29 novembre 2015

Sunday love ~ 24 water lilies in Tokyo

Se seguite questo blog da un po' di tempo, saprete che fotografare fiori è una delle mie più grandi passioni. Non credo di essere bravissima (e in generale, sono una fotografa scarsa e pigra), ma mi diverte e questo basta. 
Tra i fiori che amo maggiormente fotografare ci sono le ninfee. Scovarle in Giappone è in teoria molto semplice (qualsiasi giardino degno di questo nome con un lago degno di questo nome, le ha), ma se ci si reca in autunno-inverno come ho fatto io, il compito diventa molto arduo. Per questo motivo potete immaginare la mia gioia quando a Tokyo (precisamente, nello Shinjuku Gyoen) ho trovato questa enorme serra, dove le ninfee erano meravigliosamente in fiore nonostante fuori gli alberi iniziassero a ingiallire e il freddo iniziasse a fare capolino. 
C'è qualcosa di magico nelle serre, soprattutto quando all'estero il mondo è così diverso.


22 novembre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #3 Info generali su Kyoto come turista

Questa è solo la prima parte di almeno due post che avranno come tema Kyoto da turisti, con consigli pratici su cosa vedere, come muoversi, come organizzare le giornate... ovvero, come fare i turisti a Kyoto. Dopo due mesi credo di essere in grado di darvi qualche dritta al riguardo.  Magari ce ne sarà una terza sui souvenir, appena pure io faccio mente locale sulla questione.

Ovviamente, altrimenti non sarei io, devo iniziare con una premessa che si può riassumere con una domanda: perché venire a Kyoto?
Leggendo in giro per il web, ho scoperto che molti italiani ignorano il potenziale di questa città, e sono interessati quasi esclusivamente a Tokyo (mi è capitato di leggere anche un laconico "ma Kyoto non è una meta turistica" degna del peggiore ignobel della storia). Kyoto e Tokyo sono due luoghi assolutamente complementari e un buon viaggio in Giappone - almeno idealmente - dovrebbe fare tappa in entrambi. Tokyo è per certi versi molto simile alle grandi metropoli occidentali, almeno superficialmente: tecnologia, palazzi, schermi giganti, un sistema di trasporti eccezionale, caos e folla ovunque, la possibilità di avere tutto a portata di mano. Kyoto è l'altra faccia del Giappone, quella tradizionale, quella conservatrice, quella che anche se non sai niente di cultura nipponica, appena arrivato dici "com'è giapponese". Kyoto è anche più rurale, nel senso che a raggiungere monti e campagna ci si impiega pochissimo, rendendola - a mio parere - anche più autentica rispetto a Tokyo (che come molte capitali, fa storia a sé).
Soprattutto, Kyoto fa per voi se cercate la storia, i templi, la tradizione. Non fa per voi se queste cose vi annoiano ed essenzialmente cercate l'anima più moderna e pop del Giappone: quella a Kyoto la troverete molto di rado.
Non solo: Kyoto è molto vicina alle altre mete interessanti del paese: Osaka e Nara (qui).


20 novembre 2015

Isuien (依水園) in Nara - Kyoto 2015

Chi segue questo blog forse già saprà della mia grande passione per i fiori e i giardini in generale. Ovviamente, anche qui in Giappone non ho potuto fare a meno di cercarli, visitarli, fotografarli. Lo stile - inutile a dirsi - è completamente diverso da quello che siamo abituati, ma le sensazioni positive per me sono sempre le stesse.
In generale, molti templi vantano un giardino al loro interno. Alcuni sono meritevoli (come il meraviglioso giardino del tempio Tenryuji ad Arashiyama), altri dimenticabili. Quello che mi ha colpito maggiormente è il giardino Isuien a Nara (che vi avevo mostrato qui), vicino al Todaiji ma leggermente nascosto. La quantità di turisti non è eccessiva, perché non fa parte dei giri stabiliti e il prezzo per accedervi è leggermente più alto della norma (900 yen). Importa poco, ne vale la pena, con qualsiasi clima (nel mio caso le nuvole), in qualsiasi stagione.
Il giardino è composto da due parti, una più antica costruita durante l'epoca Edo, una più recente e più vasta dell'epoca Meiji. Non è collegata ad alcun tempo, ma è stato costruito unicamente come luogo scenico, ed effettivamente il risultato è notevole, soprattutto ora che finalmente intravediamo le prime foglie rosse.
Curiosità: il grande lago al suo interno è stato costruito per raffigurare il kanji 水, mizu ovvero acqua.


18 novembre 2015

Japanese Makeup - Heroine make Liquid Eyeliner: review & swatch

Finalmente posso iniziare a parlarvi di qualche prodotto acquistato qui in Giappone. Ormai è da un mese che sto usando praticamente quotidianamente questo eyeliner: è stata la prima cosa che ho cercato e comprato in assoluto una volta arrivata qui, perché avevo sentito magie degli eyeliner giapponesi e di questo in particolare.
Le foto di questa marca girano anche da noi, più per il fatto che richiamano all'anime Versailles no Bara (da noi conosciuto come Lady Oscar) che per il prodotto in sé, tuttavia qui in Giappone sono un fenomeno di vendite. Sia gli eyeliner che i mascara della linea sono tra i prodotti di makeup più venduti nel paese e non è difficile capire il perché. Per prima cosa, sono incredibilmente performanti, in secondo luogo, hanno prezzi e reperibilità da drugstore, ovvero sono facili da trovare e costano relativamente poco.
Il vero nome del brand è Heroine make o Kiss Me Heroine Make, ovviamente il tutto scritto in kanji, ma non temente: le confezioni con Maria Antonietta o Oscar la rendono facile da riconoscere, anche se non sapete nulla del sistema di scrittura della lingua giapponese.
Questo brand non si occupa di molti prodotti, ma unicamente di eyeliner (liquidi e matite) e mascara (e prodotti per ciglia in generale). Potrebbe esserci qualcosa per le sopracciglia ma non ho indagato. Tuttavia, per ogni tipologia di prodotto, presenta più varianti. Se volete acquistare, fate sempre attenzione al colore perché qui in Giappone hanno la fissazione per i prodotti marroni che si notano poco.
Purtroppo è irreperibile in Italia. Penso che al limite qualcosa si possa trovare su Amazon.com. Se sapete qualcosa eventualmente, fatemelo sapere nei commenti.
Qui in Giappone lo potete trovare ovunque, o in catene come Loft o Don Quijote, o nei classici drugstore che vendono anche medicinali.
Il prezzo potrebbe variare a seconda del luogo in cui lo acquistate. Io l'ho preso da Loft per 1000 yen (+ tassa di consumo, normalmente mai inclusa nel prezzo che vedete, sono l'8% del totale, ovvero 1080 yen complessivi), poco più di 8 euro in tutto.


13 novembre 2015

Nara (奈良市) - Kyoto 2015

Nara è una piccola città a sud della prefettura di Kyoto, una delle mete turistiche per eccellenza per chi si ferma nel Kansai. 
Antica capitale del Giappone per quasi un secolo, Nara conserva quel fascino tipico delle città che sono state pensate e create per essere capitali e che ora non lo sono più. Un filo conduttore che la unisce a Kyoto (la vecchia capitale del Giappone per eccellenza) e alla mia amata Torino.

Nonostante si trovi a nemmeno un'ora di treno da dove risiedo, mi ci è voluto quasi un mese per prendere armi e macchina foto e visitarla come si deve. 
I luoghi più famosi sono sicuramente il Todai-ji e l'enorme parco che attornia i vari templi e santuari. Il primo è uno dei più importanti templi buddhisti del Giappone, nonché l'edificio di legno più grande al mondo. Al suo interno è possibile trovare una statua del Buddha alta quattordici metri.
Il parco di Nara è un enorme parco pubblico in cui brulicano cervi considerati messaggeri divini per la religione Shinto. Parliamoci chiaro: tanti cervi. Una moltitudine di cervi. Completamente liberi, assolutamente allo stato brado. Non sono addomesticati, ma si fanno avvicinare, toccare e pacioccare, ma solo perché sperano di ricevere del cibo in cambio. Per 150 yen potete acquistare degli speciali biscotti da offrire loro, ma fate attenzione: sono essere infidi e molto affamati, e mordono. E frugano nelle borse.
Durante il mio giro sono riuscita a inserire anche una visita al Santuario Kasuga, santuario shintoista completamente immerso nella collina, famoso per le sue innumerevoli lanterne di pietra e bronzo. Se avete tempo e modo, lo consiglio spassionatamente: è un luogo semplicemente magico.


08 novembre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #2 Cose che non sapevi del Giappone prima di venire in Giappone

Era da tanto che volevo fare una lista di questo tipo, ma non volevo essere precipitosa con le considerazioni. Scelgo però di pubblicarla ora, dopo più di un mese di permanenza, invece che al termine di questo viaggio, perché credo che le cose che veramente non sapevi e che ti colpiscono maggiormente sono quelle che fin da subito ti lasciano perplessa. Quelle cose che noti immediatamente, e non solo dopo giorni e giorni. Quelle meriteranno un altro post, più complesso e meno superficiale di questo.

Non mi considero una novellina del Giappone. Per quattro anni ho frequentato una facoltà di lingue e culture orientali (studiando appunto giapponese), ho un passato di lettrice accanita di manga e, in generale, la mia conoscenza sul paese non è scarsa o amatoriale. Mi mancava unicamente la prova del fuoco, ovvero venire qui e interagire in prima persona con l'ambiente. Eppure, nonostante questo, molte cose mi hanno destabilizzata o lasciata perplessa... 


04 novembre 2015

Nabla cosmetics Brow Divine: review & swatch (Neptune)

Mi ero detta che non avrei fatto troppi post di puro makeup qui in Giappone perché non sapevo come sarebbero state le luci, l'editing e tutto. Alla fine, a parte la mancanza di uno sfondo degno, devo dire che l'ambiente giusto c'è e soprattutto c'è la luce buona (cosa che in Italia spesso manca).
Ci tenevo quindi a sfruttare queste buone coordinate per spendere qualche parola sulle Brow Divine di Nabla cosmetics, le matite per sopracciglia uscite alla fine di Settembre. Questa recensione si baserà unicamente sulla matita Neptune, perché come vi ho mostrato qui e qui, è stata l'unica che ho deciso di portare con me, nonostante l'azienda mi abbia inviato tutte le colorazioni a disposizione (una l'ho regalata a una cara amica blogger perché la testasse e spero che la sua recensione esca presto).
Per chi fosse interessato, le Brow Divine si possono acquistare sul sito ufficiale Nabla cosmetics (qui) o nei rivenditori fisici del marchio. Sono matite automatiche, e nel retro hanno un semplice e funzionale pettine per sistemare le sopracciglia. Il loro costo è di 11,90 euro per 0,085 grammi di prodotto.
Per una foto comparativa di tutte le tonalità disponibili, vi rimando a questa foto (qui) sulla mia pagina Facebook.