30 novembre 2013

Christmas Wishlist #1


1. MAC lipstick in Relentlessly red. Provato qualche settimana fa, mi è piaciuto molto sia a livello di colore che di durata. Mi sembra di non avere niente del genere in casa quindi eccolo qua.
2. Chanel Le vernis in Black satin. Volevo uno smalto nero nero nero...
3. Diorliner nero. Mi sono trovata così bene con quello borgogna che... *sospira*
4.  Laura Mercier Scrub corpo alla Creme brulée. Non credo ci sia bisogno di una spiegazione sotto forma di parole. Sniffatelo e poi ne riparliamo.
5. Tiffany orecchini a fiocco.
6. Clinique Chubby stick per occhi in Curvaceous Coal. Colore spettacolare, e sulla bellezza di questi prodotti avevo già ampiamente parlato qui.

28 novembre 2013

All about eyeliner

Avevo già scritto qualcosa su come applicare l'eyeliner eoni fa, ma mi sono resa conto che da allora siete aumentate (e sono certa che non tutte si siano rilette i miei post vecchi, meglio così in certi casi) e anche la mia esperienza con gli eyeliner si è ampliata.
Ho deciso quindi di riproporre una breve guida agli eyeliner con qualche breve spiegazione su come applicarli.


Inizio con una breve premessa. Per chi non lo sapesse, io sono molto miope (avevo scritto qualcosa in proposito qui), ragion per cui fare questo post non è stato semplice. Vi chiedo quindi un po' di comprensione se le foto non sono dettagliate, precise ecc... come le avreste volute. Vi invito, per maggiori informazioni a guardare questo video di Lisa Eldridge che sono certa sarà molto più utile di duecento miei post.
P.S. all'introduzione: felice di mostrare in primo piano i mie occhi marroni. Basta con questa tirannia degli occhi azzurri-verdi, il marrone vince. Punto.

TIPOLOGIE DI EYELINER
Non voglio diventare troppo dettagliata e prolissa e preferisco parlare dal punto di vista applicativo, lasciando perdere la questione delle formule. Non sarà possibile esaurire la casistica e mi concentrerò solo sulle tipologie più famose e "utili" per le principianti.


Eyeliner in gel
Sono i classici eyeliner che si trovano nelle boccette di vetro. Quando ho iniziato a truccarmi erano una sorta di novità, roba che trovavi solo all'estero o nei marchi costosi, poi si sono espansi verticalmente e orizzontalmente. I più famosi probabilmente rimangono i Fluidline di MAC, di cui il Blacktrack (nella foto) è forse l'esemplare più conosciuto, ma prodotti degni sono stati prodotti anche altrove, a meno costo (Lisa Eldridge parlava benissimo di quelli Maybelline, e se lo dice lei...).


Per essere applicati richiedono un pennello apposito e anche qui, rispetto a quando ho iniziato io, ormai si trova con facilità qualcosa di degno anche a poco prezzo. Il mio preferito, al momento, rimane lo Yellow liner della Neve cosmetics, ma grandi soddisfazioni mi sono state date anche dal pennello angolato di H&M.
Il finish, di solito, è più opaco e "denso" rispetto a quello delle altre tipologie, anche qualora siano presenti eventuali piccoli glitter. Anche la consistenza è più densa (ma pensa!) rispetto alle altre tipologie: questo può aiutare, rendendo il prodotto meno "scivoloso" e diminuendo almeno in parte la possibilità di fare danni. Allo stesso tempo, fare una linea può richiedere un po' più di fatica perché il prodotto (soprattutto quelli di qualità media) si "tira" e si stende meno facilmente rispetto al classico eyeliner liquido.

Eyliner in penna
La loro forma ricorda quella di un pennarello, con una punta di feltro sottile e spesso lunga.
Gli eyeliner in penna danno spesso l'illusione di essere più semplici da applicare rispetto alle altre tipologie per via della loro forma più familiare. Personalmente non ho mai notato una maggiore facilità di applicazione ma unicamente una maggiore praticità: una volta che ci si è fatti la mano, effettivamente l'eyeliner in penna è spesso più immediato da applicare e da portarsi in giro.


Se questo è un grosso vantaggio, il grande svantaggio riguarda la sua durata: sono prodotti che tendono a seccarsi in fretta, e spesso dopo poco tempo iniziano ad essere meno precisi, meno scriventi, fino a seccarsi del tutto e diventare inutilizzabili. Alcuni fanno durare questa parabola discendente anche un anno intero, altri nel giro di pochi mesi. Per ovviare a questo problema, alcune marche più blasonate hanno creato particolari particolari tipologie di eyeliner in penna con un erogatore che fa scendere il prodotto poco alla volta in modo che non si secchi e che quindi possa avere una vita più lunga e felice. E' una soluzione felice, il prezzo che spesso chiedono per questi prodotti (circa 30 euro) un po' meno.
Rientrano in questa tipologia in maniera un po' periferica anche quegli eyeliner che di fatto non hanno una forma a penna, ma hanno il medesimo tipo di applicatore in feltro piuttosto cicciotto e rigido, come questi eyeliner di Kiko. Le modalità e il grado di difficoltà/facilità di applicazione sono più o meno le stesse.
Il finish è di solito lucido, mentre l'intensità del nero dipende molto dalla bontà del prodotto.
Appunto finale: come si può osservare non tutti gli eyeliner in penna hanno la medesima forma. Questo può fare la grande differenza tra uno facile da usare e uno che si applica con difficoltà. Personalmente, mi sono sempre trovata meglio con quelli lunghi e piuttosto sottili.

Eyeliner con pennellino sottile
Dal punto di vista dell'applicazione sono il peggio, soprattutto per le mani non esperte. E' vero che il pennello così sottile consente di creare linee molto sottili, ma la sua flessibilità lo rende poco preciso, soprattutto se non avete la mano molto ferma: il rischio di sbavare o di fare linee tutt'altro che dritte è molto alto. Se siete delle principianti, ve li sconsiglio a priori.


E' bene sottolineare che non è la tipologia di pennello fatto in questo modo (tipo pennello da pittore) il problema, quanto la qualità media di questi applicatori già forniti con l'eyeliner. L'applicazione con un buon pennello sottile da eyeliner e un prodotto (in gel o liquido che sia) altrettanto buono garantisce linee precise come qualsiasi altro pennello angolato.

AND THE WINNER IS...
Come spesso capita, non esiste una risposta univoca alla domanda: qual è la tipologia di eyeliner più facile da applicare. Se esistesse, sarebbe un continuum tra l'eyeliner in gel e l'eyeliner in penna, e ognuna di noi si porrebbe in un punto diverso a seconda della propria mano e della propria preferenza. Parlando della mia esperienza, all'inizio ho preferito di gran lunga gli eyeliner in gel, poi con calma, mi sono riconciliata con quelli in penna. Più che dalla tipologia in sé, dipende sempre dal tipo di prodotto e, soprattutto, dal tipo di pennello. Per una principiante mi sento di consigliare o di partire con un eyeliner in gel procacciandosi un buon pennello angolato o di precisione (leggere recensioni in giro può essere un buon punto d'inizio) o un eyeliner a penna che abbia un applicatore piuttosto lungo e affusolato.
Il resto sarà questione di pazienza e pratica...

MY TWO CENTS...
Lasciando perdere l'aspetto colore (che porta ad accumulare eyeliner di diverse tipologie non mutualmente esclusivi), mi piace molto avere sia un eyeliner in penna che un eyeliner in gel, entrambi neri, sempre a disposizione. Da una parte perché amo avere la scelta tra finish lucido e opaco, e in secondo luogo perché sebbene io continui a preferire la modalità in gel con pennello angolato soprattutto quando sono a casa e ho tempo, trovo l'eyeliner in penna più pratico quando devo viaggiare o sono di fretta.

COME APPLICARE L'EYELINER
Ho deciso di mostrarvi due tecniche di applicazione, la prima con un eyeliner in gel e la seconda con un eyeliner in penna liquido.
Premetto tuttavia che non esiste un modo corretto e uno sbagliato per applicare l'eyeliner. Il risultato è ciò che conta e come lo si raggiunge ha poca importanza. Quello che intendo mostrarvi è un esempio che potrebbe facilitarvi l'applicazione, ma potrebbe anche risultare non consono alle vostre abitudini e al vostro gusto.
L'unica via per imparare a mettere l'eyeliner è fare pratica. Altre strade non esistono.
Unico suggerimento che reputo piuttosto "universale" è quello di tenere gli occhi aperti o almeno aperti a metà durate l'applicazione. E' l'unico modo per tirare linee davvero attaccate alle ciglia. Con gli occhi chiusi si rischia di lasciare uno spazio tra l'eyeliner e le ciglia superiori.
Iniziamo con l'eyeliner in gel.


Dunque, quando uso l'eyeliner in gel mi piace partire da metà. Traccio una linea molto sottile che segue da vicino le ciglia superiori fino all'angolo esterno dell'occhio (come vedete, se la linea è sottile, non serve essere stra-precise al momento). A questo punto inizio a salire come a tracciare una linea immaginaria che va dall'angolo esterno verso la tempia fermandomi a metà (1).
A questo punto torno all'angolo interno e inizio a unire le linee che ho fatto (2). Facendo in questo modo, a tratti, il rischio di tirare righe sbagliate è nettamente più basso.
Giro quindi il pennello come indicato nella foto (sembra che io stia premendo troppo il povero pennello contro il mio occhio, abbiate pazienza, è il solito effetto della miopia) e inizio a tracciare una riga dall'esterno verso l'interno, dalla codina al centro della palpebra (3).
Infine perfeziono la linea qualora necessario (4).

Secondo tipo di applicazione con l'eyeliner penna liquido.


Anche in questo caso parto dall'angolo esterno iniziando a formare la base della coda (1).
Torno nell'angolo interno e sentendomi più sicura traccio una linea continua fino alla coda esterna (2). Se non vi sentite sicuri, andate a tratti partendo dalla metà come ho fatto sopra. Questo passaggio crea solo una sorta di linea guida che verrà poi perfezionata e resa più spessa e precisa. Come vedete non è per niente perfetta in questo stadio.
Nuovamente, da metà palpebra inizio a tirare la mia codina verso la punta più esterna della coda, andando a rendere più spessa la riga (3).

Al solito spero di avere esaurito il più possibile la questione. Vi invito se avete domande a lasciarmi un commento: cercherò di rispondervi al più presto.

26 novembre 2013

My top 5 special meaning products!

Post veloce per adempiere ad uno degli ultimi #dramatag (creati dalla meravigliosa S. di Drama&Makeup), quello che ci chiede di indicare 5 prodotti che hanno per noi un significato speciale.
Selezionarne cinque non è stato semplicissimo perché molti prodotti hanno qualche significato speciale, ma a volte non sembra abbastanza, quindi da una parte sembra di averne molti e dall'altra sembra che nessuno vada bene davvero.
Noterete che molti prodotti che ho alla fine selezionato sono autoregali (che è un concetto diverso dal me lo compro e basta, un autoregalo parte proprio dall'idea di regalarsi/concedersi qualcosa), non perché io sia una persona sola senza amici o perché questi amici mi regalano trousse Pupa inguardabili, ma semplicemente perché per me l'autoregalo è sempre un po' più speciale, ho una filosofia alla Samantha Jones in questo. Quando me ne faccio uno, vuol dire che il momento era davvero speciale e da ricordare in qualche modo...


In ordine cronologico...

Kiko Colour Sphere Eyeshadow 25 
Il mio primo vero ombretto "da grande". L'ho amato profondamente: cercavo qualcosa per dare uno tocco di colore e luce agli smokey su base nera, e ai tempi funzionava bene. Il colore era e rimane stupendo. Con il tempo ne ho rivalutato un po' la qualità: fa poca presa sull'occhio, scrive bene solo da bagnato e la quantità di glitter fa un po' paura... Ma rimane un prodotto nel mio cuore.

MAC lipstick in Russian red 
Non è stato il mio primo rossetto MAC (Plum dandy), ma è stato il primo rossetto che per me e su di me ha fatto la vera differenza. Il primo rossetto che mi ha fatto dire "wow" quando mi guardavo allo specchio. E fa sorridere pensando che è nata male la nostra relazione: quando lo provai per la prima volta ero nei postumi di un brutto raffreddore (screpolata, naso rosso...) e pensai che mi stesse malissimo. Sbagliavo, ovviamente sbagliavo. Tra tutti i miei rossetti è il preferito e quello che porterei nella fantomatica isola deserta. E' il rossetto di quando mi voglio sentire speciale ecc...

Chanel Le vernis in Dragon
Volevo farmi un regalo Chanel, volevo uno smalto che fosse "il Russian red" delle unghie. Ed è tornato a casa con me, dalla Rinascente di Milano. Era un autoregalo e ho chiesto il pacchetto lo stesso, perché in teoria avrei dovuto poi aprirlo a Natale. No, ovviamente non ci sono riuscita e dopo pochi giorni lo avevo già sulle unghie. Colore bellissimo, qualità spettacolare.

MAC fluidline in Waveline
Comprato appositamente per la mia laurea specialistica. Sapevo di volere una riga di eyeliner blu navy (che sarebbe stato da dyo con il mio vestito color mare), dovevo solo trovare l'artefice di tanto bene. Alla fine ho scelto lui, perché il colore era uno spettacolo. La qualità meno, molto meno. Infatti litighiamo ogni volta che cerco di applicarlo, anche se il risultato finale è sempre da sbavarci sopra. Lo trovo di una eleganza incredibile.

MAC blush in Desert rose
Altro autoregalo in un momento di profondo stess. Penso che chiunque mi conosca avrà sentito questa storia almeno una volta ma chissene. Ero di ritorno verso l'Italia nell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Ero sola, quindi non avevo nessuno su cui e con cui scaricare lo stress in modo costruttivo ovviamente. Dopo tre estenuanti ore di controlli al limite del paradossale e del paranoico ("Ha bombe con lei?" "..."), dopo aver visto i miei bagagli passare sotto una sorta di acceleratore di particelle atomico e dopo essermi beccata a sorpresa l'ennesima fila per un controllo passaporti assolutamente inutile (per arrivare lì il mio passaporto era già stato controllato almeno una decina di volte), arrivata finalmente ai gates ero a pezzi, fisicamente e moralmente. Anche perché prima di quello, avevo vissuto il viaggio il pullman tipo "viaggio della speranza" per arrivare lì con gente che non spiccicava tre parole di inglese e soldati con kalashnikov più grandi di loro.
Vedo il Duty free, avevo ancora della loro valuta del cazzem (che è brutta e degna di un quadro fauvista) e ho deciso di spendere e spandere in qualcosa. Quando ho visto lo stand MAC prima mi sembrava di aver avuto una allucinazione, poi ho capito che era la reale realtà e mi ci sono fiondata. Il tizio dello stand era deciso per farmi comprare un blush tristissimo, stra-naturale e blabla... Io mi sono incaponita per prendere Deser rose, perché nonostante la stanchezza un briciolo di buon senso ce l'avevo ancora. E così è tornato con me in Italia. Ore dopo, all'aeroporto di Instanbul lo guardavo e pensavo "avrò fatto bene o ho fatto una cazzata?". Avevo fatto bene. Il colore era splendido.
(Desert rose da Israele... che ironia).

Ecco i miei prodotti con un significato speciale o almeno un ricordo speciale dietro.
Vi lascio una breve lista degli altri #dramatag da me svolti!
My Top 5 (+1) I'm late/I can't be bothered Products! 
My Top 5 Va Va Voom! Products 
My Top 5 Special meaning products

24 novembre 2013

PaciugoPedia #4

Eccoci anche questa domenica con l'appuntamento settimanale della Paciugopedia.
Questa volta mi sembra di giocare un po' in casa, perché l'abbinamento colori neutri-tortora nella palpebra inferiore e colore vivace sotto l'occhio è un po' un classico per me. E trovo che sia una bella idea per chi non sa ancora come muoversi con i colori in modo non troppo impegnativo.
L'originale di pinkrobot92 che potete recuperare qui. Per vedere i makeup delle altre c'è sempre il solito album sulla pagina Facebook di Beautybats. Rispetto al suo lavoro ho scelto dei tortora più neutri e delicati e un colore un po' più elettrico sotto l'occhio perché su di me, quell'azzurro chiaro, avrebbe dato troppa poca definizione.

Nel mentre, approfitto di questo post, per spendere qualche parola costruttiva sul dramma che la scorsa settimana ha colpito la Sardegna. Non voglio essere dispersiva in parole e patemi, perché chiunque abbia un cuore fatto di carne e non di pietra ha visto le immagini di Olbia post-ciclone pensando e provando le stesse cose. E i sentimenti, soprattutto quelli più forti, quando vengono messi a parole pubbliche finiscono sempre per sminuirsi un po'. Meglio parlare di fatti. Di azioni. Invece di cadere nel classico discorso dello Stato che non c'è (ricordatevi che questo è l'unico aspetto di vera democrazia di questo Stato: non c'è per nessuno), che non fa nulla, che si poteva prevenire e come, fate una buona azione. Invece di pensare cosa gli altri devono fare, pensiamo a cosa possiamo fare noi. Le associazioni che stanno raccogliendo donazioni per la Sardegna sono molteplici, ma tra le tante mi sento di segnalare quella a cui da anni io e la mia famiglia ci rivolgiamo in situazioni del genere, ovvero la Fondazione Specchio dei tempi del La Stampa. Qui trovate la pagina in cui si stanno raccogliendo le donazioni per la Sardegna e per le Filippine (perché vicini e lontani, tutti meritano un aiuto e l'ordine cronologico degli eventi non dovrebbe fare favoritismi). Come vedete per donare basta una carta di credito, non dovete andare in posta, non dovete fare code, non c'è un minimo obbligatorio. Nel sito troverete anche eventuali testimonianze/prove di quanto fatto fin'ora dalla fondazione con le scorse donazioni.

Detto questo, ecco la mia proposta.





Al solito, spero che vi piaccia e ci vediamo con l'appuntamento della prossima settimana.
Buona domenica!



Face:
Charlotte Tilbury Light Wonder
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder in Flower power
Too faced blush "La vie en rose" (lim. ed.)
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Clio for Pupa Palette "Oscar"
MAC fluidline "Blacktrack"
Too faced Perfect eyes waterproof eyeliner "Perfect peacock" 
Urban decay eyeshadow in "Haigh"
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
Rimmel Kate (black) n°09

22 novembre 2013

5 atteggiamenti da evitare in fatto di makeup

Dopo aver scritto la lista dei prodotti su cui puntare quando si inizia a truccarci (che potete recuperare qui), oggi mi dedico a scrivere qualche parola sull'esatto contrario, ovvero cosa *evitare*. Non esistono prodotti che vanno evitati in toto, ma esistono comportamenti che andrebbero evitati per non rischiare di spendere troppo o confondervi eccessivamente le idee.
Ne ho isolati cinque, che reputo i peggiori in assoluto e i grandi amici del cattivo acquisto.

x
Non sapere cosa stiamo cercando o cosa ci serve. Spesso gli errori più grami in fatto di acquisti derivano dal non avere idea di cosa stiamo cercando. Entriamo in un negozio "per dare una occhiata" e usciamo con l'ennesimo prodotto di cui potevamo fare a meno. Diversa storia quando si entra in un negozio con un obiettivo preciso. E' lo stesso discorso della lista della spesa: fatela e uscirete con quello che vi serve, non fatela e comprerete mezzo negozio per arrivare a casa e accorgervi che non avere comprato lo zucchero.
Ragionate su cosa avete, su cosa non avete, su cosa vi serve. Se siete agli inizi, ho fatto una lista delle cose che reputo essenziali quando si inizia con il makeup. Ragionate su cosa avete già a casa e cosa avete ma tanto non usate (tutti abbiamo prodotti del genere) e pensate che se fino ad ora il rossetto fucsia non l'avete mai voluto mettere, domani non cambierete idea all'improvviso (e se accadrà, servirà capire che tipo di fucsia cercate comunque, e non comprare il primo fucsia a caso). Fate una lista di cosa vorreste. Spesso aiuta a capire se i vostri desideri sono "legittimi" o dettati dal momento o dall'impulso. Datevi del tempo (ragionevolmente parlando: qualche giorno, qualche settimana, qualche mese) prima di comprare quello che c'è nella lista, per vedere se davvero ne avete bisogno o se avete presto cambiato idea sulla loro utilità. Darvi del tempo non vi farà danno: se avete vissuto fino ad ora senza una matita blu potete vivere ancora qualche giorno. In compenso, dopo parecchie volte in cui mi sono detta "mi servirebbe proprio una matita marrone buona" ho comprato la Teddy e ora siamo bestfriendforevva.

Non ragionare sugli "sbagli" fatti. Comprare il fondotinta del tono sbagliato può capitare a tutti, allo stesso modo può capitare di comprare il prodotto che non va bene per la nostra tipologia di pelle. Aver sbagliato una volta dovrebbe farci capire che sbagliare ancora è possibile e che invece di buttarci a capofitto comprando a caso il prossimo prodotto pur di trovare qualcos'altro con cui "riparare" l'errore, è meglio ragionare. Pensate un secondo al prodotto che avete in mano: perché non vi è piaciuto? Se vi fa comodo, buttate giù due righe, un elenco delle caratteristiche che non vi sono piaciute. Vi farà andare a fare shopping con maggiore consapevolezza la volta dopo. Forse sbaglierete ancora, ma le possibilità diventeranno sempre minori. Questo vale per qualsiasi prodotto.

Farsi prendere dalla moda. Spesso molti prodotti diventano famosi più per il fatto di essere famosi, provati dalle persone giuste che per un reale pregio. Altre volte, il prodotto può anche essere buono, ma non fa per le vostre esigenze. Sto adesso provando un fondotinta su cui c'erano molte aspettative per il nome che si porta dietro (quello di una famosa mua inglese), forse molti lo avranno comprato presi da questo motivo ritrovandosi un prodotto non adatto alle loro necessità e caratteristiche. Il prodotto sembra molto buono, ma semplicemente non si adatta a tutti. La Naked 1 è diventata famosa ancora prima di uscire negli stand, ma la sua quasi totalità di toni caldi, non la rende poi così "democratica" come l'etichetta "colori neutri" vorrebbe far credere. Ragionate sulla base delle vostre esigenze. Questo è l'unico campo in cui l'egotismo è permesso e anzi, è la prospettiva giusta da considerare. Io prima. Le mie esigenze prima. La fama, la moda, il nome... vengono dopo.

Farsi prendere dalle edizioni limitate. Sono specchietti per allodole: sono fatte e finite per farvi venire l'impulso da "e se poi me ne pento?" (cit.), farvi comprare in modo compulsivo prodotti che potevate serenamente lasciare in negozio prese dal terrore di non trovarle più. Ve lo dico con onestà: rischiate di non trovarle più? Sopravviverete comunque. Tra qualche mese non vi ricorderete nemmeno della loro esistenza nel mondo. Tenete a mente che è raro che le edizioni limitate propongano prodotti così *diversi* da quanto si trova in modo permanente in giro. A volte, la stessa casa cosmetica produce ciclicamente le stesse cose e chi segue il marchio da qualche anno lo sa, chi è nuovo, ovviamente no.

Comprare tanto perché costa poco. Partiamo dalla semplice matematica. E' inutile credere di risparmiare spendendo la stessa cifra per un prodotto X piuttosto che per Y prodotti da Z. Avete speso la stessa cifra. Certo, nel secondo caso avete preso più cose, ma non credo di dovervi ricordare che avete una sola faccia, due soli occhi, una bocca. E che la maggior parte del tempo in una giornata facilmente la passate da struccate. Accumulare tante cose a poco, è così conveniente?
E questo senza nemmeno inserire il discorso qualità, che spesso e volentieri si applica al prodotto comprato a poco, ma in altri casi no. Ma di nuovo: avevate veramente bisogno di tutti quei prodotti?
Ricordate che l'acquisto compulsivo è tendenzialmente un comportamento che ritorna senza freni. Se vi abituate a comprare tanto senza la componente di necessità, rischierete di trovarvi a spendere cifre astronomiche senza nemmeno accorgervene accumulando prodotti che finiranno immancabilmente in un cassetto ad ammuffire.
L'acquisto compulsivo (dettato dall'edizione limitata, dal poco costo, dal cattivo umore) non porta MAI a fare buoni affari. MAI.

19 novembre 2013

Cuz I'm lookin' like class and he's lookin' like trash - T-Boz No scrubs inspired look

Questo periodo va un po' così: spesso e volentieri mi metto a fare questo genere di trucchi, per sfogare un po' di stress. Dato che richiede più testa e più tempo, di solito funzionano meglio per questo scopo dei trucchi classici.
Qualche sera fa, in pieno momento "amarcord" mi sono messa a riguardare qualche vecchio video della mia infanzia, tra cui anche No scrubs delle TLC. Quando prendi un po' la mano con il trucco, poi riguardi tutto con occhi diversi e non riesci a non farti colpire da makeup tutt'altro che convenzionali.
Ecco quindi il mio tentativo di ricreare il look che sfoggia T-Boz, con qualche piccola modifica qua e là...





Le modifiche sono state più un mio errore che non un voluto, a dirvi il vero. In pratica, quando ho iniziato con la forma rossa-fucsia, ho preso male le misure dando poco spazio alla parte bianca nell'angolo interno dell'occhio. Mea culpa. Per il resto, ho scelto colori un po' più cupi di quelli sfoggiati nel video perché mi stanno meglio.

Non ho intenzione di dirvi come l'ho fatto, altrimenti quello che doveva diventare uno sfogo allo stress, diventa motivo di stress. Taglio quindi la testa al povero toro, e vi lascio questo video in cui il procedimento viene spiegato e mostrato con pazienza (e bravura) certosina.


Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2Bourjois powder in Flower power
Blush Sleek eyeshadow "Pout" (Ultra mattes v1)
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Neve cosmetics Pastello occhi "Piuma"
Sleek Palette "Ultra mattes v2 Darks", "Ultra mattes v1 Brights"
MAC Kajal "Feline"
Bourjois Mascara Volumizer
Eylure False lashes 070
MAC pigment "Vanilla"
Lips:
MAC kajal "Feline"
Kiko smart lip pencil 207
Essence lip pencil "Red blush"
Lip gloss

18 novembre 2013

The basic kit

E' da un po' che ragionavo su questo post, ma era dura scriverlo, soprattutto dal mio punto di vista.
Quando penso a quali sono i "must" da avere per truccarsi, inevitabilmente penso a quanto sia personale e variopinto questo concetto. Per alcune i glitter saranno assolutamente un must, per altre la Naked sarà un must, per altre è il rossetto viola ad esserlo.
Quando una persona poi si trucca da un po', inevitabilmente ha smesso di pensare ai must secondo tizio e caio e ha iniziato a pensare ai must secondo se stessa medesima e nessuna altra interferenza esterna (pubblicità esclusa a volte).

Poi mi sono resa conto che la prospettiva era sbagliata, che dovevo partire per scrivere il post come se io in casa non avessi nulla e dovessi ricrearmi un kit da capo. Cercando di andare al di là del mio gusto personale e provando a mettermi nei panni di chi ancora non sa bene come muoversi.


Ecco quindi una breve lista di un buon primo kit da trucco, da principiante, che andrà personalizzato a seconda delle vostre esigenze e dei vostri gusti. Nessuno di questi prodotti è di per sé indispensabile, ma allo stesso tempo credo che possa essere un buon punto di partenza per iniziare a farsi una idea. Per avere una idea invece di come usare questi prodotti per un look semplice da giorno, andate qui.
Voglio precisare che questa lista può tornare utile anche a chi le cose le ha già, ma non sa mai come preparare la valigia quando parte. Questa lista può essere letta anche sotto questa luce, con eventuali modifiche a seconda della durata del viaggio e delle personali esigenze.

Per ogni prodotto vi farò presente anche quando secondo me vale (o non vale) la pena di investirci tanto a livello monetario. 

Le foto sono a scopo puramente indicativo. Rappresentano i miei rappresentanti per ogni categoria, ma sono suscettibili a variazione per esigenze diverse dalle mie.

PER LA BASE
Questa è la sezione in cui bisogna fare maggior sforzo ma in cui forse si è più ripagate in termine di resa. Scegliere dei buoni prodotti per la base faciliterà qualsiasi passaggio successivo. Più la base è ben fatta e meno prodotti saranno necessari (non dico che non bisogna usarli, dico solo che se volete rendervi presentabili non serve molto altro) negli altri reparti.


Fondotinta. A seconda delle vostre esigenze, a seconda delle vostre tasche. Ho già scritto qualcosa qui quando vi parlavo del trucco semplice da giorno e qui quando ho fatto il post su come scegliere il fondotinta. E' un prodotto su cui vale la pena investire SE avete particolari problemi. Altrimenti, molte marche economiche producono valide alternative.

Correttore. Anche in questo caso avevo già accennato qualcosa qui nel post sul trucco da giorno. Anche se non avete particolari problemi di pelle, è sempre meglio avere un correttore a portata di mano. Non potete mai sapere quando passerete una notte insonne e avrete occhiaie da panda il giorno dopo o quando vi capiterà lo sfogo sulle guance. Sono problemi che non si possono risolvere con il solo fondo, ma che richiedono l'uso di un correttore.
E' un prodotto su cui vale la pena investire SE avete particolari problemi.

Cipria. Fissare la base è necessario, non è un optional. Anche in questo caso, sceglietela a seconda delle vostre esigenze/tasche. In generale, consiglio sempre quelle a polvere libera, trasparenti, con un finish dall'opaco al leggermente luminoso (non troppo luminoso, eh) a seconda del vostro tipo di pelle. In tal senso, nelle marche di trucco minerale si trova sempre qualcosa di interessante.

Blush. So che per molte i blush sono come i rossetti e non sono mai abbastanza, ma so che c'è anche gente convinta che non sia poi così necessario o che ha sempre paura di sbagliare la tonalità da applicare. Dato che ci siamo concentrate sulla base, nascondendo eventuali rossori, il blush è di fatto necessario. Sarebbe il caso di averne ALMENO uno, di un colore che ricordi il più possibile il vostro rossore naturale in modo da poterlo abbinare a qualsiasi cosa senza doversi per forza dannare. Ho scritto qualcosa su questo fantomatico "my cheeks but better" qui.
Ho parlato di come applicarlo qui

PER GLI OCCHI
Questa è sicuramente la parte più difficile, perché risente molto del gusto personale. Dopo aver a lungo meditato ho deciso che - se si parte senza una idea precisa - la cosa migliore è puntare su...


Una base/primer per ombretti. Il problema della palpebra oleosa è più diffuso di quanto si pensi. E' inutile sperimentare con i colori se alla fine non riuscite a farli durare nemmeno qualche ora intatti. Ormai qualsiasi casa cosmetica ne produce una, quindi se ne trovano per tutte le tasche, tuttavia vale la pena spenderci qualcosa in più sopra.

Una palette di colori neutri. Ne esistono a cassettate in commercio, non serve dannarsi per trovarne una. Economica, meno economica, di marca rinomata o meno, ce n'è per tutti i gusti. Personalmente vi indirizzo verso palette con un buon numero di colori opachi neutri all'interno, da poter essere usati anche in combo a ombretti più colorati. Su tutte, le mie preferite al momento sono la Au Naturel di Sleek, la Elegantissimi di Neve cosmetics e la Naked basic di Urban decay.
Una basta e avanza, perché tendono a ripetersi molto. Scegliete una palette che non sia né troppo calda né troppo fredda. Un buon equilibrio tra le due componenti la renderà più eclettica.

Una (o due) palette con ombretti colorati. Di soli neutri non si può vivere. Qualcosa di colorato serve, anche da usare da solo ben sfumato.
Su quale comprare... dipenderà molto dai vostri gusti e dalle vostre attitudini. Il mio consiglio, al solito, è di dare una occhiata alle palette Sleek perché sono - per me - le migliori in termini di qualità/prezzo e la varietà dei colori proposti è sempre buona. Altra opzione: crearne una voi con i sistemi di Kiko o (meglio) di Inglot.
Dovessi parlare per me, penso che metterei le Ultra mattes (almeno la darks) di Sleek tra i must, ma mi rendo conto che dipende dal mio grande amore per gli scuri e per gli opachi. Preferisco quindi lasciarvi "libere" in questo senso.

Postilla sugli ombretti: come vedete non ho inserito mono. Personalmente i mono sono un tipo di prodotto che capisco poco, ma mi rendo conto sia un mio limite, quindi se preferite optare per dei mono al posto delle palette, fate. Allo stesso tempo: non investite *troppo* sugli ombretti. Basta che scrivano bene e non vi diano problemi di allergia. Tanto facilmente non vi fermerete a una sola palette, ne prenderete altre... Inoltre anche case cosmetiche economiche o medie (Catrice, Inglot, Kiko, Sleek...) producono ottimi ombretti senza doversi svenare.

Un eyeliner (nero). L'eyeliner è un po' un must: averlo risolve parecchie situazioni in cui al trucco occhi sembra mancare qualcosa ma non so cosa. E spesso vi salva la serata perché da solo sa fare la sua bella figura senza bisogno di altro. Preferibilmente nero, ma se per voi risulta troppo pesante, optate per un marrone (caldo o freddo), un viola scuro o un blu navy.
La tipologia dipenderà unicamente dalla vostra manualità e dal tipo di finish che preferite. Per cominciare, di solito, i risultati migliori li danno gli eyeliner in penna e gli eyeliner in gel (ormai prodotti e venduti da qualsiasi marca). 
Vale la pena investirci tanti soldi solo se per voi l'eyeliner è un prodotto da tutti i giorni. Altrimenti, ci sono buone alternative economiche sul mercato.


Una matita (meglio kajal) nera. Anche questa è una cosa da avere che non si sa mai. Meglio una matita morbida (ma che non coli e che abbia una durata degna!), in modo da usarla sia nella rima interna sia come base per gli smokey o per creare delle linee tipo eyeliner molto morbide e sfumate. Per me la migliore rimane la Feline di MAC, e - soprattutto se siete amanti della tipologia di prodotto  - secondo me vale la pena investirci sopra.

Una matita marrone (o blu, o viola, o grigia). A volte la matita nera sembra troppo (scura, decisa, carica), ma serve comunque qualcosa di più soft per contornare l'occhio. Meglio avere una matita in uno dei colori base a disposizione. Nel dubbio, optate per il marrone o per il blu navy a seconda di cosa preferite.

Un mascara. Vabbé. Qui non vi dico nemmeno perché dovete averlo. Ho stima delle vostre capacità intellettive.

Una matita (o ombretto) per le sopracciglia. Un punto spesso dimenticato, facendo grande errore. Curare le sopracciglia è forse più importante di tutte le cose qui sopra elencate (base esclusa) perché crea la giusta cornice al nostro sguardo. Le sopracciglia curate danno subito un aria più curata ed elegante al viso. Non trascurate la questione. Per il colore, ovviamente, dipenderà dal vostro naturale. Nel dubbio, meglio un tono in meno che uno in più: le sopracciglia scure a volte sembrano rendere "severo" il volto. Stesso suggerimento lo lascio a chi porta occhiali con montature spesse. Sempre colori che tendono al freddo, mai al rossiccio.
E' un prodotto su cui vale la pena investire.

PER LE LABBRA
E qui forse vi stupirò, perché la categoria sarà molto "ristretta", ridotta a quello che reputo l'essenziale.


Un rossetto MLBB. Ne ho parlato ampiamente qui, nel post dedicato, quindi credo di non dovermi ripetere sul perché sia fondamentale averlo. Va con tutto, è il rossetto da tutti i giorni.

Un rossetto rosso. Non importa se intenso, luminoso, matte, scuro... Tutte le donne dovrebbero avere un rossetto rosso da mettere quando vogliono sentirsi speciali. Che lo si usi solo la sera, tutti i giorni, quando vogliamo darci forza, quando vogliamo sembrare bellissime... non importa, credo sia necessario averne uno. E non iniziate con le scuse: c'è un rossetto rosso là fuori per ognuna di noi, avevo scritto un post al riguardo qui, quindi dovete solo cercarlo...


ACCESSORI
Oltre ad alcuni fondamentali, come la pinzetta per le sopracciglia, mi voglio concentrare esclusivamente sui pennelli. Per me sono "fondamentali" ben poche cose, lo so. C'è da dire questo mio fare un po' nazistico in materia, facilita forse la vita per chi non sa da dove iniziare e non vuole spendere capitali.


Un kabuki (o flatkabuki). Per la cipria e per un eventuale fondo in polvere. Se per voi è un problema usare un solo pennello per entrambi (io ho sempre fatto così quando usavo il fondo minerale), risolvete aggiungendo un classico pennello da cipria. I migliori: quelli di Neve cosmetics.

Un pennello da blush. Classico e semplice da trovare.

Un pennello da applicazione & sfumatura per occhi. Sono pennelli folti ma anche abbastanza morbidi per poter sia applicare che sfumare senza troppi problemi. All'inizio possono rivelarsi molto più utili che trecento pennelli diversi. Un esempio è il eyeshadow brush della Elf. Penso rientri nella categoria il 217 di MAC. Anche il pennello ombretto di Neve cosmetics pare avere la forma giusta
Ovviamente questa è la categoria che si può differenziare maggiormente, quindi vedrete poi voi a seconda delle vostre esigenze. Altrimenti, se dovete investire su qualcosa, investite su qualcosa che sia buono per sfumare. Per applicare ci sono sempre le dita.

Un pennello angolato. Sia per l'eyeliner, che per sistemare eventuali linee nel trucco fatte con matite o ombretti, ma anche per le sopracciglia.

17 novembre 2013

PaciugoPedia #3

Ci sono, esisto. 
Se vi chiedete perché non ho partecipato allo scorso episodio, credo che la risposta fonda insieme diverse questioni tra cui impegni profondi, il non essere a casa e la presenza dello schifo-ocra, l'unico colore che non solo non mi piace ma mi inibisce praticamente qualsiasi idea, pensiero, azione. Ora sapete qual è l'arma da usare contro di me. L'ocra.

Detto questo, partecipo invece volentieri al terzo capitolo, sconvolgendolo perché lo shimmer in casa mia entra, ma fino a un certo punto. L'originale di MaquillateconAurora G. lo potete recuperare qui.

Questa è la mia elaborazione.



Per realizzarlo ho usato per lo più colori opachi, tranne il teal al centro dell'occhio che è shimmer (molto). Se ve lo chiedete, è una scelta puramente personale. Trovo che l'opaco renda meglio in foto, soprattutto quando si fanno lavori del genere di sfumatura tra diverse tonalità. E in generale preferisco lavorare con i colori opachi, li sento più miei.

Al solito, spero che vi piaccia. Al fondo del post troverete i link per vedere i lavori delle altre ragazze! Alla prossima.



Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder in Flower power
Blush Kiko "Bold rose" (lim. ed.)
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Sleek Palette "Ultra mattes v2 Darks", "Lagoon", "Original"
MAC fluidline "Blacktrack"
Too faced Perfect eyes waterproof eyeliner "Perfect peacock"
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Eylure False lashes 070
Lips:
Paul&Joe Lipstick in "Rouge"
 

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15 novembre 2013

Memoria di una donna rossetto: How to rock dark lips in daylight, guida al rossetto scuro di giorno

Dopo una panoramica sui rossetti scuri, ho pensato di fare un post a parte per darvi qualche indicazione su come portare i rossetti scuri di giorno.

Perché sì, insomma, anche le meno avventurose potrebbero osare un rossetto scuro per uscire la sera, ma quando si tratta di metterlo per fare la spesa o per un pomeriggio in centro, magari le cose cambiano. Si chiaro, non vi sto invitando ad andarci al lavoro o all'università, a meno che non pensiate sia il caso di provarci senza trascinarsi problemi addosso. Semplicemente vi vorrei dare delle idee per "aiutarvi" a provare tonalità del genere anche fuori dal classico "evento serale".

Io credo (anche piuttosto fortemente) nella divisione trucco da giorno/trucco da sera. Quello che non credo è che esistano prodotti *solo* dal giorno o *solo* da sera. La differenza sta negli abbinamenti e nelle texture. Questo vale anche per il rossetto scuro: con i giusti abbinamenti anche indossato di giorno può fare la sua bella figura e rendere chic un look altrimenti scialbo.

Vi lascio uno spunto (uno dei tanti possibili) su come mi piace abbinare i rossetti così scuri quando li indosso di giorno (per andare all'università di solito, ma anche per andare a prendere il cibo per il gatto a dire il vero...).



Quando penso al rossetto scuro portato di giorno, il look minimalista è forse quello che mi sembra si adatti meglio. Per varie vaste ragioni: focalizza tutto sulle labbra senza però lasciare il resto del volto completamente nudo, evita di appesantire troppo il viso, riesce a rimanere soft nonostante il colore non proprio semplice sulle labbra.

Ovviamente il look minimalista non consiste nel ficcare sulle labbra il rossetto scuro e scappare via. Ovviamente no. Come tutti i look minimalisti lo sono solo in apparenza, ma non di fatto. Sono look che vanno comunque curati, anche se non richiedono troppo tempo per essere messi insieme (circa 5-7 minuti questa mattina).

LA BASE
La base deve essere perfetta e credo di non dovervi spiegare perché (rossetto scuro e brutta base = sciatto). In particolare la zona del mento (che spesso è quella in cui abbiamo rossori e imperfezioni) deve essere curata al meglio perché è la zona dove il rossetto attirerà maggiormente lo sguardo. Lavorate bene di fondotinta e correttore.
Non importa se siete pallide o non pallide, chiare o non chiare. Non è vero che il rossetto scuro fa zombie (gli zombie sono morti, esangui, quale morto ha le labbra scure?) sulle carnagioni chiare e/o pallide. Anzi, io trovo che il contrasto sia molto affascinante e incredibilmente chic (e la moda sembra darmi ragione a vedere molte collezioni invernali). Certo, non possiamo caricare le labbra e lasciare le guance completamente prive di vita, ma allo stesso tempo non possiamo esagerare con il blush. L'equilibrio migliore è usare un "my cheeks but better", come l'avevo definito nel post sui blush, ovvero un colore malva o rosa antico molto naturale su di noi, da costruire fino a ottenere un risultato "si vede ma non troppo". Io ho usato il Benetint, perché lui fa cose che noi umani...
Se vi piace il contouring, go for it, ma anche in questo caso usate il prodotto con parsimonia e costruite poco alla volta.

GLI OCCHI
Qui arriva la vera parte minimalista. Non mi dispiace l'idea di abbinare un rossetto scuro a uno smokey altrettanto scuro, ma di giorno preferisco che il punto focale sia uno solo, ovvero le labbra. 
La mia proposta è quindi lasciare gli occhi il più nudi possibili, prendendo qualche precauzione per non rendere lo sguardo eccessivamente "smorto".
Se non avete bisogno di molta definizione (e anzi, basta poco per rendere lo sguardo subito appesantito), stendete un ombretto luminoso solo sulla palpebra mobile sfumandolo bene. Io ho scelto Virgin della Urban decay che apprezzo molto perché uniforma la palpebra senza colorare sul serio e lascia un finish luminoso e satinato. Applicate molto mascara nero.
Se avete bisogno di definire l'occhio, optate per un eyeliner. Il nero è sempre una buona opzione, ma allo stesso tempo in questo contesto potrebbe risultare impegnativo. Ho deciso quindi di sostituirlo con un eyeliner colorato, che riprendesse la tonalità usata sulle labbra, un borgogna caldo tendente al marrone. L'effetto mi è piaciuto molto perché ha creato una sorta di continuità e allo stesso tempo sono riuscita a definire l'occhio senza risultare troppo carica. Buone alternative (da valutare a seconda del colore che mettete sulle labbra) sono il blu (meglio navy), il marrone (freddo o caldo) e il viola (freddo o caldo).
Le sopracciglia sono state definite come vi consigliavo di fare nel precedente post.

LE LABBRA
Qualsiasi colore si adatta a questo trucco. Ma ovviamente la scelta finale dipenderà da cosa vi sentite di indossare, da cosa vi sta meglio, dal vostro sottotono... L'importante è che questo tipo di trucco funziona sia con un marrone quasi nero che con un rosso prugna freddo. 
Definire bene i contorni. Il rossetto spicca, c'è poco da fare: contorni frastagliati a causa delle rughette e eventuali asimmetrie (sia per errore di applicazione che per forma naturale delle labbra) non sono piacevoli da vedersi. E' il momento per delimitare i bordi delle labbra in modo che siano definiti e il più possibile simmetrici, anche barando (poco) se serve con una matita di tono analogo. Usatela sia prima per aiutarvi a contornare, ma anche dopo aver applicato il rossetto per definire in modo preciso i bordi.

E I VESTITI?
Novità novità. Di solito non parlo di vestiti, ma in questo caso mi sento di dare due dritte dopo essermi confrontata con Anna di Moda per principianti
Lo stile è stile e su questo nessuno vuole disquisire, ma se proprio non sapete da dove partire per abbinare questo rossetto, ecco qualche consiglio. Lasciando perdere la parte inferiore del corpo, che non risentirà dell'abbinamento con il rossetto per ovvi motivi di distanza, il maggiore problema è dato da cosa indossare nella parte superiore.
Le alternative a mio avviso sono due: o puntare sui colori scuri base o puntare sui colori chiari base. La prima alternativa comprende nero, grigio, blu scuro, marrone, viola scuro... Probabilmente vi consiglierei di scartare il nero (soprattutto se intendete vestire qualcosa di cromaticamente scuro anche nella parte inferiore) e di concentrarvi sugli altri colori cercando di creare una continuità tra colore caldo/freddo del rossetto e colore caldo/freddo della maglia. Non bisogna fare il pendant (spesso e volentieri è la soluzione peggiore tra tutte quelle a disposizione), non è quello a cui puntiamo, cerchiamo solo di creare una sorta di "armonia".
La seconda opzione riguarda i colori chiari: crema, bianco, panna, grigio perla chiaro... dipenderà tanto sia dalla vostra carnagione sia dal tipo di rossetto. Personalmente è l'opzione che preferisco e che ho scelto per me stessa con una maglia bianco sporco a righe orizzonatali nere piuttosto sottili. Trovo che non appesantisca troppo il look, mettendo in risalto il rossetto senza però creare discordanze.
Le due soluzioni si possono ovviamente adattare ai diversi tipi di fisico, bilanciando chiari e scuri laddove necessario.
Da evitare (secondo me e anche secondo Anna) i colori pastello (che c'entrano come i cavoli a merenda), i colori troppo intensi (parere mio) come il fucsia acceso o l'arancio. Sono colori che vanno bene se messi nella parte inferiore (gonna o pantalone o calze) abbinandoli a un colore base sopra, ma che troppo vicini con il rossetto scuro creerebbero una sensazione di "eh?". Dato che l'effetto del rossetto scuro è quello di creare giochi di luci e ombre sul viso, io continuerei sulla stessa linea anche per l'abbigliamento. Qui potete vedere il look che ho scelto per me stessa medesima se proprio volete farvi una idea, ma tenete presente le ovvie differenze di fisico e tipologia di fisico.

Parentesi che reputo ovvia ma temo necessaria: nessuno vi può imporre cosa abbinare con cosa a parte il vostro buonsenso e il vostro gusto (che può non essere tale per una persona diversa da voi). Se volete abbinare un rossetto scuro con una maglia giallo neon non sono nessuno per dirvi di non farlo e che sbagliate, se vi fa piacere farlo. E sono certa che dormirete bene la notte comunque sapendo che a me questo abbinamento fa accapponare la pelle...

E GLI OCCHIALI?
Paradossalmente, per chi porta gli occhiali questo trucco si presta molto bene soprattutto in caso di montature scure e/o spesse perché va a ricreare un equilibrio tra parte superiore e inferiore del viso.



Questa è solo una delle centinaia di possibili idee su come portare in modo soddisfacente un rossetto scuro di giorno, ma mi sembrava la più semplice, la più versatile e anche la più veloce (quindi perfetta per chi di mattina ha poco tempo).
Sono curiosa di sentire eventuali vostre proposte o idee in merito.





Face:
Bourjois Healthy Mix Serum Foundation 52 Vanilla
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder in Flower power 
Benefit Benetint
Blush MAC "Harmony" (contouring)
Eyes:
MAC Paint Pot "Soft Ochre"
Urban decay eyeshadow "Virgin"
Dior Diorliner "888 Prune"
Neve cosmetics Pastello "Pioggia"
MAC eyebrow pencil "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
Kiko smart lip pencil 207
MAC Lipstick in "Film noir"

13 novembre 2013

Memoria di una donna rossetto: Dancer in the Dark(s), guida ai rossetti scuri

Tempo fa avevo scritto un post su come usare e come abbinare i rossetti scuri. Ho deciso di riprendere quel post e ampliarlo perché il rossetto cupo pare sia sempre un must dei mesi invernali e autunnali e inserire quelle informazioni in modo “organico” dentro la serie della Donna rossetto sembrava un buon proposito.


Per prima cosa – come in ogni buono studio scientifico che si rispetti – è bene delineare qual è l’oggetto del nostro disquisire. Rossetto cupo/scuro intende una categoria che fa riferimento non tanto al colore in sé quanto appunto alla tipologia di tonalità. Un rossetto cupo potrà essere borgogna che tende al marrone, ma anche un viola che tende al freddo, se non un nero direttamente.
Alcuni colori ne fanno parte in modo un po’ più periferico: un rosso vino come Diva di MAC, grazie anche al suo finish, per molte persone può essere ritenuto un rossetto scuro anche se di fatto esistono gradazioni ben più scure. Ma ci sono anche rossi molto scuri con una componente viola/borgogna che rientrano come Dark side o Media di MAC. Sono esclusi dalla trattazione rossetti che semplicemente sono molto “pigmentati” e quindi intensi, ma che di fatto non si possono ritenere “scuri” (vedi Russian Red).

Portare bene queste tonalità presenta essenzialmente tre problematiche: abbinarlo bene, sceglierlo bene e applicarlo bene.

SCEGLIERLO BENE
Non tutti i rossetti scuri donano allo stesso modo. Spesso si parte dall’idea un po’ pregiudizievole che se un rossetto scuro non ci sta bene, tutta la categoria sia da scartare. La situazione è sempre la stessa già delineata per i rossetti rossi: non è possibile che una intera categoria di colori non ci doni, è più probabile che o non abbiamo ancora trovato il tono giusto o che l’effetto non ci piaccia a prescindere. Al massimo, ci sono persone che possono abbinarli con più facilità e persone che devono studiarli meglio e prendere qualche precauzione maggiore.
Più di altre tipologie, questa è una gamma cromatica che va comprata solo dopo averla provata sulle proprie labbra.
Un modo per barare, nel caso di acquisto sbagliato o per differenziare look, è quello di usare una matita colorata di tono diverso sotto. Se volete che il vostro borgogna sia più rosso che marrone, mettete una matita rossa (anche quella che usate comunemente con il vostro rossetto rosso preferito) come base su tutte le labbra. Quando applicherete il vostro rossetto sopra (e fate attenzione di coprire bene i bordi!), avrà una sfumatura più rossa di conseguenza. E così via...

In generale, i toni che più facilmente donano sono o i rossi scuri che tendono al borgogna/marrone (caldi) o i rossi scuri che tendono al viola scuro (freddi). Piuttosto facili ma che dipendono molto dal sottotono e dal colore della pelle dell’individuo, sono anche i rossetti che virano al marrone.

Growl Illamasqua - Dark side MAC - Film noir MAC
Mi rendo conto che non è semplice passare da una descrizione fatta di parole a una immagine, ragion per cui vi mostro tre esempi che reputo piuttosto "prototipici". Growl di Illamasqua è un rosso scuro o borgogna che tende al marrone. La differenza con Film noir di MAC, che al contrario è un marrone che vira al rosso (vi ho già parlato di entrambi qui), si nota dalla rispettiva quantità di rosso e marrone. Entrambi adatti a sottotoni caldi, Film noir potrebbe risultare più ostico, mentre un colore come Growl si adatta anche a chi ha sottotoni neutri o neutri che tendono al freddo. Al centro Dark side di MAC, un rosso scuro che tende al viola (ancora meglio sarebbe Media, sempre di MAC) adatto sia ai sottotoni neutri che a quelli freddi.
Difficili, al limite del “forse no” i viola scuri freddi, molto freddi. Questi ultimi li sconsiglio personalmente soprattutto se cercate qualcosa che a prescindere da tutto vi doni perché l’effetto è in generale piuttosto innaturale (se quello che cercate è qualcosa che vi doni, altrimenti…).


ABBINARLO BENE
Classicamente, i problemi che si potrebbero avere indossando un rossetto scuro vanno dal sembrare troppo pallide, al sembrare delle fan del gotico senza esserlo, al sembrare smorte etc…
A meno che lo stile gotico non sia ciò che volete ottenere, si può ricorrere ad alcuni accorgimenti  che possono aiutare a portare un rossetto scuro con più facilità.

Coprite le occhiaie. E fatelo molto bene. Non dovete sembrare dei fantasmi che hanno dormito poco, tipo dagli ultimi tre secoli, e non c'è niente di peggio dell'occhiaia che fa pendant con il colore del vostro rossetto.
Usate un blush che riprenda il colore e/o il sottotono del rossetto. Mettetelo senza esagerare: nè troppo, nè troppo poco. Dovete sembrare "vive", ma non eccessivamente truccate, né dovete spostare troppo l’attenzione dalle labbra.

Film noir MAC - Darks side MAC
Per quanto riguarda gli occhi potete seguire due strade. O caricare gli occhi con colori altrettato scuri/cupi o caricarli molto poco con colori neutri e/o luminosi. Evitate abbinamenti con colori accesi, vivaci e squillanti. E’ difficile che funzionino anche su chi porta colori brillanti con facilità normalmente.
Se decidete di caricare tanto gli occhi, trovo che optare per colori “simili” possa funzionare. Viola scuro negli occhi e rosso scuro sulle labbra, borgogna scuro per enfatizzare la piega e borgogna-marrone sulle labbra: sono tutti colori che si richiamano tra loro e non vanno a creare ulteriori contrasti.
Se decidete di non caricare troppo gli occhi (o al limite non truccarli affatto), definite bene le sopracciglia. Questo aiuterà a creare un equilibrio tra parte superiore e inferiore del viso, evitando che le labbra così scure creino sproporzioni. Non rinunciate comunque al mascara.
Se decidete di fare un trucco nude, non pensate che qualsiasi marrone vada bene a prescindere. Scegliete sottotoni simili a quelli delle labbra. Se il rossetto ha un sottotono caldo, rossiccio, usate marroni caldi rossicci. Se il rossetto è freddo, optate per dei tortora freddi.
Uno dei trucchi che spesso uso è applicare solo una riga di eyeliner di un colore analogo al rossetto.


APPLICARLO BENE
Non devo dirvelo io che non state indossando un nude. Se sbava, sono problemi. Se va nelle pieghette intorno alle labbra, sono problemi. Se non dura e/o va via a chiazze, sono problemi.
Questo non deve fermarvi dall'indossarlo - giammai! Le sfide vanno affrontate non evitate! - ma semplicemente deve farvi essere più caute e attente. Il rossetto scuro non è l'opzione giusta se avete trenta secondi di tempo per mettere qualcosa addosso.
Prendetevi il vostro tempo: contornate le labbra con una matita trasparente cerosa (Bordeline della Too faced o Perfettina della Neve) per evitare che sbavi, e poi contornate ulteriormente le labbra con una matita a tono.


Questi passaggi però non sono sufficienti se la qualità del rossetto stesso non è buona. Che cosa dovete cercare? Texture cerose, dense, anche difficili da stendere (a casa con il tempo adeguato riuscirete a fare miracoli, non temete). Sulle labbra devono risultare secchi, senza ovviamente essere poco confortevoli. Evitate texture “ballerine”, di quelle scivolose, cremose… Perché il rischio che sbavino pur avendo preso le giuste precauzioni sono tante. Per dirla semplice: basta che senza pensarci passate una mano leggera sopra le labbra e tac, il rossetto è ovunque. Se la texture è densa, questo accadrà con molta difficoltà.
In altre parole, se dovete avere un rossetto di qualità alta, fate che sia questo. Ma siate anche intelligenti: non tutte le marche di fascia alta vi danno garanzie in tal senso.
Il segreto è sempre lo stesso: provatelo, tenetelo sulle labbra per delle ore e nel caso tornate a comprarlo. Vi sembrerà sciocco e forse vi guarderanno male (da MAC no, spesso sono loro a consigliarlo in primis), ma è un servizio che fate a voi stesse e siete voi che tirate fuori il contante, non loro.
Se volete puntare sulla massima durata possibile, niente gloss sopra. La possibilità di sbavare aumenta e fa durare meno il rossetto.

Questo penso e spero sia tutto.
Per vedere un esempio pratico di come indossare questo tipo di rossetti di giorno, andate qui.

Sesta lezione: "Give me some rouge!", piccola ode al blush

12 novembre 2013

Chubby Stick For eyes by Clinique in Lavish Lilac: a review

Mi sono innamorata di questo Chubby la prima volta che l'ho visto, in rete e poi da Sephora.
L'approccio era positivo perché mi ero già trovata molto bene con il Chubby intense per labbra ricevuto in regalo questa estate: ottima durata, texture divina... Non volevo essere precipitosa, ma mi sentivo comunque ben disposta.


La scintilla è scoppiata la prima volta che l'ho provato sulla mano. Io ho sempre avuto problemi con i colori lavanda che tendono eccessivamente al pastello perché mi rendono slavata. Questo invece aveva quella punta un po' fumosa, grigia, spenta, che me lo rendeva un colore amico in pochi secondi. Mi è sembrato quasi un miracolo perché è davvero la prima volta che mi imbatto in un color lavanda che mi possa donare sul serio.
Ho quindi deciso di investire un buono sconto e di buttarmi. Avevo letto qualche recensione positiva, ma poca roba dato che è un prodotto nuovo lanciato in previsione di Natale, ma sapevo che gli ombretti in crema sono sempre un terno al lotto. Anche quelli buoni, non è detto che piacciano a livello di texture, stesura...

Ad ogni modo, dalla prima applicazione l'ho adorato.
Avevo scelto un momento complesso proprio per vederne le qualità. Una volta alla settimana vado a nuotare la mattina presto con un amico. Dopo, molliamo le borse in auto e andiamo a fare colazione in centro città. Di solito, quindi, qualcosina per non sembrare un piccolo zombie slavato ce l'ho sempre dietro.
I maggiori problemi in un ambiente del genere sono di tipo igenico e di tipo logistico, soprattutto per me che sono miope e fatico a trovare uno specchio che possa fare al caso mio. Rimango quindi sullo spartano, curando poco solo gli occhi (matita e mascara) e le labbra (di solito porto dietro Captive). Senza contare che non voglio perdere tempo e quindi devo essere veloce.
Il problema igenico è forse quello che mi preme di più. Se c'è un posto in cui non vorrei infilare le dita dentro prodotti in crema è quello. E' vero che potrei lavarmi e blablabla... Ma appunto, sono sempre di fretta.
Quando ho pensato alla questione mi sono resa conto che il Chubby, vista la forma, poteva fare al caso mio. E così è stato: grazie alla sua forma l'applicazione è stata semplice. La texture era meravigliosa, si stendeva con facilità senza formare chiazze di colore e non richiedeva nemmeno sforzi per sfumare o cose del genere. Potete applicarlo senza nemmeno dover far intervenire le dita.
Il colore era bello come lo ricordavo provato sulla mano.
L'avrei promosso anche solo per queste qualità, ma quando la sera alle 23:30 l'ho struccato (e l'avevo applicato alle 9) trovandolo ancora perfetto senza nemmeno una riga, ho pensato che fosse un prodotto della vita.


I grandi vantaggi di questo ombretto sono sicuramente nell'applicazione e nella texture (la durata e la resistenza purtroppo sono soggettive).
La forma a matitone automatico (quindi non serve temperare e non si spreca prodotto) facilita la stesura. E' un discorso diverso per esempio rispetto ai Long lasting di Kiko che hanno una forma più sottile e una texture generalmente più pastosa (che spesso e volentieri crea grumi di colore) che non consente di fare lavori precisi senza l'intervento delle dita o di pennelli. Senza contare l'eccesso di shimmer tipico in casa Kiko.
Il Chubby ha una texture che ricorda un po' gli ombretti cremosi di Benefit o gli Illusion d'ombre di Chanel: è un cremoso che sembra fine come la polvere al tatto, ma che ha tutte le buone caratteristiche di un ombretto cremoso. Siamo anni luce dalla texture degli Aqua eyes, che sicuramente rende questi ombretti più resistenti, ma anche più difficili da gestire.

Giorni successivi l'ho provato come base, con un ombretto in polvere sopra, e sono rimasta soddisfatta anche da questo punto di vista.

Indossato con l'Aqua eyes 1 nella piega
E' un prodotto che mi sento di consigliare, proprio per la texture e per la comodità di applicazione, che lo rendono un ottimo prodotto da portarsi dietro per ritocchi o per trucchi fuori casa.
Anche il range di colori mi ha colpito positivamente. E' abbastanza vario (c'è un azzurro, un blu, due diverse tipologie di verdi...), ma ha colori che credo siano stati pensati e studiati in primis per essere applicati da soli senza fare effetto pugno di colore, soprattutto quelli meno neutri. E' raro trovare colori del genere, di solito o c'è un abbondanza di neutri da far spavento o si sceglie di non affrontare il problema creando anche colori che richiedono per forza qualcosa per creare un trucco che funzioni. Questi invece sono colori vivi, con ottimi riflessi e ben studiati. Mi sembrano si ispirino da questo punto di vista proprio ai compari Chanel, con una differenza di prezzo da paura.

Il prezzo credo che sia molto onesto, rispetto a quanto si chiede per un ombretto cremoso di buona qualità medio. 17,5 euro, che con uno sconto possono arrivare anche a 14 euro come è stato per me, mi sembra un prezzo sostenibile, soprattutto vista la comodità del prodotto. 
Personalmente ho già puntato gli occhietti sul colore Curvaceous Coal, un grigio antracite dai riflessi viola spettacolare.