07 dicembre 2016

Nabla cosmetics collezione Goldust: prime impressioni, swatches & comparazioni (occhi & blush)

In occasione dell'uscita della nuova collezione Goldust, Nabla cosmetics mi ha inviato tutta la selezione di prodotti da provare. In questo post vedrete le prime impressioni riguardo i prodotti per occhi e i blush della collezione. Ho già parlato dei rossetti in questo post (qui).



Qualche informazione tecnica prima di iniziare. Al momento in cui scrivo gli ombretti sono in promo a 5,53 (invece di 6,5 euro) i refill, 6,72 (invece di 7,90) quelli con la confezione in plastica, 9,78 (invece di 11,50) l'ombretto cremoso. L'eyeliner è in promo 10,71 (invece 11,90) e infine i blush li potete trovare in versione refill (8,92 invece di 10,50 euro) e con la confezione (11,82 invece di 13,90 euro).

Partiamo dagli ombretti in polvere. Stavolta mi soffermerò con qualche descrizione più approfondita su texture e finish ombretto per ombretto, perché le performance non sono omogenee e ci sono ombretti che vale la pena di prendere, altri che onestamente si possono anche dimenticare.
Ne approfitto anche per scusarmi per il fatto che alcune comparazioni sono incomplete. Alcuni ombretti Nabla (come Petra, che sarebbe stato meraviglioso da comparare con Paprika) non sono al momento nella casa in cui mi trovo, quindi ho dovuto arrangiarmi come meglio potevo. In ogni caso, gli swatches sono tutti disponibili nel blog in altri post che linkerò quando necessario.
Cominciamo.


Paprika è stato banalmente definito un color paprika. Ovvero, un marroncino che tende molto all'aranciato-rosso. Super-matte. Mi piace molto la nuova texture matte, la trovo molto morbida e meno polverosa di quella precedente. Bellissimo come colore di transizione, soprattutto se sulla palpebra si usano colori simili ma molto shimmer se non proprio glitterati (come Ludwig o Danae). Rispetto a Petra (potete vederlo qui in un look) è più aranciato, mentre Petra era molto più rosso-marrone. Se avete un sottotono freddo, meglio Petra.

Radikal è un verde militare medio-scuro, anche lui super-matte. Per la texture riprendo quanto scritto sopra per Paprika. Anche questo è da usare come colore di transizione, ma rispetto a Paprika credo che sia leggermente più difficile (o molto difficile a seconda dei vostri colori e dei vostri gusti) da abbinare. In generale credo che possa funzionare molto bene associato a colori come Absinthe. Se siete indecisi tra Paprika e Radikal, vi consiglio di puntare sul primo però.

Ludwig è un rame-bronzo scuro, shimmer. Tenete a mente quel "scuro" perché dal primo CS messo a disposizione da Nabla sembrava molto più elettrico e meno scuro di quanto poi si è rivelato in realtà. Questo non è un problema perché Ludwig rimane un colore bellissimo ma risulta molto più cupo di quanto si pensava. Lo definirei un colore ruggine. Mi piace molto e trovo sia uno dei pezzi forti della collezione insieme con Paprika. Pigmentazione come al solito ottima. 
A livello di comparazioni, Ludwig è molto più marrone-rosso-arancio (ruggine) di Daphne 2 (che potete vedere qui) e del suo compare di Neve cosmetics Ufo (qui comparazione con Daphne 2), che al contrario sono più borgogna rosso-marrone-viola. Molto diverso anche da Unrestricted sempre di Nabla, che aveva un sottotono borgogna-magenta.


Luna è un rosa champagne chiaro, shimmer. Rispetto ad altri colori sul genere, è più rosa che champagne. Personalmente lo trovo dimenticabile, anche se ha del potenziale e può stare bene un po' a tutte. Probabilmente è stato aggiunto alla collezione perché serviva una sorta di illuminante, ma onestamente lo trovo piuttosto banale. Rimane comunque riciclabile sulle guance. Lo consiglio solo se non avete niente di simile in casa (cosa che trovo difficile però). Non ha alcun duochrome come si può vedere dalla comparazione con Pegasus (che invece è un lilla-oro).

Snowberry è un rosa antico caldo, shimmer. La descrizione data da Nabla mi garba e credo che lo descriva al meglio, perché Snowberry è davvero un colore particolare e veramente interessante. Rispetto a Grenadine risulta meno strong e più rosa, e non ha alcuna componente viola come per esempio Ground state. Insomma, è un modo interessante di indossare il rosa, soprattutto per chi ha dei problemi con i colori troppo pastellosi. Lo consiglio un po' a tutte, perché pur essendo caldo non è così caldo da poter dare problemi. Bello con Ludwig o da solo con solo un filo di mascara. Ottima pigmentazione.


Absinthe è un duochrome a base terracotta e con riflessi che virano dal rosso al teal. Ricorda ovviamente tutti quei colori sul genere, da Club di MAC a Camaleonte di Neve cosmetics. Rispetto a Camaleonte però ha una base molto più delicata. Rimane però una base marrone-terracotta, mentre per esempio Mela Stregata di Neve ha una base spiccatamente viola.
In tutta onestà lo trovo bello ma debole. La base non è così pigmentata come può sembrare e necessita di una base (magari cremosa) che lo renda più evidente, perché soprattutto sulla mia palpebra mi è sembrato un po' svanire. Personalmente non lo consiglio, a meno che non abbiate modo di vederlo dal vivo e di accertarvi se la pigmentazione vi soddisfa. Rispetto agli altri è meno pigmentato. Quello che vedete nell'immagine è il risultato di 2-3 passate.


Danae è un oro-bronzo intenso, finish Celestial, che vuol dire base colorata shimmer con glitter. La pigmentazione, nonostante i glitter, è ottima. Va comunque usato con un pennello adatto, meglio se con le setole corte e molto dense. Mi piace molto anche tamponato su altri colori per aggiungere una nota shimmer (bellissimo su Ludwig). Danae è per me un altro pezzo forte della collezione, un vero must-have. Rispetto a Fenice di Neve cosmetics è molto più oro-caldo e meno rame. Molto diverso anche da Unrestricted perché non ha nessuna nota rossa-viola.

Glasswork è un malva-nocciola, finish Celestial. Un altro colore veramente bello, dalla base pigmentata. Lo trovo bellissimo e iper-elegante anche completamente da solo, con solo un po' di mascara. Rende subito lo sguardo veramente luminoso. Come si vede dal confronto con Ground state e ancora più con Interference non ha alcuna nota viola, anzi tende proprio al marroncino. Molto più pigmentato di Sensuelle (che comunque è molto più rosa pallido) della collezione estiva di Nabla.

Due parole sul finish Celestial. Devo dire che con questi due ultimi ombretti c'è stato un visibile miglioramento su questo fronte. La texture degli ombretti è migliore (meno granulosa, più facile da stendere) e soprattutto la base è molto più pigmentata. Inoltre i glitter non vanno ovunque ma rimangono al loro posto, un punto sempre a favore. Insomma, sono felice perché credo che sia una buona idea per chi vuole osare ogni tanto con i glitter ma senza ritrovarsi la faccia impiastricciata e non sa bene come comportarsi a livello di applicazione.


Passiamo agli altri due prodotti della collezione ma sempre sul fronte occhi. L'ombretto cremoso Dusk e l'eyeliner Klimt. Quest'ultimo è un pezzo limited edition (ovvero che non sarà riproposto, insieme ai rossetti e alle palette vuote) della collezione.

Dusk è un ombretto cremoso dal colore rosa-pesca oro, shimmer. Non è un brutto colore, anzi, credo che sia una base interessante soprattutto vista la nota calda e dorata della collezione ma personalmente lo trovo abbastanza dimenticabile. In particolare, mi sembra piuttosto difficile da far funzionare da solo senza niente altro. Insomma, se il colore vi piace e volevate qualcosa del genere, prendetelo. Altrimenti secondo me potete puntare su altro, come Dandy (se volete qualcosa di più marroncino e più neutro da tutti i giorni) o Utopia (se volete qualcosa di più intenso e spiccatamente rossiccio).

Klimt è un eyeliner oro-rosso duochrome. Bellissimo, compratelo. Se siete in dubbio, compratelo. Non ve ne pentirete. Pigmentato, molto intenso, molto bello. L'unica nota "storta" è che non è semplice fare linee sottili, ma visto il colore non penso sia un problema dato che il punto è proprio quello di far vedere questo bellissimo duochrome oro e rosso.
Spero che Nabla si decida presto a fare una collezione di eyeliner liquidi, partendo da un signore eyeliner nero. Lo stiamo attendendo! Ci conto!


Concludiamo con i due blush della collezione.

Harper è un rosa quarzo chiaro, leggermente pescato. Opaco. Non è un colore particolarmente originale, ma è molto grazioso e fa una bella figura. Non è pigmentatissimo, soprattutto se comparato al suo compare SoL (leggete sotto per capire il paragone), ma fa comunque la sua bella figura. Proprio perché non è molto pigmentato, lo sconsiglio a chi ha la pelle da media a scura, perché facilmente non si vedrebbe. Al contrario, per chi ha pelle molto chiara potrebbe essere una ottima idea. Non è né troppo freddo né troppo caldo, quindi dovrebbe donare più o meno a chiunque. Rispetto a Beloved è più freddo-rosa, ma non così freddo-rosa come Argyle di The Balm. Qui sotto la foto in cui lo indosso insieme a Bye Bye Birdie (review qui).


Satellite of love è un bordeaux piuttosto rosso e abbastanza scuro. Non ha componenti viola come si vede nel paragone con Pinstripe di The Balm. Opaco. Molto pigmentato. Troppo pigmentato. Non mi sento una principiante in fatto di blush e pennelli, ma non sono ancora riuscita a indossare questo blush senza fare casini, nonostante cerchi di essere cauta a prelevare prodotto. Onestamente non sono convinta di questa pigmentazione così forte, per un blush dal colore così intenso e scuro. Il rischio di fare pasticci è veramente semplice, il rischio di dover levarsi metà base e rifare da capo pure. Insomma, Satellite of love è un colore bellissimo, penso sia bellissimo anche sugli occhi, MA la sua pigmentazione che richiede un sacco di premure me lo fa usare veramente meno di quanto vorrei (e finisco per preferirgli Harper, che mi piace molto meno come colore). 
Quello che penso è che Satellite of Love sia stato pensato per le pelli scure, mentre Harper era il colore da pelli chiare. Su pelli da medio a molto scure, credo che SoL sia meraviglioso, spettacolore, da comprare subito. Per le pelli da medio a molto chiare, il rischio di sembrare ubriache o peggio piene di lividi è abbastanza forte. 
Non vi sto dicendo di non comprarlo (anzi, credo sia un bellissimo blush), ma vi voglio preparate a doverlo dosare. Che vuol dire 1. prendere poco prodotto, 2. usare un pennello tipo duo-fibre, 3. scaricare il prodotto sul dorso della mano o sbattendo il pennello contro il braccio dolcemente. Meglio andare poco alla volta, che rischiare di dover rifare la base. Se per voi questo è troppo scazzo vi capisco, ma allora vi consiglio di rivolgervi altrove.
Sotto lo indosso con Arabesque sulle labbra (review qui).


Tirando le somme...
Questa collezione Goldust a me piace molto, ma mi rendo conto che potrebbe essere guardata con disappunto da chi sperava in toni diversi per rendere più varia la proposta Nabla o chi voleva toni freddi. Personalmente arrivati al terzo anniversario del marchio, credo che Nabla abbia fatto capire abbastanza serenamente la sua strategia, che non è quella di colmare buchi o di creare sempre cose nuove, ma di proporre tonalità che sembrano avere un filo conduttore, insomma, uno stile Nabla fatto per lo più di tonalità calde, che virano verso determinate tonalità considerate di punta. Tonalità che spesso sono fatte per stare bene alla "donna media", ovvero una persona che si trucca "nella media" (appassionata ma non troppo) e che cerca colori con cui stare bene e sentirsi bene, non per creare qualcosa di originale. Mi sembra un approccio interessante, dato che tendenzialmente molti brand indie cercano di arrivare proprio alla giga-appassionata, quella che va in giro con dodici ombretti fluo in faccia perché è nel suo stile (e fa benissimo). Penso sia un approccio più vincente, perché nel momento in cui ti fai conoscere, è più facile che molti poi ti seguano.
Detto questo, qualche parola conclusiva sulla collezione.
Consiglio dal cuore: Ludwig, Paprika e Danae. L'eyeliner Klimt. A scatola chiusa proprio.
Consiglio con un po' di riserve: Snowberry, solo perché per alcune la tonalità potrebbe essere troppo simile a quella naturale della palpebra. Meglio per chi non soffre di grandi rossori insomma. Sempre con riserva consiglio Radikal, il cui colore potrebbe dare difficoltà a diverse persone, ma rimane comunque un ottimo tono da transizione. Consiglio anche con riserva Glasswork perché visto il tono potrebbe essere simile ad altro che avete in casa e in generale lo trovo meno originale di Danae (tra i due, punterei su Danae). Ma rimane un colore veramente interessante.
Per quanto riguarda i blush, anche quelli li consiglio entrambi con riserva: SoL scrive troppo, Harper è piuttosto tenue. Vanno presi sapendo cosa si troverà e nel caso le precauzioni che sono necessarie.
Consiglio solo se vi piace il tono: Luna, che lo trovo piuttosto dimenticabile. Dusk che penso sia meglio come base che come colore pieno da solo. E infine Absinthe, il colore della cui base è troppo tenue perché lavori al meglio senza una base decisa sotto (magari con Utopia potrebbe diventare interessante), con il rischio però che si perdano i riflessi.
Questo è quanto. Se avete domande precise su uno o più prodotti della collezione, scrivete un messaggio e cercherò di rispondervi as soon as possible.

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