24 agosto 2015

Creativity requires the courage to let go of certainties

Come avrete notato i post in questo blog hanno latitato parecchio ultimamente.
I fattori in gioco sono tanti e molteplici, e forse posso anche considerare una sorta di pigrizia mentale che mi sta accompagnando più o meno da giugno. 
Sicuramente, non c'era bisogno di riempire ulteriormente questo spazio con l'ennesimo post che non riguarda il mondo cosmetico, di post del genere ce ne sono stati troppi ultimamente.
Il problema è che sto - più o meno - per partire, per essere diretti e semplici il più possibile. Dopo un percorso di mesi (senza esagerazioni, è da febbraio che stiamo prendendo accordi), è arrivato il momento di partire per il mio periodo all'estero (di prassi i dottorati hanno sempre un periodo all'estero di lunghezza variabile a seconda dell'ateneo): mi aspettano - più o meno - tre mesi in Giappone, a Kyoto.


(questa roba qua sopra l'ho scritta io: se pensate sia scritta male, sapete perché)
Lo so, lo so. 
Me le hanno già dette tutte: che figo, che cosa meravigliosa, che invidia, come vorrei andarci anche io.
Io in realtà - da buona pigra - la vedo più come una faccenda da sbrigare, come una opportunità da essere in grado di cogliere senza farla sfuggire, come una esperienza mai fatta che devo fare (non sono mai stata fuori casa così a lungo #provinciale).

Ma lasciamo stare la parte filosofica della faccenda e arriviamo al sodo. Che fare di questo blog durante quei mesi?
Non vorrei lasciarlo andare completamente. Può capitare che i post diventino meno costanti, come è successo nell'ultimo periodo, ma scrivere mi fa piacere e vorrei continuare a farlo.
Non ho nemmeno intenzione di scrivere ORA i post che vedrete a DICEMBRE, perché... no. Ho stima di chi ha questo spirito di programmazione tedesco, ma non è proprio il mio modo di fare. Scrivere per me è un istinto del momento, che devo cogliere quando c'è. Senza contare che il tempo di mettermi a scrivere ora i post di tre mesi proprio non ce l'ho nemmeno a scavare tra i secondi. In compenso, dato che mi hanno ficcata in una residenza per stranieri in mezzo al nulla (letteralmente: al nulla), probabilmente là di tempo libero ne avrò molto.
Non credo però avrò molti cosmetici con me. Sto pensando di viaggiare in maniera essenziale e nel caso recuperare in loco, nella speranza di non venire avvelenata nel mentre. Quindi il materiale su cui potrò fare post è assolutamente una incognita.

Mi chiedevo quindi se potrebbe farvi piacere - per questi tre mesi - avere incursioni "off topic" su questo blog sulle mie avventure giapponesi. Dove starò, come saranno i corsi che dovrò seguire di lingua, cultura, usi, costumi, gite e foto... Tutto ovviamente insieme ai classici post sulla cosmesi che assolutamente non spariranno dal blog.
Vorrei iniziare dal mese prossimo, magari rendendovi partecipi dei preparativi. Non parlo delle cose burocratiche, ma quelle meramente organizzative come quella della valigia e dei vari bagagli che porto con me perché cercando informazioni ho trovato pressoché nulla al riguardo. Insomma, io sono curiosa su come si possa mettere la propria vita in una valigia per tre mesi e partire. 

Questo è il piano. Questa è l'avventura.
Lascio a voi la decisione se proseguirla con me, se sarete interessati a queste divagazione o se è solo la cosmesi a interessarvi e quindi preferite prendere un percorso diverso, almeno fino alla fine di quest'anno.
Sono curiosa di sentire le vostre opinioni nei commenti. Anche se siete lettori silenti, per favore, questa volta fatevi sentire.

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