08 agosto 2013

The journey of a thousand miles begins with one step

Two days ago I had some sort of illumination: what about writing my post also in English? 

Well, I have to admit that my writing English is kind of a mess. In a spelling test I will probably be kicked out with deep shame, because I have difficulty even in remembering how to write "restaurant". However, the great point about writing in English in my blog is that you can't see how many times I have to check the spelling of a particular word and how long it takes me to write the simplest clause. 

Due giorni fa ho avuto una sorta di illuminazione: perchè non iniziare a scrivere i miei post anche in inglese?

Devo essere sincera. Il mio inglese scritto è un bel disastro e probabilmente se dovessi fare un test di spelling sarei cacciata a pedate con grande disonore (ho problemi anche a ricordare come scrivere "restaurant", seriamente). Tuttavia c'è un grande vantaggio nello scrivere in inglese per questo blog: non devo vergognarmi dandovi conto di quante volte vado a cercare un termine o quanto ci metto a scrivere anche la frase più idiota.

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The reason behind this introductory post is to answer a simple and – for now – unspoken question: why do you write in English as you are Italian? Or, as Italian will probably put it: “perchè non parli come magni?” (*). Writing in English is not a crime against national languages (in this case, Italian). 
Writing in English doesn’t mean that you think yourself better o more intelligent that the average Italian person (well, I think I am, but that’s a different topic). 
I am a linguist and I know very well that each and every language is unique and awesome, and studying them is a great honour and pleasure. However, that doesn’t change an important fact: languages are tools. They are complex, cultural and social related, but still just tools. And when it comes to communicate for real (and a blog, for God’s sake, is probably one of the best way we have to archive communication), we have to deal with the fact that only a small part of the world speak Italian. And yes, shame on them for that (sarcasm mode on), but still we have to find a different way as a means to communicate with them. 
English is a great tool and it would be a great pity not to use it. 
Furthermore, I need practice. A good amount of practice.

L'idea dietro questa introduzione è prevenire domande - per ora per fortuna non ancora espresse - del tipo: perchè scrivi in inglese se sei italiana? O meglio ancora "perchè non parli come magni?".
Iniziamo con il dire che scrivere in inglese non è un crimine contro tutte le altre lingue nazionali (rappresentate in questo caso dall'italiano). Scrivere in inglese non vuol dire credersi meglio o più intelligente dell'italiano medio (io penso di esserlo, ma per ragioni diverse).
Sono una linguista e so bene che ogni lingua è unica e meravigliosa a modo suo. Studiarle è un onore oltre che un piacere. Tuttavia, questo non cambia la realtà dei fatti: le lingue sono strumenti. Complessi, condizionati da cultura e società, ma comunque dei meri strumenti. E quando si tratta di comunicare sul serio (e un blog, dannazione, è probabilmente è uno dei modi più efficaci di comunicare a nostra disposizione), dobbiamo renderci conto che solo una piccola percentuale di persone al mondo parlano italiano. E sì, poracci loro che non sanno cosa si perdono (sono sarcastica? probabilmente), ma comunque bisogna trovare un modo per raggiungere anche loro.
E l'inglese, ci piaccia o no, è un ottimo strumento e non usarlo sarebbe un vero peccato.
Inoltre ho bisogno di pratica. Una buona dose di pratica.

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Back to the topic: how that will affect the blog? Well, obviously writing posts will be a little tricky, and maybe – finally – I will discover how to be concise. 
Who am I kidding? I am lazy, of course my posts will be concise if I have to translate them. 
However, I swear the quality and my style will stay the same. 
It will be a journey, and I hope it would be a good one. So, international reader, welcome.

Ma torniamo al tema del post: questo avrà ripercussioni sulla gestione del blog? Ovviamente scrivere i post diventerà meno fluido e un po' più complesso... e forse, finalmente, imparerò il prezioso dono della sintesi. No, davvero... considerato quanto sono pigra probabilmente imparerò il dono della sintesi a forza.
Prometto comunque che la qualità e il mio stile di scrittura rimarrano inalterati.
Sarà un viaggio, e spero che sia piacevole per me e per voi.

PS: If I go back writing in Italian only, you will have every right to make fun of me.
PS: Se in futuro tornerò a scrivere solo in italiano, avrete il diritto di percularmi.


(*) I love Italy too much to translate it and hold Italian people up to ridicule. Even if sometimes they quite deserve it.

13 commenti :

  1. Ti ammiro tanto! Piacerebbe farlo anche a me un giorno... però ho paura che non sarei troppo in grado e blablabla! ç_ç Però è una bella cosa :) aiuta anche noi stesse a metterci in gioco!
    Chissà che un giorno non ci provi pure io :)

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  2. Magari penserai che sono una folle, ma leggendo questo post mi è venuta in mente una frase:

    "Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza"

    Ok, non è la mia ma del grande Immanuel Kant che mi ha flagellato nel mio percorso di studi scientifico e che forse qualcosa mi ha lasciato. In ogni caso, è un modo come un altro per dire che ho profonda stima di chi sa mettersi in gioco e crearsi e scoprirsi ogni giorno.

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  3. A mio parere è una scelta sensata, soprattutto quando il blog inizia ad avere un po' di visite.
    E' difficile perchè questo ti porterà ad "allungare" il tempo di scrittura di un blog, quindi ci vuole più pazienza ^^

    Per il resto, buon lavoro. A mio parere è vantaggioso perchè ti porta a rispolverare l'inglese e a tenerlo in allenamento.

    Solo un consiglio, stacca un po' di più i colori tra la versione inglese e italiana. Ho visto che hai già fatto differenza, ma per il colpo d'occhio (e per far si che il lettore non si rompa a scegliere i pezzi nella lingua che preferisci) forse dovresti schiarire un po' di più le parole italiane.

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  4. In bocca al lupo per questo nuovo capitolo, sono convinta che te la caverai alla grande ;) don't be scared, darling :)
    Ps: ancora una volta ammiro molto la passione che metti nello studiare le lingue come strumenti e a un livello decisamente più profondo del parlare comune. A essere onesta prima non sapevo cosa fosse un linguista -.-" (ho visto il video biancaneviamoci e l'ho apprezzato tantissimo)

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  5. Yeee!*_*
    Gran bella notizia, mi piace leggere in inglese per cui welcome international Soffice Lavanda ♥ (ma anche le ricette tradurrai? quello sarebbe figo due volte *_*)

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  6. Che bella novità!! :) Fai benissimo, l'inglese è uno strumento utile per condividere i tuoi post con un seguito maggiore! Io stavo pensando di fare un corso perché mi sono resa conto che il livello scolastico non basta, vorrei imparare a parlarlo bene e poi viaggiare! *-* In bocca al lupo, non ti perculerà nessuno xD

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  7. Utile come esercizio, l'unica cosa è (come detto sopra) dividere le parti con chiarezza, potrebbe diventare fastidioso stare a scegliere :)

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  8. Non credo che quel Make fun of me renda bene il perculare, a meno che non sia un understatement!

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  9. È utile come esercizio e probabilmente ti porta anche ad imparare nuovi vocaboli o verbi :) l'unica cosa è, come detto sopra, dividere con chiarezza le due parti, alla lunga può diventare fastidioso distinguere, ad esempio quando sono scritti molto simili o distanziati/organizzati male!
    Buon lavoro :)

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  10. Ma nessuno ti prenderà per il culo tanto più che conosco tante blogger italiane che scrivono i post anche in inglese quindi credo sia una pratica già abbastanza conosciuta e "accettata" :)

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  11. Bravissima!!!!!!! Anche io ci ho pensato più volte di farlo nel mio blog...ma penso che già faccio fatica a trovare il tempo di scrivere solo in italiano, se dovessi farlo anche in inglese ciaoooo!!! anche se sarebbe un ottimo modo per fare pratica e tenere allenato il mio inglese :-)
    Davvero complimenti!! la tua è una decisione importate e io ne approfitterò per le leggere il tuo blog solo in inglese :-)
    Fabina

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  12. Mh.
    Quanto è durata la fase bilingue?
    Io studio inglese e mi viene la nausea quando trovo post di blogger italiane in inglese; se leggo di te, che sei italianissima, voglio leggere nella nostra lingua, non per campanilismo, ma per staccarmi dalle lingue germaniche e assaporare un po' delle nostre parole.
    Ma poche capiscono questa sensazione.

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