14 luglio 2016

Nabla Cosmetics Mermaid collection: prime impressioni, swatches, comparazioni (ombretti)

Prima di iniziare questo post vorrei spendere qualche parola per scusarmi della mia assenza ripetuta da questo blog, che porta a situazioni un po' fastidiose come vedere uno dopo l'altro post di prodotti ricevuti dalle aziende (in questo caso, persino la stessa). Da quando ho iniziato a ricevere prodotti, era proprio una situazione che volevo evitare a tutti i costi. Non mi piacciono i blog che a un certo punto diventano meri spot pubblicitari e blogger che si ricordano di avere un blog solo quando ricevono prodotti gratis, ma alla fine sembra che anche questo lo sia diventato almeno in parte. 
La realtà è più semplice ma comunque non cambia il risultato. Nonostante le idee, è mancato il tempo: a inizio settimana ho presentato per la terza e ultima volta il mio progetto di dottorato alla commissione docenti. Ed essendo appunto l'ultima volta, a meno di sei mesi dalla consegna della tesi, ovviamente il lavoro è stato impegnativo.
Ne frattempo ho ricevuto la nuova collezione Mermaid di Nabla cosmetics, ho provato qualcosa e ho iniziato a fare le foto. Non ho piacere di rimandare questi post, anche se vanno a cadere così vicini a quelli realizzati per i blush della stessa azienda, perché è appena iniziata la promo e vorrei esservi utile come posso se decidete di acquistare qualcosa.
In questo post mi occuperò degli ombretti "classici" della collezione, ovvero escludo Sensuelle (che però comparirà a margine anche qui), Selfish e Nereide che compariranno in un altro post a loro dedicato. Allo stesso modo, rossetto e blush compariranno in un altro post. 
Come sempre, è possibile acquistare gli ombretti sia in versione refill che in versione classica con la confezione nera. Gli ombretti della collezione si possono acquistare sul sito ufficiale di Nabla cosmetics o nei rivenditori fisici del marchio. Il loro prezzo è di 6,50 euro nella versione in cialda, 7,90 con il case. Al momento è in atto una promozione lancio per cui i refill costano 5,85 euro e quelli con la confezione 7,11 euro.


Parto subito dicendo che sono felice di vedere alcuni ombretti di questa collezione con una texture simile a quella (meravigliosa) dei primi famosissimi ombretti della casa cosmetica (vedi Glitz, Extravirgin e altri). Questo non vale per tutti (purtroppo), ma sono comunque felice di ritrovarla e spero che in futuro venga riproposta più spesso.
La collezione Mermaid è fortemente estiva, a partire dalle tonalità intense fino ai finish shimmer con assenza di colori opachi. Questa scelta non mi ha turbato particolarmente perché non credo l'opaco sia fondamentale per costruire sempre un look: si può lavorare solo con lo shimmer, a patto di scegliere bene i colori da abbinare. E alcuni colori sono comunque così intensi, che la cosa che li valorizza maggiormente è indossarli da soli con un colore di transizione nella palpebra... e un colore del genere in questa collezione sarebbe stato fortemente off topic.
Vediamo le singole tonalità nel dettaglio.



Under pressure viene definito come un blu petrolio satinato dai riflessi teal. A me verrebbe più semplicemente da dire che è un teal che tende al blu petrolio, mentre Babylon, uscito con la scorsa collezione estiva, era esattamente il contrario, un teal che tendeva al verde (petrolio). Ancora diverso da Eternity (collezione invernale 2014) che è un blu cobalto propriamente detto. La texture e il finish di Under pressure ricordano molto Babylon: non troppo cremosa, sfarina un po', il colore è bello pigmentato, ma va lavorato bene per evitare le macchie di colore. Non scorre benissimo. Si comporta(no) sicuramente meglio di Eternity però, che secondo me rimane uno dei colori più deboli mai realizzati da Nabla. Sicuramente Under pressure è un bel colore, ma avrei preferito qualcosa di diverso da parte di Nabla, perché si torna sul serio troppo facilmente a pensare a Babylon nonostante le basi diverse. Vista la collezione, sarebbe stato perfetto un teal più intenso come quello presentato nella palette Dior della collezione estiva dello scorso anno (vedi qui). Probabilmente Nabla lo ha pensato come colore da piega, ma purtroppo si abbina maluccio con il resto degli ombretti sacrificandolo un po' per questo scopo. Se siete amanti del teal, potrebbe piacervi. Altrimenti, meglio pensarci.


Juno Moon viene definito come un viola ciclamino su intensa base ruggine, bright. Molto più shimmer di Under pressure. Colore bellissimo, particolare, intenso, texture meravigliosa. Juno Moon è veramente il pezzo forte di questa collezione e lo amo già teneramente, tanto da averlo scelto come ombretto (usato da solo!) per il giorno della mia presentazione. Non ho un solo difetto da trovargli.
Rispetto a Daphne 2 è molto meno borgogna, molto più vivo ed estivo. Bellissimo in combo con altri, sulla piega o da solo con un colore di transizione per sfumarlo sulla piega. Un MUST HAVE!


Calypso è un viola eliotropo con una sfumatura violetta fredda, superbright. Ancora più shimmer di Juno Moon, ma visto il colore funziona egregiamente. Pur non essendo particolarmente amante di questa tipologia di colore, ne riconosco il fascino. La texture è molto buona, si stende e si lavora bene senza difficoltà. Rispetto a Cattleya (collezione estiva 2014) è più freddo e rispetto a Lilac Wonder (Collezione estiva 2015, la cui texture era abbastanza dura e difficile da gestire) è molto più intenso, pigmentato e brillante. Tra i tre, è quello con la texture migliore, ma a livello di colore trovo più bello e interessante Cattleya.


Cleo è un oro medio con base ocra. Penso sia il primo vero oro proposto da Nabla, ed è un lavoro egregio. Cleo è un bellissimo oro: caldo, intenso, carico, sontuoso (come loro stessi lo definiscono). Bellissima texture, iper-pigmentato, incredibilmente brillante. Secondo me è l'altro punto d'interesse della collezione dopo Juno Moon, perfetto per chi ama l'oro d'estate. Attenzione perché è un oro molto caldo, per chi cerca qualcosa che vira al freddo occorre cercare altrove (Aurum magari?).
Perfetto da abbinare a ombretti marroni o bronzo per realizzare un look canonicamente estivo, ma anche da solo per illuminare la palpebra.


Chemical Bond è un platino medio su base bronzo-marronicino. In realtà, alla fine della fiera sembra un po' un tortora freddo shimmer. Bel colore, ottima texture, versatile. Forse poco estivo, ma buono per occasioni più sobrie. Il problema è che sa davvero di già visto in casa Nabla. Sicuramente non è identico alle altre proposte (anche se si avvicina molto a Dreamer, la cui texture è migliore per altro), ma comunque le ricorda molto. Detto questo, è l'unica critica che mi sento di fargli e non è una critica troppo feroce, soprattutto se non avete gli altri colori Nabla in casa. Questo è un classico ombretto che andrà bene sempre e su cui investire se cercate tonalità sobrie (per esempio per l'ufficio). Però, per chi ha già acquistato tutti le altre proposte tortora-like di casa Nabla, magari è il caso di pensarci due o tre volte se prendere anche questo... Puntate su di lui solo se era esattamente il tono di tortora che cercavate e non trovavate!


Sugar è un duochrome rosa carne dai riflessi oro-champagne, satinato. Per me è il pezzo più debole in assoluto della collezione. Su di me quasi scompare, rendendolo poco interessante anche come illuminante. Texture dura, ricorda ombretti come Lilac Wonder della scorsa collezione estiva. Oltre a questo, si va aggiungere anche il fatto che ricorda *troppo* l'altro ombretto chiaro della collezione, ovvero Sensuelle. Vero è che Sensuelle ha un finish diverso, glitter, ma i colori sono davvero troppo troppo troppo simili, ed entrambi hanno il problema di andarsi a perdere nella carnagione. Capisco la necessità di inserire un colore illuminante e sono d'accordo con l'idea rosa-oro chiaro-champagne, ma penso non sia stata realizzata al meglio. Nabla sa fare illuminanti migliori e sa fare meglio di così in generale (Zoe, che per me rimane la perfezione). Mi sembra un po' una occasione sprecata e onestamente è l'unico pezzo della Marmeid che non consiglio in assoluto.


Tirando le somme...
Come probabilmente avete già capito dalle mie parole, alcuni ombretti di questa collezione sono un grandissimo sì (Juno Moon, Cleo, Calypso), alcuni sono promossi con riserva (Under pressure e Chemical Bond) uno è bocciato (Sugar).
In generale vincono quelli con la texture migliore: quando i colori sono così intensi, è necessario avere una texture piacevole e lavorabile per ottenere il meglio dal prodotto. Ecco perché Under pressure per me non è convincente al cento percento. Credo che Nabla debba rivedere leggermente la sua formula dei satinati, perché ad oggi sembrano sempre un po' troppo duri, fin dalla cialda. 
La collezione in generale mi piace, amo questi punti di colore intensi, a volte simili tra loro, a volte quasi in completa opposizione. Credo possano funzionare più di quanto si possa immaginare a un primo sguardo (Cleo + Under Pressure, wow!), ma tutti possono funzionare benissimo anche da soli.
Concludo però con una nota più generale. Dopo diverse collezioni estive/invernali, inizia a notarsi come Nabla tenda troppo facilmente a ripetersi. Il teal, il tortora, il violetto... Collezione dopo collezione, la cosa diventa evidente perché le linee sembrano scelte basandosi sempre su certi presupposti che sembrano perdurare. Questo non è un difetto, ma nemmeno un pregio. Avere un proprio stile è sacrosanto, essere riconoscibili è necessario, ma mantenere una omogeneità che rischia di cadere nella ripetizione, può essere un contraccolpo perché la fan fedele che compra tutto, prima o poi si accorgerà di avere ombretti *troppo* simili in casa per l'utente media. Vorrei vedere Nabla buttarsi su qualcosa di veramente inaspettato e diverso perché so che c'è del potenziale in questa azienda (e lo dico da consumatrice, non da blogger), ma a volte mi sembra ci si tarpi le ali per volare sul sicuro. Spero vivamente che questa nota venga accolta nella prossima collezione invernale: un bel verde intenso (per dirne una) sarebbe qualcosa di interessante e non visto. Fateci un pensiero!

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