29 settembre 2014

The Ultimate Autumn Challenge - Le cose preferite dell'Autunno

Oggi inizia un appuntamento settimanale dedicato all'autunno. Ogni settimana vedrete un post dedicato a questa meravigliosa stagione.
Parlo dell'adorabile Autumn Challenge. Sono stata taggata da Rita di Consigli di Makeup che lo ha ideato insieme ad Anna Gaia di A.G. What’s in my bag. Adoro l'autunno, anche se ho sempre pensato non fosse un amore ricambiato dato che puntualmente ogni anno in questo periodo accadono cose non semplici da gestire nella mia vita. Boff.

In questo primo appuntamento ci è stato chiesto di elencare alcune delle nostre cose preferite dell'autunno.


Sono tante le cose che amo dell'autunno. Amo il clima che si raffredda pian piano, ma il sole ancora caldo. Amo i colori delle foglie rosse e arancioni. Amo tirare fuori nuovamente le giacche leggere, i maglioncini e soprattutto il piumino per dormire la notte.
Per questo post ho deciso di scegliere quattro oggetti che per me segnano il ritorno dell'autunno più di altri.


Non potevo non iniziare con un rossetto, perché normalmente in autunno torno a indossare i rossi vino, i borgogna e in generale i colori scuri. In primavera ed estate non sono molto portata a indossarli, ma appena torna il freddo mi scateno. Il mio rossetto autunnale preferito in assoluto è Just a bite di MAC, un bellissimo rosso vino cupo.


In autunno tornano anche le bevande calde, e le mie classiche sette-otto tazze di té al giorno (sì, ho dei problemi). Ultimamente sto apprezzando molto questo infuso della Clipper al limone e allo zenzero, dal profumo speziato e intenso. Lo adoro soprattutto la sera, dopo cena, prima di andare a dormire.


Le righe e i pois sono la mia passione. Quando lo scorso anno ho messo gli occhi su questo maglioncino leggero di Promod a righe, il mio cuore è sobbalzato. Era perfetto: non troppo fresco, non troppo caldo. Lo scorso autunno (e anche un pezzo dell'inverno) l'ho indossato con amore e quest'anno appena ho sentito tornare il vento fresco, l'ho tirato fuori con lo stesso sentimento di quando si rivede un vecchio amico dopo tanto tempo.


I plaid sono sempre stata una mia mania. Adoro metterli al fondo del letto per tenere i piedi al caldo (sono una donna dalle mani e dai piedi sempre freddi). Dopo molti anni con i plaid "plasticosi" dell'Ikea i miei mi hanno fatto dono di questo meraviglioso plaid in ciniglia realizzato in maniera artigianale a Limone Piemonte. In foto non rende, ma il suo colore è un misto tra un grigio e un lilla, ha dei caprioli (o cervi? o camosci? boh!)  e dei cuori disegnati sopra e soprattutto... ha i pon pon. Nessun plaid è mai stato così morbido e soffice e nessun plaid mi ha mai tenuto così al caldo. Lo adoro.

Ricordo che ognuno può partecipare a questa challenge, basta seguire le poche regole che trovate qui. Sono curiosa di sentire quali sono le vostre cose preferite dell'autunno!

26 settembre 2014

Plum chic - Lisa Eldridge inspired

Da quando Lisa Eldridge ha realizzato il suo ultimo look tutto sul colore viola-berry, ho provato a rifarlo e rifarlo e rifarlo finché ho trovato le tonalità che mi soddisfacevano maggiormente. Alcuni dei miei esperimenti li avete sicuramente visti sulla pagina facebook. 
Tra tutti ho però deciso di pubblicare questo, perché mi sembra in assoluto quello venuto meglio.



Mentre Lisa ha utilizzato unicamente un colore cremoso, io mi sono affidata a diverse tonalità in polvere per realizzare la base. Tutti i colori utilizzati provengono dalla Vintage romance di Sleek, la palette giusta per questo periodo dell'anno. Ho voluto mantenere la linea di eyeliner color ruggine, nel mio caso il bellissimo Fenice di Neve cosmetics. Sono stra-fissata per questo ombretto usato come eyeliner in contrasto con il resto della palpebra mobile.
Infine, sulle labbra ho scelto qualcosa di diverso, e invece del berry ho optato per un rossetto scuro che vira al marrone, un mio recente acquisto, Hearts aflame di MAC (collezione Novel romance).

Sento che l'autunno è finalmente ricominciato...


Face:
Bourjois 123 perfect 52 Vanilla
Bourjois CC cream concealer 21 Ivoire
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
MAC blush in "Desert rose"
Eyes:
MAC Paint pot in "Soft ochre"
Sleek palette in "Vintage Romance"
Neve cosmetics eyeshadow in "Fence" (Duochrome)
Neve cosmetics Pastello in "Gioia"
Catrice Eye Brow Stylist in 020 Date With Ash-ton
Miss Broadway mascara
Lips:
MAC lipstick in "Hearts aflame" (lim. ed.)

24 settembre 2014

Tips&Tricks: Guida per l'ombretto che vuole essere eyeliner

Questo potrebbe essere un trips&tricks che incontra la serie all about eyes, perché concettualmente sta un po' a metà.


Per essere sintetici, mi riferisco a quelle volte in cui vorremmo usare un ombretto in polvere o una matita come eyeliner ma il trucco occhi già presente (che può essere fatto di altre polveri o altri prodotti in crema) rischia di far diventare tutto un grosso pastone poco definito. A me capita spesso, soprattutto quando mischio prodotti simili: base con ombretti in polvere, eyeliner con ombretti in polvere o base con prodotti in crema e eyeliner con prodotti in crema. Ma anche l'incrocio spesso può essere problematico, soprattutto le base in crema è troppo pastosa.
Un altro problema che spesso mi tormenta è quello di non riuscire a fare linee precise, soprattutto la codina finale. L'ombretto in polvere non è mai abbastanza preciso, la matita è troppo spessa e risolvere con pennello angolato non mi dà sempre il risultato preciso che vorrei.
Infine, spesso il colore si perde proprio perché attenuato da un'altra base colorata, non spicca abbastanza. Tanti problemi per applicare e poi non si vede nemmeno così bene. Sob.

A tutti questi dubbi ho provato a dare una unica soluzione che sebbene aggiunga un passaggio in più, secondo me facilita nettamente le cose.


Il mio passaggio in più è quello di creare una base al nostro eyeliner in polvere o crema con un più classico eyeliner in gel. Questi ultimi hanno in media una consistenza meno cremosa rispetto alle matite (parlo di quelle morbide, non quelle con cui dovete scartavetrarvi la palpebra) e trovo che si stendano meglio, creando linee più definite e meglio tracciate, indipendentemente dalla base che c'è sotto. Dopo aver tracciato la riga con l'eyeliner in gel, la ripasso con l'ombretto/matita che volevo usare inizialmente. Avendo già una base delineata, tutto risulta più semplice.

Vi lascio due esempi pratici.
Nel primo caso ho usato un eyeliner in gel Maybelline marrone (da solo a sinistra) e sopra l'ombretto Fenice (ruggine) della Neve cosmetics (risultato finale a destra).


Nel secondo caso ho usato come base l'eyeliner in gel Waveline di MAC (da solo a sinistra) con sopra la matita Cielo di Neve cosmetics (risultato finale a destra).


Sento le vostre obiezioni: ma la base modifica il colore che voglio usare, ma non ho un eyeliner in gel per ogni colore.
Alla prima obiezione rispondo che soprattutto nel caso di un ombretto in polvere, la base non modifica così tanto il risultato finale, ma al massimo lo rende più intenso e soprattutto se il trucco della palpebra è intenso e colorato, se ne beneficia al massimo.
Alla seconda rispondo che non è necessario avere un eyeliner in gel per ogni potenziale colore: basta qualche colore base (marrone, blu... al massimo viola) e si può fare molto più di quello che si pensa. Per fare una prova possiamo usare il dorso della mano: mettere prima l'eyeliner in gel e poi vedere come reagisce con l'ombretto che vogliamo usare. 

Quello che posso dirvi è che in ogni caso da me provato, il risultato con l'eyeliner in gel era molto più soddisfacente, sia a livello di colore, ma soprattutto a livello di linea: precisa, pulita, netta. Senza troppo sforzo, perché abbiamo già una base da seguire.

Vi invito a provare e a dirmi come vi trovate!

23 settembre 2014

A koala in the kitchen: mini plumcake alla carota

Quando ero piccola, tornando dal mare, spesso capitava di fermarsi in Autogrill a mangiare cena. Tutte le volte prendevo una fetta di torta, sempre la stessa. L'adoravo. Una volta chiesi a mia madre che tipo di torta fosse e lei mi rispose che era una torta al limone. 
Anni dopo scoprii che era una torta di carote. A saperlo non l'avrei nemmeno toccata. Chiaramente le madri sanno come fregare i propri figli.

Non amo particolarmente le carote, né cotte né crude. Le mangio ma se posso fare a meno preferisco. Però non resisto ai dolci alle carote purché siano fatti bene, ovvero siano morbidi e la carota non vada a nascondere ogni altro sapore.
Dopo un lungo cercare credo di aver trovato la ricetta perfetta per creare dei dolcini (io ho scelto di farmi simil plumcake) tipo le Camille della Mulino bianco. Parlo di questa ricetta, che al solito ho leggermente modificato secondo le mie esigenze.


Ingredienti (per 5 camille in formato mini plum cake)

120 g di carote
40 g di farina di mandorle
80 g di zucchero semolato
130 g di farina
1 uovo
50 ml di olio di semi
50 ml di latte
5 g di lievito per dolci
aroma di vaniglia
miele q.b.

Dopo averle lavate, pulite e tagliate a pezzi, ho messo le carote nel mixer. Sempre nel mixer ho aggiunto la farina di mandorle e lo zucchero, lasciando che il tutto si amalgamasse.
Nel frattempo, in una ciotola ho mischiato la farina e il lievito con l'uovo, l'olio e l'aroma di vaniglia. Ho aggiunto il mix di carote, zucchero e farina di mandorle e mescolato il tutto. Infine, ho aggiunto il latte cercando di arrivare alla consistenza desiderata. Nel caso l'impasto risultasse troppo liquido (mi è successo), aggiungete poca farina.
Ho imburrato e infarinato gli stampi e infornato in forno preriscaldato a 180° per 20-30 minuti, a seconda de forno.
Una volta raffreddate, il mio consiglio è di cospargerle in superficie con del miele: le rende leggermente più saporite e dolci.


Et voilà!

Al solito, se li provati, se li modificate... fatemelo sapere con un commento o con una foto su facebook o instagram (ogni volta che mi taggate nelle foto dei piatti e dei dolci che realizzate con le mie ricette mi fate tanto felice).

21 settembre 2014

We live in a rainbow of chaos || Orange

Alcune di voi si saranno chieste se intendevamo effettivamente continuare con questa collaborazione o fermarci al secondo episodio. Abbiamo lasciato passare del tempo dall'ultimo post, ma aspettavamo solo il vostro rientro dalle vacanze. Quando ricominciano le giornate grigie e uggiose, nulla fa meglio all'umore dei colori. L'idea è quella di proseguire fino che ognuna di noi avrà esaurito le proposte con questi sette colori: dopo questo, quindi, ci saranno ancora quattro episodi a cadenza - più o meno - mensile. Se abbiamo deciso di continuare, oltre al fatto che il progetto ci piace e lavoriamo bene insieme, è merito vostro. I vostri commenti e il vostro supporto sono preziosissimi.

Il progetto è sempre curato da Takiko di SofficeLavanda, Daniela di Shopping&Reviews, Darkness di Taste of ink, Chiara di GoldenVi0let, Chia di La Vie en cosmetique, Cristina di MakeupVictime infine Fran di Being cute is not a crime. Anche le linee guida sono le stesse dello scorso post (che potete recuperare qui), quello che cambia è solo il colore da noi scelto.

Stavolta mi sono sacrificata e mi sono presa l'arancio. Yeeee. Tanto prima o poi mi sarebbe toccato, era inevitabile.
Credo sia in assoluto il colore con cui ho meno confidenza e che meno mi piace usare in assoluto. Non credo mi stia male, è una antipatia atavica la mia. Al punto che ho dovuto chiedere a Daniela di Shopping&Reviews di prestarmi qualcosa in tono perché a parte un ombretto opaco in casa non avevo niente. Ma davvero niente.
Per poter creare qualcosa di sensato ho chiesto aiuto a qualche altro colore, giocando sui contrasti, cercando però di non perdere di vista il colore principale del look.




Quest'ultima foto vi dà una idea precisa di quanto sia "gobbuto" il mio naso.
I colori arrivano per lo più dalla palette Sunset della Sleek, che giocava con le tonalità del tramonto. Era davvero l'unica idea che avevo per sfruttare questo colore, che al massimo riservo per le labbra. Sulla palpebra mobile ho giocato con delle tonalità dell'arancio e del rame (con un pizzico di marrone rossiccio per dare profondità), mentre nella palpebra inferiore, lungo le ciglia, ho creato un gradiente che va dal viola (vedi la codina), fino all'azzurro più chiaro vicino al condotto lacrimale. Come illuminante, ho scelto un giallo paglierino. Mi piace molto il contrasto.
Sulle guance e sulle labbra ho voluto mantenere l'idea dell'arancione ma senza esagerare, quindi ho optato per il corallo.

Sono soddisfatta del risultato finale, soprattutto pensando al colore dal quale sono partita. Questo mi insegna ad essere meno pregiudizievole nei confronti, anche con quelli apparentemente più ostici è possibile creare qualcosa di interessante.

Concludo ricordandovi ancora il giveaway che è in corso (qui) grazie al quale avrete la possibilità di vincere la cialda di Veleno (duochrome) di Neve cosmetics!

 

Face:
Bourjois 123 perfect 52 Vanilla
Bourjois CC cream concealer 21 Ivoire
  Bourjois powder "Healthy balance" 52 Vanille
The balm Instain blush "Toile"
Eyes:
MAC Paint pot in "Soft ochre"
Sleek palette in "Ultra matte v1 brights", "Sunset"
Neve cosmetics eyeshadow in "Utopia", "Abracadabra"
Catrice Eye Brow Stylist in 020 Date With Ash-ton
Miss Broadway mascara
Lips:
Neve cosmetics lip pencil Pastello "Aragosta"
Nabla Liquid Tech Lip Color in "Retrored"

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19 settembre 2014

Giveaway: Veleno (Duochrome) di Neve cosmetics

Come vi avevo anticipato su Facebook, Neve cosmetics mi ha inviato sia la palette completa Duochrome che la cialda singola Veleno. Poiché la seconda non mi serviva per scrivere la review del prodotto (avendo la palette intera), ero in dubbio su cosa fare della cialda che avevo furbamente lasciato nella sua confezione così come mi era arrivata.
Dato che il prodotto mi era stato comunque inviato da una azienda con il fine di venire recensito, prima di attuare ciò che avevo in mente - ovvero questo giveaway - ho chiesto il permesso a Neve cosmetics per una questione di correttezza e trasparenza.
Neve cosmetics ha gentilmente accettato, lasciando a me la scelta su cosa fare della cialda. Colgo quindi l'occasione per ringraziarli della cortesia e della disponibilità.


E quindi eccoci qua: se Veleno - che dovrebbe essere uno dei dupe del famoso Club di MAC - era la cialda a cui aspiravate, avete l'occasione di farla vostra con questo giveaway.




Visto e considerato come ho ricevuto il premio, ho deciso di fare un giveaway classico, semplicemente a partecipazione tramite iscrizione e commento.
Veniamo alle regole spicce.

Come si partecipa?
L'unica condizione obbligatoria per partecipare è l'iscrizione a questo blog tramite Bloglovin'. L'iscrizione è semplicissima: basta avere un account su Bloglovin' (per crearlo basta semplicemente un indirizzo mail), andare sulla pagina di SofficeLavanda (qui) e cliccare su "Follow". Su Rafflecopter mi lascerete un messaggio con il nick/nome con il quale mi seguite in modo che io possa verificare.
Non è obbligatorio, ma vi darà maggiore possibilità di vincere, essere iscritti alla pagina Facebook di questo blog (qui) e seguire il blog tramite GFC (qui). Altra cosa che potete fare è lasciare un commento in cui mi dite perché vi interessa Veleno (giusto per scrivere qualcosa, a decretare il vincitore sarà Rafflecopter a caso, e non io valutando i commenti).
Altre opzioni che vi daranno maggiore possibilità di vincere sono condividere il giveaway su facebook o su twitter (questo potete farlo anche più volte e ogni volta aumenterete le vostre possibilità di vittoria). Ripeto: niente di tutto questo è obbligatorio (a parte l'iscrizione su Bloglovin'), ma è anche vero che chi mi segue con più costanza merita qualche opportunità in più.

Tutti i partecipanti dovranno:
1. aver compiuto 18 anni alla data di chiusura del giveaway.
2. essere residenti o domiciliati in Italia, o risiedenti all'estero ma con indirizzo italiano a cui poter spedire il premio.

Anche questa volta ci affideremo a Rafflecopter che farà tutto al posto mio (ovvero, le informazioni sulle iscrizioni le lascerete a lui, non a me XD), in modo che la mia massima preoccupazione sia sorseggiare un cocktail all'ananas sulle spiagge di Minorca. Perché è così che passo le mie giornate, ovviamente.

a Rafflecopter giveaway

Rafflecopter è abbastanza intuitivo da usare, ma se avete dubbi, mandatemi una mail su sofficelavanda(at)gmail(dot)com e io proverò a rispondere alle vostre domande.
Come vedete non chiedo l'iscrizione su Instagram. La scorsa volta è capitato che qualcuno si iscrivesse pensando che fosse tra le opzioni che davano punteggio ma no: per come uso Instagram, non vedo connessioni con il blog, ragion per cui non vi chiedo l'iscrizione anche lì.

Il giveaway inizia oggi 19 settembre 2014 e finisce giovedì 16 ottobre 2014.
Il vincitore sarà decretato venerdì 17 ottobre, a quel punto sarà contattato da me tramite la mail lasciata a Rafflecopter e avrà tre giorni di tempo per rispondermi. Se entro tre giorni non risponderà, procederò a una nuova estrazione.

In bocca al lupo!

17 settembre 2014

Travel makeup bag

La settimana scorsa ho trascorso qualche giorno fuori a casa per lavoro. Stavolta niente case di amiche, ma una tremenda camera in collegio (a proposito: ogni pregiudizio che avevo in merito è stato confermato, squallor!). A differenza di questa estate ho quindi dovuto portarmi dietro tutto, senza poter affidarmi ai prodotti di terzi. 

Al solito ho cercato di ottimizzare ogni cosa evitando di portare troppa roba. Ho "studiato" l'occasione e ho deciso quale sarebbe stato il look che alla fine avrei rifatto ogni giorni. Visto il contesto, difficilmente mi sarei buttata su cose troppo estrose. In secondo, quando sono fuori casa e non ho la certezza di avere uno specchio adeguato per potermi truccare (paura confermata: lo specchio nella stanza era tragico), considerata la mia forte miopia, evito anche solo di provare a fare cose troppo complesse, a volte evito persino l'eyeliner. 
Ho deciso di puntare a un look occhi molto semplice e rimanere sulle labbra piuttosto neutre (in occasioni lavorative odio il gesto di ritoccare il rossetto, mi sembra poco professionale).
Prima che me lo chiediate: la skincare aveva un beauty a parte. Ma d'altronde questa è la travel makeup bag.


#beauty bag
Da tempo cercavo un beauty da viaggio che avesse una parte dove sistemare i pennelli senza che si rovinassero. Non sono una fan dei porta pennelli separati perché normalmente viaggio con pochissima roba: 2-3-4 pennelli al massimo. In situazioni del genere li trovo abbastanza inutili e molti passaggi li posso svolgere semplicemente con le mani. Alla fine, dopo molto cercare, ho trovato questa piccola chicca da Oysho (qui) che ha una sezione dedicata per pennelli e matite con una meravigliosa protezione in plastica trasparente. La cosa meravigliosa è che, oltre a questo, ci sono molti altri vantaggi: è molto capiente e ha diverse tasche interne che permettono di sistemare al meglio le cose e quindi trovarle prima. Una vera chicca.
Alla fine del post vi lascio alcune immagini per farvi vedere come l'avevo organizzato al suo interno.


#base
Per la base ho ragionato in base al luogo in cui mi sarei truccata e al tempo che potevo dedicare al tutto. Luogo scomodo, poco tempo. Ho portato prodotti semplici da applicare, anche con le mani. Come fondotinta ho scelto la CC cream delle Bourjois: semplice da applicare, rende omogeneo l'incarnato coprendo il giusto. Un ottimo prodotto quando si è di fretta. Ho portato anche il correttore della stessa linea. Vorrei poter dare grandi spiegazioni dietro a questa scelta ma banalmente è l'unico correttore che possiedo e uso al momento.
Infine, dato che posso vantare ancora qualche residuo di abbronzatura, ho scelto la Mineralize skinfinish natural di MAC in Medium. Questo è ovviamente l'unico prodotto che richiede per forza un applicatore: il Multi-task brush di Real techniques è stato il prescelto. Non mi soddisfa completamente come pennello da cipria, ma funziona e occupa poco spazio.


#guance
Ho deciso di non portare nessun altro pennello da viso e questa ha decretato ogni altra scelta.
Nessuna terra: il tempo di fare contouring non c'era, e onestamente nemmeno la necessità.
Ho portato due blush in crema da applicare e sfumare con le dita: uno freddo, il Convertible color di Stila in Tulip, e uno caldo, il Cheek & lip creme color della Too faced in Prim&Poppy (per questo si ringrazia Bea di Strawberry makeup bag). Il primo è più pigmentato e leggermente meno facile da sfumare del secondo, ma mi sono trovata egregiamente con entrambi. Spesso li ho usati anche sulle labbra, anche se non è il modo migliore di usarli.



#occhi
Anche io stavolta mi sono portata una mini-palette di ombretti personalizzata. Ho scelto i Nabla, perché trovo siano in assoluto i migliori ombretti che io abbia provato, e la facilità con cui si applicano e si sfumano era esattamente ciò che cercavo. Ho scelto i colori più semplici che possiedo. Entropy e Dreamer per illuminare la palpebra mobile. Tribeca, Camelot e Fossil per la piega. Extravirgin per un eventuale smokey.
Per ogni evenienza ho portato comunque un eyeliner liquido. Non mi piace portare dietro eyeliner in gel quando viaggio, li trovo scomodi da impazzire. Ho scelto quello di Kiko che sto provando in questo periodo.
Sempre seguendo la scia del "non si sa mai", ho portato due matite per gli occhi, una più chiara (Cielo di Neve cosmetics) e una più scura (Mildew di Urban decay) essenzialmente da usare lungo le ciglia inferiori.
Coma mascara ho preferito limitarmi al mio mini Sumptuous Extreme di Estèe Lauder, semplice e comodo da portare in viaggio. Mi piace un sacco e fa un lavoro notevole, ma evito di affezionarmici troppo visto il prezzo.
Infine, la matita per le sopracciglia, la ormai defunta Lingering di MAC: elemento indispensabile.
Per questa sezione mi sono limitata a tre accessori. Ho portato due pennelli per occhi, uno per applicare, il Real techniques Shading brush, e uno per sfumare, il Real techniques Essencial crease brush. Per concludere, il piegaciglia senza il quale ormai non vivo più.


#labbra
La parte più sacrificata, ma nemmeno troppo.
Un modo per andare sul sicuro, soprattutto se si passano pochi giorni fuori, è optare per un colore neutro (un MLBB) e uno più deciso. Si evitano mille indecisioni e mille prodotti che si finirà per non usare. Roomiest rose di Clinique e Just a bite di MAC sono state le mie scelte.
Visto che occupava poco spazio, mi sono concessa una opzione in più, un rossetto deciso ma comunque piuttosto sobrio, la matita Sfilata di Neve cosmetics.

Concludo facendovi vedere l'organizzazione interna del beauty.




Che ne dite? Non è un amore questo beauty di Oysho?

15 settembre 2014

Neve Cosmetics palette Duochrome: prime impressioni, swatches e look

In occasione dell'uscita della nuova versione della Duochrome, Neve cosmetics mi ha omaggiata in anteprima della palette. Al momento che scrivo la palette non è ancora in vendita sul sito, anche se secondo voci di corridoio il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 33 euro. Sarà in vendita dal 16 settembre sul sito Neve cosmetics.
Rispetto alla precedente versione, le cialde sono state riformulate per essere completamente vegan e due colori (Fireworks e Alchimista) sono stati sostituiti (rispettivamente da Fenice e Twilight). Per il resto, la palette rimane invariata.
A parte la confezione rosa al posto della nera. Dettagli insomma.




Sarò franca: non sono scoppiata dalla gioia a vedere questa palette dentro il pacco. Non lo dico per "sputare il piatto in cui mangio" (perché, comunque, sia chiaro, io da questi omaggi non mangio un bel niente, metaforicamente parlando), o per darmi arie, ma perché se non avevo preso la prima palette ai tempi un motivo c'era e non ho cambiato idea. Io e i duochrome, due strade parallele che non dovrebbero incontrarsi. Tipo mai.
Ad ogni modo ho provato a far uscire dalla mia testa tutti i pregiudizi (tanti) al riguardo per potervi dare il parere più onesto e limpido possibile. 


Veniamo ai colori. Per ognuno, oltre che due parole sul colore proverò ad abbozzare qualche parere preliminare.

Pioggia Acida.  Neve dice verde freddo con riflessi oro. Ci siamo. Non lo amo particolarmente, trovo sia un colore complesso da usare tanto quanto Aurum di Nabla. La qualità buona.

Utopia. Neve dice blu cobalto scuro con riflessi rosa. Aggiungo che il blu cobalto sotto alcune luci sembra quasi un viola freddissimo, ma sono dettagli. Bellissimo colore. Sfumato non rende un granché (ho provato a usarlo come colore di transizione e per sfumarne altri), funziona decisamente meglio usato come colore pieno a tutta palpebra o come eyeliner.

Fenice. Neve dice color rame caldo intenso dalle luminose incandescenze rosate. Ci siamo. Forse è il colore più bello e performante dell'intera palette. La pigmentazione è ottima e la texture pare crema. I riflessi si vedono e usarlo è un piacere in qualsiasi modo. 

Chimera. Neve dice viola scuro con riflessi rosa e cristalli ramati. Io vedo solo il rosa, ma forse sono orba. Bello il colore ma onestamente instendibile. Ho faticando molto ad applicarlo a tutta palpebra, e sfumato si perde parecchio. La texture è decisamente troppo dura per essere lavorata adeguatamente.

Twilight. Neve dice grigio intenso dalla satinatura color bronzo. La satinatura io non la vedo e leggendo altre review pare io non sia la sola. Diciamo che è un grigio scuro che tende al marrone e basta. Non è un duochrome. E al di là di qualsiasi altro commento al riguardo della qualità trovo non avrebbe dovuto essere nemmeno inserito nella palette. Il colore non è particolarmente grazioso, ma la pigmentazione è buona e mal che vada può essere usato per dare profondità all'occhio.


Mela Stregata. Neve dice fucsia violaceo con riflessi verde acqua. A me non sembra fucsia, ma magenta. La cialda è stata modificata rispetto all'edizione precedente per migliorarne le prestazioni ed evitare che macchiasse la palpebra. Ottima pigmentazione, bella texture. L'unico difetto è che una volta applicato vedere la base magenta è davvero complesso. Almeno nel mio caso vedo solo più i riflessi verdi. Se odio i duochrome un motivo ci sarà.

Abracadabra. Neve dice azzurro ceruleo con riflessi verde chiaro. Ci siamo. Bellino, ma niente di particolarmente originale. Colori del genere vengono proposti e riproposti ogni primavera/estate. Forse il suo unico tocco di originalità sta nella tonalità di ceruleo scelta come base.

Polline. Neve dice giallo intenso con riflessi verde lime. Non lo definirei propriamente giallo intenso, ma la base mi sembra già tendere al giallo-verde più che al giallo limone. Buona la qualità, ma è troppo verde/giallo per essere usato in maniera sensata come illuminante all'interno dell'occhio senza aumentare la dose di occhiaie.

Veleno. Neve dice marrone tabacco scuro con riflessi verdi. Ci siamo. L'ennesimo dupe 

Mezza Estate. Neve dice giallo ocra con riflessi rosa. Onestamente la base giallo ocra non la vedo, vedo un arancio-rosato con riflessi rosa. Carino per illuminare tutta la palpebra o per creare punti luce. Buona la qualità.

Qualche comparazione con altri colori presenti in casa.


Utopia è simile (ma non uguale) a Cornflower di MAC, anche se quest'ultimo è più brillante e anche più intenso. Rispetto a Parfait amour è più brillante, i riflessi si vedono meglio e ha una base cobalto. Ah, scrive anche molto meglio, ma non fatelo sapere a MAC.
Abracadabra e Atmosphere (nabla) sono concettualmente simili ma hanno basi diverse: il primo è un azzurro intenso vero e proprio, il secondo è un verde acqua.


Pioggia acida è più intenso e più verde di Extravirgin (nabla), il secondo risulta un filo più "neutro". Chimera è leggermente più intenso e meno scuro di Rockstar di UD, il secondo non ha assolutamente alcun riflesso. Però Rockstar scrive decisamente meglio.


Fenice ricorda il vecchio Ginger (sempre di Neve) ma è decisamente più brillante e pigmentato. Polline invece si discosta nettamente dai due amici delle vecchie collezioni Peyote/Zoe perché è il più giallo in assoluto.

Ho provato a realizzare un look utilizzando ben cinque ombretti di questa palette. E' stato un vero sforzo e vi spiegherò perché nelle conclusioni finali. I colori da me scelti sono Mela stregata (palpebra mobile), Chimera (sfumato nella piega), Fenice (come eyeliner), Utopia (lungo le ciglia inferiori) e Abracadabra (sempre lungo le ciglia inferiori e come doppio eyeliner sotto Fenice nell'angolo esterno). Per amore di cronaca, sulle labbra indosso Odyssey di MAC. 
Se volete vedere gli altri cinque colori in azione, Dani di Shopping&reviews ha realizzato un look apposta (qui).




Tirando qualche somma...
Come per tutte le palette bisognerebbe dare un giudizio colore per colore, soprattutto in casi come questo in cui le prestazioni tra cialde non sono sempre omogenee. Cercando di essere sintetica, dirò che alcuni colori hanno una texture eccessivamente dura, e Chimera in questo è il colore messo peggio. Ho trovato dure anche Utopia e Twilight. Questo non vuol dire che non siano scriventi, ma semplicemente ci vuole un po' più di sforzo per lavorarle a dovere. Altre cialde hanno una texture quasi cremosa, pigmentatissime. Su tutte spicca Fenice: tutte le cialde avrebbero dovuto essere così, sarebbe stata la palette perfetta.
La qualità rimane alta e tutti i colori possono vantare una buona (quando non ottima) pigmentazione.
Per quanto riguarda i colori ho alcune perplessità. Forse sarò presa a male parole per questo, ma non credo sia possibile fare un trucco usando solo questa palette e soprattutto usando più di uno o due colori alla volta. E non lo dico per pregiudizio nei confronti dei colori duochrome, ma perché risulta veramente complesso mettere d'accordo tanti colori di cui bisogna considerare 1. la base, 2. il riflesso. Per esempio, uno può pensare che Mela stregata (base magenta) e Chimera (base viola) possano funzionare bene insieme, ma i riflessi verdi del primo e rosa del secondo stonano non poco. Idem quando si cerca di aggiungere un colore che sembra analogo come Utopia, ma in realtà porta con sé il suo carico di riflessi da tenere in considerazione. A un certo punto, colore dopo colore, sembra di avere un pastrocchio sull'occhio e molti dei riflessi vanno inevitabilmente a mischiarsi (orrore) o a perdersi (meglio, però è un peccato). Pochi colori mi sembra possano funzionare bene usati sempre e comunque, come Fenice o Twilight o Mezza estate. Gli altri... dipende. 
Se l'abbinamento tra colori non è il vostro forte, vi consiglio di usarne uno (massimo due) alla volta e rimediare su colori classici (magari opachi) per completare il resto del trucco. E in generale sfatiamo questo mito che prevede l'uso di duecento colori in faccia come prova della capacità di una persona di truccarsi: se tanto vengono scelti random, sempre random sono.
Infine la domanda: compro la palette o compro le cialde singole (che secondo voci di corridoio dovrebbero uscire nel 2015)? Dipende. Se siete fan dei duochrome comprate la palette e basta. Se invece non siete convinte, non usate molto questo genere di colori o in generale vi piacciono solo alcune cialde, io vi consiglio di comprare unicamente le cialde (fintanto che la somma di esse risulti conveniente rispetto al costo della palette totale).

10 settembre 2014

The sea does not like to be restrained.

Questo trucco è nato come un tentativo per creare un look sui toni del mare. E' stato di fatto una prova che ha portato poi alla creazione di quest'altro ispirato alla Sicilia (qui). Pur piacendomi molto, gli occhi sono venuti troppo verdi rispetto a ciò che avevo in mente, ragion per cui l'ho rifatto come avevate già visto. Di solito non pubblico i tentativi non riusciti, ma in questo caso, al di là dell'ispirazione mancata, il risultato mi garbava così tanto che ho deciso di pubblicarlo comunque.



Purtroppo ricordo poco di come e cosa avevo usato per realizzare il trucco, è passato troppo tempo. L'unico elemento che mi è rimasto in testa è il pigmento Abisso di Neve cosmetics picchiettato sul centro della palpebra. Per il resto avevo utilizzato diverse tonalità di verde scuro e teal. Il rossetto è Standout di Revlon.