23 settembre 2015

Epic fail - Charlotte Tilbury Glamour Muse Luxury Palette

Raramente prendo fregature epiche.
Non perché io sia dotata di fortuna fotonica o chissà che. Banalmente, la mia tirchieria mi fa pensare e ripensare in maniera anche eccessiva sulle cose prima di buttarmi, e questo molte volte mi salva.
Purtroppo stavolta mi sono lanciata senza preoccuparmi di controllare se avevo indossato il paracadute. Avete presente quella volta in cui "Ma l'ho chiusa la macchina? Sì, dai Ale, te lo chiedi sempre, torni a controllare e ogni volta è chiusa... dai, dai... vai vai." e poi scopri che quella era l'unica volta in cui ti eri sul serio dimenticato di chiudere l'auto. 
D'altronde, l'acquisto online ha sempre i suoi rischi: se questa palette l'avessi vista dal vivo probabilmente mi sarei messa a ridere in maniera isterica per ore. Perché fa pena. Da così tanti punti di vista che ho deciso di dividere il post in punti.
Ovviamente l'oggetto di tanto astio - come il titolo fa intuire - è la palette di ombretti Glamour Muse di Charlotte Tilbury, che io ho acquistato dal sito ufficiale (qui) per la (inserisci sarcasmo) modica cifra di 50 euro.


1. Luxury?
Io non sono una che fa le pulci alle confezioni perché credo che il fine ultimo di un cosmetico non sia essere mostrato ma essere indossato. Ovviamente il discorso diventa diverso se parliamo di trucchi di fascia molto alta, perché nessuna qualità infinita può giustificare certe cifre se non si considera anche il fattore marchio-prestigio. 
Quando ho preso in mano questa palette mi sono sentita subito un po' tradita perché nella confezione di Luxury c'è ben poco. Dalle foto non si può vedere (altrimenti lei non sarebbe qui oggi), ma la solidità è pari a zero. La plastica è sottile, cosa che si evince anche dal peso della palette, con un semplice sforzo riuscirei a smontarla completamente. La chiusura è a semplice incastro (ovvero, banalmente premi per chiuderla), mentre molte palette di fascia alta hanno il classico bottone che rende il tutto più fine e - leggermente - più sicuro.
Non posso fare a meno di confrontarla con la palette Dior che possiedo, pagata esattamente la stessa cifra: non c'è paragone. Quella Dior è solida, soprattutto il coperchio con lo specchio è molto più resistente e fa anche resistenza quando lo si apre. Non solo: Dior per lo stesso prezzo mi offre anche un colore in più e dei piccoli applicatori di una qualche utilità (ce n'è uno a pennello angolato). E c'è pure più prodotto (6g per 5 colori di Dior contro i 5,2 per 4 colori di CT).
Non voglio essere cattiva o esagerata, ma la qualità della confezione è la stessa che trovo nelle palette Kiko o in quelle della Rimmel per un quinto del prezzo. E purtroppo, quando fai pagare un prodotto del genere 50 euro, non te lo puoi permettere.


2. Pigmentazione?
Scarsa.
Inutile girarci attorno, la pigmentazione va dal medio allo scarso a seconda della cialda. Alcuni colori si comportano meglio di altri, ma la qualità rimane comunque piuttosto medio-bassa. La texture è ottima: morbida, sfumabile. Il problema è alla base, puoi costruire un prodotto quanto vuoi, ma se il colore scrive poco, scrive poco.
Il colore che si comporta meglio è l'Enhance color. Buono anche il Prime color. Lo Smoke color scrive con il dito ma con il pennello si fatica abbastanza, soprattutto usando quello da sfumatura. 
Se il problema fosse stato solo questo, il mio animo si sarebbe placato, ma purtroppo il peggio del peggio è il Pop color, quello su cui riponevo tutte le mie speranze. La texture del Pop color è diversa, ricorda più quella di un pigmento pressato: non è fine, ma piuttosto grossolana. Io ho provato in tutti i modi a farlo scrivere, ma non c'è verso. Asciutto? Bagnato? Con il dito? Con duecento pennelli diversi? Niente. La scrivenza è sempre dal mediocre al quasi nullo. E anche quando si riesce a farlo scrivere, va a chiazze a causa della texture. E per essere un POP color, questo non mi va giù perché senza quel colore, la palette diventa - a livello cromatico - veramente mediocre.


3. Scelta dei colori?
Volontariamente lasciato per ultimo perché il problema potrei essere io.
Ho scelto questa palette perché volevo qualcosa di diverso rispetto a quello che già possedevo. La mia prima idea era prendere la Vintage Vamp, che per colori mi rispecchia meglio. Per una volta ho deciso di essere meno noiosa e ho sbagliato. 
Dovendo per forza di cose fare a meno del Pop color (perché scrive poco, in soldoni), mi rimane una palette neutra sui toni del rosa-grigio. Avrei potuto conviverci, un po' a malincuore ammetto (visto prezzo e aspettative disattese), ma avrei potuto farmela andare bene comunque per salvare almeno la faccia. Peccato questi colori mi stiano veramente male. Ma veramente male. Ed è la prima volta che - colori pastelli a parte - mi capita qualcosa del genere. Non ho mai avuto problemi con i colori freddi pur essendo calda, eppure questa palette su di me proprio non funziona. In particolare, lo Smoke color - che pure trovo una tonalità graziosa - anche se usato semplicemente per fare contouring delle occhio mi sta malissimo: fa proprio a pugni con il colore della mia pelle e dei mie occhi. E poi c'è sempre il problema che per farlo scrivere bene servono parecchie passate, altrimenti rimane piuttosto blando.
Rimangono l'Enhance color e il Primer color. Quest'ultimo però è troppo metallico e chiaro per i miei gusti. E' il classico rosino pallido pallido con tanto bianco al suo interno e molto metallico. Da usare sotto il sopracciglio è un grosso no. Si salva nel condotto lacrimale, ma altrove è praticamente inutilizzabile, almeno per i miei gusti e per la mia fisionomia.
Rimane quindi solo l'Enhance color che è un bel colore - un rosa antico che vira al grigio - e che mi piace usare, ma che da solo non vale i 50 euro della palette. Anche perché non parliamo di un tono introvabile o chissà che altro.
Come dicevo, il problema potrei essere io: i miei gusti, i miei colori, il mio incarnato... Però questa palette non viene venduta per una donna dai tratti somatici di un certo tipo (ovvero, fredda, poco contrasto, occhi chiari), ma pensando più alla sua personalità. Peccato in questo caso non basti.

Tirando le somme...
Sono delusa. Soprattutto perché gli altri prodotti provati del marchio (un rossetto e una matita) sono meravigliosi, di ottima qualità. Il rossetto in particolare ha una confezione veramente bella e che merita assolutamente la spesa che chiede. 
Mi chiedo quindi perché queste palette siano così mediocri.
La cosa peggiore è che non riesco a riciclarla in alcun modo, perché per un solo colore "di base", non mi viene di prenderla spesso e usarla in viaggio sarebbe scomoda e inutile. 
So che molte si sono trovate bene con altre palette della serie, ma la mia esperienza è negativa su tutti i fronti. Lascio a chi ne ha diverse dirmi se è un problema della mia o se tutta la serie è un po' meh.
Che farò ora di lei? La nascondo. Essendo un regalo non riesco nemmeno a darla via a cuore leggero. 
Shō ga nai.

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