17 ottobre 2013

For Greed all nature is too little.

Cercando in giro ispirazioni per il look sull'Avarizia, mi sono resa conto che ci fosse molto fraintendimento riguardo questo peccato. Troppi trucchi che guardano più alla ricchezza, all'eccesso, al luccichio... L'avaro non è per forza ricco. Ma soprattutto, l'Avarizia non riguarda solo il denaro, ma anche i sentimenti e le emozioni, e di sicuro non si definisce avaro di sentimenti colui che li mostra con ostentazione.


La dimostrazione della ricchezza fino all'eccesso è infatti la Gola. L'Avarizia in un certo senso può essere visto come l'esatto contrario, ovvero la smania della ricchezza da tenere per sè, non per mostrarla in giro.  Pensate a Paperone che va in giro con la paladrana vecchia di decenni (e se ricordo bene, la prese persino usata in Scozia), quando potrebbe in teoria comprarsi qualsiasi cosa.


L'avaro, secondo la mia personale interpretazione, è una persona spenta, che brama l'oro e la ricchezza più per rassicurazione, che per necessità.





Per quanto riguarda la realizzazione, sapevo che volevo inserire dell'oro da qualche parte, ma non volevo che fosse il punto centrale del look, ma un dettaglio. In cerca di ispirazione, ho iniziato a guardare alcuni dipinti di Klimt, finchè sono giunta a questo.


Questo trucco spento, quasi livido accostato alle lacrime dorate mi è subito piaciuto e ho pensato che a livello immediato e institivo rappresentasse meravigliosamente ciò che volevo esperimere. Mi sono quindi limitata a riprodurlo su di me al meglio che potevo. 
Le caratteristiche fondamentali sono le ciglia piuttosto lunghe e un filo di matita nera lungo le ciglia superiori. Le labbra e la palpebra sono marrone spento. Le sopracciglia ben definite.
Le lacrime dorate, nel mio caso, sono state realizzate con una matita e con dei pigmenti dorati con tanto shimmer e glitter al loro interno.



Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full cover Concealer 2
  Bourjois powder in Flower power
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Blush MAC "Desert rose"
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Sleek Palette "Au Naturel" e "Sparkle V2"
MAC pigment "Vanilla"
MAC kajal "Feline"
Essence eyes pencil "Bling bling"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips: 
MAC lipstick "Film noir"
Sleek Palette "Sparkle V2", eyeshadow "Gold ribbon"

15 commenti :

  1. Bellissimo il trucco e bellissima l'ispirazione da Klimt, che amo molto anch'io! *__*

    RispondiElimina
  2. secondo me l'hai interpretato proprio bene, anche io se penso ad una persona avara mi viene in mente qualcuno di spento e triste, quasi chiuso in se stesso. ^_^

    RispondiElimina
  3. Questo trucco è davvero bello, triste, ma bellissimo, credo che tu abbia colto in pieno la rappresentazione dell'avarizia che spesso viene sbagliata. Io stavo pensando a Dickens canto di natale (il libro non il film/adattamenti etc), elo rappresenta in pieno.

    Potrei copiare gli occhi che mi piacciono un sacco!

    RispondiElimina
  4. Mi piace molto la tua interpretazione dell'avarizia, è davvero azzeccata! Il rossetto è stupendo! Un bacione!

    RispondiElimina
  5. Adoro Klimt, e mi piace molto questa reinterpretazione dell'avarizia...
    Complimenti per il trucco! anche io immagino gli avari come persone tristi e spente che non riescono a godere di nulla...

    RispondiElimina
  6. Bella interpretazione e ottima spiegazione dell'avarizia!
    Da appassionata d'arte che sono non può non piacermi, poi quelle lacrime dorate somigliano proprio a delle lacrime vere!

    RispondiElimina
  7. Klimt <3
    Conosco una persona che incarna in pieno la tua descrizione. Triste, molto triste.

    RispondiElimina
  8. Bello il ragionamento e il trucco, anche se forse dalle foto le lacrime oro non rendono :/

    RispondiElimina
  9. L'ispirazione è stupenda - Klimt è tra i miei artisti preferiti - e la tua riflessione è azzeccata a dir poco. Neanche io ho mai capito le altre interpretazioni mediatiche e bbloggare dell'avarizia, mentre il mondo dell'arte (penso a quella rinacimentale e fiamminga) era più attento e intelligente. Che poi non è che ci volesse molto, come dici tu bastava leggere le storie di Paperino.
    Bravissima :)

    RispondiElimina
  10. mi piace tantissimo sia il look che l'interpretazione dell'avarizia in sé... la sento molto mia, l'avaro è avaro anche di sentimenti, in un certo senso il suo peccato è quello che non riuscire a trovare il modo di godersi le cose che ha... è triste.

    RispondiElimina
  11. Condivido l'interpretazione. Il look ha reso bene l'idea!

    RispondiElimina
  12. L'ispirazione è meravigliosa, sei riuscita a renderlo vivo! L'interpretazione è azzeccata anche in questo caso, ottimo lavoro :)

    Ps: non abbandonare il blog, mi sentirei orfana...

    RispondiElimina
  13. Più ti leggo e più mi rendo conto che ogni volta mi fai riflettere.
    Hai ragione, si tende a pensare all'avarizia come a un'ostentazione della ricchezza, ma non è affatto così. Complimenti per il trucco realizzato.

    RispondiElimina