31 dicembre 2015

Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno.

Mi sembra ieri che scrivevo il post di capodanno del 2015. Un anno è passato e mi sembra incredibile. Volato, è davvero volato.
Questo anno mi ha insegnato tanto, e come tutti i maestri non è sempre stato buono e comprensivo con me. Nondimeno, innegabilmente mi ha insegnato tanto. I miei limiti, le mie forze, i miei vuoti, fin dove posso arrivare se lo voglio davvero.
Ho imparato che sono troppo impulsiva, soprattutto nelle decisioni importanti. Che dovrei imparare a respirare e a contare fino a dieci prima di agire. 
Ho imparato a smettere di interpretare i comportamenti degli altri unicamente in base al mio sentire e al mio vivere. Che ogni volta che lo faccio, faccio danno, creo castelli in aria che non esistono e immancabilmente sbaglio.
Insomma, devo imparare ad essere più paziente, più serena, più comprensiva, più leggera. A non prendere tutto alla lettera, a non prendere tutto sul serio.

Ma ho anche imparato che se si vuole, si può chiarire. Si può andare avanti, si può migliorare insieme. 
Rispetto agli altri anni concludo questo anno più serena, nonostante non sia stato un anno veramente positivo. Si sta concludendo su delle note serene, e per questo, ho deciso che voglio essere ottimista: posso essere felice, se voglio esserlo.

Spero in questo 2016 di recuperare il blog in maniera più costante, perché mi diverte e mi fa stare bene. 
Non pensavo che sarei riuscita a fare un look di Capodanno, ma ne sono saltati fuori ben due. Il primo lo potete recuperare qui, mentre il secondo vi attende qua sotto.  Ho deciso di realizzare una versione più "calda", giocando su toni diversi ma con una costante rispetto al look precedente. Riuscite a indovinarla?


29 dicembre 2015

Maybe everyone feels that on New Year's Eve: they can pull up the magic sheet and rewrite their lives.

Esistono due piccole tradizioni in questo blog: il look di Halloween e quello di Capodanno, ogni anno. Purtroppo quest'anno quello di Halloween è sfumato e temevo che anche quello di Capodanno avrebbe fatto la stessa fine. Per fortuna, non è così. Queste vacanze che avrebbero dovuto essere brutte e difficili, si sono riprese a metà e credo che riusciranno a darmi ancora qualche piccola soddisfazione prima di finire.
Nota a margine, questo è il primo post realizzato grazie alla nuova macchina foto, la Canon g7x, graditissimo auto-regalo di Natale. Fatemi sapere cosa ne pensate...
Sono abbastanza emozionata perché penso sia da un secolo che non posto più la mia faccia su questo blog. 

Poiché ho in mente anche un secondo post un po' diverso da questo sempre in tema Capodanno, i discorsi filosofici sull'anno che si chiude e su quello che inizia, li rimando. Qui ci dedichiamo unicamente al look festoso, la mia personale proposta per questo capodanno 2016. Per chi volesse vedere più alternative, potete recuperare i look postati negli scorsi anni seguendo il tag capodanno (qui).

Quest'anno ci ho messo pochissimo a decidere cosa realizzare per il blog. Sapevo che volevo qualcosa di smokey, qualcosa che funzionasse anche con le labbra completamente nude (volendo), qualcosa che potesse essere personalizzato facilmente nel caso si cercassero più glitter o meno glitter...  E soprattutto volevo un twist, qualcosa che staccasse e lo rendesse speciale.
Non sono certa sia il look giusto per un giga-evento, ma per una serata informale tra amici penso possa funzionare alla grande.


20 dicembre 2015

紅葉 - Autumn colours

Non riesco a credere che siano veramente passati quasi tre mesi da quando sono arrivata, eppure il calendario non mente e nemmeno la data sul mio biglietto aereo.
Manca poco al mio rientro e ho già quasi finito di preparare la valigia. Sono certa che al mio rientro ci sarà ancora qualche post sul Giappone (devo finire la guida di Kyoto), ma mi sembrava giusto concludere questa avventura con questo post.

La stagione degli hanami (花見 letteralmente guardare i fiori), o dei fiori di ciliegio, è forse la più celebre delle ricorrenze giapponesi. Non so quanti di voi sanno che in autunno vi è un corrispettivo altrettanto importante, ovvero quello dei momiji, ovvero gli aceri giapponesi che diventano lentamente di un rosso vivissimo. Per i locali è un momento magico, tanto quanto quello dei ciliegi, tanto che nei siti dedicati a questo paese potrete trovare conti alla rovescia, report dei vari avvistamenti, luoghi consigliati e, quando si arriva al culmine, orde di nativi con macchine fotografiche di ultimissima generazione in giro per parchi e templi.
Di norma, qui nello Honshū, il picco arriva nella seconda metà di novembre e dura fino ai primi di dicembre. Per chi è interessato, the Japan Guide offre un report settimanale della situazione in varie parti del Giappone.

Presa dall'entusiasmo, ho provato anche io a fare il giro classico dei templi più belli per scattare qualche foto. Non sono riuscita a farli tutti, perché alcuni aumentano il prezzo in maniera proibitiva per la stagione, e in generale girare con orde di turisti dotati di selfie stick mi fa salire la bile troppo in fretta.


13 dicembre 2015

10 things I will not miss about Japan

Dopo aver stilato le dieci cose che più mi mancheranno del Giappone (che potete recuperare qui), ovviamente ho sentito il dovere morale di fare anche l'opposto: le dieci cose che non mi mancheranno del Giappone.
Nessun paese è il paradiso: chi vuole presentarvelo come tale o ci vuole guadagnare qualcosa, o  - se ci vive lui stesso - prima di tutto ha bisogno di raccontare a se stesso la storiella per non cadere in depressione...
Il Giappone non è una eccezione. Molti hanno il Japan dream e vedono questa terra come una sorta di Eldorado in cui tutto funziona, ma purtroppo non è così. Sicuramente molte cose vanno nella direzione migliore, molte altre purtroppo non sono così facili da accettare e da viverci bene insieme. 
Pur essendo facendo parte dei paesi "tecnologicamente avanzati", il Giappone non può essere messo sullo stesso piano di America e Europa, sono mondi a parte, diversi. Molto diversi. Non è una dimensione facile da comprendere, a volte non è facile sistemarsi. Non escludo che per qualcuno possa essere il paese della vita, ma personalmente non ci vivrei mai... 
E alcune cose, quando sei un semplice turista che non deve avere a che fare con la burocrazia e la reale quotidianità, te le perdi, te le perdi tutte...
Chiedo per questo motivo di essere razionali nei commenti. So che c'è molta gente che si sente offesa (?!) quando questo paese viene attaccato. Obiettività, nella vita, è la parola chiave.


08 dicembre 2015

Japanese makeup/skincare: Haul & Prime impressioni

La mia intenzione era di dedicare un post separato per ciascuno dei prodotti acquistati in Giappone. Tuttavia, mi sono presto resa conto che per alcuni acquisti era una impresa difficile: sono prodotti che richiedo giorni e giorni di prove per poter dire qualcosa di sostanzioso da riempirci un intero post. E il rischio era di non vederli mai comparire sul blog...
Ho deciso di cambiare strategia e inserire più cose in un post solo, una sorta di haul con le prime impressioni. Nel caso il vostro interesse per qualcosa in particolare sia molto forte, nel caso realizzerò post più specifici.
Qui sotto vedete tutti gli altri prodotti in tema makeup/skincare presi in Giappone. Come vedete non ho fatto stragi, essenzialmente perché secondo me in Giappone c'è ben poco da fare strage: nei drugstore ci sono molte marche che troviamo (a meno) anche in Italia come Maybelline e Revlon, mentre le marche "locali" offrono pochi prodotti (dimenticatevi ombretti e rossetti) e spesso con uno stile molto diverso a quello che noi desideriamo (cakey, cakey...).


06 dicembre 2015

10 Things I will miss about Japan

Siamo agli sgoccioli. In meno di venti giorni sarò nuovamente in partenza per tornare in Italia, dopo questa lunga avventura Giapponese.
Mi sembra quindi opportuno, mentre sono ancora qui a infreddolirmi nel gelo pungente di Kyoto - stilare una lista delle cose che più mi mancheranno di questo paese. Non credo di aver avuto una esperienza completa (più vivi un luogo più ti rendi conto che c'è ancora molto altro da scoprire), ma credo di averlo vissuto abbastanza per poter tirare fuori qualcosa di sensato... 


02 dicembre 2015

Japanese Makeup - Canmake Cream Cheek: review & swatch

Si torna a parlare di makeup nipponico con un prodotto che è un grandissimo epic win. Qualcosa che chiunque venga qui deve prendere e portare a casa, per tantissime ragioni: 1. è ottimo, 2. costa poco, 3. ha una confezione incredibilmente leggera quindi portarlo a casa in aereo sarà semplice.
Ma andiamo per grandi, e partiamo dalle doverose premesse. Oggi vi parlo del blush in crema (ma si può usare anche sulle labbra) della marca Canmake, famosa soprattutto per la sua bb cream che pare sia la copia esatta della coreana Misha. Il prodotto si chiama Cream Cheek e il colore che ho preso per me è lo 07, un rosso fragola molto intenso.
La Canmake è una marca da drugstore: la troverete con facilità sia in luoghi come Loft o Don Quijote, o nelle più semplici "parafarmacie" giapponesi.
Il prezzo non penso vari troppo a seconda del luogo di acquisto e si aggira sui 600 yen (meno di 5 euro).


29 novembre 2015

Sunday love ~ 24 water lilies in Tokyo

Se seguite questo blog da un po' di tempo, saprete che fotografare fiori è una delle mie più grandi passioni. Non credo di essere bravissima (e in generale, sono una fotografa scarsa e pigra), ma mi diverte e questo basta. 
Tra i fiori che amo maggiormente fotografare ci sono le ninfee. Scovarle in Giappone è in teoria molto semplice (qualsiasi giardino degno di questo nome con un lago degno di questo nome, le ha), ma se ci si reca in autunno-inverno come ho fatto io, il compito diventa molto arduo. Per questo motivo potete immaginare la mia gioia quando a Tokyo (precisamente, nello Shinjuku Gyoen) ho trovato questa enorme serra, dove le ninfee erano meravigliosamente in fiore nonostante fuori gli alberi iniziassero a ingiallire e il freddo iniziasse a fare capolino. 
C'è qualcosa di magico nelle serre, soprattutto quando all'estero il mondo è così diverso.


22 novembre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #3 Info generali su Kyoto come turista

Questa è solo la prima parte di almeno due post che avranno come tema Kyoto da turisti, con consigli pratici su cosa vedere, come muoversi, come organizzare le giornate... ovvero, come fare i turisti a Kyoto. Dopo due mesi credo di essere in grado di darvi qualche dritta al riguardo.  Magari ce ne sarà una terza sui souvenir, appena pure io faccio mente locale sulla questione.

Ovviamente, altrimenti non sarei io, devo iniziare con una premessa che si può riassumere con una domanda: perché venire a Kyoto?
Leggendo in giro per il web, ho scoperto che molti italiani ignorano il potenziale di questa città, e sono interessati quasi esclusivamente a Tokyo (mi è capitato di leggere anche un laconico "ma Kyoto non è una meta turistica" degna del peggiore ignobel della storia). Kyoto e Tokyo sono due luoghi assolutamente complementari e un buon viaggio in Giappone - almeno idealmente - dovrebbe fare tappa in entrambi. Tokyo è per certi versi molto simile alle grandi metropoli occidentali, almeno superficialmente: tecnologia, palazzi, schermi giganti, un sistema di trasporti eccezionale, caos e folla ovunque, la possibilità di avere tutto a portata di mano. Kyoto è l'altra faccia del Giappone, quella tradizionale, quella conservatrice, quella che anche se non sai niente di cultura nipponica, appena arrivato dici "com'è giapponese". Kyoto è anche più rurale, nel senso che a raggiungere monti e campagna ci si impiega pochissimo, rendendola - a mio parere - anche più autentica rispetto a Tokyo (che come molte capitali, fa storia a sé).
Soprattutto, Kyoto fa per voi se cercate la storia, i templi, la tradizione. Non fa per voi se queste cose vi annoiano ed essenzialmente cercate l'anima più moderna e pop del Giappone: quella a Kyoto la troverete molto di rado.
Non solo: Kyoto è molto vicina alle altre mete interessanti del paese: Osaka e Nara (qui).


20 novembre 2015

Isuien (依水園) in Nara - Kyoto 2015

Chi segue questo blog forse già saprà della mia grande passione per i fiori e i giardini in generale. Ovviamente, anche qui in Giappone non ho potuto fare a meno di cercarli, visitarli, fotografarli. Lo stile - inutile a dirsi - è completamente diverso da quello che siamo abituati, ma le sensazioni positive per me sono sempre le stesse.
In generale, molti templi vantano un giardino al loro interno. Alcuni sono meritevoli (come il meraviglioso giardino del tempio Tenryuji ad Arashiyama), altri dimenticabili. Quello che mi ha colpito maggiormente è il giardino Isuien a Nara (che vi avevo mostrato qui), vicino al Todaiji ma leggermente nascosto. La quantità di turisti non è eccessiva, perché non fa parte dei giri stabiliti e il prezzo per accedervi è leggermente più alto della norma (900 yen). Importa poco, ne vale la pena, con qualsiasi clima (nel mio caso le nuvole), in qualsiasi stagione.
Il giardino è composto da due parti, una più antica costruita durante l'epoca Edo, una più recente e più vasta dell'epoca Meiji. Non è collegata ad alcun tempo, ma è stato costruito unicamente come luogo scenico, ed effettivamente il risultato è notevole, soprattutto ora che finalmente intravediamo le prime foglie rosse.
Curiosità: il grande lago al suo interno è stato costruito per raffigurare il kanji 水, mizu ovvero acqua.


18 novembre 2015

Japanese Makeup - Heroine make Liquid Eyeliner: review & swatch

Finalmente posso iniziare a parlarvi di qualche prodotto acquistato qui in Giappone. Ormai è da un mese che sto usando praticamente quotidianamente questo eyeliner: è stata la prima cosa che ho cercato e comprato in assoluto una volta arrivata qui, perché avevo sentito magie degli eyeliner giapponesi e di questo in particolare.
Le foto di questa marca girano anche da noi, più per il fatto che richiamano all'anime Versailles no Bara (da noi conosciuto come Lady Oscar) che per il prodotto in sé, tuttavia qui in Giappone sono un fenomeno di vendite. Sia gli eyeliner che i mascara della linea sono tra i prodotti di makeup più venduti nel paese e non è difficile capire il perché. Per prima cosa, sono incredibilmente performanti, in secondo luogo, hanno prezzi e reperibilità da drugstore, ovvero sono facili da trovare e costano relativamente poco.
Il vero nome del brand è Heroine make o Kiss Me Heroine Make, ovviamente il tutto scritto in kanji, ma non temente: le confezioni con Maria Antonietta o Oscar la rendono facile da riconoscere, anche se non sapete nulla del sistema di scrittura della lingua giapponese.
Questo brand non si occupa di molti prodotti, ma unicamente di eyeliner (liquidi e matite) e mascara (e prodotti per ciglia in generale). Potrebbe esserci qualcosa per le sopracciglia ma non ho indagato. Tuttavia, per ogni tipologia di prodotto, presenta più varianti. Se volete acquistare, fate sempre attenzione al colore perché qui in Giappone hanno la fissazione per i prodotti marroni che si notano poco.
Purtroppo è irreperibile in Italia. Penso che al limite qualcosa si possa trovare su Amazon.com. Se sapete qualcosa eventualmente, fatemelo sapere nei commenti.
Qui in Giappone lo potete trovare ovunque, o in catene come Loft o Don Quijote, o nei classici drugstore che vendono anche medicinali.
Il prezzo potrebbe variare a seconda del luogo in cui lo acquistate. Io l'ho preso da Loft per 1000 yen (+ tassa di consumo, normalmente mai inclusa nel prezzo che vedete, sono l'8% del totale, ovvero 1080 yen complessivi), poco più di 8 euro in tutto.


13 novembre 2015

Nara (奈良市) - Kyoto 2015

Nara è una piccola città a sud della prefettura di Kyoto, una delle mete turistiche per eccellenza per chi si ferma nel Kansai. 
Antica capitale del Giappone per quasi un secolo, Nara conserva quel fascino tipico delle città che sono state pensate e create per essere capitali e che ora non lo sono più. Un filo conduttore che la unisce a Kyoto (la vecchia capitale del Giappone per eccellenza) e alla mia amata Torino.

Nonostante si trovi a nemmeno un'ora di treno da dove risiedo, mi ci è voluto quasi un mese per prendere armi e macchina foto e visitarla come si deve. 
I luoghi più famosi sono sicuramente il Todai-ji e l'enorme parco che attornia i vari templi e santuari. Il primo è uno dei più importanti templi buddhisti del Giappone, nonché l'edificio di legno più grande al mondo. Al suo interno è possibile trovare una statua del Buddha alta quattordici metri.
Il parco di Nara è un enorme parco pubblico in cui brulicano cervi considerati messaggeri divini per la religione Shinto. Parliamoci chiaro: tanti cervi. Una moltitudine di cervi. Completamente liberi, assolutamente allo stato brado. Non sono addomesticati, ma si fanno avvicinare, toccare e pacioccare, ma solo perché sperano di ricevere del cibo in cambio. Per 150 yen potete acquistare degli speciali biscotti da offrire loro, ma fate attenzione: sono essere infidi e molto affamati, e mordono. E frugano nelle borse.
Durante il mio giro sono riuscita a inserire anche una visita al Santuario Kasuga, santuario shintoista completamente immerso nella collina, famoso per le sue innumerevoli lanterne di pietra e bronzo. Se avete tempo e modo, lo consiglio spassionatamente: è un luogo semplicemente magico.


08 novembre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #2 Cose che non sapevi del Giappone prima di venire in Giappone

Era da tanto che volevo fare una lista di questo tipo, ma non volevo essere precipitosa con le considerazioni. Scelgo però di pubblicarla ora, dopo più di un mese di permanenza, invece che al termine di questo viaggio, perché credo che le cose che veramente non sapevi e che ti colpiscono maggiormente sono quelle che fin da subito ti lasciano perplessa. Quelle cose che noti immediatamente, e non solo dopo giorni e giorni. Quelle meriteranno un altro post, più complesso e meno superficiale di questo.

Non mi considero una novellina del Giappone. Per quattro anni ho frequentato una facoltà di lingue e culture orientali (studiando appunto giapponese), ho un passato di lettrice accanita di manga e, in generale, la mia conoscenza sul paese non è scarsa o amatoriale. Mi mancava unicamente la prova del fuoco, ovvero venire qui e interagire in prima persona con l'ambiente. Eppure, nonostante questo, molte cose mi hanno destabilizzata o lasciata perplessa... 


04 novembre 2015

Nabla cosmetics Brow Divine: review & swatch (Neptune)

Mi ero detta che non avrei fatto troppi post di puro makeup qui in Giappone perché non sapevo come sarebbero state le luci, l'editing e tutto. Alla fine, a parte la mancanza di uno sfondo degno, devo dire che l'ambiente giusto c'è e soprattutto c'è la luce buona (cosa che in Italia spesso manca).
Ci tenevo quindi a sfruttare queste buone coordinate per spendere qualche parola sulle Brow Divine di Nabla cosmetics, le matite per sopracciglia uscite alla fine di Settembre. Questa recensione si baserà unicamente sulla matita Neptune, perché come vi ho mostrato qui e qui, è stata l'unica che ho deciso di portare con me, nonostante l'azienda mi abbia inviato tutte le colorazioni a disposizione (una l'ho regalata a una cara amica blogger perché la testasse e spero che la sua recensione esca presto).
Per chi fosse interessato, le Brow Divine si possono acquistare sul sito ufficiale Nabla cosmetics (qui) o nei rivenditori fisici del marchio. Sono matite automatiche, e nel retro hanno un semplice e funzionale pettine per sistemare le sopracciglia. Il loro costo è di 11,90 euro per 0,085 grammi di prodotto.
Per una foto comparativa di tutte le tonalità disponibili, vi rimando a questa foto (qui) sulla mia pagina Facebook.


26 ottobre 2015

Arashiyama (嵐山) - Kyoto 2015

Arashiyama è un distretto a ovest di Kyoto. Non ci si mette molto ad arrivare dal centro della città, e merita assolutamente una visita. 
Uno dei grossi problemi di chi decide di visitare il Giappone per un periodo ristretto è che perde completamente la dimensione rurale del paese, in favore di quella cittadina. Questo capita quasi sempre quando si viaggia, ma se in altri paesi la parte rurale non è poi così centrale, in Giappone lo è assolutamente. Perderla è come perdere un pezzo importante del mosaico. Se Tokyo quasi non è Giappone (in un certo senso), limitarsi solo alle città è ancora troppo poco nella scoperta del paese. Arashiyama vi permette di dare una occhiata - molto veloce - alla vita e al territorio fuori dalle grandi città senza farvi perdere troppo tempo.
Immancabile la visita al Iwatayama Monkey Park, dove potrete entrare in contatto con i macachi giapponesi nel loro habitat e dar loro da mangiare (cibo acquistato direttamente nel parco, preparato apposta per loro). 


21 ottobre 2015

Travel makeup bag: Kyoto 2015 (3 months)

Dopo avervi mostrato i prodotti che ho portato con me nel bagaglio a mano per venire in Giappone, vi mostro ora il beauty vero e proprio.
Non so bene se possiamo definirla una travel bag. Tre mesi sono un periodo stranissimo: è molto più di quanto sei abituato quando viaggi come turista, ma non è nemmeno un periodo così lungo da poterlo definire un trasferimento. A me piace pensare che sia una esperienza di vita, di quelle che hanno una data di inizio e di fine, in cui alterni fasi da turista a fasi da residente (perché lo sono, ho una carta d'identità giapponese che lo attesta lol).
Ad ogni modo, questo è quello che ho portato con me. Sono ormai passati più di venti giorni da quella mia partenza e posso darvi qualche commento su cosa ho effettivamente usato e cosa avrei fatto meglio a non portare.

Con una premessa importante: qui le donne non si truccano. Non nel quotidiano, almeno. E se si truccano, bontà mia è un trucco invisibile (ergo base e niente altro). Ovviamente mi riferisco a uno spettro molto ampio di età, dalle liceali (penso che il trucco sia completamente bandito nei licei), alle universitarie (o bandito o mal visto), alle donne di mezza età che lavorano, alle donne più anziane.
In generale, nemmeno le turiste sono molto truccate probabilmente anche a causa del caldo e dell'umidità (fine agosto e io giro ancora in maniche corte per il caldo che fa). 
Questo per farvi capire che il giorno che scegli di mettere un rossetto rosso qui è il giorno in cui vorrai essere ancora più notato che andando normalmente in giro con la tua faccia da occidentale (che per loro nella maggior parte dei casi vuol dire americano).


18 ottobre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #1 How to get here?

Ho deciso di aprire questa rubrica domenicale per dare uno spazio dedicato ma non troppo esagerato sulla questione Giappone.
Ci sono tante cose da dire su questo paese, e sono certa che molte persone hanno un sacco di domande al riguardo. Mi piacerebbe usare questa rubrica per provare a rispondere, nel limite delle mie capacità (alla fine non sono una expat, sono semplicemente una turista che vive in Giappone per un breve periodo).

Comincio questo appuntamento con le basi: come raggiungere il Giappone? Procedure burocratiche e simili.


13 ottobre 2015

The in-flight beauty bag - 11 hours edition

Ormai è passato un trillione di anni (no, solo tredici giorni lol) dal mio volo aereo, e finalmente mi decido a pubblicare questo post le cui foto erano pronte da prima della mia partenza.
Il senso di questo post doveva essere quello di mostrarvi cosa ho messo nel beauty del bagaglio a mano pensando a un viaggio aereo di ben 11 ore, ma visto che quel viaggio l'ho sperimentato, posso fare qualcosa di più e dirvi cosa effettivamente ho usato e cosa effettivamente può servire.
Il mio viaggio era così suddiviso: Torino -> Francoforte, Francoforte -> Osaka. Il cambio a Francoforte temevo potesse essere difficoltoso dato che sarei uscita dalla zona Schengen e quindi avrei dovuto fare ulteriori controlli. Per questo motivi ho deciso di viaggiare leggera (zaino, semplice e comodo) nel caso ci fosse da correre per quel labirinto di gate che è l'aeroporto di Francoforte. Per fortuna non è stato così, il transito è stato effettuato in maniera semplice e veloce, ma sono felice comunque di aver viaggiato leggera.

Prima di iniziare, un semplice pensiero: no, non riuscirete a dormire. Scordatevelo.


09 ottobre 2015

Fushimi Inari Taisha (伏見稲荷大社) - Kyoto 2015

Sono arrivata. O meglio, sono arrivata sana e salva una settimana fa.
Ambientarmi non è stato facile. Oltre ad essere il primo periodo all'estero così lungo della mia vita, questo è anche il luogo più lontano in cui abbia mai messo piede. Ed è lontano, lontano in tutti i sensi. Lo shock culturale è stato forte, e anche se tante cose le sapevo, ne imparo di nuove ogni giorno.
Purtroppo tutto è stato complicato da circostanze non facili a cui non ero (abbastanza) preparata. Ma mi sto ambientando, mi sto facendo forza e sto andando avanti.
La vita in questo paese non è facile, non è difficile. Direi che è diversa, e va affrontata un giorno dopo l'altro.

In questa settimana sono riuscita a iniziare a girare la città, partendo in maniera scontata, da uno dei luoghi più caratteristici di Kyoto, il santuario Fushimi Inari. Il santuario shintoista è dedicato al kami Inari, divinità giapponese della fertilità, del riso e dell'agricoltura. Si tratta di un lungo percorso fatto di centinaia di migliaia di torii in successione, fino a creare dei sentieri magici. Il santuario parte alla base di una montagna chiamata anch'essa Inari, che si erge fino a 233 metri dal livello del mare. Salendo per gli intricati sentieri, si trovano altri santuari minori.
Importante presenza quella delle kitsune, le volpi, considerate messaggeri e che si trovano spesso nei santuari dedicati a Inari.
Si sale molto. Cioè, molto sul serio. E mentre voi camminerete completamente sfatte di sudore e stanchezza, la donnina giapponese di mezza età vi sorpasserà con andatura da carro armato che vuole invadere la Polonia.
Nonostante la fatica, rimane un posto magico che consiglio di fare una volta completamente da soli. Prendetelo come un momento di riflessione e di pace interiore. Ne vale veramente la pena.
Altro consiglio: evitate la domenica, evitate i giorni di sole forte. In questo modo eviterete i turisti della domenica (letteralmente) e di avere foto pessime del luogo.

Giuro che il prossimo post sarà più sostanzioso di contenuti.


25 settembre 2015

Someday when you leave me I bet these memories follow you around - Taylor Swift Wildest Dream inspired look

A ogni video di Taylor Swift la bimbominkia che vive in me va in brodo. Letteralmente.
Wildest dream (video qui) non è stata una eccezione. Dopo pochi secondi di video sapevo che lo avrei amato follemente. Lasciando indietro i soliti commenti idioti di chi ha frainteso completamente l'ispirazione hollywoodiana anni 50 per sfogare deliri sul presunto razzismo di mostrare solo attori bianchi in Africa, l'ambientazione Elizabeth Taylor - Richard Burton è così forte e bella che ciaone.
La canzone anche non è niente male. Il testo in particolare mi ha colpito abbastanza. Una delle cose che mi tormenta maggiormente quando le relazioni della mia vita finiscono è pensare che l'altra parte prima o poi mi dimenticherà. Questo fatto mi spaventa immensamente, come se decretasse immediatamente la poca importanza che la mia presenza ha avuto nella vita di quella persona e - conseguentemente - la mia poca importanza come essere che instaura delle relazioni sociali. Tutte le canzone che richiamano questo meccanismo mi rimangono subito nel cuore, che siano canzoni intime come "Someone like you" di Adele o che siano canzone molto più ironiche come "Gives you hell" de The All American Rejects.
Di questa canzone particolare, mi piace molto che la richiesta di non essere dimenticata faccia coppia con una strofa dai toni molto più piccati in cui si condanna l'altra persona a essere tormentata dal ricordo e dall'occasione che si è lasciata sfuggire. Lo trovo profondamente umano e mi ci rispecchio tantissimo.


23 settembre 2015

Epic fail - Charlotte Tilbury Glamour Muse Luxury Palette

Raramente prendo fregature epiche.
Non perché io sia dotata di fortuna fotonica o chissà che. Banalmente, la mia tirchieria mi fa pensare e ripensare in maniera anche eccessiva sulle cose prima di buttarmi, e questo molte volte mi salva.
Purtroppo stavolta mi sono lanciata senza preoccuparmi di controllare se avevo indossato il paracadute. Avete presente quella volta in cui "Ma l'ho chiusa la macchina? Sì, dai Ale, te lo chiedi sempre, torni a controllare e ogni volta è chiusa... dai, dai... vai vai." e poi scopri che quella era l'unica volta in cui ti eri sul serio dimenticato di chiudere l'auto. 
D'altronde, l'acquisto online ha sempre i suoi rischi: se questa palette l'avessi vista dal vivo probabilmente mi sarei messa a ridere in maniera isterica per ore. Perché fa pena. Da così tanti punti di vista che ho deciso di dividere il post in punti.
Ovviamente l'oggetto di tanto astio - come il titolo fa intuire - è la palette di ombretti Glamour Muse di Charlotte Tilbury, che io ho acquistato dal sito ufficiale (qui) per la (inserisci sarcasmo) modica cifra di 50 euro.


20 settembre 2015

Sunday love #23 - Alessandra

Flying like a cannonball, falling to the earth 
Heavy as a feather when, you hit the dirt 
How am I the lucky one?, 
I do not deserve 
To wait around forever when, you were there first 
First you get hurt, then you feel sorry

La sensazione è quella di essere sopravvissuta.
Se penso al cambiamento che la mia vita ha attraversato nel passaggio dallo scorso anno a quest'anno, la sensazione è quella di essere sopravvissuta.
Sopravvivere presuppone che tutto sommato te la sei cavata, ma quella che hai attraversato non era vera vita, era una pausa di lotta costante. Una pausa in cui non ti sei impegnata abbastanza per trasformare la sopravvivenza in esistenza e l'esistenza in vita.


14 settembre 2015

Getting ready for Japan #1 Valigie, zaini e altre amenità

Io sono una persona organizzata.
Anzi, nemmeno organizzata. Sono una persona preparata
Sono il tipo di persona che passa le serate a guardare video come "supermarket in Japan" per capire cosa aspettarsi di trovare e cosa non aspettarsi di trovare una volta là. Sono il tipo di persona che se deve andare da qualche parte mai vista prima (specie all'estero), guarda su google map com'è fatta la via per riconoscerla subito. Sono il tipo di persona che ancora prima di trasferirsi ha imparato a memoria il percorso dormitorio-stazione.

Sono il tipo di persona che due mesi prima di partire cercava di capire come organizzare i bagagli, che tipo di bagaglio portarsi dietro, come suddividere le varie cose da mettere dentro. 
Credo esista una parola specifica nel prontuario delle patologie mentali per definire questo delirio. Temo sia OCD.

Kyoto - pack


11 settembre 2015

Most played - August 2015

Non sono sparita, giuro.
Ho avuto questioni burocratiche da sistemare in lungo e in largo e la testa per scrivere era completamente assente. 
Proviamo a recuperare il tempo perduto con una bella carrellata di most played del mese di agosto.


30 agosto 2015

Sunday love - 22 Villa Pallavicino

Villa Pallavicino è una delle piccole meraviglie offerte dal Lago Maggiore.
Si tratta di una villa storica con annesso parco e, mentre la prima è privata e quindi non visitabile, il secondo è quasi completamente ad accesso libero (pagando un biglietto, ovviamente). 
Conosco questo luogo da quando sono bambina e con questa siamo arrivate alla quarta visita. Ritornare è sempre un piacere: pur non essendo cambiato, questo luogo mi dà sempre forti e piacevoli emozioni. Quando ero piccola, erano essenzialmente gli animali a incuriosirmi e interessarmi, ora che sono adulta... forse non sono cambiata così tanto (vedere foto), però riesco a godermi in maniera più costruttiva anche il piccolo giardino botanico.
Questa volta sono riuscita a tornare a casa con delle foto decenti, quindi eccovele.
Spero vivamente di convincere qualcuno della zona (Piemonte-Lombardia ovest) a farci un salto, perché merita tantissimo.
Ringrazio Dani di Shopping&Review per aver condiviso l'avvenuta e per le bellissime foto in cui compaio anche io.


26 agosto 2015

TAG “5 minuti… fuori casa”

Questo post fa parte della seconda serie #5minuti ideata da Redditude e Cosmetic Mind e riguarda quei prodotti che porto con me quando so di dover stare fuori tutto il giorno e ho poco tempo per rimettere in sesto la faccia prima di un altro appuntamento (cit. Shopping&Review).
Pur non avendo partecipato agli altri appuntamenti, ho deciso di dare il mio personale contributo su questo tema perché ultimamente sono proprio quel tipo di persona. Cioè, quel tipo di persona che spesso e volentieri finisce per truccarsi in ascensore. 
D'altro canto, il mio minimalismo è arrivato a livelli storici e cerco sempre nuovi modi per truccarmi al massimo con il minimo.


24 agosto 2015

Creativity requires the courage to let go of certainties

Come avrete notato i post in questo blog hanno latitato parecchio ultimamente.
I fattori in gioco sono tanti e molteplici, e forse posso anche considerare una sorta di pigrizia mentale che mi sta accompagnando più o meno da giugno. 
Sicuramente, non c'era bisogno di riempire ulteriormente questo spazio con l'ennesimo post che non riguarda il mondo cosmetico, di post del genere ce ne sono stati troppi ultimamente.
Il problema è che sto - più o meno - per partire, per essere diretti e semplici il più possibile. Dopo un percorso di mesi (senza esagerazioni, è da febbraio che stiamo prendendo accordi), è arrivato il momento di partire per il mio periodo all'estero (di prassi i dottorati hanno sempre un periodo all'estero di lunghezza variabile a seconda dell'ateneo): mi aspettano - più o meno - tre mesi in Giappone, a Kyoto.


19 agosto 2015

A Koala-tea post. Davvero.

Ieri ho preso la mia prima multa.
Alla vigilia della prima decade con una patente nel portafogli, la prima multa per eccesso di velocità. Al di là della gabella da pagare, ho trovato il fatto quasi mistico.
La storia di per sé non è particolarmente diverte (andavo ai 70 km/h) e non ha interessanti retroscena, a parte il postino sfasato che pensava fossi minorenne e i miei genitori che mi hanno riso dietro per l'intera giornata.


13 agosto 2015

Travel makeup bag: Noli 2015

La scorsa settimana a quest'ora ero in spiaggia a Noli.
Per chi non fosse avvezzo, Noli è un meraviglioso comune della Liguria, incredibilmente vicino a Savona - e quindi ipercomodo per noi che arriviamo dalla provincia di Torino/Cuneo - ma con la corrente a favore quindi con un mare iperpulito e bellissimo (del tipo che le meduse lo amano molto).
Quest'anno niente vacanze lunghe per me: con il tran tran delle conferenze non ho voluto organizzare né provarci. La sola idea di prendere ancora un aereo o un treno mi metteva l'ansia. Ho preferito organizzare piccole vacanze di solo e puro relax in posti diversi. Nel giro di una settimana mi sono goduta mare, montagna e lago. Mica male.


09 agosto 2015

Sunday love - 21 Durham, Newcastle, Anversa

A fine luglio ho passato due settimane circa fuori casa per prendere parte a due grosse conferenze di linguistica e presentare il mio progetto di dottorato.
La prima si è svolta a Newcastle, nel nord dell'Inghilterra, mentre la seconda ad Anversa, in Belgio. Purtroppo come in ogni buona conferenza che si rispetti, la parte concessa per vedere la città è relativamente ristretta: di solito è la stessa organizzazione della conferenza a lasciare un pomeriggio libero, altrimenti non si uscirebbe mai dall'università.
Fortunatamente, essendo entrambe città relativamente piccole, sono riuscita a visitarle almeno in parte... giusto per serbare un qualche ricordo ludico extra-campus universitario.
Non sono riuscita a fare tante foto, ma ne ho comunque raccolte un paio da mostrarvi...


06 agosto 2015

Most Played - July 2015

Ci siamo con l'appuntamento con i most played del mese di luglio.
Stavolta è stato molto semplice scovarli e mostrarveli, perché sono stati letteralmente i soli prodotti usati e riusati nel mese di luglio. Ci sono un sacco di ombretti e di blush, niente roba per le labbra perché a luglio mi sono completamente scordata di avere dei rossetti... come cambiano le cose.


03 agosto 2015

The Sweet Juicy Summer Challenge | Week #3 My Summer Colors

Ultimo episodio di questa challenge estiva, la The Sweet Juicy Summer Challenge ideata da Anna Gaia e Rita. Per questo ultimo appuntamento, ci è stato chiesto di mostrare i nostri colori dell'estate tramite un look dedicato, questa è la mia proposta.

Nonostante io sia una grande amante della montagna, per me estate è ancora sinonimo di mare. Non vi stupirà quindi che questo trucco sia assolutamente ispirato dai colori della spiaggia, della terra e soprattutto del mare. Lo scorso anno avevo già dato una mia personale versione della faccenda qui con un look dedicato alla Sicilia. Quest'anno ci riprovo, con una versione più soft e colorata.
Blu, turchese, oro, bronzo, arancio... questi sono i colori che per me fanno subito estate.
Anche il finish è molto importante, perché d'estate torno ad apprezzare lo shimmer come durante il resto dell'anno raramente mi capita di fare. Per questo motivo ho ripreso in mano le mie adorate palette Sleek Original e Storm, prime formulazioni della marca incredibilmente shimmer.


29 luglio 2015

Travel Makeup Bag: Newcastle & Anversa 2015

Vi serviva davvero l'ennesima travel bag di Alessandra in giro per conferenze? Probabilmente no.
Tuttavia - essendo io forse affetta da delirio narcisistico - mi diverto a fotografare i vari prodotti che intendo portare con me prima di metterli in valigia. Mi aiuta a fare mente locale su ciò che manca e ciò che mi serve.
Quindi eccovi l'ennesima carrellata sterile di prodotti. Ammetto io stessa che non ci sono incredibili differenze con quella fatta per Lipsia (qui), ma vi prometto che la prossima sarà più interessante. Nel futuro me ne attendono almeno due: weekend al mare (toccata e fuga proprio) e tre mesi in Giappone (l'esatto opposto). Insomma, prevedo maggiore divertimento.


28 luglio 2015

The Sweet Juicy Summer Challenge | Week #2 Lips&Cheeks&Sparkles

In ritardo ma anche io cerco di recuperare la puntata della The Sweet Juicy Summer Challenge ideata da Anna Gaia e Rita.
Questo secondo episodio è dedicato agli abbinamenti blush-labbra-illuminante della nostra estate. Tenete conto che raramente indosso l'illuminante, anche in estate, quindi comparirà qui e lì senza una precisa ratio. 

Ammetto che mi fa ridere parlare di summer al momento attuale, perché ormai da più di una settimana vado in giro per luoghi che hanno come massima i 20°, quando non piove direttamente modalità arca di Noè.
Ma per fortuna da voi l'estate è ancora una vera estate, quindi bando alle ciance e iniziamo.


24 luglio 2015

Moonrise smokey - Test su strada della collezione Nabla Butterfly Valley

Brevissimo post per mostrarvi altri ombretti della collezione Butterfly Valley di Nabla cosmetics in azione. Avevo già postato un primo look qui e una completa overview degli ombretti qui.

Stavolta ho voluto provare i colori più freddi di questa collezione per realizzare uno smokey piuttosto scuro. In particolare, seguendo le indicazioni datemi da alcune lettrici, ho deciso di provare a usare Lilac Wonder sopra Moonrise per vedere che effetto si potesse ottenere. Credo che molti colori di questa collezione siano stati effettivamente pensati per questo tipo di uso: creare strati diversi per ottenere effetti di luce e finish particolari. Questo spiega la texture molto leggera e fine di alcuni ombretti, come appunto Lilac Wonder.


20 luglio 2015

Nabla cosmetics collezione Butterfly Valley: prime impressioni e swatches (rossetto Beverly)

In occasione dell'uscita della nuova collezione Butterfly Valley, Nabla mi ha inviato parte della collezione da provare. In questo post vedrete le prime impressioni riguardo al rossetto Beverly. Gli ombretti della collezione sono già stati recensiti in questo post
Il rossetto Beverly è disponibile sul sito Nabla cosmetics e nei rivenditori fisici del marchio al prezzo di 12,90 (per 4,2 grammi, non fatevi confondere dalla micro confezione, hanno più prodotto dei rossetti MAC).


17 luglio 2015

THE SWEET JUICY SUMMER CHALLENGE | WEEK #1 MY BEACH/POOL ESSENTIAL

Altra stagione, altra Challenge!
Per questo mese Anna Gaia e Rita hanno ideato la The Sweet Juicy Summer Challenge, un appuntamento dedicato all'estate in tre parti.
Questo primo post è dedicato agli essenziali da mare/piscina, ovvero a quei prodotti che non possono mancare nella nostra borsa quando ci aspetta una giornata di mare (o cloro ehm) e sole.
 


15 luglio 2015

Arabian Peacock - Test su strada della collezione Nabla Butterfly Valley

Oggi ci dedichiamo al primo appuntamento di test su strada della collezione Butterfly Valley di Nabla cosmetics. Le prime impressioni sugli ombretti le potete recuperare qui.
Ho deciso di separare i post di prime impressioni da quelli in cui vi mostro i prodotti "in azione", sperando così di renderli più organici e leggeri. Spero che questa novità vi piaccia.

Per il trucco di oggi sono partita da Clementine. Pur apprezzando questo colore sin dal primo momento (ovvero, da quando è uscito il comunicato stampa), mi sono interrogata su come usarlo e come abbinarlo perché - almeno a primo sguardo - non sembrava propriamente un colore semplice.
Per fortuna appena indossato si è rivelato molto più amichevole di quanto non sembrasse e probabilmente il fatto che sia "modulabile" aiuta molto.  In generale, se eravate in cerca di consigli, sappiate che Clementine e il rosso vanno molto d'accordo.
Qui lo potete vedere con Unrestricted e Babylon.


13 luglio 2015

Nabla cosmetics collezione Butterfly Valley: prime impressioni e swatches (ombretti)

In occasione dell'uscita della nuova collezione Butterfly Valley, Nabla mi ha inviato parte della collezione da provare. In questo post vedrete le prime impressioni riguardo gli ombretti della collezione (tranne Peach Valley). Il rossetto Beverly avrà un suo post dedicato che verrà pubblicato la prossima settimana. 
Al momento in cui scrivo gli ombretti sono disponibili a un prezzo promozionale di lancio (5,53 euro invece di 6,5 per la versione refill).


09 luglio 2015

Most played - June 2015

Con parecchio ritardo rispetto al solito, ritorna anche questo mese l'appuntamento con i most played del mese di giugno.
Ho dovuto aspettare il ritorno del "fresco" per poter parlare ancora di trucco, perché fino a qualche ora fa il solo pensiero di bb cream, ciprie e quant'altro mi faceva letteralmente sciogliere. Mi sono truccata comunque, quando necessario, ma il pensiero era comunque tragico.
Per fortuna almeno qui vicino alle Alpi l'aria fresca è tornata e posso respirare serenamente di nuovo senza diventare un bagno di sudore per colpa di una singola inspirazione. 


29 giugno 2015

Nabla cosmetics Diva Crime lipsticks in Alter Ego & Ombre Rose. Prime impressioni & swatches.

Ci ho messo parecchio per tirare fuori questa review dalla mia testa. Ho aspettato di avere una idea chiara del prodotto perché tanto i mesi sono passati e di prime impressioni probabilmente ne avete già a sufficienza.
Dato che a breve uscirà una nuova collezione che prevede nuove colorazioni dei Diva crime, mi sembrava un buon momento per dirvi la mia.

Quando sono andata da Melissa per scegliere quali colorazioni acquistare, ci ho impiegato veramente poco. Nonostante il range sia vario e interessante, alcune colorazioni ricordavano troppo qualcosa che potenzialmente avevo già in casa (Rouge mon amour e Domina), mentre altre su di me sembravano eccessivamente chiare-calde.
Alla fine sono uscita soddisfatta con Ombre rose e Alter Ego, una bella combo day&night.
Come sempre vi ricordo che i prodotti Nabla sono acquistabili sul sito dell'azienda e in alcuni rivenditori fisici sparsi per l'Italia. I Diva crime costano 12,9 euro per 4,2 grammi di prodotto (lo sottolineo perché nonostante la confezione sia piccola, c'è molto più prodotto che nei rossetti MAC per dirne una).


27 giugno 2015

‪#‎LoveWins‬

Io sono eterosessuale. 
Sono single. 
Non credo nel matrimonio.
Non credo nemmeno nella monogamia "fin che morte non ci separi", a dirla tutta.

Eppure, ogni giorno, sono grata per avere la possibilità di scegliere in merito. Di cambiare idea, di sposarmi, qualora volessi farlo.
Tante volte parlo del potere della scelta, perché è attraverso la possibilità di scegliere che possiamo veramente emanciparci. 
Noi donne abbiamo iniziato a emanciparci veramente quando abbiamo reclamato possibilità di scegliere: chi votare, cosa fare di noi, del nostro corpo, quale lavoro fare, se stare a casa a badare a casa e figli o andare a renderci economicamente emancipate e libere.

Allo stesso modo, credo sia un diritto imprescindibile che due persone che si amano consapevolmente e coscientemente possano contrarre il matrimonio, che quando funziona, è il vincolo più bello e profondo che esista nella società umana.
Anche se io non credo nel matrimonio, credo fortemente che chiunque abbia come me il diritto di scegliere e, nel caso, di scegliere di sposarsi. Si chiama libertà, si chiama uguaglianza, si chiama diritto.

E ora svegliamoci e mettiamoci al passo degli stati veramente democratici.


24 giugno 2015

I almost wish we were butterflies and liv'd but three summer days

Questo look andava postato: è da tre giorni che non mi trucco in altro modo. E io non sono una che ama truccarsi sempre nello stesso modo, a meno di non impazzire per qualcosa. Stavolta sono davvero impazzita ed è tutta colpa di quel meraviglioso turchese (qui).
Sono certa che diventerà il mio look feticcio dell'estate 2015, perché possiede tutti gli elementi che per contraddistinguono un trucco estivo: il colore del mare, il colore della terra, il corallo, Zoe di Nabla come illuminante per l'angolo interno. 
Uno degli aspetti che più apprezzo è che riesce a inserire un colore vivace in un trucco abbastanza sobrio, rendendolo perfetto anche per il giorno.


22 giugno 2015

Dior 5 Couleurs eye Palette 556 Contrast Horizon: prime impressioni e swatches

Prima di iniziare con queste brevi impressioni sulla palette Dior, vi comunico che il giveaway per i 4 anni del blog (qui) si è chiuso e la vincitrice è stata già estratta a sorte e contattata. Congratulazioni a Sabina S. !

Ci tenevo a fare questo post perché la palette in questione fa parte della collezione in edizione limitata per la stagione estiva, e pian piano ho potuto constatare che sta andando a ruba in vari punti vendita. Il fatto non mi stupisce: anche io l'ho amata teneramente da lontano per diverse settimane prima di decidermi (a chiederla come regalo di compleanno ai miei). Proprio in virtù di ciò, e del fatto che il prezzo la rende un acquisto da fare ponderando il ponderabile, ho deciso di darvi le mie impressioni, nel caso la steste corteggiando anche voi.
Sto parlando della palette Dior 5 Couleurs eye Palette 556 Contrast Horizon, una delle due palette uscite con la collezione estiva 2015. 


17 giugno 2015

You, me and the koala. Questioni di stile.

La settimana scorsa ho risposto alle vostre (veramente interessanti) domande del Q&A. Una in particolare mi ha fatto riflettere molto, quella che riguardava lo stile personale che cambia con il tempo, tanto da decidere di dedicarci un post a sé stante. 
Credo che il cambiamento di stile sia un fatto assolutamente naturale che fa parte della vita di tutti, seppure con modalità e tempistiche differenti. Io, mi diverto spesso a dire, sono una persona che cambia idea costantemente su molte questioni. Cerco di non essere mai incoerente, ma mi capita di cambiare idea e trovo che sia un fatto costruttivo a meno che non lo si faccia in maniera repentina ed eccessiva. Nello stile non sono diversa: ho passato molte fasi nella mia vita e ho iniziato a trovare me stessa relativamente tardi. 
Ho pensato di provare a raccontare un po' questo passaggio, senza alcuno scopo se non quello di chiacchierare un po' tra noi. Non penso che la mia esperienza possa aiutare, però magari può diventare un momento di condivisione se vorrete lasciarmi la vostra nei commenti.


15 giugno 2015

Neve cosmetics Yumtint: prime impressioni, swatches e comparazioni

Yumtint è l'ultima proposta di Neve cosmetics in fatto di labbra. In occasione del lancio, mi è stata data l'occasione di provare il prodotto per parlarvene. Si tratta di un burrocacao colorato, che va a intensificare il colore delle labbra, unendo la componente di idratazione a quella della pigmentazione. 
Al momento che scrivo, Yumtint è in offerta lancio a 7,5 euro sul sito Neve cosmetics e nei vari rivenditori fisici presenti in Italia. Il suo prezzo standard sarà 9,9 euro come per il Pillow lips, l'altro burrocacao disponibile nella linea Neve (che io non possiedo).


12 giugno 2015

You know I'm never wrong. Why disagree? - Meghan Trainor "Dear future husband" inspired look

Lo so.
Se dovessi stare qui a parlare dei miei gusti musicali, avremo il momento più imbarazzante della storia evah, perché io ascolto letteralmente di tutto.
Capita spesso che mi chiedano "che musica ascolti?", in teoria una domanda innocua pourparler, per me è una domanda piena di insidie, ergo mi limito a rispondere "tutto quello che mi piace", che come risposta comprende tutto e il contrario di tutto allo stesso tempo.
Ecco, a me Meghan Trainor piace molto dai tempi "All about the bass", anche se spesso e volentieri i testi delle sue canzoni sono pieni di stereotipi e banalità. A quel punto ovatto il cervello e faccio finta di non capire il testo o almeno evito di farci troppi castelli in aria sopra.
"Dear future husband" ha un testo che, per una femminista come me, è semplicemente UGH (non trovo altri termini per descriverlo), ma è orecchiabile quindi - da buon guilty pleasure - mi capita di ascoltarla a ripetizione mentre traduco.
Al di là dei testi infami, quello che mi piace di Meghan è il lato makeup dei suoi video: c'è sempre qualcosa che mi lascia felicemente ispirata. "Dear future husband" ha diversi look interessanti, ma quello che mi ha fatto impazzire letteralmente è stato quello viola che indossa quando il primo pazzo le propone roba che pure la nouvelle cuisine considererebbe impresentabile.


10 giugno 2015

QUESTIONS & ANSWERS #3

Eccomi pronta a rispondere a tutte le vostre domande (e grazie ancora di avermele poste!), tutte molto interessanti. Spero di essere riuscita a rispondere in modo degno!
Per darvi un assaggio di cosa si cela dietro al "read more", troverete qualche disquisizione filosofica su cosa bisogna fare e/o non fare per piacere agli altri, molte riflessioni sui rossetti e un accenno agli ombretti rossi. Oltre a questo, due temi molto interessanti che sono certa faranno uscire prossimamente dei post indipendenti: il sottotono secondo me e l'evoluzione del mio stile (insieme all'evoluzione della mia vita, perché si sa, sono questioni che vanno di pari passo).
Spero di avervi incuriosite a proseguire la lettura.


08 giugno 2015

Most Played - May 2015

Spero di non essere troppo in ritardo con questi Most Played di maggio. So che molte di voi si aspettavano il post di riposte al Q&A (qui) ma alcune domande richiedono una cura particolare nelle risposte e materialmente non avevo il tempo di dedicarmi. Lo rimando a mercoledì, nel frattempo se volete lasciare la vostra domanda siete ancora in tempo.


05 giugno 2015

Q&A: in attesa delle vostre domande... #3

Spesso sotto i post mi fate domande interessanti che però finiscono per perdersi e non essere abbastanza visibili ai più. Ho pensato che sarebbe bello poterle mettere in un post dove non vadano perse e che possano essere "consultabili" da chiunque. L'idea è quella di un Q&A (questions and answers ovviamente) molto generico: sul blog (curiosità varie, come è nata l'idea, quanto tempo ci impiego a scrivere i post...), sul trucco (tecniche, stili, rossetti, quello che vi interessa...), su un particolare look o una serie, su di me... Curiosità varie.
Ci avevamo già provato due volte in passato: il primo appuntamento era andato a finire così, e il secondo cosà con domande super interessanti.
Vogliamo riprovarci?


Lascio questo post (ma potete lasciarmele anche su Facebook qui) per raccogliere nei commenti le vostre eventuali domande. La prossima settimana le raccoglierò e vedrò di rispondere in modo ordinato a tutti i vostri dubbi.
Non mi lasciate ululare alla luna da sola, please XD Inventatevi qualcosa, che tanto non si perde nulla. Nemmeno troppo tempo!