09 aprile 2014

Blend, blend, blend

Ho pensato a lungo se ero in grado o meno di gestire un post del genere e alla fine ho deciso che il modo migliore per realizzarlo era ridurlo a qualche consiglio semplice, a parole, veramente minimalista. Non avrebbe senso farvi vedere delle foto del processo, perché sarebbe semplicemente confusionario. Dovrei filmarmi, ma in giro ci sono video di gente con doti e strumenti migliori dei miei. Vi invito quindi a cercare video di gente veramente brava (Lisa Eldridge, Pixiwoo...) e guardare e riguardare i loro video e osservare la loro tecnica.
Quello che posso fare è una breve lista di consigli. Premetto che non avendo fatto corsi, tutto ciò che so è frutto di un percorso da autodidatta. Possono esserci tecniche migliori e più professionali per ottenere lo stesso risultato, ma questo è quello che ho imparato io e in generale ciò che faccio io.


Il primo consiglio è di esercitarsi. Non si nasce imparati, nessuno è nato sapendo come fare una sfumatura. Serve tempo, serve farsi la mano. Quindi non demordete, abbiate pazienza ed esercitatevi.

Cercate gli strumenti giusti. Se è vero che chi ha la mano allenata saprà sfumare anche con il mignolo, è anche vero che da qualche parte bisogna per forza iniziare e la mano dobbiamo farcela.  Sotto ho messo i miei tre pennelli preferiti per sfumare. Sebbene il 217 di MAC sia il mio preferito in assoluto, mi rendo conto che il costo lo renda poco appetibile. Consiglio quindi il 225 di Zoeva o anche il Eye brush della linea base ELF (in foto non compare perché è nella mia casa di Torino), meno costosi ma altrettanto validi. Il Rose angled non è male, ma non si adatta per ogni tipo di trucco. In particolare, lo consiglio per applicare colori sulla piega dell'occhio.
Avere il pennello giusto non vuol dire automaticamente che la sfumatura verrà perfetta. La mano va allenata (vedi il punto prima) e per quanto un pennello possa essere miracoloso, di sicuro non ha vita propria e non può fare tutto il lavoro al posto vostro.



Questo mi porta al punto tre, ovvero come tenere il pennello il mano. Perché il vero problema non è il pennello, ma come lo usate. Quando si sfuma, bisogna impugnare il pennello tenendo la mano morbida, leggera. Non bisogna usare la stessa pressione che mettete per applicare, bisogna toccare la palpebra in modo leggero. E' più una questione di sfiorare che di toccare, in un certo senso. Per fare questo aiuta impugnare il pennello il più lontano possibile dalla parte di metallo che collega il manico alle setole. Personalmente tengo il pennello quasi alla punta del manico, in questo modo non devo dosare troppo la forza: la posizione delle mie dita fa ciò che serve. Può sembrare di avere poco controllo in questo modo, ma è solo questione di esercizio. Quella è la forza che serve, quello è il tocco leggero che serve. Di più è troppo.

E questo mi porta all'ultimo punto: come dosare il colore. Poco controllo dà come risultato poco colore applicato. Ecco, quella è la via giusta. E' vero che è possibile applicare e poi sfumare, ma se la consistenza della base e degli ombretti (oltre che la capacità della vostra mano) non è quella giusta, il rischio sarà comunque vedere linee nette che non si sfumano nemmeno a piangere in cinese e bestemmiare in tamil. Preferisco di gran lunga costruire la sfumatura da zero, applicando poco colore alla volta e sfumando nel mentre. Quando dico poco colore, intendo sul serio "un velo" di colore alla volta, non è un eufemismo. E' frustrate a volte, me ne rendo conto, perché fino a metà del lavoro vi sembrerà di avere applicato poco colore, che sia tutto troppo trasparente, che sia solo una massa informe di colori ammucchiati... E invece no. Con un poco (tanta) di pazienza, alla fine otterrete il risultato giusto.

Quando parlo di "mettere la cera, togliere la cera" non scherzo. Sfumare è davvero un'opera dalle modalità analoghe, in cui il colore si applica e si lavora poco alla volta, in più volte.
E' una questione di pazienza e mano allenata, nessuna magia e nessun trucco. Solo tanto esercizio...

23 commenti :

  1. Devo decisamente esercitarmi di più e ricordarmi di tenere il pennello leggero. A volte lo afferro come un bambino di prima elementare tiene una penna in mano.

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  2. (forse mancava il complemento oggetto nel mio commento, parlavo del PENNELLO, scritto gigante, voglio morireeeee)

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    1. non ci avevo fatto caso, ma messa in questi termini è una frase bellissima XD XD

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  3. non credo di essere molto brava a sfumare però ammetto che a forza di provarci sono migliorata un sacco...mi ricordo i primi tempi in cui sfumare 2 o 3 colori risultava un macchione informe senza una dominante ahaha
    se qualcuno mi avesse dato qualche dritta così sicuramente ci avrei messo meno tempo XD

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    1. i miei primi tentativi erano degni del mongolino d'oro

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  4. Credo che l'esercizio sia davvero la pratica giusta, pensa che io ho voluto iniziare dal nero e con questo colore sono riuscita a migliorarmi, dopo è tutto in discesa.

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  5. In che città lo vuoi il monumento?
    Baci Francesca, mamma full - time

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    1. a Torino così la posso ammirare XDDDD

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  6. Io prima o poi un pensierino sul 217 lo faccio, sicuro xD
    Io in generale sono molto poco delicara quando sfumo, è più forte di me: tengo i pennelli esattamente come temgo le penne -.-"

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  7. mi aspettavo il London blending !_!

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    1. che non è propriamente un pennello da sfumatura, checché ne dica il nome...

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  8. In questi giorni sto provando a mettere in atto i tuoi consigli...

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    1. Bene! Anche se quando sono di fretta mi dimentico di impugnare il pennello correttamente, per una questione di abitudine..

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  9. Io il 217 ce l'ho, ma in effetti non è che sia una maga della sfumatura, tutt'altro... metterò di sicuro in pratica i tuoi consigli, perché fai delle sfumature perfette dunque so di potermi fidare! ;)

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