03 marzo 2017

Come non fare errori nello shopping, una breve guida

Tutte siamo passate nel periodo di acquisti compulsivi o degli acquisti fatti senza pensarci troppo.
Anche io ho preso delle sonore cantonate nella vita e con la saggezza dei miei quasi 30 anni (rido), ho pensato di fare un breve post per elencare qualche sbaglio ricorrente che le persone fanno quando si tratta di acquisti.


Non buttarti sulle copie, finirai per comprare l'originale.
Breve storia triste. Vedi qualcosa che ti piace ma costa troppo. Decidi di buttarti su una copia che costa meno. All'inizio ti sembra di vere fatto un affare, poi poco alla volta ti rendi conto che se l'originale costava di più forse un motivo c'era. Finisci per odiare la copia. Finisci per non usare più la copia. Dopo qualche anno finisci a comprare l'originale.
A me è successo due volte.
La prima volta con lo zaino Herschel. Per tanto tempo ho guardato con sospetto gli zaini perché li associavo immediatamente a quelli da scuola, dagli Invicta fino agli Eastpack. Inoltre, una volta smesso di frequentare il liceo, l'idea di girare per città con zaini sulle mie spalle (quindi senza poterli vedere) mi metteva l'ansia.
Complice l'età (e i suoi acciacchi) e la necessità di viaggiare con il pc dietro, ho dovuto dire addio alle borse e buttarmi nel magico modo degli zaini. Lo stile Herschel mi ha aveva colpito - pur non essendo una scelta originale - perché era un po' vintage e si adattava bene al mio, di stile. Tuttavia, visto il costo non proprio da sfizio e via (cento euro e più), ho voluto cedere al mio lato tirchio che mi suggeriva di cercare una alternativa meno costosa. L'ho trovata (circa sessanta euro, purtroppo non regalato nemmeno questo) e l'ho comprata. Non ve la sto a linkare perché ormai è fuori catalogo ovunque.
Purtroppo mi sono resa quasi subito conto della differenza, tuttavia, all'inizio, non mi è sembrato un grande problema. Mi serviva per un weekend in treno e tutto sommato faceva il suo lavoro. Il problema è che usarlo nel quotidiano era assolutamente impossibile. 
Tessuto non impermeabile. Chiusura che non era una vera chiusura. Mancanza di uno schienale imbottito. Spalline che si allargavano con troppa facilità. Dopo qualche mese, le ho sperimentate tutte.
Quando nella mia vita è entrato lo zaino da 30l che ho usato per il Giappone (qui), questa copia degli Herschel è finita in un cassetto.
Quando il problema di uno zaino da uso quotidiano si è di nuovo riaffacciato tre anni più tardi, ho deciso di tagliare la testa al toro e comprare direttamente l'originale, che è tutta un'altra storia. Avrei dovuto farlo prima, mi sarei risparmiata i soldi della copia che ormai difficilmente potrò recuperare.

Una storia simile (seppur non ci siano copie di mezzo) è quella dietro al mio computer. Nel 2013, decisi di cambiare portatile. Nonostante fossi molto tentata da un portatile Apple, decisi di fidarmi di chi diceva che non ne valeva la pena e di prendere un portatile Windows di buona qualità, come tutti gli altri che avevo avuto. L'ho fatto (pagato circa 600 euro, il portatile più costoso che avevo preso fino a quel momento), mi sono trovata abbastanza bene. Tuttavia, come tutti gli altri portatili che ho avuto, ha ben presto rivelato tutti i suoi problemi: batteria poco resistente, pesante, rumoroso, alla lunga sempre più lento... Assolutamente non adatto ad essere trasportato (questa è stata una mia colpa, perché avrei dovuto considerare questo aspetto prima).
Alla fine, due anni dopo, cedevo e andavo a comprare un Mac Air, con cui mi sono trovata veramente bene (anche se, flash foward, dopo due anni la batteria inizia a cedere anche qui). Avessi ragionato meglio e mi fossi buttata subito sul Mac Air, probabilmente mi sarei risparmiata quei 600 euro per un portatile che ormai non riesco più a usare (l'aggiornamento a W10 lo ha definitivamente rallentato al punto di non ritorno).

Chiediti se ti serve davvero, chiediti se lo userai davvero.
Sembra una banalità ma non lo è. Al contrario, è una domanda che dovremmo farci molto più spesso.
Durante le feste natalizie del 2014 ero piuttosto triste e per riprendermi ho deciso di cedere a uno dei miei sogni proibiti: la reflex. Ho preso un modello base, di quelli da principiante che cerca di capirci qualcosa. Un modello base - in offerta - che comunque non ho pagato poco, sigh.
L'idillio è durato pochissimo. Pazienza per manovrarla poca. Pesantissima e difficile da trasportare. Foto brutte se non ti impegni. A dicembre 2015 stavo già comprando una nuova macchina foto (che amo follemente) per sostituire la compatta che nel frattempo era morta.
In realtà, che sarebbe stato un fallimento si sapeva già. Quando comprai la reflex, avevo già una compatta che permetteva impostazioni manuali e non le usavo mai perché 1) sono pigra, 2) sono incapace.
Ed effettivamente così è andata anche per la reflex. Non ero assolutamente in grado di capire come usare la parte manuale e scattare in automatico è veramente una porcata colossale.
Alla fine, dopo un anno, ho deciso di mandare in pensione la vecchia compatta e di prenderne un'altra. Ho preso la G7X che mi è costata anche più della reflex ma che è davvero la macchina che fa per me, perché mi consente di fare scatti in automatico che sono praticamente perfetti (per altro è una delle macchine che richiede anche meno editing post scatto che io abbia mai avuto).
Insomma, spesso ci facciamo lusingare da cose che sappiamo già useremo poco o non useremo affatto. Comprare qualcosa sperando di cambiare abitudini (perché l'ho pagata tanto) è assolutamente utopistico. Non lo fate.

Impara a dire no. Impara a dire "ne posso fare a meno".
Anche se qualcosa ti piace, anche se qualcosa ti potrebbe servire (ma non è vitale)... impara a dire no.
Più diciamo sì all'acquisto compulsivo, e più finiamo per comprare comprare comprare senza nemmeno rendercene conto. Imporsi e dire no ogni tanto, fa bene. Anche all'umore, perché ti dà l'impressione di essere ancora in controllo di cosa compri e cosa no.
Se dopo qualche giorno ancora ci pensi e riesci a trovare una reale utilità a quella cosa, puoi anche tornare e comprarla. Sono certa che questo capiterà una volta su dieci però.
Io ho iniziato a comprare meno vestiti così. Molte volte mi sono resa conto che alcune infatuazioni del momento lo erano letteralmente. Dopo qualche ora ero già perplessa. Dopo giorni mi sono scordata della loro esistenza. Li avessi comprati, sarebbero finiti da qualche parte a prendere polvere.
Compra serena solo ciò che sei sicura userai quotidianamente, tutti i giorni, ancora e ancora. Quello che non è troppo "alla moda ora".
Le cose particolari, lasciale lì. Impara a dire no.

Paga in contanti.
Banale. L'effetto di vedere il portafogli svuotarsi è molto diverso da quello di strisciare una carta. Se ti rendi conto che ovunque vai finisci sempre per spendere troppo, inizia a darci un taglio con le carte e torna a pagare in contanti. Ti aiuterà non solo ad avere un budget preciso (oltre a ciò che hai non puoi spendere), ma l'effetto di vedere andare via i soldi materialmente e visivamente, aiuterà moltissimo a risparmiare e a pensarci due o tre volte prima di fare acquisti compulsivi.
Io durante i saldi lo faccio quasi sempre.

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Questi sono i miei consigli. Avete qualcosa da aggiungere? Fatemi sapere nei commenti!

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