18 maggio 2015

Hair Care&Story

Era da tantissimo che volevo scrivere un post sulla cura dei capelli, ma puntualmente rimandavo perché non trovavo l'ispirazione adatta. Alla fine, mi sono costretta a fare le foto, a salvarle in una bozza sperando che una cosa tirasse l'altra, ed effettivamente è andata così.
In realtà di cura dei capelli so poco o niente e quindi immagino vi chiederete a che pro scriverci pure sopra. Credo che la questione "capelli" (come quella "pelle" in generale) sia molto personale e raramente una guida può considerarsi universale a meno di non scadere nelle banalità. Penso siano molto più utili le storie personali, per vedere se ci si rivede, se si possono trovare spunti utili, eccetera.


The story
Parto ovviamente con qualche info generale sui miei capelli. 
I miei capelli sono castano scuro, molto folti e molto robusti (genetica, ho preso i capelli di mio padre). Naturalmente sono mossi, leggermente ricci, ma ovviamente più li faccio crescere più il riccio si perde per via della pesantezza. Li definirei normali, non li percepisco né troppo secchi né grassi.
Visto così può sembrare un quadro quasi idilliaco, ma ci sono stati periodi nel mio passato in cui ho litigato pesantemente con i miei capelli. Durante le medie erano crespissimi, mossissimi, riccissimi. Brutti. In un periodo in cui andava di moda il liscio piastrato pesante. Così, quando ebbi la capacità di dire "voglio cambiare" (mi diedi una data precisa, 14 anni), decisi di cambiare colore e iniziò la mia lunga storia con le tinte per capelli. La prima - funesta idea - fu farmi bionda. Ovviamente, come ogni buona adolescente scapestrata, decisi di farmi la tinta in casa partendo dallo schiarente per poi virare verso un biondo miele. Inutile che mi chiediate come ero da bionda e se ho delle foto. Appena messo su lo schiarente e appena visti i primi capelli diventare biondo chiaro, mi misi a urlare così forte che per recuperare qualcosa mia madre mi fece una tinta castana che aveva in casa. Morale della favola, per un bel periodo della mia vita sfoggia i classici capelli arancio. Con tanto di ricrescita folle. Tremendo. 
Passata la smania del biondo (passata ancora prima di iniziare), passai al rosso, il colore probabilmente più funesto tra tutti. Con il rosso passai parecchi anni della mia vita, a suon di tinte fai da te e dal parrucchiere, praticamente fino i 21-22 anni circa. A un certo punto decisi di smettere perché stare dietro alla ricrescita era veramente sfiancante. Purtroppo non è così semplice liberarsi del rosso e delle tinte, come molte di voi sapranno, e così per un lungo periodo (un lungo nero periodo della mia vita direi), ho esibito "meravigliosi" capelli bicolore: dal cuoio capelluto fino a metà lunghezza castani, da metà alle punte rossi. Tragicomico. Prove fotografiche sotto.

2009 || 2011 || 2013
Oltre al terribile colore, i miei capelli erano veramente sfibrati. Crespi, secchi, tristi. Dopo una infanzia passata con i capelli cortissimi, nell'adolescenza ero profondamente contraria a ogni tipologia di forbice usata sul mio scalpo. Finché a un certo punto, presa da un momento di ispirazione cosmica, nel 2011 ho deciso di darci un taglio. In tutti i sensi. E dato che quando mi metto in testa qualcosa tendo a non avere mezze misure, me li tagliai corti. Questo ad aprile circa. A settembre tornai nuovamente e me li feci tagliare ancora più corti. Ai tempi avevo già il blog quindi potete trovare facilmente foto di me andando a spulciare i primi post (tipo qui).
Da quel momento i miei capelli sono cambiati tantissimo, diventando quelli che sono ora. Per prima cosa è scomparso il crespo, probabilmente dovuto allo stress delle tinte chimiche. Anche il secco e il riccio-crespo sono spariti.
A quel punto mi sono sentita serena di lasciarli crescere fino a lunghezze mai viste prima su questi schermi (anche se penso di volermi fermare qui, altrimenti il rischio di sembrare il cugino It diventerà incredibilmente attuale). In generale, personalmente, mi preferisco con i capelli lunghi ma ci sono diverse persone (tra cui madreh) che vorrebbero vedermi nuovamente con i capelli corti, lol.

The care
Ovviamente, dopo il taglio netto - letteralmente - mi sono trovata capelli molto diversi da quelli di prima e che avevano bisogno di prodotti diversi e di una hair care diversa. Per esempio, avevo balsami molto corposi che non funzionavano più. Ci ho messo un po' ma finalmente sono riuscita a trovare un nuovo equilibrio.
In generale tendo a lavare i capelli due volte alla settimana, in estate più sovente per via del caldo e dell'attività fisica. Il lavaggio avviene con lo Shampoo Ultradolce Garnier alla Lavanda, che ha un profumo veramente divino. Mi piace molto perché è leggero, ma lava bene e pulisce senza sgrassare troppo. Ignoro il suo inci, ma la questione mi interessa pochissimo: preferisco prodotti performanti, che mi lascino i capelli leggeri e puliti, il resto è noia. 
Gli abbino un balsamo della Splend'or, quello al cocco o quello al karitè. Tra i due, ammetto di preferire il secondo sia per il profumo che per la consistenza, mi sembra sia più performante seppur comunque relativamente leggero. Ho dovuto abbandonare tutti gli altri balsamo perché per i miei capelli erano sempre troppo: li ingrassavano in maniera paurosa.


In generale sono troppo pigra per usare maschere o cose del genere. Quando mi ricordo, mi piace fare un impacco con la Maschera balsamica ristrutturante di Biofficina toscana. Come balsamo è troppo ricca per i miei capelli, ma come maschera è veramente perfetta, perché li nutre sul serio. Solamente in estate, quando sono al mare, lo uso in pianta stabile come balsamo post-spiaggia per proteggere i capelli da sale-mare-cuore-sabbia. Ve ne avevo parlato qui


A livello di post-lavaggio, styling... insomma, ecco. No.
In questo caso credo che la pigrizia funzioni bene con la mia tipologia di capelli, che meno faccio e meno vedono, meglio stanno. 
In inverno, faccio finta di dargli una piega nel seguente modo. A testa in giù pettino i capelli e nel mentre gli asciugo con il phon partendo dalle lunghezze. Dopo di che, in posizione più consona, continuo il lavoro concentrandomi sulle radici e a dar loro una forma. Così facendo, i miei capelli vengono lisci. Un po' elettrici, ma perfettamente lisci. Dato che non sono una fan del capello spaghetto, quando sono ancora un po' bagnati faccio una classica treccia (asciugandolo ancora un po' con il phon). In questo modo, una volta completamente asciutti, tendono a prendere un mosso più piacevole da avere e portare.
In estate, li lascio asciugare per conto loro (dopo averli semplicemente pettinati) e di base vengono mossi-ricci.

Per fare queste operazioni uso la Tangle teezer, una sorta di salvavita, per chi come me viveva con la perenne compagnia dei nodi. Ora che i capelli sono meno crespi il problema è migliorato, ma rimangono folti e robusti, ergo con il nodo facile e indistricabile. Da quando la uso non ho mai più dovuto soffrire o perderci troppo tempo. La trovo uno strumento di vita felice.
Quando mi sento particolarmente ispirata, uso l'Huile divine di Caudalie solo sulle punte per dare un tocco in più. E' un olio completamente naturale, dall'odore splendido, che però è meno unto di molti altri e quindi più facile da gestire. Non lo trovo indispensabile, ma di tanto in tanto mi piace essere inutilmente frivola.


Dopo la parentesi tinte chimiche raccontata in precedenza, mi sono detta mai più. Non avendo capelli bianchi (fiù), per ora me lo posso concedere. Di tanto in tanto - soprattutto quando avevo capelli più corti e facili da gestire - mi sono dilettata con l'henné. Non intendo spenderci troppe parole, perché vi avevo parlato della esperienza in maniera dettagliata qui e qui. In sintesi, adoro l'henné Riflessi scarlatti di Lush, lo trovo incredibilmente nutriente e performante per quello che serve a me.
Da quando i miei capelli sono passati dall'essere corti a essere lunghissimi ho lasciato perdere perché ho paura sarebbe una esperienza di caos e paura, senza contare la quantità di henné necessaria. 

Questo è quanto. Fatemi sapere se c'è qualcosa che vi ha incuriosito, se avete domande o commenti!

12 commenti :

  1. Anche io utilizzo l'Huile Divine di tanto in tanto, solo che l'odore non è così splendido per me.

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  2. Anche io trovo più utile i post sulle esperienze personali che non fantomatiche guide in cui "lava i capelli con uno shampoo apposito e usa il balsamo solo sulle punte" e grazie tante :D Tanto più che la tua esperienza mi è utile perché, sebbene i miei capelli siano tristemente lisci, come i tuoi sono folti e spessi, e mi sono risconosciuta in balsami e maschere che sono spesso "troppo" ( no, non sono affatto grassi, ma semplicemente ho notato che prodotti troppo corposi mi costringono a lavarli più spesso, mentre in media anche io sono sulle 2-3 volte a settimana).
    Comunque sarò tanto gentile da non insultarti perché con una semplice treccia/capelli all'aria aperta ti viene quel mosso fighissimo ù_ù
    E sì, mi hai appena fatto cambiare idea sul proposito di farmi rossa come Lizzie in un prossimo futuro :°D

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  3. E' come per la pelle: culo genetico e niente altro U_U
    Se ti consola sono miope come una talpa e ho tanta cellulite XDDD

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  4. Dimenticavo: non osare farti rossa che bionda stai benissimo!

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  5. Azz! Spero tu non abbia la confezione grossa ma solo un campioncino come il mio...

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  6. Ho capelli riccissimi, ma proprio ricci (a causa di una vecchia storia di deportazioni dalla Mauritania risalenti al 400 d.C.).
    Sono paradossalmente docili e non uso maschere, olii o impacchi. L'unica accortezza è pettinarli solo quando sono umidi. Li pettino tutti i giorni, con le dita (metodo Devachan, una volta presa la mano è anche rapido) o con un pettine normalissimo (preferisco quelli con le punte rivestite perché i capelli sono docili, ma il cuoio capelluto è più menoso).
    Attualmente sono approdata a shampoo e balsamo ecobio a causa di una dermatite sempre in agguato. Uso quelli della Biovera, che trovo performanti quando i prodotti 'mainstream'. Devo dire che non è stato facile: molte formulazioni ecobio contengono il laurisolfato di ammonio, tensioattivo molto green ma che la mia pelle trova parecchio aggressivo. Altre formulazioni, semplicemente, mi lasciavano i capelli più sporchi di prima.

    E' vero, non uso maschere, ma ho un'accortezza: faccio l'ultimo risciacquo con una soluzione al 2% di cheratina idrolizzata.
    Ho abbandonato le tinte chimiche, ho riconosciuto da un inquietante pizzicorino i prodromi di una crisi allergica coi fiocchi: per i primi capelli bianchi uso hennè e indaco. Uso semplicemente acqua calda, non faccio maratone di posa, li uso appena preparati.

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  7. Molto interessante questa tipologia di post, personale, ma non troppo (nel senso che facilmente se ne rivacano spunti per se stessi), mi è davvero piaciuto! Mi sono rivista nei capelli castano scuro (i miei son scurissimi proprio), molto folti e molto robusti. Ne ho tantissimi e con un fusto che più che capello è un tronco. I miei capelli sono molto ricci e crespi, da piccola li portavo corti quindi avevo una testa sostanzialmente afro (anche se il boccolo è molto più ampio), media lunghezza alle medie (ma sempre raccolti perchè non sapevo come gestirli) e a caschetto alle superiori. Questo perché odiavo i miei ricci e quindi li lisciavo piastrandoli e andando una max due volte all'anno dalla parrucchiera per lisciarli chimicamente (questo solo in 2-3-4 superiore). Bellissimi dopo visivamente, ma erano sempre sfibratissimi e io mica li curavo. Dalla quinta ho iniziato ad avere un po' di consapevolezza che, per quanto il liscio mi piaccia, il riccio incornici il mio viso in maniera decisamente più tenera e armoniosa. Li ho quindi pian piano lasciati crescere e ora, a 22 anni e mezzo, ce li ho appena oltre metà schiena (l'anno scorso erano praticamente al sedere!). Uso gli shampii dell'Ultra dolce (es per capelli crespi, quello alle 5 erbe quando voglio sgrassarli, ho provato anch'io quello alla Lavanda) e relativi balsami (a volte uso anch'io gli Splendor o il puliti e brillanti sempre Garnier). Da quando assumo farmaci per la tiroide sono più grassi e ogni tanto alle radici faccio una maschera all'argilla verde (della Lovea). Alla fine applico la schiuma della Franck Provost, per definirli. Asciugatura rigorosamente all'aria, sporadicamente col diffusore! E per pettinarli solo in doccia, col balsamo già ben distribuito. Ho iniziato a fare tinte due anni fa (del mio stesso colore con una punta di rosso) perché il ciuffo di capelli bianchi (che ho da quando avevo 15 anni senza fastidio) stava allargandosi troppo e non mi piaceva più. Quando voglio coccolalrli metto anch'io un olio sulle punte, sempre Lovea. In sostanza ora ho trovato la pace dei sensi come aspetto (mai avrei pensato di tenerli così lunghi!) e come hair care, ma in futuro voglio provare le lozioni della Biofficina Toscana!

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  8. Decisamente trovo più utile la propria storia personale in questi casi.
    Tra l'altro mi ritrovo abbastanza nella tua storia. Io ho i capelli folti e spessi (l'unica della famiglia ad essere stata graziata) che praticamente non patiscono quasi nulla se non le doppie punte. Ho avuto i capelli con le meches bionde da ragazzina (un'immagine orrenda!!) e poco dopo ho deciso di tagliarli corti. Ho sempre tenuto i capelli corti, più o meno dalle medie a due anni fa, ma li ho tinti di rosso per davvero tantissimi anni. Il mio capello però non prendeva il colore quindi l'ho stressato facendo tinte frequenti per mantenere vivo il rosso. Quando ho visto che iniziava ad essere un po' troppo stressato ho deciso di stopparmi con le tinte e il fatto che non mi reggesse la tinta in questo caso è stato un bene perchè mi sono evitata la maledetta ricrescita.
    Quando sono tornati sani ho deciso di lasciarli crescere e ora sono ancora in fase di sperimentazione con i prodotti, specialmente perchè dopo aver fatto lo shatush colorato (anche se ormai li ho tagliati più volte e rimane solo un piccolo pezzetto decolorato e basta) le mie punte sono un po' più secche, non tantissimo ma io le sento diverse dal solito. Ora voglio farli ripredere di nuovo anche se la tentazione di farmi la decolorazione completa e farmi lilla è tanta....ma ho paura di come potrebbero essere distrutti dopo...

    Comunque ti invidio tantissimo lo styling facile, io anche se mi metto d'impegno non riesco a farli decenti....

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  9. Sono la ragazza che ti diceva di aver difficoltà a commentare. Io credo che ognuno debba trovare il suo equilibrio, non sempre curare i capelli significa usare mille cose, il tuo caso è paradigmatico. I miei capelli si sono trasformati negli anni, da piccola erano sottili e liscissimi, poi sono diventati crespi e con una struttura più grossa, oggi sono leggermente mossi. Sto riuscendo a tenere a bada il crespo con la maschera alla macadamia di Omia che uso come balsamo. Ogni tanto faccio qualche impacco con degli olii e li spunto due/tre volte l'anno. Nel mio caso i prodotti con buon inci mi hanno salvata dalla dermatite, ma è ovviamente soggettivo!

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  10. I capelli... nota dolente! Ora, dopo anni in cui avevo i capelli lunghi-corti-lunghi-cortissimi-lunghissimi sono approdata alla pace dei sensi con capelli molto lunghi e frangetta. il mosso è tenuto a bada, il riccio naturale è più definito e il colore si è stabilizzato (è tornato il mio biondo cenere, con pochi, maledetti capelli bianchi che per il momento pascolano felici e indisturbati). Resta che devo lavarli ogni due giorni, con il caldo, e sono ancora elettrici. Mi piace alternare vari tipi di shampoo e uso ogni tanto l'olio di argan sulle punte. Il trucco della treccia devo provarlo,ora sono abbastanza lunghi da riuscirci.

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  11. L'esatto contrario :D ho la full size. Quando si dice avere fortuna.

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  12. Io mi trovo benissimo usando la Tangle Teezer coi capelli umidi mentre da asciutti proprio non si pettinano con questa spazzola.

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