25 gennaio 2017

Neve cosmetics InkMe Eyeliner: prime impressioni e swatches

In occasione dell'uscita degli eyeliner InkMe, Neve Cosmetics mi ha inviato tutti i colori da provare per potervi dare le mie prime impressioni al riguardo. 
Questi eyeliner sono già disponibili sul sito di Neve (qui) e al momento in cui scrivo vengono venduti al prezzo promozionale di 8,72 euro (invece che 10,90) per 4 ml di prodotto. A livello inci, questi eyeliner non contengono né siliconi, né parabeni, né petrolati e soprattutto sono adatti anche per chi cerca prodotti vegan (nessun ingrediente di origine animale).

Partiamo da un importante presupposto: questi eyeliner sono a base d'acqua.


Questo esclude già che siano waterproof e che siano in generale molto resistenti (anche solo alle sudate per il caldo o per la palestra). Di contro, non fanno macchie sulla pelle e non daranno problemi a chi ha gli occhi sensibili.
Se cercate un eyeliner che resiste a qualsiasi cosa, questo prodotto non fa per voi a prescindere.
Se cercate un eyeliner "delicato", avete buone possibilità che questa linea vi possa piacere.

Per capire questo prodotto, bisogna guardare il target di riferimento. Se MAC avesse prodotto questo eyeliner, non avrei molte parole positive per recensirlo. Ma lo ha prodotto Neve, per un pubblico di un certo tipo: quello che va a comprare cosmetici nelle bioprofumerie. Persone che vogliono prodotti delicati (perché hanno problemi di allergie o affini), persone che vogliono prodotti dall'inci verde, persone che non hanno una visione "professionale" del trucco ma amatoriale, persone che a volte di trucco sanno poco poco. Nello specifico, persone che vogliono un prodotto semplice da usare, semplice da struccare, che non costi molto e che faccia il suo lavoro.

Queste premesse sono importanti, perché altrimenti si finisce per dare una aspettativa e una lettura sbagliata al prodotto. 
Trovo che il punto di forza di questi eyeliner sia la semplicità di applicazione. Mi spiego: uno dei problemi più forti con gli eyeliner liquidi è il poco controllo del prodotto. Spesso gli applicatori prelevano molto prodotto che finisce con macchiare la palpebra (o ovunque), o fare macchie di colore difficili da gestire. Sembra un paradosso, ma spesso, soprattutto per chi inizia, la cosa migliore è avere un pennellino che preleva poco prodotto alla volta. Può appunto sembrare una seccatura, perché poi richiede di passare più volte per avere un colore pieno e una riga definita, ma in realtà vi impedisce di fare casini difficili da recuperare, soprattutto se sotto l'eyeliner avete già realizzato un trucco con gli ombretti.
Ecco, gli InkMe hanno un pennellino di feltro che però risulta quasi di plastica, che preleva veramente poco prodotto alla volta e richiede più passate. D'altro canto, tende ad essere più preciso dei classici pennini che vanno ovunque e si piegano in ogni modo possibile. Io ancora oggi fatico con certi applicatori, mentre con gli InkMe sono riuscita a fare subito delle linee perfette senza veramente problemi.

L'altro punto di forza è la semplicità di struccaggio. Anche qui, può sembrare paradossale perché ci hanno convinti che un prodotto è buono solo se resiste alle bombe atomiche. Ma non è vero, e non lo è soprattutto quando si parla degli occhi. Ho avuto in passato eyeliner così resistenti agli struccanti da macchiare la palpebra, e non è mai un pregio, semmai un segno che gli ingredienti non siano proprio al top.
Certo, questo punto porta degli inconvenienti, come non poterli usare d'estate perché temo faticherebbero ad arrivare a fine giornata senza una buona base sotto. Alla fine però dipende molto da cosa cercate e cosa avete bisogno di avere da un eyeliner.

La pigmentazione è buona ma il colore va costruito. Essendo a base d'acqua, difficilmente si riesce a fare una riga netta e piena con la prima passata. Più probabilmente create delle line con strisce meno omogenee. Un problema che si risolve semplicemente ripassando il colore almeno due volte. Inoltre, quando si asciuga, il prodotto diventa opaco e tende a diventare omogeneo anche a livello di intensità e coprenza.

Tranne uno (Nut), tutti diventano iper-opachi una volta asciugati.

Dopo queste parole generali, possiamo osservare nel dettaglio i colori disponibili. 

(in questo swatch, Alexandria sembra avere riflessi blu che in realtà non ha, è veramente grigio asfalto)

Bastet - Nero. Non è il punto più nero di nero disponibile, ma è discreto.

Giza - Blu cobalto. Probabilmente uno dei colori più interessanti di questa collezione, e uno di quelli che consiglierei senza pensarci troppo. Veramente molto bello. È il colore che si stende in maniera più omogenea e dalla qualità migliore.

Papyrus - Verde oliva. Anche questo è un colore molto interessante. Lo consiglio a chi cerca qualche alternativa chic e colorata ai classici nero-marrone-blu. Insieme con Giza, è uno di quelli che si stende in maniera più uniforme fin dalla prima passata.

Hatshepsut - Granata. Un marrone molto rossiccio, forse più borgogna che granata. Un colore veramente carino, molto caldo. Neve lo consiglia sugli occhi azzurri e verdi (con cui fa un bellissimo contrasto), ma io l'ho provato sui miei marroni ed è adorabile comunque.

Alexandria - Grigio. Anche questo rientra nei colori da provare per chi vuole qualcosa di chic e non troppo eccentrico, ma vuole comunque fare un passo oltre i soliti colori neutri da eyeliner. Ha un sottotono blu, credo sia molto bello sugli occhi marroni.

Ankh - Viola/blu/grigio. Ebbene sì, questo colore è difficilissimo da definire. È tutti questi colori insieme: a seconda della luce uno prevale sugli altri, ma il risultato è sempre molto particolare. Se vi piace il tono, penso sia uno dei colori da provare perché veramente originale. Come Neve, credo funzioni bene su qualsiasi colore di iride.

Nefertiti - Marrone. Un classico marrone scuro, praticamente quasi nero. Mi sembra un compromesso ottimo per chi vuole rimanere sul classico, ma trova il nero troppo forte o troppo deciso. Rispetto a Hatshepsut manca completamente della componente rossa/rossiccia.

Thebes - Petrolio. Da grande fan degli eyeliner blu petrolio, ovviamente è il mio preferito. Un colore must-have per chi ha gli occhi castani-marroni. 

Nut - Nude dorato (shimmer). Questo è l'unico colore che non è completamente opaco. Nut ha un finish shimmer e un colore perfetto per creare punti luce. Peccato che la pigmentazione non sia il massimo e tra tutti è quello che sembra più "carente" in questo senso.

Heliopolis - Avorio. Un beige chiarissimo: pensate a un colore pelle/correttore, tonalità più chiara disponibile. Sicuramente una tonalità originale, anche se probabilmente io avrei optato per un bianco puro al posto. Secondo me risulta interessante sulle persone dai colori molto chiari (bionde, incarnato chiaro), usato (anche) da solo. 

Tirando le somme...
Ammetto che questi eyeliner non mi dispiacciono e li trovo molto adatti al target ideale di Neve cosmetics. Noi stra-appassionate forse potremmo avere qualche remora su durata e resistenza, ma tutto sommato hanno delle buone caratteristiche anche per noi. Non solo, devo dire che per l'inci che hanno (completamente verde), penso abbiano già fatto miracoli a trovare una formula così interessante.
Il range di colori poi è veramente interessante, perché offre molte alternative al classico nero (dal marrone, fino al grigio e al color verde oliva), senza sfociare in colori troppo eccentrici o poco quotidiani, ma fornendo anche qualche punto di originalità come Giza.
Questi eyeliner fanno per voi solo se cercate: 1) un prodotto semplice da struccare che non vi dia problemi agli occhi, 2) un prodotto semplice da applicare. Inoltre fa per voi se non vi importa: 1) che duri tanto, 2) che possa sbavare o togliersi un po' nel corso della giornata, 3) che non sia waterproof.
Le consiglio soprattutto alle principianti e a chi non ha troppa dimestichezza con gli eyeliner, mentre non li consiglio a chi cerca qualcosa con aspettative tipo MAC.
Per quanto riguarda i colori, per me Giza, Papyrus e Thebe (in questo ordine) sono i colori migliori non sono per tonalità ma anche per qualità: sono quelli più omogenei, quelli più pigmentati fin dalla prima passata. 

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