08 dicembre 2015

Japanese makeup/skincare: Haul & Prime impressioni

La mia intenzione era di dedicare un post separato per ciascuno dei prodotti acquistati in Giappone. Tuttavia, mi sono presto resa conto che per alcuni acquisti era una impresa difficile: sono prodotti che richiedo giorni e giorni di prove per poter dire qualcosa di sostanzioso da riempirci un intero post. E il rischio era di non vederli mai comparire sul blog...
Ho deciso di cambiare strategia e inserire più cose in un post solo, una sorta di haul con le prime impressioni. Nel caso il vostro interesse per qualcosa in particolare sia molto forte, nel caso realizzerò post più specifici.
Qui sotto vedete tutti gli altri prodotti in tema makeup/skincare presi in Giappone. Come vedete non ho fatto stragi, essenzialmente perché secondo me in Giappone c'è ben poco da fare strage: nei drugstore ci sono molte marche che troviamo (a meno) anche in Italia come Maybelline e Revlon, mentre le marche "locali" offrono pochi prodotti (dimenticatevi ombretti e rossetti) e spesso con uno stile molto diverso a quello che noi desideriamo (cakey, cakey...).


Rosette Cleansing Paste Pink - Si tratta di una pasta (letteralmente, ha una consistenza molto molto densa) per pulire e lavare il viso a base di argilla bianca. In Giappone è un vero bestseller, anche per via del prezzo piuttosto basso (non ricordo se 400 o 600 yen). In realtà, questo prodotto fa parte di una serie di detergenti, che possono essere riconosciuti per via del diverso colore della confezione, tutte basate su diverse tipologie di argilla. Questa rosa è la versione "idratante": contiene acido ialuronico e collagene. Se cercate qualcosa per le pelli miste, dovete prendere quella verde (che dovrebbe aiutare a ridurre i pori, in teoria). Sia chiaro, quando l'ho presa ho scelto assolutamente a caso perché l'idea di mettermi a leggere la confezione era un abominio. La cosa migliore sarebbe usarla con una spugna o con un prodotto stile Foreo, ma si comporta bene anche usando unicamente le mani. A contatto con l'acqua, si scioglie crea una sorta di patina schiumosa piuttosto densa. Devo dire che è un piacere da usare, anche se non sono certa faccia realmente qualcosa di incredibile... Vorrei provare a testarla meglio una volta in Italia insieme al Foreo, perché sento che potrebbero andare molto d'accordo.
Non usatela sugli occhi: brucia.

Canmake BB cream Light 01 - BB cream molto economica (800 yen), che però nella sua versione non-light è stata paragonata alla famosissima Misha coreana, con tanto di complimenti e sonetti. Tuttavia, dopo aver provato in negozio la versione non-light pensando che fosse più uno stucco che una crema colorata, ho deciso di optare per la versione light che apparentemente sembrava più amichevole. Purtroppo, il prodotto ne ha perso anche molto in coprenza, quello che rimane è una crema colorata piuttosto meh. Non solo: in viso l'effetto è molto cakey, ovvero si vede che avete qualcosa in faccia anche se la coprenza è mediocre. Purtroppo mi sono resa conto che è quello che le Giapponesi cercano, ed è quello che troverete. Con le mani non era proprio cosa, troppo densa e difficile da stendere. Con l'Expert face della Real techniques l'applicazione si è rivelata più semplice e anche più effettiva. 
Felice di averci speso poco sopra, perché onestamente non è un granché...

Club Airy touch powder 01 Loft Edition - La prima cosa che ho pensato provando questo prodotto è "sembra una crema". La polvere è così morbida che sembra di toccare qualcosa di soffice e delicato. L'impressione era stata ottima, sul web ne avevo anche letto delle belle cose. Purtroppo la prova pratica si è rivelata piuttosto deludente. Cakey. Cakey. Cakey. E non ho nemmeno provato a usarla con il piumino in dotazione, ma con il mio semplice pennello da cipria della Real Techniques. Anche il colore (l'unico disponibile) è sbagliato, troppo chiaro per la mia pelle. Tra parentesi, è anche molto giallo, quindi se siete fredde lasciatela dove è. Ormai il "danno" è fatto e spero di trovare un modo di usarla, magari cambiando base e pennello. Visto il prezzo non propriamente basso (1500 yen), vi consiglio di lasciare perdere, anche se la confezione vi attira. In Europa si trova molto meglio.

Heroin make Mascara - Purtroppo mi è difficile rintracciare il nome di questo particolare mascara, ma tra tutti quelli che la marca vendo, mi riferisco a quello 1. con le fibre, 2. con lo scovolino curvo. Il prezzo è di 1200 yen. Mi aspettavo di più, devo dire che è senza infamia e senza lode: le separa bene, ma il potere allungante e quello volumizzante non sono stravolgenti. Va bene se volete un effetto piuttosto naturale. Contrariamente a molti mascara nipponici, si strucca molto facilmente.
Vedremo come andrà, man mano che il prodotto cambierà densità. Per ora non mi fa impazzire.

Shu Uemura Piegaciglia - Un classico dei viaggi giapponesi per via del costo: in Giappone lo potete trovare a 1000 yen, contro i 30 e qualcosa che vi costa prenderlo dall'Italia. 
Ammetto di aver poco da dire al riguardo: è un prodotto ottimo, fa meravigliosamente il suo dovere. Mai visto le mie ciglia così felici e così all'insù. Non sono certa che ci spenderei 30 euro sopra, ma sono felice di essere riuscita a recuperarlo per un prezzo umano qui. 

Nessun commento :

Posta un commento