31 marzo 2014

Paciugopedia 2.0 ~ makeup #4

 Ho scelto di rientrare per una puntata nel gioco della Paciugopedia per tributo a Viola di Killer colours, blogger che stimo infinitamente e i cui lavori e i cui abbinamenti sono sempre per me fonte di grande ispirazione. Quando ho visto questo lavoro così *opaco* mi sono detta che avrei ceduto alla fine e avrei provato a riproporlo... E infatti.




Per realizzarlo ho usato praticamente solo il 217 di MAC, perché era l'unico pennello a disposizione non sporco che avevo in casa (infatti l'angolo interno l'ho fatto con il polpastrello del mignolo, ah!). Sì, queste meravigliose teorie secondo cui i pennelli vanno lavati e blabla, sono belle ma fantasiose nel mio mondo zozzo. Mi è andata bene, perché quando bisogna sfumare, il 217 è LA VIA. 
Alla fine è tutto lavoro metti la cera, sfuma la cera, perché stringi stringi sono due ombretti: il verde e il nero, che vanno dosati nel modo giusto. Il mio consiglio, oltre il farsi la mano, è tenere il pennello morbido e quasi alla punta del manico: di solito mi aiuta a dare la pressione giusta per sfumare senza fatica.
Sotto l'occhio mi sono tenuta un po' più leggera dell'originale perché avevo paura risultasse eccessivamente cupo.
Sulle labbra sono andata "dark", perché il nudo proprio non ce la potevo fare. Eh no.

Al solito spero vi piaccia. Non credo prenderò parte alle altre puntate perché non sono certa di poter rispettare le tempistiche (guarda caso sto postando ora e non ieri, già). Spero sia stata una incursione felice. See you.


Face:
Bourjois CC cream 32 Beige claire
Essence concealer Stay all day 1
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
MAC blush "Desert rose"
Eyes:
MAC Paint pot in "Soft ochre"
Sleek palette in "Ultra mattes V2 Darks" & "Original"
Kiko Double glam eyeliner 05 (green, lim. ed.)
MAC kajal in "Feline"
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
MAC lip pencil in "Currant"
MAC lipstick in "Dark side"

28 marzo 2014

No winter lasts forever; no spring skips its turn.

Sarò celere e veloce perché questa settimana (e peggio la prossima) è piuttosto ingarbugliata e il tempo di postare - tolti i post che ero riuscita a programmare - latita.
Questo è un look che avevo già proposto su Facebook e che per certi versi è stato un po' un esperimento. Volevo realizzare qualcosa di primaverile, assecondando la mia mania attuale per cui i veri e unici colori della primavera 2014 sono l'arancio e il fucsia.



Il vero esperimento non è stato tanto l'accostamento di colori quanto la forma che volevo dargli, allungata verso le tempie. In particolare il fucsia ho cercato di concentrarlo nell'angolo più esterno dell'occhio, senza portarlo verso l'interno. Per aiutarmi nella definizione, nella piega ho usato un po' di viola, per dare la giusta profondità all'occhio. Anche l'eyeliner segue questo sghiribizzo del momento: una linea piuttosto spessa che parte da metà occhio per andare verso l'esterno.
Le guance sono tenute soft, con un rosa pesca che mi sembrava adattarsi bene allo scopo. Sulle labbra il rossetto fucsia della mia primavera, La vie en rose di Paul&joe, che pur essendo della stessa famiglia di Girl about town di MAC, ha una vena rosa al suo interno che lo rende più "dolce".

Al solito, spero che vi piaccia!


Face:
Bourjois CC cream 32 Beige claire
Essence concealer Stay all day 1
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
Kiko blush Pink kiss (lim. ed.)
Eyes:
MAC Paint pot in "Soft ochre"
Sleek palette in "Ultra mattes V1 Bright" & "Snapshot"
MAC fluidline "Blacktrack"
Essence eyeliner Liquid ink
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
Paul&Joe lipstick in "La vie en rose"

26 marzo 2014

3 years of Soffice Lavanda - Giveaway

Il 26 marzo 2011 è nato SofficeLavanda.
In realtà si trattò di un trasloco, perché già scrivevo e postavo qualcosa per un circolo di amiche intime su Livejournal. Era una sorta di raccolta di FOTD con i miei primi esperimenti (avevo la palette 88 colori, mon dieu). Decisi di passare a blogger quando pensai di essere pronta - psicologicamente - a una condivisione su più larga scala. 
Fu un trasloco, è vero. Però di fatto nacque il blog e soprattutto nacque il "concetto". Su Livejournal non avevo nemmeno un vero e proprio nome.
Avevo fatto qualcosina per il primo anno, lo scorso anno il compleanno era passato un po' in sordina causa laurea, quest'anno ho deciso di provare a organizzare nuovamente.

Ci tengo a sottolineare che Aki non fa parte dei premi
Avrei voluto fare un contest perché i giveaway non mi fanno impazzire, ma onestamente non ho il tempo per starci dietro in modo attivo, condividere le vostre foto o i vostri lavori, ecc. Senza contare che nel giro di un anno ne ho già fatti due e le idee scarseggiavano. Inoltre, dato che il premio messo in palio (come vi spiegherò in seguito) non mi è costato nulla, ho pensato che un giveaway fosse più onesto anche nei vostri confronti.

Come si partecipa?
L'unica condizione obbligatoria per partecipare è l'iscrizione a questo blog tramite Bloglovin'. L'iscrizione è semplicissima: basta avere un account su Bloglovin' (per crearlo basta semplicemente un indirizzo mail), andare sulla pagina di SofficeLavanda (qui) e cliccare su "Follow". Su Rafflecopter mi lascerete un messaggio con il nick/nome con il quale mi seguite in modo che io possa verificare.
Non è obbligatorio, ma vi darà maggiore possibilità di vincere, essere iscritti alla pagina Facebook di questo blog (qui) e seguire il blog tramite GFC (qui). Altra cosa che potete fare è lasciare un commeto in cui magari mi potete dire come avete conosciuto questo blog ^_^
Altre opzioni che vi daranno maggiore possibilità di vincere sono condividere il giveaway su facebook o su twitter (questo potete farlo anche più volte e ogni volta aumenterete le vostre possibilità di vittoria). Ripeto: niente di tutto questo è obbligatorio (a parte l'iscrizione su Bloglovin'), ma è anche vero che chi mi segue con più costanza merita qualche opportunità in più.

Tutti i partecipanti dovranno:
1. aver compiuto 18 anni alla data di chiusura del giveaway.
2. essere residenti o domiciliati in Italia, o risiedenti all’estero ma con indirizzo italiano a cui poter spedire il premio.

Anche questa volta ci affideremo a Rafflecopter che farà tutto al posto mio (ovvero, le informazioni sulle iscrizioni le lascerete a lui, non a me XD), in modo che la mia massima preoccupazione sia sorseggiare un cocktail all'ananas sulle spiagge di Minorca. Perché è così che passo le mie giornate, ovviamente.

a Rafflecopter giveaway
Rafflecopter è abbastanza intuitivo da usare, ma se avete dubbi, mandatemi una mail su sofficelavanda(at)gmail(dot)com e io proverò a rispondere alle vostre domande.

Il giveaway inizia oggi 26 marzo 2014 e finisce mercoledì 30 aprile 2014. Avete ben un mese di tempo per accumulare utili punticini, ah ah!
Il vincitore sarà decretato giovedì 1° maggio (a meno che un meteorite non mi colga sulla capa), a quel punto sarà contattato da me tramite la mail lasciata a Rafflecopter e avrà tre giorni di tempo per rispondermi. Se entro tre giorni non risponderà, procederò a una nuova estrazione.

Basta chiacchere, dicci qual è il premio!


Tadan.
Sono certa che la metà di voi starà chiudendo la pagina perché ormai siete abituate a giveaway ben più sostanziosi di questo. Mi spiace: la vita è dura e ho un gatto affamato da mantenere.
Per chi di voi è rimasto, il premio è lo Skinny liquid eyeliner di Eyeko in Purple (è un viola intenso dal sottotono piuttosto neutro). Al momento io sto provando e amando quello nero. E' un eyeliner in penna molto interessante, consigliato (tra i tanti) anche da Lisa Eldridge.
Per chiarezza ci tengo a sottolineare che questo eyeliner non l'ho acquistato ma mi è stato inviato in dono non perché sono una blogger famosa (ahahah), ma in quanto semplice acquirente. In altre parole, facendo un ordine lo regalavano a chiunque.
Quando mi è arrivato ho pensato che il karma era chiaro: il compleanno del blog si avvicinava... ed era viola, e qui festeggiamo qualcosa che si chiama "Lavanda", o no?
Mi sento un po' meno in colpa pensando che la Eyeko non è una marca facilmente reperibile in Italia e che un colore del genere non è propriamente quel "bene di prima necessità" che si compra, sfizi a parte. Quindi magari un giveaway può essere una buona occasione per provare qualcosa di diverso...

E questo è quanto...
Non credo di dovervi dire altro, se avete domande non scrivetemi un commento, ma madate una mail a sofficelavanda(at)gmail(dot)com.

Buona fortuna e in bocca al lupo a tutte!

24 marzo 2014

Vita, morte e miracoli della Naked basic

Chi mi segue (mi ama, lame), saprà che la caccia a questa palette è stata qualcosa di epico. Non perché fosse particolarmente difficile trovarla - sono circondata da Sephora in ogni dove - ma perché nei luoghi che frequento ha deciso di andare off stock in contemporanea proprio quando avevo in mano uno sconto del 20%. E quando è tornata aveva un rincaro nel prezzo. Eviterò il "fuck" che coronerebbe bene il finale di questa storia.
Ad ogni modo, basta parlare di me, torniamo a parlare della palette.


Perché tanta fissazione per una palette di ombretti neutri? Bella domanda.
Cominciamo con il dire che ho sempre schivato le Naked manco fossero freccette in un pub. Naked dopo Naked (!), mi era chiaro che io e la Urban decay avevamo concetti diametralmente opposti sul tema "colore neutro". Io pensavo a colori neutri, bilanciati e per lo più opachi. Urban decay pensava a colori che di neutro hanno poco o nulla, che virano tremendamente al caldo/oro (la prima), al freddo (la seconda) e peggio del peggio al rosa (l'ultima), e che sono shimmer e luccicanti come neon nella notte.
Con questo non voglio dire che siano inutilizzabili, però di sicuro non danno l'effetto "Naked" nemmeno per sbaglio. Non solo: l'esagerazione nel numero di colori shimmer, la rende anche poco pratica. O si abbina ad altri colori opachi, o si rischia di ottenere esattamente il contrario di quel look raffinato ed elegante che temo la compratrice media della Naked abbia in mente all'atto dell'acquisto.

Quando ho visto per la prima volta la Naked basic ho pensato che finalmente io e la Urban decay parlavamo lo stesso dialetto, invece di incaponirci in idioletti non mutualmente comprensibili.


So che molte hanno ancora qualche perplessità e spero che questo post possa essere utile in tal senso.
Penso che la parola chiave sia "basic". Perché sul serio, questa palette ha tutto ciò che una palette "base" dovrebbe avere. Dirò di più: questa è una (tipologia di) palette che chiunque dovrebbe avere per fare dei buoni lavori. Non dico di comprare per forza questa, ma cercare qualcosa di simile (ma vi avverto: qualcosa di ben fatto allo stesso modo non l'ho ancora trovata) o crearsene una con delle cialde singole (in molti casi più costoso come processo, a meno che non abbiate già delle cialde).
La Naked basic - a differenza delle altre Naked - va vista come palette di supporto per qualsiasi trucco vogliate realizzare, perché possiede appunto quelle tonalità base, con il gusto finish, che facilmente una persona usa anche quotidianamente.
L'unico look che consente di creare da sola è il no-makeup makeup, ovvero il "naked look" per eccellenza. Ecco perché considero questa l'unica vera Naked palette (UD) esistente.
Vediamo nel dettaglio i colori ed eventuali usi.


Venus è un bianco panna satinato (shimmer ma non troppo). E' l'unico colore non opaco della palette. Il suo scopo è ovviamente quello di illuminare. Usato da solo è ottimo su tutta la palpebra mobile, mentre in un look più completo  ottimo per illuminare il condotto lacrimale o altri punti luce. Sconsigliato sotto l'arcata sopraccigliare, meglio optare per qualcosa di opaco.

Foxy e W.o.s. li prendo insieme perché di fatto sono fratelli eterozigoti. Entrambi sono due colori "carne" opachi, piuttosto sheer ma costruibili. Foxy tende al gallo, Wos al rosa. So che molte erano perplesse dalla presenza di due colori così simili dentro una palette che già non possiede chissà quante cialde. In realtà il loro scopo è duplice. Da una parte la presenza di entrambi rende la palette "universale", ovvero adatta sia a chi ha un sottotono giallo sia a chi ha un sottotono rosa. Se fosse solo così però saremmo costrette a usare una sola tonalità nella nostra vita e a lasciare l'altra inutilizzata nella palette. In realtà essendo piuttosto sheer/modulabili trovo che possano aiutare egregiamente in lavori di sfumatura per colori "simili" senza il rischio di modificare troppo i colori. Mi spiego. Diciamo che avete applicato un viola scuro sulla piega dell'occhio ma il risultato è troppo netto. Volete renderlo più sfumato ma un pennello pulito da sfumatura non basta perché spesso il pigmento là si fissa e non lo spostate più. Per aiutarvi è molto utile prendere un ombretto opaco color carne e darci dentro di olio di gomito per sfumarlo il più possibile. In questi casi, con un viola freddo, io - pur avendo un sottotono giallo - opterei per Wos e il suo sottotono rosa. In altre parole, questi due colori si adattano anche ai colori che state usando per lavori di sfumatura e non solo per opacizzare o per illuminare alcune zone dell'occhio.

Nello swatch W.o.s. sembra fondersi meglio con il mio incarnato: questo è semplicemente dovuto alla luce che c'era quando ho fatto le foto.


Naked 2 è un grigio-marrone chiaro, sottotono neutro (al massimo tendente al freddo), opaco. La vita. Il colore che bisognerebbe sempre avere con sé perché dà profondità all'occhio senza essere invadente, perché aiuta nelle sfumature senza prendere la scena del colore che state usando. Perché sì. Come i bambini. Questo colore si può usare in due modi. Usato da solo per creare definizione in modo leggero (più efficace sulle pelli chiare), usato con altri colori per sfumarli come vi ho fatto vedere qui, nel tutorial su come usare un solo ombretto colorato.

Faint è un marrone tendente al grigio medio dal sottotono neutro/freddo (nelle foto appare più caldo di quanto sia in realtà per via delle luci), opaco. Più scuro di Naked 2, ma altrettanto valido. Nelle carnagioni scure può sostituire Naked 2 per le medesime funzioni. Sulle pelli più chiare può essere utilizzato quando si vuole definire in maniera più netta, sia da solo, sia in combo con altri colori. Io lo uso spesso in combinazione con Naked 2, applicando Faint direttamente sulla piega, e Naked 2 subito sopra per sfumare e rendere il tutto più naturale, creando una sorta di gradiente. Nel tutorial che linkavo prima (qui) li ho usati entrambi.
Non è ridondante avere entrambi questi colori perché è bello poter scegliere il grado di "definitezza" che vogliamo dare al look e poter scegliere la tonalità giusta di conseguenza.

Crave è un nero opaco con qualche brillantino al suo interno che però non lo rende shimmer. A dire il vero, questi luccichii si perdono una volta applicato, quindi è come se avessimo tra le mani un nero opaco semplice. Molto pigmentato, da usare con cautela. Non credo sia necessario spiegare il senso del nero, i suoi usi sono molteplici, dalle righe di eyeliner a una maggiore profondità nella sfumatura.

Veniamo a qualche considerazione generale sulla palette.

La scelta dei colori è ottima, come spero di aver fatto intendere dalle mie parole precedenti. La qualità di una palette non si misura unicamente dalla qualità delle tonalità singole, ma anche sulla composizione di queste, soprattutto quando una palette "pretende" di essere basilare, di avere l'essenziale per realizzare un buon trucco. Questi colori DEVONO essere opachi perché il loro senso è creare giochi di luci/ombre, di sfumatura. Aspetti basilari (appunto) e imprescindibili nel trucco. I colori shimmer (in generale) non funzionano per questo genere di lavori. E questo è in soldoni il grande pregio della Naked basic rispetto a tutte le altre Naked in circolazione.
La qualità è altrettanto ottima: i colori sono pigmentati, costruibili e ben sfumabili. Soprattutto ben sfumabili, visto il senso ultimo della palette.
E' piccina, sta in una mia mano (e io ho le mani piccole) senza troppi problemi. Questo non va a discapito delle cialde, che sono piuttosto grandi (1,3 grammi di prodotto per ogni cialda) perché finalmente si è dato spazio ai colori e non alla confezione. E' inoltre molto robusta e solida. Questi due fattori la rendono molto pratica come palette da viaggio. In generale, è una palette pratica, anche da tenere in casa sempre sottomano.

Nonostante l'aumento di prezzo (ora siamo sui 26,9-27 euro), sapendo che la si può comprare scontata, trovo ancora sia un acquisto vantaggioso vista la qualità dei colori e della palette in sé. 
Eviterò ulteriori sviolinate concludendo che secondo me tutte dovrebbero averla. Tutte. Soprattutto chi non ha ancora una buona mano nello sfumare, perché possedere una cosa del genere aiuta moltissimo.

23 marzo 2014

Sunday love ~ 13 Spring & Flowers

Devo ammettere che la fotografia non è affatto un mio hobby. Anzi, è un passatempo che spesso  trovo frustrante, probabilmente a causa della mia incapacità di realizzare qualcosa di degno. Non a caso non ho una reflex e non ho mai davvero preso in considerazione l'idea di spendere soldi per comprarne una.
L'unico soggetto (Aki esclusa) che mi diverto a fotografare, ancora e ancora, con qualche risultato apprezzabile sono i fiori. Per la serie, banalità canaglia. I giardini botanici e i parchi sono delle vere miniere e mi capita anche di muovermi a rallentatore come una specie di formica zoppa a forza di scattare foto. Per lo più inutili, ma di tanto in tanto qualcosa di buono esce fuori. Le mie preferite sono in assoluto le ninfee, potrei fotografarle e guardarle per ore.
A tal proposito, quest'anno spero di riuscire a rimettere piede a Messer Tulipano e darci dentro, dato che la scorsa volta ero armata unicamente di smartphone. C'è pane per i miei denti.

Le foto che seguono sono state realizzate (tranne una) in due parchi in riva al Lago Maggiore: Villa Pallavicino e Villa Taranto. Non è un  caso nemmeno questo: il Lago maggiore è probabilmente l'angolo di terra che preferisco di più in assoluto.










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All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart.

21 marzo 2014

All about eyes #4 ombretto colorato sfumato con toni neutri

Con il post di oggi vorrei introdurre il colore in queste idee trucco base. Per farlo ho scelto una tecnica veramente semplice, ma molto utile per inserire il colore in una routine fatta di soli nude. Mi sembra un buon primo passo per chi non è pratico degli ombretti colorati e ha paura di sbagliare.

Spesso usare un solo ombretto colorato sembra il passo più semplice e basilare, ma se il colore non è ben sfumato l'effetto può essere tutt'altro che piacevole. Ecco quindi un trucchetto per risolvere questo problema, facendo ricorso a quei passepartout che sono gli ombretti - opachi - tortora!


Per realizzarlo servono pochi ingredienti. 
Un ombretto tortora opaco. Opaco, non shimmer. Non stiamo aggiungendo un colore, ma un gioco di luci/ombre e sfumature. Io ho usato i due ombretti tortora (Naked 2 e Faint) della Naked basic.
Un ombretto colorato a piacere, meglio se shimmer. Il viola è sempre un buon colore per iniziare, perché sta bene praticamente a tutte. Io ho usato l'ombretto viola presente nella palette Original di Sleek. Nella foto vedete Parfait amour di MAC, presente solo per scopo fotografico, dato che la mia Original è talmente zozza che è degna solo di stare nel cassetto segreto della scrivania.
Un pennello da sfumatura e uno da applicazione. Io ho usato il 217 di MAC e il C brush di Elf.
La classica matita color tortora, che può essere sostituita nel caso anche dal precedente ombretto applicato con un pennello piccolo da precisione o dal polpastrello dell'anulare/mignolo. Io ho usato la classica Pioggia di Neve cosmetics.
Infine, opzionalmente, un kajal e un eyeliner (neri).

Let's go.


Per prima cosa, ovviamente, bisogna applicare una base onde evitare di vedere il lavoro svanire dopo poche ore.
Nel primo passaggio, applico un ombretto tortora medio sulla piega con un pennello da sfumatura. L'effetto ad occhio aperto è visibile nel secondo passaggio. In alcuni casi (palpebra cadente) può essere utile realizzare questo passaggio con gli occhi aperti fissi di fronte, in questo modo è più semplice capire dove vada applicato l'ombretto.
Nel terzo passaggio vado ad applicare un ombretto shimmer viola su tutta la palpebra mobile, spingendomi anche nella piega iniziando a sfumare bene con il tortora applicato in precedenza (quarto passaggio). Per perfezionare il lavoro basta sfumare con il pennello da sfumatura ancora "sporco" di ombretto tortora. I colori non devono avere stacchi netti.


Nel quinto passaggio, con una matita tortora sono andata a definire l'occhio lungo le ciglia inferiori, sfumando poi con il polpastrello del mignolo.
Nel sesto passaggio è possibile osservare la sfumatura che abbiamo realizzato.
A questo punto ci si può fermare, per un effetto piuttosto soft. Se, come me, avete bisogno di ulteriore definizione potete scegliere di applicare una linea di eyeliner molto sottile (passaggio sette) e/o del kajal nero nella rima interna inferiore (passaggio otto).

Io sono andata per il look più "strong" (eyeliner e kajal), ottenendo una sorta di effetto smokey. Questo è il risultato finale.


Mi sembra un trucco molto semplice e discreto per iniziare a prendere confidenza con i colori...

19 marzo 2014

A Koala-tea post: però a me piace


Quando ero una ragazzina delle medie ricordo che mi vergognavo sempre un po' a rivelare alle mie compagne di scuola o amichette quale cantante, quale attore o quale compagno mi piacesse per paura di essere presa in giro con frasi tipo "quel mostro? ma come fai?". Penso fosse tipico dell'età, in cui devi ancora esplorare il concetto di "mi piace quella persona", quando l'oggettivo e il soggettivo iniziano ad assumere contorni più netti. Io poi ero profondamente insicura e qualsiasi osservazione sui miei gusti mi avrebbe ferito profondamente.
Dopo anni ho capito che i gusti e l'amore non si possono far virare a piacimento e che a volte vanno al di là di questioni ragionevoli o oggettive. Dico che ci ho messo anni perché su certe cose sono ottusamnete lenta. Allo stesso tempo e allo stesso modo ho capito che i gusti e l'amore sono sacri. Non solo i propri, ma soprattutto quelli altrui e soprattutto quelli che non riusciamo a capire.

Questo lungo prologo ha un suo perché, credetemi.
Penso sia una situazione piuttosto comune l'amica che ti parla del suo rossetto preferito o del cappotto che preferisce indossare con un "non voglio sembrare immodesta, ma mi piace come mi sta" o rimarcando più e più volte che è un suo parere, o facendo qualche battuta sul fatto che sa che sta per dire una cosa un po' "egocentrica" ma davvero non vuole avere pretese oggettive. Non sono psicologa e non pretendo di esserlo, ma spesso - soprattutto quando la persona di fronte a me è una amica di anni - rivedo un po' la me stessa delle medie in quelle parole. Una me che non vuole essere contraddetta in qualcosa di così personale e così profondo come il gusto, il piacere. Altre volte vedo la semplice  necessità di non voler passare per "una che se la tira". 
Quando - e solo quando - me lo posso concedere, dico alla persona di fronte a me che non c'è bisogno di questa premessa, perché quando si parla di gusti e soprattutto quando si parla di cosa "mi piace", nessuno ha più diritto di parlare dell'io. Nessuno ha più diritto di me a parlare di cosa mi piace e cosa penso che mi stia bene e cosa mi piace indossare. Nessuno. E nessuno può avere maggiore conoscenza, maggiore esperienza, maggiore competenza di noi stesse quando parliamo di cosa apprezziamo. Non è tirarsela, è sapersi amare e sapere cosa amiamo. Non è essere presuntuose, è avere dei gusti, delle idee, delle opinioni che riguardano noi stesse e nessun'altro. Non è questione di modestia, perché i nostri gusti sulla nostra persona sono un fatto che solo noi possiamo conoscere bene, quindi possiamo essere immodeste fino al limite: nessuno ci conosce così bene. E' l'unico ambito in cu ipossiamo avere pretese di onniscenza a ragione. E finché non abbiamo pretese di oggettività ("questo mi sta bene, punto, perché blablabla"), nessuno può controbattere. Nessuno ha il diritto di farlo.
Anna di Moda per principianti una volta disse che noi donne spesso entriamo in un meccanismo un po' masochista per cui quando ci fanno un complimento, o non riusciamo ad accettarlo o siamo portate a sminuirci in un altro ambito per non sembrare presuntuose. Quando l'unica risposta cortese sarebbe "grazie", l'unica risposta per altro che farebbe felice la persona che quel complimento ce l'ha donato.

"A me piace il rossetto fucsia, mi piace come mi sta e magari il mondo può pensare che mi stia da cani, ma non mi interessa, io quando mi guardo con quel rossetto mi vedo bella e questo per me basta".
Sono parole che mi piacerebbe sentire, che mi mettono il sorriso addosso immediatamente.

Siate fiere dei vostri gusti, di cosa vi piace, di cosa vi fa stare bene. Non abbiate paura di gridarlo, perché non ci dovrebbe essere niente di più bello e chi ci vuole bene saprà leggere le nostre parole nel modo giusto, senza fraintenderle in modo forzato facendoci passare per delle immodeste o delle presuntuose.

17 marzo 2014

The best thing to hold onto in life is each other

Quando mia madre si sposò nel 1986 non c'erano i soldi per pagare una professionista che le facesse il trucco e dovette di conseguenza arrangiarsi. Andò in una profumeria della nostra cittadina e si fece consigliare. Allora le profumerie erano gestite da vere negozianti, che si informavano e ci mettevano un minimo di cuore nel consigliare bene le clienti, e non erano un covo di ragazze(ine) sottopagate e mal istruite. Le venne dato una piccolo duo di Lancome, con un marrone medio-scuro opaco e un rosa corallo shimmer molto intenso e un piccolo pennello per applicare. Molto '80s temo. Le vennero dati anche dei consigli su come usarla e dalle foto sembra che mia madre fece un lavoro più che degno. Visti i tempi, direi che ha fatto anche troppo.
Anni - parecchi - dopo quel duo funziona ancora e ho deciso di rendergli un po' di onore provando a improvvisare un look a tema.

Questo non è un post sul trucco sposa. Non mi sono mai sposata, non ho mai aiutato amiche/parenti a truccarsi per il loro matrimonio, ergo dare consigli su qualcosa di cui so meno di zero mi sembra una idiozia bella e buona. Gliuppina di Vanity Nerd scrisse un post parlando della sua esperienza da persona che truccava la sposa, vi lascio ai suoi più degni consigli.
Per quanto MI riguarda, un po' per gioco, ho voluto improvvisare una tipologia di trucco che riprodurrei su me stessa in una occasione del genere.




I punti chiave volevo fossero l'eyeliner, il blush e il rossetto.
Ero relativamente contraria a usare entrambi i colori della palette sugli occhi, perché quel rosa corallo-salmone non mi convinceva. Mi dava l'idea che avrebbe appesantito il look rendendolo un po' "datato". Ho quindi preferito muovermi sugli occhi con qualcosa di molto classico e neutro, usando unicamente il marrone opaco per definirlo.
Sulle guance ho prima usato il fido Posie tint come base, poi ho steso l'ombretto rosa corallo-salmone come se fosse un classico blush. Il risultato mi piace parecchio, trovo funzioni molto più così che non come ombretto vero e proprio. Il trucchetto di usare una base liquida sotto il blush in polvere è qualcosa che consigli solo a chi come me è privo di naturale colore in faccia. In casi più "normali", probabilmente è meglio optare o per uno o per l'altro, o andare con mano molto leggera su entrambi.
Infine sulle labbra sono andata di fucsia. Sì, fucsia e non rosso. Non chiedetemi perché ma questa primavera sento che sarà la mia personale riscoperta del fucsia come colore primaverile evah. E in generale trovo che dia un aria più leggera, serena e - perché no - radiosa più un classico rosso, che forse avrebbe reso un po' troppo serioso/complesso il look.

Il risultato finale mi aggrada parecchio. Mi sembra molto easy ma abbastanza chic.
Fatemi sapere se anche voi avete qualche "reliquia" del genere in casa e magari qualche storiella diverte allegata.


Face:
Bourjois CC cream 32 Beige claire
Essence concealer Stay all day 1
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
Benefit Posie tint
Lancome duo (blush)
Eyes:
Benefit cream eyeshadow in "Birthday suit"
Lancome duo eyeshadows (out of stock)
MAC fluidline "Blacktrack"
Essence eyeliner Liquid ink
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
Paul&Joe lipstick in "La vie en rose"

16 marzo 2014

Sunday love ~ 12 in Pavia







Venerdì sono stata a Pavia per sbrigare qualche faccenda lavorativa. Nelle foto potete ammirare il bellissimo cortile delle magnolie, interno alla sede dell'Università, e la crostata ai frutti di bosco presa nella mia caffetteria preferita in assoluto.
Dopo tanti mesi, potersi finalmente togliere il cappotto e girare unicamente con un golfino leggero è qualcosa che va festeggiato e fissato su foto.

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All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart.

13 marzo 2014

My Top 5 Splurge Worth Products

Dramatag time! 
Senza volerlo mi sono accorta che li sto recuperando nell'ordine corretto (a parte due saltati per buoni motivi, che recupererò appena possibile), brava Takiko.
Oggi ci dedichiamo ai "Splurge Worth Products", ovvero quei prodotti che ci sono costati cari ma ne è valsa decisamente la pena.

Mi voglio unire alla precisazione fatta da S. nel suo post, ovvero che ognuno di noi ha le sue possibilità economiche, a seconda delle quali decide in cosa spendere e in cosa non spendere. Non solo: ognuno di noi ha necessità diverse, e preferisce in spendere in un prodotto piuttosto che in un altro. Relativismo allo stato puro. 
C'è bisogno davvero di una premessa così ovvia? Considerato che c'è ancora gente che si diverte a scaricare frustrazione e a passare il tempo giudicando come il resto del mondo spende i soldi che si guadagna senza andare a fare collette in giro, sì. Credo e temo che ce ne sia ancora bisogno.

Detto questo, let's go!


I rossetti MAC sono stati sicuramente i primi a venirmi in mente. Nonostante con il tempo non li reputi più così cari (ricordiamoci sempre che esiste roba che pretende di essere pagata anche più di 40 euro per una qualità non così eccelsa), di sicuro valgono il loro prezzo. Probabilmente costringono chi è sempre a caccia di un rossetto nuovo a essere un filo più morigerate, ma non la vedo nemmeno così negativamente come cosa...
Il Benetint di Benefit per me è un salvavita. Spesso lo uso come base per il blush per renderlo un po' più carico. Altre volte lo uso quando sono fuori casa e ho bisogno di un po' di colore in fretta. In generale nulla mi dà quel bel colorito sano e giovane tanto quanto il Benetint.
La Mineralize skinfinish natural di MAC è di sicuro la cipria migliore che io abbia provato. La amo follemente soprattutto in estate quando va a sostituire più che degnamente anche il fondo (ma ricordo comunque che essendo una cipria, la coprenza c'è ma è bassa). La trovo fenomenale, sia per finish, che per durata, che per effetto sulla pelle. Peccato avere solo la colorazione Medium (presa ai tempi per mia madre che però non la usa) ed essere costretta a usarla solo quando mi abbronzo, tuttavia in inverno - con il fondo come base - sarebbe probabilmente un po' uno spreco usarla.
Ancora MAC, il 217. Pennello che ho da poco ma che mi è bastato tenere in mano per capire perché è tanto amato. Fa tutto lui, sfuma lui, applica lui. Fa tutto lui. E lo fa molto bene.
Naked basic di Urban decay. Non solo perché averla è stato un parto (PARTO), ma perché è una delle palette più utili e indispensabili che io abbia mai visto. Ha tutto quello che serve, gli ombretti sono di buonissima qualità e la confezione è pratica e molto resistente, ottima da portare in viaggio. Meravigliosa. Un giorno ve ne parlerò con calma, ma per ora rimaniamo con un "è meravigliosa".


Vi lascio una breve lista degli altri #dramatag da me svolti!
My Top 5 (+1) I'm late/I can't be bothered Products! 
My Top 5 Va Va Voom! Products 
My Top 5 Special meaning products
My Top 5 Doe Deer Products!
My Top 5 Splurge Worth Products

11 marzo 2014

Modern/Vintage looks for Manga brows: anteprima Neve cosmetics (look & comparazioni)

Se questo fosse un video, ci sarebbe un fuori-onda di me che guardo verso la regia dicendo "mi dimentico ogni volta cosa devo dire all'inizio".
Dare dati spicci (dove comprarla, quanto costa, cosa diamine è...) di un prodotto, e non solo le mie impressioni, ogni volta è un trauma, lo ammetto. 

Dunque.
Neve cosmetics mi ha omaggiata in anteprima di due delle tre matite per sopracciglia che usciranno il 12 marzo sul sito (aka domani), le Manga brows. EDIT: Il loro costo è di 8,8 euro, al momento in offerta lancio a 6,9 euro. Le potete trovare qui, qui e qui.
Trattasi di matite per le sopracciglia doppie. In altre parole, ognuna presenta due tonalità diverse ma "simili" con lo scopo di disegnare e poi definire al meglio le proprie sopracciglia dando loro un aspetto naturale. Insieme viene dato anche un pettinino classico da ciglia/sopracciglia molto utile.


Io ho ricevuto la rosa, che presenta le due tonalità intermedie, Ash blonde e Cold brown, e la gialla che invece presenta le due tonalità più scure, Rich brown e Black brown.
Le ho usate entrambe creando due look diversi ispirandomi a due icone "sopraccigliute" del presente e del passato. Premetto: i miracoli non li posso fare e in nessun caso posso stravolgere il mio viso più di un tanto, ergo non sarò mai sopraccigliuta come loro ma confido nella vostra immaginazione.
Per entrambi i look ho usato tutte e due le tonalità delle matite, la più chiara per disegnare e quella più scura per definire meglio, così come viene consigliato da Neve.

Iniziamo con la prima, la matita rosa Ash blonde e Cold brown, con la quale ho realizzato questo look ispirato a Cara Delevingne (assolutamente ispirato a questa meraviglia di Lisa Eldridge). Smokey argentato con occhio ben definito da eyeliner e kajal nero. E un contouring che ti fa mettere in discussione la tua intera esistenza (zigomi, cosa sono gli zigomi?).



Cara è bionda e mi sembrava una buona occasione per sfruttare la matita più chiara che inizialmente pensavo *troppo* chiara per me. Invece no, il colore che ottengo è sì un tono minore rispetto al mio "naturale" ma mi trovo comunque molto bene a usarla. Dirò di più, è il tipo di colore per sopracciglia che preferisco usare su di me in assoluto. Avendo dei lineamenti piuttosto "dolci" (ignorate il contouring selvaggio che serviva per il personaggio, vi prego), fatico a vedermi con qualcosa di così scuro, definito e netto, che fa poi contrasto con la mia pelle chiara. Portando poi degli occhiali piuttosto spessi e scuri, cerco di evitare di sovraccaricare con troppe "cornici" il viso. Scegliere un tono più chiaro mi sembra un buon compromesso, che già avevo scelto quando decisi di comprare la Lingering di MAC rispetto alla Spiked.
Come colore lo consiglio soprattutto alle castane chiare (ai margini, le bionde scure), ma anche a chi come me vuole definire le sopracciglia ma senza esagerare per vari e vasti motivi.

Veniamo alla matita gialla, la più scura, ovvero Rich brown e Black brown. Con questa ho voluto provare a ricreare su di me un look classico alla Elizabeth Taylor (facendomi ispirare, ma facendo anche molto di testa mia, ecco il #fail, da questo tutorial di Charlotte Tilbury). Sopracciglia cariche, sguardo da gatta e labbra rosse laccate. Il labbro inferiore è stato volontariamente ridisegnato prendendo spunto da alcune foto della Taylor.



Inizialmente pensavo che mi sarei trovata bene con questa perché dagli swatches sulla mano mi sembrava sì scura, ma non così tanto. In realtà, una volta usata sulle sopracciglia, ho dovuto ricredermi perché assomiglia davvero al mio colore di capelli. Se io fossi una persona a cui piace il look alla Taylor o alla Lily Collins, questa sarebbe la matita che farebbe per me, il colore è perfetto.
Consiglio questo colore alle castane o alle castane scure. Non sono certa vada bene per chi ha i capelli neri-corvini.

Veniamo ora a qualche prima impressione sparsa sulle caratteristiche più salienti di queste matite. Premetto che non sono conclusive: al termine non vi dirò se meritano o meno ma vi darò qualche informazione da tenere in conto nel caso vogliate procedere all'acquisto. La validità del prodotto andrà comprovata nel tempo e soprattutto rapportata al prezzo che attualmente non conosco.


Quando le ho swatchate per la prima volta sulla mano mi sono sembrate tutte molto chiare. Addirittura mi sembrava che la matita più scura della Neve fosse a malapena comparabile con la Lingering di MAC, considerato il colore per le bionde scure-castane chiare. Questo mi aveva lasciato molto perplessa. 
L'impressione è cambiata considerevolmente quando le ho usate sulle sopracciglia. La matita gialla si è rivelata più scura di quanto appare sulla mano, arrivando ad avere prestazioni da Spiked (MAC, matita a me consigliata, in quanto dedicata alle castane-castano scure). Al contrario, la media, quella rosa, raggiunge senza problemi la tonalità da castano chiaro della Lingering che uso quotidianamente. Ammetto che non ho una spiegazione valida alla questione se non una piccola ipotesi che riguarda la differenza di texture/scrivenza tra la MAC e le Neve.
La Lingering di MAC (come tutte le altre automatiche di questa marca, penso di averne provate almeno tre) è cerosa ma tutto sommato scrivente. La sua texture crea una sorta di attrito quando la si applica facendo sì che la scrivenza sia meno forte (ottimo per realizzare una tecnica a tratti, più che a "riempi la forma"), ma la durata effettiva molto buona, fissando bene i peli.
Al contrario le Neve Manga brows sono molto morbide. Cerose sì, ma più morbide e più scriventi della MAC. L'effetto a livello puramente di resa del colore è più forte. Forse, per questo motivo, una volta applicate sulle sopracciglia, con la mia base scura, risultano più scure di quanto appaiono sulla mano.
Queste matite sono appunto morbide, pigmentate. Lo sottolineo perché so che in molti casi il problema tipico delle matite per sopracciglia low cost è di essere dure al limite dell'inutilizzabile, e di conseguenza anche non scriventi.
Non solo: queste matite hanno un sottotono freddo (almeno quelle in mio possesso). Questo è un bene perché le matite per sopracciglia non dovrebbero avere alcun barlume di rosso-caldo al loro interno, altrimenti si rischia l'effetto innaturale. 
Mi piace molto anche l'idea della doppia tonalità, che, almeno per queste prime esperienze, mi sembrano dare un effetto veramente più naturale alle sopracciglia, andando a colmare il fatto di non poter realizzare una tecnica "a tratti" a causa della morbidezza. In questo modo la questione mi sembra raggirata.
Questi sono i punti che mi sono piaciuti maggiormente. Per riassumere: sottotono freddo, ottima scrivenza e doppia tonalità a disposizione.

Arriviamo ai punti negativi.
Questa morbidezza mi lascia comunque perplessa per due ragioni. In primis perché essendo così morbide si consumano con velocità. Per fare il look della Taylor ho consumato una delle due parti della matita gialla, tanto che la prossima volta andrà temperata. Questo non mi piace, soprattutto visto che le due tonalità devono convivere prendendosi spazio. Un destino migliore l'ha avuto la matita rosa (la media) che a livello di qualità mi è sembrata leggermente migliore.
Sempre la morbidezza porta un altro problema: la durata. Una texture così morbida non va a fissare le sopracciglia e rischia di non fissarsi a sua volta sulla pelle come dovrebbe. Per ora le ho provate troppo poco per poter dare un parere preciso in merito, ma metto le mani avanti dicendo che è un rischio possibile e va valutato prima dell'acquisto.

Per ora mi fermo, perché queste sono solo alcune prime impressioni di un prodotto che andrà valutato meglio, con il tempo. Ho deciso che la più scura verrà regalata a una mia amica e collega blogger che sono certa la userà con più profitto e che possiede la Spiked per poterla confrontare, in modo che possiate sentire un'altra voce al riguardo. Io invece continuerò le sperimentazioni sulla tonalità intermedia e appena avrò una idea più precisa del prodotto ve lo farò sapere.

EDIT: Uscito fuori il prezzo (8,8 euro) dico che potrebbe valere la pena di provarle se da ciò che vi ho raccontato pensate che potrebbero fare per voi. Il prezzo mi sembra buono in rapporto alla qualità e alla tipologia di prodotto.

10 marzo 2014

Lipstick monday: NYX Soft matte lip cream in Monte carlo

Oggi è la volta di un prodotto low cost ma dalle alte performance. E credetemi, è piuttosto raro, soprattutto quando si parla di prodotti per labbra.
Parlo della soft matte lip cream di NYX nella tonalità Monte carlo.
Al solito qualche informazione pratica: questa tinta/rossetto è reperibile nel sito italiano della Nyx. Ammetto di non avere idee se sia possibile reperirli da qualche parte senza passare dal sito al giorno d'oggi, non compro e non mi informo sulla roba NYX da un sacco di tempo, quindi se avete notizie più precise fatevi sentire nei commenti.


Questo prodotto mi è arrivato con uno swap. S. di Drama&makeup me l'ha ceduto perché lo usava poco e il colore mi intrigava non poco. Di sicuro però non mi aspettavo sarebbe diventato uno dei miei rossetti preferiti, tanto da comparire nei best of 2013.
Cosa non è questo colore. Ammetto di non essere mai riuscita a trovare qualcosa del genere EVAH, da nessuna altra parte. Non è rosso, non è fucsia, non è viola. E' proprio lampone. Vero lampone. Non lampone finto come cercano di spacciare On hold di MAC. E' proprio il colore dei lamponi (e da fiera raccoglitrice estiva di lamponi selvatici, scusate ma me ne intendo eccome!). Semplicemente bellissimo. Una delle cose che apprezzo di più è che pur essendo un bel colore pieno, trovo si adatti con un sacco di trucchi e un sacco di colori diversi per gli occhi. Lo trovo veramente versatile, perché tende a uniformarsi bene con il resto del viso.


La consistenza è quella di una crema. Non è un gloss, non è una tinta. Si stende piuttosto semplicemente (ma sbavare, soprattutto visto l'applicatore, non è difficile quindi attente) ed è subito colore pieno, anche se è possibile modularlo e farlo diventare ancora più intenso. Appena applicato ha il tipico finish dei rossetti cremosi, ma dopo qualche minuto tende a diventare opaco, stabilizzandosi su un finish matte.
Dopo essere diventato opaco, sembra di avere addosso una tinta a livello di consistenza. Personalmente non trovo secchi le labbra, ma temo sia molto soggettivo.
Nelle foto in cui lo indosso, per questioni di tempo, lo vedete nella sua versione "poco dopo averlo applicato", quindi ancora cremoso.



La durata è buona, ma vista la tipologia matte/tinta non sono particolarmente stupita.
Quello che mi stupisce è l'effetto molto naturale di questa tinta. Il fatto che si applichi con questa spugnetta, senza troppa precisione e che tenda a opacizzarsi aderendo bene alle labbra dà un effetto molto "labbra arrossate" che adoro. Soprattutto dopo qualche tempo che lo si ha addosso, sembra di aver messo solo un po' di tinta tipo Benetint (senza tutti gli spiacevoli effetti collaterali delle stesse).
Insomma, alla fine dei giochi è diventato una delle mie opzioni preferite quando non so proprio cosa indossare e solo per questo merita una votazione alta.
Nota a margine: ha un profumo meraviglioso di vaniglia.
Voto: 8 e mezzo

06 marzo 2014

The cold never bothered me anyway - (dark) Elsa/Frozen inspired look

Questo post era in programma per la prossima settimana e al suo posto doveva comparire qualcos'altro. Poi è successo che Let it go ha vinto un Oscar e io ho pensato che fosse la settimana giusta per pubblicare questo look.

Niente di nuovo dal fronte occidentale: questo look è stato fatto e rifatto e strafatto penso da chiunque ormai, e per non scontentare nessuno eviterò di citare blog/video particolari (una ricerca su google svelerà l'arcano mistero), tranne quello di Nikkie perché mi è servito da "guida" per realizzare il mio.

Premetto di non avere visto il film (e ammetto di non essere particolarmente interessata a farlo), ma dopo aver visto un video "da linguista" realizzato su questa canzone, mi sono affezionata all'intera scena, tanto da rivederla in loop più e più volte su youtube. E la voce di Idina ha fatto il resto.
Questa premessa penso sia importante per chiarire alcune scelte stilistiche: non avendo visto il resto del film o immagini promozionali varie, mi baso unicamente su quella scena e sulla mia percezione nei suoi confronti. Per esempio, nelle ultime battute - quando Elsa ha il vestito azzurro - mi sembra che le sue labbra abbiano un colore decisamente più scuro del fucsia-lampone che compare in alcune locandine.

Ho quindi deciso di "calcare" la mano su questo aspetto realizzato un "dark Elsa" look, che spero possiate apprezzare anche se non lo trovate "filologico" (ma essendo linguista, dovreste capire che la filologia non fa per me).





Per gli occhi mi sono basata sia sul tutoria di Nikkie sia appunto sulla mia triste percezione visiva da miope. Per esempio, ai miei occhi Elsa non ha alcuna matita nera nella rima inetrna ma quella che si vede è solo la riga disegnata per creare il bordo inferiore dell'occhio. Non penso abbia nemmeno un eyeliner ben visibile (nel mio look c'è, ma sottile solo per definire meglio), ma nuovamente un trucco grafico per far sembrare le ciglia più folte... Ma ripeto: è la mia percezione nei confronti di un disegno ed è bello che ognuno abbia la sua.
Come mio solito ho fatto il lavoro più becero con colori opachi e ho lasciato lo shimmer unicamente per il centro della palpebra mobile.
Dalle foto non si nota, ma in tutto ho usato circa due viola medio-scuri e un colore lampone per sfumare il tutto verso l'alto. La parte centrale è stata realizzata con dei pigmenti lilla.
Riguardo alle labbra sono particolarmente orgogliona (no typo): ho prima definito il contorno con Currant, applicato Dark side e infine nuovamente Currant per definire di nuovo. Sto iniziando a pensare che le matite per labbra MAC siano piccoli gioiellini assolutamente lasciati in secondo piano, ma la triste realtà è che un buon rossetto spesso ha bisogno di una buona matita di qualità per dare il meglio di sè.

Questo è quanto, sono curiosa di sentire un vostro parere in merito: voi lo avreste realizzato diversamente? C'è qualcosa che vedete/non vedete rispetto a quello che ho fatto io? Dite la vostra!


Face:
Bourjois foundation "Healthy mix serum" 52 Vanille
Kiko Full conver Concealer 2
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
MAC blush "Harmony" (contouring)
Bourjois blush in "Rose frisson"
Eyes:
MAC paint pot in "Soft ochre"
Sleek palette in "Ultra mattes v1 Brights" & "Ultra mattes v2 Darks" & "Lagoon"
Deborah pigment (out of stock)
MAC fluidline "Blacktrack"
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Bourjois Mascara Volumizer
Lips:
MAC lip pencil in "Currant"
MAC lipstick in "Dark side"