31 agosto 2014

Sunday love ~ 19 Isola Madre, Isola Bella

Uno dei luoghi più magici che io conosca è il Lago Maggiore.
Nonostante sia parte della regione in cui vivo, raggiungerlo non è propriamente semplice o veloce, per cui ci concediamo il piacere di visitarlo in media una volta l'anno d'estate. Pian piano stiamo facendo il giro dei vari parchi e ville, scoprendo pezzo per pezzo un luogo veramente incantevole.
Quest'anno è stato il turno di due delle Isole Borromee. L'Isola Maggiore o dei pescatori (era stata una delle mete dello scorso anno, onde per cui ci siamo concentrati unicamente sull'Isola Bella e sull'Isola Madre. Nella prima si situa una villa e uno splendido giardino, oltre a un piccolo mercatino e a diversi ristoranti. Nella seconda si può ammirare il giardino botanico e una villa museo.
Nuovamente - ma pensa - a colpire maggiormente la mia attenzione sono state le meravigliose ninfee dell'Isola Madre.












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All photos are mine. Please don't steal them. It would be like stealing my heart

28 agosto 2014

English Rose

Uno dei colori che compare di meno in assoluto in questo blog è il rosa. Penso sia il colore con cui vado meno d'accordo insieme all'arancione. 
Nonostante molti lo vedano come un colore democratico, trovare il tono giusto di rosa che funzioni su di me è tutt'altro che semplice: i toni pastello mi slavano, i toni troppo accesi su di me risultano eccessivi e non riesco a gestirli al meglio... 
Finalmente dopo tanto cercare sono riuscita a trovare un rossetto rosa che fosse del tono giusto per me, è Roomiest rose di Clinique (fa parte della linea dei Chubby intense), un rosa carne leggermente cupo veramente bello. Per inaugurarlo ho deciso di abbinarlo a un trucco in tono, utilizzando uno dei pigmenti più belli di MAC, Rose (che si può ammirare al meglio nell'ultima foto).




Per realizzare il trucco degli occhi sono partita da una base lilla-grigia, che ho poi sfumato con un ombretto viola nell'angolo esterno e nella piega, lasciando libera la porzione centrale e dell'angolo interno dell'occhio dove ho applicato il pigmento Rose di MAC tamponandolo. Lungo le ciglia inferiori e superiori ho applicato una matita viola prugna per definire l'occhio, sfumandola nella palpebra inferiore con l'ombretto viola.
Dentro la rima interna ho applicato un ombretto cremoso a matitone color mare, per staccare un po'. Infine, ho utilizzato Vanilla di MAC per creare un punto luce nell'angolo interno.
Sulle guance e sulle labbra mi sono mantenuta semplice con un blush rosa neutro e un rossetto in tono. Ho realizzato un leggero contouring con un blush color biscotto rosato.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

 

Face:
Bourjois CC cream 32 Beige claire
Bourjois CC cream concealer 21 Ivoire
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
MAC blush in "Harmony"
The balm blush in "Argyle"
Eyes:
Clinique Chubby Stick Shadow Tint for Eyes in "Lavish lilac"
Sleek palette in "Vintage romance"
MAC pigment in "Rose", "Vanille"
Urban decay eyepencil in "Rockstar"
Rimmel Scandaleyes Shadow stick in "Blamed blue"
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Miss Broadway mascara
Lips:
Clinique Chubby Stick Intense Moisturizing Lip Colour Balm in "Roomiest rose"

26 agosto 2014

All about eyes #6 smokey colorato con base nera cremosa

Avevamo già affrontato il tema "smokey" in questa rubrica, ma fino ad ora avevamo barato usando trucchetti per rendere il processo più semplice e veloce. Questa volta ho deciso di prendere di petto la situazione e spiegare passo per passo come realizzare lo smokey più classico, quello che parte da una base cremosa scura.


Si parte da una base cremosa scura e non da un ombretto in polvere per fare in modo che gli ombretti che andremo a stendere aderiscano meglio e la base funga da vera base e non vada a mescolarsi troppo con quello che aggiungeremo sopra.
Poiché c'è parecchia carne sul fuoco, ho deciso che vi mostrerò gli strumenti necessari passo per passo. Ho deciso di mostrarvi uno smokey sui toni del viola freddo-neutro perché trovo sia un colore che doni praticamente a tutte, quindi in un certo senso il più universale possibile.

Step #1 La base nera
Bisogna armarsi di una base cremosa nera (o scura), di un buon pennello per sfumarla (io consiglio un pennello a lingua di gatto) e tanta pazienza. Iniziate stendendo la matita a mo' di eyeliner, senza spingervi nell'angono interno. Sfumate cercando di creare la forma che desiderate lo smokey abbia (tendenzialmente a mandorla), lasciando pulita parte dell'angolo interno. Questo passaggio potrebbe richiedere più applicazioni della matita nera per essere portato a termine, nel caso concentrate il colore sempre lungo le ciglia. Di tanto in tanto, rendete omogeneo il colore utilizzando il polpastrello (come quando applicate un ombretto cremoso classico).
Per questo step ho usato il kajal Feline di MAC e un pennello a lingua di gatto comprato in un supermercato (senza marca).


Step #2 Il colore e la palpebra inferiore
Prendete il vostro ombretto principale e applicatelo sopra la base scura con un pennello da sfumatura morbido. Concentratevi in particolar modo leggermente oltre il bordo superiore della base, in modo che risulti sfumato perfettamente. In generale, approfittatene per "ammorbidire" tutti i contorni. Sfumate tenendo il pennello leggero, non serve calcare.
Prendete la matita nera e applicatela lungo la rima interna sporcando leggermente il bordo. Con il pennello a lingua di gatto usato in precedenza sfumate la matita, quindi con il pennello morbido ancora sporco dell'ombretto principale sfumate nuovamente aggiungendo colore.
Lasciate sempre la parte interna libera.
Per questo step ho usato l'ombretto Parfait amour di MAC e il pennello 217 sempre di MAC.


Step #3 Aggiungere un po' di luce
In realtà così come è potrebbe essere sufficiente, sebbene risulti leggermente cupo, nonostante io abbia usato un ombretto dal finish metallico. Di solito preferisco aggiungere un po' di luce usando un ombretto shimmer tono su tono (o giocando su toni affini, magari uno chiaro blu - azzurro, viola - rosa...). I risultati migliori si ottengono con i pigmenti o in generale ombretti a polvere libera (anche minerali). Applicatelo tamponandolo e poi sfumandolo partendo dall'angolo interno (che avevamo lasciato libero fino ad ora) portandolo fino a poco oltre la metà dell'occhio. Sfumate bene: non vogliamo stacchi netti.
Rispetto al passaggio precedente il trucco risulta molto più luminoso.
Per questo step ho usato il pigmento Cornflower di MAC e il pennello Shading di Real Techniques.


Step #4 Dare profondità
Altro passaggio che si può evitare, ma che io preferisco inserire: rendere il lavoro più tridimensionale creando delle ombre e quindi della profondità.
Con un pennello penna smilzo ma abbastanza morbido applico dell'ombretto nero (poco alla volta e dopo averne pulito l'eccesso sul dorso della mano) unicamente nell'angolo più esterno, sfumando bene. Riprendo quindi il pennello da sfumatura con cui avevo applicato il primo ombretto ancora sporco e sfumo.
Questo passaggio si può ripetere fino a quando non saremo soddisfatti.
Per questo step ho utilizzato l'ombretto Crave di Urban decay (Naked basic) e il pennello London blending di Neve cosmetics.


Step #5 Dettagli finale, mascara e illuminante
Mancano unicamente i dettagli finali, ovvero applicare il mascara e un pizzico di ombretto illuminante nell'angolo interno dell'occhio.
Ripassare la matita nera nella rima interna che potrebbe essere svanita leggermente a causa dei lavori di sfumatura.
Per questo step ho usato il mascara Miss Broadway Maxi eyes, il pigmento Vanilla di MAC e il Pencil brush ELF studio.


Et voilà.
Per mostrarvi il risultato finale ho deciso di proporre due opzioni al look: una versione più elegante con il rossetto rosso e una più casual con il rossetto MLBB. Nel primo caso indosso il rossetto Envy della linea Sculpting Lipstick di Estée Lauder mentre nel secondo indosso la matita labbra Pastello Amore di Neve cosmetics.



Sulle guance ho optato per un rosa neutro che si limitasse a dare un po' di colore alle guance in maniera discreta, in modo da non togliere agli occhi (e alle labbra) il primo piano.



Non è assolutamente un trucco difficile, bisogna solamente prenderci la mano. La parte più complessa è sicuramente sfumare la base cremosa, ma una volta ottenuto il risultato corretto, il resto viene assolutamente in maniera naturale: è tutta discesa, come si dice.
Ovviamente questo non è l'unico metodo per creare smokey eyes, ma è sicuramente il più "canonico".

Come vedete sto facendo qualche esperimento sull'inquadratura delle foto. Non mi dispiacerebbe un commento su quale opzione preferite: le foto "dall'alto" (come quelle in cui ho il rossetto rosso) o quelle frontali (come quelle in cui ho il rossetto nude)? Fatemi sapere!

24 agosto 2014

Sunday love ~ 18 Usseaux

La scorsa settimana ho avuto modo di visitare per due volte il paese di Usseaux, nella Val Chisone, considerato uno dei borghi più belli d'Italia. 
A differenza della maggior parte dei paesi della Val Chisone, Usseaux non è sulla strada principale, quindi rimane un po' nascosto, elemento che ne aumenta il fascino. Il borgo è un susseguirsi di splendidi murales e di case tipiche completamente sistemate nel rispetto della tradizione. La sua fama è assolutamente meritata, non mi era mai capitato di visitare un paese montano così caratteristico e allo stesso tempo così ben valorizzato.
Il giorno di ferragosto ci siamo diretti per il sentiero del pensiero, un percorso ad anello che parte da un punto del paese, attraversa i boschi e la montagna alle sue spalle e si ricongiunge esattamente dall'altro lato dello stesso. 
Nonostante le salite un po' impervie (il percorso era consigliato alle famiglie ma non sono certa della sua semplicità), lo spettacolo che ci ha regalato il punto più alto è stato impagabile. 











22 agosto 2014

My Top 5 Powder Room Products

Seguendo le direzioni dettate dall'ideatrice del tag, S. di Drama&Makeup nel post originale, bisogna mostrare quei cinque prodotti che ci si porta dietro quando bisogna rendersi presentabile fuori casa dopo molte ore che si è in giro. In altre parole i prodotto da "ritocco".
Per mia fortuna non è una situazione che mi capita spesso e in generale odio ritoccare il trucco. Le poche volte che mi capita di norma sono in casa (e spesso ho pure fatto la cyclette nel mezzo), e non fuori casa, ma posso provare a immaginare cosa mi porterei dietro in caso.


Correttore. Dopo molte ore che sono truccata mi capita di rivedere qualche rossore tornare visibile, in particolare intorno al naso. La cosa mi dà profondamente fastidio, soprattutto se gli occhi sono ben truccati: una base non curata abbinato a un trucco occhi deciso è il male. Per prima cosa quindi vado a ritoccare eventuali imperfezioni con un correttore. Anche un fondo sarebbe comodo, ma per ovvie ragioni sarebbe più scomodo da portarlo dietro. Il migliore allo scopo sarebbe il CC cream concealer di Bourjois, che grazie al suo applicatore diventa molto comodo anche da usare fuori casa con pochi mezzi a disposizione.

Cipria. Insieme ai rossori torna anche la lucidità, soprattutto se si è fatto del moto nel frattempo. Una cipria opacizzante che dia anche un minimo di coprenza è sicuramente la soluzione più semplice per ritornare ad avere una base perfetta, in questo caso porterei con me la Mineralize skinfinish natural di MAC in Medium.

Blush. Altro prodotto che tende a svanire, il blush. E io sembro nuovamente un lenzuolo che cammino. Per questo motivo con me ho sempre un campioncino di Benetint di Benefit da usare nei momenti di necessità: è semplice da applicare ma il risultato è immediato e soddisfacente.

Matita occhi (nera o colorata). Un altro prodotto che spesso va per la tangente o che uso per sistemare un trucco già fatto è la matita occhi. Se ho uno smokey, facilmente (ri)applicare la matita nera dentro l'occhio farà subito la differenza. Se invece indosso il mio classico look da giorno (lo vedete qui), riapplicare la matita colorata lungo le ciglia inferiori può aiutare. Alternativamente porterei la Feline di MAC o la matita colorata che avevo in precedenza.

Rossetto. Come S. preferisco portarne dietro uno che sia facile da applicare fuori casa anche senza uno specchio adatto o senza delle matite adatte. Il colore è un MLBB, in modo da non dover pensare ogni volta se si abbina bene agli occhi o meno. Al momento la mia scelta sarebbe il Chubby di Clinique in Roomiest Rose.

21 agosto 2014

A koala-tea post: dipende tutto dal contesto

Tempo fa ho letto una raccolta di frasi rivolte a ragazze come me e come voi da individui di sesso maschile per la strada. Potete recuperare l'articolo qui, anche se le traduzioni a volte lasciano a desiderare. Oltre ad alcuni commenti molto pesanti e molto volgari, spuntano piccoli apprezzamenti o commenti apparentemente innocui che hanno lasciato un interrogativo in molti commentatori uomini (potete trovare tutto nello stesso link in fondo al post): ma sono veramente cose brutte da sentirsi dire?
In realtà molti di loro si spingono oltre: non solo non sono cose brutte da sentirsi dire ma 1. siamo troppo suscettibili, 2. se fosse un bel figo ci piacerebbe pure. Che mi sembra una versione più pulita del tizio che aveva sostenuto che la donna di 81 anni violentata doveva ancora ringraziare che c'era uno che le voleva dare una botta e via (qui). 
Secondo alcuni commentatori alcuni sono persino educati.


Ovviamente quello che questi uomini ignorano (volenti o nolenti) è il contesto. Nessuno al giorno d'oggi farebbe uno studio semantico ignorando il contesto in cui una frase viene pronunciata, perché di fatto si perderebbe una buona parte del suo significato. Secondo alcuni studi, nessuna parola avrebbe un significato completamente definito, ma costruito ad hoc ogni volta secondo il contesto in cui viene inserita.

Vi racconto una storia.
Avevo circa 13 o 14 anni, ed era estate. Poiché mia madre lavorava la mattina, per non stare sola in casa mi recavo da mia nonna fino a dopo pranzo. Mia nonna abita a pochi minuti a piedi da me e poiché ai tempi era già piuttosto anziana, la cosa più sensata era che io andassi da lei appena ero pronta e poi tornassi a casa sempre da sola. 
Il percorso che dovevo fare non mi portava in zone malfamate (non credo esistano nella piccola cittadina in cui vivo) o particolarmente pericolose, ma in estate si può prevedere che alcune vie già particolarmente isolate lo siano ancora di più. 
Un giorno stavo attraversando una di queste vie, piuttosto corta, piena di villette. Una di queste era in ristrutturazione, approfittando delle vacanze per lasciarla in mano ai muratori. 
Sono sempre stata un po' ansiosa. Quando nasci e cresci donna, ti viene inculcato presto che il mondo è più pericolo per te. Dove il tuo coetaneo maschio rischia uno schiaffo, un pugno, un portafogli in meno, tu rischi sempre qualcosa di più. Ti vengono inculcati molti precetti, molte raccomandazioni, che non sono per forza frutto di una società maschilista, ma in primis di genitori che non sanno come altro proteggerti in un campo dove non c'è potere o controllo da parte della vittima. Sono sempre stata un po' ansiosa e così scelsi di camminare nell'altro lato della strada invece di passare accanto alla villetta in ristrutturazione. 
Mentre cammino inizio a sentirli ridacchiare, ma penso scherzino fra loro. Improvvisamente di fronte mi si para un uomo, avrà avuto una cinquantina d'anni e attacca bottone con il classico "Scusa". Inizialmente, beata ignoranza, penso sia un normale passante che mi vuole chiedere una informazione. Invece mi guarda, in un modo che mi disgusta ancora oggi a pensarci, e indicando i suoi amici dall'altra parte della strada mi fa "Il mio amico vuole sapere quanti anni hai". Mi giro e li vedo che mi guardano: saranno stati cinque o sei. Uno di loro aveva la stessa età che ha mio padre ora, gli altri l'età che io ho ora. Ridacchiavano.
Non sapendo cosa dire e capendo che - al meglio della situazione - mi stavano prendendo in giro, proseguii dritta per la strada ignorandoli.
L'episodio, fortunatamente, finì quel giorno. Quando penso che avrebbero potuto trascinarmi nella villetta e fare di me quello che volevano perché di fatto nessuno avrebbe avuto modo di sentirmi, mi vengono i brividi. Forse volevano solo scherzare, forse erano curiosi di vedere come avrei reagito. Ma la cronaca insegna che purtroppo quando lo scopri non va sempre bene.
Mi ci vollero due anni per ricominciare a fare quella strada da sola. Il brutto ricordo era troppo fastidioso.


Salto temporale. Lo scorso anno ero a Gerusalemme per una conferenza. Ero la più giovane in assoluto, anche con un bello scarto. Non perché io sia particolarmente brillante, ma semplicemente perché in Israele il servizio militare obbligatorio fa ritardare i conseguimenti accademici. Per loro avere 25 anni e avere terminato l'università e iniziato a partecipare a conferenze è un grande risultato. Aggiungendo il fatto che in media dimostro meno anni di quelli che ho davvero, la domanda più frequente che ho ricevuto in quei pochi giorni di permanenza fu "Scusa, ma quanti anni hai?". 

La domanda è la stessa, apparentemente ingenua e in un certo senso persino educata. Il contesto ovviamente no. Come non è uguale il sottotesto al primo caso e quello del secondo caso. 
Chi non si rende conto della differenza che il contesto può fare nel deformare una frase apparentemente innocua, o è stupido o è in malafede. 
Posso immaginare che nascere uomini non preveda lo stesso tipo e quantità di raccomandazioni che vengono fatte a noi donne, privando molti di loro della capacità di capire quale possa essere una situazione negativa o pericolosa o imbarazzante per una donna. Posso immaginare che molti di loro ingenuamente non capiscano perché "sei bellissima" detto da un estraneo ci possa dare fastidio. Ma davvero non riescono a mettersi nei nostri panni nemmeno per un secondo e pensare con la nostra testa? Con la stessa testa che per anni è stata inculcata di raccomandazioni e brutti casi di cronaca?
Ma soprattutto: perché a me dovrebbe interessare il parere di un estraneo che mi vede per la prima volta rispetto al mio aspetto esteriore? 
La cosa più triste è che mai nella mia vita di donna quasi trentenne un uomo estraneo mi abbia detto che ero bella vedendomi come qualcosa di più o con maggiore dignità di un oggetto sessuale al quale si poteva imporre il proprio parere non richiesto. Era lì, nei loro occhi, il sottotesto alla frase. Nessuna donna è così stupida e cieca da non capirlo.

Vi ho raccontato questo episodio della mia vita sapendo che tutte voi facilmente avrete una storia simile da raccontare e che, magari, come me, non avete mai avuto il coraggio di tirare fuori prima, un po' per imbarazzo, un po' per vergogna, un po' perché a un certo punto si vuole solo dimenticare o lasciar perdere.
Proprio la consapevolezza che questo accade nella più semplice norma mi fa leggere con altri occhi quei cartelli, anche quelli che contengono presunti "complimenti".

Il mio consiglio per questi uomini è che se proprio mettersi nella testa di una donna estranea gli viene difficile, provino a pensare "come mi sentirei se questa cosa l'avessero detta a mia figlia? a mia madre? a mia sorella? a mia nonna? alla mia fidanzata?". E la risposta non deve riguardare loro e la loro mascolinità toccata (soprattutto nel caso della fidanzata), ma unicamente la sensibilità della donna che sta loro accanto.

Beyoncé una volta scrisse su Twitter: 
Sempre si rivelino migliori padri di quanto siano stati uomini fin'ora.

20 agosto 2014

Yellow usually means it's not that serious

Per la nuova serie sulle case di Harry Potter ho fatto diverse prove, alcune delle quali sono state ovviamente scartate. Tra tutte, quella che poteva essere riciclata al meglio per un look indipendente era quello che segue.
L'idea era ovviamente usare il giallo e il nero, i colori degli Hufflepuff - Tassorosso, per creare uno smokey dalla forma piuttosto definita. Alla fine è stato scartato perché ritenuto (da voi e da me) troppo cupo per rappresentare una casa che fa della solarità e della semplicità il suo motto.




Realizzarlo non è stato semplice, non tanto per la forma, ma per la quantità di nero e giallo da usare per fare in modo che il look sia sfumato ma con i due colori comunque ben definiti e visibili. Al solito è stato un gioco di applica, riapplica, sfuma, riapplica... Di quelli che vanno avanti per minuti e minuti e ti chiedi se stai facendo qualcosa di utile o stai semplicemente sprecando la tua vita.

 

Face:
Bourjois CC cream 32 Beige claire
Bourjois CC cream concealer 21 Ivoire
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
MAC blush in "Harmony"
Essence All over Sun club
Eyes:
MAC Paint pot in "Soft ochre"
Neve cosmetics Pastello "Piuma"
Essence eyeshadow in "Hot spot"
Nabla cosmetics eyeshadow in "Zoe"
Sleek palette in "Ultra mattes v2 darks"
MAC fluidline in "Blacktrack"
MAC kajal in "Feline"
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Miss Broadway mascara
Lips:
Guerlain lipstick in "Madame Batifole"

18 agosto 2014

Tips&Tricks: How to date more than one Mascara at a time

Secondo me il mascara perfetto non esiste. E' una pia illusione.
Esistono mascara che si avvicinano molto a quello che vorremmo, ma difficilmente ce ne sarà uno capace di fare tutto. Alla fine, come nelle relazioni, ci si rassegna volenti o nolenti a stilare un lista immaginaria di priorità e dare spazio a chi riesce a esaudirla. Allungare? Voluminzzare? Separare? 

Nella continua ricerca della perfezione, spesso e volentieri si accumulano prodotti e la tentazione di dismettere quelli che non ci soddisfano rispetto a quelli che ci danno almeno qualcosa è comprensibile... Così ovviamente si arriva ad accumulare mascara mediocri nel cassetto. Come smaltirli?


Per prima vi consiglio di mettere su carta per ogni mascara in vostro possesso i lati positivi e quelli negativi, un po' come avevo fatto in questo post riassuntivo
A questo punto, studiando punti forti e deboli di ciascuno si possono combinare insieme gli effetti dei mascara utilizzandoli in diversi step. In altre parole: non c'è bisogno che vi si dica "questo è un  mascara top coat", dato che non ha niente di diverso da un qualsiasi mascara. Banalmente, utilizzate quelli che già possedete per preparare le ciglia o per aggiungere un effetto maggiore.

Ecco un esempio pratico.
Come primo step usate i mascara più deboli che possedete o in generale quelli che si limitano a pettinare le ciglia, a separarle bene. In questo modo preparerete le ciglia allo step successivo.
Io ho usato il mascara Eyeko che vi avevo già fatto vedere qui. Nella foto si può notare come non ci siano grandi differenze rispetto al mio occhio senza mascara. Il suo unico pregio è davvero quello di pettinare la ciglia e separarle. Se dovessi usarlo da solo, finirebbe in un cassetto inutilizzato.



Come secondo step usate il mascara "effettivo", quello che fa veramente qualcosa alle vostre ciglia. L'esperienza mi ha insegnato che spesso e volentieri questi mascara si limitano a dare un effetto allungante e/o volumizzante andando ad appiccicare le ciglia fra loro. E' una cosa che non tollero, perché già ho poche ciglia, se devo anche portare in giro il mono-ciglione sembrerei metaforicamente calva.
Qui sotto potete vedere l'effetto del mascara Miss Broadway: è allungante, ma le ciglia rimangono appiccicate.



E ora provo a combinare i due prodotti: prima Eyeko, poi Miss Broadway (due passate almeno per ciascuno).


L'effetto è visibilmente migliore: ciglia allungate ma ben definite e separate. Esattamente quello che cercavo. Alla fine, per un risultato del genere non ci si cruccia nemmeno troppo di aver usato due prodotti invece che uno solo.
E intanto, la ricerca del mascara perfetto, se esiste, può continuare a cuore leggero: nessuno spreco, nessun prodotto lasciato morire da solo in un cassetto.

14 agosto 2014

Trinacria

Di ritorno dalle vacanze di Palermo mi sono incaponita con l'idea di creare qualcosa che ricordasse il meraviglioso mare che avevo visto. Purtroppo mi sono resa ben presto conto che nulla di quanto possedevo era adeguato: o troppo blu, o troppo verde. Un po' per curiosità, un po' per rimediare a questa mancanza, ho acquistato un meraviglioso ombretto in crema  a forma di matita della Rimmel (linea Scandaleyes) che aveva proprio il colore che cercavo. Ovviamente, appena tornata a casa la curiosità di provarli era troppa e questo che vedete è il risultato ottenuto utilizzandolo come base.





Una volta ultimato il trucco della palpebra superiore mi sono trovata con il forte dilemma di cosa fare in quella inferiore. Non avevo intenzione di replicare con lo stesso colore, avevo l'impressione che il risultato sarebbe stato monotono. Ho quindi scelto di utilizzare l'altro Scandaleyes da me acquistato, un marrone-bronzo che mi ha ricordato il colore della terra e dei campi mentre attraversavamo la Sicilia dall'agrigentino fino nuovamente a Palermo. Mi sembrava interessante poi il gioco caldo-freddo che in questo modo si sarebbe ottenuto.
Per rendere ancora più brillante la palpebra mobile superiore ho usato un ombretto minerale (Abisso di Neve) come se fosse un pigmento vero e proprio, e non un ombretto, picchettato solo nella metà interna per aggiungere un tocco shimmer.

Dedico questo trucco alla mia compagno di viaggio S. e alla mia gentile ospita Elena, la vacanza è stata meravigliosa soprattutto grazie a voi <3


Face:
Bourjois 123 perfect 52 Vanilla
Bourjois CC cream concealer 21 Ivoire
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
Neve cosmetics Powder "Kalahari" (contouring)
Essence All Over Sun Club
Eyes:
Rimmel Scandaleyes Shadow stick in "Blamed blue" & "Bad girl bronze"
Sleek palette in "Original", "Storm", "Utra matte v2 darks"
Neve cosmetics eyeshadow in "Abisso"
Nabla eyeshadow in "Zoe" e "Tribeca"
Essence eyeliner in liquid ink
MAC kajal in "Feline"
MAC eyebrow pencil in "Lingering"
Miss Broadway mascara
Lips:
Neve cosmetics lip pencil Pastello "Amore"
Clinique Chubby intense in "Roomiest rose"