23 marzo 2016

5 years of Soffice Lavanda: Ricominciare

Sabato il blog compie cinque anni.
Uno dei più grandi meriti che gli riconosco è la capacità di darmi una prospettiva unica rispetto alla mia vita, la possibilità di sondare in maniera effettiva quanto sono cambiata, come sono cambiata, in cosa sono cambiata.
Quando ho aperto il blog avevo 23 anni.


Avevo da poco chiuso una relazione importante della mia vita. Mi ero appena laureata in triennale, stavo iniziando la specialistica. In quel periodo stavo dimagrendo di ben dieci chili. Avevo buttato via più di mezzo guardaroba. Avevo ricostruito l'immagine che avevo di me stessa, perché quella di prima non funzionava più.

Ora mi affaccio ai 29 anni. Sono ancora (felicemente) single. Ho dovuto dire addio o arrivederci ad alcune persone importanti che hanno condiviso un periodo di vita con me. Mi sto per dottorare. Ho ripreso qualche chilo e fatico a perderli. Il mio guardaroba continua ad ampliarsi, o meglio a rinnovarsi. Ho nuovamente ricostruito l'immagine che ho di me stessa.

Nel frattempo, ho viaggiato tanto da sola. Ho vissuto tre mesi da sola dall'altra parte del mondo. Ho imparato a conoscermi. Ho capito che potevo fare molto più di quello che credevo di poter fare.

Quando ho aperto il blog ero convinta di aver raggiunto quello che volevo essere. Ora non solo mi rendo conto ma ho proprio accettato che il cambiamento è inevitabile e perpetuo. Che non sarò mai la stessa persona, che non ci sarà mai un punto di arrivo, ma solo un lungo percorso. Che l'immagine che ho di me stessa oggi sarà stretta domani, sarà inutile dopodomani, sarà anacronistica il giorno dopo ancora. E cambierò, perché è inevitabile. E comincerò una nuova pagina, un nuovo quaderno. Perché nella vita si cambia, perché la vita ti cambia, perché in generale la vita cambia punto e basta.
E perché ricominciare è la cosa più bella che esista.


"L'unica gioia al mondo e' cominciare. E' bello vivere perché vivere e' cominciare, sempre, ad ogni istante. Quando manca questo senso per prigione, malattia, abitudine, stupidita', si vorrebbe morire. E per questo che quando una situazione dolorosa si riproduca identica o appaia identica nulla ne vince l'orrore. 
Chi non sente il perenne ricominciare che vivifica un'esistenza normale coniugata, e' in fondo uno sciocco che, quantunque dica, non sente nemmeno un vero ricominciare in ogni avventura, la lezione e' sempre una sola: buttarsi a capofitto e saper portar la pena.

23 novembre 1937 
Il mestiere di vivere
Cesare Pavese


Nessun commento :

Posta un commento