06 maggio 2015

Travel Makeup Bag: Lipsia 2015

In teoria avrei dovuto pubblicare questo post prima della mia partenza per Lipsia, ma poi per una cosa o per l'altra non ci sono riuscita. A posteriori, questo fatto può avere un vantaggio, ovvero potervi raccontare nello stesso post anche come è andata: cosa ho usato e cosa no ho usato.

Partiamo su qualche info come-dove-perché...
Per il ponte del primo maggio sono partita, non per svago ma per lavoro, alla volta di Lipsia per assistere alla conferenza di chiusura del dipartimento di Linguistica del Max Planck. E' stato un momento molto forte emotivamente perché in quel luogo sono stati concepiti lavori che mi hanno formato come linguista, che hanno cambiato la mia prospettiva come ricercatrice e che in generale mi hanno fatto innamorare della materia. Prima che chiudesse sentivo un obbligo quasi morale di andare lì a vedere quel luogo e di avere l'occasione di innamorarmene. 
Tre giorni di conferenza essenzialmente vuol dire passare le proprie giornate a fare lezione, dalle 8:30 fino alle 18, con poche brevi pause. L'ambiente è decisamente casual (non vi immaginate giacche e cravatte, la gente andava in giro con magliette e sandali).


Mi sono spostata con l'aereo, ho dovuto fare un cambio sia all'andata che al ritorno e avevo solo bagaglio a mano (che per le norme Lufthansa, il mio vettore, non deve superare gli 8 kg). Questo ha contribuito ovviamente al non voler portare troppo, perché sapevo che sarei tornata a casa con un sacco di materiali (hand out e fogli vari) presi durante la conferenza e perché - papale papale - non dovevo colpire nessuno con il mio charme. 


Partiamo dalla classica bustina trasparente con i liquidi. A cambiarmi la vita in merito è stata la meravigliosa bustina trasparente di Nabla (qui), che trovo incredibilmente solida e resistente sia nella plastica usata sia nella chiusura. Per tre giorni non ho voluto portarmi troppa roba, tanto più che a livello skincare io sono in modalità base da sempre. Al di là di qualche pratico campioncino per lavarmi (ringrazio Melissa per questo meraviglioso rifornimento), ho sfruttato un mini kit Caudalie preso in Francia per pochi spicci. In Italia non è semplice trovarli, ma sono certa di aver visto il medesimo kit questa estate da Tigotà a Milano, quindi per arrivare arrivano ma chissà dove finiscono. Ovviamente in queste occasioni sono iper-utili perché vi consentono di avere prodotti mini con confezioni apposite senza dover travasare.
Assolutamente preziosi i campioncini di profumi, quelle rare volte che nelle profumerie si degnano di darmeli. Ho sfruttato soprattutto quello di Bottega Veneta di cui ignoro il nome (e che sicuramente non comprerò ehm).
Inutile dire che nella foto manca qualche essenziale come deodorante e dentifricio. Altrettanto inutile dirvi che ho usato tutto.


Come beauty case ho portato il mio solito di Oysho che vi avevo mostrato in questo altro post sul beauty da viaggio (qui). Non ha concorrenti perché è incredibilmente comodo e capiente. 
Per il trucco base mi sono tenuta veramente minimal. La verità è che il mio viso non aveva particolari problematiche e in generale in queste occasioni preferisco non sembrare uber-truccata. 
Il Bio primer di Neve cosmetics (versione opacizzante, review qui) è stato il mio fedele compagno. Pur non colorando tantissimo, permette di avere una base più omogenea in tutti i sensi su cui andare a lavorare dopo. In particolare, si comporta ottimamente sotto la Mineralize Skinfinish di MAC (review qui), che va a potenziarne i risultati e l'efficacia. Come correttore ho portato l'Air brush concealer di Clinique (tonalità 04), che è una delle mie recenti prove cosmetiche. Non ha un grande potere coprente - quindi non lo consiglio ha chi ha tante occhiaie - ma va a illuminare piuttosto bene e lo trovo caruccio anche usato sul naso (dove ho sempre rossori a non finire).
Probabilmente vi scioccherò, ma ho deciso di portare un solo blush, Rose Frisson di Bourjois (review qui). Sono certa di aver fatto bene, perché avessi portato altro non lo avrei usato (o lo avrei fatto forzatamente "ce l'ho, ora lo uso"), cambiare blush in tre giorni sarebbe stato più un esercizio di stile che una reale necessità. Ho quindi preferito portare qualcosa che funzionasse sempre, modulabile e soprattutto con un suo ottimo pennello per l'applicazione che mi facesse evitare ulteriore peso. In questo modo, ho potuto portare un solo pennello per il viso, quello da cipria, il Multi-task brush di Real Techniques
Nota: sia il bioprimer che il correttore sono stati posti nella bustina dei liquidi.


Nel reparto occhi mi sembra di essermi scatenata. Sapendo che avrei puntato poco sulle labbra, ho preferito sfogarmi maggiormente sul trucco occhi andando di smokey. 
Come base ho lasciato a casa l'amato Soft ochre dalla confezione uber-pesante e ho optato per il biomatitone correttore di Sanawell (review qui) che ho trovato molto più pratico e ovviamente più leggero e facile da trasportare.
Per quanto riguarda gli ombretti, la mia Liberty Six di ordinanza con vari refill Nabla, nel particolare Dreamer, Tribeca, Petra, Extravirgin, Glitz e Entropy (review qui). Questi sono i miei colori "base" con cui riesco a fare praticamente di tutto, dallo smokey pesante a quello più leggero al trucco naturale ma shimmer a quello completamente opaco (uso solo Petra sulla piega su una palpebra nuda opacizzata con la cipria). Ovviamente non gli ho usati tutti, ma la media rimane comunque ottima (4 su 6). 
Per una volta ho deciso di darci dentro anche con le matite, portandone ben tre. Stavolta sì, ammetto di averle portate e poi usate con l'idea "ce l'ho, ora le devo usare tutte", ma visto il peso bassissimo me lo sono potuta permettere senza troppo sforzo. Minted di MAC e Marlene Midnight di Charlotte Tilbury sono state usare unicamente nella rima interna, mentre la Feline di MAC è stata utilizzata per la realizzazione di uno smokey veloce (qui il tutorial).
Indispensabili il mascara mignon Sumptuous Infinte di Estée Lauder (per me il mascara migliore evah) e la matita per le sopracciglia di Catrice Eye Brow Stylist in Date With Ash-ton.
A livello di pennelli mi sono mantenuta molto basic, portando unicamente gli indispensabili (per me): lo Shading brush di Real Techniques - per la palpebra mobile e per sfumare matite e realizzare smokey - e lo Essential crease brush sempre di RT per la piega.
Nota: il mascara è stato posto nella bustina dei liquidi.


Come vi dicevo non ho caricato molto le labbra ed effettivamente i prodotti usati sono ben pochi rispetto allo standard della classica beauty blogger. Ho tante ragioni dietro a questa scelta, ma non credo sia il luogo più opportuno per annoiarvi in merito. 
La mia scelta è stata quella di portare dietro pochi pezzi che funzionassero con tutto. Con questa filosofia Roomiest rose di Clinique e Love Liberty di Charlotte Tilbury sono stati messi nella borsa senza nemmeno un secondo pensiero. Sono due prodotti semplici da usare, molto resistenti e incredibilmente naturali (anche se Love Liberty da qualcosa in più rispetto a Roomiest rose, ovviamente). 
Le matite Pastello di Neve cosmetics in Orchidea e Sfilata (review qui e qui) sono state pensate sia per essere usate da sole, che come basi per dare qualcosa di più o di diverso ai prodotti elencati in precedenza. Infine, la matita trasparente Ghost di Nabla cosmetics è per me un must (qui ve la spiego) ogni volta che ci sono rossetti di mezzo - ovvero sempre.
Purtroppo, questo è stato il settore dove ho portato più cose che poi alla fine non sono andata a usare, in particolare Love Liberty e la matita Orchidea non sono state toccate, Sfilata è stata sfoggiata unicamente il giorno della partenza (per fare il viaggio, lol). Insomma, per tre giorni sono andata avanti di Roomiest rose e di burrocacao della Legami...

Questo è quanto.
Aspettatevi altri post assolutamente inutili come questo perché la stagione delle conferenze è solo iniziata e alle prossime parteciperò come membro parlante...

8 commenti :

  1. Nella trousse Oysho we trust! L'ho cercata per mari e monti dopo averla letta nel tuo postXD Lo sapevo che avrei dovuto comprare lo shading brush, lo sapevo ç_ç
    Ma ho anche una domanda: questo benedetto Roomiest Rose non faceva mica parte di qualche LE? Non lo trovo da nessuna parte nella mia città, ho stalkerato tutte le profumerie e le Coin ma non è proprio presente nell'espositore, sta diventando una chimeraXD

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  2. No, Roomiest rose è nella collezione permanente. Mi spiace tantissimo che non riesci a trovarlo ç___ç

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  3. Perché chiude? :-(
    Ok, sono andata ot...

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  4. Perché Comrie va in pensione. I Max Planck funzionano così... nascono intorno a una persona e muoiono quando questa va in pensione.

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  5. Invece io trovo sempre utili questi post, per andare via anche solo un we mi porto dietro di tutto e poi uso poco, quindi vedere cosa portano altre ragazze mi aiuta a ridimensionarmi :). Mi piacerebbe anche vedere come ti truccherai per una conferenza in cui parteciperai attivamente, io in occasioni professionali di questo tipo ho sempre paura di truccarmi "troppo"e di passare per poco professionale (probabilmente un mio pregiudizio dovuto Ad un ambiente prettamente maschile...)

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  6. Beh dai, non tantissime cose ma essenziali e di buona qualità, praticamente il beauty perfetto.

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  7. Ecco, io invece non sono proprio riuscita a regolarmi col mio beauty e ho portato un sacco! Spero di usare almeno quasi tutto in questi tre giorni... L'aereo da questo punto di vista aiuta a concentrarsi su poche cose ma buone. Complimenti e auguri per le tue prossime conferenze!

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