13 ottobre 2015

The in-flight beauty bag - 11 hours edition

Ormai è passato un trillione di anni (no, solo tredici giorni lol) dal mio volo aereo, e finalmente mi decido a pubblicare questo post le cui foto erano pronte da prima della mia partenza.
Il senso di questo post doveva essere quello di mostrarvi cosa ho messo nel beauty del bagaglio a mano pensando a un viaggio aereo di ben 11 ore, ma visto che quel viaggio l'ho sperimentato, posso fare qualcosa di più e dirvi cosa effettivamente ho usato e cosa effettivamente può servire.
Il mio viaggio era così suddiviso: Torino -> Francoforte, Francoforte -> Osaka. Il cambio a Francoforte temevo potesse essere difficoltoso dato che sarei uscita dalla zona Schengen e quindi avrei dovuto fare ulteriori controlli. Per questo motivi ho deciso di viaggiare leggera (zaino, semplice e comodo) nel caso ci fosse da correre per quel labirinto di gate che è l'aeroporto di Francoforte. Per fortuna non è stato così, il transito è stato effettuato in maniera semplice e veloce, ma sono felice comunque di aver viaggiato leggera.

Prima di iniziare, un semplice pensiero: no, non riuscirete a dormire. Scordatevelo.


Tutti i liquidi sono stati messi - come da regolamento - in una pochette trasparente richiudibile con una pratica cerniera. Sì, in Italia non si bada molto a queste sottigliezze (almeno, a Torino nessuno si impegna al riguardo), ma all'estero è cosa che va fatta quindi siate organizzate e tenete a disposizione la borsetta per tirarla fuori senza perdere troppo tempo.
Non è necessario usarne una "ufficiale", io per esempio ho usato una pochette datami dalla Nuxe comprando alcune minitaglie. Decisamente più resistente e pratica.
Veniamo al contenuto.


Prima di tutto la parte skincare.
Avevo visto un sacco di video prima di partire. Un sacco di "my flight routine" perché quando pensi a quelle undici ore non sai proprio cosa potrai inventarti pur di passarle senza tormento. L'idea di creare una beauty routine mi sembrava una idea così utile e così sensata... finché non mi sono seduta nell'aereo e improvvisamente l'idea di imbellettarmi davanti a giapponesi che tirano su con il naso per non toccare un fazzoletto in pubblico non mi attirava più tanto.
Quindi - ascoltate me - va bene essere previdenti ma fate un reality check prima di partire: avrete veramente il coraggio di mettervi una maschera in faccia durante il volo? Ne avrete la forza (ve lo dico io: no)? Probabilmente no. Ergo: evitate di portare il mondo, siate equilibrate nelle scelte.
Quello che penso sia veramente essenziale sia una buona maschera per il viso idratante trasparente (TRASPARENTE), da applicare per proteggere la cute dal terribile clima-temperatura che ci sarà nell'abitacolo. Io ne ho scelta una della Bioderma, la Hydrabio Masque, acquistata in Francia per pochi euro, dopo aver visto qualche video che ne parlava in maniera entusiasta. Oltre al vantaggio di essere trasparente (meno perdita di dignità), fa il suo lavoro in maniera assolutamente egregia, creando uno strato protettivo. Vi consiglio di applicarla più volte, avendo cura di toglierla bene ogni volta con un po' di acqua micellare (io ho portato sempre quella Bioderma) o con un idrolato (nella foto, Melvita idrolato al fiore di arancia). Ovviamente, lo step finale sarà usare una crema idratante, possibilmente siliconica (my two cents) perché più strato protettivo create meglio è in quella situazione. Nel mio caso, la iper-siliconica crema viso della Nuxe, La crème prodigieuse. Se avete creme del genere che non sapete più come finire, questa è l'occasione giusta per tirarle fuori.
Dato che non potete fare tutti questi passaggi in bagno (o almeno, potete ma non credo sia il caso), vi consiglio di portare con voi un igenizzante per mani, in modo da avere sempre le mani pulite. In generale, sentirete spesso la necessità di lavare le vostre mani, averlo dietro vi potrebbe aiutare nel  processo. Io ho portato il meraviglioso igenizzante al mango di The body shop, che per me rimane il migliore in circolazione.
Al termine del viaggio i vostri capelli saranno uno schifo unico. Prevenire è meglio che curare: portatevi dietro una maschera nutriente ma che vi consenta anche un minimo di styling, come la Phyto 7. Nulla che ve li impiastricci o che li ingrassi troppo, mi raccomando.
Infine, cose buone e giuste: dentifricio e deodorante. Perché puzzare non va di moda.


Le salviette saranno le vostre migliori amiche. Vi consiglio di portarvene un pacco per ogni tipologia possibile, avendo cura di prediligere soprattutto 1. quelle intime, 2. salviette da usare per rinfrescare-profumare le vostre membra. Io ho avuto la fortuna di trovare (da Acqua e Sapone) queste adorabili salviette deodoranti della Speedy care, ideali per i viaggi. Funzionano e hanno facilitato il compito "rimetti a nuovo Alessandra per il primo giorno in Giappone".
Non dimenticate lo spazzolino e un piccolo asciugamano (meglio se in microfibra).


Siamo onesti. Non avrete voglia di truccarvi. Dopo undici ore passate a non dormire e vedere film di basso livello, truccare non sarà mai la vostra opzione preferita.
Ma, se come me vi attende una giornata all'insegna della burocrazia e dei giri nei peggio uffici del paese, forse tutto sommato, più che una opzione potrebbe essere un obbligo morale. Tipo cancellare quelle odiose occhiaie.
Inutile dirvi che un bagno di un aereo non è un vero bagno: non solo non potete starci dentro delle ore, ma nemmeno vorrete farlo perché non tutti purtroppo sanno cosa sia l'igiene e la buona educazione. Portate con voi il minimo indispensabile e fregatevene del resto.
Vi consiglio di non farvi mancare tre cose: un correttore illuminante, un mascara e un blush. Questi sono i fondamentali per sembrare meno stanca e meno derelitte di quanto sarebbe veramente. Ho preferito portare con me minitaglie o prodotti in crema per motivi di praticità. Come correttore ho scelto l'Airbrush concealer di Clinique, come blush l'Aqua blush di Bourjois nella tonalità Berry nice e come mascara l'adorato Sumptuous mascara Estée Lauder.
A questi ho aggiunto poche altre cose per completare il quadro. Una cipria illuminante, Ambient Lighting Powder di Hourglass in Dim light, per sistemare l'incarnato. Una matita per le sopracciglia, la Brow divine di Nabla in Neptune. Una matita da usare nella rima interna per dare profondità e nascondere eventuali rossori, la Rock 'n' Kohl di Charlotte Tilbury in Marlene midnight.
Infine, qualcosa per le labbra. Prima di tutto un burrocacao (quello alla vaniglia della Legami, nel mio caso) perché con quell'aria sparata le vostre labbra vorranno separarsi dal vostro corpo. Ma anche qualcosa da usare per essere più presentabile una volta uscita dall'aereo: il duo Ghost pencil di Nabla + il rossetto Love Liberty di Charlotte Tilbury che fa sempre la sua porca figura.

Questo è quanto: sono riuscita più o meno a usare tutto, e anche con soddisfazione. 
Probabilmente al ritorno eviterò completamente la parte trucco perché tornando a casa con l'ausilio dei miei genitori, non avrò bisogno di rimettermi a nuovo (penso siano abituati a vedermi sfatta).

Sono curiosa si sentire i vostri consigli o le vostre esperienze (nel caso abbiate anche voi fatto un viaggio da giga ore per andare dall'altra parte del mondo). Come sempre, lasciate un commento.

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