02 dicembre 2016

Nabla cosmetics collezione Goldust: prime impressioni, swatches & comparazioni (rossetti)

In occasione dell'uscita della nuova collezione Goldust, Nabla cosmetics mi ha inviato tutta la selezione di prodotti da provare. In questo post vedrete le prime impressioni riguardo i rossetti della collezione. Ho deciso di partire dai rossetti perché credo siano davvero il pezzo forte della collezione e che abbiano delle tonalità così diverse fra loro che sicuramente chiunque può trovare qualcosa che la soddisfi.
Al momento in cui scrivo i rossetti sono disponibili a un prezzo promozionale di lancio (11,61 euro invece di 12,90 ).


La review sarà organizzata come segue. Per prima cosa presenterò i singoli colori, riflettendo soprattutto sulle tonalità. A concludere, farò qualche riflessione sulla texture e sulla durata, che in questo caso mi sembrano abbastanza omogenee su tutta la linea. 
Qui sotto potete trovare una carrellata generale dei colori della collezione. Affidatevi maggiormente a questi che a quelli della comparazione che sono una punta troppo freddi rispetto a quando dovrebbero (luci invernali, sigh). Soprattutto Arabesque è meno squillante di come può sembrare.



Cominciamo con Arabesque, che Nabla definisce come un rosso-mirtillo dalla tonalità medio-scura. Effettivamente Arabesqua ha qualcosa di leggermente viola-magenta in sé. Definirlo proprio un rosso mi sembra eccessivo. Risulta un colore molto elegante, perfetto per chi vuole qualcosa di simile al rosso, ma con un twist di originalità. Non mi sembra eccessivamente freddo o caldo, ma piuttosto neutro. Motivo per cui mi sento di consigliarlo praticamente a chiunque. Abbastanza scuro, ma non cupo.


Qui sotto potete trovare delle comparazioni. Come vedete non assomiglia a niente di quello che possedevo. Il colore più simile era quello della tinta Sangria 08 di Wycon, che comunque non è un dupes. Messo a confronto con altri colori (come Alter Ego o come lo 09 di Rimmel Kate), si vede come sia più scuro e profondo, più magenta e meno fucsia. Insomma, perfetto per chi cerca profondità, meno buono per chi cerca colori vivaci (meglio Alter Ego).


Passiamo a Bye Bye Birdie, il colore nude della collezione Nabla lo descrive come un nude marroncino, tende al rosato, medio-chiaro. Devo dire che mi piace molto e lo consiglio soprattutto a chi cerca qualcosa che tenda più al marrone che al rosa (al contrario quindi di Closer, sempre di Nabla, sotto c'è la comparazione). Non è troppo scuro, né troppo chiaro: una buona via di mezzo che si farà notare di più su chi ha le labbra naturalmente meno pigmentate, ma che comunque potrebbe dare soddisfazione anche a chi le ha più marcate. Devo dire che mi piace molto e lo consiglio, esattamente come consigliavo Closer (review qui). È il nude perfetto come dice Nabla? Credo dipenda molto da cosa cerchiate e dalle vostre labbra naturali. Su di me arriviamo molto vicino al giusto equilibrio.


Come potete vedere, Anche Bye Bye Birdie non è simile a niente di quello che possiedo. Closer risulta molto più rosato. Ombre rose, ancora più rosato. Ci si avvicina Sheer Liar di Urban Decay: il tono marroncino-rosa è lo stesso, ma cambia il finish. Bye Bye Birdie è bello coprente, cremoso e per niente sheer. Non è perfettamente opaco, ma ci avviciniamo.


Cambiamo completamente stile e passiamo a Dilemma, il colore scuro - ma veramente scuro - della collezione. Nabla lo definisce come un intenso color cioccolato, molto scuro. Non arriva ad essere quasi un nero, però effettivamente è molto scuro. Sul cioccolato sono d'accordo abbastanza, perché Dilemma ha sicuramente un'anima marrone, che però è mixata anche con del rosso e con del viola. In generale è un colore molto difficile da cogliere, perché cambia molto. Credo che per chi ama gli scuri possa essere un must, perché è davvero particolare. Per il sottotono, probabilmente starà meglio a chi regge i rossetti che virano sul marrone. Non aspettatevi qualcosa come Instigator di MAC.


Qua sotto potete vedere perché vi dicevo di non aspettarvi Instigator. Ma non aspettatevi nemmeno un vero marrone scuro, perché come potete vedere nemmeno Film Noir di MAC gli assomiglia. Rispetto a entrambi risulta più "muted", più spento, con una vena quasi grigia.
Notare anche come si è ridotto Film Noir. Questa è la sua ultima apparizione, poi è finito nel cestino e la sua confezione pronta per un back to MAC.


Proseguo con il colore squillante della collezione, Dragonfire. Che per me è il vero must have. Nabla lo definisce un rosso fuoco caldo in base aranciata: descrizione perfetta. Dragonfire è molto intenso, è molto squillante, è molto fuoco. Ovviamente a me piace, ma mi sento di non consigliarlo a chi ha un sottotono molto rosa-freddo e/o non sopporta i colori squillanti. Non è propriamente neon, sia chiaro, però la differenza con tonalità come Russian Red è abbastanza notevole.
Nota: non fa sembrare i denti gialli, o almeno su di me funziona bene.


Qui sotto una comparazione. Dragonfire è parente stretto di Lady Danger di MAC, che però risulta ancora più aranciato. Personalmente lo trovo più simile al I'm 303 di Pupa, ovvero dei rossi che tendono all'aranciato (mentre Lady Danger è proprio un arancio che tende al rosso). La nota forte di arancio si vede anche nel confronto con Rita di Nars, che è solo un rosso a base calda ma che non tende all'arancio.


Ultimo rossetto della collezione, Moulin Rouge. Un rosso particolare, con riflesso metallico (si vedono bene sulla foto qua sotto). Nabla lo definisce come un rosso porpora dal riflesso metalizzato. Sia chiaro: come dice Nabla, il riflesso è leggero e non invadente. Non parliamo dei Frost di MAC, per intenderci. Siamo su un livello decisamente più sobrio.
Mi piace molto ed effettivamente devo dire che fa subito Natale. Credo che nonostante la nota metallica, possa stare bene e piacere un po' a tutte. Probabilmente piacerà di più a quelle che cercano dei rossi un po' più scuri o cupi, quindi anche un po' più scuro di Russian Red di MAC per intenderci.


Come da foto. Moulin Rouge risulta più cupo e anche meno freddo sia di Cruella di Nars che di Russian Red di MAC. Personalmente, al di là del riflesso metallico, non avevo in casa un colore che ricordasse vagamente la tonalità di rosso di Moulin Rouge. Ottimo!


Per concludere, qualche nota su come questi rossetti si comportano una volta indossati.
Devo dire che mi hanno dato tutti ottime soddisfazioni, anche di più rispetto alla media dei Diva Crime, che non sono tra i miei rossetti preferiti. La texture rimane sempre simile: leggera, molto pigmentata, tendenzialmente un po' secca. Ma rispetto agli altri ho trovato che secchino meno le labbra e durino di più. La durata in particolare mi è sembrata sempre buona, anche se consiglio sempre di prendere tutte le precauzioni del caso, soprattutto con i colori più scuri.

Tirando le somme...
Mi sento di consigliarli tutti. Credo ci sia veramente qualcosa di interessante per tutti i gusti, quindi non mi esprimo troppo in merito. Fatevi guidare dal vostro istinto, e sono certa che cadrete comunque in piedi.
Quello che forse mi ha convinto meno è Dilemma, che credo sia anche il più difficile visto il tono. Anche Dragonfire mi sembra un po' difficile, ma potrebbe comunque dare delle ottime soddisfazioni. Credo che il più "universale" sia Arabesque, quindi se non siete sicure, quello è un buon punto di partenza...

Se avete delle domande più specifiche, lasciatemi un commento e cercherò di rispondere il prima possibile!

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