22 giugno 2015

Dior 5 Couleurs eye Palette 556 Contrast Horizon: prime impressioni e swatches

Prima di iniziare con queste brevi impressioni sulla palette Dior, vi comunico che il giveaway per i 4 anni del blog (qui) si è chiuso e la vincitrice è stata già estratta a sorte e contattata. Congratulazioni a Sabina S. !

Ci tenevo a fare questo post perché la palette in questione fa parte della collezione in edizione limitata per la stagione estiva, e pian piano ho potuto constatare che sta andando a ruba in vari punti vendita. Il fatto non mi stupisce: anche io l'ho amata teneramente da lontano per diverse settimane prima di decidermi (a chiederla come regalo di compleanno ai miei). Proprio in virtù di ciò, e del fatto che il prezzo la rende un acquisto da fare ponderando il ponderabile, ho deciso di darvi le mie impressioni, nel caso la steste corteggiando anche voi.
Sto parlando della palette Dior 5 Couleurs eye Palette 556 Contrast Horizon, una delle due palette uscite con la collezione estiva 2015. 


Partiamo dal fattore prezzo così ce lo leviamo dalle scatole il prima possibile.
Sì, questa palette costa dai 51 ai 53 euro a seconda di dove l'acquistate. Sì, è tantissimo. Sì, è troppo. Sì, dovrebbero abbassare il prezzo e renderlo più umano. Sì, state pagando il marchio e poco più.
Appurato questo, è chiaro che se una persona compra una palette Dior non lo fa per la incredibile qualità, ma lo fa per altri motivi: il pregio del marchio, la bellezza dei colori (quelli che scrivono, ovviamente)...
Se cercate intrinseca qualità a prezzo ragionevole, chiaramente non fa per voi.

La confezione è senza dubbio di pregio: molto bella, molto resistente, ottima chiusura. Dentro trovate uno specchio buono solo per i ritocchi, ma comunque valido e ben due applicatori doppi (due spugnette classiche, una spugnetta stretta e lunga, un pennellino angolato). 
Di solito non sono una che sta a guardare troppo il lato "confezione", ma quando sborso cifre da capogiro, pretendo una confezione degna di un marchio di lusso, altrimenti mi sento presa in giro. Esattamente come è successo per la palette di Charlotte Tilbury pagata un prezzo quasi analogo e con una confezione degna di essere usata dalla Rimmel. Almeno in questo Dior ha fatto un lavoro discreto.


La palette è formata da cinque colori, il cui abbinamento è forse una delle cose più interessanti viste in giro per il periodo estivo (che di solito è farcito di bronzo e oro come se non ci fosse un domani).
Proprio l'accostamento di colori è stato uno dei fattori chiave del mio innamoramento, perché di base contiene tutto quello che io cerco per il trucco occhi estivo: un marrone bronzato, un turchese mare, un oro tenue per illuminare...
Purtroppo la qualità degli ombretti non è uniforme, ragion per cui ve li descriverò uno per uno, sottolineando pregi e difetti.


Partiamo dal colore più becero, il verde chiaro. L'idea era sicuramente interessante, un verde-grigio chiaro molto bello per illuminare il condotto lacrimale o per fare giochi di contrasto con gli altri colori. Purtroppo scrive poco, inutile girarci attorno. Quello che vedete nello swatch è stato ottenuto dopo tre passate di prodotto. Al riguardo si poteva fare meglio, molto meglio. Non è inutilizzabile, ma è un colore che va costruito altrimenti è come mettere il nulla.
Va meglio con l'oro, anche lui piuttosto discreto, fa comunque la sua scena e ottempera al suo scopo, ovvero quello di illuminare la palpebra. Purtroppo su di me risulta piuttosto blando perché la base è troppo simile al mio colore naturale di pelle, ma credo che con un filo di abbronzatura le cose possano migliorare. 
L'oro e il verde sono i colori più deboli della palette, ma assolvono probabilmente il compito di illuminare a contrasto con i due toni più vivaci. Consiglio di applicarli con un pennello piatto e denso, come il CC brush di Elf. Con pennelli più morbidi da sfumatura, il risultato è veramente molto blando.
Il marrone è il colore in assoluto più scrivente della palette. Quello che vedete nello swatch è una passata sola. E' un marrone medio caldo, dai riflessi bronzati. Non è troppo scuro e penso sia perfetto anche da solo per creare semplici smokey (vedi qui). In combo con l'oro è qualcosa di meraviglioso.
Il turchese... è la meraviglia. Cercavo da una vita un color "mare" che fosse più tendente al blu che al verde. Di solito la famiglia dei turchesi è piena di esemplari che virano troppo al verde per i miei gusti, mentre io cercavo un bel turchese blu che mi ricordasse il mare dell'Agrigentino. Avevo trovato qualcosa di simile nel matitone Rimmel che vi mostravo qui, ma avere finalmente un ombretto in polvere come lo desideravo da una vita, è stata emozione pura. Leggermente meno scrivente del marrone, ha comunque una pigmentazione ottima e basta una passata per avere un colore pieno e intenso. Anche in questo caso, preferisco usarlo con un pennello piatto e denso come il CC brush di Elf, per avere il massimo della resa e della pigmentazione.
Infine il colore centrale, un bianco tendente al lavanda, completamente opaco. Lui scrive tanto, però io non l'ho ancora capito. Nel senso: a cosa serve? Messo sopra gli altri colori li appiattisce poiché veri riflessi non ne ha. Essendo matte, non illumina, e sotto l'arcata sopraccigliare mi perplime per via del colore piuttosto innaturale. Insomma, me lo devo ancora studiare, ma qualcosa mi inventerò.

La texture di tutti gli ombretti è ottima, quella polvere che al tatto sembra quasi crema. Il finish di tutti è shimmer (ma non *troppo* shimmer), tranne il bianco centrale completamente opaco. Niente fall out, è una palette che non sfarina.


Tirando le somme...
Ne vale la pena? Dipende. Di sicuro non ci troviamo di fronte alla palette con la qualità migliore del secolo (e visto il prezzo, per me è veramente una mezza presa in giro), e probabilmente per molte i colori sanno di visto e stravisto. 
Credo che l'unico modo per apprezzarla sia prenderla per quello che è: una palette di Dior (quindi di fascia alta), creata con un target preciso: non è la classica appassionata di makeup, ma una donna che cerca ombretti non troppo forti e non troppo difficili da gestire. Questo spiega perché alcuni colori sono abbastanza blandi e perché l'originalità non sia mai il forte di queste palette. 
Per quando riguarda possibili dupes, ammetto di non avere niente di esattamente analogo in casa. Anche il marrone, che sembra quello potenzialmente più "dupabile" in realtà ha un tono medio che raramente si trova (è molto più comune trovare colori scuri, alla Tribeca di Nabla). Il turchese, poi, era la mia ossessione: un colore così bello non lo avevo ancora visto e doveva essere mio.
Apprezzo molto l'ensemble in generale: è una palette versatile con cui si possono creare trucchi di diversa natura, semplici da giorno, più intensi per la sera, vivaci per quando abbiamo bisogno di colore.
Insomma, se vi attira, vi consiglio di cedere. Se non vi attira, lasciate perdere. Costasse un filo di meno, la consiglierei senza remore.

PS: Spero vivamente che nel giro di qualche stagione la qualità degli ombretti migliori ulteriormente perché non credo sia sensato vendere roba così costosa con una qualità così media. Va bene il marchio, va bene il pregio, va bene tutto... ma alla fine della giornata, se l'ombretto non fa il suo dovere, il prodotto è inutile comunque.

8 commenti :

  1. Quel turchese è molto bello (ma non fa per me), quel bianco mi lascia parecchio perplessa (non era meglio un colore più intenso?): mi sembra che nella 876 Trafalgar dell'autunno scorso (c'era un borgogna, rosa chiaro, rosa scuro, champagne, oro) avessero fatto di meglio da questo punto di vista. Sulla qualità, lo capisco: i colori scuri, di solito, sono i più scriventi, quelli chiari meno. Secondo me, è anche, come dici tu, per il target: signore di una certa età, che non vogliono rivoluzionare il proprio look ma agire con discrezione con colori più tenui. pure la durata, probabilmente, è influenzata da ciò: su una palpebra meno fresca gli ombretti durano di più rispetto a una più giovane e tendenzialmente oleosa. idem per gli shimmer: illuminano e non segnano eventuali problemi lasciati dal tempo (rughette, palpebra cadente).

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  2. L'azzurro e il marrone sono due colori veramente belli! Peccato che per una palette che costa più di 50€ il fatto che ci siano delle cialdine 'patacca' è da denuncia, soprattutto quando i colori disponibili sono solo cinque :|

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  3. Di ombretti Dior ho solo una palette (stesso "tipo" della tua, ma sui toni neutri), avuta in omaggio con l'Overcurl (era tipo una limited edition) -minisize, ma l'ho usata 5/6 volte ed è ancora intonsa. Non mi ha colpito, devo essere sincera (forse è ancora intonsa per quello).

    Sono totalmente pazza per i mascara del marchio, gli ombretti non mi hanno mai fatto fare il GULP! fumettistico, devo essere sincera.. Però capisco la goduriosa, liberante soddisfazione consumistica che si libera mettendo le mani sulla confenzioncina col CD, così lussoriosa, elegante, minimal, che ti senti subito la Blair Waldorf de no antri..

    Roba che dovrebbero studiare i classificatori di disordini mentali!

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  4. ahahaha, è vero. mi sono sentita proprio una Blair Waldorf de no antri XD

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  5. Sì, andrebbe rivista la formulazione tipo subito.

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  6. Davvero bello il turchese, anche se non è un colore che sentirei particolarmente mio!
    La scrivenza e la qualità delle palette di lusso è un po' un tasto dolente, io ne ho una ysl che scrive così così e visto il prezzo non dovrebbe essere possibile. Però ho apprezzato tantissimo il fatto che tu abbia riflettuto anche sul target a cui si rivolgono, perchè sicuramente conta molto. Persone di una certa età o donne in carriera, che scelgono il brand per il nome e si truccano per sistemare un po' il loro aspetto senza chissà che pretese, senza la tecnica e la curiosità che ha chi è veramente appassionato. In quest'ottica ritengo che una palettina come quella che ho io (vari toni del viola e verdi) che ha una scrivenza media, per cui i colori scrivono sì ma per ottenere il colore della cialda servono alcune passate, possa essere una scelta saggia e azzeccata. Abbastanza colore da vedersi, ma che scongiuri l'effetto a chiazze e permetta una stratificazione su misura. Certo per chi usa ombretti urban decay o nabla ogni giorno non ci sarà mai paragone come rapporto qualità-prezzo..però insomma target diversi, prodotti diversi.

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  7. eleonora barocelli22 giugno 2015 20:49

    Io amo dior da tempo immemore e le palette cinque colori finiscono sempre nella mia "collezione", specialmente quelle delle collezioni autunno e inverno. Questa l'ho presa anch'io e mi ha talmente delusa da non averne nemmeno parlato sul blog. Tralasciando, anche se non dovrei, la qualità bassa come giustamente hai detto tu, anche dal punto di vista dei colori mi ha lasciata molto perplessa tanto da pensare che forse il giorno che l'ho acquistata non stavo bene? Ero preda di un qualche maleficio? Grossa grossa delusione. Anche il turchese che era il colore per il quale praticamente ho acquistato la palette lo trovo molto "fiacco". L'ho relegata in un angolo e fino a natale dior non mi vede più :(

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  8. Il turchese è fenomenale! Anche io sono alla ricerca di un colore del genere da tantissimo tempo. Ho un debole per questa colorazione, ma non acquisterei la palette per un solo ombretto. Peccato che la qualità degli ombretti non sia uguale per tutti, perché l'assortimento dei colori è abbastanza accattivante.

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