22 febbraio 2014

Blateramenti (critici) sulla MAC Technique

Martedì sono stata a una technique organizzata da MAC a Milano con alcune amiche e colleghe blogger. Il senso delle technique è di svolgere una lezione di due ore con un mua del marchio, durante la quale ci si trucca da sole seguendo le sue istruzioni. Il senso, al di là della lezione, è anche quello di provare vari prodotti MAC con più calma rispetto alle classiche prove che si possono chiedere in negozio. Il costo delle technique è di 60 euro redimibili in prodotti (ovvero, dovete comprare minimo 60 euro di prodotti al termine della lezione).
Sulla questione si è già espressa S. di Drama&makeup con un post decisamente più sintetico e incisivo del mio. Vi invito a leggerlo, perché noterete che molte "critiche" che leggerete qui, sono state espresse anche da lei.

Quello che segue sarà un post molto critico che necessita di alcune premesse. Io non credo che tutte le technique svolte da MAC (e non tutte le technique svolte da MAC a Milano) siano così deludenti, e, consultandomi con chi ne aveva fatte altre in passato, sono abbastanza certa ci sia andata male e si possa fare molto di più e molto meglio.


Le cose che non mi sono piaciute sono tante e vaste. A cominciare da quel feeling di "improvvisato all'ultimo minuto" che dava il non avere la sala pronta per le 18 quando siamo arrivate e dover attendere. Di per sé non sarebbe un problema, ma di fatto toglieva tempo a qualcosa che io pagavo e che si è poi riversato nel toglierci tempo sia per la lezione ma soprattutto per la scelta dei prodotti da acquistare. Ma anche altre cose davano l'idea di improvvisato, come il non avere dei materiali pronti ma ogni volta si doveva andare a recuperarli (e non penso che fosse per lasciarli in negozio per eventuali clienti perché poi venivano abbandonati nel tavolo in cui lavoravamo) con perdita di tempo annessa, come il fatto che la mua che ci faceva lezione non aveva ben presente quali pennelli occhi avessimo a disposizione, o come il fatto che ci si fosse messe d'accordo per l'applicazione dell'eyeliner ma di fatto non ci abbiano dato alcun eyeliner e all'ultimo abbiano virato sull'usare la matita (che non è la stessa cosa, spero sia chiaro).
In generale, è stato un ambiente sgradevole, in cui le cose sembravano fatte senza un filo logico.

Anche la scelta dei prodotti da darci è stata da storcere il naso. A cominciare dai prodotti della base, un solo fondo per tutte, un solo correttore, una sola cipria, ignorando necessità diverse dovute a tipologie di pelli diverse e di fatto rischiando di non far trovare bene la potenziale cliente con un prodotto (per me il fondo era troppo coprente per esempio). Come se ciò non bastasse, non abbiamo ricevuto alcun aiuto concreto per capire quale tonalità di fondo usare. Io ho dovuto improvvisare un mix che per fortuna si è rivelato corretto. Il tiro è migliorato con correttore e cipria dove un minimo di aiuto (ridotto ai minimi termini di "tu prendi questo", io di fatto ignoro che colore di correttore mi sia stato dato) ci è stato rivolto. A parte il correttore, l'unica altra volta che mi è stato dato un prodotto "personalizzato" da usare, è stata la matita per le sopracciglia: strawberry blonde. Come ben sapete, io non sono né rossa né bionda. L'ho voluta usare lo stesso alla fine, per puro scopo scientifico, e ovviamente era troppo rossa per me. Malissimo. Questo punto è stato forse quello più basso della serata per me.

Sul trucco occhi che abbiamo realizzato, il grande problema è dipeso dalla totale eterogeneità di prodotti che ci sono stati dati. Mollare tot Paint pot, tot matite, tot palette di ombretti e farceli prendere senza un senso logico, rischia di rovinare un trucco ancora prima di iniziarlo. Per fare un esempio, dato che Soft Ochre non è arrivato se non quasi alla fine e in sordina, ho dovuto "accontentarmi" dell'ultimo Paint pot rimasto sul tavolo in quel momento che non solo non mi piaceva, non solo non c'entrava niente con il resto dei prodotti che per scelta o meno (anche dove c'era scelta, ricordo, era molto limitata) ho usato in seguito. Sarebbe stato più opportuno creare già dei piccoli kit con un senso infuso e farceli scegliere a seconda del colore che avremmo voluto realizzare.
Tornando sul punto già descritto della mua che non sapeva che pennelli avevamo, ha fatto in modo che il 217 - pennello che lei non pensava avessimo - è stato relegato come pennello per applicare il punto luce all'interno dell'occhio, di fatto uccidendone tutte le potenzialità. Se io non fossi quel minimo informata per sapere che è ha un certa fama, non lo avrei mai comprato reputandolo inutile. Io stessa ho finito per prenderlo a scatola chiusa perché in quel contesto non sono riuscita a vederne le potenzialità e questo è esattamente il contrario che una technique dovrebbe fare, dato che oltre che insegnare qualcosa dovrebbe invogliare alla vendita.
Lo stesso discorso lo posso fare per gli altri prodotti della base (contouring, illuminante, blush...), ma dato che ci si focalizzava sugli occhi, per me quello rimane un "errore" peggiore.

Alcuni dei prodotti erano poi di una qualità imbarazzante, come i pennelli viso che hanno perso peli su peli su peli. Bea di Strawberry makeup bag mi ha poi spiegato che era dovuto al fatto che erano vecchiotti, ma devo dire che è comunque una cattiva pubblicità. Altre ragazze hanno avuto poca fortuna anche riguardo alla qualità degli ombretti usati.

In generale, mi sembrava che venissimo trattate da inesperte nei momenti sbagliati (quando ci veniva spiegata la tecnica o intermezzi come "avete visto come è facile?" dopo aver applicato un po' di matita), e da super esperte nei momenti peggiori (come quando non ci veniva fornito aiuto nello scegliere le tonalità di fondo). L'approccio era quindi molto sbagliato e andrebbe corretto partendo sempre dal presupposto di trovare la cliente inesperta in tutto e aiutandola sempre, o al contrario intervenire solo quando veramente è necessario.

Tralascerò la questione già descritta da S. del "con gli occhi forti mettiamo un gloss sulle labbra" a cui abbiamo risposto con un coro di "no" e la pretesa di mettere un rossetto rosso. Per quanto lo abbia trovato riduttivo, considerato che il tempo era poco e la lezione si focalizzava sul trucco occhi ci poteva anche stare. Certo, si poteva proporre qualcosa di meno triste dei gloss, ma la questione è molto soggettiva, lo ammetto.

Una postilla finale sulla lezione che è molto contingente al momento. A parte la mua che spiegava, due rimanevano con noi per prendere i prodotti e passarceli. Nelle parti in cui ci truccavamo seguendo le lezioni, le due ragazze hanno parlottato e ridacchiato per tutto il tempo per i fatti loro di cose loro. Io capisco che dopo una giornata di lavoro uno ne abbia due palle così di stare lì a vedere otto persone truccarsi più o meno male. Lo capisco perfettamente. Ciò non toglie che non è professionale, soprattutto quando quelle otto persone dopo ti molleranno minimo sessanta euro a testa per queste due ore. Inoltre, se a me sentirmi ridacchiare dietro non dà fastidio, posso immaginare che per una persona insicura o poco esperta, non è un bel sottofondo. Anzi. E' vero che noi clienti ridevamo e scherzavamo tra di noi, ma noi eravamo appunto le clienti.

La parte dell'acquisto è stata troppo veloce. Se la lezione fosse stata più "sensata" nell'uso e nella proposta di prodotti, avremmo avuto più idee, ma non è stato così né per me né per le colleghe. Io ho dovuto ripescare la fedele lista che mi ero fatta e da lì scegliere cosa prendere.


Dalla foto degli acquisti manca la Lingering per le sopracciglia che è già andata a prendere il suo post nel kit da tutti i giorni.

Insomma, non è stata una esperienza positiva. La nota buona è averlo fatto con persone che mi piacciono e di cui apprezzo la compagnia, nel contesto di un pomeriggio-serata fra amiche. Ma se fossi andata da sola, non conoscendo nessun altro, penso che sarei tornata a casa non delusa e scazzata, di più.
Io spero davvero che fosse un caso, un episodio isolato... perché minimo 60 euro (di fatto, spesso, si spende molto di più, come nel mio caso che con ciò che volevo arrivavo solo a 57 e aggiungendo una cosa sola - una matita - sono finita a 72) non è assolutamente poco.

Come dicevo all'inizio, vorrei provare a seguirne un'altra per vedere se effettivamente questa volta è andata male e si possa fare di meglio. Ammetto che nonostante la delusione, ne sono abbastanza certa.
Degli acquisti vi parlerò a tempo debito appena li avrò provati con calma.

42 commenti :

  1. mhhhh veramente una caduta di stile da parte di mac. se io avessi fatto 200km (la mac piu vicina) per questa "cosa" mi sarei incazzata come una iena :/

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    1. 200 km sono più o meno quelli che ho fatto io stavolta xD

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  2. Allora come ho già detto, mi spiace decisamente di questa esperienza negativa anche perchè non è decisamente affine alle diverse esperienze fatte da me medesima con le Tecniques MAC. Innanzitutto partiamo dal fatto che gli acquisti erano sempre rimandabili: odio avere la pressa e ho sempre preferito tornare in negozio con più calma e le idee più chiare. Questa è solo la punta dell'iceberg: nella mia esperienza ho sempre trovato muaS molto disponibili che mi seguivano adattando il makeup generale al mio tipo di occhio/viso. Per non parlare del mio "banco" già attrezzato con tutto: pennelli lavati, matite temperate, ombretti, etc. Solo fondotinta, correttore e cipria erano forniti sul momento per meglio adattarsi alle esigenze dei partecipanti.
    Spero tu voglia riprovare l'esperienza, magari ci vediamo alla prossima in quel di Milano ;)
    *Giudy*

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    1. Quando una ragazza ha chiesto se poteva rimandare l'acquisto, la risposta è stata negativa. E' raro - anche per le sedute di trucco - che ti facciano rimandare l'acquisto a meno che non ti conoscano come cliente fissa e fedele del negozio. Io stessa non lo farei: che garanzia ho che torni a pagarmi quanto mi devi? Quello è l'unico punto su cui sono d'accordo con loro, ma un minimo di aiuto o non fare fretta... quello lo avrei gradito.

      Il banco era attrezzato comunque. Semplicemente i prodotti venivano scelti troppo spesso sul momento e senza filo logico. Questo mi ha fatto storcere il naso...

      Penso che la prossima esperienza la farò "in casa" a Torino. Vediamo come andrà...

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    2. Come ho raccontato brevemente sotto il post di Drama, a Torino qualche mese fa effettivamente era andata un pochino meglio... Baci ^^

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  3. Come ho scritto sotto il post di S., io sarei stata una furia. La professionalità non va a benedirsi a fine giornata, non puoi permetterti di essere approssimativa, o ridacchiare con le tue colleghe, perché a chi spende i soldi può anche interessare che sei stanca, ma ha pagato e vuole un servizio. Un buon servizio. Pessima la questione dei prodotti da raccattare in giro per il negozio. In realtà pessime tante cose. Meno male eri con amiche :)

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  4. Io ne avevo già fatta una, in via Torino (e per assurdo era la prima volta che organizzavano un technique in quel negozio) e mi sono trovata benissimo. Tutto organizzato alla perfezione proprio all'interno del negozio, per cui i prodotti erano tutti a portata di mano. Quella lezione riguardava base e labbra, ed ho imparato qualche trucchetto quà e là, ma soprattutto ho provato e scoperto prodotti che mai avevo, e forse mai avrei, considerato. Questa al pro è stata una piccola delusione anche per me, lo ammetto, più che altro per la disorganizzazione cui hai accennato anche tu. Per fortuna ci siamo divertite tra di noi. :)
    La questione dei pennelli invece, è sempre stata un mio cruccio. Il problema credo derivi dall'uso continuato e quasi esclusivo del brush cleanser di mac sui pennelli, che alla lunga cominciano a patire la mancanza di una pulizia più delicata (con lo shampoo) ed un pò di coccole (scrive la pazza che a rotazione fa balsamo e maschera ai semi di lino ai suoi pennelli). E le setole disidratate s'indeboliscono ovviamente. Giuro che il mio 130 ed il mio 187 non perdono un pelo dopo quasi due anni di utilizzo ^^

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    1. Dopo quanto hai detto, stasera giuro che laverò i pennelli. Lo giuro.
      Mi sento in colpa ._. #donnapigra

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    2. oddio, anche io corro a lavarli ;_;

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  5. Io ho fatto la stessa lezione al centro commerciale Le Gru di Grugliasco con due amiche blogger ed è andata decisamente meglio. Abbiamo pagato meno grazie ad una promozione, ma questo è relativo visto che alla fine abbiamo scelto meno prodotti. L' attenzione nei nostri confronti è stata migliore, ci hanno aiutato nella scelta dei correttori e fondotinta in base alle nostre esigenze. Nel nostro caso oltre alla Mua che spiegava era presente la responsabile del negozio e se non sbaglio altre due persone che non hanno parlottato tra di loro ma ci hano aiutato anche nell' applicazione. Siamo state fortunate forse, ma vi consiglio di provare di nuovo a Torino, credo e spero vi troverete meglio.

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  6. C'è una grossa differenza tra voi che ridete e loro: voi lo fate a voce alta ironizzando su voi, loro lo fanno a voce bassa su...chi lo sa? °_° Io sono molto suscettibile su queste cose, sarà che per anni hanno parlato alle mie spalle e ne ho sofferto molto.
    Solo per questa cosa già mi sarebbero girate a mille, con tutte le altre quasi quasi mi sarei rifiutata di pagare 60€ ... -_-

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    1. Quoto alla grande. A me infastidisce addirittura quando sono io a farlo, coinvolta da qualche collega che non soffre delle mie paranoie.

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    2. da quello che potevo capire, parlavano di cose loro, non di noi. ma di nuovo: non era piacevole

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  7. Far spendere 60 € a testa e poi non farvi trovare tutto pronto, trattarvi come se aveste la stessa pelle tutte quante, dotarvi di pennelli vecchi e pelosi...che cosa orribile. E' vero che queste technique probabilmente sono diverse ogni volta e di sicuro differenti a seconda del punto vendita. Spero che non sia questa la normalità ma solo un'eccezione.

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    1. Pare sia una eccezione a quanto leggo in giro per fortuna

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  8. La coda di Aki è un tocco meraviglioso al post. Per il resto non posso che quotare tutto, dalla prima all'ultima parola. Non avrei saputo dirlo meglio, davvero (anche perché il mio post come sempre è molto più delirante - ma credo lo partorirò domani #sticazzi, lo so)
    Piuminaaaaaaa *rincorre Aki*

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  9. A me queste cose mandano fuori di testa! Se delle clienti ti lasciano un minimo di 60€ a testa e supponendo che fossero una decina, significa che con due ore hai incassato la bellezza di 600€, nemmeno le ragazze del Coyote Ugly! Detto quanto, si esige la professionalità, dall'approccio del personale fino alla sistemazione del materiale; che senso ha buttare degli ombretti e matite a caso? Sarebbe stato giusto fornire articoli base (come può essere una matita nera o un piega ciglia o una matita per contorno labbra trasparente, tanto per dire), ma il resto va modulato in base alla cliente. Specie perché puoi non sapere che livello di conoscenza abbia la persona che andrai ad assistere.

    Se fra gli ombretti rimane solo il rosso fuoco e ho gli occhi azzurri che ne esce fuori?
    Per quanto riguarda il problema dell'acquisto ritardato secondo me è facilmente risolvibile: si fa un buono all'inizio e la cliente poi se lo valuta con calma cosa prendere.

    Mi auguro vivamente che sia stato un caso isolato, perché finché vado da Kiko e mi mettono la matita su mezzo occhio, senza fare la punta finale, asimmetrica fra i due occhi e con un dito di stacco dalle ciglia definendo una cosa del genere "prova trucco gratis" (roba che mia nipote di un anno e mezzo, con i Carioca, fa dei capolavori a confronto), poco mi importa. Da MAC una cosa del genere non la concepisco

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    1. Appunto: bisognava chiedere a noi cosa volevamo provare, che necessità avevamo. Niente.

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  10. Io mi sarei incazzata come una belva, te lo dico! Stiamo vivendo un periodo di boom del make-up e Mac ci sta marciando sopra -perchè effettivamente è il brand che fa figo per eccellenza e ne sta guadagnando a palate-, offrire un attimo di professionalità in più sarebbe il minimo! Se ormai basta guardarsi un paio di tutorial su youtube per capire dove mettere il blush e come sfumare gli ombretti, allora DOVREBBERO puntare proprio sul consigliare i prodotti migliori per le esigenze di ognuno e soprattutto sull'orientare la scelta in fatto di colori e texture... perchè sul serio, io così preferisco guardarmi i video su youtube e sticazzi. Scusa i francesismi!

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    1. Infatti avrei sperato in qualche consiglio personalizzato utile. E invece...

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  11. Da come me l'hai descritta più che una seduta 'esclusiva' di trucco, con le mua disponibili a uno scambio di opinioni e ad aiutarvi con la scelta dei trucchi, sembrava una prova di trucco gratuita di quelle che fanno un po' a tutte (è capitato anche a me), con la differenza che non ti truccavano loro ma eri tu a fare il grosso del lavoro... Non suona per niente professionale, specie contando che devi comunque spendere 60 euro e passa, anche se in prodotti! E' un vero peccato...

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    1. Sì, effettivamente è venuta fuori una cosa molto più alla buona di quello che doveva essere =_=

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  12. mmmh mi sembri molto professionale e costruttiva. Secondo me non ci sono parole!

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  13. aki dà la coda a mac in segno di disapprovazione!! (e come darle torto? così ci penso due volte pure io a provare una technique! >_<) mi spiace proprio che sia andata così! :(

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  14. Io non sarei riuscita a mantenere la calma e di sicuro avrei apostrofato, educatamente ma fermamente, le ragazze che parlottavano e ridacchiavano. Se facessi io così sul mio posto di lavoro, mi prenderei (giustamente!) una bella lavata di capo! E' un peccato che ti sia capitata una Technique così sfortunata, la disorganizzazione è una piaga (e la mancanza di rispetto per la questione del ridacchiare, peggio). Spero che in quel di Torino ti potrai rifare!

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    1. Infatti spero di poter poi riprovare a to è_é

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  15. Ho letto anche la versione di S...

    se avessi avuto due che mi ridevano continuamente dietro mentre mi truccavo... mi sarebbe presa troppo male

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  16. Io penso che non avrei resistito fino alla fine della lezione senza aver dato di matto, visto il trattamento che avete ricevuto. Poi se c'è una cosa che odio da morire è il mettermi fretta quando devo acquistare cose riguardanti il trucco. Spero che alla prossima vada meglio!

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    1. Infatti mettere fretta è stato veramente cafone U_U

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  17. Che peccato! Ma d'altra parte sono entrata da MAC in Via Torino questa settimana e i mua, tutti uomini in quella occasione, non hanno nemmeno salutato né niente. Negozio vuoto e mi hanno ben vista. Direi che non è proprio il modo di comportarsi. In queste occasioni ho la sensazione che stiano dietro giusto alle clienti che visibilmente hanno l'aria di coloro che possono spendere e spandere e degli altri tanti saluti (quando non è detto che io non possa se ho l'aria giovane o che so altro, ad esempio).

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    1. Poca "oppressione" al cliente è una prassi da MAC. A volte fa persino piacere perché ti dà l'opportunità di girovagare in serenità... per in occasioni come questa NO.

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  18. Io l'ho fatto sempre al Pro di Milano con un'amica blogger, e abbiamo trovato altre 3 ragazze lì. Al notro arrivo il tavolo era già attrezzato, i ragazzi hanno chiamato il bar, e hanno portato stuzzichini e spumente (pagato non da noi, ma da loro!). I ragazzi (2 ragazze e 1 ragazzo) erano simpaticissimi e molto disponibili. Anche io ho avuto qualche problema con i pennelli, che ho trovato pessimi, ma erano molto vecchi, si vedeva. Un fondo minerale puzzava, allora subito si sono scusati e ne hanno aperto uno nuovo. Io facevo fatica a truccarmi perchè mi lacrimavano gli occhi in continuazione (ero stat ad un altro workshop al mattino, quindi era la terza volta che mi truccavo e struccavo) anche per colpa delle loro salvettine, troppo aggressive, e la MUA che teneva il corso è stata super disponibile ad aiutarmi a correggere il trucco. Alla fine della serata abbiamo fatto i nostri acquisti (ci hanno detto che potevamo farli in seguito) in realtà un po'' di fretta perchè era tardissimo. Ma...alla fine degli acquisti il ragazzo è uscito dal retro con un sacchetto MAC per ogni partecipante, chiuso con un nastrino, e conteneva una pochette MAC con specchietto e 2 Viva Glam, un'edizione Natalizia, di grande valore. Un regalo per noi da parte loro! Sono stata molto soddisfatta e, se fosse ancora così, la rifarei subito! Sono rimasta male nel leggere la vostra esperienza, mi dispiace!

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    1. A noi hanno mollato solo degli smarties °_°"
      Che cosa carina comunque, però così mi sento doppiamente sfigata, lo ammetto XD

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  19. Che esperienza deludente, un vero passo falso per MAC. Fare le cose in maniera approssimativa non paga mai, spero che la prossima esperienza sia migliore e che i responsabili leggano i vostri post, prendendo provvedimenti per il futuro.

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  20. Parlando di MAC una roba del genere non dovrebbe proprio esistere...cioè stiamo parlando di MAC mica di Essence porca miseria...e 60€ mica sono pochi!! Sarebbe quasi da far presente a chi gestisce i negozi. Io se avessi sentito qualcuno ridermi dietro mi sarei girata inca**** come una faina e gli avrei urlato dietro, ormai lavorando a contatto con la gente non ho più pazienza e sopratutto non mi faccio problemi a far notare alle persone quanto possano essere maleducate, dovessi fare una cosa del genere io a lavoro succederebbe un inferno.

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    1. Eh. Infatti 60 euro non sono pochi. Capisco essere stanche e tutto, però siamo ancora cliente paganti...

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  21. Mi dispiace davvero che sia andata così male, soprattutto perchè da mac uno si aspetta ben altro. Quello che davvero mi stupisce è che il loro scopo dovrebbe essere proporre i loro prodotti, cercare di presentarne i benefici e nuovi utilizzi..insomma dovrebbe far capire alle clienti tutte le potenzialità dei prodotti venduti e invogliare l'acquisto. Invece tutta questa improvvisazione, prodotti per la base generalizzati, usare il paint pot che rimane...bah.

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  22. Che brutto! Onestamente mi aspettavo un organizzazione diversa da parte loro, ma da come lo descrivi è stato estremamente deludente e paradossalmente è stato più divertente il mini corso di autotrucco che ho fatto io al Panda Shop qui a Viterbo, più che altro perché avevamo tutto a disposizione e potevamo scegliere quello che volevamo per truccarci, l'unica cosa che abbiamo fatto è stato portarci i nostri pennelli.
    Un vero peccato, non pensavo che da Mac potesse esserci così poca cura nell'organizzare questi eventi.

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