13 aprile 2016

Travel Makeup Bag: Anversa 2016 (2 mesi)

No, non sono sparita.
Da quando ho scritto lo scorso post è successo tutto e il contrario di tutto. Tra le varie cose, mi sono finalmente trasferita (in maniera temporanea ovviamente) ad Anversa.
Sono arrivata la prima domenica del mese. Purtroppo raggiungere la città si è rivelata una impresa epica, una corsa ad ostacoli. Ambientarsi, per fortuna, è stato più semplice. Per la prima volta mi sto godendo l'esperienza di avere un ufficio con una scrivania tutta per me. I colleghi sembrano simpatici, mi hanno già portato per locali a provare la birra belga.
Insomma, la vita continua ad andare avanti.

Veniamo al senso del post di oggi: cosa ho portato con me per due mesi in terra belga? Stavolta ho provato a partire davvero con l'essenziale, non escludendo di prendere e provare cose in loco (che per ora non sono ancora state esplorate).
Ho cercato di mettere in pratica gli insegnamenti imparati la scorsa volta, quando sono partita per il Giappone (potete recuperare il post qui) e spero vivamente di esserci riuscita.


Per la base ho deciso di tenermi sull'essenziale, ma essenziale veramente.
Un prodotto per tipologia, ho escluso tutto quello che era in eccesso.
Con me è venuta la meravigliosa Pure Radiant Tinted Moisturizer di NARS nel colore Alaska (review qui) perché volevo qualcosa di leggero, che non mi facesse sentire truccata ma che al contempo rendesse più omogeneo il mio incarnato. 
Come correttore il mio adorato Stay all day di Essence, che trovo coprente e perfetto per le occhiaie. Purtroppo è molto meno ottimale per coprire le imperfezioni e me ne sono purtroppo resa conto durante la scorsa settimana quando sono stata bombardata dall'ansia e dal cambio di ambiente/tempo. Ora la situazione è sotto controllo, ma nel caso il problema dovesse ripresentarsi, andrei dritta a comprare un fondotinta pensato per le imperfezioni, magari più cremoso.
La cipria Healthy Balance della Bourjois (colore 52 Vanille) è stata una scelta ponderata: non è la mia cipria preferita, ma è molto leggera (quindi ottima per viaggiare) e vorrei finirla dato che è aperta da un po' e sembrano mancare giusto due mesi di utilizzo per arrivare al fondo. Opacizza discretamente, dà un po' di colore, ma preferisco altri prodotti con effetti più naturali.
Un solo blush: ebbene sì. Ultimamente ho poca fantasia negli abbinamenti e preferisco affidarmi a colori che funzionano con tutto e che mi fanno sentire naturalmente fresca e viva. Per questo motivo ho portato con me Desert Rose di MAC, che oltre ad avere una confezione molto leggera, è un colore che adoro e che funziona con qualsiasi cosa.


Il reparto occhi è leggermente più nutrito, anche se mi sono contenuta molto anche qui.
Inizialmente avevo pensato di portare con me solo sei ombretti, poi ho deciso di darmi qualche possibilità in più. Prevedere che colore di ombretti vorrò indossare è sempre la parte più difficile, quindi ho preferito non togliermi delle opzioni. Con me sono venute dodici cialde Nabla inserite nella loro Liberty Twelve. Nello specifico (prima fila in alto, da sinistra), Aurum, Extravirgin, Babylon, Chatter mark, (seconda fila, da sinistra) Tribeca, Desire, Mellow, Glitz, (terza fila, da sinistra) Circle, Wild side, Petra, Camelot. In tutto, due file di ombretti shimmer e una fila di ombretti matte per intensificare la piega dell'occhio. Non mi chiedete la ratio, perché sono stati scelti praticamente a caso seguendo l'istinto e l'ispirazione del momento (review qui).
Ho portato anche due ombretti in crema, entrambi di Nabla cosmetics. Sono Underpainting che uso come base per gli ombretti o da solo per rendere più omogenea la palpebra, e Dandy, un meraviglioso color naturale adatto a quando si è di fretta (review qui).
Nel reparto matite, sono venute con me la mia inseparabile matita nera Feline di MAC (per gli smokey e la rima interna), Marlene Midnight di Charlotte Tilbury (rima interna o come eyeliner) e Intro(vert) di Marc Jacobs (lungo le ciglia inferiori o come punto di colore).
A queste ovviamene si va aggiungere la mia matita per le sopracciglia preferita, la Brow Divine di Nabla nel colore Neptune (review qui).
Due eyeliner, perché come vi avevo raccontato qui mi piace avere un eyeliner a penna di precisione per disegnare bene la forma della riga, e poi un eyeliner più "scrivente" e opaco per riempirla. Ho portato con me l'eyeliner a penna della Heroine make preso in Giappone (review qui) e il Liquid ink di Essence.
Come mascara un comodo campioncino del Sumptuous Infinite Mascara di Estée Lauder, che probabilmente rimane uno dei miei mascara preferiti di sempre.


Nel reparto labbra ho voluto concedermi un po' di tutto, ma ponderando molto sul peso dei singoli oggetti. Ho scelto per lo più di affidarmi alle matite per labbra NARS (che qui vedente in formato "mini" perché parte di un vecchio set natalizio), perché oltre ad essere molto comode nell'applicazione, sono anche incredibilmente leggere. Inoltre, i colori sono vivaci, belli e la formula resiste a lungo. Insomma, un bel compromesso. Con me ho portato le Satin Lip Pencil in Descanso (nude) e Yu (fucsia) e le Velvet Matte Lip Pencil in Cruella (rosso) e Iberico (rosso arancio). A queste si aggiunge solo la minitaglia di un rossetto Estée Lauder più glossato e naturale, fa parte della linea Pure Color Envy Shine nel colore Empowered.
Come matite, a parte la solita Ghost di Nabla, sono venute con me le Pastello di Neve cosmetics in Amore e Orchidea, oltre alla matita rossa Red Blush di Essence.


Essenziale anche nei pennelli, ovviamente. La scorsa volta ne avevo portati con me decisamente troppi: alcuni non erano stati nemmeno toccati nel corso del tre mesi, insomma un brutto affare.
Nel reparto viso, sono sono venuti con me il Multi task brush di Real Techniques per applicare la cipria, e Blush Brush di Elf per il blush. Invece, per gli occhi ho scelto i miei pennelli preferiti in assoluto: il 217 di MAC, l'Essential crease brush e il Shading brush di Real Techniques.


Stavolta niente volo extra-lungo e niente necessità di creare un bagaglio a mano diverso e personalizzato. Tuttavia, ho comunque voluto dedicare una foto a quei prodotti che secondo me andrebbero sempre tenuti con sé nel bagaglio a mano quando si viaggia perché "non si sa mai"...
Per quanto riguarda il reparto skincare, non mi voglio ripetere troppo perché le cose che sono venute con me sono le stesse (a volte veramente le stesse, pure stessa marca) di quelle che avevo portato con me in Giappone e potete vedere qui.

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