06 novembre 2014

How to start a blog? Le basi

Ebbene sì, anche io ho ceduto al fascino delle guide su come aprire e gestire un blog. O più semplicemente, pensavo che finalmente avevo qualcosa da dire in merito e magari c'era qualcuno disposto ad ascoltare i miei deliri con pazienza.
Questo primo post è dedicato a chi il blog deve ancora aprirlo e non sa muoversi e da dove iniziare, ma pian piano intendo prendere in considerazione anche temi che possono riguardare anche chi un blog ce l'ha già.

Prima di buttarmi con le prime idee sparse, vorrei fare una dovuta precisazione. Questa guida, come tutte le guide, è utile a chi vuole fare una data cosa in un dato modo. In altre parole, è dedicata a chi vuole aprire in maniera abbastanza seria e ragionata un blog
Se comunicare qualcosa in maniera leggera e spensierata è tutto ciò che volete dal blog, questa guida può esservi utile per avere idee ma chiaramente andrà presa con le pinze, perché l'approccio che avrete sarà molto più rilassato e non ci saranno modi giusti e sbagliati, ma solo quelli che vi danno piacere. Insomma, di sicuro non avete bisogno di una guida. 
Se invece il blog per voi sarà qualcosa di più che un semplice hobby, o almeno sperate che a un certo punto lo diventi, che vogliate guadagnarci qualcosa o meno, allora possiamo iniziare a discuterne insieme.

Tutto quello che scriverò è frutto del mio personale punto di vista sulla faccenda modellato dalla mia esperienza personale come blogger. Non ci sono verità assolute (e se il mio stile vi fa sembrare che io ve le voglia vendere come tali, ignoratelo, mente), ma solo punti di vista. Quelli che seguono sono i miei, ma se mi lasciate un commento vorrei leggere anche i vostri.




Chi me lo fa fare? Lo scopo.
Per prima cosa chiedevi perché volete aprire un blog. Non esiste una risposta univocamente corretta a questa domanda, esistono prospettive diverse. Di sicuro dovete avere voglia di comunicare qualcosa, perché alla fine il senso ultimo del blog è quello. Tuttavia, oltre a ciò, i blog possono darci molto altro sotto diversi punti di vista. Possono essere un passatempo divertente, ma anche essere un modo per sollevare l'umore o l'ego, o per farsi conoscere. Molti lo pensano come un trampolino di lancio per la loro futura carriera. Non c'è nulla di cui vergognarsi: non è sbagliato ammettere che vogliamo avere un blog perché desideriamo che qualcuno ci legga e ci dia un feedback, come non è sbagliato dire che dal blog vogliamo ottenere qualcosa di più (cosa sta al singolo deciderlo) rispetto a qualche semplice ora in allegria. Purtroppo in Italia c'è ancora una sorta di stigma riguardo ai blog, sia da chi li gestisce sia da chi li legge. Si tende a vederli come un passatempo (in maniera più o meno positiva) e spesso non li si prende sul serio, se non per ottenere qualcosa in cambio. In realtà, prendere sul serio un blog vuol dire curarlo in un certo modo, ragionarci sopra, pianificare, gestire i vari social network... Tutte cose non necessariamente obbligatorie, ma che possono fare la differenza soprattutto sul lungo periodo. Va benissimo prenderlo in maniera leggera, ma va benissimo anche prenderlo molto sul serio, purché si impari a rispettare le scelte altrui. Nel primo caso, non vuol dire che siete approssimativi, nel secondo caso non vuol dire che siete privi di vita o di altre fonti di realizzazione.
Se per voi il blog può potenzialmente diventare qualcosa di più, o almeno ve lo augurate, è meglio che alcune decisioni iniziali vengano prese in maniera più ragionata. Altrimenti, come si dice, quello che viene viene. E ricordatevi che cambiare idea sarà sempre possibile...
Se per voi il blog è solo un mezzo per ottenere prodotti gratis, questa non è la guida per voi. Non è sbagliato voler avere collaborazioni con le aziende, ma vi raccomando di non aprire un blog solo per quello, altrimenti rischiate di ricevere delusioni e una serie molto lunga di no, con la conseguenza di abbandonare il progetto molto presto.

Di cosa stiamo parlando? Il tema.
Dopo aver fatto chiarezza sul perché volete aprire un blog, individuate il tema (o i temi) di cui volete parlare. Non è necessario scegliere qualcosa su cui siete delle esperte, a volte anche il parere di una persona con conoscenze standard può essere utile per il lettore. La prospettiva potete sceglierla voi: pensate ai blog di cucina nati da chi si cimenta per la prima volta e sceglie di comunicare l'esperienza. Possono essere utili per un pubblico più ampio rispetto a chi vuole solo la ricetta: c'è ironia, c'è racconto, c'è condivisione di una esperienza. Eppure si sta parlando di qualcosa di cui si sa poco.
E' comunque importante che il tema sia qualcosa che vi piace e che vi piacere "fare", altrimenti alla lunga perderete interesse.
Non è necessario scegliere un tema solo, ma se volete parlare di più ambiti cercate di trovare un modo per unirli e non rendere il blog dispersivo. Di solito il link giusto è lo stile, penso a A beautiful mess dove si parla praticamente di qualsiasi cosa, ma lo stile è sempre costante e i post sono sempre riconducibili a una certa atmosfera. All'inizio non sarà semplice e dovrete provare diverse cose prima di capire la vostra strada, ma vi assicuro che prendendoci la mano, ragionando con cura, ci riuscirete egregiamente.
Infine un consiglio: è sempre meglio essere onesti con i vostri lettori, se non siete degli esperti, precisatelo.

Come si chiamava? Il nome
Nel momento in cui scegliete il nome ponetevi una domanda: voglio che il mio blog sia associato solo a un particolare tema o no? Nessuna delle due risposte è corretta, dipende dalle vostre intenzioni. Se pensate che alla fine parlerete sempre e solo di un tema, allora vi conviene inserire nel titolo del blog qualche riferimento specifico. Se invece pensate che potenzialmente vi piacerebbe spaziare su più campi e temi, scegliete un nome neutro. Io ai tempi non avevo ragionato troppo sulla questione e, a posteriori, sono felice che la scelta fatta si sia rivelata giusta, perché per quanto io mi occupi per lo più di makeup, mi piace parlare anche di altro (vedi i post di cucina).
Vi invito a evitare quelle parole che ricorrono in maniera compulsiva e sistematica nell'ambiente (vedi review piuttosto che lo stesso makeup nei beauty blog): rischiano di far confondere e il vostro blog potrebbe venire confuso con un altro. Se volete usarli perché li reputate distintivi, accostateli a parole originali, o comunque cercate di creare dei giochi di parole che rimangono nella testa di chi vi legge. Personalmente eviterei anche locuzioni stile "Le ricette di X" o "Il beauty di Y" e analoghe versioni. Ce ne sono veramente tanti e anche in questo caso ci si perde nella folla - soprattutto quando il vostro nome diventa una abbreviazione o un nick name simile a mille altri.
Date sfogo all'originalità. Il nome giusto è il primo passo per far ricordare il vostro blog.
So che pentirsi è umano, ma cambiare il nome del blog a metà percorso non è mai una buona idea perché confonde. Cercate qualcosa che non vi darà sui nervi tra qualche mese.

Ma ti pare il modo giusto? Il modo
Una volta capito il tema, dovete capire come lo volete sviluppare. Per parlare di qualcosa che mi è vicino: una volta aperto un beauty blog, volete fare review? guide? proporre look-tutorial? Questo non è necessario stabilirlo subito, anzi, il mio consiglio è di provare un po' di tutto prima di trovare la vostra strada. Quando capirete il tipo di post che vi viene meglio e che vi piace fare, concentratevi su quella tipologia (o quelle tipologie, non deve per forza essere una sola). Tendenzialmente i lettori si ricordano maggiormente di blog che si concentrano su un tema molto specifico (per esempio, l'ecobio) o che prediligono una certa tipologia di post per la quale diventano distintivi. Per fare un esempio, S. di Drama&Makeup per me è la blogger dalle review veloci ma che coprono ogni caratteristica del prodotto. Questa è la componente più caratteristica del suo blog e se ho bisogno di informazioni veloci, vado da lei perché so cosa troverò.
Non è necessario trovare una tipologia di post caratteristica, però può diventare un punto di forza del blog, quindi tenetelo a mente.

Ma pensi di avere stile? Lo stile.
Come per il punto precedente, ci vorrà un po' prima che capiate qual è il vostro stile (in senso generico: di scrittura, di porvi, di sistemare i post e le immagini...), ma sarebbe bene trovarlo o almeno abbozzarne uno. Al di là del tema, del nome e della tipologia di post, alla fine è lo stile il vero motore di un blog. Quel qualcosa in più che fidelizza il lettore, perché quando vi legge sa già cosa si può aspettare da voi. Ci sono diverse blogger che affrontano in tema beauty in chiave ironica (Vanity nerd o Chacun cherche son chat), e quando il lettore legge i loro post sa già che oltre ad avere informazioni sul tema, ci sarà anche da ridere o sorridere.
Stile può riguardare anche la sintesi delle vostre review (riprendo il caso di Drama&Makeup) o magari le vostre foto molto curate (Dotted Around) composte in un certo modo. Insomma, la parola stile può riferirsi a molte cose.
Ovviamente all'inizio è difficile avere una idea precisa di quale sarà il vostro stile, ma con il tempo o emergerà naturalmente o voi vi farete una idea più chiara su dove volete puntare. Abbiate però in mente l'obiettivo di averne uno (e almeno nella vostra mente dovrà essere abbastanza chiaro) o di cercarne uno o di crearne uno. Vi assicuro che la ricerca diventerà più semplice.
Va benissimo leggere e seguire molti blog per farsi venire delle idee, ma siate cauti nel copiare. Le copiature di stile si notano subito, soprattutto se stonano rispetto al resto del vostro blog o della vostra persona. Si vede quando vi sforzate, si vede quando l'ispirazione è troppo ricalcata su quella altrui. Prendete spunto, ma rielaborate in chiave vostra. Siete voi che dovete emergere attraverso lo stile, non la fantasia di terzi. Voi non dovete essere una copia, dovete essere uniche.


Il primo post di questa serie si conclude qui. Nel prossimo mi piacerebbe affrontare l'argomento di quanto e come postare e qualche trucco del mestiere.

Mi piacerebbe avere le vostre idee in merito. Anche se voi siete blogger che hanno aperto il blog per puro piacere (io sono una di voi, il blog l'ho aperto con assoluta leggerezza), mi piacerebbe sapere se vi ritrovate in qualcosa che ho detto, o se magari siete in disaccordo o se a tornare indietro cambiereste o meno qualcosa... Al contrario, se siete semplici lettrici, vorrei sapere cosa vi fa preferire un blog rispetto un altro, cosa vi fa ricordare un blog rispetto alla massa di blog presenti nella rete. Fatemi sapere!

56 commenti :

  1. Il modo in cui io "prendo" il mio blog penso sia la giusta via di mezzo: è un hobby, mi fa passare del tempo piacevole, mi diverte, ma allo stesso tempo ci tengo che il tutto sia un minimo curato e con un senso.
    Ho cambiato un sacco di cose in esso, sia grafiche, sia di stile, ma ancora adesso mi piacerebbe dirigerlo in certe direzioni, cambiare ancora delle cose. Questo penso non sia un male, è sintomo di voglia di migliorarsi e fa si che il tutto non rimanga uno spazio statico.

    Sono sempre alla ricerca di nuovi blog. All'inizio, mi iscrivevo praticamente a tutti quelli che incrociavo. Con il tempo sono diventata un po' più selettiva: faccio caso al modo di scrivere e alla grafica (vade retro le mille faccine, il cursore a fiorellino, le stelle che cadono etc.), all'utilità che per me può avere... Praticamente tendo a seguire blog scritti in italiano decente, dalla grafica minimal, con contenuti interessanti seppur frivoli o anche no.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi permetto un appunto: non credo esista una "giusta" via di mezzo. Perché va benissimo prendere il blog come hobby e basta (e nel caso anche abbandonarlo dopo due mesi, d'altronde non è un obbligo), sia pensarlo come una sorta di trampolino se si vuole lavorare - per esempio - nel mondo del giornalismo o affini. Ma va benissimo anche pensarlo come un hobby ma con un occhio attento alle statistiche. Non credo esista un modo migliore o più giusto di prenderlo, perché dipende da come siamo, da cosa facciamo nella vita e molti altri fattori.

      Sul migliorarsi sono d'accordo. Tuttavia non penso che cambiare in maniera costante sia l'unico modo di migliorarsi e penso che alla lunga il cambio costante rischi di non fidelizzare i lettori perché si sentono "persi" (ovviamente dipende molto da cosa si cambia, un conto è cambiare nome, un conto è mettersi a fare review al posto di tag...). Penso che ci siano altri modi per migliorare senza dover ricorrere a cambi drastici: magari perfezionare il modo in cui si fa le foto, magari curare maggiormente il prospetto delle review... cose così.
      Poi capisco che all'inizio uno voglia cambiare un sacco, e l'ho fatto anche io, però penso sia importante capire anche quando si è arrivati a quel qualcosa che rende il nostro blog "il nostro blog". E a quel punto cercare di stabilizzarsi. Penso al logo/header, per dirne una. Io dubito cambierò ancora perché questo è SofficeLavanda e voglio che sia SofficeLavanda anche nella mente di chi legge.

      Sì, è come un matrimonio alla fine LOL

      Poi ovvio, se il blog per noi è una cosa leggera su cui vogliamo spendere poco tempo e gira con il nostro umore, è giusto che facciamo quello che vogliamo. Come cambiare colore di capelli ogni tot mesi.
      Se invece pensiamo al blog riflettendo sul seguito, su cosa possiamo ottenere (in tutti i sensi) da lui, allora certi problemi penso sia anche corretto porseli.

      Ovviamente non penso di avere le risposte giuste, magari c'è chi non è d'accordo e mi dice che al lettore il cambiamento piace. Sono aperta allo scambio ^_^

      Elimina
    2. PS: fuori dall'Italia (penso soprattutto in UK) i blog vengono sempre pensati come qualcosa di più che un semplice hobby. C'è chi si mantiene, ma anche chi lo usa come canale per emergere in un altro ambito lavorativo affine.
      Qui in Italia questo concetto manca completamente e spesso si finisce anche un po' a "deridere" chi prende il blog troppo seriamente, e a me spiace. Perché i blog possono essere una arma potente nel nostro arsenale anche per evolverci professionalmente.

      Elimina
    3. "Giusto", intendevo giusto per me :D
      Ho sbagliato termine, intendevo dire solo che, partendo dal fatto di considerarlo un hobby e non un lavoro, comunque non vuol dire che faccio le cose tanto per, senza tenerci un minimo. Il tuo appunto è perfettamente ragionato.

      Per i cambiamenti ovvio, sono modifiche minime, sul cercare di fare foto migliori, impostare meglio una recensione, niente di sconvolgente. Infatti c'è stato in periodo in cui ero convinta di voler cambiare nome, ma poi come hai detto tu, ho avuto paura di cambiare troppo e disorientare qualcuno, e ho lasciato perdere.

      I blog UK sono un qualcosa di talmente diverso da come lo intendo io che neanche mi permetto di parlarne. Però si, è un peccato che, come al solito, da noi ci sia sempre una possibilità in meno.

      Elimina
    4. Allora siamo completamente d'accordo. Credo sia importante trovare il modo giusto per noi, quello che ci fa "vivere bene" con il blog ^_^

      Per molto tempo anche io lo prendevo come te: un hobby a cui però tenevo. Poi lo scorso anno sono successe e non successe cose nella mia vita, che mi hanno portato a dargli sempre più importanza e a dedicargli sempre più cure... La prospettiva può cambiare, ovviamente. L'importante è che in quel momento facciamo le cose come ci sentiamo. Che per alcune blogger vuol dire anche smettere di postare se non ci fa più di farlo.

      I blog UK sono veramente molto diversi dai nostri e per molte cose mi spaventano perché spesso mancano di spontaneità e tendono ad essere tutti troppo uguali. Secondo me qui potremmo fare meglio senza perdere la leggerezza. Che poi è quella che ci differenzia dalle riviste patinate XD

      Elimina
  2. Ho aperto un blog per passatempo o meglio per evadere i pensieri da quella che era la routine quotidiana. Ricordo che la scelta del nome è stata ardua, ma oggi mi piace l'idea che io non l'abbia associato solo all'ambito makeup (anche se oriento i post tutti in quella direzione).
    Con il tempo mi sono resa conto tuttavia che un blog è molto più di un passatempo, soprattutto se sei una persona a cui piace fare le cose bene e non tanto per fare e questa mia idea mi ha portato spesso perdere tempo. A distanza di tempo, con tutti i bassi che ho avuto, mi rendo conto di non avere ancora ingranato la strada giusta. Potrei
    avere tutte le carte in regola per "far bene" ma mi manca sempre quel quid che mi differenzi. Credo che tra tutti i punti analizzati, il "modo" sia il quid più importante nella gestione di un blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo che se sei una perfezionista, non riesci a prendere il blog in maniera leggera. Io sono una perfezionista quasi patologica, e nemmeno la frittata riesco a farla in maniera semplice AHAHAHAHHA #hatemylife

      Elimina
    2. ecco, fare la frittata per me è un dramma ahahahah

      Elimina
  3. Questo me lo stampo e me lo attacco in camera. *disse colei che ha aperto un blog e ha pubblicato un solo post l'anno scorso*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovremmo avere lo statuto del blogger come quello del lettore:
      - è mio diritto postare quando mi gira di farlo XD

      Elimina
  4. Sono d'accordo con te. Tra l'altro, aprire un blog richiede costanza e impegno (e parlo con cognizione, ne avevo uno ma poi l'ho chiuso perché non riuscivo a starci dietro) e mi dispiace che questa cosa in Italia non sia ancora capita. Mi piace seguire blog specifici ma in genere mi attira uno stile particolare e ironico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo. Se vivi il blog come qualcosa più che una sorta di diario, ci vuole costanza e almeno un piccolo impegno. Poi se rimane un hobby, puoi anche dedicarci meno tempo e cure, se ne vuoi far venire fuori qualcosa di "potente" allora bisogna ragionarci sopra con cura.
      In Italia purtroppo c'è l'idea che blog = hobby e quando è qualcosa di più che un hobby è per avere prodotti gratis. Ovviamente non è l'unica idea tra blogger e lettori, ma è una sorta di sottofondo che trovo anche in chi i blogger non li frequenta in alcun modo...

      Elimina
    2. Ho anche letto adesso alcuni dei tuoi post su facebook e ho trovato diversi spunti interessanti. Tra le altre cose, ho letto il tuo post su pubblicità, blogger ( e sul nuovo blog di Clio, sul concetto di professionalità, etc.) e concordo parola per parola (non avrei saputo dirlo meglio di te)!

      Elimina
  5. Ciao, il tuo blog è stata una recente scoperta molto piacevole, non avevo mai commentato prima, ma dopo il tuo post di ieri su facebook mi sembra cosa buona e giusta iniziare :)
    Ti ho scoperta cercando per il web swatches della nuova duochrome di Neve. Il tuo blog mi piace perchè trovo recensioni di prodotti che mi interessano, mi piacciono i tuoi look e condividiamo, tra le tante, la passione per i rossetti scuri. Dietro tutto questo però percepisco una ragazza col cervello e posso leggere anche post un po' più seri, anche solo quelli che pongono il problema di come veniamo giudicate perchè indossiamo un rossetto vistoso.
    Io spesso mi cullo nell'idea di aprire un blog ma ho talmente tante passioni (beauty, viaggi, libri, cucina, animali, vita all'aria aperta...) che temo ne verrebbe fuori una roba senza né capo né coda!
    Sono d'accordo sul fatto che oggi in Italia condividere le proprie passioni in internet tramite blog o video sia ancora visto con sospetto, se poi ci si vuole guadagnare qualcosa c'è chi grida persino allo scandalo!E poi ci si lamenta che noi giovani siamo bamboccioni, che vogliamo il posto di lavoro facile per poi attaccarci, anche tra di noi, quando qualcuno prova a reinventarsi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me dovresti capire di quale passione puoi parlare in maniera costante. Per esempio, io adoro la cucina ma dubito avrei voglia di fare post di ricette perché è una cosa alla quale mi posso dedicare a periodi. Mentre il makeup è qualcosa che "pratico" tutti i giorni e che mi viene più spontaneo trattare, mi dà più ampia scelta di tipologie di post... cose così...

      Elimina
  6. Molto interessante come post! Io da lettrice seguo pochi blog ma ben scelti: del tuo per esempio amo i look (che tento spesso di riprodurre) e l'accuratezza delle "guide" che proponi perchè so sempre che troverò qualcosa di utile per migliorarmi o per riflettere. In generale posso dire che preferisco seguire i blog che in un modo o nell'altro si distinguono per la persona che li scrive mentre leggo solo sporadicamente quelli che più o meno dicono cose che poi ritrovo ciclicamente in altri (mi aiutano a farmi un idea del prodotto magari ma non mi invogliano a tornare con regolarità).
    Michela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^^
      Allora confermi alcuni pensieri che mi ero fatta come blogger...

      Elimina
  7. Avessi avuto questa tua guida quando ho aperto il blog! (Mi sembra ieri, giuro..)
    Anche nel mio caso la prospettiva sta cambiando, certo già prima lo curavo e ci ragionavo ma adesso cerco di metterci ancora più cura rispetto all'anno scorso. Tra l'altro sono una perfezionista anche io, sto sempre lì a cercare di migliorarmi (non solo a livello di blog, ma proprio in tutto ciò che faccio). Altro che frittata, io se non faccio l'uovo fritto semplice come dico io non sono soddisfatta XD Mi chiedo com'è che mia madre non ha ancora chiamato la neuro ahah XD

    Sante parole per quanto riguarda il nome; io, col senno di poi, mi sono resa conto che avrei dovuto personalizzarlo meglio. Ci sono nomi che sono pura genialità, altri che ti incuriosiscono, altri che fanno da calamita (come il tuo: ti ho mai detto che sono entrata qui sul blog attirata dal nome -a mio avviso aggraziato ed elegante?), eccetera.
    Ho tentato di rimediare aggiungendo lo "slogan" che ho anche inserito nel nuovo header, per quello che vale... Cambiare del tutto genererebbe confusione, come dici tu (nella mia testa in primis).
    Già per me cambiare radicalmente la grafica è stato un passo enorme, ma temo ci volesse perchè il vecchio font dava problemi a tutti (perfino a me) e in generale la vecchia impostazione era un po' caotica. Temevo di confondere un po' chi mi segue ma, forse perchè sono riuscita a mantenere il mio stile, credo sia andato tutto bene *fiù*

    Confermo che qui ancora non c'è la percezione, all'esterno, di quello che significa tenere un blog. Spesso mi sento dire: "cavolo però riflettendoci bene, devi spendere un sacco di tempo per le foto, la scrittura, l'editing..." - concetto per me chiarissimo, non altrettanto per altri, che quando ne prendono consapevolezza ti guardano con occhio diverso.
    La derisione... Sì, mi è capitato, anche in famiglia. Sai che allegria... Ho dovuto combattere ma alla fine sono riuscita a far cambiare idea ai miei familiari. Perfino mia mamma all'inizio guardava con perplessità/scetticismo quello che facevo, ma è stata la prima a cambiare idea (e meno male perchè è la mia alleata migliore). Per il resto, era tutto un "ma chi te lo fa fare", "non ti pagano mica", "è una perdita di tempo". Peccato che io sia una grandissima testona, e che abbia vinto io alla fine (anche se solo di recente) :p

    Attendo gli altri post di questa serie, sono sicura che mi insegneranno molto.

    PS: scusa il papiro, mi lascio sempre trasportare dalla chiacchiera...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ariel scusa se mi intrometto ma io sono contentissima del tuo cambio di grafica!! Ora è decisamente più pulita e scorrevole ^_^
      E anche io in famiglia sto tentando di fargli capire che lo faccio per me!! Perchè piace a me!!! Ma non sono ancora del tutto convinti :P

      Elimina
    2. Concordo, il tuo cambio di grafica è stato un miglioramento vero e proprio. Rendere il blog più leggibile e scorrevole è sempre un miglioramento positivo, anche se scombina la grafica completamente.
      Mentre il nome credo che vada benissimo e non lo cambierei: ormai il lettore ti associa quando sente "Ariel" e questo va bene.

      Elimina
    3. Fede ma figurati, quale intrusione! *-*
      Grazie, me l'avete detto in tante ed infatti ormai mi sento più che sollevata! Ci voleva decisamente xD
      Tieni duro, se si sono convinti i miei... XD Purtroppo temo che i genitori (e parentado vario) tendano a vedere come tempo sprecato le attività legate ad Internet, bisogna fargli capire che non è così ;)

      Ne approfitto per aggiungere una cosa per Takiko: ho sbirciato su FB e ho letto il post in cui esponevi le tue perplessità riguardo il calo di commenti sul blog. Dato che non possiedo FB, mi permetto di risponderti anche io qui: personalmente ho meno tempo libero rispetto a pochi mesi fa, quindi spesso mi trovo a leggere i blog dal cellulare quando sono fuori. A volte riesco a commentare, ma spesso rimando per poter scrivere comodamente dalla tastiera del pc... Solo che poi arrivo a casa stanca e, troppo spesso, mi dimentico ç_ç E credo che sia così per molte di noi, da un lato i cellulari sono una comodità dal punto di vista della lettura, ma dall'altro lato inibiscono il desiderio di lasciare un commento per via della tastiera touch che spesso e volentieri fa perdere la pazienza. Ci sono persone inoltre che preferiscono l'interazione via social, io ho diverse amiche che mi seguono su Instagram e preferiscono commentare lì, piuttosto che sul blog!
      Per quanto riguarda i look, non smettere di proporli! D: Secondo me sono bellissimi e meritano la pubblicazione! :*

      Elimina
    4. Ups non mi ero accorta che avevi risposto xD Ti sto inondando di commenti @.@
      Grazie per avermi dato il tuo parere, per me è prezioso!

      Elimina
  8. Io, dopo poco più di un anno dall'apertura del mio Blog, mi sento ancora in una fase sperimentale...rispetto a come lo vivo, a quello che voglio farne, a quello che riesce a darmi nei vari momenti, è come se io ed il mio Blog ci stessimo ancora "frequentando" senza aver dato piena definizione al nostro rapporto (riferimento al concetto di "matrimonio" che tu riportavi :) ). Quello che so è che per ora mi fa stare bene, mi sta facendo aprire a qualcosa di nuovo e di inusuale rispetto a quello che faccio nella vita off line e mi permette di dare spazio alla progettualità visto che le idee non mi mancano. Devo ammetterlo, anche io mi ritengo una perfezionista e questo non mi permette di renderlo aggiornato quanto vorrei perchè preferisco meno post ma con una cura in più :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' normale, prenditi tempo. A volte ci vogliono mesi per capire quale direzione si vuole dare al blog ma anche che posizione ha il blog nella nostra vita. E' giusto prendersi il tempo per capire ^^

      Elimina
    2. certamente...infatti non ho fretta, se c'è una cosa che non mi manca è la pazienza e la riflessione :) chissà perchè non compare l'iconcina di Bellesserestyle...grandi misteri irrisolti e irrisolvibili! :)

      Elimina
  9. Io è un po' di tempo che coccolo l'idea di aprire un blog. Il problema è che non riesco a decidere su cosa concentrarmi. Da una parte vorrei parlare di cucina e di cibo, visto che sono una buona forchetta e vorrei diffondere l'amore per il cibo, il BUON cibo, nel mondo (megalomane? Abbastanza). Dall'altra parte vorrei parlare di moda e makeup, due miei interessi più recenti che però mi hanno assorbita tantissimo, al punto che vorrei condividerli con chi come me parte da un livello principiante. Prima o poi riuscirò a decidermi e a iniziare quest'avventura. Spero.
    P.S. Spero tu faccia un post su come far conoscere il proprio blog senza spammare in giro infestando le bacheche altrui, perchè è davvero un punto abbastanza oscuro per me. Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, la questione pubblicità è una cosa di cui parlerò sicuramente!

      Elimina
  10. Io mi ritrovo molto in quello che scrivi. Forse perché avevo avuto molti altri blog un po' a casaccio prima di questo sono arrivata più preparata. avevo bene in chiaro lo scopo del blog, e ho avuto molto fortuna a scegliere il nome, poi per lo stile ci è voluto un po' po', prima ero troppo impersonale e infatti il blog ne risentiva, ma ci è voluto a capire come desideravo scrivere e imparare a farlo.

    Quando a hobby o lavoro, sono ancora nella fase di transizione, è nato come un hobby, ma ora non lo è più e fare il passaggio non è affatto facile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io ho avuto un percorso simile. avevo un blog personale che già cercavo di progettare, per quanto possibile visto il tema, ma mi rendo conto della differenza con questo, senza dubbio. qui ci metto più progettualità, più attenzione, più cura. penso che alla fine sia normale perché alla fine anche il blog ha un ruolo diverso nella mia vita.

      Sì, immagino che passare a farlo diventare un lavoro sia molto difficile...

      Elimina
  11. Il mio è un blog neonato, l'idea che c'è dietro invece ha già l'età pensionabile.
    Non è la prima volta che metto mano ad una piattaforma simile, quello che è cambiato sono le tematiche affrontate.

    Ho scelto l'universo "Beauty" perchè è una scoperta relativamente recente nella mia vita, che mi affascina, mi porta a imparare e scoprire con molto entusiasmo. E volevo canalizzare questo entusiasmo, esprimere una mia idea liberamente e con leggerezza.
    Aggiungiamoci che adoro scrivere ed ogni cosa me ne dia spunto diventa per me entusiasmante.

    Per ora è un hobby, diciamolo chiaramente. Non ho velleità, anzi, neppure le capacità.
    Non basta saper scrivere per far bene le cose, io ne sono consapevole, molti altri no: pensano che due chiacchiere copiaincolla e due impressioni buono/cattivo plus un template preimpostato, bastino a fare un buon blog.

    Non nego che in futuro, comunque, il mio inizio possa cambiare.
    Per ora non ho ancora una visione chiara dell'Adesso, come posso averla del Domani?
    Dipende da me, essenzialmente. Dalla vita fuori, dalla vita dentro, dall'esperienza.

    Ho adorato analizzare ogni punto da te citato basandomi sulla mia esperienza così recente.
    Di Scopo, Tema e Modo ho già accennato.
    Sui nomi io ho sempre cercato qualcosa di inusuale e che, a discapito della leggerezza apparente, significasse qualcosa di personale, magari in maniera impercettibile.
    E che ovviamente non fossa totalmente fuorviante rispetto al tema trattato.

    Ed infine lo stile. Mi sono sempre chiesta, qual è il mio stile?
    Ho pensato che deve essere qualcosa che quando la vedo/leggo, la possa sentire mia, mi rispecchi, mi piaccia.
    Diciamocela tutta, mi sono fatta guidare da un ponderato istinto (che sembra una contraddizione in termini, come me, ma non lo è giuro)

    Attendo con piacere di leggere le prossime puntate, ho bisogno di consigli, spunti di riflessione e opinioni esperte. Per crescere e pensare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo sul fatto che è difficile sapere oggi cosa vorremo dal blog domani. C'è da dire che se ci conosciamo, sappiamo anche come prendiamo e gestiamo i progetti. C'è chi non riesce a prendere nulla con leggerezza, chi vede gli hobby come qualcosa unicamente leggero. Secondo me questo ci dice molto di come potrebbe andare. In ogni caso, secondo me, ragionare un poco su alcuni punti può solo far del bene, anche se lo si prende come una cosa semplice senza troppe pretese. Aiuta molto nella crescita,, e aiuta anche a livello mentale ad essere più organizzate. Secondo me può essere un buon progetto anche come allenamento per questioni più importanti nella nostra vita.

      Elimina
  12. Sono d'accordo su tutto, in particolar modo sullo stile. Personalmente mi affeziono ad un blog per lo stile di scrittura, mi ricordo se la blogger usa un tono ironico ad esempio. Un'altra cosa che mi attira è l'atmosfera generale del blog, il quale per me diventa una sorta di piccola casetta in cui mi sento o meno a mio agio. Mi piacciono i blog da cui emerge uno stile e/o un'atmosfera generale armonica (stile della scrittura più grafica, ecc..). Anche se ho già un blog, mi è stato utile leggere questi consigli e aspetto gli altri! A mio avviso è comunque meglio concentrarsi su uno o due temi massimo, perché altrimenti c'è il rischio di fare tutto male e non riuscire ad "emergere" o a trovare la propria strada.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. concordo, l'atmosfera è importante. e credo che l'atmosfera la creino proprio la tipologia di post e lo stile (oltre che dalla grafica e dalle foto): se sono organici, il blog sembrerà avere una atmosfera piacevole e serena.

      concordo, meglio concentrarsi su pochi temi, a meno di non aprire un blog con delle altre collaboratrici o collaboratori.

      Elimina
  13. Per dirla in breve: ORO COLATO.
    Per dirla in mille e una parola: come sempre post molto utile, chiaro e preciso (che personalmente sono le caratteristiche che mi hanno fatta affezionare al TUO blog!: D).
    Come sai, sono nella grande famiglia delle Blogger per caso, per me è un hobby e poco più, ma se all'epoca avessi avuto una guida del genere, mi sarebbe stata di grande aiuto. Ad esempio, ammetto che avrei dovuto pensarci un attimo di più sul nome del mio blog: certo è originale e non rischia di confondersi con altri, ma è anche piuttosto difficile da ricordare (considerando che la maggior parte delle persone si arrende nel tentativo di pronunciarlo....). E sono d'accordo con te sul fatto che il nome sia un aspetto importante: io stessa seguo molti blog, e a volte mi capita di ripensare a qualche post che ho letto ma non riesco a ritrovarlo perché proprio non ricordo il nome del blog °_°.

    Grazie per avermi citata nel paragrafo dedicato allo stile. La cosa mi fa molto piacere, perché è proprio quello su cui ho sempre puntato^^".
    Sono d'accordissimo su quello che dici tanto nel paragrafo dedicato allo "stile" quanto al "modo" (che secondo me vanno a braccetto): alla fine, non è importante essere perfetti in tutto, anzi, cercare di coprire troppi aspetti può essere controproducente; quello che conta è trovare il proprio punto di forza! (Per fare un esempio opposto a quello di S., mi viene in mente Misato, che invece propone dei post tipicamente molto lunghi e dettagliati, ricchi di comparazioni, foto, etc).

    L'unica cosa che aggiungo - ma forse la tratterai più avanti - è anche la cura dell'aspetto grafico: va bene seguire i propri gusti ma bisogna evitare pagine ipercolorate, cariche di immagini, giffine pucciose, musichette e altri ammennicoli vari che fanno partire la ventola del computer a velocità supersoniche XD E anche in questo caso penso sia importante trovare uno "stile" che il lettore ricordi facilmente: non dico di tenere sempre lo stesso layout, ma evitare di stravolgere la grafica un giorno sì e uno pure secondo me è cosa buona e giusta. E queste parole vengono direttamente dal mio cuore di lettrice più che di blogger, sottolineo :).

    So già che nella pagella del prossimo post "quanto e come postare" prenderò insufficiente, ma lo attendo lo stesso con impazienza :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente: è importante trovare il proprio punto di forza, che non deve per forza essere l'esperienza o la perfezione in un certo campo, ma anche uno modo ironico di raccontare le proprie peripezie mentre si impara qualcosa. E lo stile credo che sia importante, perché è quello che ci fa ricordare rispetto a tutte le altre blogger, qualcosa che è distintivo. Così che quando il lettore pensa al nostro blog ha subito quella particolare idea in mente. Mi sembra un fattore molto importante.

      La grafica verrà trattata di sicuro, perché ho parecchie cose da dire in merito XD

      Elimina
  14. Ecco ora voglio cambiare il nome al blog!! Effettivamente per il nome hai ragione (vabbè anche sul resto ma andiamo per gradi) e se tornassi indietro probabilmente terrei il nome visto che è il mio soprannome da quando sono nata ma al posto di "makeup" metterei qualcosa di un po' più originale. Ma ormai mi tengo questo.
    Per me il blog è sicuramente un hobby, e infatti non riesco a postare quanto vorrei, ma comunque ci tengo, specialmente al confronto e al feedback dei miei lettori visto che ho aperto il blog per quello.
    Sto cercando il mio stile ma sono ancora in fase di sperimentazione, non che cambio completamente stile da un post all'altro ma apporto piccole modifiche per cercare di capire cosa più piace in primis a me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo soprannome è originale. Il problema è quando per esempio ci sono diminutivi come Francy (esempio a caso) che si confondono parecchio. Poi ovvio che uno può ragionare sul nome fino a un certo punto, perché è importante prima di tutto che ci piaccia e ci convinca.

      Elimina
  15. Ciao, leggo il tuo blog da un po' di tempo ma non ho mai commentato! Ti ho trovata cercando informazioni su un rossetto, e ho apprezzato da subito ciò che scrivi, le recensioni estremamente sincere, le guide (che trovo utilissime) e i look, che rispecchiano molto il mio gusto personale. Hai uno stile curato e apprezzo molto il fatto che i tuoi acquisti siano sempre ben ponderati e quasi mai impulsivi, è una cosa che raramente trovo in altri blog e personalmente mi da un'idea di "affidabilità".
    Per quanto riguarda me sono praticamente anni che penso di aprire un beauty blog, ma non ne ho ma avuto il coraggio. Un po' mi sentirei in imbarazzo (non sono particolarmente brava e non mi sentirei a mio agio a mostrare i miei look) un po' perché non saprei come fare ad essere letta da qualcuno vista la grande quantità di beauty blog che ci sono in questo momento. Però mi piacerebbe provare, anche perché non ho amiche che condividano la mia stessa passione che ho poi da diversi anni (mi truccavo anche alle superiori!:))

    Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie ^^
      per avere un beauty blog puoi anche fare review senza doverti mettere in gioco con le foto al viso, molte lo fanno senza problemi e non credo sia meno completo per questo, anzi. potresti far diventare le review il lato forte del blog.

      su come pubblicizzarsi senza spam e affini ne parlerò sicuramente. è complesso emergere, soprattutto ora che più o meno chiunque apre un blog dall'oggi al domani, ma non è impossibile e ci sono varie strade!

      Elimina
  16. Mi trovo d'accordo su tutti i punti, in particolare su quello riguardante il nome/url del blog per cui ci ho meditato parecchio (una mesata abbondante direi), sono un'assidua lettrice di argomenti che riguardano il make-up e la bellezza, quindi era questo il tema su cui volevo incentrare anche il mio blog, però all'atto pratico mi sono accorta che non mi sarebbe bastato parlare solo del mondo beauty e, non sapendo tutt'ora dove voglio andare esattamente a parare, ho scelto un titolo tanto personale per me quanto generico agli occhi degli altri. Sempre sul nome/url ci ho investito qualche soldino per avere il dominio .com da subito, perché in genere tra una lista di blog io tendo a cliccare sempre prima su quelli con la url più corta, che non ha l'estensione della piattaforma scelta, non so, mi da l'idea di maggior cura nei dettagli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai fatto bene, un titolo troppo specifico se poi vuoi spaziare su altri campi può confondere il lettore. meglio tenersi generici e magari giocare su qualche altro elemento.

      Elimina
  17. Io sarà circa un anno che penso di aprire un blog.. Un po' perchè sento come hai detto tu "un certo bisogno di comunicare qualcosa", un po' perché amo scrivere (non per niente seguo solo blog scritti in italiano corretto e con proprietà di linguaggio, in caso contrario penso impazzirei), bisogni che si stanno facendo più forti ora che sto scrivendo la tesi, in ingegneria edile e architettura: HO BISOGNO DI ALTRO OLTRE A CONTI, MODELLI SISMICI ecc!!😊 Lo vedo quindi come un universo in cui "catapultarmi" e potermi esprimere come meglio penso. Devo dire Peró che ci sono aspetti che mi hanno sempre bloccata: in primis ovviamente la paura di non essere letta o risultare interessante per anima viva, ma ció che più mi frena è il pensiero della grande esposizione che il web puó dare e non so se sono pronta per una cosa del genere. Ultimo "problema" è proprio la scelta del nome: un anno che ci penso, un anno che scarto ogni ipotesi perché mi sembra banale o che non mi identifichi pienamente..rientro anche io nel club dei perfezionisti!
    Volevo comunque ringraziarti per questo post perché mi ha messo, riga dopo riga, ancora più voglia di aprire il mio blog!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dunque, attirare pubblico è sicuramente complesso ma non impossibile. Alla fine con alcuni piccoli accorgimenti è possibile attirare lettori. All'inizio saranno pochi, questo bisogna accettarlo, ma non è detto che non aumentino con il tempo se si è costanti nel postare e si trova uno stile riconoscibile.
      Capisco anche la tua preoccupazione di mettersi in pasto al web soprattutto se lavori in un campo che può avere pregiudizi riguardo al makeup (conosco alcune amiche che vivono il problema). il mio consiglio è evitare di fare troppi riferimenti alla propria persona (non è necessario, solo i lettori morbosi vogliono conoscerci oltre a un certo punto e secondo me non sono una buona tipologia di lettori XD), non usare MAI il proprio nome vero e non mettere foto online. Se si usa uno pseudonimo e non si mette la propria faccia, è difficile che si possa collegare un blog a una determinata persona.

      Elimina
    2. Ho letto il commento di Elena solo dopo aver scritto il mio. Vedo che non sono l'unica nel limbo del possibile inizio di un blog :)

      Elimina
  18. Ale hai dato un sacco di consigli utili, brava *___*
    Quanto avrei voluto una guida così appena aperto il blog, davvero.
    Condivido su FB, ricambi? ha-ha. bacini !

    RispondiElimina
  19. Post veramente interessante e pieno di spunti, non vedo l'ora di leggere quello sui blog avviati, potrebbe essermi molto molto utile!

    RispondiElimina
  20. Come lettrice di blog, penso che la cosa che apprezzò maggiormente sia l'onestà del/della blogger in ciò che fa e scrive. Ovvero: dichiarare skills ed eventuali collaborazioni, non millantare ciò che non si é o non si ha. Ognuno di noi ha una testa per ragionare e dovrebbe usarla, i lettori per discernere la qualità dei blog (a seconda di ciò che si cerca, ovviamente) e i blogger per offrire un prodotto sincero, anche se non perfetto. Detto ciò, grazie per tutto quello che condividi con noi. Kiki

    RispondiElimina
  21. da lettrice concordo, seguo un blog se mi interessa di cosa si scrive e come si tratta l'argomento. sul trucco mi piace leggere delle novità, ma se il blog inizia a ruotare troppo spesso sui prodotti/brand che vengono inviati dalle collaborazioni è una cosa che inizia ad annoiarmi.
    riguardo il post di qualche giorno fa, volevo scrivere che i look sono i miei post preferiti, mi piace molto cercare ispirazione per abbinamenti di colori, forme di trucco eccetera! mi dispiacerebbe molto se tu accantonassi questo tipo di post!

    RispondiElimina
  22. Interessantissimo questo post e aspetto gli altri. Anche io vorrei aprire un blog in cui parlare di scienza, mi sarebbe piaciuto diventare divulgatrice scientifica ma non è semplice, questo potrebbe essere un modo per fare quello che mi piace. La mia paura è che in Italia la scienza non interessa a molti e potrebbe non leggermi nessuno. Vedremo
    Come lettrice di beauty blog apprezzo la sincerità di una blogger che non ha timore di dare giudizi negativi su un prodotto che ha ricevuto in omaggio, in questo modo ho fiducia in quello che scrive e questo è molto importante soprattutto quando si acquista in rete a "scatola chiusa". Apprezzo anche i blog che trattano di un argomento con ironia e riescono a strapparmi un sorriso quando li leggo nella mia noiosissima pausa pranzo.
    Lolla

    RispondiElimina
  23. Grazie Takiko. Questo post è davvero un importante spunto di riflessione per una persona come me, che oltre un anno fa ha creato l'interfaccia del proprio blog ma non si è mai decisa a iniziare davvero.
    Da un lato, sento il bisogno di comunicare quella parte di me più leggera e luminosa che sul lavoro (un lavoro che amo pazzamente) necessariamente non può emergere o non può emergere in un certo modo.
    Dall'altro lato, immagino che il mio eventuale blog non potrebbe avere né molto spazio né molte possibilità di sopravvivenza, sia per banali questioni di tempo che, soprattutto, per il fatto che non lo collegherei a facebook o altri social - sono avvocato penalista, in un certo senso "non posso", ovvero non posso per come intendo io la professione.
    Senza contare il fatto che di tecnologia non so davvero nulla. Per intenderci, non sono nemmeno capace di impostare i titoli con gli argomenti che ci sono sotto ai nomi dei blog (e che sicuramente hanno un nome che io non so).
    E da ultimo non posso non chiedermi se davvero serva il milionesimo blog, considerando che ci sono tante ragazze bravissime che in questa opportunità investono se stesse in senso molto più ampio di quello che intenderei fare io.
    Eppure... eppure continuo a pensarci.
    Leggerò le prossime puntate di questa tua guida!! Un abbraccio :)
    Ch.

    RispondiElimina
  24. Guida utilissima! Aspetto le prossime puntate.
    Il mio campo non è il makeup, sono una sarta, e quest'estate ho provato ad aprire un blog in inglese sull'argomento cucito. In inglese perché vivo in UK da un po' (e ci starò per un altro bel po') e perché avevo pensato al blog come "accompagno" della mia attività.
    Il problema è che l'ho abbandonato dopo un mese perché mi scoccia scrivere in inglese. ..non è difficoltà di forma e nemmeno di contenuto, lo trovo semplicemente noioso.
    Ho pensato di scrivere in italiano ma non mi servirebbe a niente per lo scopo che mi sono prefissa...
    Idee?

    Michela

    RispondiElimina
  25. Penso di sottoscrivere tutti i consigli che dai, e ti ringrazio assai per la citazione <3
    Io che ho aperto il blog come hobby super saltuario sono felice di averlo reso qualcosa di più - un hobby più "strutturato" di cui andare fiera - che nel periodo di disoccupazione che ho vissuto nel 2014 mi ha aiutato a non disperarmi e a concentrarmi su qualcosa.
    Ok, smetto di parlare dei fatti miei. Bacini lavandosi.

    RispondiElimina
  26. Io ho aperto il mio blog quasi 4 anni fa (gulp!) quando i blog truccosi non erano così tanti e le persone seguite le contavo sulle dita di una mano :) Chiacchierando con 3 amiche, scambiandoci le nostre opinioni, spingemmo una delle delle tre ad aprire il suo blog (NaturalmenteJo). Dopodichè, a distanza di quasi un mese, la seguimmo anche io (RaelMENTE) e l'altra (ArshesOnTheOtherside). Dopo quasi 4 anni il mio blog ha subito sicuramente una trasformazione, è diventato più*adulto* senza però perdere lo spirito iniziale. Era ed è un hobby, a cui dedico un po' del mio tempo libero, per cui ci sono mesi in cui non scrivo nulla e mesi in cui non faccio altro. Il blog mi è stato d'aiuto nei momenti tristi, ma in alcuni momenti sono stata così giù che avrei voluto chiuderlo, per poi tornare ogni volta perchè mi mancava. Questo è stato l'anno in cui l'ho trascurato di più. Non sono risucita a stare dietro alla cadenza giornaliera con cui prima l'aggiornavo e, giustamente, molte lettrici hanno abbandonato, ma alla fine ogni tanto torno e mi va bene così. Continuo a non avere un lavoro dal 2010, ma ho la fortuna di avere due cani ed è proprio l'educazione dell'ultimo arrivato che mi ha impedito di aggiornare il mio blog quotidianamente. E' stato un anno faticosissimo per me, ma ora finalmente sto raccogliendo i frutti e sono felice di aver trascurato il blog per rendere felice un cane <3 L'anno scorso di questo periodo sarei voluta fuggire, quest'anno sono triste al pensiero che sarò 15 gg lontana dai miei mostriciattoli ç_ç
    In questi anni sono stati aperti un sacco di blog, io a volte li guardo e mi rendo conto che non riuscirò mai a fare simili opere d'arte. Con la grafica faccio schifo e non ho possibilità di fare belle foto, ho una macchinetta che non ha lo zoom e che può contenere massimo 80 foto :D la cui qualità non è eccelsa, ma alla fine credo che le foto non siano tutto. Mi vengono in mente, per esempio, quei blog di cucina, in cui le foto dei piatti sono perfette, ma non mi fanno venire voglia di mangiare nulla penso solo "oh che bella, ma non la mangerei mai!" per cui alla fine preferisco foto imperfette e blog imperfetti :D
    Ecco, il mio è un blog imperfetto :D anni fa, quando mi truccavo ancora peggio che ora (XD), avevo tentato qualche rubrica che ho poi abbandonato e ho visto che stata "reinventata" recentemente in qualche altro blog in maniera molto più curata che quando la tenevo io :) ogni tanto mi vengono nuove idee, ne ho una in cantiere da mesi, ma non riesco a trovare il tempo materiale per metterla giù, prima o poi la leggerò da qualche altra parte, ne sono certa ahahah
    Una volta non seriviva una guida ad aprire un blog, ma credo che di questi tempi in cui nascono blog nuovi come funghi, solo perchè "fare la blogger è figo e ti regalan la roba" serva eccome! Per cui bellissimo post ^^ Io adoro le tue guide, è grazie a te che ho scoperto un sacco di cose sui rossetti, a come portarli e a sperimentarci tanto sopra :)

    RispondiElimina
  27. Ciao ho letto questa guida con molto interesse, ho aperto un blog da un mesetto ormai e mi piace sempre poter leggere qualche dritta in più, io molto onestamente dico che ho aperto il blog in un momento in cui il mondo lavorativo non mi offre nulla quindi sicuramente come hobby per non disperarmi ma spero che lavorando bene e con tenacia possa diventare un trampolino per il futuro! Ti lascio il link nel blog mi farebbe piacere se passassi e ovviamente sono accette tutte le critiche http://nanabioreview.blogspot.it/...Valeria;-)

    RispondiElimina
  28. Ciao :) seguo da tempo il tuo ed altri blog, anche se è la prima volta che commento. In realtà pur leggendo assiduamente commento di rado e non saprei dire per quale motivo.
    Da quando ho scoperto il mondo dei beauty blog li seguo ed uso costantemente: per trovare tutorial e consigli (visto che con il trucco non sono molto brava e mi piacerebbe migliorare), per leggere recensioni che ormai consulto prima di ogni acquisto. Il mio modo di essere consumatrice è cambiato grazie al mondo dei blog. Era da molto in realtà che pensavo ad aprire un blog anche io, ho sempre amato scrivere e condividere tanto che circa 12-13 anni fa avevo un blog personale in cui scrivevo i miei pensieri. Poi quel blog è stato abbandonato e con lui ho perso anche la voglia e l'abitudine di scrivere... fino a che non ho scoperto un altro mondo blogger ed un'altra passione. Volevo ricominciare e trattare di prodotti eco-bio, ma continuavo a chiedermi: ma chi sono io per dare consigli? Potrebbe interessare a qualcuno quello che ho da dire? Alla fine ho deciso di smettere di farmi queste domande e provarci e basta, mi presento per quello che sono, una semplice consumatrice che può dire la sua. Ho aperto un blog da questa estate, anche se con fatica trovo il tempo da dedicargli, non ho praticamente seguaci ma continuo a scrivere perchè mi piace farlo, anche per me stessa.
    Mi ritrovo molto nella difficoltà iniziale di cui parli, è difficile trovare un proprio stile ed una propria strada, forse anche perchè è difficile mettersi in gioco con idee nuove... ma penso che con il tempo piano piano arriverà. Mi sono resa conto che anche ricominciare a scrivere per non è stato facile; dopo aver perso l'abitudine in questi anni, tendo molto a concentrarmi sulla linearità delle frasi e dei concetti, mettendoci poco di quello che sono. Anche quella è un'abitudine, quella di lasciarsi andare.
    Un saluto e aspetto con molta curiosità il prossimo post :)

    RispondiElimina