchio neutro e delicato (lo potete vedere qui), ho deciso di "rimediare" proponendovi anche qualcosa di più colorato e intenso. La mia ispirazione principale è stata il video di Get over you, che potete vedere qui.
Another day, another look. 
While I was looking for inspiration reading your suggestions on facebook, Sophie Ellis Baxtor's colourful looks came to my mind. Her make-up has always fascinated me a lot, even when I knew nothing about makeup. 
Since the look inspired by Tori Amos was quite neutral and delicate (here), I decided to create also something more colorful and intense. My main inspiration was the music video of Get over you (here).


Ecco il mio look / Here is my look:






Non c'è molto da dire, perchè di fatto è un trucco realizzato con un ombretto solo. Serve solo una buona dose di manualità nel realizzare la forma giusta.
Spero vi piaccia e, al solito, se avete suggerimenti o proposte, lasciate un commento.

There's nothing much to say: I used only one eyeshadow. All you need is a good deal of manual skill in making the right shape.
I hope you enjoy it and, as usual, if you have any suggestions, leave a comment.




Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
 Mineralize Skinfinish Natural MAC in Medium
Bourjois Blush "Rose Frisson"
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Urban Decay 24/7 eye pencil "Electric"
Sleek Palette "Ultra mattes v1 Brights"
Bourjois eyeliner Liner feutre
Bourjois Mascara Volumizer
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Lips:
MAC lipstick "Dare you"

23 agosto 2013

the Friendship award

Alcune delle mie colleghe bloggers (ho certezza di Misato, Lidal, Dani, GoldenVi0let) mi hanno taggato in questo award molto caruccio. Di solito non li faccio, ma per una volta ho deciso di cedere e rispondere a qualche domandina...
Le regole sono: 1. dire 7 cose random su di me, 2. taggare 15 blog.

Some of mine fellow bloggers (Misato, Lidal, Dani, GoldenVi0let) granted me the Friendship award. Usually I don't like award post, but this one seems to be cute, so why not?
Some rules to follow: 1. say 7 random facts about me, 2. award 15 blogs.
Here's my answer. 


1. Mi piace molto il mio nome. Da bambina credevo fosse troppo lungo, ma con il tempo ho iniziato ad apprezzarlo. Non è banale, ha un bel suono e anche qualcosa di affascinante che non saprei definire. Quando andavo all'asilo avevo la strana mania di associare una immagine al nome delle persone, Alessandra era una gigantesca valanga di neve rosa e fucsia. Non chiedetemi il perchè.

I really like my name. As a child I thought it was too long, but over time it has grown on me. It's not ordinary, and it sound nicely: there is something fascinating with it that I cannot define. When I was in kindergarten, I had the strange habit of associating images and colours with people's names, Alessandra was a huge pink and fuchsia avalanche. Do not ask me why.

2.  Conservo ancora accanto al letto il mio peluche preferito dell'infanzia. Si chiama Ninino ed è una specie di orso rosa e lilla.

I still have my favorite childhood toy beside the bed. Its name is Ninino and it is a kind of pink and lilac bear.

3. Sono perfezionista e al limite dell'ossessivo. Allo stesso tempo, sono disordinata.

I'm a perfectionist. In a obsessive kind of way. At the same time, I have messy tendencies. 

4. Ho tinto i miei capelli da quando avevo quattordici anni fino ai ventuno. Li ho avuti arancioni (colpa di una brutta decolorazione), rossi, mogano, tendenti al viola. Alla fine, ho capito che il colore che mi stava meglio in assoluto era il mio.

I dyed my hair since I was fourteen till I turned twenty-one. I tried different colours: orange (because of a bad discoloration), red, mahogany, kind of purple. Eventually, I realized that the best color was my own. 


5. Non ricordo se ho mai spiegato di cosa parlasse la mia tesi. Chi ha studiato latino dovrebbe sapere che è una lingua con un sistema di casi nominativo-accusativo, in cui i soggetti transitivi (io mangio la mela) e quelli intransitivi (io corro) sono marcati con il nominativo e il complemento oggetto con il caso accusativo. Esistono lingue che hanno un sistema di casi organizzato in modo diverso, ovvero marcando nello stesso modo i soggetti intransitivi e il complemento oggetto (caso assolutivo) e in modo separato il soggetto transitivo (ergativo). Queste lingue vengono definite lingue ergative. Esistono infine lingue che presentano entrambi i sistemi in livelli diversi del sistema linguistico. Io mi sono occupata proprio di quest'ultimo caso riscontrabile in alcuni dialetti neo-aramaici parlati nel Kurdinastan iracheno e iraniano. Ho analizzato diverse grammatiche, cercando di capire come ogni dialetto organisse i propri casi e tentando alla fine qualche speculazione teorica su possibili evoluzioni diacroniche.

I do not remember if I've ever explained what my thesis was about. Those of you who studied Latin should know that Latin is a language with a nominative-accusative case system, in which the transitive subject (I eat the apple) and the intransitive one (I run) take the nominative marker while the direct object is marked by the accusative case. There are languages which show a different case system: they mark in the same way the intransitive subject and the direct object (absolutive case) and differently the transitive subject (ergative). These languages are called ergative languages. Finally, there are languages which show both systems on different levels of the linguistic system. I studied the latter case regarding some neo-Aramaic dialects spoken in Iraqi and Iranian Kurdistan. My job was analyzing how each dialect organizes its case system and trying to formulate some theoretical speculation on possible diachronic evolution.


6. Sto leggendo "Eredi di un mondo lucente" di Cynthia Ozick. E' un libro scritto magnificamente, ma devo ancora capire se mi sia piaciuto o meno.

I'm reading "Heir to the Glimmering World" by Cynthia Ozick. This book is written beautifully, but I haven't figured out if I liked it or not yet.

7. Al momento sono completamente ossessionata dal telefilm "Elementary".

At the moment I am completely obsessed with the tv-show "Elementary".


Persone che taggo
People I tag 

Vanity Nerd
Drama & Make Up
Abadgirlovesilence
Kenderasia
Strawberry make up bag
Recensioni Cosmetiche
Manuki Makeup & Creativity
Chacun cherche son chat
LA is my dream
Laura Palmer’s diary
Makeup pleasure
The taste of ink 
Alquanto inutile
IrinaVonP
Dotted Around
Personalità Multiple

21 agosto 2013

It's kind of funny things you think at times like these - Tori Amos inspired look

Qualche giorno fa vi ho chiesto su facebook un po' di ispirazione per il primo post del rientro. Vi ho lasciato un tema, ovvero un make up ispirato a una cantante famosa, e la vincitrice è stata Tori Amos. In particolare mi era stata postata una delle foto promozionali tratte dall'album del 2009 Abnormally Attracted to Sin.

Few days ago I asked you on facebook for some inspiration. The topic was the make-up look worn by a famous singer and the winner of this little contest turn out to be Tori Amos. In particular, the inspiration was this photos taken for her 2009 album Abnormally Attracted to Sin.


Ammetto di non essere una fan della Amos, anche se apprezzo profondamente alcune sue canzoni. La voglio però ricordare qui, in questo post, con una delle canzoni più toccanti che io abbia mai ascoltato, Me and a Gun, uscita nel 1991 e che tratta dello stupro da lei subito all'età di 21 anni. Parlare di stupro è importante, per quanto triste. Non è un topic semplice e ancora oggi quando lo si tocca si finisce nei luoghi comuni o ne non riuscire a intavolare una discussione che non sia imbarazzata o ignorante. Ma parlarne serve per capire che gli stupri sono un fatto reale e non qualcosa che tristemente "a noi non accadrà mai". Abbiamo bisogno di pensare agli stupri come dei fatti estranei alla nostra realtà. Abbiamo bisogno di credere che acccadano solo alle ragazze facili, perchè altrimenti dovremmo ammettere che può accadere a chiunque. E la cosa più importante è che dobbiamo parlare degli stupri (fisici e mentali) che subiamo perchè non siamo noi quelle che dobbiamo vergognarci. Gli stupratori devono vergognarsi.

I'm not a Tori Amos fan in the strict sense of the word, but I like some of her songs. Nevertheless, I want to remember her with one of the most touching song I've ever heard, Me and a Gun, released in 1991, in which she talks about being raped when she was 21. Talking about rape is sadly important. It's not an easy topic, but it helps us to understand that raping is a real fact, not something that "will never happen to us". We want rape to be foreign. We want it to happen to slutty girls, because otherwise we have to accept that it can happen to any girl. And the most important fact is that we have to talk about rape because women have no reason to be ashamed. Rapists have.


Dopo questa nota triste, ecco il mio look.
Setting the sad note aside, here is my look.






Come potete vedere è un trucco molto semplice. La parte più interessante è forse la linea di eyeliner, realizzata prima con una matita sfumata e poi ricalcata con un eyeliner liquido. Sotto l'occhio, non capendo bene dalla foto in questione come fosse realizzato il trucco, ho usato un ombretto griglio blu e un filo di kajal nero nella rima interna.
Le labbra sono un risultato interessante, perchè sono la somma dei miei due mlbb, prima Modesty poi qualche tocco di Captive.

As you can see, it's a very simple look. Maybe the most interesting part is the eyeliner: first I used a pencil smudging gently, then a liquid liner to emphasize the line. The under eyes makeup is not very clear from this picture, so I decided to use a grey/blue eyeshadow and a black kajal in the waterline. On the lips I used both my "my lips but better" lipsticks: Modesty and Captive by MAC.




Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
 Mineralize Skinfinish Natural MAC in Medium
Bourjois Blush "Rose Frisson"
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Clio for Pupa Palette "Oscar"
Catrice e/s "Starlight Expresso"
MAC pigment "Emerald dusk"
MAC Kajal "Feline"
Bourjois eyeliner Liner feutre
Bourjois Mascara Volumizer
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Lips:
MAC lipstick "Modesty" + "Captive"

12 agosto 2013

Laughter is an instant vacation

Ebbene sì, anche questo blog va in vacanza per quanche giorno.
Io invece continuerò a lavorare, perchè quando si ripartirà (probabilmente verso la fine di agosto) ci saranno alcune piccole novità e a settembre partirà anche - finalmente - il primo vero concorso del blog.
Ovviamente non sparirò dalla circolazione ma mi vedrete su facebook (qui) e su instagram (qui).
Ne approfitto per augurarvi buone vacanze e buon rientro.


Vacation time - finally! So no blog updates until the second to last week of August. Don't you worry. I will be back with some interesting news. In the meantime I will be available on facebook and instagram
Happy holidays!

09 agosto 2013

The Rainbow Tag

Eccoci con il mio primo vero post bilingue. La fortuna.
Pensavo sarebbe stato carino iniziare questo nuovo percorso spirituale proponendo uno dei tag internazionali più carini del momento, ovvero il rainbow tag. Come sapete, tutto quello che riguarda i colori è assolutamente benvenuto in questo blog. E gli arcobaleni. Perchè io amo gli arcobaleni, ecco.
Questo tag richiede di scegliere un prodotto per ogni colore dell'arcobaleno  +  il rosa (non so bene cosa c'entri il rosa, ma preferisco non pormi la domanda ulteriormente).

Iniziamo.

My first bilingual post! Lucky us. 
I thought it would have been nice to start this new path with a very cute international tag, the rainbow tag. Everything concerning colours will be blessed in this blog. And rainbows… I love rainbow. This particular tag involves picking a product for each of the colours of the rainbow + pink… really, I don’t know why I have to pick a pink item, but whatev. 

So, let's start. 


Rosso/Red.
Ah! Russian red di MAC, nessuno spazio di discussione. Per me è il rosso perfetto: profondo, carico, meraviglioso. Qualsiasi altro rosso perde in partenza.

Seriously? Russian red by MAC, no question. It’s the perfect red: deep, full, marvellous. Nothing can be compared to it. 

Arancio/Orange.
Ecco quello complicato. Non sono una grande amante dell'arancio. E' un colore strano e non so mai come rapportarmici (e come abbinarlo per dirne una). Per fortuna il tag riguarda anche le confezioni, quindi posso scegliere senza timori il mascara Scandaleyes di Rimmel. Ammetto che si tratta di una sorpresa: avevo aspettative piuttosto basse su di lui (mi fu regalato, non lo comprai), ma alla fine si è rivelato un prodotto caruccio. La formula è un po' troppo liquida per i miei gusti e c'è da dire che non volumiza un ciuffolo, però fa un buon lavoro nel separare e definire le ciglia. Non credo lo comprerò nuovamente, ma lo uso senza troppi problemi.

Here comes the tricky one. I don’t really like orange. It’s a strange colour and I don’t know how to deal with it. Fortunately, the tag is also about packaging, so I pick Scandaleyes mascara by Rimmel. This mascara was a kind of surprise: I had very low expectation (it was a gift), but it turned out to be a nice product. The formula is a little wet and it doesn’t volumize my lashes at all, but it does a good job in separating and defining them. I won’t buy it again, but I’m still using it without any regret. 


Giallo/Yellow.
L'acqua profumata alla vaniglia di HQ. Non ci provo nemmeno a descrivere il profumo perchè sono pessima, ma devo dire che le note di vaniglia si sentono piuttosto bene. E' un profumo caruccio e fresco. Non molto forte, però in estate lo trovo decisamente rinfrescante. Non sento l'alcool, che è una buona cosa dato che sono parecchio sensibile alla sua presenza e lo detesto con tutta l'anima.

HQ vanilla scented water. I'm not going to try to describe the scent as I am awful, but the base notes of vanilla really come through. It's a lovely fresh smell: not very strong but refreshing in the summer. I can’t smell the alcohol on it and that’s good because I hate the smell of alcohol on perfumes.


Verde/Green.
Matita per occhi 24/7 della Urban Decay in Mildew. Questa matita è stato un regalo di S. durante uno swap. Onestamente quando l'ho presa non pensavo mi sarebbe piaciuta così tanto. Rispetto ai miei standard, è una tonalità di verde che uso poco. Si tratta di un verde medio foresta con un riflesso argentato, freddo. E' adorabile e fa risaltare tanto i miei occhi marroni. Negli ultimi giorni la sto usando molto spesso da sola con giusto un filo di mascara. Amola.

Urban Decay 24/7 Eye Pencil in Mildew. This one was a lovely gift by S. When I first saw it, I honestly didn't know I would love it so much: it isn't my usual shade of green. Mildew is a medium forest green with a cold sheen. It's lovely and really makes my brown eyes pop. In the last few days, I used it a lot with just a touch of mascara and nothing else. Love it.


Blu/Blue.
Ombretto Urban Decay in Haight. E' un blu medio con dei sottotoni delicati grigi e teal. Per me è la tonalità di blu più bella evah. La formulazione è eccellente: ottima pigmentazione e texture stupenda.

Urban Decay eyeshadow in Haight. It is a medium blue with soft grey and teal undertones. My absolute favourite shade of blue. The formula is excellent: rich in pigmentation, amazing texture. 


Indaco/Indigo: 
Un pizzico di nostalgia non guasta: Kiko Colour Sphere Eyeshadow 25. Il mio primo vero ombretto, ovvero il primo che ho comprato senza interferenze genitoriali qualche anno fa per fare degli smokey eyes. E' un ombretto cotto molto, molto, molto shimmer. Attualmente, in vera verità, lo uso poco. La qualità è scarsa ed è veramente troppo shimmer per i miei gusti, ma il colore - c'è poco da fare - rimane spettacolare.

Let' be nostalgic: Kiko Colour Sphere Eyeshadow 25. This was my first real eyeshadow. I bought it some years ago to create smokey eyes. It's a baked eyeshadow, very very shimmery. Right now I don't use it very much, because the quality is not so good and it is way too shimmery for my taste, but the colour is pretty marvellous.


Viola/Violet: 
Non è un compito facile perchè ho diversi prodotti viola che amo e che avrei inserito volentieri in questo tag. Tuttavia ho voluto essere filologica e cercare quello che secondo me era il vero viola dell'arcobaleno. Heroine di MAC è uno dei colori più belli che io abbia mai visto in un rossetto. E' un viola medio con un sottotono magenta e un finish opaco.
 

Not an easy task. I have a lot of wonderful violet/purple products which I love deeply. However I tried to be philological finding the true shade of rainbow violet. Heroine by MAC is one of the most amazing lipstick colour. It’s a medium red-toned purple with a matte finish.


Rosa/Pink. 
Non c'è rosa nell'arcobaleno, ma scegliere il prodotto per questa categoria è stato il compito più semplice dell'intero tag. Il blush Rose frisson di Bourjois è uno dei miei acquisti più recenti e lo amo da morire. E' un blush cotto con una texture molto sottile e setosa. Quello che amo di più è però il colore: una meravigliosa tonalità di rosa non troppo shimmer, ma che regala un po' di luce alle gote.
 
There is no pink in the rainbow, however picking the pink product was the easiest task of all. Bourjois blush in Rose frisson is one of my most recent purchase and I simply love love love it. It’s a baked blush with a fine and soft texture. However, what I love the most is the amazing shade of soft pink which is not too shimmery, but it gives a lovely glow to the cheeks.

08 agosto 2013

The journey of a thousand miles begins with one step

Two days ago I had some sort of illumination: what about writing my post also in English? 

Well, I have to admit that my writing English is kind of a mess. In a spelling test I will probably be kicked out with deep shame, because I have difficulty even in remembering how to write "restaurant". However, the great point about writing in English in my blog is that you can't see how many times I have to check the spelling of a particular word and how long it takes me to write the simplest clause. 

Due giorni fa ho avuto una sorta di illuminazione: perchè non iniziare a scrivere i miei post anche in inglese?

Devo essere sincera. Il mio inglese scritto è un bel disastro e probabilmente se dovessi fare un test di spelling sarei cacciata a pedate con grande disonore (ho problemi anche a ricordare come scrivere "restaurant", seriamente). Tuttavia c'è un grande vantaggio nello scrivere in inglese per questo blog: non devo vergognarmi dandovi conto di quante volte vado a cercare un termine o quanto ci metto a scrivere anche la frase più idiota.

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The reason behind this introductory post is to answer a simple and – for now – unspoken question: why do you write in English as you are Italian? Or, as Italian will probably put it: “perchè non parli come magni?” (*). Writing in English is not a crime against national languages (in this case, Italian). 
Writing in English doesn’t mean that you think yourself better o more intelligent that the average Italian person (well, I think I am, but that’s a different topic). 
I am a linguist and I know very well that each and every language is unique and awesome, and studying them is a great honour and pleasure. However, that doesn’t change an important fact: languages are tools. They are complex, cultural and social related, but still just tools. And when it comes to communicate for real (and a blog, for God’s sake, is probably one of the best way we have to archive communication), we have to deal with the fact that only a small part of the world speak Italian. And yes, shame on them for that (sarcasm mode on), but still we have to find a different way as a means to communicate with them. 
English is a great tool and it would be a great pity not to use it. 
Furthermore, I need practice. A good amount of practice.

L'idea dietro questa introduzione è prevenire domande - per ora per fortuna non ancora espresse - del tipo: perchè scrivi in inglese se sei italiana? O meglio ancora "perchè non parli come magni?".
Iniziamo con il dire che scrivere in inglese non è un crimine contro tutte le altre lingue nazionali (rappresentate in questo caso dall'italiano). Scrivere in inglese non vuol dire credersi meglio o più intelligente dell'italiano medio (io penso di esserlo, ma per ragioni diverse).
Sono una linguista e so bene che ogni lingua è unica e meravigliosa a modo suo. Studiarle è un onore oltre che un piacere. Tuttavia, questo non cambia la realtà dei fatti: le lingue sono strumenti. Complessi, condizionati da cultura e società, ma comunque dei meri strumenti. E quando si tratta di comunicare sul serio (e un blog, dannazione, è probabilmente è uno dei modi più efficaci di comunicare a nostra disposizione), dobbiamo renderci conto che solo una piccola percentuale di persone al mondo parlano italiano. E sì, poracci loro che non sanno cosa si perdono (sono sarcastica? probabilmente), ma comunque bisogna trovare un modo per raggiungere anche loro.
E l'inglese, ci piaccia o no, è un ottimo strumento e non usarlo sarebbe un vero peccato.
Inoltre ho bisogno di pratica. Una buona dose di pratica.

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Back to the topic: how that will affect the blog? Well, obviously writing posts will be a little tricky, and maybe – finally – I will discover how to be concise. 
Who am I kidding? I am lazy, of course my posts will be concise if I have to translate them. 
However, I swear the quality and my style will stay the same. 
It will be a journey, and I hope it would be a good one. So, international reader, welcome.

Ma torniamo al tema del post: questo avrà ripercussioni sulla gestione del blog? Ovviamente scrivere i post diventerà meno fluido e un po' più complesso... e forse, finalmente, imparerò il prezioso dono della sintesi. No, davvero... considerato quanto sono pigra probabilmente imparerò il dono della sintesi a forza.
Prometto comunque che la qualità e il mio stile di scrittura rimarrano inalterati.
Sarà un viaggio, e spero che sia piacevole per me e per voi.

PS: If I go back writing in Italian only, you will have every right to make fun of me.
PS: Se in futuro tornerò a scrivere solo in italiano, avrete il diritto di percularmi.


(*) I love Italy too much to translate it and hold Italian people up to ridicule. Even if sometimes they quite deserve it.

06 agosto 2013

Shall I compare thee to a summer's day? - Verde acqua & fucsia

Rieccoci con la serie di look estivi (nel caso vogliate rivedere tutte le proposte, potete cliccare qui). Stavolta ho dovuto mettere da parte la vostra ultima richiesta (labbra scure in estate) perchè merita uno studio un po' approfondito. 
Nel frattempo, vi lascio questo trucco ispirato ad alcuni make up realizzati da Dior per l'estate 2011, di ispirazione '50s ma con colori accesi che ricordavano più gli '80s. Ovviamente non ho voluto "strafare" cercando un abbinamento che fosse sicuro per la maggior parte delle persone, anche se alcune combinazioni erano molto interessanti (verde acido sugli occhi e lampone sulle labbra, per dirne una). Ovviamente, lo potete modificare secondo i vostri gusti ed è di una semplicità impressionante.





Per prima cosa ho creato un po' di profondità nella piega con dei marroni medi opachi (caldi o freddi, dipenderà dal vostro sottotono e dalla vostra preferenza). Fatto questo, ho preso il verde acqua e l'ho steso su tutta la palpebra mobile evitando di andare oltre la piega. Il confine tra il verde e i toni neutri della piega deve essere piuttosto netto, ma non per questo non sfumato. Un po' di sfumatura serve sempre in questi casi in cui un solo colore la fa da padrone per evitare l'effetto pugno di colore. Eyeliner nero per tracciare una riga piuttosto spessa. Per creare un po' di equilibrio nell'occhio, usate una matita taupe o degli ombretti neutri (quelli usati nella piega andranno benissimo) per contornare l'occhio lungo le ciglia inferiori e applicate un velo di mascara anche su di loro.
Sulle labbra ho applicato un gloss fucsia non troppo acceso. Ovviamente la scelta dei toni dipenderà dal vostro gusto e da cosa il vostro viso riesce a "sopportare". E cosa riuscite voi a sopportare per via di questo caldo.

Lista dei prodotti usati:
Palette Oh so special, Lagoon e Snapshot Sleek
Eyeliner in penna Bourjois Liner feutre
Matita sopracciglia Lingering MAC
Mascara Volumizer Bourjois
Fondotinta Healthy Mix Bourjois Serum in 52
Correttore Full coverage Kiko n°2
Mineralize Skinfinish Natural MAC in Medium
Blush Desert Rose MAC
Gloss Pupa (ormai fuori produzione)

05 agosto 2013

A koala in the kitchen: la focaccia

Se qualcuno mi chiedesse il mio alimento preferito in assoluto penso che non avrei molti dubbi: la focaccia ligure. Quella classica, senza nulla tranne chili e chili d'olio.
Purtroppo esiste solo un modo per mangiare quella veramente buona: andare in Liguria, godersi una delle terre più belle che ci sono in Italia e mangiarne a quintalate approfittando della buona sorte. Io faccio così ogni volta. Poi rotolo verso il Piemonte.
Però si può saziare la voglia provando a prepararla in casa. Nulla è più rilassante dell'impastare lievitati colmi d'olio.


Ingredienti:
350 grammi di farina 0
250 ml di acqua (tiepida)
12 grammi di lievito di birra fresco (in panetto)
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di sale
3 cucchiai di olio evo (+ 2/3 da usare nella preparazione e lievitazione)

Tempi di lievitazione 1 ora + 30 minuti


Per prima cosa intiepidire l'acqua e al suo interno sciogliere il lievito di birra e il miele. Perchè mettere il miele? Non perchè vogliamo un'impasto dolce (troppo poca la quantità per renderlo dolce, non temete), ma per "nutrire" il lievito e quindi rendere la lievitazione più efficace. Ottimo il malto, va bene anche dello zucchero in uguali quantità.
Unire il composto alla farina messa a fontana e iniziare a impastare. Una volta creato un impasto piuttosto liscio, aggiungere il sale (che va sempre messo separato dal lievito, quindi sempre in due fasi, prima lievito, poi sale) e i 3 cucchiai di olio evo. Continuare a impastare e aggiungere eventuale farina finchè non si avrà un impasto liscio e non troppo appiccicoso. Più impastate, più l'impasto ne trarrà beneficio, quindi spendeteci un po' di tempo.

A questo punto prendete una teglia da forno (quella su cui cucinerete la focaccia) e versate due cucchiai di olio evo al centro spargendolo un poco (ma non da ungere completamente tutta la terrina). Sopra l'olio, posare l'impasto e mettere il tutto a lievitare per 1 ora. Un buon trucco per avere una lievitazione ottimale è inserire la teglia in forno con SOLO la luce accesa (a 30° circa quindi).
Passata l'ora, l'impasto sarà lievitato e incredibilmente morbido e leggero. Iniziate a stenderlo nella teglia aiutandovi con l'olio già presente (se vi sembra che ce ne sia poco sotto l'impasto e avete paura possa attaccarsi alla teglia durante la cottura, aggiungetene un poco). Una volta steso, aggiungere altri due cucchiai di olio e del sale (fino o grosso a seconda della preferenza) sopra l'impasto. Mettere nuovamente a lievitare per 30 minuti.


Trascorsi i 30 minuti, prendete la focaccia e con le dita create le classiche fossette premendo in diversi punti dell'impasto lievitato. Non dovete essere precise, ovviamente.
A questo punto in forno a 180°-200° (a seconda del forno) per 15-20 minuti. La cottura dipende molto da come la preferite, se più o meno dorata. Il mio consiglio è di monitorare la cottura passo per passo.

Se volete essere delle vere professioniste, quando farete finalmente riscaldare il forno a 180° per preparalo alla cottura, inserite nel ripiano più basso un recipiente (che possa andare in forno!) con dell'acqua. Lasciatelo fino ai primi 10 minuti di cottura della focaccia, poi toglietelo facendo attenzione. L'umidità che l'acqua andrà a creare nel forno, farà in modo che la focaccia risulti più soffice. 

Una volta sfornata, toglietela subito dalla teglia e poggiatela su una griglia a raffreddare, in modo che rimanga croccante all'esterno.

Et voilà.

02 agosto 2013

July Most Played

E siamo già ad agosto, ovviamente. Il tempo passa che nemmeno uno sbadiglio...


Mineralize Skinfinish Natural in Medium MAC
Quando arriva il caldo, arriva anche lei, perchè altro in viso non riesco proprio a reggere. E lei fa un degno lavoro anche da sola, sia per coprenza (minima) sia per opacizzazione. Ne avevo già parlato a sufficienza qui, quindi perchè continuare la vostra sofferenza?

Ombretto cremoso Benefit in Bunny hop
Aggiunta gradita alla mia collezione tramite swap. Ringraziamo Bea per questo. E' un rosa pescato, con dei riflessi freddi, direi quasi azzurri. E' un colore veramente particolare e illumina la palpebra magnificamente. Questo tipo di prodotto - con il caldo - diventa praticamente indispensabile. Con poco sforzo e poco prodotto, il risultato è meraviglioso e si riesce a sembrare subito più sveglie e riposate.

Chubby stick Clinique in Grandest grape
Il mio "oddio, cosa mi metto sulle labbra ora?" del periodo. Colore bellissimo, originale e intenso. L'applicazione è semplice nonostante il prodotto sia duraturo. Ne avevo già parlato ampiamente qui.


Mascara Volumizer Bourjois
In due step, come si può ben vedere, che si possono combinare come meglio si crede. In realtà io mi affido allo step 2 per le ciglia superiori, e trovo fenomenale lo step 1 per quelle inferiori (senza fare danno e sporco). Lo sto ancora sperimentando, quindi non ho un giudizio definitivo in merito per ora. Mi sembra faccia il suo lavoro, tuttavia devo ammettere che si possono trovare mascara migliori a meno prezzo con meno sforzo (in casa Essence per lo più). Si può sopportare il prezzo speso (12 euro nel mio caso) unicamente pensando che tutto sommato si sono acquistati due mascara diversi.

Blush Bourjois in Rose frisson
Bellissimo colore, bellissima resa. Ero curiosa di provare i blush della Bourjois dopo averli visti usare spesso dalla Eldridge e non sono stata affatto delusa. Nonostante questo sia un tipo di colore che non uso sovente (un rosa molto delicato) lo trovo meraviglioso e molto naturale, penso possa funzionare su un sacco di carnagioni.

 Eyeliner in penna Bourjois Liner Feutre
Questo eyeliner è degno di una puntata di Mistero. Perchè quando l'ho aperto la prima volta, sembrava già secco, riusciva a stento a farmi due righe e poi si scaricava. Poi non so bene cosa gli sia preso, ma è tornato in sè, rivelandosi un ottimo prodotto. Il nero è intenso, scrive bene sia a livello di pigmentazione che di applicazione... Mi piace. Non so se può considerarsi un vero sostituto del mio amato eyeliner Essence fuori produzione (e il prezzo non è dalla sua, dato che costa 11 euro), ma sta facendo un ottimo lavoro.

01 agosto 2013

A koala in the kitchen: torta caprese al limone

Prima avvertenza: se cercate la vera ricetta della torta caprese al limone, usate google. Questa non è la ricetta tradizionale, ma una variazione sul tema, più semplice da realizzare, meno dispendiosa (la classica prevede la bellezza di cinque uova) e decisamente light.
Parto con questa premessa perchè purtroppo so come reagiscono le persone quando si tratta di dolci tradizionali... Ognuno crede che la sua versione (sì, perchè ogni ricetta veramente tradizionale ha almeno mille variazioni sul tema, sapevatelo) sia quella giusta.
La mia so già che parte sbagliata... ma non è quello che conta...


Detto questo, un sentito ringraziamento va al blog Una gatta in cucina, perchè la ricetta è sua, e io l'ho modificata unicamente per le mie esigenze.

Ingredienti
200 gr di farina 00
45 di farina di mandorle (o ancora meglio, mandorle pelate rese farina nel mixer)
1 uovo
mezza bustina di lievito chimico per dolci
150 grammi di cioccolato bianco a pezzi
4 cucchiai di zucchero
50 gr di burro
1 limone (succo e scorza)
1 tazza di latte (a occhio)
zucchero a velo q.b.

Il procedimento è lo stesso indicato nel blog qui sopra linkato.
Per prima cosa si lavora burro con zucchero, con una frusta fino a ottenere una crema spumosa. Si aggiunge quindi l'uovo continuando a lavorare il composto. A questo punto inserire farina e lievito setacciati, e infine il resto dei componenti: il succo di limone e un po' di scorza, le mandorle, il cioccolato bianco. Il latte servirà a ottenere una consistenza abbastanza cremosa, dato che senza l'impasto risulta piuttosto denso. Andate a occhio, serve una crema, non un liquido!


 A questo punto si mette il tutto in uno stampo imburrato e infarinato e si informa nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Monitorate la cottura per evitare che bruci sopra (nel caso, un po' di alluminio per coprire farà al caso vostro) e quando sfornate fate la prova dello stuzzichino per accertarvi della cottura.
Lasciatela raffreddare e infine cospargere di zucchero a velo.

Et voilà.