25 settembre 2015

Someday when you leave me I bet these memories follow you around - Taylor Swift Wildest Dream inspired look

A ogni video di Taylor Swift la bimbominkia che vive in me va in brodo. Letteralmente.
Wildest dream (video qui) non è stata una eccezione. Dopo pochi secondi di video sapevo che lo avrei amato follemente. Lasciando indietro i soliti commenti idioti di chi ha frainteso completamente l'ispirazione hollywoodiana anni 50 per sfogare deliri sul presunto razzismo di mostrare solo attori bianchi in Africa, l'ambientazione Elizabeth Taylor - Richard Burton è così forte e bella che ciaone.
La canzone anche non è niente male. Il testo in particolare mi ha colpito abbastanza. Una delle cose che mi tormenta maggiormente quando le relazioni della mia vita finiscono è pensare che l'altra parte prima o poi mi dimenticherà. Questo fatto mi spaventa immensamente, come se decretasse immediatamente la poca importanza che la mia presenza ha avuto nella vita di quella persona e - conseguentemente - la mia poca importanza come essere che instaura delle relazioni sociali. Tutte le canzone che richiamano questo meccanismo mi rimangono subito nel cuore, che siano canzoni intime come "Someone like you" di Adele o che siano canzone molto più ironiche come "Gives you hell" de The All American Rejects.
Di questa canzone particolare, mi piace molto che la richiesta di non essere dimenticata faccia coppia con una strofa dai toni molto più piccati in cui si condanna l'altra persona a essere tormentata dal ricordo e dall'occasione che si è lasciata sfuggire. Lo trovo profondamente umano e mi ci rispecchio tantissimo.


23 settembre 2015

Epic fail - Charlotte Tilbury Glamour Muse Luxury Palette

Raramente prendo fregature epiche.
Non perché io sia dotata di fortuna fotonica o chissà che. Banalmente, la mia tirchieria mi fa pensare e ripensare in maniera anche eccessiva sulle cose prima di buttarmi, e questo molte volte mi salva.
Purtroppo stavolta mi sono lanciata senza preoccuparmi di controllare se avevo indossato il paracadute. Avete presente quella volta in cui "Ma l'ho chiusa la macchina? Sì, dai Ale, te lo chiedi sempre, torni a controllare e ogni volta è chiusa... dai, dai... vai vai." e poi scopri che quella era l'unica volta in cui ti eri sul serio dimenticato di chiudere l'auto. 
D'altronde, l'acquisto online ha sempre i suoi rischi: se questa palette l'avessi vista dal vivo probabilmente mi sarei messa a ridere in maniera isterica per ore. Perché fa pena. Da così tanti punti di vista che ho deciso di dividere il post in punti.
Ovviamente l'oggetto di tanto astio - come il titolo fa intuire - è la palette di ombretti Glamour Muse di Charlotte Tilbury, che io ho acquistato dal sito ufficiale (qui) per la (inserisci sarcasmo) modica cifra di 50 euro.


20 settembre 2015

Sunday love #23 - Alessandra

Flying like a cannonball, falling to the earth 
Heavy as a feather when, you hit the dirt 
How am I the lucky one?, 
I do not deserve 
To wait around forever when, you were there first 
First you get hurt, then you feel sorry

La sensazione è quella di essere sopravvissuta.
Se penso al cambiamento che la mia vita ha attraversato nel passaggio dallo scorso anno a quest'anno, la sensazione è quella di essere sopravvissuta.
Sopravvivere presuppone che tutto sommato te la sei cavata, ma quella che hai attraversato non era vera vita, era una pausa di lotta costante. Una pausa in cui non ti sei impegnata abbastanza per trasformare la sopravvivenza in esistenza e l'esistenza in vita.


14 settembre 2015

Getting ready for Japan #1 Valigie, zaini e altre amenità

Io sono una persona organizzata.
Anzi, nemmeno organizzata. Sono una persona preparata
Sono il tipo di persona che passa le serate a guardare video come "supermarket in Japan" per capire cosa aspettarsi di trovare e cosa non aspettarsi di trovare una volta là. Sono il tipo di persona che se deve andare da qualche parte mai vista prima (specie all'estero), guarda su google map com'è fatta la via per riconoscerla subito. Sono il tipo di persona che ancora prima di trasferirsi ha imparato a memoria il percorso dormitorio-stazione.

Sono il tipo di persona che due mesi prima di partire cercava di capire come organizzare i bagagli, che tipo di bagaglio portarsi dietro, come suddividere le varie cose da mettere dentro. 
Credo esista una parola specifica nel prontuario delle patologie mentali per definire questo delirio. Temo sia OCD.

Kyoto - pack


11 settembre 2015

Most played - August 2015

Non sono sparita, giuro.
Ho avuto questioni burocratiche da sistemare in lungo e in largo e la testa per scrivere era completamente assente. 
Proviamo a recuperare il tempo perduto con una bella carrellata di most played del mese di agosto.