30 settembre 2013

Questions & Answers #1

Q - Come fai a mettere il rossetto in modo cosi' preciso? Usi matite labbra?
A - Diciamo che ho la fortuna di avere delle labbra dal contorno piuttosto definito. Questo mi aiuta, perchè pur applicando il rossetto direttamente dal tubetto, spesso non devo fare ulteriori ritocchi. Non uso spesso le matite labbra, a parte quella trasparente, ma quando lo faccio di solito è a causa del finish del rossetto. Texture più dense e che si stendono difficilmente (matte) tendono a creare delle pieghe lungo le naturali rughe del contorno labbra. Per uniformare la linea, uso delle matite labbra. Seguendo il consiglio di Lisa Eldridge, però, le uso DOPO aver applicato il rossetto e non prima, usandole a mo' di pennello per definire i contorni e creando anche una barriera naturale che eviti al rossetto di "scappare". Due lavori in uno insomma. 
In generale consiglio questa procedura anche e soprattutto alle ragazze che non hanno il contorno labbra particolarmente definito. Mi trovo molto meglio rispetto all'uso del classico pennello.


Q - Segui dei criteri (se esistono!) per l'abbinamento rossetto-vestiti? 
A -  Sì e no. Diciamo che mi capita spesso e volentieri di scegliere un rossetto senza considerare troppo come sono vestita, soprattutto quando ho appena preso qualcosa di nuovo e per un po' voglio indossare solo quello. Altre volete ragiono, ma raramente decido in base al colore, quanto più forse allo stile di ciò che indosso. Abiti più "girly" o comunque di taglio un po' vintage, di solito li abbino più facilmente con i classici rossetti rossi freddi (tipo Russian red o Brave red), o Lady danger o Diva. Quando indosso abbinamenti un po' più "rock" (odio questo termine ma non saprei come altro descriverlo), cosa che capita soprattutto in inverno, preferisco i rossetti più scuri. I colori accesi li riservo per l'estate e raramente li abbino ai vestiti, perchè in generale se devo scegliere tra un colore acceso e uno scuro, io scelgo sempre quello scuro, lol. 


Q - Quali sono per te i pennelli indispensabili per realizzare un buon trucco occhi (oltre quello da applicazione e da sfumatura intendo)?
Q - Mi piacerebbe sapere quali sono dei buoni pennelli da sfumatura "for dummies" come me che non hanno una grande manualità. A parte il 217 di mac che è un po' fuori budget.
A - Rispondo insieme a queste domande dato che riguardano entrambe i pennelli.
Devo rispondere partendo dal presupposto che secondo me non serve avere chissà che pennelli per truccarsi bene e bisognerebbe puntare più sull'acquisire una buona manualità. Questo non vuol dire ovviamente che ogni pennello va bene, ma che non ne servono a decine.
E' raro che io parli di pennelli perchè di fatto ne uso pochi e sono sempre quelli da una vita. Un buon kit di pennelli da occhi secondo me dovrebbe comprendere: un pennello da applicazione, un pennello da sfumatura, un pennello per applicare l'ombretto nella piega (tipo pennello penna), un ombretto angolato o da eyeliner. Volendo, un pennello per dettagli ma non è fondamentale. Stop. Il resto, è noia. E' un di più che si può anche acquistare, ma che di base non vi darà nulla di più.


Cercherò di concentrarmi un attimo sui pennello da sfumatura e da piega, in modo da essere specifica. Ne consiglio tre:
Pennello London Blending della Neve cosmetics: da quando ho lui i pennelli penna sono diventati superflui. Pur essendo abbastanza folto e preciso, ha una morbidezza che permette sia di applicare che sfumare nello stesso tempo.
Pennello Rose angled della Neve cosmetics: la sua forma consente una sfumatura piuttosto precisa, soprattutto quando si vuole coprire l'intero angolo esterno dell'occhio. Sfuma (bene) e applica (meno bene). Per un principiante la sua forma potrebbe venire in aiuto.
Pennello da sfumatura Zoeva 225: classico pennello da sfumatura, piuttosto cicciotto e molto morbido. Sostituibile, per quanto ho potuto vedere, con il Teal blending sempre della Neve.
No, la Neve non mi paga. Anzi, nonostante viviamo a pochi km di distanza, credo di essere una delle poche blogger che la Neve non si sia mai considerata manco di striscio XD Consiglio i loro pennelli perchè: 1. sono qualitativamente MOLTO buoni, 2. sono facilmente reperibili online, 3. non costano in maniera eccessiva, 4. è pur sempre una azienda italiana.


Q - Vorrei che parlassi di cosa rappresenta per te il blog, quale indirizzo scegli di dargli con i post che scrivi e cosa invece pensi che sia lontano dal tuo stile e da questo tuo spazio.
Q - Sarei curiosa di sapere quanto tempo dedichi al blog, cosa rappresenta per te e cosa ti ha spinta ad aprirlo.
A - Il blog è nato per condividere i miei look. All'inizio lo facevo su facebook, sul mio profilo privato, ma da una parte volevo potermi confrontare con un pubblico più vasto di quello degli amici, e dall'altra ho iniziato a pensare che fosse necessario porre una barriera tra me, la mia vita privata e professionale, e il makeup. All'inizio mi "limitavo" a fotografare i trucchi che facevo per uscire la sera, poi la cosa si è evoluta. Ho iniziato a scrivere qualche recensione (cosa che però non mi fa impazzire), delle piccole guide, consigli vari... E a proporre look che non erano semplicemente quelli con cui uscivo. Questa è forse la risposta più semplice. Quello che forse mi ha spinto davvero è il bisogno di confrontarmi da una parte e affermarmi dall'altra. E' difficile che io riesca a tenere una passione per me, e allo stesso tempo ho bisogno di cose mie, da coltivare e portare avanti. Di fatto è questo ciò che rappresenta il blog per me: un autoaffermazione. Non delle mie capacità, ma più di una parte di me. Un luogo dove potermi esprimere, dove potermi confrontare, dove poter dimostrare qualcosa a me stessa e agli altri. Ed è anche una sfida ovviamente.
Sono una pessima falsa modesta, quindi spero mi perdonerete la presunzione di dire che rispetto a molte persone ho la qualità un po' innata e un po' conquistata di riconoscere facilmente i colori e di abbinarli tra loro. La mia spranza è di fornire degli strumenti semplici, terra-terra, che consentano anche a chi di colori ne capisce poco (e non c'è nulla di male), di giocare con essi. Di divertirsi con loro. Questo è spesso e volentieri la sinfonia di fondo sia dei miei look che dei mie post "consigli" (vedi la Donna rossetto). In particolare, attraverso i look, cerco di smontare pezzo per pezzo quel tabù che vedrebbe i look molto colorati come importabili, o poco eleganti/fini, o eccessivamente complessi, o inadatti al giorno o particolari contesti formali. Perchè più che parlare attraverso assiomi, trovo che dimostrare sia un buon mezzo per proporre le proprie idee. Direi che questo è l'indirizzo che voglio dare al mio blog.
Non mi interessa avere il classico blog di recensioni. Che è utile, ma non sarebbe mio. Più che dire ciò che non vorrei, mi viene più semplice dire cosa voglio per questo blog. Che sia un luogo intellettualmente elegante: con gente che interagisce in modo intelligente, fornendo spunti e suggerimenti. Non lo vorrei mai vedere sommerso di post sponsorizzati che non hanno niente a che vedere con l'argomento principale, o di pubblicità e ads, o di troll e gente che viene solo a spammare il proprio blog. O, ancora peggio, di post scritti in fretta e furia, con un pessimo stile e vuoti a livello di contenuti. Quando scrivo, devo avere uno scopo preciso e devo trasmetterlo nel modo migliore.
Al blog dedico parecchio tempo, per scrivere un post impiego da una fino a due ore. I look sono più semplici da gestire, di solito. Tuttavia, questo blog non è il mio lavoro nè voglio che lo sia. Al contrario, il blog è un luogo che voglio sia solo mio, in cui si senta solo la mia voce e la vostra voce. Mi serve per vivere meglio il reale e il quotidiano, e per questo lo vedo in un certo senso ben separato da questi ultimi.


Q - Dopo aver scritto un articolo, anche solo fatto una bozza, lo fai leggere a qualcuno? Mamma, amiche, amiche blogger... E poi anche se in generale non lo fai, se qualche volta è capitato di cercare di capire se "poteva funzionare" la stesura.
A - Di solito no. Quando ho bisogno che il post sia chiaro (mi è capitato con i post della Donna rossetto), lo faccio leggere alle mie colleghe del 5 shades per avere un feedback.  
Curiosità: mia madre segue il blog, ma legge i post dopo la pubblicazione come tutte voi.


Q - Vorrei sapere del tuo rapporto occhiali-lenti a contatto.
A - Temo non ci sia molto da dire rispetto a quanto già spiegato qui e qui.
Porto gli occhiali da quando avevo sei anni. E' stata mia madre a capire che ero miope perchè ero perfetta nei dettati ma pessima a copiare alla lavagna. Nel corso degli anni, la miopia è degenerata parecchio, arrivando a circa meno otto/nove decimi ad occhio.
Non ho mai vissuto la miopia come una mancanza, ma come una parte di me, a cui sono persino affezionata. Questo ha fatto in modo che non avvertissi mai nel corso della mia vita la necessità di togliere gli occhiali, e quindi troncando sul nascere ogni tentativo con le lenti a contatto. Oltre a questo c'è da dire che i miopi "forti" come me, sono costretti a usare tipologie di lenti rigide tutt'altro che piacevoli da indossare e le poche volte che le ho provate, mi sono sempre trovata male. A disagio. Persino nuda. Senza gli occhiali non vivo bene e non mi vedo bene. Il mio viso mi piace molto di più con gli occhiali, li trovo più semplici e immediati. Le lenti - anche a livello di procedura di applicazione - mi sono sempre sembrate scomode e inutili.
Per lo stesso motivo, non penso nemmeno all'operazione al laser. Se anche fossi costretta a farla (e direi proprio di no per vari e vasti motivi), continuerei comunque a portare gli occhiali senza gradazione.
Molti mi hanno chiesto perchè non faccio foto di me con gli occhiali nel blog. Semplice: l'occhiale copre il trucco e quindi mi sembra poco sensato. Senza contare che tutti i trucchi che propongo per me sono trucchi da occhiali (e da non occhiali). Infine, trovo molto fastidioso il riflesso che si crea a causa delle lenti nelle foto.


Q - Una volta mi sembra di aver letto sul tuo blog che quando fai i trucchi per i post poi non esci con quel trucco addosso, ma ci fai le foto e ti strucchi. è perchè materialmente non devi andare da nessuna parte o perchè non ci usciresti con quei trucchi? 
A - E' rarissimo che io non uscirei mai con i trucchi che vi propongo. Il motivo stesso del blog cadrebbe. Può capitare, soprattutto quando ripropongo trucchi dai colori molto accesi, che per uscirci "abbasserei" occhi o labbra, soprattuto a causa degli occhiali che appesantirebbero in modo eccessivo il volto. Per esempio questo. Tuttavia, bisogna capire che in questi casi il trucco risulterebbe eccessivo su di me, ma non per forza su altre persone con un viso diverso. Infatti non ho avuto problemi a uscire di pomeriggio per una commissione alle poste con questo. Inoltre quando mi trucco per il blog,  propongo abbinamenti che possano funzionare anche su visi diversi dal mio. La mia vita reale è una cosa molto diversa, perchè devo pensare solo a ciò che sta bene a me.
Dato che per me il trucco è anche un modo di "sfogare" lo stress, mi capita molto spesso di truccarmi anche quando non devo uscire ma ho un pomeriggio di serenità o qualche ora a disposizione. A volte rimango a casa truccata, altre volte mi strucco subito dopo per comodità.
Bisogna infine considerare che fare un look per il blog non è proprio tra le cose più veloci. Oltre alla base che richiede molte precauzioni in più rispetto a quella solita che faccio per uscire (devo usare la cipria in modo più accurato, idem il correttore, perchè la macchina foto non è così buona come l'occhio umano), l'intero processo di fare le foto può durare anche parecchio. A volte, i primi scatti sono quelli buoni. A volte devo scattare anche una cinquantina di foto per avere quelle giuste. Dato che non sono una persona che ama far aspettare, spesso e volentieri preferisco fare le foto per il blog quando ho parecchio tempo a disposizione e raramente questo si conforma con la necessità di uscire o appuntamenti vari.


Q - Dove tieni i tuoi ombretti mono in modo da avere ordine?
A - Temo che questa risposta sarà molto deludente. Io non compro ombretti mono ma solo palette. I pochissimi mono presi all'inizio della mia "carriera" di appassionata finivano puntualmente dimenticati in favore delle palette (e sono stati infine ceduti ad amiche). Sono pigra, mi piace avere tutto a disposizione in poco tempo. Al momento attuale possiedo nove palette Sleek, due palette Nyx, una palette Pupa della linea creata da Clio.


I pochi ombretti mono che possiedo (alcune cialde MAC ricevute in regalo e alcune di Urban decay depottate da una vecchia palette, una cialda della Neve) stanno in due palette personalizzabili di Sephora.
Il tutte le mie palette si trovano nel cassetto della mia scrivania. I pigmenti e gli ombretti in crema stanno in una piccola scatola sopra la mia scrivania.


Q - Come scatti i tuoi selfie: l'angolazione della luce, se la schermi con qualcosa (mi piace l'effetto soffuso che dai!), se scatti sempre alla stessa ora o hai della abitudini particolari...
Q - Ci sono dei consigli che puoi dare su come fotografare il viso al meglio pur facendo vedere i dettagli degli occhi.
A - Io scatto le mie foto davanti alla porta che dà sul balcone, per poter avere il massimo della luce.
E qui inizia la parte divertente. Di solito faccio le foto in ginocchio o accovacciata, in modo di avere la migliore angolazione della luce. Appoggio la macchina foto alla porta di vetro e scatto. Di solito faccio qualche scatto e poi controllo. Dopo un po' di esperienza, so che posizioni ed espressioni assumere. Essendo molto miope, il processo è un po' stancante.
Non uso schermi nè altro. Anzi, mea culpa, scatto con il programma automatico della macchina foto (Canon powershot 220) per i ritratti. Mi trovo meglio che a sistemare da sola ISO e bilanciamento del bianco. Scatto sempre alla stessa ora, dopo pranzo o nel pomeriggio, perchè la mia stanza dà ad est: il sole la mattina è eccessivamente forte.
Il mio consiglio sulle foto è di ignorare chi vi chiede le foto in cui guardate la macchina foto: il trucco si vede meglio se tenete lo sguardo aperto ma basso. Cercate un posto con una buona luce NATURALE e in cui sia facile appoggiare la macchina foto. Le foto mosse o con una pessima luce sono di fatto inutili. Il flash va evitato come la peste: modifica i colori in modo triste. Altri consigli, essendo una profana della fotografia, ammetto di non averne.


Q - Quali sono secondo te 5 (ma anche 2 o 3 o 10) buone ragioni per comprare un cosmetico (pensavo al rossetto) e quali invece quelle per non farlo, per esempio: se a me stanno bene i fuxia è sbagliato comprare il 5 solo leggermente diverso?
A - Le ragioni per comprare sono, in ordine di importanza: ne ho necessità (vera), mi voglio togliere uno sfizio e me lo posso consentire (purchè questo non venga ripetuto una volta alla settimana, uno sfizio è tale perchè è una cosa che capita di tanto in tanto), è di buona qualità, rispetto a prodotti analoghi si adatta meglio alle mie esigenze, ha un buon rapporto qualità-prezzo.
Le ragioni per non comprare: ne ho già uno/troppi in casa uguali (comprare trecento rossetti uguali per me è insensato, ammetto), "tanto costa solo 2 euro!", non sono certa di usarlo/indossarlo ma magari un giorno lo farò...,  "ma è un prodotto di X" (dove X è una marca random, facilmente MAC), "l'ha usato X, deve essere per forza buono e adatto alle mie esigenze" (X è una youtubers random, peggio quelle che non hanno nè arte nè parte e vanno avanti di collaborazioni).

 
Q - Comprare un colore perché: non ho niente di simile è "sempre" una buona idea?
A - No, perchè spesso se quel colore non ce l'hai un motivo c'è. Bisogna sempre ragionare se e quando si userà. 


Q - Perchè perdi così tanto tempo a smanettare al pc quando hai una gatta bellissima in casa che reclama cibo? Lei merita attenzioni! (e cibo) (soprattutto cibo).
A - ... Lo so che sei tu, Aki. Vergognati. (*)


(*) scambio avvenuto realmente mediante sguardi torvi 20 secondi fa.

28 settembre 2013

Q&A: in attesa delle vostre domande...

Spesso sotto i post mi fate domande interessanti che però finiscono per perdersi e non essere abbastanza visibili ai più. Ho pensato che sarebbe bello poterle mettere in un post dove non vadano perse e che possano essere "consultabili" da chiunque. L'idea è quella di un Q&A (questions and answers ovviamente) molto generico: sul blog (curiosità varie, come è nata l'idea, quanto tempo ci impiego a scrivere i post...), sul trucco (tecniche, stili, rossetti, quello che vi interessa...), su un particolare look o una serie, su di me... Curiosità varie.
Parlandone su facebook l'idea sembra essere piaciuta.

by x

Lascio questo post (oltre a uno stato su facebook che potete trovare qui) per raccogliere nei commenti le vostre eventuali domande. La prossima settimana le raccoglierò e vedrò di rispondere in modo ordinato a tutti i vostri dubbi.
Non mi lasciate ululare alla luna da sola, please XD Inventatevi qualcosa, che tanto non si perde nulla. Nemmeno troppo tempo!

25 settembre 2013

Envy comes from people's ignorance of, or lack of belief in, their own gifts.

“Why’d you go to Europe?” 
“To have sex, of course. And I did! I was the first in my whole group of friends. I came home and told everyone that I’d done it with a charming Frenchman. In reality it was some creepy dude from Chicago.”

Parto con questa citazione trovata per caso su tumblr per aprire un discorso un po’ lungo sul concetto di invidia.
Invidia è una parola parecchio abusata. Spesso viene usata per condannare qualsiasi critica, mettendo chi la pronuncia in una condizione di mancanza e quindi incapacità a dire qualcosa di lucido e sensato. Insomma, sminuire la persona per sminuire quello che dice.
Non è sempre falso, però non è nemmeno sempre vero.
In realtà se devo pensare all’invidia al giorno d’oggi, più che come motivo recondito di una critca più o meno personale, la vedo come una sorta di arma da usare sugli altri.
Spesso quando leggo blog o vedo video (vlog per lo più), vengo presa dall’impressione che chi scriva o filmi agisca e mostri cose di sé per scatenare l’invidia altrui. Questo sforzo costante di mostrare vite “perfette”, con il fidanzato giusto, la casa in centro, il cagnolino o gattino simpatico, il lavoro meraviglioso… non sembra avere altro scopo che raccontare una storia, più che mostrare la vita vera. Una storia che allo stesso tempo mette chi la racconta in una situazione di pace interiore falsata, e chi la guarda di potenziale invidia nei confronti di ciò che vede. E’ un meccanismo che fa parte di un fenomeno più complesso: mostrare il lusso in modo ostentato, quello che si potrebbe avere… non è altro che il desiderio di provocare l’invidia negli altri (per scopi vasti e vari).
Mentirsi è un comune meccanismo di difesa contro le verità spiacevoli, ma spesso viene usato anche con gli altri perché evidentemente darsi un “contentino” non basta. Bisogna anche avere l’invidia degli altri. Perché -  forse – se il mondo crede che la tua vita è perfetta, dato che quello che conta è *apparire*, forse va bene così. Forse non c’è bisogno che lo sia davvero.
Non biasimo chi mette in moto questo processo. La vita è dura, è difficile abbastanza e una bugia spesso allevia molta sofferenza.
Cercare però di vendere una bugia cercando di convincere gli altri che sono da meno è profondamente sbagliato. E nell’era del web 2.0 è anche sciocco.
Negli anni ’60, nessuno poteva confutare la storia di questa ragazza che raccontava del suo affascinante uomo francese. Oggi, grazie a internet e alla possibilità di comunicare velocemente, puoi venire “smerdata” in pochissimo tempo con tanto di prove.
Giusto qualche giorno fa una nota fashion blogger italiana si pavoneggiava di una foto scattata insieme a Kate Moss, buttata in faccia alle fans per far vedere quanto lei contasse e che conoscenze avesse. Peccato che insieme alle sue foto, su internet giri anche un filmato che prova come queste immagini siano state ottenute: attraverso un triste caso di photobombing (per chi non sapesse, è quando ci si piazza in mezzo a qualcuno che si sta facendo una foto/video per i fatti suoi, finendo con il comparire senza essere voluto dai diretti interessati), in cui la Moss aveva una faccia disgustata e perplessa.


Il mio consiglio non è tanto per queste persone, che tanto ormai sono così prese dalle loro bugie che probabilmente hanno iniziato pure a crederci, ma per chi le guarda. Non credete alla realtà altrui così com’è, sempre e comunque. Soprattutto quando ne riguarda la sfera più intima. Non bisogna essere come San Tommaso, ovviamente, però bisogna saper ragionare sempre. La tizia che ti racconta che fa praticantato per fare l’avvocato, ma dice di uscire di casa alle nove di mattina per andare a lavoro, mente. La tizia che ti parla della sua vita meravigliosa con il fidanzato sviscerando ogni particolare della loro relazione, ma che poi non sembra avere altri amici (e se li avesse, sbatterebbe pure loro davanti allo schermo), non ha una vita stupenda, è una persona sola.
Questo vale anche per le persone che ci stanno vicino, e che mentono “in piccolo”. Non fatevi mai cogliere dall’invidia per gli altri, perché non potete sapere come stanno veramente le cose. La vita è dura per tutti, e semplicemente o gli altri non parlano delle cose negative, o mentono. Non fatevi prendere dalla tentazione di mettere a paragone la vostra vita con quella degli altri. Ognuno fa storia a sé, ognuno ha le sue necessità e non esiste qualcosa di normale/perfetto a priori. E’ più utile guardare noi stessi e cercare quale sarebbe la nostra normalità e la nostra perfezione.

Tuttavia, l’invidia non è quel sentimento inutile e rancoroso che spesso viene additato. Certo, come in ogni vizio, perdersi in esso non è mai positivo. Ma se dall’invidia può nascere qualcosa, anche solo una spinta a migliorarsi seguendo “l’ispirazione” degli altri, onestamente non ci vedo nulla di male. Purchè appunto si riesca a trarre qualcosa di utile da un sentimeno che di fatto – da solo - non porta a nulla se non a un costante mal di testa.
Non è un caso se ho scelto questa citazione come titolo...





Veniamo all’unica cosa veramente utile di questo post. Il perché celato dietro a questo look. Ebbene, ammetto che è tutto molto sinestetico, quindi abbastanza inspiegabile a meno di non volermi psicanalizzare. Vi prego: non fatelo. Ira e invidia sono collegate nella mia testa, non per ragioni semantiche, ma probabilmente solo per l’iniziale. Mentre l’ira per me ha forme più squadrate, rettangolari, dure, l’invidia è più arrotondata seppur sempre definita. Forme più sfumate sono quelle della lussuria, della superbia… peccati che per me sono più “soffusi”. L’ira e l’invida sono acuti, pungenti. Ma in modo diverso. L’ira è come un colpo secco, l’invidia è più melliflua, ma altrettanto decisa. Ecco perchè i contorni sono sì definiti, ma piuttosto arrotondati e sfumati all’interno.
Quando ho visto questo trucco sulla pagina dell’Illamasqua ho subito pensato all’Invidia. E ho pensato di riprodurlo con alcune modifiche (verde, d’altronde abbiamo detto di voler essere filologici almeno un poco), mantenendone però le forme invariate.
Ha una forma un po’ serpentesca, e questo mi piace molto. Trovo che sia perfetta per questo vizio.

Let's talk about the useful part of this post: the idea behind this look. Well, I admit that it's all very synesthetic, and also quite inexplicable unless you want me to psychoanalyze. I beg you: do not do it. Wrath  and Envy are deeply linked in my head, not for semantic reasons, but probably because of the initial letter of both words in Italian (i). While Wrath has more to do rectangular and hard shapes, Envy is about more rounded shapes. Pride or Lust are quite nuanced forms, because to me, these sins are more "suffused". On the contrary, Wrath and Envy are sharp, deep, but in a very different way. Wrath is like a sharp blow, Envy is more mellifluous. That's why the shapes of this look are defined, but also quite rounded and blended on the inside. When I saw this look on Illamasqua facebook page, I immediately thought of Envy. I made some modifications (the colour, green, because we like to be at least a little philological), keeping the shapes unchanged.. I think it's perfect for this sin.




Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
 Mineralize Skinfinish Natural MAC in Medium
Blush MAC "Desert rose"
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Sleek Palette "Original"
MAC kajal "Feline"
MAC gel eyeliner "Blacktrack"
Bourjois Mascara Volumizer
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Lips: 
MAC lipstick "Odyssey"

23 settembre 2013

Shall I compare thee to a summer's day? - CONTEST

Ce lo siamo meritate questo concorso. 
Ho meditato a lungo al riguardo e ho deciso che per un po' giveaway non ce ne saranno in questo blog. E' vero che di norma è un modo per farsi conoscere e attirare nuove persone, ma è anche vero che guardandomi attorno spesso queste persone attirate dalle cose gratis non mi ispirano molta fiducia. 
Stavolta ho deciso di fare le cose in grande, nel mio piccolo. Ovvero di mettere in palio un premio piuttosto serio e questo mi ha quasi subito convinta di alzare anche la posta in gioco per chi partecipa.
E quindi sì, concorso e non giveaway. 


In cosa consiste il concorso?
Vi chiederò di fare un look, modalità che reputo in linea con il mio blog. Non un look qualsiasi, ma cercare di riprodurre uno dei look che avevo proposto nella mia serie estiva Shall I compare thee to a summer's day? (qui per recuperare tutti i look). Quale riprodurre è una vostra decisione e potrete ovviamente utilizzare i miei post come linee guida o suggerimenti su che prodotti usare.
Lo scopo non sarà ricreare il look esattamente come l'ho fatto io nè di usare gli stessi prodotti (se lo volete fare, ovviamente potete, ma non andate a comprare prodotti specifici solo per partecipare a questo contest! please!), ma di elaborarlo su di voi, effettuare eventuali modifiche se le ritenete necessarie sia dal punto di vista tecnico che stilistico. Quello che dovrà rimanere assolutamente sarà la scelta degli abbinamenti e qualche particolare che richiami l'originale (per dire, la linea di eyeliner, piuttosto che la sfumatura etc...). Non potete ovviamente stravolgere il lavoro originario. Esempio pratico: il primo look rosso-arancio-giallo, non può essere realizzato con altri colori o senza la linea di eyeliner, ma per esempio potete scegliere colori shimmer dove io li ho usati opachi, potete mettere una linea nera dentro l'occhio dove io non l'ho fatto etc...
Quando ho creato quella serie di look avevo già in mente questo concorso e ho cercato di realizzare trucchi piuttosto semplici ma che allo stesso tempo dessero la possibilità anche a chi non è troppo pratico, di sperimentare con i colori.


Quello che vorrei vedere non è un trucco tecnicamente perfetto, ma la buona volontà di provare questi colori su di noi, senza preconcetti, senza paure, senza stereotipi.
I look tra cui potete scegliere sono questi:


Verde acqua & fucsia ~ Blu & bronzo ~ Verde & lavanda ~ Blu, oro & fucsia ~ Azzurro, arancio & corallo ~ Viola & arancio ~ Giallo, arancio & rosso  

Qualche semplice regola...
~ Per partecipare, dovrete realizzare un collage di foto del look (viso completo e alcuni dettagli, per esempio) e in una di queste deve comparire un foglietto con scritto “Soffice Lavanda - Summer days”. Nel caso realizzate le foto e tutto, vi rendete conto di esservene dimenticate, riportate la suddetta scritta nel vostro collage con un semplice programma di grafica (anche Paint). Se il collage proprio non vi riesce, mandate una foto sola, ma tente conto che meno riesco a valutare il look, meno posso considerarlo "vincitore". Fare un collage di foto è un lavoro semplice, persino Paint (programma già presente in Windows) consente di realizzarlo. Se volete farvi aiutare da qualche app per smartphone o iphone, nessun problema. Nessun filtro nelle immagini (no Instragram e affini): devo valutare anche e bene i colori! So che io li uso spesso, ma questo è un contest!
~ Le foto vanno mandate alla mia mail: sofficelavandaATgmailDOTcom (dove at è @ e dot è un punto). A ogni vostro invio, vi manderò una mail di conferma di ricevuta partecipazione. Se non dovesse arrivarvi la mia "replica" entro 24 ore, per favore, contattatemi tramite facebook (qui). Chi avesse un blog potrà postare (e io sarò ben felice di condividere su facebook! quindi fatemelo sapere) il suo look a patto ovviamente di fare un riferimento al contest. Stessa cosa per quanto riguarda facebook. Ad ogni modo, bisogna comunque mandare il collage via mail.
~ Per realizzare tutto avrete circa un mese e mezzo a disposizione, fino al 10 novembre 2013 compreso (il concorso scadrà alla mezzanotte tra il 10 e l'11). Non voglio scuse: avete un sacco di tempo a disposizione per scegliere, reperire del materiale se non lo avete (ma io credo che facilmente abbiato tutto in casa), fare il look, le foto e il collage.
~  Sono già certa che a partecipare sarà solo chi mi segue in modo costante, dato che per una volta c'è da "sbattersi" per ottenere qualcosa, ma in ogni caso ci terrei che i partecipanti siano iscritti sia a questo blog tramite GFC sia via Facebook (nella mail quindi mi riferirete sia il nick tramite cui mi seguite qui su blogger sia l'account tramite cui mi seguite su Facebook).
~ I look verranno giudicati da me. Dovete essere residenti in Italia per partecipare. Potete partecipare con una sola entry.

Dato che non siamo nella Germania nazista, se qualcuna di queste regole (tranne quella della chiusura del contest) non sarà stata applicata alla lettera, ve lo farò presente e ci metteremo d'accordo di conseguenza senza che per un errore magari di distrazione veniate escluse. Quindi non temete.

E ora veniamo al premio...
Insomma, perchè sbattersi tanto al di là della gloria.
Il premio è un rossetto MAC della linea permanente a vostra scelta (finish: lustre, glaze, frost, amplified, cremesheen, satin, matte, retromatte + vivaglam). Sono esclusi i rossetti della linea Mineralize, Sheen supreme, ProLongwear e Mattene. In altre parole, sto parlando dei classici rossetti MAC con la confezione a forma di proiettile al momento in commercio per 18,5 euro.
Ebbene sì. Ho deciso di non imporre nulla, ma di lasciare al vincitore la scelta di quale rossetto avere. Le strade in tal senso saranno due. Se avete già una idea precisa di cosa desiderate, vi prenderò quello e basta. Nel caso siate indecisi o non sappiate proprio cosa scegliere, mi "offro" di farvi da guida, magari parlandone e discutendo un po' su cosa vi dona e cosa no, riusciremo ad arrivare insieme a un rossetto che possa donarvi. L'ultima parola sarà comunque la vostra e non la mia. Infine, se siete di Torino o provincia o semplicemente vi va di fare una gita in questa meravigliosa città (perchè la distanza ve lo permette, ovviamente), mettendoci d'accordo sul giorno, andremo insieme a recuperare il rossetto e nel caso lo sceglieremo insieme facendo delle prove in loco. In caso contrario, sarò io a comprare il rossetto e ve lo spedirò tramite raccomandata.

Mi sembra di aver detto tutto quello che c'era da dire.
Penso che la sostanza del premio vi faccia intuire perchè io abbia deciso per un contest piuttosto che per un giveaway. Onestamente sono un po' stanca di persone che si iscrivono solo per ottenere qualcosa. Sta diventando un fenomeno eccessivo e faticoso da sopportare. Dato che al momento la mia situazione lavorativa non mi consente spese folli, preferisco che questo premio vada a qualcuno che o mi segue o comunque si è dato un po' da fare per guadagnarlo. 

Non credo sia un contest difficile, perchè di fatto i modelli (soprattutto alcuni) sono molto semplici e realizzabili da CHIUNQUE.
Se avete domande ulteriori sul concorso, su come partecipare, su come realizzare il look (linee guida eh! non suggerimenti!), lasciate qui sotto un commento o contattatemi su facebook tramite messaggio privato.

A tutte quelle che parteciperanno, buona fortuna!

EDIT: Penso che molte delle ragazze che parteciperanno al contest sono probabilmente blogger o ragazze con una pagina FB. Stavo pensando che - per coloro che me lo chiederanno o comunque saranno d'accordo con il divulgare la propria foto - potrei creare un album in cui inserire le vostre partecipazioni con puro scopo di pubblicità al vostro blog/pagina. Non ci sarà voto popolare, ovviamente, ma credo potrebbe essere una buona occasione per farsi conoscere. Insomma, sarebbe lo spam *buono* che piace a me e sarei felice di contribuire... Nel caso, quando mi mandate la vostra partecipazione, fatemi sapere cosa ne pensate.

19 settembre 2013

Guida all'acquisto del fondotinta giusto passo per passo (Lisa Eldridge style)

La domanda che state per farvi è: perchè mostro la mia faccia struccata in un blog di makeup?
Per dimostrarvi forse che tutte le donne sono belle senza trucco? No. Sarò onesta: non tutte le donne sono belle senza trucco, soprattutto se sono stanche e stressate (che poi ci sia chi le trovi bellissime, questo è un altro discorso e si cataloga con l'etichetta "amore profondo"). Anzi, diciamo che le donne che sono veramente belle senza trucco sono una triste minoranza. Io non mi ritengo tale, e non mi arrogo il diritto di essere presa come esempio in tal senso.
Per dimostrarvi che con il trucco si fanno miracoli? Potete vederla così, ma trovo che la questione sia più complicata. Con il trucco si fanno miracoli se lo si sa applicare bene. Ma anche in questo caso, stiamo scivolando dal tema principale.

Temo sia uno spoiler, ma tanto lo sapete già quanto lo amo

Mi mostro così a voi nemmeno per farmi perculare (lol), ma per provare a fare un post dimostrativo sui fondotinta. L'idea è nata dopo aver visto la meravigliosa serie di video di Lisa Eldridge (la mia grande - e unica al momento - stella cometa del makeup) sui fondotinta. Se non li avete ancora visti - sciagura a voi - li potete recuperare qui (il primo vifdeo della serie lo trovate qui). Lisa mostrava come analizzare il proprio viso per trovare il giusto fondotinta e vorrei provare a fare la stessa cosa su di me seguendo i suoi preziosi consigli. Lo faccio più che altro a scopo divulgativo, perchè di fatto il mio fondo perfetto l'ho già trovato, ma credo che sia interessante avere più esempi di questa analisi per fare scelte sensate.
Cominciamo.



Ovviamente niente photoshop e niente filtri. Quella è la mia faccia al naturale senza trucchi e senza inganni.
Nel secondo video della serie, Lisa spiega come fare una breve analisi del proprio viso.
Cerco di ripercorrere con voi tutte le tappe di auto-analisi utili per fare scelte oculate.

TONO E SOTTOTONO
Credo che da questa immagine si possa capire cosa intendo quando vi dicevo che io sono una donna pallida. Ho una pelle chiara, non chiarissima, ma di fatto mi mancano completamente i rossori in viso. Nonostante l'assenza di fondotinta, la mia pelle è già piuttosto omogenea a parte alcune piccole discromie. Non c'è un stacco di colore tra viso e collo, se non qualche lieve traccia lasciata dall'abbronzatura estiva. 
Le uniche zone arrossate sono intorno al naso, le palpebre e nella gobbetta del naso a causa del sole/occhiali. Allo stesso modo, anche il resto del corpo non presenta zone di rossore, ragion per cui posso considerare il colore naturale mio viso come campione per la mia ricerca, limitandomi ad ignorare solo quelle zone che presentano rossori. Non sempre questo funziona, come Lisa spiega nel video riferendosi al suo caso.
A livello di sottotono, mancando completamente di rossori in viso dubito di poter essere un sottotno freddo (se applico un fondo dal sottotono rosa sembro un porcellino), ma allo stesso modo non sono eccessivamente gialla poichè fondi che virano in modo eccessivo al giallo mi fanno sembrare una donna simpsons e vedo lo stacco con il collo. Capire il sottotono è purtroppo un dato complesso (qualche tips qui), ma ammetto che per me non è stato così complicato capire di essere una neutral, proprio perchè ho sempre percepito la mia pelle come una sorta di "tela bianca" (soprattutto a causa dell'assenza di rosso). Lasciando perdere le vene che non sono in grado di capirne il colore, porto bene sia il bianco che il beige, sia l'oro che l'argento (anche se per gusto preferisco quest'ultimo) etc... Inoltre, provando vari rossetti, mi sono resa conto che mi stanno molto bene i toni bilanciati (ovviamente), i toni che tendono al freddo e al giallo in modo da leggero a medio, ma non quelli troppo freddi o troppo gialli. Per esempio, rossetti come Show Orchid o Saint Germain di MAC sono troppo freddi per me, mentre Morange non l'ho nemmeno mai provato perchè ho a priori la percezione sarebbe eccessivamente caldo. Dato che il perfetto equilibrio non è umano, sono una neutral che tende al giallo, sebbene in maniera molto leggera. Altro dato in tal senso: prendendo sole, io mi abbronzo (anche piuttosto facilmente) e non mi arrosso.
La mia pelle è chiara, ma non chiarissima. Direi che viro dal light (in inverno) fino al light-medium (d'estate), o dal 20 a massimo 25 seguendo le etichette MAC.

COPRENZA
Io ho una grande fortuna genetica: le donne della mia famiglia per linea materna hanno una pelle splendida (niente maledizioni please: abbiamo anche tanta cellulite). Complice questo e l'uso della pillola anticoncezionale da diversi anni, vedo un brufolo ogni morte di papa. Letteralmente. Altre imperfezioni non ne ho, idem i rossori. Devo quindi cercare un fondo dalla coprenza leggera, che mi aiuti a tenere a bada solo quelle zone in cui ho qualche rossore.
Ricordate però che non sempre tante imperfezioni devono andare di pari passo a una maggiore (se non alta) coprenza, perchè oltre a coprire tutto, si rischia anche un effetto "mascherone" innaturale alla luce del giorno. Se le imperfezioni sono concentrate su punti precisi del viso, preferite agire di correttore, riservando al resto del viso una coprenza leggera-media (seguendo sempre la tecnica spiegata meravigliosamente da Lisa in questo video).

TIPO DI PELLE
Credo di avere una pelle normale tendente al misto. D'inverno ho qualche problema di secchezza, ma non è una caratteristica stabile della mia pelle.
Ho problemi con i prodotti in polvere (ciprie escluse) perchè a lungo andare tendono a infastidirmi quando mi tocco il viso, ragion per cui escludo il minerale e versioni simili non-minerali.
Allo stesso modo non sopporto i fondi eccessivamente pesanti (e non avendo bisogno di coprenza, posso anche escluderli dai miei bisogni): persino il Face&body di MAC - che dovrebbe essere il loro prodotto più leggero - su di me è troppo. Ho bisogno di texture più leggere, che sembrino quasi impalpabili o delle creme idratanti molto leggere, altrimenti rischio di non sopportarlo e di levarlo a metà giornata.

TIRANDO LE SOMME...
Ho bisogno di un fondo poco coprente dalla texture leggera (e le due caratteristiche fortunamente si dovrebbero ben coniugare tra loro), dalla tonalità chiara e sottotono neutro al limite leggermente tendente al giallo.
Infine, dato che tutto sommato anche se il fondo non lo metto probabilmente non se ne accorge nessuno tranne me, preferisco un prodotto poco costoso.

AND THE WINNER IS...
Bourjois Healthy mix Serum nella tonalità 52 Vanilla.
La texture di questo fondotinta è semplicemente fantastica: impalpabile, leggera, fresca. E' tutto quello che normalmente un fondotinta non è. Allo stesso modo non lascia la pelle lucida, ma potrebbe essere indossato serenamente anche senza una cipria sopra. Il finish che lascia sulla pelle è assolutamente naturale. E' modulabile, quindi laddove serve più coprenza si possono creare più strati (senza esagerare ovviamente).
La coprenza è medio-bassa. Ottima per una pelle senza (grandi) imperfezioni, buona per una pelle con imperfezioni in cui si vuole lavorare più di correttore.
Eccolo applicato.


Il finish è molto naturale: non troppo opaco, ma nemmeno eccessivamente lucido. Non sembra nemmeno di averlo applicato. Il colore è quello giusto: chiaro, tendenzialmente neutro con una punta gialla al suo interno. Non c'è stacco con il collo come si può notare.
A livello di coprenza, quasi tutte le discromie sul mio viso sono state annullate, l'incarnato risulta omogeneo e le occhiaie sono state coperte in modo tutto sommato soddisfacente. L'unico punto in cui rimane necessario un intervento correttivo è la famosa gobbetta del naso abbronzata, dove però agirò con il correttore.

THE END...
Bien. Spero con questo post di avervi illustrato punto per punto (e qui ripeto: non è farina del mio sacco ma è una guida meglio spiegata e meglio descritta da Lisa Eldridge, in cui io mi limito a riproporre un esempio pratico su un viso diverso) cosa bisogna considerare quando si vuole acquistare un fondotinta.
La mia speranza è di vedere altri post come questo su altri blog da parte di ragazze che hanno già qualche idea chiara sulla propria pelle/viso in modo da creare una sorta di database utile a chi invece ha bisogno di consigli e pareri. E perchè no: utile anche per vedere se si trova qualcuno con il medesimo profilo e nel caso "copiare" qualche idea.

...O FORSE NO?
Consideratelo un post scriptum. A questo punto, applicato il fondo, dove sarebbe "necessario" (tra virgolette perchè è un concetto molto personale) ancora intervenire? I miei due grandi crucci, una volta uniformato l'incarnato, sono la mancanza di colore in viso e le ciglia che purtroppo o sono dritte o vanno in giù. La seconda questione si risolve felicemente con il mascara, la prima l'ho ampiamente discussa nel post sui blush che potete recuperare qui. Dunque, per sentirmi ordinata e curata, come minimo aggiungerei ancora un tocco di mascara, del blush e un rossetto (facilmente un mlbb, che nella foto già indosso, anche su questo ho scritto molto in questo post).

Al solito: commenti, suggerimenti, pareri... tutto apprezzato. Non esistate a scrivere!

17 settembre 2013

Pride relates more to our opinion of ourselves, vanity to what we would have others think of us.

La prima puntata (recuperatela qui) pare esservi piaciuta molto. Ne sono felice. Anche questo sarà un look decisamente portabile e tutto sommato - spero - elegante. Vediamo se dal prossimo look riesco a creare qualcosa di un po' più estroso. Un po' ci spero...

You seemed to enjoy the first episode (here) of this series. I'm very happy. This second look is wearable as well, and - I hope - elegant. I really hope the next look will be a little more creative than these two


La superbia. 
Il vizio che nessuno si ricorda mai, come mi avete dimostrato sulla pagina facebook.
Ma qui doveva per forza essere il secondo a saltar fuori, perchè è il mio vizio e quindi meritava la più completa attenzione. E non potevo non scegliere la meravigliosa definizione che Jane Austen ne dà in Pride and prejudice, che riassume egregiamente la mia stessa opinione in merito: l'orgoglio e la superbia hanno più a che fare con l'immagine che noi abbiamo (o vogliamo avere) di noi stessi, più che con quello che vogliamo che gli altri pensino di noi.

Pride.
No one ever remembers this particular sin, as you demonstrated in my facebook page.
However, in my blog, Pride must have a special place, because it is my own sin. So, it deserved the fullest attention. And, of course, I have to choose the wonderful definition Jane Austen gives about it in Pride and Prejudice, which summarizes my own opinion on the matter as well: pride has more to do with the image that we have (or want to have) of ourselves, rather than with what we want others to think of us.







La scelta del viola non è stata arbitraria, ma è il colore che comunemente si associa a questo vizio (come per esempio il verde all'invidia etc...). Il resto del trucco nasce ovviamente dalla mia personale idea riguardo alla superbia. Il superbo è colui che crede di essere migliore e non fa nulla per nasconderlo. Proprio per questo superbia e perfezionismo sono profondamente legati nella mia mente. Mi rendo conto che ciò non è la verità in senso assoluto perchè spesso chi è superbo di fatto non fa nulla per fare in modo di essere veramente migliore e si limita a vantarsi di meriti assolutamente immaginari. Eppure la mia personale superbia sta proprio nel cercare (o almente tendere) di essere perfetta in ciò che faccio, attraverso un perfezionismo a dir poco maniacale. Chiunque mi abbia visto studiare per un esame o preparare un dolce sa di cosa parlo.
Il senso del makeup era quindi fare un trucco "canonicamente" perfetto: con le sfumature fatte in modo rigoroso, con l'eyeliner preciso, un'aria piuttosto sofisticata. Spero di essere riuscita nel mio intento e spero che possiate vedere la connessione tra il mio look e questo peccato.

The choice of using purple eyeshadows is not arbitrary. Purple is the colour commonly associated to this sin (such as, for example, the green for envy etc...). Obviously, this look follows my own personal idea about Pride. A proud man is someone who thinks he's better and doesn't even try to hide this assuption. Because of that, in my mind, pride and perfectionism are deeply linked. I know that this is not always the case because often those who are proud does nothing to be truly better in any fields, and merely boast of absolutely imaginary merits. However, my Pride is about trying to be perfect in what I do thanks to a rather maniacal perfectionism. Anyone who has seen me studying for an exam or preparing a cake know what I mean.
The idea behind the makeup was to create a "canonically" perfect look: blending ​​in a rigorous manner, applying eyeliner perfectly, trying to be quite sophisticated. I hope I have succeeded in my intention and I hope you can see the connection between my look and Pride.




Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
 Mineralize Skinfinish Natural MAC in Medium
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Blush MAC "Desert rose"
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Sleek Palette "Ultra mattes v2 Darks"
MAC eyeshadow "Parfait amour"
MAC pigment "Vanilla"
MAC kajal "Feline"
MAC gel eyeliner "Blacktrack"
Bourjois Mascara Volumizer
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Lips: 
MAC lipstick "On hold", "Dark side"
Rimmel Kate lipstick (black) 9

16 settembre 2013

Haul + swap milanese: MAC, Ysl, Mufe, Neve cosmetics and more

Sabato ho passato una giornata meravigliosa a Milano con alcune delle mie blogger preferite (Dani di Shopping&Review, Marta, S. di Drama&Makeup, Bea di Strawberry makeup bag, Lidalgirl di A colourful mess e Gliuppina di Vanity nerd) La città ci ha deliziato con un tempo splendido e abbiamo camminato e chiaccherato parecchio. Ovviamente ci sono state anche delle compere e qualche scambio cosmetico per liberarci di cose inutilizzate. Al solito vi faccio brevemente vedere cosa ho comprato e cosa ho "recuperato" grazie alle altre.
Saturday I spent a wonderful day in Milan with some of my favorite beauty blogger friends (Dani/Shopping&Review, Marta, S./Drama&Makeup, Bea/Strawberry makeup bag, Lidalgirl/A colourful mess e Gliuppina/Vanity nerd). The weather was delightful and we walked and chatted a lot. Of course, some shopping and beauty adoptions (in order to get rid of unused things) took place as well. As usual I show you briefly the produtcts I've bought or adopted. 


Prima di tutto, lo swap!
First of all, beauty adoptions!

Makeup forever Aqua cream 01. E' un bellissimo ombretto in crema grigio antracite-blu. Speravo e pensavo fosse più grigio che blu, invece mi sono trovata un dupe del mio amato Strut di Benefit. Solo la texture è diversa, meno leggera e più densa. Ho come l'impressione che lo vedremo nuovamente girare nei prossimo swap.
It 'a beautiful dark gray-bluish cream eyeshadow. At first sight, I thought it was more gray than blue. However, it's the perfect dupe of my beloved Strut by Benefit. Only the texture is quite different, a little more dense. I'm under the impression that we will see it again in the next swap.

Alcune cialde Urban Decay dalla Vice Palette. Delusione. Ammetto di averne provata una sola per ora (non riesco a recuperare il nome, ma è un ombretto grigio chiaro che tende all'azzurro), ma ho faticato veramente tanto a farla scrivere. Questa marca era uscita dalle mie preferenze tempo fa, dopo la storia dello sbarco in Cina, ma spesso e volentieri sono i suoi stessi prodotti a confermarmi la cattiva opione che ho.
What a disappointment! I admit I have tried only one of them for now (I can't find the name, but it is a light gray eyeshadow with a bluish undertone), but it is not pigmented enough. I dont' have a great opinion of this brand, especially after the story about selling in China, and often its own products confirm me my dislike.

Rossetto Rouge Pur Couture n° 1 Le rouge di YSL. Bello, molto bello. Il colore è un classico rosso in base fredda, texture cremoso, molto luminoso. Su di me dura parecchio (ha resistito a una cena al ristorante greco), ma è pur vero che è stato lasciato dalla sua precedente proprietaria per problemi di durata, quindi non posso garantire nulla.
Il rossetto n°10 della linea Kate (nera) della Rimmel è praticamente il suo dupe perfetto. L'YSL è leggermente più brillante, ma sono dettagli che si recuperano solo in foto. Dal vivo sono praticamente identici.
Beautiful, very beautiful. The color is a classic red with blue undertone. It has a creamy texture and it is very bright. On my lips it is very longlasting (it survived greatly over a greek dinner). However I have to point out that the previous owner had a very different opinion about this issue, so I can not guarantee anything. 
The Rimmel Kate Moss (black) lipstick #10 is a quite perfect dupe. The YSL one is just a little brighter.


E ora veniamo ai miei acquisti. 
And now my purchases.

Rossetto Just a Bite della collezione Indulge di MAC. E' un rosso vino dal sottotono freddo, tendente in modo leggero al prugna. E' un satin. Mi piace tantissimo. Arrivata al MAC pro nemmeno sapevo della sua esistenza ma è stato proprio amore a prima vista. Come tutti i suoi cari fratelli non mi ha deluso: buona tenuta, confortevole, pigmentato. Meraviglioso.
Snow white della Nyx lo ricorda abbastanza, ma rispetto a quest'ultimo, Just a bite è leggermente più brillante e meno marrone.
It’s a medium-dark, cool-toned red with blue undertones and a satin finish. I love it. I didn't even know about its existence: it was really love at first sight. Like all its dear MAC lipstick brothers, it did not disappoint me: long lasting, comfortable, good coverage. Wonderful. 
Nyx lipstick in Snow white is quite similar, but Just a Bite is a little more bright and less brownish. 


Pennello angolato Yellow Liner Neve cosmetics. Comprato come nuovo amico del cuore del Black track. Provato una volta sola con questo scopo e mi piace molto per ora. E' sottile, ma piuttosto morbido. Va usato con una mano leggera e piuttosto addestrata. Non mi sentirei di consigliarlo alle principianti.
I bought it in order to use it with MAC Black track eyeliner. I tried it once and it satisfied me. It's thin, but also rather soft. It must be used with a light and trained hand. I would not recommend it to beginners.

Al solito ho creato un look con questi prodotti. Due versioni per farvi vedere entrambi i rossetti all'opera (Ysl a sinistra e MAC a destra).
I created two version of the look made with all these products, in order to show you both the YSL (left) and the MAC (right) lipstick.


Giusto per la cronaca, su di me, preferisco Just a bite. Soprattutto con questo look.
Just so you know, on my lips - especially with this eyes makeup - I like Just a bite more.