08 novembre 2015

日本の日曜日 - Let's chat about Japan #2 Cose che non sapevi del Giappone prima di venire in Giappone

Era da tanto che volevo fare una lista di questo tipo, ma non volevo essere precipitosa con le considerazioni. Scelgo però di pubblicarla ora, dopo più di un mese di permanenza, invece che al termine di questo viaggio, perché credo che le cose che veramente non sapevi e che ti colpiscono maggiormente sono quelle che fin da subito ti lasciano perplessa. Quelle cose che noti immediatamente, e non solo dopo giorni e giorni. Quelle meriteranno un altro post, più complesso e meno superficiale di questo.

Non mi considero una novellina del Giappone. Per quattro anni ho frequentato una facoltà di lingue e culture orientali (studiando appunto giapponese), ho un passato di lettrice accanita di manga e, in generale, la mia conoscenza sul paese non è scarsa o amatoriale. Mi mancava unicamente la prova del fuoco, ovvero venire qui e interagire in prima persona con l'ambiente. Eppure, nonostante questo, molte cose mi hanno destabilizzata o lasciata perplessa... 


1. Il caldo (e il freddo)
Partiamo da un presupposto: io vivo a Torino. E questo probabilmente può influire su questo punto in maniera più spiccata rispetto chi arriva dal sud Italia.
Prima di venire mi aspettavo che il Giappone avesse delle temperature paragonabili con quelle della zona da cui provengo, e invece no. Il Giappone è caldo. Per dirvi quanto caldo, nelle giornate di sole continuo a girare con semplice maglietta e parka leggero. E c'è gente che continua ad andare in giro con sandali e canotta (normalmente i turisti, i locali sono molto più season-appropriate). Insomma, Ottobre per me è stato un simpatico remainder di quanto caldo potesse fare ad Agosto qui.
Non solo: ancora non l'ho provato in prima persona, ma qualcosa mi dice che l'inverno, al contrario, è molto freddo.
Tenete quindi a mente questo dato se volete venire in Giappone: le temperature non sono miti come da noi in Italia, ma tendono all'estremo soprattutto in estate e inverno. Nella prima parte dell'estate poi dovete mettere anche in conto la stagione delle piogge. A parte i ciliegi e le foglie rosse, c'è un motivo per cui i periodi buoni per venire qui sono primavera e autunno. Il clima è più temperato e l'umidità non ti uccide appena cammini per venti minuti. Ottobre e Novembre sono due ottimi mesi per venire qui. Evitate Agosto come la peste.

2. I terremoti
Questo dato probabilmente cambia da regione a regione, e Kyoto sicuramente non è Tokyo (zona molto più problematica dal punto di vista sismico), ma da quando sono qui, non ho ancora sentito una sola scossa nonostante io fossi preparata al peggio. Ne deduco, che almeno per il Kansai la leggenda metropolitana di un terremoto al giorno sia completamente errata. E con questo spero di non tirarmela ovviamente...

3. Vending machines
Sono ovunque. Letteralmente, ovunque. A volte sono complessi di due-tre-quattro macchine, soprattutto in zone come le stazioni. Le trovate persino dentro gli uffici pubblici.
Parlo di banalissimi distributori di bibite calde e fredde, il cui costo varia dai 100 ai 160 yen a seconda della zona e della bevanda. Le troverete ovunque, e la selezione è sempre molto ampia perché qui in Giappone hanno la passione per i gusti strani (non a caso si trovano assurdità come l'acqua aromatizzata agli agrumi).
Per chi arriva da fuori, il primo impatto sarà di puro entusiasmo. Ricordate però che nella maggior parte dei casi, la roba non è affatto a buon mercato, soprattutto nelle aree più turistiche (si arriva a pagare anche 130 yen per 250 ml di acqua). 
A volte (raramente) troverete una traduzione in inglese, ma nella maggior parte dei casi dovrete andare di improvvisazione e cercare di capire i kanji. Ovviamente, le prime volte prenderete cantonate e vi ritroverete in mano con roba imbevibile, succede a tutti.

4. Tokyo non è il Giappone
Nella maggior parte dei casi, l'idea che noi stranieri abbiamo del Giappone è dovuta alla grande influenza di Tokyo, che però non è un indice fedele del resto del paese. In realtà il Giappone è molto meno "vivace" di come ce lo raccontiamo nella nostra testa, la gente - apparentemente - è molto più "normale" al limite del "noioso". Kyoto, poi, sembra essere molto conservatrice su tante cose.
Ecco perché raccomando di non fissarvi unicamente su Tokyo ma di sperimentare anche qualcosa di diverso. Rischiate di non avere una idea completa di questo paese, della sua cultura ma soprattutto della sua vita quotidiana. 

5. Tecnologia
Un giorno dovrò scrivere un post sulle contraddizioni di questo paese, perché se da una parte è vero che qui la tecnologia è molto avanza su tante cose, per altrettante (se non di più perché riguardano il vero quotidiano), sembra di vivere ancora negli anni '70.
Qui ci sono ancora i fax, dove persino da noi ci sono le email. Qui si va in banca a pagare le tasse universitarie (anche quando sono molto alte) o l'affitto, e si paga in contanti. L'internet banking in generale non è cosa. Molti posti non accettano le carte di credito e vogliono solo contanti (anche hotel, ristoranti e supermercati). I treni locali (ma anche gli shinkansen a volte) sono generalmente vecchi, vecchi, vecchi. Soprattutto quelli della JR. Tenuti benissimo, ma vecchi.
Per non parlare della quantità di gente che ancora gira con i famosi cellulari a conchiglia...

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